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venerdì 25 settembre 2015

Al TEDx Bologna 2015 i talenti italiani ritornano in patria

Parleranno imprenditori, artisti, design che mantenendo le loro radici nella tradizione hanno sviluppato, e continuano a farlo, la loro idea, in un'ottica straordinariamente innovativa senza perdere di vista la storia da cui provengono ed in cui affondano le loro radici.

BolognaTradizionalmente innovativi questo è il tema che accompagnerà la quinta edizione di TEDx Bologna il prossimo 24 ottobre.

Tradizione e innovazione due parole che sembrano in contrapposizione ma che invece esprimono le qualità che molte realtà del nostro territorio posseggono. Riuscire a coniugare la ricca tradizione nella quale siamo immersi, con un'ottima attitudine innovativa, in un contesto globale  che cambia ad una velocità esponenziale, è la sfida che siamo chiamati a rispondere.

Diciannove speaker si alterneranno sul palco dell'Auditorium Unipol di Bologna e racconteranno le loro idee di successo. Un panel tutto italiano, in questa occasione molti di loro rientreranno in patria da Los Angeles, New York, Parigi, Istambul, Barcellona, Londra, etc.

Tra le novità di quest'anno il Deep Web, un universo web parallelo a quello che solitamente utilizziamo per navigare  e che corrisponde al 99% dell'intero WorldWideWeb. Il "Deep Web" è una parte di web sommersa, un luogo dove è possibile trovare attività moralmente discutibili assieme ad un'enorme quantità di preziose informazioni impossibili da reperire con i motori di ricerca abituali. Questo cosmo di dati è pertanto caratterizzato da un'incessante ricerca alla creatività ed è per questa ragione che  TEDx Bologna ha deciso (spinti dal tema dell'incontro di quest'anno) di dare un tono assolutamente originale al lancio dell'evento, sfruttando dunque il "Deep Web" per promuovere la giornata del 24 ottobre.
I progetti e le idee che sfileranno in questa quinta edizione sono molto variegati: un rivoluzionario progetto di una specie di "treno" a levitazione magnetica, fatto da tante capsule sparate in sequenza una dopo l'altra all'interno di un tubo depressurizzato. Sempre nella mobilità in città, c'è chi si è inventato un sistema di misurazione della CO2  ad personam giornaliero, abbinato ad un sistema di monetizzazione commisurato a quanta anidride carbonica in meno si è  immessa nell'aria. Ci sarà anche chi è riuscito a portare a Cesena 1000 musicisti e cantanti provenienti da tutto il mondo per cantare insieme una sola canzone, il video, realizzato, ha superato 24 milioni di visualizzazioni. Una chitarra di alluminio, quella che ha suonato Ben Harper, Saturnino, Lou Reed, Bruce Springsteen, Sting, etc., chi pensate che l'abbia inventata? Un italiano e lo vedremo sul palco del TEDxBologna. 
"TEDx Bologna, quest'anno, ha tra le altre novità una sessione tutta bolognese, - dichiara Andrea Pauri, curatore dell'evento -, è un elemento che abbiamo voluto a tutti i costi perché siamo consapevoli che questa città ha svariati talenti nascosti, molti volati in altri Paesi, e noi abbiamo pensato di riportarli qui per farci raccontare la loro idea vincente."
Si ringraziano gli sponsor che hanno permesso la realizzazione di questo evento: Unipol gruppo e Allnet Italia. 

TEDx 

TED, Technology Entertainment Design, era all'origine solo una conferenza annuale che si tiene a Monterey. Adesso è un format che dalla California si è diffuso in tutto il mondo, diventando sinonimo di innovazione, non solo per i suoi contenuti, ma anche per il suo spirito, riassunto nello slogan "ideas worth spreading", idee che vale la pena diffondere. Raccontate dalla voce di chi le ha. TEDx' sta per "independently organized event", ovvero, "evento organizzato in maniera indipendente" e per questo non assimilabile o confondibile con la conferenza TED.  

martedì 11 maggio 2010

BRAIN EMOTION “SALTA IN CATTEDRA” A UDINE


BRAIN EMOTION, AGENZIA DI MARKETING E COMUNICAZIONE, RINNOVA IL SUO IMPEGNO VERSO L’UNIVERSITA’ DI UDINE AFFRONTANDO IL TEMA COMUNICAZIONE D’IMPRESA AL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE.

