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venerdì 25 febbraio 2005
Niente Iva per gli sms di beneficenza in aiuto a popolazioni colpite da catastrofi naturali
Il Parlamento ha approvato in via definitiva un decreto che esclude l’IVA sull’invio degli sms, i messaggini inviati via telefonino, a scopo di beneficenza. Ma la norma prevede tale esclusione solo su un certo tipo di sms di elargizione: quelli che vengono mandati per effettuare una donazione per “aiuti a popolazioni colpite da catastrofi naturali” e non qualsiasi campagna a fini benefici.
La definizione del provvedimento legislativo, evidentemente, è stata messa a punto in seguito all’immane tragedia che ha sconvolto l’Asia meridionale meno di due mesi fa, un dramma che ha spinto un elevatissimo numero di italiani ad utilizzare gli sms per effettuare una donazione, tanto che alla fine sono stati raccolti quasi 30 milioni di euro in pochi giorni.
Gli operatori di telefonia mobile, TIM, Vodafone, Wind e 3 non sono però soddisfatti dal decreto, ritenendolo incompleto e limitato. In un comunicato congiunto diffuso il 24 febbraio ‘05 “giudicano come un primo passo verso la giusta direzione ma non risolutivo il decreto approvato”. A loro dire, infatti, la normativa “non tiene conto pienamente della genesi e della rilevanza progressivamente assunta dall’sms come diffuso strumento di donazione". I carrier hanno, quindi, rilevato che negli ultimi 3 anni gli sms si sono rilevati uno straordinario e tempestivo strumento di solidarietà, contribuendo a risolvere situazioni assai pesanti non solo in seguito a calamità naturali ma anche per iniziative sanitarie, sociali e per progetti di ricerca, come l’indagine sulle malattie genetiche promossa da Telethon. Gli operatori ritengono quindi che il decreto approvato ponga delle discriminazioni rispetto alle altre iniziative condotte con lo strumento della messaggistica cellulare. “La situazione così creata - conclude il comunicato - sarà ingestibile nel rapporto con i cittadini, che si aspettano un trattamento fiscale omogeneo per queste varie iniziative di donazione benefica”.
Andrea Pietrarota
giovedì 17 febbraio 2005
BENVENUTO KYOTO!

Roma 17 feb. 05
alle politiche ambientali previste dal Protocollo Internazionale
Benvenuto Kyoto!
Una maxi torta di 160 kg alla Galleria Sordi di Roma con la scritta “Benvenuto Kyoto”, le musiche africane, gli allievi delle elementari con lo striscione “I love Kyoto”.Sono alcune delle immagini della festa organizzata ieri dalle associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, GreenPeace, ISES, cui sono intervenute numerose personalità tra cui: Dario Esposito, assessore alle Politiche Ambientali del Campidoglio, Ermete Realacci, deputato Margherita, Loredana De Petris, senatrice Verdi, Valerio Calzolaio, deputato Ds.
Ha festeggiato l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto in 30 Paesi del mondo anche il nostro Consorzio, che ha recentemente conseguito sia la certificazione, per la qualità dei servizi offerti, UNI EN ISO 9001:2000 sia la certificazione, del Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard internazionale, UNI EN ISO 14001:1996, che ratifica l’impiego da parte del Consorzio di tecnologie e processi eco-compatibili ed eco-sostenibili.
Ma i maggiori complimenti sono stati ricevuti dal Direttore Generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani, per l’adesione del Consorzio alle iniziative di AzzeroCO2, l’iniziativa nata per comune volontà di Ambiente Italia, Legambiente e Kyoto Club per ridurre le emissioni di gas serra, principalmente sotto la forma di anidride carbonica (CO2), che sono una delle cause principali del riscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici ad esso associati.
Queste emissioni vengono, infatti, rilasciate nell'atmosfera dalla combustione di fonti energetiche fossili che spesso sono usate per produrre l'energia necessaria a svolgere le nostre attività quotidiane, dalle più semplici alle più complesse: guidare un'automobile, navigare su internet, guardare la TV, cucinare, andare in discoteca o assistere ad un evento sportivo.
Partecipando a AzzeroCO2, in pratica il COBAT è il 1° Consorzio che aderisce alle politiche ambientali previste dal protocollo di Kyoto. Per contribuire attivamente a contrastare il cambiamento climatico, Il Consorzio ha intrapreso, infatti, un serio percorso verso la sostenibilità dei tutte le sue attività, e si è impegnato a concorrere alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, neutralizzando le emissioni annue di gas serra derivanti dai propri consumi energetici e di materiale cartaceo presso la propria sede direttiva, nonché dai viaggi e le trasferte del personale dipendente.
Tali emissioni, niente affatto trascurabili, se si pensa che sono pari a 30 tonnellate di CO2 saranno compensate dal COBAT attraverso l’acquisto di crediti dismissione, sul mercato internazionale, per progetti di uso della tecnologia solare fotovoltaica realizzati nel Sud-est asiatico.
Ancora una volta il nostro Consorzio si dimostra così in prima linea sul fronte della sostenibilità ambientale.
Per informazioni:
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Andrea Pietrarota, H&K Gaia Tel. 06-441640327 Cell.: 335-5640825 e-mail: pietrarotaa@hkgaia.com
mercoledì 9 febbraio 2005
NASCE UN NUOVO ASILO GIOCA&CREA CON IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE
NASCE UN NUOVO ASILO GIOCA&CREA CON IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE
Sabato 12 febbraio, ore 16.00 Via Panaro, 3/5 - Roma
Rai Trade S.p.a. e La Nuova Infanzia S.a.s. inaugurano a Roma il terzo centro per l’infanzia “Gioca&Crea-Melevisione”
Sabato 12 p.v. in via Panaro, 3/5 alle ore 16.00, sarà inaugurato un nuovo centro per l’infanzia “Gioca&Crea-Melevisione”.
Una grande festa con giochi e sorprese darà l’opportunità a tutti i bimbi di giocare e sperimentare nel Magico Regno della Fiaba “Il Fantabosco”, ricreato con le sue scenografie e i suoi incanti in una sala della struttura.
Il centro, adiacente al parco Nemorense, è una splendida struttura di 270 metri quadri con ampio spazio esterno attrezzato, progettati ed arredati nel pieno rispetto del bambino; è il terzo esempio nazionale, dopo quello di Via Rhodesia 24 a Roma e di Via Lata 82 a Brindisi, della partnership stretta tra gli asili “Gioca&Crea” della società La Nuova Infanzia e Rai Trade S.p.A., “titolare” della trasmissione di RaiTre “La Melevisione”, ormai entrata con grande successo nelle case di tutti i bimbi.
30 bambini potranno usufruire di un posto al nido nel quartiere Trieste; una “goccia nell’oceano” per il Comune di Roma che conta circa 8000 bambini in lista d’attesa, purtroppo senza speranza concreta di un inserimento; è anche per questo che la “La Nuova Infanzia”, dal 1995 attiva sul territorio nazionale, si impegna nella realizzazione di servizi educativi rivolti a bambini da 0 a 10 anni, rappresentando per le famiglie e per i loro bambini una risposta efficace ai propri bisogni, aggravati dalle carenze del servizio pubblico.
