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giovedì 27 giugno 2019

Sperimentazione animale e vita umana. Animalisti vs. "buonisti".

Da Gazzetta di Parma "Sperimentazione animale? Risultati solo da quella «human based»" del 25 giugno 2019

Io ritengo deprecabile la sperimentazione sugli animali dei prodotti di cosmesi, ma non quella con finalità mediche.

L'alternativa alla sperimentazione animale è sperimentare direttamente sugli umani. Non ci sono alternative.

La sperimentazione dei farmaci sugli animali non viene fatta per infliggere inutili torture a questi esseri viventi. 


Non si tratta di soddisfare atroci sadismi come l'immagine proposta sembra suggestionare.

I ricercatori sanno bene che molte patologie della specie umana – per es. del Sistema Nervoso Centrale (SNC) non sono patologie che si sviluppano nella specie animale - per cui prima ancora che per motivazioni etiche, evitano di sprecare le sempre limitate risorse economiche per fare test che hanno presupposti fallimentari già in partenza.

Ma nonostante gli assetti genetici differenti tra uomo e animale, molte funzionalità metaboliche possono risultare per approssimazione "simili". 

A volte per esempio si utilizzano i maiali. Non perché il valore della loro vita sia reputato inferiore a quello di animali di compagnia come cani, gatti o coniglietti
O perché i maiali fanno parte della catena alimentare di gran parte degli esseri umani. 
Solo perché per determinate caratteristiche fisiologiche risultano gli esservi viventi più vicini a noi.


Purtroppo la ricerca medico scientifica è costosissima, nessuno ha interesse o piacere a far soffrire esseri viventi, ma per sapere se un farmaco può essere letale, dannoso, oppure terapeutico il primo step sono gli animali.

Anche se spesso i farmaci sperimentati sugli animali, che successivamente affrontano i trials clinici in varie fasi, come da normativa nazionale AIFA, non superano tutti i test e non andranno mai in commercio.
Ma anche quelli che superano i test delle prime fasi hanno poi bisogno di una sperimentazione sugli esseri umani. 


E tanti farmaci che arrivano pure in commercio, vengono successivamente ritirati perché nonostante tutti i controlli, a volte rivelano in alcune persone effetti tossici, pure drammaticamente letali.
Purtroppo la ricerca scientifica funziona così.

A meno che non vogliate credere nel complottismo che ritenere che per le case farmaceutiche sarebbe più remunerativo far ammalare e morire le persone piuttosto che curarle o che l'essere umano si diverta a giocare al Dr. Frankeinstein con gli animali.

Aggiungo una mia personale riflessione in merito all'esplosione dei sentimenti animalisti. Anche io adoro gli animali, sono in perenne dissonanza cognitiva per la mia alimentazione onnivora, ho vissuto per decenni con due cani che sono stati membri integranti della nostra famiglia. E tuttora resta un lutto indelebile la loro perdita.


Ma se mi trovassi nel dilemma di dover e poter salvare la vita di una delle mie nipotine non esiterei a sacrificare la mia stessa vita, figuriamoci quella di un animale qualsiasi. 

Tutto questo animalismo ora in gran moda mi fa un certo effetto proprio in un periodo in cui la vita umana sembra stia rapidamente perdendo valore, tanto siamo assuefatti dalle quotidiane stragi di migranti disperati
Ormai non ci fa effetto più una foto di un bambino affogato
Ma la foto di quella povera scimmietta cui non si sa cosa abbiano fatto, sì.

Analogamente la notizia con 49 cuccioli di cane dispersi in mare oggi farebbe sollevare un'onda di indignazione morale che non ravvisiamo per i poveri esseri umani della Sea Wath.
C'è qualcosa che non va. 
Stiamo perdendo ogni valore centrante dell'esistenza umana.

Andrea Pietrarota
Chi è Carola Rackete, la capitana della Sea Watch che ha sfidato Salvini
Passaporto tedesco, 31 anni, 5 lingue sul curriculum.

