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mercoledì 17 ottobre 2018

AFTER FUTURI DIGITALI: ARANZULLA E BARTEZZAGHI TRA GLI OSPITI DELLA 2° EDIZIONE





AFTER FUTURI DIGITALI 
SALVATORE ARANZULLA E STEFANO BARTEZZAGHI TRA GLI OSPITI DELLA 2° EDIZIONE 
Tech Shaping Food: a global perspective on food and technology | Innovazione e nuove direzioni | A Reggio Emilia 15 ricercatori internazionali illustrano i case history di successo nel mondo.

Il più celebre divulgatore informatico italiano e il giornalista e maestro dei giochi linguistici saranno i protagonisti di due degli appuntamenti in programma al primo e unico Festival nazionale dedicato all'evoluzione del digitale.

Dal 19 al 21 ottobre a Reggio Emilia la seconda edizione del festival post-digitale

L'evoluzione è visibile agli occhi

Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Agenda Digitale Emilia-Romagna, Fondazione Palazzo Magnani e Lepida S.p.A promuovono il Festival dedicato alla trasformazione digitale della società contemporanea.

In programma quasi 80 eventi tra workshop, conferenze, spettacoli e una grande area espositiva con le Demo di ultima generazione, per vivere in maniera esperenziale le applicazioni del digitale alla robotica e alle intelligenze artificiali.

Tra gli ospiti Salvatore Aranzulla, il divulgatore informatico e blogger più famoso del web, il conduttore e giornalista Federico Taddia, il professore, scrittore e giornalista Stefano Bartezzaghi, il filosofo, sociologo, psicoanalista, accademico e giornalista Umberto Galimberti,  il conduttore Sky Alessio Viola e tanti altri.

Dal 19 al 21 ottobre prossimi la città di Reggio Emilia si trasforma in un futuristico laboratorio di conoscenza ed esperienza della trasformazione digitale nella società contemporanea ospitando After Futuri Digitali, il primo festival dedicato alla banda ultra larga e alle sue applicazioni sull'ambiente urbano e sulla comunità.


L'evoluzione continua. Dopo il successo della prima edizione di Modena, torna l'appuntamento per scoprire le ultime evoluzioni dell'intelligenza artificiale, della robotica e della scienza dei dati applicati al territorio, mettendo al centro la persona, la comunità e le tecnologie al loro servizio, esplorando le diverse modalità con cui il digitale può migliorare la qualità della vita delle persone, nel loro ruolo di cittadini.
In quanto apripista di percorsi e progetti per incentivare l'innovazione tecnologica, al vertice delle classifiche nazionali delle città più smart d'Italia, Reggio Emilia - quarta per popolazione fra le città dell'Emilia-Romagna, tra le Regioni più digitalizzate del Paese; città delle Scuole dell'infanzia celebri nel mondo per la filosofia educativa Reggio Emilia Approach e di consolidate politiche di Partecipazione dalla Co-progettazione in diversi ambiti e a vari livelli, alla diffusione di una Cultura digitale collettiva e consapevole in ogni fascia di età; baricentro di un'area vasta di circa due milioni di persone, piuttosto omogenea per tessuto sociale, economia, innovazione e storia, che comprende l'Emilia occidentale e il sud della Lombardia ed è servita dalla stazione Av Mediopadana quale tratto distintivo di sviluppo sostenibile e innovazione anche nella mobilità nazionale ed internazionale - è pronta ad ospitare il festival nazionale che presenta le potenzialità e applicazioni già possibili in tema di infrastrutturazione a banda ultra larga e digitalizzazione.

Il Festival, nato nell'ambito dell'Agenda Digitale con il sostegno della Regione Emilia – Romagna e del Comune di Reggio Emilia, si pone come obiettivo principale quello di diffondere le conoscenze e le competenze nell'ambito della BUL, un'infrastruttura pubblica a banda ultra larga a servizio di
istituzioni, scuole e luoghi d'incontro, ma anche di comunicare gli obiettivi in merito a connettività nella regione e a livello nazionale.

L'edizione 2018
Per tre giorni, dal 19 al 21 ottobre, tutta la città di Reggio Emilia sarà animata da 80 appuntamenti, un evento diffuso esperienziale e partecipativo. Workshop, conferenze, eventi, spettacoli teatrali, saranno ospitati tra i Chiostri di San Domenico, Palazzo da Mosto, Spazio U30Cinque (piazza Scapinelli), Scuola dell'infanzia Diana e diverse altre sedi istituzionali cittadine, un calendario ricchissimo di appuntamenti per immergersi nel futuro e scoprire l'era digitale e le sue implicazioni a 360° nella società attuale: cultura e creatività, educazione, economia della conoscenza.

