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giovedì 14 luglio 2011

Micron presenta Mama, un lampadario - fiore di cristallo


Una corolla di petali in metacrilato trasparente con incise delle sottili venature racchiude una seconda corolla in vetro soffiato opalescente, i pistilli sono piccole e luminosissime lampadine, sorgenti di luce che si rifrangono tra i petali di cristallo nella base in acciaio lucido. Ecco la descrizione di Mama, la nuova collezione di Micron illuminazione, azienda specializzata in lampadari design dal 1987. Mama è un fiore di luce, che crea nell’ambiente una raffinata trama di ombreggiature, illuminando la stanza e allo stesso tempo decorando il soffitto che si trasforma in un tessuto di tenui intrecci.


I petali della corolla interna, in cristallo bianco, sono unici e irripetibili, in quanto lavorati a mano, e ricordano la forma di un’orchidea tropicale


Mama da’ un tocco di classe ad ogni tipologia di abitazione, è infatti un lampadario in cristallo disponibile come plafoniera in tre diverse grandezze, delle stesse tre misure è disponibile anche la versione a sospensione. Per completare la collezione, è disponibile anche una lampada da parete.



Mama è adatta a saloni, ad ambienti pubblici, ovunque si voglia creare un effetto molto scenografico di brillantezza ed eleganza grazie alla sua presenza di questo lampadario design che si fa notare per la sua forma originale, per la luce che emana e per l’effetto scenografico che crea.

mercoledì 20 aprile 2011

Lampade fluorescenti esauste: soluzioni per lo smaltimento


I servizi gratuiti del Consorzio Ecolamp per i professionisti dell'illuminotecnica

Ecolamp ha attivato tre servizi gratuiti rivolti agli installatori di impianti elettrici di illuminazione e ai grossisti rivenditori di materiale illuminotecnico. Lo scopo dei tre nuovi servizi Ecolamp è quello di agevolare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste. Eccoli nel dettaglio.

Se sei un installatore e hai più di 100 kg di sorgenti luminose esauste, Ecolamp le ritira direttamente presso il tuo magazzino e si occupa del loro corretto trattamento.
Richiedere il ritiro gratuito delle lampade esauste è semplice: basta registrarsi gratuitamente al servizio Extralamp sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Inoltre per tutto il 2011 Ecolamp fornirà gratuitamente gli imballi per confezionare sia le lampade compatte che i tubi fluorescenti.

Ecolamp ha attivato anche una rete di raccolta, chiamata Collection Point, per venire incontro alle esigenze di professionisti, aziende e installatori, che desiderano conferire direttamente e senza costi qualsiasi quantitativo di lampade esauste presso i centri di raccolta convenzionati in tutta Italia. Per scoprire il punto di raccolta più vicino: www.ecolamp.it/collectionpoint

Ecopoint è l’iniziativa promossa da Ecolamp in accordo con FME, Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico, dedicato ai grossisti di materiale elettrico, a seguito dell’obbligo del ritiro “uno contro uno” dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei rivenditori, come previsto dal D.M. 65/10 in vigore dal 18 giugno 2010.
Per agevolare i grossisti aderenti all’iniziativa, Ecolamp fornisce gratuitamente appositi contenitori per raccogliere in totale sicurezza le lampade esauste restituite dai propri clienti al momento dell’acquisto di quelle nuove, e appositi materiali di comunicazione per promuovere il servizio che distinguerà il tuo punto vendita.
Per conoscere gli oneri previsti dalla normativa, non incorrere in sanzioni e aderire al servizio: www.ecolamp.it/ecopoint

lunedì 23 marzo 2009

Ecolamp. Progetto Extralamp ridotto il limite al ritiro delle lampade esauste da 400 a 200 chilogrammi. Da lunedì 30 marzo

Da lunedì 30 marzo Extralamp riduce il limite di ritiro delle lampade esauste da 400 a 200 chilogrammi.



Milano, 23 marzo 2009. Ecolamp, dopo aver lanciato il 1° febbraio 2009 il servizio Extralamp per la raccolta straordinaria gratuita delle sorgenti luminose esauste degli installatori, viene ulteriormente incontro alle numerose richieste degli operatori professionali del mondo illuminotecnico dimezzando il limite minimo per un ritiro gratuito da 400 chilogrammi a 200 chilogrammi.


Gli installatori che vorranno aderire al servizio, attivo fino al 31 luglio 2009, dovranno registrarsi sul sito www.ecolamp.it/extralamp; potranno successivamente richiedere il ritiro delle lampade esauste, confezionate correttamente secondo le indicazioni fornite sul sito Extralamp, per un quantitativo minimo di 200 chilogrammi a richiesta di ritiro. Ecolamp effettuerà il ritiro dei bancali di sorgenti luminose entro 20 giorni lavorativi e provvederà al trattamento delle lampade esauste presso impianti idonei.