I sovranisti di lei dicono che è una figlia di papà, lei invece racconta: «Ho potuto frequentare tre università, sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto ho sentito un obbligo morale: aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità»

sabato 5 maggio 2018

Morando e Lega Nazionale per la Difesa del Cane sul palco del Giro d'Italia per aiutare gli amici a 4 zampe



MORANDO, OFFICIAL PARTNER DEL GIRO D'ITALIA 2018, SOSTIENE GLI AMICI A 4 ZAMPE DI TUTTA ITALIA ATTRAVERSO UN PROGETTO DI SOLIDARIETA' SPECIALE CON LA LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE

21 tappe e 3.500 km durante i quali Morando insieme a tutta l'organizzazione del Giro d'Italia comunica i propri valori legati al benessere degli animali.

Il 101esimo Giro d'Italia, in programma quest'anno dal 4 al 27 maggio, si conferma come un grandissimo evento sportivo e sociale di riferimento per tutto il territorio italiano. 

Morando, storica azienda piemontese, pioniera del pet food in Italia, attraverso una partnership con il Giro d'Italia, aiuterà i pet in difficoltà con un nuovo progetto charity, "Il miglior modo di aiutarli", a sostegno della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, associazione italiana che dal 1950 lavora per aiutare animali di ogni specie e razza, abbandonati, maltrattati e non rispettati.

C'è più gioia nel dare che nel ricevere, questo è il momento di dimostrarlo: sul palco di partenza di 8 tappe del Giro d'Italia (Catania, Pizzo, Penne, Assisi, Ferrara, Trento, Abbiategrasso e Roma) Morando e la Lega Nazionale per la Difesa del Cane racconteranno il lavoro che tantissimi volontari fanno ogni giorno con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione su temi fondamentali quali il rispetto degli animali, l'importanza di una corretta alimentazione quale garanzia di salute, la sterilizzazione, le adozioni consapevoli e un fermo NO agli abbandoni.

Morando sul palco premierà 8 strutture della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, garantendo il mantenimento per un anno a 100 animali per ogni struttura, per un totale di 800 animali tra cani e gatti, a cui si aggiungeranno le donazioni di chi vorrà partecipare con un piccolo contributo diretto perché anche una piccola donazione è un gesto d'amore e un grande aiuto.

Il Giro d'Italia è un'occasione importante per raccontare anche altre storie. Storie di animali coraggiosi, storie di amore, di amicizia, di valore. Ad ogni tappa Morando si farà portavoce di tanti racconti che fanno bene al cuore. 
Il Giro d'Italia coinvolge direttamente più di 11 milioni di spettatori, un'operazione di sensibilizzazione davvero unica, specialmente prima del periodo estivo che sappiamo essere un momento critico a causa degli abbandoni.
"L'idea di utilizzare il palcoscenico dello storico Giro d'Italia per un progetto sociale così ampio nasce dal fatto che il Giro ha le caratteristiche giuste per poter sensibilizzare il pubblico capillarmente attraverso tutto il territorio italiano ed esprimere la nostra scelta di essere a fianco degli animali" – dichiara Giuliano Rombolà, direttore generale di Morando.

Per questa 101esima edizione del Giro d'Italia in partenza il 4 maggio 2018, Morando come Official Partner è presente lungo il percorso, in carovana, nei villaggi in ogni tappa, in partenza e in arrivo, con attività di charity, di sampling di prodotti e di engagement del pubblico.


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lunedì 11 dicembre 2017

FederFauna: animalisti maestri di fake news, ma molti non se ne rendono conto

Da anni il mondo animalista diffonde notizie ingannevoli o distorte, quando non palesemente false, per condizionare i media, la politica, l'opinione pubblica ed ottenere visibilita', leggi a proprio favore e contro le categorie avversate, potere e finanziamenti. Lo fa in modo strategico e sistematico e FederFauna ha sempre denunciato tale fenomeno, ma in molti non se ne accorgono.

Cosa si nasconda dietro alla tanto propagandata etica degli animalisti, lo confermano anche fatti recentissimi: la condanna di un'addetta stampa della LAV, Lega Anti Vivisezione, per il reato di diffamazione a mezzo stampa, la condanna per truffa di Susanna Chiesa, presidente di Freccia 45 (altra associazione animalista), il rinvio a giudizio, sempre per diffamazione a mezzo stampa, di Edoardo Stoppa e Antonio Ricci (rispettivamente l'inviato "fratello degli animali" di Striscialanotizia e l'ideatore e responsabile del programma). Per Stoppa la Procura avrebbe aggiunto, alla diffamazione, anche la violazione di domicilio.

