Il Ca' Sagredo di Venezia, oggi hotel di lusso, è uno splendido palazzo risalente al XIV secolo. Zaccaria Sagredo, vissuto nella seconda metà del secolo XVIII, raccolse nel palazzo una collezione considerata tra le più importanti d’Europa, composta da oltre 800 dipinti realizzati dall’epoca del Rinascimento ai suoi giorni, tra cui un affresco del Tiepolo, e da circa 2000 lavori fra disegni - anche di Leonardo - ed incisioni, oltre ad una fornitissima e preziosa biblioteca.
La tecnica è la medesima per tutti i quadri: i soggetti sono rappresentati attraverso forme morbide, ma dai bordi netti e spessi, riempiti da pigmenti fluorescenti dalla grande forza cromatica. Tale virtuosismo luministico e coloristico, pur essendo del tutto innovativo e senza precedenti ovvi, ci ricorda autori come Singer Sargent, Moreau e Redon, tra gli altri.
Le opere di Scali sono tutte montate con cornici barocche bianco opaco e posizionate su cavalletti in legno dipinti di nero. Ogni cavalletto ha montato sulla sommità un piccolo faretto di luce wood, per percepire la differenza cromatica esaltata dalle due differenti fonti luminose.
L'autore, dopo un percorso pluriennale nel campo dell'arte, racconta di aver trovato il suo peculiare linguaggio, cifra di una rinnovata creatività, attraverso una costante ricerca stilistica ed estetica.
La frase: ‘Non possiedo tecnica ma solo sensibilità’ mi dice che Marco Scali è soprattutto passione, impegno, che sa servirsi di segni e simboli che lo contraddistinguono e che gli fanno conquistare una matrice figurativa personale in perfetta rispondenza con la sua idea pittorica che aggredisce la realtà e la fa sua.(Nuccia Benvenuto)
Una forma d'arte, quindi, che restituisce all’occhio del fruitore toni accesi, urlati, mai pacati e dimessi.
Orari per le visite:
Ingresso per la visione con luce bianca naturale: dalle ore 11,00 alle ore 19,00
Ingresso per la visione con luce ultravioletta: dalle ore 19,00 alle ore 21,30.
Curatore della Mostra: Vittorio Raschetti
“Estendo le braccia, porto la testa indietro, giro su me stesso... L’azzurro del cielo abbacinante e frantumato da qualche nuvola. Tutto appare sereno, pensieri assenti, lievito... L’universo mi accorda, mi manca il respiro – avevo dieci anni. Verrà il giorno, che le reminescenze si faranno presente, rendendomi speciale, come allora. Ogni pensiero, manualità, parola, diverranno preziosi. Niente più lacrime, spiegazioni e parole inutili. Nessuno sconto, così è... Così sarà.” (Marco Scali).



