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venerdì 13 ottobre 2017

Andrea Quagliarella è il nuovo Presidente di FISE ARE

Il numero uno di GSP guiderà l'Associazione delle agenzie di recapito verso l'apertura del mercato.


Roma, 12.10.2017 – Andrea Quagliarella Amministratore Delegato di GSP (Gestione Servizi Privati) è il nuovo Presidente di FISE ARE - Associazione che rappresenta gli operatori privati del recapito postale e parcel aderente alla Federazione Imprese di Servizi. 

Al suo fianco, con il ruolo di Vice Presidenti, Luciano Traja, General Manager di Nexive, primo operatore postale privato in Italia e Saverio Secreti, a capo delle relazioni industriali di Nexive.

Le imprese rappresentate in ARE, operanti nel mercato dei servizi postali, occupano oltre 8.000 lavoratori, con un fatturato globale annuo di circa 400 milioni di euro

"I servizi postali rappresentano lo 0,6% del Pil del Paese, con un fatturato complessivo di 6,5 miliardi di euro, gli operatori in possesso di un titolo abilitativo sono oltre 2700 - evidenzia il Presidente Quagliarella- quello postale e' un mercato complesso, ma in continua evoluzione, in cui gli imprenditori privati sono sempre disposti a partecipare e battersi con idee, risorse umane e soprattutto investimenti. In tale ottica, sotto la mia Presidenzala nostra Associazione costituirà sempre più una voce strategica nella spinta verso l'apertura, la crescita e l'efficienza di questo indispensabile mercato".

Andrea Quagliarella, classe '69, romanoha maturato una comprovata esperienza nel settore postale in cui ha iniziato ad investire a partire dagli anni '90, alla guida di una realtà aziendale che si è caratterizzata per la forte capacità di adattamento al mercato e ha saputo diversificare il portafoglio di servizi alle imprese, fino ad espandersi con la propria rete su scala nazionale.


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 20 maggio 2008

RAEE: Accordo per un recupero di qualità

Il Centro di Coordinamento dei Sistemi Collettivi RAEE e l’Associazione recuperatori di rifiuti elettrici ed elettronici siglano un Accordo per una qualificazione del settore.

RAEE: Accordo per un recupero di qualità



20.05.2008 - Il Centro di Coordinamento RAEE e FISE ASSORAEE (Associazione Recuperatori Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di Confindustria) hanno formalizzato un Accordo finalizzato a garantire omogenei livelli di trattamento e recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) per una necessaria qualificazione del comparto.

La legge quadro che ha disciplinato il sistema di raccolta, trattamento e recupero dei RAEE risale ormai a tre anni fa, ma la sua applicazione ha richiesto norme attuative e Accordi tra gli attori coinvolti nell’articolata filiera delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (produttori, comuni, gestori dei servizi di raccolta e trasporto e imprese di recupero).

Questo Accordo – previsto dal Decreto 185 / 2007 – aggiunge un importante tassello al quadro delle regole del sistema, stabilendo uno standard tecnico, qualitativo e ambientale di riferimento per quanti operano nel trattamento dei rifiuti tecnologici per conto dei quattordici Sistemi Collettivi ad oggi costituiti dai produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) per far fronte ai propri obblighi gestionali e finanziari in materia di RAEE e presenti nell’ambito del Centro di Coordinamento RAEE.

L’Accordo mira a superare le attuali criticità connesse ad un diversificato livello autorizzativo territoriale e quindi di efficacia ambientale dei singoli impianti, che non permette una corretta competitività e lo sviluppo tecnologico delle aziende.

Per il mercato dei RAEE si prevede nel futuro prossimo una consistente crescita, non solo perchè la legge fissa un obiettivo di 4 kg l’anno per abitante alla fine del 2008, ma soprattutto per le esperienze più avanzate realizzate nel nord Europa, dove già si raccolgono più di 10 Kg per abitante all’anno. Il nostro Paese è oggi a circa 1,4 kg all’anno per abitante, pari a circa 100mila tonnellate/anno gestite, che potranno incrementare nel futuro a circa 700.000 tonnellate/anno.

“L’Accordo sottoscritto oggi con ASSORAEE”, dichiara Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, “rappresenta la naturale prosecuzione dell’impegno dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche verso l’ambiente; anche nella gestione dei RAEE i Produttori, attraverso i loro Sistemi Collettivi e con il supporto dei partner operativi della filiera, intendono assicurare ai consumatori e ai cittadini uno standard qualitativo elevato”.