Queste notizie, vere, a giudicare dalle fonti, hanno pero' avuto meno diffusione ed impatto di tante altre, false, che la lobby animalista ha prodotto negli anni. Si e' parlato un po' di piu' di Susanna Chiesa perche' della sua truffa è stato vittima il cantante Fedez, ma molto poco della LAV.

Eppure non e' che il fatto in questione non abbia avuto conseguenze gravi: il Presidente dell'ANMVI, Marco Melosi, subi' attacchi sui social network , nonche' molestie e minacce perpetrate da sconosciuti nei suoi confronti e di tutta la sua famiglia, solo perche' "accusato" dalla LAV di essere coinvolto nella difesa dell'allevamento Green Hill, quando non era vero. Di fatto, non ci sarebbe stato nulla di male se il professionista, per incarico o per propria legittima opinione, avesse preso le difese dell'impresa "accusata di vivisezione" (pratica peraltro vietata in Italia da decenni), ma non lo aveva fatto, e la notizia falsa, diffusa in un ambiente "empatico e sensibile" (?!?!) come quello animalista, porto' alle citate conseguenze che condizionarono pesantemente la sua vita e quella dei suoi cari.

Tra l'altro, quelle conseguenze erano pienamente prevedibili, percio' e' lecito pensare che la LAV, oltre a voler ottenere la chiusura di Green Hill, abbia usato una tale strategia perche' voleva ottenere qualcosa anche dall'ANMVI.

E puo' darsi pure che ci sia riuscita, visto che oggi migliaia di lavoratori del circo tradizionale rischiano di perdere i propri animali e milioni di appassionati la loro attrazione preferita, principalmente a causa di uno studio definito "scientifico", ma in realta' fake, di matrice chiaramente animalista (condotto da S. Harris, pagato da associazioni animaliste), ma condiviso anche dalla FVE.

Quindi non sono solo le fake news su Donald Tump, sulla Brexit, sui referendum, su Renzi o Berlusconi, che rappresentano una minaccia alle nostre democrazie, alla nostra liberta'... Lo sono anche tante altre. Anzi, altre forse sono ancor piu' pericolose proprio perche' vengono sottovalutate.

E che vengano sottovalutate non c'e' dubbio. Si pensi solo alla diffusione delle statistiche ridicole degli animalisti, come quelle di Enpa, Lav, Lipu e Lndc sugli incendi estivi, quelle sulle cosiddette "vittime della caccia", sui "combattimenti tra cani", su altri reati a danno degli animali. 

Gia' anni fa FederFauna pubblico' il resoconto: "Quando gli animalisti danno i numeri (ma i conti non tornano)", ma purtroppo nel tempo e' cambiato poco.

Il blog "Butac - bufale un tanto al chilo", uno dei piu' attivi nella lotta contro bufale, disinformazione e frodi online, ma anche altri siti di debunking, ne hanno smontate a decine di notizie provenienti dal mondo animalista. Ci sono anche gli Husky violentati, i musulmani "contro le gite", la Oxford University contro Peppa Pig, eppure le "animal rights fake news" continuano a trovare riscontro.

Non e' ben chiaro se media grandi e piccoli le diffondano involontariamente per mancata verifica della fonte, ritenuta attendibile anche quando non lo e', o per mancanza di tempo, oppure se lo facciano sapendo benissimo che sono false, per fini politici o di marketing, ma purtroppo questo avviene.

Una notizia che fa leva su emozioni e sensazioni o si appella a convinzioni personali, e le notizie sugli animali hanno piu' o meno tutte questa caratteristica, viene percepita e accettata dal pubblico come vera, senza nessuna analisi della sua effettiva veridicita' o logicita', senza riflessioni sulle possibili conseguenze, finendo per influenzare l'opinione pubblica spesso con conseguenze gravi. L'odio dentro e fuori dalla rete ne e' un esempio.

FederFauna
Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali



martedì 20 giugno 2017

Manifestazione #StopYulin2017, 21 Giugno 2017- Ambasciata Cinese a Roma

DOMANI MERCOLEDÌ 21 GIUGNO, ALLE ORE 11SOTTO L'AMBASCIATA CINESE A ROMA, IL PRESIDIO DI ANIMALISTI ITALIANI ONLUS PER CHIEDERE L'ABOLIZIONE DEL "FESTIVAL" DI YULIN.