Da lunedì 14 febbraio, l’asilo nido e la ludoteca di Via Panaro offriranno un servizio educativo, dalle 7.30 alle 19.00 per 12 mesi l’anno, proponendo attività ludiche e didattiche per bimbi da 0 a 6 anni e inoltre spazi-gioco, centri estivi e seminari con i genitori. Ogni giorno i bimbi vivranno nuovi giochi, nuove esperienze e conosceranno tanti amici , sempre guidati da personale esperto e qualificato.
La Nuova Infanzia ha al suo attivo 17 strutture per l’infanzia avviate sull’intero territorio nazionale di cui 16 a marchio Gioca&Crea (asili nido, scuole materne e ludoteche), per un totale ogni anno di quasi mille bambini coinvolti nelle diverse attività pre-scolari.
La società, inoltre, gestisce direttamente un centro di formazione e aggiornamento professionale per operatori d’infanzia su Roma e fornisce personale preparato e qualificato in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, strutture per l’infanzia, villaggi turistici, centri estivi ecc..
Ufficio Stampa La Nuova Infanzia - Gioca&Crea:
Paolo Pietrarota, tel. 06/86399512 Cell. 338/8043264 Fax 06/86381042 E-mail: roma@ciaobimbiequipe.it
martedì 8 febbraio 2005
LEGGERE ON LINE? GOOGLE SI DA' ALL'E-BOOK

Leggere on-line? Google si dà all'e-book
Google, il più famoso motore di ricerca d’Internet, si appresta a lanciare un servizio senza precedenti che porterà in rete l'intero contenuto di decine di milioni di volumi.
Molti saranno forniti solo come assaggio. Una rivoluzione che fa i conti con il copyright. Google ha, infatti, firmato degli accordi con alcune prestigiose università e biblioteche, tra cui Harvard, Stanford, Università del Michigan, Università di Oxford e la New York Public Library, con il fine di scansionare e mettere on-line, ampi cataloghi dei volumi più diversi, tutti a disposizione del pubblico.
Così presto i navigatori del web potranno leggere liberamente e, anche per intero, tutti i libri che si trovino nel cosiddetto “public domain”, ossia si tratti di quelle opere per le quali i termini del copyright sono superati o che prevedono fin dall'origine la possibilità di una libera diffusione pubblica.
Il progetto di Google ha il sapore rivoluzionario di uno snodo informativo che possa nel tempo raccogliere almeno una parte dell’umana conoscenza e creatività e metterla a disposizione di tutti, immediatamente accessibile da ogni parte del mondo.
Per tutti i libri digitalizzati che sono coperti da diritti d'autore, saranno offerti degli abstract o delle pagine di "prova", pensate per indurre l'utente interessato ad acquistare il libro direttamente on-line o a farselo prestare dalla biblioteca che lo possiede.
martedì 25 gennaio 2005
FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO

Comunicato stampa Teramo, 25 gennaio ’05
La sigla dell’Accordo di Programma
Quest’oggi presso la sede del Consiglio Provinciale di Teramo, Paolo SORMANI, Direttore Generale del COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e gli Assessori all’Ambiente delle quattro province abruzzesi, rispettivamente di L’Aquila, Michele FINA, di Pescara, Enrico DI PAOLO, di Teramo, Antonio ASSOGNA, e di Chieti, Nicola PETTA, hanno siglato l'Accordo di Programma per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio dell’Abruzzo.
È la prima volta che tutte le Province di una Regione sottoscrivono un Accordo di programma con il COBAT, ed è un risultato particolarmente importante ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Le batterie al piombo esauste (utilizzate nei mezzi di trasporto) possono trasformarsi in potenti agenti d’inquinamento, se abbandonate per strada, disperse in natura o peggio gettate in mare. Per questo con la legge L. 475/88 in Italia è stato istituito il COBAT, che ha il compito di assicurare la raccolta e il corretto riciclo delle batterie al piombo esauste e di monitorarne qualsiasi attività di raccolta, commercializzazione e riciclo che emerga sul territorio nazionale. Oggi, grazie all’attività del Consorzio quasi la totalità delle batterie viene correttamente raccolta e avviata al completo riciclo, fornendo anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, che in tal modo risparmia sulle importazioni di metallo piombo.
Obiettivo dell’Accordo: mai più batterie esauste abbandonate nelle province abruzzesi
Mai più batterie esauste gettate nelle province abruzzesi. È quanto si prefigge l’Accordo, stabilendo che le quattro Province della regione ed il COBAT, tramite la cooperazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti (OPR), collaboreranno per favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste (come quelle delle automobili, imbarcazioni, trattori ecc.), contenute nei rifiuti solidi urbani, recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso le stazioni ecologiche esistenti.
La Province, secondo il Dlgs 22/97, costituiscono, infatti, l’ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani e ad esse competono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, compresi gli accertamenti delle violazioni del decreto.
Con la firma dell’Accordo, la Province abruzzesi s’impegnano, quindi, a promuovere una valida informazione e sensibilizzazione dei Comuni ad una corretta gestione del rifiuto pericoloso costituito dalle batterie al piombo esauste. Infatti, è grazie alla stretta collaborazione delle amministrazioni pubbliche locali, tramite apposite convenzioni gratuite stipulate con i Comuni o chi esercita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il COBAT può assicurare, con la sua rete di raccolta, un puntuale servizio di ritiro, oltre che l’idonea fornitura dei contenitori per le batterie destinati alle isole ecologiche.
La leadership italiana nella raccolta e riciclo delle batterie
Attualmente, il COBAT vanta in ambito internazionale una leadership, che fa dell'Italia un caso d’eccellenza ambientale nella raccolta e nel riciclo di questa tipologia di rifiuti pericolosi. L'alto tasso di raccolta delle batterie sull'immesso al consumo, le quantità assolute di batterie recuperate, l’elevata raccolta pro-capite, il più basso sovrapprezzo sulla vendita di nuove batterie (solo 83 centesimi) sono gli elementi che hanno permesso al Consorzio italiano di raggiungere un primato che gli viene unanimemente riconosciuto. Dal 1991, (anno di inizio della sua attività), ad oggi il COBAT ha raccolto e riciclato oltre due milioni di tonnellate di batterie esauste, recuperando più di un milione di tonnellate di piombo. Solo nel 2004 sono state recuperate più 191mila tonnellate di batterie (di cui, quasi 4.000 tonnellate nella regione Abruzzo) con le quali si è riusciti a soddisfare il 40% del fabbisogno nazionale di piombo, e sono stati risparmiati quasi 76 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.