Il Programma

Cultura e creatività
Cultura e creatività sono uno dei frames dentro la quale rilanciare una nuova visione economica di  regioni e città. A questi due grandi terreni di applicazione del digitale sono dedicati una serie di eventi suggestivi e di intrattenimento. Tra i più suggestivi MAPS 1:610,  la performance del pittore Jorge R. Pombo che reinterpreterà a carboncino, tra digitale e analogico, le piante di alcune grandi città prese da google maps sulle quali danzeranno i ballerini del coreografo Saul Daniele Ardillo un progetto realizzato da Fondazione Palazzo Magnani e Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto;; l'appuntamento con CAFFE' DESIGN, il podcast dei tre designer Giuliano Guarini, Nanni Esposito, Breccia, più volte al primo posto nella classifica i-tunes e tra i podcast consigliati di Spreaker, che discuteranno di comunicazione, tecnologia del marketing, e innovazione per dimostrare il ruolo fondamentale del design nel futuro; COPERNICO NON CI CREDEVA e FATTI DI NUMERI, due spettacoli teatrali rispettivamente della compagnia MaMiMo e Teatro dell'Orsa, prodotti su commissione del Comune di Reggio Emilia. Il primo è un viaggio nel mondo di quello che è stato uno dei personaggi più "rivoluzionari" della storia del pensiero umano, Niccolò Copernico, per comprendere come gli open data possano diventare strumento che permetta di orientarsi nel vasto flusso dell'informazione e ci aiuti a sviluppare un pensiero critico sulla società che ci circonda; il secondo racconta le storie nascoste dentro i dati aperti: di quali numeri siamo fatti? 10 miliardi di cellule nervose, 300 grammi di cuore, 25.920 respiri ogni giorno. Quali sono i numeri della nostra vita? Quante parole pensiamo? Quante ci pensano? Qual è il nostro metro per misurare la felicità? E per finire la lectio magistralis "IL NUOVO IO" con il filosofo, sociologo, psicoanalista, accademico e giornalista Umberto Galimberti.

Educazione
After è soprattutto divulgazione, luogo dove misurare ed espandere le competenze digitali, per imparare a sperimentarle e utilizzarle. Workshop e conferenze ospiteranno alcuni tra i protagonisti e interpreti dell'innovazione digitale e del mondo accademico, che illustreranno le più recenti applicazioni della digitale anche nella scuola e nel sociale. Tra gli appuntamenti IL SINDACO E ARANZULLA, dialogo tra Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, e Salvatore Aranzulla, per scoprire chi è il giovane divulgatore informatico e fondatore di Aranzulla.it, capace di cumulare milioni di visualizzazione al mese e di avere la risposta sempre pronta ad ogni vostro quesito tecnologico; SOCIAL FAMILY, l'incontro con il giornalista e presentatore Federico Taddia per parlare del rapporto tra adolescenti, genitori e tecnologia; LA TRIBÙ - EDIZIONE 2018/2019 A REGGIO EMILIA - TAPPA DIGITALE, una Caccia al tesoro per portare consapevolezza dei propri potenziali e affrancarsi dagli stereotipi di genere, attraverso un laboratorio di robotica per bambine di 8-10 anni; IL CRUCIVERBA DIGITALE, creato da Stefano Bartezzaghi con Alessio Viola, un gioco - viaggio insieme al pubblico tra le parole e il lessico che caratterizzano l'era digitale che stiamo vivendo.

