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martedì 23 ottobre 2018

Utenze: online si risparmiano quasi 4000 euro

Utenze, rc auto e banche: online si risparmiano quasi 4000 euro l'anno

Confrontando online con regolarità i prezzi dei principali servizi, una famiglia-tipo è in grado di risparmiare fino a 3882 euro l'anno. 

Un grosso aiuto per l'economia domestica, che si 'alleggerisce' soprattutto dei costi bancari (fino al 78,7%), ma riesce anche a tagliare le fatture dei cellulari (67,7%) e di casa (fino al 56,7%). 

Uno studio di SosTariffe stima nel dettaglio quanto si può economizzare sulle principali voci di spesa

Usare uno strumento di comparazione prezzi per individuare la tariffa più conveniente per le nostre utenze domestiche, scegliere la compagnia assicurativa con cui stipulare la polizza Rc auto, o la banca cui affidare il nostro gruzzoletto, consente di risparmiare fino a 3882 euro in un anno. Avvalersi di un comparatore conviene, soprattutto alle famiglie con figli: è utile per tagliare i costi bancari superflui (fino al 78,7%), alleggerire la bolletta dello smartphone (67,7%) e di casa (fino al 56,7%). A stimare i benefici concreti nell'uso di un comparatore online è l'ultima indagine SosTariffe, che ha esaminato nel dettaglio quanto si può risparmiare nel giro di tre mesi.

Stessi servizi, costi ultra-ridotti: usare un comparatore conviene
Lo studio è stato condotto in due fasi di rilevazioni, una il 10 luglio e l'altra il 15 ottobre 2018. L'indagine ha preso in considerazione sei servizi fondamentali, dalle utenze fisse e mobili (energia, gas, internet fisso e cellulare), ai conti correnti bancari e postali, passando per l'assicurazione auto.

Per ogni rilevazione sono stati esaminati tre profili di consumatore-tipo: il single che vive da solo, la coppia e la famiglia con figli. Nell'arco di quattordici settimane una famiglia è in grado di risparmiare il 7,6% in più: rispetto a luglio l'economia domestica beneficia di una convenienza maggiorata di 273 euro, riuscendo a tagliare soprattutto i costi di telefono fisso e rc auto. Confrontando, invece, con regolarità i prezzi, si può arrivare a decurtare la spesa annua di assicurazione auto fino a 2472 euro ogni anno.

Famiglie con figli: giù le bollette e polizze Rc auto più smart
Le rilevazioni sul trimestre luglio - agosto – settembre mostrano che la voce su cui la famiglia con figli è in grado di abbattere meglio i costi, servendosi del comparatore, è proprio la spesa per telefono fisso (chiamate con scatto alla risposta) e internet di casa.
Si va da un risparmio stimato di 252 euro a luglio 2018, fino ai 396 euro risparmiati a ottobre, pari al 57% in più. 

L'indagine calcola il risparmio sulla base delle promozioni concesse il primo anno di contratto (comprensive di sconti sul canone, attivazione azzerata e valore del modem in regalo) dell'offerta con il costo mensile medio più basso.

Anche sul fronte Rc auto, i vantaggi economici nell'uso del comparatore sono notevoli. Simulando che i membri del nucleo familiare siano proprietari in tutto di tre auto, un'Audi A4 per il padre (55 anni), una Panda per la madre (di 50 anni) e una Smart ForTwo per il figlio 18enne, l'uso di uno strumento di comparazione online per scegliere l'assicurazione consente loro di risparmiare il 20,82% sulle polizze in più: si è passati da un risparmio stimato di 2046 euro nel mese di luglio ai 2472 euro di ottobre (calcolo effettuato ricavando la differenza tra la media dei preventivi SosTariffe e il preventivo più economico rilasciato dalle assicurazioni).

Nel confronto con coppie e single, la famiglia con figli è in assoluto la categoria che ottiene le migliori condizioni di risparmio sfruttando il confronto prezzi online: il nucleo familiare riesce a economizzare di più degli altri sulla connessione internet (con un risparmio percentuale del 56,67% in meno, approfittando delle offerte migliori), Rc auto (54,46% in meno in tre mesi) e gas (12,18% tra luglio e ottobre).

Coppie: prezzi mini per Rc auto e telefono fisso
Per le coppie l'uso di un comparatore assicura un risparmio su tutte le voci di spesa considerate. Tuttavia, anche in questo caso, i vantaggi riguardano soprattutto la Responsabilità civile auto. Lo studio SosTariffe prende in esame due giovani che possiedano entrambi l'auto: una Panda lui (di 35 anni) e Smart ForTwo lei (30 anni). Confrontando i prezzi sul web, i due ottengono una variazione di risparmio dell'1,92% nel trimestre considerato: si va dai 728 euro in meno nel mese di luglio, ai 742 euro di ottobre.