La sostituzione fai-da-te e la dispersione delle batterie nell’ambiente
Gli studi condotti dal COBAT hanno appurato che l’attività del fai-da-te, ossia la sostituzione in proprio della batteria d’avviamento (quindi batterie di auto, camion, moto, barche e trattori, ecc.) è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso. Proprio con la finalità di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle batterie provenienti dall’auto-sostituzione, il COBAT propone agli Enti Locali la stipula di una Convenzione, mediante la quale si impegna, attraverso un proprio raccoglitore incaricato, a consegnare gratuitamente, presso le isole ecologiche per la raccolta differenziata, adeguati contenitori dove depositare le batterie esauste abbandonate o consegnate direttamente dai cittadini, e successivamente ad avviare un servizio, anch’esso gratuito, di ritiro. Attualmente il COBAT ha attivato questo servizio in quasi 3200 Comuni italiani, corrispondenti ad una popolazione ivi residente pari al 60% della popolazione nazionale.
Con l’accordo firmato oggi, il COBAT e le Province dell’Abruzzo hanno deciso di collaborare per arrivare a dotare quei Comuni, ancora sprovvisti, di appositi punti di conferimento, e recuperare in questo modo il maggior numero possibile di batterie esauste provenienti dai consumatori fai-da-te.
Le dichiarazioni
Paolo SORMANI, Direttore Generale COBAT: “Il nostro impegno è di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te. L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso l’Accordo con tutte le Province d’Abruzzo è di moltiplicare sul territorio i punti di raccolta gestiti direttamente dai Comuni o dalle loro aziende di igiene urbana, per agevolare cosi il cittadino nel momento della cessione del rifiuto e renderlo attore dell’educazione ambientale del nostro Paese”.
Antonio ASSOGNA, Assessore all’Ambiente Provincia di Teramo: “L’Accordo intende favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie al piombo esauste che sfuggono al sistema, già collaudato, di raccolta nell’ambito delle attività imprenditoriali. Si prevede un ruolo determinate dei Comuni, dei Consorzi Intercomunali e delle Imprese di gestione dei servizi di igiene urbana, a cui le Province invieranno una nota per sensibilizzarli nel modo migliore al problema ed a cui il COBAT fornirà appositi contenitori, a titolo gratuito e nei limiti delle quantità possibili. Mi sembra che abbia poi una rilevanza specifica un aspetto dell’Accordo costituito dalla possibilità di promuovere la costruzione di stazioni ecologiche da parte degli Enti locali. Su questa problematica per esempio la Provincia di Teramo, ha previsto nel proprio Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, la realizzazione di 24 stazioni ecologiche ed è impegnata con un programma di co-finanziamento delle stesse attraverso contributi in conto interesse“.
Nicola PETTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Chieti: "L'Accordo con i consorzi di filiera rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Provincia per una corretta raccolta dei rifiuti, tra cui il riciclo delle batterie esauste. In questo senso, il nostro impegno è molto forte per l'applicazione".
Michele FINA, Assessore all’Ambiente, Provincia di L’Aquila: “Sono molto soddisfatto di siglare questo accordo con il COBAT e le altre province abruzzesi, grazie anche al lavoro ed alla grande disponibilità di tutti nel voler raggiungere concretamente obiettivi finalizzati al miglioramento della qualità dell’ambiente. La nostra Provincia ha appena incassato il risultato della definizione di un grande progetto per una Rete Integrata per la Raccolta Differenziata: 11 impianti distribuiti su tutto il territorio provinciale per un investimento di 7 milioni di euro. Questo progetto ha coinvolto tutti gli enti interessati nel territorio in una vera e propria politica cooperativa. Oggi partecipiamo all’Accordo con il COBAT. Tutto questo è l’indice di una scelta precisa: il problema e l’opportunità di una nuova gestione dei rifiuti partono dalla raccolta differenziata. Siamo le prime quattro province in Italia ad aver unito le proprie energie, coprendo il territorio di un’intera regione, per portare a compimento un progetto che tratta di materiale altamente inquinante e di difficile gestione. Continueremo a lavorare insieme su molte altre cose, dimostrando che un altro modo di amministrare l’ambiente, in Abruzzo, è possibile”.
Enrico DI PAOLO, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara: “Con l'accordo di oggi, si registra un’altra performance positiva delle quattro province abruzzesi in tema di sicurezza ambientale e gestione dei rifiuti. Con questo protocollo d'intesa si dà l'opportunità attraverso il COBAT di installare nei territori comunali punti di raccolta per tutte quelle quantità di batterie che non vengono smaltite dagli operatori locali. Intercettare alla fonte i rifiuti prodotti dalle nostre comunità è un impegno preso ed onorato dalle nostre Amministrazioni Provinciali nel rispetto delle priorità dettate dal Decreto Ronchi. Priorità, che invece la Regione Abruzzo con la nuova proposta di piano regionale dei rifiuti, vorrebbe risolvere attraverso l'attivazione di tre inceneritori. La raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio rappresentano per ora l'unica risposta sostenibile per la gestione di questo delicato problema”.
Ufficio Stampa COBAT:
Andrea Pietrarota, tel. 06/441640327, cell. 335/5640825 email:
Le province d’Abruzzo in prima linea nella tutela dell’ambiente dai rifiuti pericolosi
PER IL RECUPERO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE
La sigla dell’Accordo di Programma
Quest’oggi presso la sede del Consiglio Provinciale di Teramo, Paolo SORMANI, Direttore Generale del COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e gli Assessori all’Ambiente delle quattro province abruzzesi, rispettivamente di L’Aquila, Michele FINA, di Pescara, Enrico DI PAOLO, di Teramo, Antonio ASSOGNA, e di Chieti, Nicola PETTA, hanno siglato l'Accordo di Programma per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio dell’Abruzzo.
È la prima volta che tutte le Province di una Regione sottoscrivono un Accordo di programma con il COBAT, ed è un risultato particolarmente importante ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Le batterie al piombo esauste (utilizzate nei mezzi di trasporto) possono trasformarsi in potenti agenti d’inquinamento, se abbandonate per strada, disperse in natura o peggio gettate in mare. Per questo con la legge L. 475/88 in Italia è stato istituito il COBAT, che ha il compito di assicurare la raccolta e il corretto riciclo delle batterie al piombo esauste e di monitorarne qualsiasi attività di raccolta, commercializzazione e riciclo che emerga sul territorio nazionale. Oggi, grazie all’attività del Consorzio quasi la totalità delle batterie viene correttamente raccolta e avviata al completo riciclo, fornendo anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, che in tal modo risparmia sulle importazioni di metallo piombo.
Obiettivo dell’Accordo: mai più batterie esauste abbandonate nelle province abruzzesi
Mai più batterie esauste gettate nelle province abruzzesi. È quanto si prefigge l’Accordo, stabilendo che le quattro Province della regione ed il COBAT, tramite la cooperazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti (OPR), collaboreranno per favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste (come quelle delle automobili, imbarcazioni, trattori ecc.), contenute nei rifiuti solidi urbani, recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso le stazioni ecologiche esistenti.
La Province, secondo il Dlgs 22/97, costituiscono, infatti, l’ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani e ad esse competono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, compresi gli accertamenti delle violazioni del decreto.