IL PRESIDENTE WALTER CAPORALE: "LA CINA MENTE, CANI E GATTI SARANNO MASSACRATI. PERCHE' L'AMBASCIATORE RIFIUTA DI INCONTRARCI?"
  
Fermare la Cina, abolire il Festival di Yulin, vietare il consumo di carne di cane e gatto e sensibilizzare l'opinione pubblica, ricordando ai media la pericolosissima missione nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang di Davide Acito, il fondatore di Action Project Animal APA

Sono questi gli obiettivi del presidio che Animalisti Italiani Onlus organizza domani, mercoledì 21 giugno, alle ore 11 nei pressi dell'Ambasciata della Repubblica Popolare cinese, a Largo Ecuador a Roma, proprio in concomitanza con l'inizio di questa strage mascherata da festa. Presidio a cui parteciperà, in qualità di testimonial, anche il campione di motociclismo Giacomo Lucchetti.

Sottolinea il presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale: "Come recentemente riportato dal quotidiano inglese Daily Mail e dalla prestigiosa rivista Forbes, è assolutamente falsa la notizia fatta circolare dalle autorità cinesi, secondo cui durante il Festival di Yulin sarebbe cessato il massacro di cani e gatti. Trovo assurdo che finora l'Ambasciata cinese si sia rifiutata di incontrarci". Aggiunge quindi Caporale: "Animalisti Italiani Onlus sostiene finanziariamente la battaglia di Davide Acito, il coraggiosissimo italiano, attivista di Action Project Animal APA, partito per la Cina allo scopo di salvare il maggior numero possibile di fratelli animali. Abbiamo raccolto 5.677 euro, soldi che Davide utilizzerà per acquistare cani e gatti, consegnandoli nelle mani di Miss Yang, la proprietaria della Common House, il rifugio che li ospiterà. Ci serviranno poi altre risorse per il loro mantenimento. Il costo oscilla tra i 15 e i 20 euro al mese, per ogni animale".

La battaglia per l'abolizione di Yulin non cesserà con il presidio. 

Il 21 e 22 luglio, Animalisti Italiani Onlus indirà due conferenze stampa per documentare con foto e video la drammatica trasferta di Davide in Cina. 

La sua lotta per la vita di chi invece non può lottare. La sua lotta per il diritto a esistere di migliaia di cani e gatti. La sua lotta, la nostra lotta.



Per sostenere Davide con donazioni:
causale "PRO CANI E GATTI YULIN"
BOLLETTINO: conto corrente postale numero 99787004
BONIFICO: Banca Etica (Roma) IBAN: IT 78 Z 05018 03200 000000 114187



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mercoledì 11 giugno 2008

Premio Pietro Croce: rinvio scadenza consegna

2a Edizione
PREMIO "PIETRO CROCE"
per l'abolizione della sperimentazione animale


Comitato Scientifico EQUIVITA
Animalisti Italiani
Movimento Ecologico Nazionale UNA

che hanno bandito la seconda edizione del Premio Pietro Croce (2008) "Per l'abolizione della sperimentazione animale", annunciano su generale richiesta il rinvio della scadenza per la consegna dei progetti: il termine viene spostato dal 20 giugno 2008 al 31 luglio 2008.

Inviamo, con l'occasione, nuovamente il bando già diffuso.

Il Premio prende il nome di Pietro Croce per rendere omaggio allo scienziato che, insieme allo scrittore e filosofo Hans Ruesch, autore di "Imperatrice Nuda", ha maggiormente contribuito, in Europa e nel mondo - in particolare con il libro "Vivisezione o Scienza" - a fare luce su un metodo di indagine fallace e fuorviante: la sperimentazione animale.
Con la sua opera ed i suoi scritti, tradotti e conosciuti all'estero come in Italia, Pietro Croce ha dato un impulso determinante al movimento scientifico antivivisezionista.