Nello stesso periodo, inoltre, la coppia taglia lievemente anche i costi delle bollette telefoniche. Ipotizzando che il pacchetto attivo in casa comprenda internet e telefonate con scatto alla risposta, l'aumento del risparmio stimato nel trimestre è dell'1,67%: si va dai 300 euro risparmiati a luglio ai 305 euro di metà ottobre. Poste a confronto con famiglie e single, inoltre, le coppie sono la categoria che ricava i migliori risparmi sulla telefonia mobile (circa il 67,70%).

Single: il risparmio energetico è un gioco da ragazzi
Anche nel caso di un single che viva da solo, usare un comparatore online garantisce sempre prezzi più bassi. In particolare, tenuto conto dell'intero bilancio individuale per i servizi considerati, le fatture della luce sono la voce di spesa su cui i single possono economizzare di più. L'indagine prende in esame un individuo tipo con un consumo di luce annuo di circa 1400 kWh: l'uso di un comparatore ha permesso un notevole incremento del risparmio ottenibile, pari al 45% in tre mesi.

Se a luglio il single-tipo taglia 55 euro, a ottobre arriva ad accantonare ben 80 euro. Messo a paragone con famiglie e coppie, inoltre, il single è la categoria che ottiene il risparmio maggiore sui conti correnti (circa il 78,70%).

Per ricercare i prezzi più bassi per le nostre esigenze di consumo, qualsiasi sia il nostro profilo di spesa e tentare di alleggerire il nostro bilancio mensile, è possibile utilizzare i tanti strumenti di comparazione di SosTariffe, grazie ai quali sono stati rilevati alcuni dati di questa indagine: www.sostariffe .it

mercoledì 31 gennaio 2018

RC auto. Garanzie accessorie RCA: alle donne costano 10 euro in meno

Uomini e donne: le differenze nella scelta delle polizze accessorie

L'assistenza stradale è la copertura assicurativa più scelta, sia da donne che da uomini, quando si acquista l'RC auto: è la principale evidenza dell'ultimo studio di SosTariffe.it che ha analizzato i preventivi calcolati nel 2017 e ha individuato le polizze accessorie più diffuse in base al sesso dell'acquirente.

Tra le evidenze anche il costo medio di queste coperture, che risulta essere in media più basso di 10€ per le donne.

Le garanzie accessorie all'RCA sono coperture aggiuntive con le quali i guidatori possono integrare la propria assicurazione auto base e ottenere maggiore sicurezza alla guida: quanto sono diffuse in Italia? 

Un recente studio di SosTariffe.it ha rilevato che l'87% circa dei preventivi per assicurare l'auto - calcolati sul sito nel 2017 - contiene almeno una garanzia accessoria. Lo studio viene oggi aggiornato presentando le differenze di genere più rilevanti in fase di acquisto di una polizza auto accessoria.

Assistenza stradale: la più scelta sia da donne che da uomini
Tra le polizze più diffuse, al primo posto sia per donne che per uomini, c'è l'assistenza stradale, che copre eventuali spese per carroattrezzi o traino fino all'officina in caso di problema all'auto riscontrato durante la marcia e che viene scelta nell'89% dei casi per quanto riguarda gli uomini, nel 90,4% per le donne1.

Praticamente a pari merito, tuttavia, ci sono altre due garanzie accessorie molto diffuse: Tutela legale (scelta dall'88,6% degli uomini e dal 90,1% delle donne) e Infortuni al conducente (88,5% dagli uomini e 90,2% per le donne).

Anche furto e incendio risulta parecchio "gettonata" tra le garanzie accessorie selezionate, sia da donne che uomini: questa copertura, infatti, risulta inclusa nel 57% di tutti i preventivi richiesti a SosTariffe.it da uomini e nel 58% delle quotazioni richiesta da donne

La polizza per proteggere i vetri dell'auto sembra essere più richiesta dalle donne: per questo target, infatti, la garanzia Cristalli è stata scelta quasi nel 49% dei casi, invece per gli uomini nel 43,8% circa.

Si attestano intorno al 30% (donne) e 31% (uomini) le richieste per Kasko Collisioni, mentre rimangono al 20% le domande per la garanzia "Eventi Naturali" che protegge l'auto da calamità naturali. Meno richieste le altre polizze accessorie: Kasko Completa (8,7% per uomini e 9,4% per donne) e atti vandalici (8,8% uomini e 9,1% per donne).