Con la firma dell’Accordo, la Province abruzzesi s’impegnano, quindi, a promuovere una valida informazione e sensibilizzazione dei Comuni ad una corretta gestione del rifiuto pericoloso costituito dalle batterie al piombo esauste. Infatti, è grazie alla stretta collaborazione delle amministrazioni pubbliche locali, tramite apposite convenzioni gratuite stipulate con i Comuni o chi esercita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il COBAT può assicurare, con la sua rete di raccolta, un puntuale servizio di ritiro, oltre che l’idonea fornitura dei contenitori per le batterie destinati alle isole ecologiche.
La leadership italiana nella raccolta e riciclo delle batterie
Attualmente, il COBAT vanta in ambito internazionale una leadership, che fa dell'Italia un caso d’eccellenza ambientale nella raccolta e nel riciclo di questa tipologia di rifiuti pericolosi. L'alto tasso di raccolta delle batterie sull'immesso al consumo, le quantità assolute di batterie recuperate, l’elevata raccolta pro-capite, il più basso sovrapprezzo sulla vendita di nuove batterie (solo 83 centesimi) sono gli elementi che hanno permesso al Consorzio italiano di raggiungere un primato che gli viene unanimemente riconosciuto. Dal 1991, (anno di inizio della sua attività), ad oggi il COBAT ha raccolto e riciclato oltre due milioni di tonnellate di batterie esauste, recuperando più di un milione di tonnellate di piombo. Solo nel 2004 sono state recuperate più 191mila tonnellate di batterie (di cui, quasi 4.000 tonnellate nella regione Abruzzo) con le quali si è riusciti a soddisfare il 40% del fabbisogno nazionale di piombo, e sono stati risparmiati quasi 76 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.
La sostituzione fai-da-te e la dispersione delle batterie nell’ambiente
Gli studi condotti dal COBAT hanno appurato che l’attività del fai-da-te, ossia la sostituzione in proprio della batteria d’avviamento (quindi batterie di auto, camion, moto, barche e trattori, ecc.) è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso. Proprio con la finalità di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle batterie provenienti dall’auto-sostituzione, il COBAT propone agli Enti Locali la stipula di una Convenzione, mediante la quale si impegna, attraverso un proprio raccoglitore incaricato, a consegnare gratuitamente, presso le isole ecologiche per la raccolta differenziata, adeguati contenitori dove depositare le batterie esauste abbandonate o consegnate direttamente dai cittadini, e successivamente ad avviare un servizio, anch’esso gratuito, di ritiro. Attualmente il COBAT ha attivato questo servizio in quasi 3200 Comuni italiani, corrispondenti ad una popolazione ivi residente pari al 60% della popolazione nazionale.
Con l’accordo firmato oggi, il COBAT e le Province dell’Abruzzo hanno deciso di collaborare per arrivare a dotare quei Comuni, ancora sprovvisti, di appositi punti di conferimento, e recuperare in questo modo il maggior numero possibile di batterie esauste provenienti dai consumatori fai-da-te.
Le dichiarazioni
Paolo SORMANI, Direttore Generale COBAT: “Il nostro impegno è di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te. L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso l’Accordo con tutte le Province d’Abruzzo è di moltiplicare sul territorio i punti di raccolta gestiti direttamente dai Comuni o dalle loro aziende di igiene urbana, per agevolare cosi il cittadino nel momento della cessione del rifiuto e renderlo attore dell’educazione ambientale del nostro Paese”.
Antonio ASSOGNA, Assessore all’Ambiente Provincia di Teramo: “L’Accordo intende favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie al piombo esauste che sfuggono al sistema, già collaudato, di raccolta nell’ambito delle attività imprenditoriali. Si prevede un ruolo determinate dei Comuni, dei Consorzi Intercomunali e delle Imprese di gestione dei servizi di igiene urbana, a cui le Province invieranno una nota per sensibilizzarli nel modo migliore al problema ed a cui il COBAT fornirà appositi contenitori, a titolo gratuito e nei limiti delle quantità possibili. Mi sembra che abbia poi una rilevanza specifica un aspetto dell’Accordo costituito dalla possibilità di promuovere la costruzione di stazioni ecologiche da parte degli Enti locali. Su questa problematica per esempio la Provincia di Teramo, ha previsto nel proprio Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, la realizzazione di 24 stazioni ecologiche ed è impegnata con un programma di co-finanziamento delle stesse attraverso contributi in conto interesse“.
Nicola PETTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Chieti: "L'Accordo con i consorzi di filiera rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Provincia per una corretta raccolta dei rifiuti, tra cui il riciclo delle batterie esauste. In questo senso, il nostro impegno è molto forte per l'applicazione".
Michele FINA, Assessore all’Ambiente, Provincia di L’Aquila: “Sono molto soddisfatto di siglare questo accordo con il COBAT e le altre province abruzzesi, grazie anche al lavoro ed alla grande disponibilità di tutti nel voler raggiungere concretamente obiettivi finalizzati al miglioramento della qualità dell’ambiente. La nostra Provincia ha appena incassato il risultato della definizione di un grande progetto per una Rete Integrata per la Raccolta Differenziata: 11 impianti distribuiti su tutto il territorio provinciale per un investimento di 7 milioni di euro. Questo progetto ha coinvolto tutti gli enti interessati nel territorio in una vera e propria politica cooperativa. Oggi partecipiamo all’Accordo con il COBAT. Tutto questo è l’indice di una scelta precisa: il problema e l’opportunità di una nuova gestione dei rifiuti partono dalla raccolta differenziata. Siamo le prime quattro province in Italia ad aver unito le proprie energie, coprendo il territorio di un’intera regione, per portare a compimento un progetto che tratta di materiale altamente inquinante e di difficile gestione. Continueremo a lavorare insieme su molte altre cose, dimostrando che un altro modo di amministrare l’ambiente, in Abruzzo, è possibile”.
Enrico DI PAOLO, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara: “Con l'accordo di oggi, si registra un’altra performance positiva delle quattro province abruzzesi in tema di sicurezza ambientale e gestione dei rifiuti. Con questo protocollo d'intesa si dà l'opportunità attraverso il COBAT di installare nei territori comunali punti di raccolta per tutte quelle quantità di batterie che non vengono smaltite dagli operatori locali. Intercettare alla fonte i rifiuti prodotti dalle nostre comunità è un impegno preso ed onorato dalle nostre Amministrazioni Provinciali nel rispetto delle priorità dettate dal Decreto Ronchi. Priorità, che invece la Regione Abruzzo con la nuova proposta di piano regionale dei rifiuti, vorrebbe risolvere attraverso l'attivazione di tre inceneritori. La raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio rappresentano per ora l'unica risposta sostenibile per la gestione di questo delicato problema”.
Ufficio Stampa COBAT:
Andrea Pietrarota, tel. 06/441640327, cell. 335/5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
giovedì 20 gennaio 2005
ITALIA LEADER MONDIALE NEL RICICLO DELLE BATTERIE ESAUSTE

L’anno scorso, in Italia, è stata nuovamente superata la soglia delle 190mila tonnellate di batterie recuperate. Tale quantità è pari a circa 16 milioni di singoli pezzi.