Tale movimento ha raggiunto nell'ultimo anno importantissimi traguardi, tali da far scrivere al Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense (NRC), nell'introduzione al suo rapporto Tossicologia del XXI secolo, una visione e una strategia, le seguenti parole:
"Vi sono eventi che, nella storia della scienza, hanno costituito il cardine di un cambiamento storico e spalancato le porte all'avvento di una nuova era. Tra questi, la scoperta della penicillina, quella della doppia elica del DNA […]. Grazie alle straordinarie innovazioni avvenute nella biologia e nella biotecnologia, la tossicologia si sta avvicinando a un simile evento, di rilevanza epocale […]. Le valutazioni di tossicità passeranno da un sistema basato sullo studio dell'animale ad un sistema basato principalmente sugli studi in vitro".

Tali, inoltre, da far sottoscrivere, dal NIEHS (National Institutes of Environmental Health Sciences) e dall'EPA (Environmental Protection Agency) l'accordo su di un grande progetto nazionale di tossicologia che, mettendo da parte gli studi su animali, adotterà i moderni metodi in vitro per una effettiva tutela della salute umana e dell'ambiente.

La fine della sperimentazione animale è ormai prossima. Resta, tuttavia, la necessità di agire affinché siano accelerati i tempi della sua sostituzione con metodi scientificamente validi e superati gli ostacoli causati dall'inerzia culturale di molti legislatori, dalle lentezze e dagli ingranaggi burocratici delle istituzioni, e soprattutto dagli interessi commerciali che oggi più che mai determinano ogni azione intorno a noi.

Il Premio Pietro Croce vuole essere, inoltre, un incitamento per tutti, anche per quelli che non concorrono, ad agire, ciascuno nella misura in cui è capace, per promuovere e accelerare questo indispensabile rinnovamento culturale, onde evitare di essere conniventi (con il silenzio) di un "errore ed orrore metodologico".

1) Finalità

Il Premio Pietro Croce sarà destinato al: "Migliore progetto per l'abolizione della sperimentazione animale, o la promozione di metodi di ricerca scientificamente validi".

2) Destinatari

Il concorso è aperto a tutti i progetti di ricerca che contribuiscano positivamente al raggiungimento delle finalità di cui al punto 1.
Per favorire una partecipazione il più ampia possibile non sono stati posti limiti d'accesso per età o titolo di studio.

3) Tipologie di progetto

I progetti di ricerca possono riguardare uno qualsiasi dei seguenti ambiti:

- scientifico
- giuridico-politico
- di comunicazione
- didattico

4) Presentazione dei progetti

Entro il 31 luglio 2008 occorre presentare uno schema del progetto che si intende svolgere, in cui siano chiaramente indicati:

- obiettivo
- stato di avanzamento
- data di ultimazione prevista
- n° delle persone che vi partecipano
- eventuali finanziamenti a disposizione

Lo schema dovrà pervenire presso la sede del 'Comitato Scientifico EQUIVITA' al seguente indirizzo:

Via Pietro Antonio Micheli, 62
00197 – Roma
oppure all'indirizzo e-mail: equivita@equivita.it

5) Selezione e conferimento del Premio

Il Comitato per il Premio Croce (*) provvederà a selezionare il progetto più meritevole di finanziamento.
Successivamente sarà proclamato il vincitore e sarà conferito il 50% dell'importo complessivo del premio. Il restante 50% sarà assegnato a progetto concluso.
Nel caso siano presentati due progetti parimenti meritevoli, il premio sarà suddiviso tra due concorrenti.

6) Ammontare del Premio e finanziamento

Il Premio Pietro Croce 2008 ammonta (salvo partecipazione di altri sponsor) a 4000,00 Euro. Ad esso contribuiscono in parti uguali:
Movimento Ecologico UNA e Federazione dei Verdi Italiani.

(*) Il Comitato per il Premio Pietro Croce è composto da:
Sylvia Croce (madrina), Fabrizia Pratesi (coordinatrice), Gianni Tamino (presidente Comitato Scientifico Antivivisezionista EQUIVITA), Walter Caporale (presidente Animalisti Italiani). Ebe dalle Fabriche (presidente Movimento Ecologico Nazionale UNA), Valentina Stefutti (giurista), Carlo Alberto Pratesi (economista).

