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domenica 29 ottobre 2017

WhatsApp: come eliminare un messaggio appena inviato

WhatsApp, ora puoi cancellare i messaggi inviati per errore entro 7 minuti
WhatsApp, ora puoi cancellare i messaggi inviati per errore entro 7 minuti
Lo rivela WABetaInfo e la chat verde conferma. Una manciata di minuti dal primo invio per tornare indietro
SI CHIAMA "eliminare i messaggi per tutti" la nuova opzione di WhatsApp tra le più attese che servirà a cancellare i messaggi inviati per errore a un gruppo o a una chat individuale entro sette minuti dal primo invio. Lo rivela WABetaInfo, la stessa voce che più volte ha twittato indiscrezioni sulla novità annunciata da tempo. La nuova funzionalità è in fase di distribuzione su iPhone, smartphone Android e Windows Phone.

· Come funziona
Che si tratti di una frase, una foto o un video, basterà selezionarlo e toccare il simbolo del cestino, quindi toccare "elimina per tutti". Una volta fatto, i destinatari visualizzeranno la scritta "Questo messaggio è stato eliminato". Per procedere all'eliminazione di una comunicazione bisognerà selezionarla e premere il tasto ''elimina''. Una volta cancellata, i destinatari riceveranno un avviso.
· Si può tornare indietro
La novità ha tuttavia alcuni paletti: per avere ripensamenti si avranno a disposizione sette minuti, trascorsi i quali il messaggio non potrà più essere eliminato. La funzione, inoltre, richiede che mittenti e destinatari abbiano la versione più aggiornata dell'applicazione. C'è poi da tener conto che i destinatari potrebbero vedere il messaggio prima che venga eliminato. WhatsApp, infine, non invierà una notifica nel caso in cui l'eliminazione non vada a buon fine.
fonte: Repubblica

venerdì 29 settembre 2017

MC8Emoji by Claudio Marchisio sostiene l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

CLAUDIO MARCHISIO:
UN EMOJI PER LA RICERCA MEDICA


Claudio Marchisio, centrocampista della Juventus e della nazionale italiana di calcio, lancia “MC8Emoji by Claudio Marchisio”, un'applicazione EMOJI per iPhone e Android, e sostiene la ricerca contro il cancro.

Claudio Marchisio: “Mi appassiona la tecnologia ed è interessante vedere come incida sulla nostra vita. L’avvento dei social network e delle applicazioni di messaggistica istantanea hanno cambiato radicalmente le modalità di comunicazione e di interazione, e lo hanno fatto nel giro di un arco temporale incredibilmente breve. Per questo ho voluto sperimentare qualcosa di nuovo e partecipare attivamente e in maniera ironica a questa fase di grande cambiamento. L’applicazione permette di installare sul proprio device una tastiera Emoji e attraverso le espressioni del mio volto comunicare un sentimento, una sensazione o uno stato d’animo”.

MC8Emoji by Claudio Marchisio è un progetto che ha anche un obiettivo sociale importante: parte del ricavato sarà destinato all’Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro e contribuirà al finanziamento di progetti di formazione e specializzazione per giovani ricercatori italiani.

Claudio Marchisio: “Dal 2012 sono al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro perché voglio essere parte di una grande sfida: aiutare i 5 mila ricercatori AIRC che ogni giorno lavorano per raggiungere il traguardo di sconfiggere il cancro. Credo che, come in una squadra, l’unione faccia la forza e spero che tanti tifosi seguano il mio esempio”. 

AIRC sostiene infatti con continuità circa 5.000 ricercatori, il 52% dei quali ha meno di 40 anni. 

Per consentire a questi nuovi talenti della scienza di crescere nei migliori laboratori in Italia e all’estero, AIRC ha strutturato un percorso dedicato che prevede step formativi dalle borse di studio dopo la laurea fino all’avvio di un laboratorio indipendente


MC8Emoji by Claudio Marchisio è scaricabile su Apple Store e su Google Play al prezzo di 1,99 euro. 

L'applicazione è compatibile con le maggiori chat e i più importanti social network ed è in grado di funzionare anche in assenza di connettività.

martedì 26 settembre 2017

Regus: oltre il 90% degli imprenditori si affida al Cloud per la produttività

Gli strumenti Cloud e di videoconferenza stanno diventando basilari per una forza lavoro mobile

Roma – 26 settembre 2017 – Le ultime ricerche condotte da Regus, provider di spazi di lavoro flessibili, dimostrano che, in Italia, oltre nove imprenditori su dieci (96%) ritengono che il passaggio a una modalità di lavoro da remoto stia influenzando in maniera decisiva l'adozione di applicazioni "Cloud" accessibili da qualsiasi luogo.