Sono i risultati dal sistema informativo del COBAT, il Consorzio istituito per legge per assicurare la raccolta gratuita delle batterie al piombo esauste (come p.e. quelle delle macchine) e quindi il loro corretto riciclo secondo processi eco-compatibili ed eco-sostenibili.
Grazie al riciclo delle batterie al piombo non solo si tutela l’ambiente e la salute collettiva dalla dispersione di sostanze tossiche e nocive, ma si contribuisce anche alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese.
Nel 2004 grazie all’attività del COBAT sono stati smaltiti oltre 30 milioni di acido solforico e si recuperate 10mila tonnellate di plastica polipropilene e 110mila tonnellate di piombo, metallo che per lo più l’Italia importa dall’estero. Per l’economia nazionale ciò ha significato un risparmio pari a oltre 76 milioni di euro.
Il COBAT, che recentemente ha conseguito sia la Certificazione per la Qualità dei servizi offerti la UNI EN ISO 9001:2000, sia la certificazione, del Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard internazionale, UNI EN ISO 14001:1996 (International Organization for Standardization), realizza un circolo virtuoso in cui la tutela dell’ambiente s’incontra con il recupero di risorse, la salvaguardia della salute collettiva e con il risparmio economico.
“Possiamo dire - ha affermato l’ing. Giancarlo, Morandi Presidente del COBAT – che il nostro Consorzio rappresenta un esempio di sviluppo compatibile, tanto che oggi veniamo presi d’esempio da numerosi Paesi esteri. Inoltre il Consorzio ha deciso di aderire in prima linea alle politiche ambientali previste dal protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni di gas serra, principalmente sotto la forma di anidride carbonica (CO2), che sono una delle cause principali del riscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici. Le emissioni del COBAT, che un team di ricercatori ha calcolato pari a 30 tonnellate di CO2 saranno da noi compensate attraverso l’acquisto di crediti di emissione, sul mercato internazionale, per progetti di uso della tecnologia solare fotovoltaica realizzati nel Sud-est asiatico”.
Ufficio Stampa COBAT
Andrea Pietrarota
cell.: 335.5640825
email: pietrarotaa@hkgaia.com
mercoledì 12 gennaio 2005
Con ‘Compatibilmente’ un milione di studenti diventano reporter ambientali!
Il progetto, Compatibilmente, nasce dall’esigenza di creare una coscienza ambientale operativa ascoltando il parere dei ragazzi e sensibilizzandoli sulle tematiche di fondamentale importanza per la salvaguardia dell’ambiente: dal corretto recupero dei rifiuti pericolosi (come le batterie esauste di tutti i mezzi di trasporto), al risparmio di risorse ed energia e, più in generale, alle corrette pratiche per perseguire un concreto e quotidiano sviluppo sostenibile.
A presentare “Compatibilmente” sono stati, il direttore generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani e il Responsabile nazionale di Legambiente scuola e formazione, Vittorio Cogliati Dezza, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “NewspaperGame”, tenutasi presso la sede de Il Tempo a Roma, e alla quale hanno partecipato esponenti del Governo, il Presidente della Federazione degli Editori, il Presidente e il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Inoltre, autorità del mondo politico nazionale e delle Amministrazioni locali, della scuola, dell’informazione e dell’imprenditoria.
“Compatibilmente” si colloca, infatti, all’interno del progetto scuola, cui partecipa anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio “Newspapergame 2005”: un’iniziativa rivolta al mondo della scuola, che attraverso un “gioco giornalistico” trasformerà migliaia di studenti “in cronisti d’assalto“. I giovani reporter racconteranno la realtà dal loro punto di vista, scrivendo articoli, titoli, scattando e scegliendo fotografie, disegnando vignette: proprio come fa una vera redazione.
COBAT e Legambiente, con “Compatibilmente”, forniranno alle scuole gli strumenti per interpretare e raccontare nel modo più corretto e consapevole i fatti e le storie che hanno a che vedere con lo sviluppo sostenibile.
andrea pietrarota
pietrarota@hkgaia.com
giovedì 30 dicembre 2004
martedì 21 dicembre 2004
NASCE IL CONSORZIO ECODOM
La risposta delle aziende agli obblighi della Direttiva europea sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)
NASCE IL CONSORZIO ECODOM
Il Consorzio si occuperà della gestione del fine vita dei Grandi Bianchi e degli Scaldabagni. Il primo CdA nomina Presidente Piero Moscatelli di Merloni Elettrodomestici.
Milano, 21 dicembre 2004 – Nella giornata di ieri si è riunita l’Assemblea di ECODOM, Consorzio Italiano per il recupero e il riciclaggio elettrodomestici, che ha proceduto alla nomina del Collegio dei Probiviri e del Consiglio di Amministrazione, il quale – fresco di nomina – si è riunito nella stessa giornata per eleggere il Presidente e il Vice Presidente di ECODOM.
Il CdA ha nominato Presidente di ECODOM Piero Moscatelli, Direttore Qualità di Merloni Elettrodomestici S.p.A.
Vice Presidente di ECODOM è stato nominato Claudio Baggiani, Vice-President Whirlpool Europe Srl.
Immediatamente sono state affrontate dal CdA diverse questioni organizzative, per l’approfondimento delle quali sono stati delegati alcuni Consiglieri. Differenti Gruppi di lavoro creati ad hoc si riuniranno già nel corso del mese di Gennaio 2005, che vedrà anche la prossima riunione del CdA.
Il Consorzio è la risposta di una rilevante quota di mercato agli obiettivi generali fissati dalla Direttiva 2002/96/CE, in via di recepimento in Italia, che impone ai produttori di assumere gli oneri organizzativi e finanziari relativi allo smaltimento e al riciclo degli apparecchi elettronici ed elettrotecnici a fine vita.
ECODOM si è formalmente costituito in data 25 e 26 novembre 2004 di fronte al notaio e ai 15 Soci fondatori, quale organismo che ha per finalità la gestione collettiva del trasporto, reimpiego, trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento degli apparecchi elettrodomestici dismessi.
Il Consorzio ECODOM coinvolge due macrocategorie merceologiche: i Grandi Elettrodomestici (c.d. “grandi bianchi”) e gli Scaldacqua. Il macrosettore dei Grandi Bianchi è suddiviso in 4 gruppi - freddo, cottura, lavaggio e cappe - mentre la categoria degli scaldacqua si articola in scaldabagno e scaldacqua elettrici.
Il Consorzio ECODOM è volontario ed aperto alle imprese, anche non associate al mondo ANIE, il cui interesse e le richieste di adesione sono vagliate dal Consiglio di Amministrazione. La sede legale (provvisoria) è in via Gattamelata 34 a Milano.
