"Una crisi al buio avrebbe effetti dirompenti sull'economia, sulle imprese che hanno sostenuto in questi ultimi due anni duri sacrifici, come gli stessi cittadini. Più volte abbiamo affermato che per la ripresa c'è assoluta necessità di un governo autorevole e soprattutto di stabilità politica. Elementi indispensabili per predisporre le opportune misure che consentano al sistema imprenditoriale di riprendere la strada della crescita e della competitività". Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi preoccupato dall'attuale delicata situazione che rischia di precipitare in maniera drammatica.
"Tutte le più autorevoli stime parlano -ha aggiunto Politi- di una ripresa già a fine anno. Ma queste si fondono su un presupposto ben preciso: la stabilità di governo. Se questa venisse meno, tutto si rimetterebbe in gioco e gli effetti sarebbero devastanti. Ecco perché, in questo particolare momento, è essenziale un forte senso di responsabilità da parte delle forze politiche".
"A subire le conseguenze dell'instabilità politica -ha ripetuto il presidente della Cia- sarebbe anche l'agricoltura, un settore che in questi ultimi mesi ha dato grandi segni di vitalità, contribuendo soprattutto all'occupazione e alle esportazioni. In questo modo molte imprese agricole, già in affanno a causa degli alti costi produttivi e previdenziali e di un'asfissiante burocrazia, piomberebbero nel baratro, con effetti sull'intera economia. Da qui l'esigenza di uscire al più presto da uno scenario fortemente incerto e porre le premesse per un effettivo e concreto rilancio".



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