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martedì 31 maggio 2016

Il nuovo Concept Truck di Volvo Trucks riduce il consumo di carburante di oltre il 30%

Con un consumo di carburante inferiore di quasi un terzo, il nuovo prototipo di Volvo Trucks dimostra come sia possibile incrementare significativamente la produttività nei trasporti a lungo raggio. 

Questo eccezionale risparmio di carburante è dovuto, tra l'altro, al design aerodinamico e al peso ridotto della massa a vuoto.

 

 

Zingonia, 31 maggio 2016 - Grazie al supporto fornito dalla Swedish Energy Agency, Volvo Trucks ha sviluppato un nuovo prototipo, il Volvo Concept Truck, risultato di un progetto di ricerca durato cinque anni, il cui obiettivo era creare veicoli caratterizzati da una maggiore efficienza nei consumi. Il nuovo Concept Truck riduce infatti il consumo di carburante di oltre il 30%.

 

"Continuiamo a impegnarci per sviluppare veicoli caratterizzati da una maggiore efficienza nei consumi. Si tratta di un'area ad alta priorità in termini sia di salvaguardia dell'ambiente che di riduzione dei costi per i nostri clienti e siamo fieri di essere gli artefici di questo sviluppo. Il nostro Concept Truck dimostra l'immenso potere legato a un progresso tecnico costante", dichiara Claes Nilsson, Presidente e CEO di Volvo Trucks.

 

Uno dei fattori determinanti per il basso consumo di carburante è il miglioramento, pari al 40%, dell'efficienza aerodinamica, che riguarda sia il trattore sia il semirimorchio.

"Abbiamo modificato l'intero veicolo e lo abbiamo ottimizzato in modo da renderlo il più aerodinamico possibile. Ad esempio, abbiamo installato telecamere anziché specchietti retrovisori. Poiché questo diminuisce la resistenza all'aria, per alimentare il veicolo occorre meno energia", spiega Åke Othzen, Chief Project Manager presso Volvo Trucks.

 

Oltre all'aerodinamica migliorata, il prototipo è anche equipaggiato con pneumatici di nuova concezione con minore resistenza al rotolamento. Il semirimorchio pesa due tonnellate meno del semirimorchio di riferimento e questo significa riduzione del consumo di carburante o possibilità di aumentare la capacità di carico utile. Il progetto include inoltre una catena cinematica più avanzata. Il veicolo è stato sottoposto a test sulle strade svedesi nell'autunno del 2015.

Volvo Trucks lavora al Volvo Concept Truck dal 2011 allo scopo di incrementare del 50% l'efficienza dei trasporti a lungo raggio.

Poiché il prototipo fa parte di un progetto di ricerca, non verrà commercializzato. Tuttavia, alcune delle sue caratteristiche aerodinamiche sono già state implementate nei veicoli Volvo Trucks prodotti in serie e altre verranno introdotte in futuro.

 

Dati: Volvo Concept Truck

Il progetto di ricerca è una joint venture bilaterale tra Svezia e Stati Uniti che usufruisce del supporto fornito dalla Swedish Energy Agency e dall'U.S. Department of Energy. L'obiettivo del progetto American SuperTruck è incrementare l'efficienza dei trasporti a lungo raggio nel mercato nordamericano.

 

Caratteristiche: Volvo Concept Truck

Modello veicolo: Volvo FH 420

Motore: Volvo D13 Euro 6

Dati: miglioramenti apportati all'aerodinamica

– Ottimizzazione dell'aerodinamica di semirimorchio e trattore.

– Per ridurre la resistenza all'aria, gli specchietti retrovisori convenzionali sono stati sostituiti da telecamere, che offrono l'ulteriore vantaggio di un livello di visibilità e sicurezza superiore.

– Le minigonne laterali del telaio dall'aerodinamica ottimizzata coprono le ruote posteriori del trattore e le ruote del semirimorchio.

– Gli spoiler aerodinamici estendono il rimorchio e riducono la resistenza all'aria.

– Flusso dell'aria ottimizzato per il sistema di raffreddamento del motore.

– Resistenza all'aria ridotta al minimo in corrispondenza della parte anteriore del trattore, dei passaruota e dei gradini di ingresso.