Le 15 imprese che hanno aderito come Soci Fondatori fanno tutte parte dell’Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e Professionali federata ANIE e sono: ANTONIO MERLONI SPA; BSH ELETTRODOMESTICI SPA; CANDY ELETTRODOMESTICI S.r.l.; FABER SPA; FRANKE SPA; HAIER EUROPE TRADING S.r.l.; LORENZI VASCO SPA; INDESIT SPA; MERLONI TERMOSANITARI SPA; MIELE ITALIA S.r.l.; NARDI ELETTRODOMESTICI SPA; SMEG SPA; TECNOGAS SPA; ZEROWATT HOOVER SPA; WHIRLPOOL EUROPE S.r.l.
Questa la composizione del CdA. Per la categoria merceologica Grandi Bianchi, Piero Moscatelli (Merloni Elettrodomestici S.p.A.), Claudio Baggiani (Whirlpool Europe S.r.l.), Gherardo Magri (Candy Elettrodomestici S.p.A.), Alberto Borroni (BSH Elettrodomestici S.p.A.) e Michele Mio (Faber S.p.A.); mentre la categoria merceologica Scaldabagni è rappresentata nel CdA da Fabrizio Romagnoli (Merloni Termosanitari S.p.A.); per la l’Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e Professionali federata ANIE è stato nominato Antonio Guerrini
Il Collegio dei Probiviri, eletto nel corso dell’Assemblea dei consorziati, è composto da: Avito Angelelli (ANTONIO MERLONI S.p.A.), Claudio Zagabrio (SMEG S.p.A.) e Franco Pozzi (NARDI ELETTRODOMESTICI S.p.A.).
lunedì 13 dicembre 2004
Il COBAT “torna” sui banchi di scuola, con Legambiente e il Newspapergame
“Compatibilmente” e NewspaperGame 2005
giovedì 16 dicembre, ore 16.30
quotidiano “Il Tempo” Palazzo Wedekind, sala Angiolillo, piazza Colonna - Roma
Il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e Legambiente lanciano una nuova proposta di educazione per le scuole italiane, “Compatibilmente”.
Il progetto, Compatibilmente, nasce dall’esigenza di creare una coscienza ambientale operativa ascoltando il parere dei ragazzi e sensibilizzandoli sulle tematiche di fondamentale importanza per la salvaguardia dell’ambiente: dal corretto recupero dei rifiuti pericolosi (come le batterie esauste di tutti i mezzi di trasporto), al risparmio di risorse ed energia e, più in generale, alle corrette pratiche per perseguire un concreto e quotidiano sviluppo sostenibile.
A presentare “Compatibilmente” saranno il direttore generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani e il Responsabile nazionale di Legambiente scuola e formazione, Vittorio Cogliati Dezza.
“Compatibilmente” si colloca all’interno di “Newspapergame 2005” e sarà presentato alla conferenza stampa di Giovedì 16 dicembre, alla quale parteciperanno esponenti del Governo, il Presidente della Federazione degli Editori, il Presidente e il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Inoltre, autorità del mondo politico nazionale e delle Amministrazioni locali, della scuola, dell’informazione e dell’imprenditoria. “Newspapergame” – cui partecipa anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio - è un’iniziativa rivolta al mondo della scuola, che attraverso un “gioco giornalistico” trasformerà migliaia di studenti “in cronisti d’assalto“. I giovani reporter racconteranno la realtà dal loro punto di vista, scrivendo articoli, titoli, scattando e scegliendo fotografie, disegnando vignette: proprio come fa una vera redazione.
Cobat e Legambiente, con Compatibilmente, forniranno alle scuole gli strumenti per interpretare e raccontare nel modo più corretto e consapevole i fatti e le storie che hanno a che vedere con lo sviluppo sostenibile.
Le pagine realizzate autonomamente da ciascuna scuola, attraverso un apposito software editoriale, saranno pubblicate da sei importanti testate quotidiane: Il Secolo XIX, Il Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Stampa, Il Giornale di Sardegna e La Sicilia.
andrea pietrarota
domenica 12 dicembre 2004
COMPATIBILMENTE, INSIEME PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Cobat e Legambiente forniranno ai giovani reporter e ai loro docenti strumenti e informazioni per realizzare gli articoli nel modo più corretto e consapevole.
COME FUNZIONA
Gli studenti delle scuole elementari (classi quarte e quinte), medie e superiori possono scrivere articoli su tre argomenti legati all'ambiente che saranno ospitati dal sito www.newspapergame.com. Ogni settimana i sei articoli più interessanti saranno pubblicati sui quotidiani che aderiscono all'iniziativa: La Stampa, Il Giornale di Sardegna, Il Tempo, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Sicilia.
PER PARTECIPARE
Basta collegarsi al sito www.newspapergame.com, cliccare sul link "Compatibilmente" e scrivere un articolo di 1300 battute sugli argomenti proposti. I gruppi di lavoro e i singoli studenti potranno scrivere su tutti gli argomenti e inviare anche più di un articolo per tema.
GLI ARGOMENTI
• La batteria del mondo
Dalla pila di Alessandro Volta a oggi, le batterie sono uno dei simboli della vita moderna, indispensabili sia nelle nuove forme di mobilità sia nelle nuove tecnologie di comunicazione. Raccontate come e quanto la batteria muova il mondo contemporaneo attraverso una moltitudine di apparecchi: basti pensare al walkman, al pc portatile e al telefono cellulare, ma soprattutto ai mezzi di trasporto come automobili, moto, camion, trattori, imbarcazioni, fino ai treni e ai sommergibili. Puntate l'attenzione sull'utilità della "corrente elettrica portatile", sulle politiche di risparmio energetico, sulle diverse fonti di energia, sulla necessità di sostituire i combustibili fossili con altre forme di energia.
• Rifiuti pericolosi, tutti a raccolta!
Il nostro è uno dei Paesi europei che ha ottenuto i maggiori successi nella raccolta, nel trasporto e nel riciclo delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi, tutti materiali molto inquinanti. Il sistema Cobat è dunque un esempio lampante di sviluppo sostenibile. Andate a verificare nel vostro territorio quali sono le politiche di sviluppo sostenibile messe in atto dai Comuni, come avviene la raccolta delle batterie esauste nelle officine, negli ipermercati, nel porto, nelle stazioni ecologiche o dove si demoliscono le auto, ascoltando anche meccanici o autodemolitori; intervistate sindaci o assessori, operatori ecologici ed esperti del settore, scoprite le imprese di raccolta, cercate – anche con l’aiuto del Cobat – i dati territoriali. Fate in modo che anche il vostro Comune sia "riciclone" di batterie al piombo esauste.
• Ricarica l’ambiente
Quali sono secondo voi le buone pratiche ambientali? Come il comportamento individuale può aiutare a tenere pulito il territorio e a tutelare l'ambiente? Cosa può e cosa non deve mai fare il cittadino? Quali sono le iniziative che la tua scuola, il tuo Comune o la tua Regione possono intraprendere anche grazie al tuo aiuto o al tuo sostegno? Sia Cobat sia Legambiente promuovono molte campagne di sensibilizzazione ambientale, cosa ne pensi? Racconta quali sono i comportamenti che aiutano a proteggere il nostro pianeta e l’intero ecosistema, oppure dai spazio alla tua fantasia e lancia una tua iniziativa di sensibilizzazione ambientale.