Per il quinto anno consecutivo l’Ing. Elena Ianeselli, titolare della nota agenzia di comunicazione e marketing Veronese, tornerà in cattedra al corso di Marketing Industriale del Professor Pietro Romano e affronterà vari aspetti della comunicazione nell’ambito della gestione aziendale, illustrando tematiche, strumenti e possibili problematiche annesse.
La lezione, che avrà luogo il 19 Maggio 2010, avrà un approccio meno didattico e più professionale: l’Ing. Ianeselli presenterà infatti agli studenti, nonché futuri responsabili d’azienda, casi di aziende che hanno collaborato con Brain Emotion e la cui analisi permetterà di realizzare un confronto in merito ad alcune significative problematiche di comunicazione nell’ambito della gestione aziendale B2B.
“Il tema della comunicazione, in un corso di laurea puramente tecnico come Ingegneria, viene molto spesso discusso prettamente in termini numerici, tralasciando diversi aspetti qualitativi legati all’immagine aziendale e ai relativi strumenti di comunicazione: aspetti che oggi non vanno assolutamente sottovalutati se un’azienda vuole distinguersi lanciando un determinato messaggio di sé e della propria attività” afferma l’Ing. Ianeselli.
“Il messaggio che Brain Emotion vuole trasmettere”, continua, “è che oggi tutto comunica, sta all’azienda capire cosa comunicare e come: in particolar modo, chi si occupa della gestione deve aver chiaro non solo gli obiettivi aziendali ma anche come veicolarli correttamente tra i pubblici giusti e con gli strumenti più appropriati, tutto questo senza dimenticare la coerenza e la trasparenza nei comportamenti.”
L’obiettivo delle case history è far comprendere, quindi, agli studenti come determinate problematiche di comunicazione siano impattevoli sulle aziende, indipendentemente dalle attività svolte o dai settori di appartenenza: l’agenzia Veronese si contraddistingue infatti per la versatilità e per la capacità di offrire soluzioni sempre nuove, grazie alla forza e alla creatività di un team affiatato e collaborativo.
L’appuntamento si rinnova per la quinta volta consecutiva a conferma del positivo riscontro avuto negli anni precedenti, sia per la possibilità offerta agli studenti di analizzare situazioni aziendali reali sia per Brain Emotion di arricchire la sua esperienza con nuovi spunti di riflessione.
Il professor Pietro Romano, a tal proposito, commenta “L’ing. Elena Ianeselli da 5 anni tiene la sua testimonianza nell’ambito dell’insegnamento di Marketing Industriale da me tenuto nel Corso di Laurea magistrale in Ingegneria Gestionale.
L’intervento dell’ing. Elena Ianeselli è ormai riconosciuto dagli studenti di ingegneria gestionale come un “must”, dato che riscontra anno dopo anno uno straordinario interesse per l’ottimale abbinamento degli aspetti teorici con le ricadute pratiche. Di ciò bisogna rendere merito all’esperienza professionale da consulente di comunicazione dell’ing. Ianeselli che rende possibile trasferire agli studenti alcuni “segreti del mestiere”, fondendo teoria, coinvolgimento didattico, pratica e vissuto operativo. Assieme infatti ai concetti fondamentali della comunicazione gli studenti entrano nel vivo di progetti reali, confrontandosi con il contesto quotidiano della futura professione anche negli aspetti tecnologici correlati.”