Per maggiori informazioni sul servizio:
www.ecolamp.it/extralamp

extralamp (at) ecolamp.it

oppure chiamare il numero 199.804.544*

* Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.

Consorzio Ecolamp

Via Gattamelata, 34 - 20149 Milano

Tel +39 02 37052936-7

Fax +39 02 37052935


Email: ecolamp (at) ecolamp.it



News segnalata dal CorrieredelWeb

mercoledì 4 giugno 2008

Riciclo sorgenti luminose a scarica: nasce Relux, idea brillante da Unimore

Relux, un'idea brillante da Unimore

lampadine.jpgLo smaltimento delle lampade fluorescenti fuori uso diventa un business – ecologico - grazie a Relux, la piastrella Made in Italy ideata da un team di ricercatori italiani e prodotta con vetro di lampade fluorescenti a fine vita. Relux, che si è guadagnata la certificazione di qualità ecologica «Ecolabel», è nata dalla ricerca nell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. e dalla collaborazione delle società lombarde Relight srl di Rho, in provincia di Milano, e Polis Manifatture Ceramiche S.p.A. di Bondeno di Gonzaga, in provincia di Mantova.

L'originale idea di riciclare a fini industriali prodotti speciali fuori uso era stata presentata come prototipo nel 2006. «Relux nasce da una perfetta sintesi di competenze che hanno saputo esprimere il mondo della ricerca accademica e quello dell'impresa» spiega Luisa Barbieri del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia responsabile del progetto.

«Il nostro gruppo di lavoro - prosegue- da anni si occupa della valorizzazione di rifiuti e del loro reinserimento nel circuito economico come materia prima seconda». «Dal 2003 - sottolinea Barbieri - l'attenzione si è concentrata sui rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e, vista la collocazione geografica dell'Ateneo e la vocazione economica del territorio, si è pensato di utilizzare tali materiali nel ciclo produttivo ceramico».

Relux, un prodotto pionieristico e all'avanguardia ora entrato definitivamente in produzione, secondo gli esperti dell'Università di Modena e Reggio Emilia, si sta dimostrando una proposta commerciale oltremodo competitiva e capace di suscitare ovunque apprezzamenti e interesse. «Inoltre, nel 2006 il giovane Lorenzo Sassi, allora studente del corso di laurea triennale in Ingegneria Ambientale a Modena, per le sue ricerche legate al riciclo di lampade fluorescenti nell'industria ceramica, che sono state il volano dello sviluppo di Relux, ha vinto il premio 'Laura Conti', concorso promosso da Ecoistituto del Veneto e dedicato alla realizzazione di tesi legate alle tematiche ambientali.

E non solo. L'anno scorso la 'piastrella ecologica' Made in Italy ha ricevuto una menzione speciale, nella categoria Miglior Prodotto, per essersi particolarmente distinta in un'ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale, nell'ambito del Premio Impresa Ambiente promosso dal Ministero dell'Ambiente (selezione italiana dell'European Business Awards for the Environment istituito dalla Direzione Generale Ambientale della Commissione Europea nel 1987), e nel marzo di quest'anno, Relux ha acquisito appunto il marchio di qualità ecologica 'Ecolabel'.

giovedì 22 maggio 2008

Relux: da lampade fluorescenti a fine vita la piastrella ecologica rivoluzionaria


Relux, la piastrella ecologica nata dalla ricerca nell’Università di Modena

Modena, 22/05/08  - Relux, la rivoluzionaria piastrella ecologica prodotta con vetro di lampade fluorescenti a fine vita, nata grazie alla stretta collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente (DIMA) dell’Università degli studi di Modena e Reggio e le società lombarde Relight srl di Rho (MI) e Polis Manifatture Ceramiche S.p.A. di Bondeno di Gonzaga (MN) conquista terreno e si afferma come prodotto di qualità. L’originale idea di riciclare a fini industriali prodotti speciali fuori uso, presentata come prototipo nel 2006, ha continuato a mietere successi e ad ottenere importanti riconoscimenti.