I PREMI
Una commissione, composta da un giornalista di ogni testata partecipante e da responsabili del Cobat e di Legambiente, valuterà gli articoli dei ragazzi e i migliori vinceranno un premio per la propria scuola.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA “COMPATIBILMENTE”
Andrea Pietrarota, Hill & Knowlton Gaia tel. 06441640327 cel. 3355640825 pietrarotaa@hkgaia.com
NewspaperGame
Viale O. da Pordenone, 50 - 95126 Catania - Tel 095 253490/1 - Fax 095 253400 staffng@ngmail.it
www.newspapergame.com
martedì 30 novembre 2004
Sei mesi di carcere per un videofonino
Sei mesi di reclusione in un carcere giovanile è, infatti, la clamorosa sentenza che è stata emessa a Bristol contro Shaun Nash, un ragazzo appena diciannovenne, per aver utilizzato il suo videofonino in un'aula di tribunale. Stando a quanto emerso, il ragazzo faceva parte del pubblico ad un processo che riguardava un amico accusato di rapina. Uno dei giurati, dicono le ricostruzioni della stampa locale, si è accorto che Nash stava catturando immagini con il proprio telefonino e si sarebbe premurato di avvertire la Corte. Questa a sua volta ha deciso di sospendere l'udienza.
Processato per le conseguenze delle sue azioni, Nash si è dichiarato colpevole ma ha spiegato che voleva soltanto farsi "quattro risate". Il suo legale ha ammesso che Nash si è comportato in modo inappropriato facendo quelle foto e girando un breve video del dibattimento ma, ha sottolineato, "le riprese del videofonino erano molto più simili ad un diario personale video che a qualsiasi cosa di più pericoloso". Una tesi peraltro condivisa anche dal procuratore dell'accusa.
Eppure il giudice Roach nell'emettere la sentenza ha pensato bene di usare la mano pesante. A suo dire le azioni di Nash sono di estrema gravità. "A causa di quanto hai fatto - ha spiegato Roach a Nash - un processo è stato sospeso. Ciò è molto grave. La gente deve sapere che i telefoni mobili non possono essere usati in tribunale". Nei prossimi sei mesi Nash avrà sicuramente tempo e modo di informare della cosa gli altri detenuti.
Andrea Pietrarota
sabato 19 giugno 2004
IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE ENTRA NEGLI ASILI “GIOCA&CREA”
IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE
ENTRA NEGLI ASILI “GIOCA&CREA”
“Rai Trade S.p.a. – La Melevisione” e “La Nuova Infanzia S.a.s – Gioca&Crea”
in partnership per favorire lo sviluppo della dimensione fantastica dei bambini
Nasce il I°asilo Gioca&Crea Melevisione
Un’estate nel Fantabosco
I servizi delle strutture Gioca&Crea
Oggi, alle ore 16,00, viene inaugurato il primo centro per l’infanzia Gioca&Crea-Melevisione, sito in via Rhodesia,24 – nel II Municipio – zona Eur. Una grande festa con giochi e sorprese darà l’opportunità a tutti i bimbi di giocare e sperimentare nel fantastico mondo del Fantabosco.
In una villa di oltre 700 metri quadri, circondata da un bellissimo giardino, a partire dal 21 giugno 2004, il centro ospiterà i bambini per tutto il periodo estivo per trascorrere “un’estate nel Fantabosco”. A partire da settembre gli educatori dell’asilo nido, della scuola materna e della ludoteca accompagneranno i bimbi nella loro crescita favorendone un armonico sviluppo psico-fisico, .
La struttura offre un servizio educativo dalle 7,30 alle 19,00 per 12 mesi l’anno, proponendo attività ludiche e didattiche per bimbi da 0 a 10 anni e inoltre spazi-gioco extrascolastici, centri estivi e seminari con i genitori.
Il Fantabosco entra in asilo: la dimensione fantastica supporta l’educazione dei bambini
L’ingresso del Fantabosco negli asili Gioca&Crea, favorisce lo sviluppo delle attività didattiche, attraverso l’utilizzo della globalità dei linguaggi e della dimensione fantastica.
Manualità, filastrocche, canzoni e giochi faranno da contorno alle fiabe raccontate dando la possibilità ai bambini di interagire ed approfondire ogni argomento trattato.
La Nuova Infanzia: una società leader nei servizi per l’infanzia.
La società, inoltre, gestisce direttamente 2 centri di formazione professionale per operatori d’infanzia su Roma e Bari e fornisce personale preparato e qualificato in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, strutture per l’infanzia, villaggi turistici, centri estivi ecc..
Dal 1995 ad oggi oltre 30.000 famiglie hanno usufruito dei servizi offerti da “La Nuova Infanzia – Gioca&Crea” e hanno collaborato dopo l’adeguata formazione, più di 1.000 tra operatori, educatori, animatori e baby-sitter.
Per maggiori informazioni:
La Nuova Infanzia - Gioca&Crea: Paolo Pietrarota tel.06.86.39.95.12 Cell.338.80.43.264 Fax 06.86.38.10.42
email: roma@ciaobimbiequipe.it
venerdì 7 maggio 2004
L’e-mail avrà presto valore legale
Il Consiglio dei Ministri, su proposta di Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, e Luigi Mazzella, Ministro per la Funzione Pubblica, ha infatti approvato un Dpr che disciplina e conferisce valore legale all’uso della posta elettronica certificata, non solo nei rapporti con la Pubblica amministrazione ma anche tra cittadini.
L’e-mail certificata sarà presto resa disponibile dai gestori di posta elettronica come ulteriore servizio. Verrà quindi istituito un elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata presso il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), al quale saranno assegnati compiti di vigilanza e controllo sull’attività degli iscritti. Il decreto stabilisce inoltre che, nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte venga conservata per trenta mesi in un apposito registro informatico custodito dai gestori, con lo stesso valore giuridico delle ricevute.
Andrea Pietrarota
venerdì 16 aprile 2004
Convegni: 22 Aprile - Editoria e comunicazione multimediale: verso un nuovo diritto d’autore
Il convegno è un contributo a “Liberamente - La Settimana delle libertà: Diritti e conoscenza nell'era digitale”. La Settimana delle Libertà consiste in una serie di conferenze e workshop itineranti sul tema della libertà della conoscenza. Il tema della settimana sarà discusso in una serie di incontri che si svolgeranno tra Siena, Firenze, Milano, Torino e Roma; Argomenti degli incontri saranno la libertà della conoscenza dal punto di vista artistico, tecnico, giuridico e sociale.
La serie di iniziative è promossa da Hipatia e Free Software Foundation Europe (altre date previste sono: 17-18 Siena, 19 Firenze, 20 Milano, 21 Torino)
L’evento di Roma è organizzato grazie alla Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma e dell’AIAP.