Per ogni eventuale ulteriore chiarimento rivolgersi a:

Comitato Scientifico EQUIVTA
Tel: 06-3220720
E-mail: equivita@equivita.it



martedì 29 aprile 2008

OceanCare: Balene e delfini del Mediterraneo in pericolo

OceanCare: Balene e delfini del Mediterraneo in pericolo

Le associazioni non-governative si uniscono per proteggere
le popolazioni di cetacei dei nostri mari


Lo stato di conservazione dei delfini e delle balene del Mediterraneo desta crescente preoccupazione a causa dell'impatto delle attività umane. Molti non lo sanno, ma nella zona si possono incontrare circa 15 diverse specie di cetacei, otto delle quali frequentano regolarmente le nostre acque. Tre specie - capodoglio, delfino comune e tursiope - versano in
condizioni critiche mentre una quinta popolazione - quella delle orche nel Golfo di Gibilterra - corre un rischio immediato di estinzione.

Persino il delfino comune, un tempo la specie più abbondante in Mediterraneo, è oggi classificato come a rischio di scomparsa nella Lista Rossa dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura. Il delfino comune è sparito dal Mare Adriatico a causa dell'impatto antropico, e sta scomparendo anche in Mar Ionio. "Il Mediterraneo è un triste esempio di cattiva gestione della pesca. La mortalità accidentale nelle reti e una pesca eccessiva minacciano i grandi predatori, tra cui i delfini", spiega Sigrid Lueber di OceanCare.

"E' necessario un intervento immediato, ma finora i governi del Mediterraneo hanno mancato l'obiettivo di attuare misure di tutela adeguate, per garantire un futuro a delfini e balene" afferma Nicolas Entrup di WDCS (Whale and Dolphin Conservation Society).

Come risposta alla stagnazione politica e per affrontare questi problemi, istituti di ricerca e organizzazioni per la conservazione hanno recentemente unito le loro forze creando una nuova e influente alleanza per la tutela della biodiversità marina e la riduzione dell'impatto delle attività umane sui cetacei. Il network, chiamato Cetacean Alliance, mira a
sviluppare sinergie e creare opportunità di collaborazione fra individui e organizzazioni determinate a proteggere le popolazioni di cetacei che vivono in Mediterraneo. L'alleanza comprende organizzazioni non-governative di ricerca e conservazione con basi in Austria, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito, in rappresentanza di oltre 100.000 associati.

Cetacean Alliance ha lanciato un nuovo sito internet - www.cetaceanalliance.org - allo scopo di informare, creare consapevolezza, promuovere la tutela del mare e contribuire a migliorare lo stato di conservazione dei cetacei del Mediterraneo. Il sito comprende materiale educativo, video, aggiornamenti sulla ricerca, informazioni pratiche per ridurre il nostro impatto sull'ambiente e consigli per gli studenti interessati allo studio di balene e delfini.


Ufficio Stampa, Istituto Tethys
E-Mail: press.tethys@gmail.com
Istituto Tethys
Viale G.B. Gadio 2, 20121 Milano
Tel.: +39-02-7200-1947
Fax: +39-02-869-95011
Mobile: +39-349-136-8017

giovedì 24 aprile 2008

[LAV Sicilia] RAGUSA: BRUCIATA AUTOMOBILE DEL RESPONSABILE LAV, BIAGIO BATTAGLIA

RAGUSA: BRUCIATA AUTOMOBILE DEL RESPONSABILE LAV, BIAGIO BATTAGLIA

Ancora ignote le cause del rogo, la Polizia avvia le indagini. L'esponente animalista da anni impegnato contro le corse clandestine di cavalli, i canili lager e le denunce contro reati ambientali.

La notte del 22 u.s. a Comiso (Ragusa), intorno alle ore 2.00, é andata in fiamme l'automobile del responsabile provinciale della LAV, Biagio Battaglia. Al momento non si conoscono le cause del rogo (che ha totalmente distrutto il veicolo), per cui sono valide sia l'ipotesi di un cortocircuito sia quella del gesto intimidatorio, al vaglio del Commissariato di P.S. di Comiso che ha avviato le indagini.

Battaglia, infatti, da anni si è reso protagonista di numerose e pesanti azioni sui temi animalisti, ambientalisti e della legalità: dal contrasto alle corse clandestine di cavalli ed ai palii paesani alla denuncia del business dei canili privati; dalla lotta alla zoomafia ed alle lotte fra cani.