“Relux - spiega la prof. ssa Luisa Barbieri del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia responsabile del progetto - nasce da una perfetta sintesi di competenze che hanno saputo esprimere il mondo della ricerca accademica e quello dell’impresa. Il nostro gruppo di lavoro da anni si occupa della valorizzazione di rifiuti e del loro reinserimento nel circuito economico come materia prima seconda. Dal 2003, in particolare, l’attenzione si è concentrata sui rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e, vista la collocazione geografica dell’Ateneo e la vocazione economica del territorio, si è pensato di utilizzare tali materiali nel ciclo produttivo ceramico. Inoltre, in virtù dell’attenzione che l’Ateneo sa rivolgere alle espressioni culturali e produttive locali e nazionali, nonché alla sensibilità mostrata dal mondo aziendale, si è passati dalla fase prototipale, in ambito di tesi di laurea, alla realizzazione di un vero e proprio prodotto commerciale. Nel processo, quindi, oltre ai ricercatori universitari, sono state coinvolte l’azienda Relight, che ha le competenze necessarie per bonificare il vetro delle lampade fluorescenti, e la Polis Manifatture Ceramiche, che ha mezzi ed esperienza per realizzare il ciclo produttivo industriale di Relux”.

Relux, un prodotto pionieristico ed all’avanguardia ora entrato definitivamente in produzione, si sta dimostrando una proposta commerciale oltremodo competitiva e capace di suscitare ovunque apprezzamenti ed interesse. Nel 2006 il giovane Lorenzo Sassi, allora studente del corso di laurea triennale in Ingegneria Ambientale a Modena, per le sue ricerche legate al riciclo di lampade fluorescenti nell’industria ceramica, che sono state il volano dello sviluppo di Relux, ha vinto il premio “Laura Conti”, concorso promosso da Ecoistituto del Veneto e dedicato alla realizzazione di tesi legate alle tematiche ambientali.

L’anno scorso la “piastrella ecologica” ha ricevuto una menzione speciale, nella categoria Miglior Prodotto, per essersi particolarmente distinta in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale, nell’ambito del Premio Impresa Ambiente promosso dal Ministero dell’Ambiente (selezione italiana dell’European Business Awards for the Environment istituito dalla Direzione Generale Ambientale della Commissione Europea nel 1987), e nel marzo di quest’anno, Relux ha acquisito il marchio di qualità ecologica “ECOLABEL”.
Sono, dunque, numerosi i consensi e si sono moltiplicati soprattutto negli ultimi tempi da quando la piastrella è entrata in produzione, contando su numerose richieste grazie anche ad una vasta gamma di tipologie, colori e dimensioni ed a caratteristiche tecnologiche prestazionali testate che la equiparano, anche dal punto di vista qualitativo ed estetico, alle altre piastrelle ottenute con metodi tradizionali.

E le caratteristiche di “Relux”, nome voluto in omaggio ai materiali con cui viene prodotta, sono davvero particolari: gres porcellanato smaltato, con smalto composto dal 40% di vetro ad alte prestazioni, ottenuto da lampade fluorescenti bonificate, che sa unire alta qualità con un ridotto impatto ambientale, conformandosi e soddisfacendo appieno le direttive europee in materia di gestione rifiuti e di politica integrata di prodotto. Ottime, infine, le performance per quanto riguarda 5 punti strategici: riduzione di sfruttamento di materie prime; riduzione di impatti ambientali derivanti dai trasporti; riduzione di consumo energetico; recupero di materiali di alta qualità; riduzione dei quantitativi di rifiuti da avviare allo smaltimento finale.

      fonte: http://www.modena2000.it/modules.php?name=News&file=article&sid=75225

    

lunedì 5 febbraio 2007

Ecolamp a LivinLuce 2007

(Lunedì, 05 February 2007) Lampade a scarica, sorgenti luminose a risparmio di energia e lampade al neon, lampadari e plafoniere.
Tra qualche mese non sara' piu' concesso disfarsi di questa tipologia di rifiuti come se fossero semplici rifiuti urbani.
Il Decreto Legge 151 del 2005 introduce infatti la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE).
Compresi in questa macrocategoria anche i rifiuti derivanti dai prodotti illuminotecnici. Per fare il punto sulla ormai prossima entrata in vigore della normativa, Ecolamp - il consorzio costituito per il recupero e il riciclo delle apparecchiature di illuminazione dalle principali aziende illuminotecniche operanti in Italia– ha scelto l’”evento” per eccellenza dell’illuminotecnica nazionale: la fiera internazionale di LivinLuce 2007.
Dal 6 al 10 febbraio, presso il nuovo quartiere fieristico milanese di Rho, Ecolamp partecipa per la prima volta a questa manifestazione internazionale.
Nel padiglione 18, presso lo stand del Consorzio, stand B21/B23, addetti ai lavori e operatori dell’informazione potranno trovare in Ecolamp un valido interlocutore per ricevere aggiornamenti circa lo scenario normativo e l'implementazione del sistema di raccolta e riciclo delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.

Per informazioni Ufficio Stampa Hill & Knowlton Gaia 06/441640306

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