Programma:
- h: 10:00 – Introduce Arturo Di Corinto (Il Secolo della Rete): “La settimana delle libertà”
- h: 10:10 – Saluti Adriano Labbucci (presidente del Consiglio Provinciale di Roma)
- h:10:20 – Lorenzo de Tomasi (communication designer, saggista), Nuove idee per un nuovo diritto d’autore
- h:10:40 - Roberto Galoppini (imprenditore, Associazione Software Libero), Guadagnare attraverso le opere libere
- h:11:00 – Marco Strano (Polizia di Stato, criminologo), La percezione del diritto d’autore: i “criminali” del filesharing
- h:11:20 - Benedetto Vecchi (Il manifesto, giornalista), La proprietà intellettuale come strumento di costruzione del mercato
- h: 11:40 - Robin Gross (Ip Justice, avvocato, Usa), Diritto degli autori e diritto dei fruitori
- h: 12:00 – Rappresentante del Garante per la privacy, Tutela della privacy e diritto d’autore
- h: 12:20 – Gabriella Carlucci (Forza Italia, comm. Cultura), Il decreto Urbani e il dibattito parlamentare
- h:12:40 - Fiorello Cortiana (Verdi-Ulivo, comm. Cultura), Diritto alla conoscenza e diritto d’autore: una discussione europea
- h: 13:00 - Raf “Valvola” Scelsi (Feltrinelli, saggista),Dalle origini del diritto d'autore alle proposte della Stanford Law School
- h: 13:30 Break – buffet freddo
- h: 14:30 Marcello Baraghini (Stampa Alternativa, Editore)
- h: 14:40 Massimo Esposti (Apogeo, Editore)
- h: 14:50 Marco Calvo, (Liber Liber, scrittore)
- h: 15:00 Gianluca Del Gobbo, (Shockart.net)
- h: 15:10 Gianfranco Faillaci, (Scuola onLine)
- h: 15:20 Mauro Bubbico e Alberto Lecaldano (Aiap)
- h: 15:30 Guido Iodice (webdesigner, Aprileonline.info)
- h: 15:50 Andrea Pecchia (Associazione illustratori italiani)
- h: 16:00 Simone Aliprandi (Associazione Culturale CreAttiva – Gruppo di attivismo creativo)
- h: 16:10 discussione finale
- h17:00 Vincenzo Vita (Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione prov. di Roma)
mercoledì 14 aprile 2004
5000 SCIENZIATI DA TUTTO IL MONDO A DISCUTERE DELLA SALUTE DEL PIANETA
Dopo 120 anni il nostro Paese torna ad ospitare sotto l’Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Centro Congressi Fortezza da Basso di Firenze, dal 20 al 28 agosto il Congresso Internazionale di Geologia, giunto quest’anno alla sua 32a edizione.
L’obiettivo del Congresso di Firenze è mostrare lo stato di avanzamento scientifico e i benefici che le conoscenze geologiche oggi offrono all’umanità e la scelta dell’Italia come sede dell’evento assume un significato di grande rilievo. È in Italia, infatti, che videro la luce durante il Rinascimento le Scienze della Terra. Ed è l’Italia, inoltre, un Paese fortemente interessato ai rischi di natura geologica e posto al centro di un’area, il Mediterraneo, caratterizzata anch’essa da una grande varietà di fenomeni geologici.
L’importanza del Congresso di Firenze è testimoniata innanzitutto dai numeri. L’evento mobiliterà, infatti, oltre 5.000 scienziati provenienti da tutto il mondo e si articolerà in 8 sessioni plenarie, 75 simposi con 338 sessioni di lavoro in programma, 36 workshops e 25 corsi brevi. Ospiterà oltre 7.000 interventi ed organizzerà ben 113 escursioni geologiche. Praticamente tutta la comunità scientifica italiana del settore sarà coinvolta, insieme ai 5 soggetti istituzionali che contribuiscono anche finanziariamente al sostegno del Congresso - Commissione Europea, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Dipartimento della Protezione Civile, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici - nello sforzo organizzativo di un evento che ha come sponsor scientifico l’International Union of Geological Sciences con il contributo dei paesi membri del Mediterranean Consortium.
Fittissima, naturalmente, è l’agenda dei temi sul tappeto. Accanto al dibattito che si svilupperà sui temi classici delle Scienze della Terra, l’evento di Firenze sarà anche l’occasione per portare a conoscenza degli studiosi e dell’opinione pubblica quelle nuove frontiere di studio che assegnano alla Geologia un ruolo sempre più centrale di fronte alle sfidedel terzo millennio. Troveranno ampio spazio, pertanto, le nuove ricerche condotte nell’ambito, ad esempio, della geologia urbana o in quello della geologia planetaria. E saranno inoltre valorizzati gli apporti specialistici che la Geologia già offre in materia di conservazione delle testimonianze storiche del passato, tema, questo, di particolare interesse per l’Italia che dispone del più cospicuo patrimonio monumentale del mondo.
Andrea Pietrarota
venerdì 27 febbraio 2004
A Segrate il primo asilo multimediale
Il Ministro del Welfare Roberto Maroni il prossimo 1 marzo taglierà il nastro del primo asilo di Microsoft Italia alla presenza delle autorità cittadine, del top management e dei dipendenti dell’azienda. Lunedì 1 marzo alle ore 11.30 avrà luogo la cerimonia di inaugurazione presso la sede dell’asilo, nel Centro Direzionale S. Felice, in Via Rivoltana 13, a Segrate.
Con i suoi arredi colorati, i corsi di inglese e la didattica musicale, l’asilo di Microsoft Italia si inserisce nel quadro delle politiche di responsabilità sociale dell'azienda nei confronti dei propri dipendenti, della comunità e del territorio: esso sarà, infatti, fruibile non solo dai dipendenti Microsoft ma anche dalla cittadinanza
Andrea Pietrarota
mercoledì 23 maggio 2001
replica straordinaria spettacolo LA COLLINA
Cabina teatrale
di SAVERIO TOMMASI
via Romagnosi 13 FIRENZE
19 maggio ore 21,15
replica 26 maggio ore 21,15
LA COLLINA
atto unico
liberamente tratto dall’Antologia di Spoon River e dall’album di Fabrizio de Andrè “Non al denaro, non all’amore, né al cielo”
interpreti:
Anna Cottini – letture
Tiziana Curti – letture
Massimo Pinzuti – chitarra e voce – letture
Alessandro Resti – voce narrante
ingresso libero è gradita la prenotazione n.3395904072
lunedì 14 maggio 2001
InVerde - La newsletter quindicinale sostenibile
Fino a ieri riservata a contatti diretti, da oggi è finalmente disponibile a chiunque cerchi un'informazione verde ed aggiornata.
Curata con la collaborazione di Il Delfino Verde e Parole Verdi, la newsletter parla di sviluppo sostenibile, fonti rinnovabili e risparmio energetico.
Dedicata ad un pubblico ampio e scritta per tutti.
Per iscriversi, basta compilare il "form":
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Cordiali Saluti
Lo Staff di InVerde
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