Garanzie accessorie aggiuntive: gli uomini i più interessati
I dati di SosTariffe.it, tuttavia dicono qualcosa in più. Se si rapporta il totale delle richieste pervenute per ogni garanzia accessoria al sesso del richiedente, si scopre che, in media, gli uomini sembrano essere i più interessati alle garanzie accessorie.

Il 70% dei preventivi pervenuti con una richiesta di almeno una polizza accessoria, infatti, proviene da guidatori di sesso maschile, mentre il restante 30% da donne.

Le uniche garanzie accessorie per le quali le richieste di donne superano il 31% sono Kasko completa e Cristalli (quest'ultima sembra essere tra le più apprezzate dalle donne).

Costi delle garanzie accessorie: per le donne costano 10 euro in meno
A incidere sulle scelte degli italiani relativamente all'acquisto delle singole polizze accessorie è anche il costo di queste polizze supplementari.

Una delle conclusioni dello studio di SosTariffe.it è che mediamente queste polizze accessorie costano meno per le donne che per gli uomini. Se si calcola la media dei costi di tutte le garanzie accessorie rilevati per gli uomini si scopre un prezzo di 92,9 euro, mentre per le donne il valore è pari a 82,7 euro. Questo significa che mediamente le garanzie accessorie per l'auto costano 10 euro in meno per le donne.

Le differenze più alte di prezzo tra donne e uomini, SosTariffe.it le rileva sulla copertura Kasko Completa (che costerebbe circa 40 euro in meno per le donne), Furto e Incendio (23 euro in meno) e Atti vandalici (12 euro in meno).

In linea generale la polizza complementare più economica è Tutela legale, che ha un costo medio di cerca 16 euro, mentre quella più cara è Kasko Completa che va dai 228 euro delle donne ai 269 euro per gli uomini.

Per individuare le proposte migliori per assicurare l'auto è utile consultare il comparatore di SosTariffe.it, grazie al quale sono stati rilevati i dati su cui si basa questo studio: www.sostariffe.it/assicurazioni/
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sabato 16 dicembre 2017

Mercato Rc Auto. ITASafety Car: la prima agevolazione assicurativa che premia chi sceglie sistemi avanzati di sicurezza


Risultati immagini per ITASafety Car
ITASafety Car: la prima agevolazione assicurativa che premia chi sceglie sistemi avanzati di sicurezza.
I sistemi ADAS stanno rivoluzionando la sicurezza alla guida e si prevede ridurranno gli incidenti stradali del 50% entro il 2020 con positive conseguenze anche per il mercato Rc Auto: ITAS, prima in Italia, avvia un programma che permette di risparmiare fino al 25% sulla polizza auto.

Trento, 16 dicembre 2017. Nel mercato dei veicoli compatti lo sviluppo esponenziale di nuove tecnologie potrebbe portare a una diffusione del 40% dei sistemi di sicurezza 'intelligenti' integrati, i cosiddetti sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), entro la fine del 2018[1] con importanti conseguenze per la riduzione degli incidenti e dei danni causati da incidenti stradali. 

venerdì 23 giugno 2017

Codacons su rc auto Ivass

CODACONS: DIVARIO NORD-SUD ANCORA ABNORME. A NAPOLI PER ASSICURARE AUTO SI ARRIVA A PAGARE 2.800 EURO ANNUI
  
Ancora insufficienti per il Codacons le riduzioni delle tariffe rc auto monitorate dall'Ivass, specie per quanto attiene alle differenze tra nord e sud Italia.

"Se da un lato si riduce la forbice tra i prezzi delle assicurazioni italiane e quelle europee, sulle polizze rc auto resta ancora abnorme il divario tra nord e sud Italia  – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ancora oggi e nonostante le nostre tante denunce esistono aree del paese dove assicurare una automobile rimane proibitivo. Basti pensare che a Napoli si spende mediamente poco più di 1.000 euro per una polizza rc auto, ma si possono raggiungere anche i 2.800 euro; in Valle D' Aosta bastano 310 euro, e circa 360 euro è il costo medio dell' rc auto in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia".

"Si tratta di differenze che non trovano giustificazione nella realtà, considerato che i costi a carico delle compagnie di assicurazioni sono diminuiti sia per effetto delle norme introdotte negli ultimi anni, sia grazie ad una più efficace lotta alle frodi anche tramite strumenti come la scatola nera" – conclude Rienzi.


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www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 28 ottobre 2015

Assicurazioni. Italiani più consapevoli ma ancora disorientati su rischi emergenti.