Economia della Conoscenza
Le opportunità della digital economy stanno cambiando radicalmente il modo di fare impresa, le professioni e le competenze.
E come non parlarne a Reggio Emilia, dove è attivo da cinque anni un Tecnopolo della Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna, voluto da Regione, Comune, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, centri di ricerca e imprese per lo scambio tecnologico, primaria struttura del nascente Parco Innovazione infrastruttura di Economia della Conoscenza creata per la ricerca avanzata e la contaminazione fra saperi scientifici, tecnologici e umanistici.
Professori e rappresentanti del mondo economico illustreranno durante il festival i cambiamenti e i nuovi skills richiesti alle nuove generazioni dal mondo del lavoro e dalle pubbliche amministrazioni, nei settori produttivi e nel terziario. Tra i tanti appuntamenti INNOVA BEFORE AFTER: I GIOVANI E IL DIGITALE, il talk dedicato all'innovazione che ha portato il digitale nelle nostre vite con un particolare focus sulla generazione under 35; I MESTIERI DEL DIGITALE: COME CAMBIANO PROFESSIONI E COMPETENZE, un workshop per analizzare i cambiamenti in corso nel mondo del lavoro e delle professioni, portati dall'utilizzo delle tecnologie digitali; UN ANNO DOPO: I 10 FATTI CHE CAMBIARONO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, a distanza di un anno dalla presentazione al Festival AFTER di Modena degli obiettivi delle Comunità Tematiche dell'Agenda Digitale l'incontro è dedicato alla presentazione dei risultati concreti raggiunti, al confronto con i principali stakeholders nazionali dell'innovazione digitale e alla consegna di un premio a tutti coloro che hanno partecipato a tale percorso; ALTRAN – TAVOLA ROTONDA SULLE RETI 5G, con i principali operatori delle telecomunicazioni per discutere lo stato dell'arte delle reti 5G, un'occasione preziosa per comprendere l'impatto e le applicazioni che avranno i nuovi servizi ICT negli anni a venire; DIGITALIZZARE L'IMPRESA - DALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA AL 4.0. Enrico Pagliarini, giornalista di Radio24, a colloquio con Paolo Manfredi, responsabile digitalizzazione delle PMI di Confartigianato e Fabio Ferrarini, responsabile ufficio sviluppo LAPAM sui temi della digitalizzazione delle PMI; SCAMBIO DI BIT: IL "SOCIALE DIGITALE" PER LA POLITICA INDUSTRIALE, la conferenza proverà, attraverso alcuni casi, come il modello Olivetti, a dare visione di come l'innovazione sociale e la trasformazione digitale possono coesistere per affrontare le sfide sociali emergenti; spazio anche al divertimento con MEET THE G.A.S., conferenze, hackathon, workshop, stand gastronomici e momenti ludici animeranno il festival grazie alla partecipazione di esperti, agronomi, produttori locali e appartenenti ai Gruppi di Acquisto Solidale.

E ancora un'area espositiva dedicata alle ultime Demo, per vivere in maniera esperienziale le applicazioni tecnologiche del digitale alla robotica e alle intelligenze artificiali: prototipi, simulatori e dimostratori delle tecnologie digitali più innovative degli ultimi anni, sperimentabili sotto la guida di esperti che ne illustreranno gli utilizzi al servizio dell'individuo e della collettività di soluzioni in realtà virtuale e realtà aumentata.


After Futuri Digitali – Reggio Emilia 19 – 21 ottobre

venerdì 25 settembre 2015

Al TEDx Bologna 2015 i talenti italiani ritornano in patria

Parleranno imprenditori, artisti, design che mantenendo le loro radici nella tradizione hanno sviluppato, e continuano a farlo, la loro idea, in un'ottica straordinariamente innovativa senza perdere di vista la storia da cui provengono ed in cui affondano le loro radici.

BolognaTradizionalmente innovativi questo è il tema che accompagnerà la quinta edizione di TEDx Bologna il prossimo 24 ottobre.

Tradizione e innovazione due parole che sembrano in contrapposizione ma che invece esprimono le qualità che molte realtà del nostro territorio posseggono. Riuscire a coniugare la ricca tradizione nella quale siamo immersi, con un'ottima attitudine innovativa, in un contesto globale  che cambia ad una velocità esponenziale, è la sfida che siamo chiamati a rispondere.

Diciannove speaker si alterneranno sul palco dell'Auditorium Unipol di Bologna e racconteranno le loro idee di successo. Un panel tutto italiano, in questa occasione molti di loro rientreranno in patria da Los Angeles, New York, Parigi, Istambul, Barcellona, Londra, etc.