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Brain Emotion [http://www.brainemotion.it] è un’agenzia di comunicazione che offre servizi a 360° alle aziende nell’ambito del marketing e della comunicazione d’impresa.
In particolare offre servizi di consulenza su strategie e mezzi di comunicazione interna ed esterna, si occupa di studio e realizzazione marchi, loghi, di studio naming e posizionamento, di realizzazione brochure, cataloghi, leaflet e sales folder e creazione siti web con piattaforme e-commerce. Si occupa inoltre di realizzare campagne promo-pubblicitarie, attività di direct marketing e di organizzazione eventi, incluso l’allestimento di stand fieristici e servizi correlati.

Pietro Romano è professore associato di Ingegneria Economico-Gestionale presso l’Università degli Studi di Udine dove tiene i corsi di Organizzazione dei Sistemi Logistici e Marketing Industriale nei corsi di laurea e di laurea specialistica in Ingegneria Gestionale Industriale e dell’Informazione. È stato Direttore Scientifico della prima edizione del Master Cuoa in Lean Management e svolge attività di ricerca e formazione in collaborazione con numerose imprese e istituzioni nazionali e internazionali. E’ anche autore di oltre 90 pubblicazioni internazionali e nazionali nell’ambito del Supply Chain Management e dell’Operations Management, tra cui i recenti libri “Supply Chain Management”, pubblicato dall’Editore McGraw-Hill e “Gestione dei materiali nelle operations”, pubblicato dall’Editore CEDAM.




Contatto stampa:
Dott.ssa Elena Fazion
C/O Brain Emotion
Vicolo Calcirelli, 7 - Verona
Tel. 045/8106099
Fax 045/8106099
Email: press@brainemotion.it

mercoledì 28 gennaio 2009

IL RUOLO DELL'ISTRUZIONE NELLA SOCIETA' MODERNA


UN TEMA DI CUI SI PARLA POCO: IL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA ,NELL'OTTOBRE 2008, LANCIO' L'ALLARME. OGGI IL DIRETTORE DELL'IRES CAMPANIA -DOTT. GIOVANNI DE FALCO -RIPRENDE E RILANCIA IL TEMA CON UN PIZZICO DI IRONIA: IL RUOLO DELLA SCUOLA NELLA MODERNA SOCIETA'.


http://www.notiziesindacali.com/




A, E, I, O, U… ANALFABETI D'ITALIA UNITEVI!


di Giovanni De Falco

direttore Ires Campania


Ammettiamolo, nessuno credo conosca lo stato del Nuevo Léon: dove sarà? Anche sforzandoci troveremo difficile individuare e collocare geograficamente questo stato. Per pura curiosità sappiate che Nuevo Léon si trova in Messico.

Perché tanta curiosità per questo stato latino-americano? Semplice, è l'unico stato che si colloca dietro l'Italia in una particolare graduatoria. Ma, andiamo per ordine.

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un'altra o una cifra dall'altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta ed a decifrare qualche cifra. Trentatre superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un'icona (chiedo scusa, meglio dire "grafico" o, per i più, "figura" è più facile) incomprensibile.

Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.

Questi dati risultano da due diverse indagini comparative svolte in diversi paesi. Ad accurati campioni di popolazione in età lavorativa è stato chiesto di rispondere a questionari: uno di accesso, elementarissimo, e cinque di difficoltà crescente. Si sono così potute osservare le effettive capacità di lettura, comprensione e calcolo degli intervistati, e nella seconda indagine anche le capacità di problem solving (aiuto, significa letteralmente "risolvere problemi").

I risultati sono interessanti per molti aspetti. Sacche di popolazione a rischio di analfabetismo (persone ferme ai questionari uno e due) si trovano, in vero, anche in società progredite (anche negli USA o nel Giappone, per esempio). Ma non nelle dimensioni italiane (circa l'80 per cento in entrambe le prove). Tra i paesi partecipanti all'indagine l'Italia batte (si fa per dire…) quasi tutti. Solo lo stato del Nuevo Léon (eccolo!!!), in Messico, registra risultati peggiori.