Dall’analisi Episteme per AXA

·      il 71% degli italiani si sente quotidianamente esposto a rischi denotando un clima sociale di incertezza, in cui perdura una percezione di crisi legata all’incapacità di riconoscere tutti i rischi;

·      se il 50% dichiara di sentirsi sereno perché ha già fatto tutto il possibile per limitare gli effetti negativi di un evento improvviso, l’altra metà degli intervistati si sente inquieta, scoperta e consapevole di dover fare di più per proteggersi;

·      per le assicurazioni una richiesta: il 78% richiede di agire nella direzione della prevenzione, oltre che della protezione in fase di problema conclamato.

Milano, 28 ottobre 2015 La ricerca ‘Gli italiani, la percezione dei nuovi rischi emergenti e il rapporto con il settore assicurativo’[1], condotta da Episteme per AXA Italia e presentata in anteprima oggi nel corso dell’Italian AXA Forum 2015, conferma che il 71% degli italiani si sente esposto a rischi nella vita quotidiana.

L’indagine rivela una fotografia degli italiani nella loro percezione dei nuovi rischi emergenti, nelle loro caratteristiche, bisogni e aspettative, nonché nel possibile ruolo attribuito alle assicurazioni.

Una percezione del rischio in costante crescita, amplificata da una moltitudine di interconnessioni presenti nel mondo di oggi. Nel 2015, infatti, ben oltre il 60% della popolazione italiana dichiara di “avere impressione di essere circondato dai pericoli, di dover stare costantemente sul chi va là”. Un’insicurezza che grava sul presente come sull’idea di futuro, con il 26,4% degli italiani fermamente o abbastanza (52,6%) convinto che quel che ci aspetta non sarà nulla di buono.

Dalle interviste si comprende pienamente come il senso di insicurezza sia fortemente connesso a uno spaesamento cognitivo generale – afferma Monica Fabris, Presidente di Episteme.Lo è a tal punto che si fa strada una nuova accezione di sicurezza, che coincide con la comprensione e con la conoscenza di ciò che ci circonda. È cosi che per sentirsi al riparo dai pericoli occorre saper riconoscere i nuovi rischi.”

In un panorama così complesso, gli italiani sviluppano e rafforzano una tendenza generale alla cautela: oltre il 30% degli intervistati pensa, infatti, che vivere in sicurezza significhi soprattutto evitare le situazioni rischiose, in qualche modo dunque arrendersi alle difficoltà più che imparare a gestirle. Segue un 25,3% che, invece, associa la sicurezza all’essere preparato e ben informato prima di fare qualsiasi cosa, un 15,9% che si affida al buonsenso, un 10,8% che cerca un piano B nel caso qualcosa andasse storto e con solo un 7,7% che si rassicura al fatto di sapere che in un modo o nell’altro qualcuno lo aiuterà.

Nonostante l’atteggiamento precauzionale, gli italiani devono fare i conti con gli eventi imponderabili e imprevisti. E qui si presenta la spaccatura: il 50% dichiara di sentirsi sereno perché ha già fatto tutto il possibile per limitare gli effetti negativi di un evento improvviso, contro il 50% che si sente inquieto, scoperto e consapevole di dover fare di più per proteggersi.

Cresce  la domanda di protezione: l’insicurezza diffusa e la paura verso ciò che non è conosciuto innescano delle reazioni positive, che si concretizzano in una crescita della domanda di protezione. L’85% delle persone intervistate vorrebbe fare di più per “mettere al riparo” se stesse e le loro famiglie. La richiesta di protezione è alta, in particolare, in riferimento a due tematiche che trovano sempre più spazio nell’attualità: il cambiamento climatico, le catastrofi naturali e la salute.

Catastrofi naturali e cambiamento climatico
I fenomeni che coinvolgono la natura preoccupano nel complesso il 40% degli intervistati: il 22,6% teme fenomeni naturali estremi (terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane, siccità ecc.), il 10,7% i disastri ambientali causati dall’antropizzazione (come disastri industriali, contaminazioni, perdita della biodiversità), mentre il 6,8% ha paura degli effetti del cambiamento climatico (come l’innalzamento delle temperature o del livello del mare).

Se interrogati sulla probabilità che un evento negativo si abbatta sull’Italia, poi, i rispondenti indicano nei fenomeni naturali estremi l’accadimento più prossimo (29,7%). Analizzando le singoli voci che compongono la categoria, sono gli eventi più frequenti nel nostro territorio a spaventare in modo maggiore gli italiani: nubifragi, siccità, aumento delle temperature, terremoti, alluvioni e frane.