Tra le novità di quest'anno il Deep Web, un universo web parallelo a quello che solitamente utilizziamo per navigare  e che corrisponde al 99% dell'intero WorldWideWeb. Il "Deep Web" è una parte di web sommersa, un luogo dove è possibile trovare attività moralmente discutibili assieme ad un'enorme quantità di preziose informazioni impossibili da reperire con i motori di ricerca abituali. Questo cosmo di dati è pertanto caratterizzato da un'incessante ricerca alla creatività ed è per questa ragione che  TEDx Bologna ha deciso (spinti dal tema dell'incontro di quest'anno) di dare un tono assolutamente originale al lancio dell'evento, sfruttando dunque il "Deep Web" per promuovere la giornata del 24 ottobre.
I progetti e le idee che sfileranno in questa quinta edizione sono molto variegati: un rivoluzionario progetto di una specie di "treno" a levitazione magnetica, fatto da tante capsule sparate in sequenza una dopo l'altra all'interno di un tubo depressurizzato. Sempre nella mobilità in città, c'è chi si è inventato un sistema di misurazione della CO2  ad personam giornaliero, abbinato ad un sistema di monetizzazione commisurato a quanta anidride carbonica in meno si è  immessa nell'aria. Ci sarà anche chi è riuscito a portare a Cesena 1000 musicisti e cantanti provenienti da tutto il mondo per cantare insieme una sola canzone, il video, realizzato, ha superato 24 milioni di visualizzazioni. Una chitarra di alluminio, quella che ha suonato Ben Harper, Saturnino, Lou Reed, Bruce Springsteen, Sting, etc., chi pensate che l'abbia inventata? Un italiano e lo vedremo sul palco del TEDxBologna. 
"TEDx Bologna, quest'anno, ha tra le altre novità una sessione tutta bolognese, - dichiara Andrea Pauri, curatore dell'evento -, è un elemento che abbiamo voluto a tutti i costi perché siamo consapevoli che questa città ha svariati talenti nascosti, molti volati in altri Paesi, e noi abbiamo pensato di riportarli qui per farci raccontare la loro idea vincente."
Si ringraziano gli sponsor che hanno permesso la realizzazione di questo evento: Unipol gruppo e Allnet Italia. 

TEDx 

TED, Technology Entertainment Design, era all'origine solo una conferenza annuale che si tiene a Monterey. Adesso è un format che dalla California si è diffuso in tutto il mondo, diventando sinonimo di innovazione, non solo per i suoi contenuti, ma anche per il suo spirito, riassunto nello slogan "ideas worth spreading", idee che vale la pena diffondere. Raccontate dalla voce di chi le ha. TEDx' sta per "independently organized event", ovvero, "evento organizzato in maniera indipendente" e per questo non assimilabile o confondibile con la conferenza TED.  

mercoledì 1 giugno 2011

Cisco supporta il 'Connected World' in un passaggio all'IPv6 senza traumi

Cisco supporta il ‘Connected World’ in un passaggio all’IPv6 senza traumi

La società annuncia nuove soluzioni per aiutare i responsabili IT a risolvere le principali preoccupazioni circa il passaggio all’IPv6

Milano, 1 giugno 2011 – Cisco, che per 25 anni è stata fondamentale nello sviluppo del Protocollo Internet, e che è stato il primo vendor di networking a impegnarsi per la 24-ore di “test drive” globale della prossima versione del protocollo IP prevista per l’8 giugno, ha annunciato oggi nuovi prodotti e servizi per semplificare alle aziende enterprise il passaggio da IPv4 a IPv6. 

La strategia che sottostà alla nuova offerta è avvalorata dai risultati di un nuovo studio Cisco che rivela le preoccupazioni dei professionisti IT riguardo alla sicurezza, all’implementazione e alla gestione dell’IPv6 e il loro intento di ricercare al di fuori competenze per supportare la trasformazione.

Quando la riserva di indirizzi IPv4 si è prosciugata all'inizio di quest'anno, la transizione verso l’IPv6 si confermò come l'unica possibilità per garantire la continuità del business a lungo termine. La necessità adesso è quella di unificare IPv4 e IPv6 attraverso reti, software e applicazioni. 

Per affrontare le sfide eccezionali che tutto ciò comporta, Cisco ha un ampio portafoglio di switch, router e dispositivi di sicurezza che hanno superato entrambe le prove internazionali sull’IPv6 (si veda il logo IPv6-ready”), oltre al test del governo statunitense (la compliance “USGv6”). 

L’intero portafoglio è stato messo alla prova all'inizio di questo mese, quando Cisco, tra i principali fornitori di networking per la rete della fiera Interop, ha collaborato con numerosi fornitori per rendere InteropNet la prima rete di un’esposizione in grado di girare end-to-end su IPv4 e IPv6 contemporaneamente, fornendo dati, voce e video a più di 15.000 partecipanti e 400 espositori.