È grave non saper leggere, scrivere e far di conto? Dal cinquecento, nell'area del centro Europa, la spinta della riforma protestante, con l'affermarsi del diritto-dovere di leggere direttamente Bibbia e Vangelo senza mediazioni del clero, si è combinata con la necessità creata dal progredire di industrializzazione e urbanizzazione: quella del possesso diffuso di un sapere minimo.

La "democrazia dei moderni" e, soprattutto, i movimenti socialisti hanno fatto apparire indispensabile che tutti imparassero a leggere, scrivere e far di conto. Il solo saper parlare non bastava più. In quelle che dagli anni settanta del novecento chiamiamo pomposamente "società postmoderne" o "della conoscenza" leggere, scrivere e far di conto servono sempre, ma per acquisire livelli ben più alti di conoscenza necessari oggi all'inclusione e a sopravvivere in autonomia.

L'analfabetismo italiano ha radici profonde. Negli anni cinquanta il paese viveva soprattutto di agricoltura e poteva permettersi di avere il 59 per cento della popolazione senza titolo di studio e per metà totalmente analfabeta (oggi il 5 per cento). Fuga dai campi e bassi costi della manodopera lo hanno fatto transitare, nello spazio di una generazione, attraverso una fase industriale fino alla fase postindustriale. Nonostante gli avvertimenti di alcuni (tra questi Giuseppe Di Vittorio), l'invito a investire nelle conoscenze non è stato raccolto né dai partiti politici né dalla mitica "gente". Secondo alcuni economisti il ristagno produttivo italiano, che dura dagli anni novanta, è frutto dei bassi livelli di competenza. Ma nessuno li ascolta!

E nessuno ascolta neanche quelli che vedono la povertà nazionale di conoscenze come un fatto negativo anzitutto per il funzionamento delle scuole e per la vita sociale e democratica. Analfabeti d'Italia… al governo, al governo!!!


Napoli, 28/01/09



Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

martedì 18 novembre 2008

La Gelmini ci ospita a Verona, noi l'aspettiamo allo stand

Comunicato stampa

Dal 20 al 22 novembre, la più importante rassegna dedicata al raccordo scuola-lavoro

Il Ministero dell'Istruzione ospita il Costa

al 'Job & Orienta' di Verona

L'istituto leccese invitato a presentare il geniale reality scolastico "Class Action".

Mentre i ragazzi del Costa invitano il ministro presso lo stand per scoprire

l'attivismo e la qualità di una scuola del sud.