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ITALIA BATTE FRANCIA AL WORLD MILK DAY

Con 488 formaggi Made in Italy tradizionali censiti dalle regioni perché ottenuti secondo metodi mantenuti inalterati nel tempo da generazioni e 49 formaggi a denominazione di origine protetta (Dop) tutelati dall'Unione Europea con l'Italia sorpassa la Francia ferma a 45 e si afferma come leader mondiale nella produzione casearia di qualità. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione del World Milk Day promosso dalla Fao in tutto il mondo per ricordare le virtù di un alimento prezioso sul piano nutrizionale, economico e sociale. In Italia per  l'appuntamento sono mobilitati migliaia di allevatori con trattori e mucca Onestina al seguito domani martedì 31 maggio 2016, dalle 8,30 alla Fiera Milano Congressi – MICO in Lombardia dove si produce il 40% del latte italiano. Se Charles De Gaulle si chiedeva come fosse possibile governare la Francia che ha più formaggi che giorni nel calendario a parlare della situazione in Italia ci sarà il premier Matteo Renzi insieme al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, dell'Ambiente Gian Luca Galletti e al Governatore della Lombardia Roberto Maroni, la cui presenza alla giornata del latte italiano è una conferma della strategicità del settore per la salute, l'ambiente il lavoro e l'economia del Made in Italy. "Quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate spesso a combattere lo spopolamento e il degrado da intere generazioni", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "l'allevamento da latte non è solo patrimonio culturale e ambientale del Paese ma un volano economico che genera 28 miliardi di euro e offre lavoro solo nelle stalle a 120mila persone. Si tratta di difendere un simbolo dell'Italia all'estero dove i nostri formaggi piu' tipici - spiega Moncalvo - trainano l'intero Made in Italy". Il primato nazionale è minacciato dalle importazioni anonime che provocano la chiusura delle stalle soprattutto nelle aree piu' difficili mettendo a rischio – rileva la Coldiretti -  un sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto decine di migliaia di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado, spesso da intere generazioni. Nell'occasione sarà presentato lo studio Coldiretti "Il latte italiano, un primato da difendere" con l'annuncio di importanti novità in arrivo ed esposizioni ad hoc dove saranno mostrate tutte le qualità del Made in Italy, dal casaro allo scaffale, ma anche smascherati gli inganni che fanno concorrenza sleale alle produzioni nazionali, dalle imitazioni dei formaggi italiani nel mondo ai trucchi che abbassano la qualita' utilizzati nei prodotti low cost che arrivano dall'estero.

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Noleggio veicoli e car sharing guidano l'evoluzione della mobilità - Assemblea Pubblica ANIASA


Presentato il 15° Rapporto ANIASA sullo stato di salute del settore del noleggio veicoli e del car sharing: nel 2016 quasi 1 auto nuova su 4 è a noleggio.

 

Noleggio veicoli e car sharing guidano l'evoluzione della mobilità

 

"Con una normativa più 'attuale', mobilità pay-per-use volano di sviluppo economico e modernizzazione"

 

 

Milano, 31 maggio 2015 – "Il settore del noleggio veicoli, superata la fase più acuta della crisi, vede nuovamentecrescere il giro d'affari (nel 2015 +5,7% di fatturato vs 2014) e il sostegno al mercato automotive (+18% di immatricolazioni), mentre l'offerta di car sharing si amplia e si consolida in diverse città italiane (647mila iscritti e 4.400 veicoli in flotta), offrendo un'efficace alternativa al possesso dell'auto e all'uso dei trasporti pubblici.L'evoluzione dalla proprietà alla formula 'pay per use', guidata dalle nuove tecnologie, è oggi frenata dalla burocrazia e da una normativa ancora ferma al palo che non disciplina adeguatamente le nuove forme di mobilità".

 

E' questa la fotografia scattata oggi da ANIASA - l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria - nel corso dell'Assemblea Pubblica che ha visto la presentazione della 15° edizione del Rapporto sullo stato di salute del comparto.

 

Dopo un 2015 in cui il fatturato del settore del noleggio veicoli a breve e lungo termine ha superato la soglia dei 5,4 miliardi di euro (+5,7% vs 2014), con una flotta che ha toccato quota 730mila veicoli e le immatricolazioni in rialzo del 18(dalle270.366 del 2014 alle 317.119)anche nei primi mesi del 2016gli indicatori hanno continuato a evidenziare un settore in ulteriore sviluppo. In particolare, le immatricolazioni di nuove vetture a noleggio sono cresciute complessivamente del 7,4% nel primo quadrimestre, rispetto a un già più che positivo stesso periodo dello scorso anno (+31,8% sul 2014).