In evidenza:
Cisco sta rafforzando la propria leadership nell’IPv6 grazie a nuove soluzioni che consentono ai clienti di semplificare e accelerare la transizione dal’IPv4 al nuovo protocollo.
Supporto USGv6-compliant, specificamente per l’IPsec v2, per le reti private virtuali su IPv6 su piattaforme router Cisco ISR G2 questa funzionalità consente il passaggio a un ambiente IP dual-stack, completando l’attuale suite Cisco di router ISR compatibili con l’IPv6.
Supporto Stateful NAT64 per le piattaforme router Cisco ASR 1000 Series IPv6 permette ai dispositivi di accedere ai server IPv4. Grazie alla funzione NAT64 attivata, i server IPv4-only e la rete rimangono completamente invariati.
Funzionalità LISP (Location/ID Separation Protocol), disponibili per le piattaforme routing e switching Cisco, semplifica le implementazioni IPv6, automatizzando la creazione e la modifica di tunnel IPv6 su IPv4 per una rapida configurazione dual-stack.
Cisco Network Service Optimization aiuta i clienti a gestire la salute della rete e a predisporre le loro reti per le nuove tecnologie e nuove modalità di business. Questo servizio è ora dotato di capacità evolute di analisi che forniscono una visione grafica  della diagnostica all’interno della rete, nonché una nuova funzione di assessment della ottimizzazione IPv6 dei dispositivi, che consente di automatizzare l'adozione dell'IPv6. Insieme, questi servizi intelligenti supportano i clienti nell’ottimizzare la rete e nel mantenerla in salute durante e dopo la transizione da IPv4 a IPv6.
First Hop Security o offre un accesso IPv6 con funzionalità di security immediato per dual-stack in una struttura di campus ed è disponibile già oggi attraverso il portafoglio prodotti Cisco.

Principali risultati della survey
Queste nuove soluzioni si presentano sul mercato nel momento in cui molte organizzazioni sono nel bel mezzo della pianificazione del passaggio all’IPv6. Alla fine di aprile, Cisco ha intervistato 101 professionisti IT senior negli Stati Uniti. Alcuni dei principali risultati di queste interviste ci dicono che:
La maggior parte dei responsabili IT (78%) ha dichiarato che la propria organizzazione ha fatto o sta facendo il passaggio all’IPv6.
La maggior parte di chi sta effettuando il passaggio all’IPv6 (94%) ha iniziato negli ultimi due anni, mentre chi non aveva ancora iniziato ha detto che prevede di attendere almeno nove mesi dal momento dell’intervista prima di cominciare.
Oltre la metà (55%) ha cercato o intende chiedere l’assistenza di consulenti esterni durante la transizione.
Più della metà (54%) considera questo un passaggio cruciale per la propria organizzazione, e circa i tre quarti (73%) si sono dimostrati preoccupati di non riuscire a coglierne i benefici.
Mentre la possibilità di continuare a interagire su Internet pubblico è la principale spinta alla transizione (50%), un numero significativo di intervistati ha dichiarato di essere motivato da un desiderio di mettere in rete i dispositivi degli utenti o dal fatto di considerare l’IPv6 come un elemento di differenziazione competitiva (18%).
Quasi tutti gli intervistati (92%) hanno confermato che il  proprio team di sicurezza è coinvolto nel passaggio all’IPv6.
Le principali preoccupazioni di questo momento di passaggio includono le vulnerabilità (60%), l’adozione (50%) e la capacità di manutenere (53%) le tecnologie utilizzate per la transizione.
La maggior parte (56%) ritiene che la responsabilità per la transizione sia da distribuire equamente tra service provider e impresa.
L’IPv6 è molto considerato tra il management ed è una priorità all'interno della maggior parte delle organizzazioni IT; il 63% indica che un comitato esecutivo sta supervisionando le attività.

Dichiarazioni
  • Mark Townsley, distinguished engineer, Cisco
"L’IPv4 ci ha servito molto bene negli ultimi 30 anni. Il trasferimento a una nuova versione non sarà facile, ma è essenziale per la continua crescita di Internet. L'approccio Cisco è quello di assistere i clienti attraverso tre fasi: Preservare, Preparare, Conseguire. I clienti devono essere in grado di preservare i propri investimenti  effettuando controlli sui  sistemi esistenti e utilizzando tecnologie di transizione, se è il caso; preparare una fase di adozione congiunta di IPv6 e IPv4 in modo strategico; e alla fine conseguire il passaggio a un Internet completamente IPv6. Ciò consentirà loro di continuare a progettare reti più grandi, più efficienti e che permettono l'innovazione per il proprio business ".

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