Regus ha commissionato uno studio su oltre 300 imprenditori in Italia per scoprire quali strumenti siano i fattori abilitanti per lavorare in modo flessibile. 

La ricerca ha rivelato che non solo vi è un'enorme necessità di applicazioni basate sul Cloud, ma che i lavoratori flessibili sono alla ricerca di strumenti che li aiutino a rimanere sempre connessi; gli imprenditori utilizzano sempre più app in grado di supportare il lavoro a distanza, quali Skype (72%) e Whatsapp (92%).

Secondo quattro intervistati su cinque (85%), per i lavoratori da remoto rimanere in contatto con i propri manager è essenziale per poter garantire livelli di produttività elevati. 

Anche la videoconferenza sta crescendo in termini di popolarità, con quasi la metà (49%) degli imprenditori che afferma di avvalersene regolarmente, evidenziando così l'importanza di un'interazione faccia a faccia in un mondo mobile in continua crescita.

Altri risultati interessanti:

·         L'85% degli imprenditori ritiene che i manager debbano utilizzare metodi tradizionali di monitoraggio della produttività, come parlare al telefono più volte alla settimana;

·         L'84% ritiene che i lavoratori da remoto e i loro manager debbano mantenersi in contatto tramite telefono e applicazioni di messaggistica istantanea, mentre i  due terzi (67%) affermano che manager e lavoratori debbano utilizzare le videochiamate almeno una volta alla settimana;

·         In Italia, tuttavia, gli imprenditori non hanno adottato alcun sistema di monitoraggio della produttività (61%);

·         Anche i team di lavoro virtuali e le soluzioni per la condivisione di file stanno ottenendo popolarità: Dropbox, la soluzione basata su Cloud più diffusa, viene utilizzata da quasi tre quarti (70%) dei lavoratori, mentre Google Drive è utilizzato dal 55% degli imprenditori, a conferma del fatto che l'accesso al Cloud è fondamentale per la produttività.

Mauro Mordini, Regus Country Manager per Italia e Malta, ha commentato: "È sempre più evidente che la tecnologia richiesta dalla forza lavoro mobile non consiste soltanto nell'aumentare la produttività, ma anche nel favorire il lavoro flessibile. Le applicazioni di lavoro da remoto, così come la messaggistica istantanea e la videoconferenza, aiutano i lavoratori e i loro manager a mantenere aperti i canali di comunicazione e consentono ai lavoratori da remoto di restare in contatto con quelli presenti in ufficio".

"Il passaggio al lavoro da remoto  -  prosegue Mordini - sta influenzando in maniera esponenziale l'adozione di applicazioni Cloud, il che significa che è possibile accedere agli stessi documenti dei colleghi, sia dalla sede principale che dall'esterno. Tutto ciò, combinato con i costi contenuti degli strumenti di messaggistica istantanea, sta determinando un aumento del mobile working, contribuendo a preservare i livelli di produttività e coinvolgimento di una forza lavoro sempre più mobile".


Informazioni su Regus
Regus è il più grande fornitore al mondo di soluzioni ufficio flessibili, con un network di 3.000 sedi in più di 1.000 città e 100+ paesi e 2,3 milioni di clienti.

Grazie all'ampia gamma di soluzioni ufficio e a un numero sempre crescente di soluzioni per uffici virtuale e workplace recovery, offre la possibilità alle persone e alle aziende di lavorare da remoto, con un'ampia flessibilità di soluzioni anche in termini di budget.

Tra i nostri clienti figurano alcuni degli imprenditori, delle start-up e delle multinazionali di maggior successo.

Sul territorio italiano il gruppo, entro la fine del 2017, potrà contare su 41 business center oltre 70.000mq di spazio ufficio. 
Dopo le aperture negli ultimi mesi nelle città di Genova e Verona, Regus ha consolidato la propria presenza nella zona di Milano con Milano San siro, Milano Visconti Vimodrone e Segrate Segreen Business Park arrivando a 21 location, e a Napoli Brin e Roma Ostiense.

Per maggiori informazioni visita il sito www.regus.it


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