Sono passati appena 50 giorni dall'avvio di "Class Action", il primo reality scolastico formativo inventato dagli studenti dell'Istituto Costa di Lecce (...per una volta un "format" tutto italiano!) e lo specchio dell'interesse e dell'attenzione che ha già raccolto la dice lunga sulla rilevanza del "game".
Servizi al TG5, TG2, Radio 1 Rai, articoli e servizi su La Stampa, Italia Oggi, La Gazzetta del Mezzogiorno, Famiglia Cristiana, promozione di Brunetta ad "amministrazione eccellente", patrocinio del Ministero per i Rapporti con le Regioni, e così via...
Ora è la volta del Ministero della Pubblica Istruzione che ha voluto invitare i ragazzi di "Class Action" a presentare l'originale progetto al "Job & Orienta" (www.veronafiere.it/joborienta), la più importante rassegna italiana dedicata al raccordo scuola-lavoro, che avrà luogo a Verona da giovedì 20 a sabato 22 novembre.
I ragazzi sono stati invitati a presentare ufficialmente il reality scolastico nel corso del seminario "Formiamo Talenti, Firmiamo Made in Italy" che si terrà il giorno 20 novembre alle ore 15 presso l'Auditorium Verdi della Fiera di Verona.
E' stato inoltre offerto al Costa, sempre da parte del ministero, uno stand nel padiglione "Istruzione" dove poter incontrare il pubblico e fornire ogni genere di informazione.
Ed è proprio presso lo stand dell'Istituto "Costa" di Lecce che i ragazzi vogliono invitare il Ministro Mariastella Gelmini per conoscere da vicino la quantità e, soprattutto, la qualità delle iniziative che vengono realizzate in questa piccola scuola del sud. Ricordiamo che negli ultimi otto anni (in tempi, quindi, non sospetti di "fannulloni") il Costa ha vinto numerosi concorsi nazionali e ha avuto diversi riconoscimenti internazionali, anche dagli USA, e che negli ultimi due mesi ha ricevuto gli onori della cronaca per aver inventato il primo reality scolastico, per gestire il blog giornalistico di Lecce su Blogolandia e, infine, per aver realizzato il sito ufficiale dell'ultimo film di Edoardo Winspeare "Galantuomini" (www.galantuomini.it), nelle sale italiane da venerdì prossimo.
A Verona sarà inoltre presentata l'originale ed importante esperienza del Costa in termini di raccordo scuola-lavoro, in quanto presso la scuola leccese opera dal 2004 una vera e propria società cooperativa di lavoro costituita dai neo diplomati. La società si chiama "Arianoa" ("aria nuova" nel dialetto locale) di cui, per saperne di più, si può visitare il sito www.arianoa.it
JOB&Orienta è la più completa e accreditata rassegna nazionale di servizi, percorsi e progetti relativi all'orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro. L'evento, giunto alla XVIII edizione, è promosso da VeronaFiere e Regione del Veneto, con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Oggi più che mai si mira a valorizzare quanto prodotto in Italia. Un "made in Italy" che ha alle spalle un patrimonio di tradizione artigianale, alta ricerca, applicazione, formazione a cui dare uguale valore. JOB&Orienta vuole quest'anno mettere qui l'accento, evidenziando le eccellenze, le progettualità innovative che funzionano. Perché sistema dell'istruzione, della formazione e del lavoro da un lato, e sistema produttivo dall'altro, concorrono insieme a fare del marchio italiano un'etichetta di qualità: due mondi che per crescere hanno bisogno di modelli coerenti tra loro. Nei percorsi verso e dentro le riforme, la "filiera del made in Italy" dalla formazione al lavoro, dunque, è filiera di qualità: sarà questo il tema conduttore della XVIII edizione di JOB&Orienta.

I.T.C. "Costa"
Piazzetta De Sanctis, 10 - 73100 Lecce
Tel. 0832/306014 - Fax: 0832/303935
www.costa.clio.it - itc.costa@clio.it

martedì 26 agosto 2008

Dalle scuole del sud al Ministro Gelmini

Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione
Mariastella Gelmini

Gent.ma Ministro Gelmini
,

scriviamo dal sud, profondo sud, estremo lembo orientale d'Italia, dal Salento.
Scriviamo in merito alle sue dichiarazioni rilasciate in occasione di "Cortina Incontra" e alle successive smentite riportate sulla stampa nei giorni scorsi.

Scriviamo perchè ci siamo sentiti feriti nel sentirle dire che "organizzeremo dei corsi intensivi per gli insegnanti del Meridione", sarà pure vero che "i corsi che vogliamo varare saranno un incentivo a migliorare, non un segnale di sfiducia", ma, comunque venga girato il piatto, sembra che siano solo i docenti meridionali ad avere bisogno di essere preparati.

Non conosciamo in prima persona e a menadito la situazione di tutte le scuole meridionali ma conosciamo le scuole e, soprattutto, i docenti della nostra area, ci riferiamo sia ai docenti di scuola inferiore e superiore che ai docenti universitari. Sono in gamba, sono preparati e, malgrado negli ultimi anni sia venuta sempre meno l'immagine della scuola italiana e dei suoi insegnanti, essi sono sempre impegnati in prima linea nello svolgere con credo, orgoglio e determinazione il loro compito.