 

 

2015

2014

Var. %

Fatturato (mln)

5.463

5.168

5,7%

Flotta Circolante

 

 

 

- breve termine

144.787

143.058

1,2%

- lungo termine

585.285

546.047

7,2%

Immatricolazioni

317.119

270.366

17,9%

- breve termine

94.287

77.756

21,3%

- lungo termine

222.832

192.610

15,7%

 

Il trend in ascesa conferma la graduale affermazione del concetto di utilizzo su quello di proprietà per una consolidata clientela di 65mila aziende e 2.700 PA e per i 12mila driver cheogni giorno, per ragioni di business o turistiche, si rivolgono ai desk del noleggio a breve termine.

 

Noleggio a breve termine

Con una flotta massima salita nel periodo estivo a quasi 145mila unità, il rent-a-car ha risposto efficacemente allaritrovata domanda turistica e d'affari. Nel 2015 è aumentato a circa 4,6 milioni il numero dei contratti stipulati, per un totale di quasi 31 milioni di giornate di noleggio (+8%), a riprova di come sempre più l'utilizzazione del veicolo "a tempo" stia entrando nell'uso comune anche grazie ad una maggiore segmentazionedell'offerta (low cost, generalista e premium). Anche i dati relativi ai primi tre mesi del 2016 hanno confermato, complice il buon andamento dovuto all'anticipazione del picco pasquale, il trend positivo con un +12,8% dell'immatricolato, +7,9% del fatturato e addirittura +11,8% dei giorni di noleggio, arrivati a quota 5,4 milioni.

 

Noleggio a lungo termine

Andamento in crescita anche per le attività di noleggio a lungo termine che nel 2015 hanno visto aumentare di quasi l'8% il giro d'affari complessivo, avvicinandosi a quota 6 miliardi di euro, dei quali 4,2 frutto delle "pure" attività di locazione, 1,5 della rivendita dei veicoli usati (+13,4% vs il 2014) e 46 milioni del preleasing. Si è ampliata del 7% la flotta dei veicoli in noleggio a lungo termine (da 546mila a 585mila), anche grazie al deciso aumento delle immatricolazioni (+15,7%), con un boom dei cross over (+95%). Due i principali trend, confermati anche nel primo scorcio del 2016 che ha registrato un'ulteriorecrescita delle immatricolazioni del 5,5% nel periodo gennaio-marzo: il contesto dei privati, che vede sempre più persone dotate di solo codice fiscale interessate alla formula long term (negli ultimi 36 mesi +300% e oggi quota 10mila); lo stop al down-grading dei veicoli, con le aziende clienti che sono tornate a richiedere veicoli di segmento più alto.

 

Car Sharing

In Italia il car sharing, dopo la fase iniziale degli anni 2000, ha compiuto dall'estate del 2013 un deciso cambio di passo; in quasi tre anni il fenomeno ha vissuto una vera e propria esplosione con una diversificazione della flotta in sharing, che oggi annovera varie tipologie di auto (anche elettriche e ibride) e scooter. Ad aprile 2016, gli iscritti totali hanno raggiunto le circa 650mila unità, con circa 11 milioni di noleggi e quasi 4.500 mezzi in flotta

I noleggi sono cresciuti di quasi il 17% l'anno, mentre le percorrenze sono rimaste in linea con i dati registrati nel 2014, ossia circa 24 minuti di media a noleggio, per una spesa media di 7 € a viaggio. Milano (323mila utenti e quasi 1.900 veicoli)resta la città in cui il servizio è più presente ed utilizzato, seguita da Roma (226mila utenti e 1.200 veicoli) e Torino(54mila utenti e 810 veicoli), dalle positive esperienze di Firenze, Verona e Bari, anche con veicoli elettrici.

 

"Lo sviluppo del settore del noleggio veicoli, accompagnato dalla consolidata crescita di nuove forme di mobilità condivisa", dichiara Fabrizio Ruggiero, Presidente di ANIASA, "confermala centralità delle quattro ruote nel sistema di trasporti nazionale, accompagnata dal progressivo maggior interesse verso una cultura 'pay per use', svincolata dalla proprietà del bene auto, che ben si coniuga con le nuove tecnologie e, invece, si scontra con la burocrazia e l'assenza di una chiara e uniforme normativa nazionale".

 

"In Italia manca una definizione normativa di vehicle sharing", aggiunge Ruggiero, "così come una cornice legislativa unica per gli operatori che si confrontano, a seconda delle città italiane, con disomogenee regolamentazioni del servizio. Alla luce dello stallo in cui da diversi mesi versa il Codice della Strada, l'occasione per velocizzare l'approvazione di una disciplina specifica del vehicle sharing è rappresentata dalla discussione in corso sul DDL Concorrenza, all'interno del qualepotrebbe essere riconosciuta la sua particolare funzione pubblica, come elemento integrativo e di sistema, del trasporto pubblico locale".



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