La salute
Anche il concetto di salute si carica di nuove valenze perché si inserisce in un contesto più complesso e più interconnesso: il collasso del sistema sanitario è il primo rischio a cui si sente esposto il nostro Paese secondo l’88% delle persone. Un dato che supera addirittura la preoccupazione per l’aumento delle forme tumorali (86,9%), per la diffusione di malattie infettive (79,6%) o per l’aumento delle malattie degenerative (69,6%).

Da questo quadro emerge come i temi della salute siano cruciali nella percezione che gli italiani hanno del loro grado di esposizione ai pericoli, e costituiscano, insieme ad altri eventi a loro connessi, un sistema di allarme pronto ad attivarsi nella società.

Circa l’85,6% dichiara, infatti, di desiderare un punto di riferimento cui rivolgersi per dubbi sul proprio stato di salute e quasi il 70% ritiene necessaria un’integrazione del SSN non solo per la cura, ma anche per la prevenzione. Interessante in questo contesto la tensione verso l’auto-prevenzione: il 72,5% cerca di fare una vita sana, in movimento e lontano dall’inquinamento; il 62,1% controlla regolarmente la propria salute con esami e visite mediche; e sempre il 62,1% è interessato alle ultime novità tecnologiche (come ad esempio smartwatch e smartband) per il monitoraggio della propria salute e di quella dei propri cari.

Si sta diffondendo, cioè, una fascia di persone sensibili alla propria salute e disposta a investire tempo e denaro per l’adozione di un corretto stile di vita, che passa attraverso piccole rivoluzioni culturali, di abitudini e di consumo, ma anche tecnologiche.


Quale ruolo per le assicurazioni?

Dalla ricerca emerge un generale disorientamento di fronte ai rischi emergenti – ha dichiarato Frédéric de Courtois, Amministratore Delegato di AXA Italia. – Il ruolo che le assicurazioni sono chiamate a svolgere nella società oggi è anche quello di guida e di orientamento sul panorama dei rischi, che si affianca a quello di protezione ex post, ovvero in fase di recupero e sostegno quando i rischi si materializzano. Anticipare, prevenire e proteggere, anche attraverso il dibattito pubblico, fa parte del nostro ruolo sociale. Un ruolo di valore che siamo chiamati a svolgere nelle diverse fasi della vita delle persone.”

E’ in questo clima di disorientamento che si apre infatti un ruolo nuovo per il settore assicurativo, che tiene conto sia della specificità del mercato italiano, storicamente sotto-assicurato, ma soprattutto delle nuove dinamiche sociali. Riduzione dei servizi e del welfare pubblico da una parte e aumento della domanda di protezione riguardo ai rischi emergenti dall’altra, infatti, sono precondizioni ideali per l’affermazione dell’offerta assicurativa.

La domanda di assicurazioni in Italia è presente, consistente e per certi versi già molto profilata. Se è vero che oltre l’80% della popolazione vorrebbe più flessibilità nelle polizze e nei prodotti d’investimento, il 79,8% chiede più prevenzione e più consulenza da parte degli assicuratori, intervenendo non soltanto in fase di problema conclamato.

Il ruolo assegnato alle assicurazioni diventa di guida, di punto di riferimento e di orientamento delle esigenze di protezione dei cittadini, da portare avanti in partnership con il sistema pubblico.


[1] Circa 4700 interviste CAWI (computer-assisted web interviewing) a un campione di 2000 individui dai 15 ai 74 anni, effettuate tra luglio e agosto 2015.


GRUPPO ASSICURATIVO AXA ITALIA
Con 161.000 dipendenti e 103 milioni di clienti in 59 Paesi, il Gruppo AXA è tra i leader mondiali nel settore della protezione e primo brand assicurativo al mondo per il 7° anno consecutivo secondo la classifica Interbrand 2015. Il mestiere di AXA è la protezione: una missione che si traduce nell’aiutare i clienti a vivere con serenità ogni fase della loro vita, accompagnandoli con soluzioni e servizi di protezione adattabili alle diverse esigenze. Forte di una rete agenziale altamente professionale, composta da circa 650 agenzie, e tra i leader di mercato nella bancassicurazione, a partire dalla partnership con il Gruppo Montepaschi, AXA è presente in Italia in una logica multi distributiva, attraverso il Gruppo AXA Italia, di cui fanno parte AXA Assicurazioni, AXA MPS e Quadra Assicurazioni, con una raccolta premi al 2014 di 8 miliardi di euro, oltre a ulteriori società specializzate.
Per ulteriori informazioni consultare il sito internet: www.axa.it

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