Per altro non sarebbe la prima volta che l'esponente animalista diventi oggetto di atti intimidatori: risale a pochi giorni fa il ritrovamento, sempre a Comiso, di un cane impiccato a pochi metri dalla sede della LAV, mentre negli anni passati si sono verificati episodi di minacce anonime.

A Biagio Battaglia – che ha già dichiarato di voler continuare con immutata convinzione le proprie azioni animaliste e per la legalità – giunge subito la solidarietà di tutto il coordinamento regionale della LAV e dei responsabili ed attivisti LAV di Palermo, Catania, Caltanissetta, Trapani, Messina, Siracusa ed Enna: "Nel confermare la grande stima a Biagio per il lavoro svolto in questi anni per l'affermazione dei diritti animali nella provincia ragusana ed a livello regionale - dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale della LAV Sicilia – esprimiamo viva preoccupazione per quanto accaduto e ci rimettiamo con fiducia agli organi competenti affinché accertino le cause dell'incendio e facciano chiarezza sul grave episodio, identificando e punendo eventuali colpevoli nel caso si accerti la matrice dolosa".

* * * *
LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org

giovedì 10 aprile 2008

ELEZIONI REGIONALI 2008: LA LAV CHIEDE AI CANDIDATI PRESIDENTI IMPEGNO PER GLI ANIMALI. RISPONDONO SOLO ALFANO E LOMBARDO


LAV Onlus - Coordinamento Regionale Siciliano

Web: www.lavsicilia.it email: ufficiostampa@lavsicilia.it - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325


Comunicato Stampa:

ELEZIONI REGIONALI 2008:

LA LAV CHIEDE AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE UN IMPEGNO CONCRETO PER GLI ANIMALI

Rispondono all'appello della LAV soltanto

Sonia Alfano e Raffaele Lombardo

In occasione delle imminenti elezioni regionali, la LAV Sicilia ha chiesto a tutti i candidati alla Presidenza della Regione di esprimersi sui temi dell'ambiente e dei diritti animali – tutela degli animali d'affezione e randagismo; fauna selvatica e caccia; pesca e tutela degli ecosistemi marini; detenzione di animali per fini spettacolari - sulla base di un programma di impegni che il coordinamento regionale della LAV ha appositamente elaborato (pubblicato sul sito www.lavsicilia.it). Su cinque candidati sono pervenute soltanto le risposte di Sonia Alfano e Raffaele Lombardo; nessuna risposta, invece, dagli altri candidati…

Una piena condivisione del programma LAV arriva da Sonia Alfano, candidata per gli Amici di Beppe Grillo. La candidata Alfano, tramite il suo Comitato elettorale, definisce "disastrosa la situazione normativa della Regione Sicilia in merito alla caccia e alla pesca" e nella consapevolezza che "tutelare i diversi interessi in materia, nel rispetto dell'ambiente e delle specie animali, è possibile" si impegna a fare quanto in suo potere per far rispettare le Leggi nazionali opponendosi "ad ogni deroga dannose per l'ambiente e dunque per l'uomo".

Una risposta più cauta arriva da Raffaele Lombardo, candidato per il centro-destra, che non direttamente ma tramite il suo comitato, pur sottolineando che alcuni punti del programma della LAV ripercorrono e rispecchiano alcuni punti del suo programma elettorale, rimanda a dopo le elezioni una eventuale adesione completa ed un maggior approfondimento delle tematiche trattate.


Nel programma elaborato dalla LAV si rileva come la tutela della fauna selvatica e degli animali domestici siano valori etici ed ecologici ampiamente riconosciuti anche nel nostro ordinamento giuridico. La Regione deve essere impegnata in azioni precise, affinché il rapporto con gli animali sia il più solidale e meno conflittuale possibile. Un passo decisivo in tal senso è quello di inserire nello Statuto il principio di impegno per la promozione del rispetto degli animali, facendo assolvere tale ruolo ad un "Ufficio Tutela Animali" il cui operato dovrà svolgersi in sinergia con le strutture già esistenti - quali ad esempio gli Assessorati di volta in volta competenti - e che disponga dei Servizi Veterinari AUSL per ciò che riguarda il benessere degli animali, esprimendo proposte e pareri su tutti gli atti concernenti gli animali.