Naturalmente ci guardiamo bene dal dire che i "nostri" docenti sono più "bravi" di quelli settentrionali, non esiste, come non esiste a nostro avviso nemmeno una motivazione per porre un simile confronto. Ci guardiamo bene anche dal generalizzare i concetti "tutti i docenti sono bravi" e "tutte le scuole sono efficienti".

Ci sono scuole più efficienti e scuole meno efficienti, ci sono docenti più preparati, capaci di trasmettere conoscenze e di stimolare ragionamenti e ci sono docenti in cui queste capacità si manifestano meno, ...in ogni provincia e in ogni regione d'Italia.
Come già detto, conosciamo bene le scuole del nostro territorio, ed è nel nostro territorio che vi sono scuole (leggasi: "docenti insieme ai propri alunni") che hanno:
  • progettato e realizzato il portale web vincitore del premio USA "Best of the Blues Website Award" della "International Blues Appreciation and Preservation Society" e divenuto il più importante riferimento della musica blues in Italia;
  • vinto per due anni di seguito il concorso "L'Europa alla Lavagna" indetto dalla Commissione Europea (www.europaallalavagna.it/concorso2005.htm)
  • vinto il premio nazionale "Scuola, Creatività e Innovazione" indetto da Unioncamere;
  • vinto il concorso nazionale "Conoscere e raccontare i prodotti tipici dell'agricoltura e della tradizione italiana a denominazione d'origine" indetto da Agriturist e Confagricoltura;
  • realizzato i siti ufficiali in Italia per la Mikado Film delle pellicole "The Blues" di Martin Scorsese, "She Hate Me" di Spike Lee, "Land of Plenty" di Wim Wenders;
  • creato al proprio interno vere e proprie società cooperative formate dagli alunni e capaci di fornire lavoro e reddito già due mesi dopo il diploma;
  • ...ci faccia sapere se vuole conoscere altri risultati conseguiti, per ora abbiamo parlato solo di una scuola...
Senza menzionare le diverse eccellenze dell'Università del Salento, tra cui il rinomato Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie.

Se confronti vanno fatti, riteniamo che sia più opportuno confrontare i sistemi scolastici nazionali. Siamo dell'avviso che è il sistema scolastico italiano nel suo insieme che va rivisto; concentri pertanto i suoi sforzi nel migliorare l'organizzazione nazionale e non a creare disuguaglianze e distinzioni sul territorio.
Le auguriamo buon lavoro.


Ufficio Stampa
Repubblica Salentina

www.RepubblicaSalentina.it
posta@repubblicasalentina.it

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Sotto una nuova veste, intrigante, coinvolgente, attraente, Repubblica Salentina promuove il territorio puntando sulla cultura e sulle tradizioni, sul turismo di qualità, sulla qualità e varietà delle produzioni locali e sull'istruzione e formazione. E' una res publica ("cosa di tutti" - per gli antichi, non era altro che l'interesse per il bene della collettività), non ha presidenti o ministri, non ha sottosegretari o portaborse, non è un organo politico né un partito, non ha interessi di colore, ma esclusivamente interessi di sviluppo territoriale, e non ha leggi, se non quelle naturali dell'umanità basate sul rispetto reciproco, sulla libertà di espressione, sulla tolleranza e sulla solidarietà. E' un'idea che parte dal basso (…cosa c'è di più 'basso' dei giovani?), non nasce da una programmazione politica e non nasce sui tavoli di un gruppo industriale. Prende corpo dalla creatività e dalla voglia dei giovani salentini di muoversi intorno ad una delle passioni che hanno più a cuore: il loro territorio.


sabato 17 maggio 2008

AGeToscana al Ministro della Pubblica Istruzione

CARO MINISTRO I NOSTRI FIGLI

SONO NELLE SUE MANI

Da genitori, salutiamo con piacere la giovane donna che ha avuto il coraggio di accettare l'incarico più scomodo della Repubblica italiana, quello di Ministro della Pubblica Istruzione.