“Vista l’eterogeneità dei RAEE e la complessità del quadro normativo, peraltro ancora incompleto, ad essi applicabile”, dichiara il neo Presidente ASSORAEE Gabriele CANE’, “abbiamo concordato sulla opportunità di definire standard tecnico operativi di riferimento per tutte le imprese che intendono operare nella gestione di questi rifiuti e, in particolar modo, di quelli provenienti dai nuclei domestici. Tutto ciò al fine di assicurare al produttore e al cittadino il corretto e più efficace recupero di tali rifiuti con il minore impatto ambientale nell’ambito di una equilibrata competizione”.

L’Accordo (aperto a tutte le aziende di recupero RAEE) prevede, su richiesta delle stesse, un audit specifico condotto da certificatori terzi; l’esito positivo di tale audit è condizione necessaria per l’iscrizione ad un apposito elenco, gestito dal Centro di Coordinamento RAEE, all’interno del quale i Sistemi Collettivi individuano con regole di mercato i fornitori dei servizi di recupero dei RAEE.

In base all’Accordo, il Centro di Coordinamento si impegna a individuare gli enti certificatori, a rendere pubblico l’elenco delle aziende che avranno superato l’audit, e a chiedere ai Sistemi Collettivi di avvalersi esclusivamente di aziende accreditate, procedendo, in caso di inadempienza, alle opportune segnalazioni al Comitato di Vigilanza e Controllo.

ASSORAEE, da parte sua, si impegna a promuovere l’applicazione e l’aggiornamento dello standard tecnico in funzione degli sviluppi resi possibili dall’evoluzione tecnologica delle migliori tecniche disponibili, ai fini della migliore efficacia ambientale degli impianti del comparto.

Marco Catino – Responsabile Ufficio Stampa
FISE – Federazione Imprese di Servizi
06-996957.28; 347-9569564; m.catino@fise.org

sabato 29 dicembre 2007

A TORRICELLA SICURA (TE) RAPPORTO CONCLUSIVO SULLA IPPOTERAPIA


IL SINDACO MARIO DI CARLO: “PROVINCIA E REGIONE NON CI AFFIANCANO”




IL PROGETTO PILOTA HA DATO BUONI ED INCORAGGIANTI RISULTATI



Nella sala consiliare del Comune di Torricella Sicura (Te) sono stati tracciati a grandi linee i risultati di un’attività terapeutica sicuramente innovativa ed all’avanguardia. Parliamo della “ippoterapia”, ovvero della riabilitazione, in particolare per bambini e ragazzi disabili, attraverso l’attività equestre.
Questo progetto-pilota, il primo in Abruzzo, ha avuto come scenario”Monte Fanum”, Ostello della Gioventù, dove tra l’altro è stato attrezzato un accogliente maneggio. Le sedute di ippoterapia sono iniziate ufficialmente a giungo del 2006 e concluse a novembre del 2007. L’intera sessione, con una utenza massima di 32 utenti, è stata finanziata dalla Regione Abruzzo con uno stanziamento di € 150.000.-
Delle risultanze del progetto-pilota hanno parlato, in una apposita conferenza, il Presidente dell’UNMIL Vincenzo Tassoni, il Sindaco di Torricella Sicura prof. Mario Di Carlo, il Presidente della Comunità Montana Laga dott. Gabriele Marcellini, il dott. Carlo De Santis Direttore del Dipartimento DEU ASL di Teramo, il sovrintendente medico regionale INAIL dott. Francesco Di Fabio, il responsabile regionale del CONI Ermanno Morelli e il Presidente FISE Regionale Rocco Di Nicola.
Particolarmente incisivo è stato l’intervento del Sindaco di Torricella Sicura prof. Mario Di Carlo che ha sottolineato il successo dell’iniziativa, ma ha anche posto l’accento sul futuro dell’iniziativa.
“Abbiamo lavorato sodo –dice Mario Di Carlo- assieme alla società Camilla ed all’Unmil per raggiungere un traguardo e per ottenere risultati lusinghieri. Devo dire però che la Regione Abruzzo e l’Ente Provincia ci affiancano poco. Non si può vincere il disagio esistente nei nostri territori con l’assenza o, ancor peggio, con il disinteresse. Sono mesi che chiedo udienza all’assessore regionale Betty Mura per parlare del futuro di questo progetto pilota di ippoterapia, ma ancora non riesco a scambiarci una parola. Forse avrà molti impegni più importanti…”.


Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it



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