Le scriviamo perché la situazione è grave e siamo preoccupati per i nostri figli: che futuro li attende?

La scuola, e in particolare quella italiana, è una realtà così complessa che spesso le cure rischiano di essere peggiori del male, prova ne siano i due diversi interventi sui debiti formativi. La tentazione grande è quella di dire: "Ridateci la vecchia scuola, che funzionava meglio". Forse dipende dal fatto che le varie riforme sono state pensate da esperti esterni, e non da gente che la scuola la vive nel concreto.

Come genitori, non abbiamo certo la pretesa di conoscere la soluzione, forse non esiste neppure, però vivendo la scuola in prima persona qualche idea ce la siamo fatta. Balza agli occhi che gli insegnanti, specie quelli di scuola primaria, non ne possono più di essere riformati. In sette anni hanno dovuto adeguarsi a quattro diverse Indicazioni Nazionali e ora l'unica cosa che chiedono è un po' di stabilità. È riduttivo dire che il personale della scuola vuole vedere riconosciuta la propria professionalità grazie a un aumento di stipendio. Nell'ordine, ecco i desideri che sentiamo esprimere più di frequente: dopo l'auspicata definizione dell'assetto normativo, vengono maggiori finanziamenti alle scuole, per assicurare un insegnamento di qualità, e il riconoscimento sociale della loro insostituibile funzione educativa. Solo in ultima analisi si parla di aumenti stipendiali, perché ciò che vogliono veramente i docenti italiani sono strumenti adeguati per poter lavorare meglio.

Ci preoccupa la sua affermazione "Premiamo i migliori". Noi che siamo mamme lo sappiamo bene che la maestra migliore è quella che ama insegnare e stare con i bambini, ma misurare l'efficacia dell'insegnamento non è facile, e allora da un po' di anni si incentivano gli insegnanti che fanno progetti e commissioni.

Che vuol dire 'premiamo la scuola di qualità', quando ce ne sono tante con il 25% in più di alunni extracomunitari? Riusciranno mai, non a raggiungere l'eccellenza, ma almeno la media nazionale? E Lei le punirà per questo, togliendo proprio i fondi che potrebbero aiutarle?

Oppure si andrà a premiare le scuole con tanti promossi, così il preside chiamerà i docenti e dirà loro: "Promuovete tutti, sennò si va in bolletta". E allora sì che i nostri figli non li vorrà assumere nessuno.

Ciò di cui la scuola ha bisogno è soprattutto una iniezione di fiducia, e quella purtroppo non si costruisce a colpi di decreto. Una strada forse c'è, ed è quella di puntare su una risorsa finora inutilizzata: i genitori. Milioni e milioni di persone che hanno da spendere il loro tempo e la loro professionalità, spinti da un interesse primario quale la tutela del benessere dei propri figli.

Di buoni esempi ce ne sono tanti: dal babbo elettricista che mette a norma uno spazio prima inutilizzato, al giornalista e al biologo che tengono una lezione in classe, ma quello che a noi preme veramente è l'instancabile rete di relazioni che sanno tessere tanti bravi rappresentanti di classe, che rendono viva e concreta quella "comunità educante" di cui i nostri figli hanno tanto bisogno.

Per fare questo non basta la voglia di impegnarsi: occorre conoscere la scuola e rispettarne i ruoli, altrimenti si è destinati a un sicuro insuccesso. Questo i rappresentanti dei genitori lo sanno bene: delle centinaia che abbiamo incontrato e intervistato, tutti indistintamente chiedono di essere formati al loro ruolo. Un intervento che le associazioni dei genitori possono realizzare efficacemente e a basso costo.

La nostra competenza finisce qui, per cui La salutiamo e Le facciamo i migliori auguri, perché il futuro dei nostri figli è nelle Sue mani.

Rita Manzani Di Goro

Presidente A.Ge. Toscana

Cell: 328 1971777

addettostampa@agetoscana.it




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Postato su IL COMUNICATO STAMPA

lunedì 21 aprile 2008

DG Istruzione Formazione Lavoro Regione Lombardia candidata alpremio Forum PA "Protagonisti dell'innovazione"


La DG Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia candidata al premio Forum PA "Protagonisti dell'innovazione
"

C'è tempo fino al 6 maggio 2008 per votare on line Maria Carbone, Ada Fiore e Renato Pirola, distintisi per tre progetti dalla carica fortemente innovativa


Realizzazione di processi e servizi inclusivi nei confronti delle fasce deboli della popolazione, riduzione delle spese per mezzo di nuove iniziative di carattere organizzativo e gestionale, innovazione nei rapporti con cittadini e imprese grazie all'erogazione di servizi sempl ici da fruire: queste le linee-guida che ispirano la Regione Lombardia, nel segno dell'innovazione al servizio della centralità della persona. Questi sono anche i motivi per i quali tre rappresentanti della Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro – Maria Carbone, Ada Fiore e Renato Pirola – sono stati candidati al prestigioso premio Forum PA "Protagonisti dell'innovazione".
Pensato per valorizzare il ruolo delle persone che portano avanti quotidianamente progetti e strategie di modernizzazione all'interno della Pubblica Amministrazione, il premio è organizzato da Forum PA, progetto di comunicazione che intende porsi come osservatorio e luogo di incontro privilegiato sui processi di innovazione in ambito pubblico e che vede il suo momento centrale nell'Expo che si tiene dal 12 al 15 maggio presso la Fiera di Roma. Proprio in occasione della manifestazione verranno resi noti i nomi dei vincitori delle quattro diverse categorie in cui si articolano le nomination, votabili già da ora sul sito www.innovatori.forumpa.it.
In questo contesto, la candidatura di Maria Carbone (categoria "Caccia agli sprechi") si motiva con la promozione di un percorso di razionalizzazione organizzativa delle Risorse Umane volta a sviluppare e valorizzare al meglio il capitale umano della Direzione generale Istruzione Formazione Lavoro secondo principi di efficienze ed efficacia. La nomination di Ada Fiore (categoria "Semplificazione e sburocratizzazione") è invece legata al progetto "Dote", iniziativa altamente innovativa volta a mettere al centro delle politiche regionali la persona e la sua liberta di scelta in relazione alla formazione individuale e alla crescita professionale. La candidatura di Renato Pirola (categoria "Inclusione"), infine, si giustifica con la grande efficacia generata dal nuovo modello di politiche attive per il lavoro del progetto "LaborLab".

Media Relations:
Simona Artanidi
051.5870750



martedì 20 febbraio 2007

Nuove frontiere continua la raccolta di firme per garantire a tutti i minori il diritto all’istruzione

Roma, 19 febbraio 2006

Nuove Frontiere continua la raccolta di firme per garantire a tutti i minori il diritto all’istruzione.

Anche se la scuola rappresenta lo strumento più efficace per tutelare la crescita del minore, sono sempre più numerosi i casi di bambini ed adolescenti che non hanno accesso a nessun tipo di istruzione.

La scuola viene spesso sostituita della strada. I minori diventano preda di sfruttatori senza scrupoli che li impiegano come docili pedine nelle loro attività crimimose. Scene di bambini che chiedono l’elemosina ed adolescenti che si protuiscono sono purtropppo all’ordine del giorno.

Per porre fine all’emarginazione ed al degrado in cui versano molti minori, Nuove Frontiere chiede la riforma dell’Art.731 del Codice Penale e l’approntamento di strumenti legislativi capaci di influenzare positivamente i diritti del minore.

È possibile aderire alla raccota di firma collegandosi al sito dell’Associazione www.nuovefrontiere.net oppure partecipando ad uno degli eventi organizzati dalla community.

Contatti: grl.felice@nuovefrontiere.net - 3280646126

simonacavaglieri@nuovefrontiere.net - uff.stampa

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