Nel dettaglio, gli impegni animalisti chiesti ai candidati alla Presidenza della Regione Sicilia sono:

  • RANDAGISMO: applicazione della Legge regionale 15/2000 per la tutela degli animali d'affezione, con particolare attenzione a: cane di quartiere, corretta gestione dei canili, istituzione di pronto soccorso pubblico per i randagi, campagne di sensibilizzazione contro gli abbandoni. Modifiche legislative per stroncare il gravissimo business dei canili privati convenzionati con le Amministrazioni.
  • FAUNA SELVATICA E CACCIA: modifica della Legge regionale 33/1997 e del relativo "Piano faunistico regionale"; riduzione dei periodi e delle zone di caccia; divieto di partecipazione dei minorenni alla battute di caccia; riduzione delle specie cacciabili con la eliminazione dal carniere di quelle endemiche e rare. Interventi di tutela, recupero e cura della fauna selvatica, lotta al bracconaggio, agli avvelenamenti; emanazione di apposite leggi regionali per la protezione della fauna cosiddetta "minore" (come anfibi e rettili) e degli animali esotici.
  • PESCA E TUTELA DEL MARE: 'no' a provvedimenti derogatori sulla pesca del novellame e sui sistemi di pesca illegali (spadare) o nocivi (ferrettare); in merito alla cruenta e sanguinaria mattanza dei tonni, la Regione deve cessare di finanziare con fondi pubblici tali manifestazioni peraltro palesemente contrastanti con la Legge 189/2004 sul maltrattamento di animali.
  • DETENZIONE DI ANIMALI PER FINI SPETTACOLARI: impegno per la sospensione di ogni contributo a strutture zoologiche sia fisse che itineranti, nonché per limitare il più possibile il coinvolgimento scolastico in tali tipi di manifestazioni.

"In questi ultimi anni è maturata una nuova coscienza per il rispetto degli animali eppure a fronte di questa nuova sensibilità – dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale della LAV le Amministrazioni pubbliche in genere nulla o poco hanno fatto per migliorare le condizioni di coesistenza pacifica fra le specie viventi. Anzi in alcuni casi vi è stato immobilismo sull'applicazione di norme nazionali positive come quella sul randagismo o l'approvazione di deroghe a leggi come quella sulla caccia. La tutela degli animali e dell'ambiente definiscono il grado di civiltà di un popolo ecco perché crediamo che sia importante che i candidati alla Presidenza della Regione si esprimano su questi temi tanto importi da un punto di vista etico, economico e sociale. Di contro il nostro impegno sarà quello di vigilare sull'operato del futuro Presidente e del l'Assemblea Regionale Siciliana affinché le indicazioni del programma della LAV non restino disattese".

La LAV ricorda come per la prima volta la Commissione Europea ha adottato un Programma quinquennale d'azione comunitario per la protezione ed il benessere degli animali, un quadro di riferimento importante che va sostenuto anche per le ricadute che avrà a livello nazionale. Inoltre, dal prossimo 1° gennaio con il nuovo Trattato Europeo gli animali saranno riconosciuti come esseri senzienti e gli Stati nazionali devono tenere pienamente conto delle esigenze del loro benessere.

Palermo, 10 aprile 2008


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org


venerdì 4 aprile 2008

[Comunicato Stampa LAV] ANIMALI, ATROCE RITROVAMENTO DELLA LAV: "A RAGUSA C'È CHI GIOCA AD IMPICCARE ANIMALI"

COMUNICATO STAMPA

LAV Onlus- Sede di Ragusa

Tel. mobile: 340.0031368 - web: www.lavsicilia.it email: lav.ragusa@gmail.com - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325


ANIMALI, ATROCE RITROVAMENTO

DELLA LAV: "A RAGUSA C'È CHI GIOCA

AD IMPICCARE ANIMALI"

Un cane impiccato ad un albero con una grossa catena di metallo è stato trovato dai volontari della LAV nelle campagne di Comiso (Ragusa). Questo il racconto del responsabile provinciale della LAV, Biagio Battaglia:

"Nel versante ipparino della nostra provincia c'è chi gioca ad impiccare animali. Dopo il tragico ritrovamento, di metà febbraio, delle tre volpi appese al cavalcavia di contrada Dicchiara, lungo la s.s. 514 che collega la provincia di Ragusa con Catania, ieri mattina ci siamo imbattuti in una nuova incredibile vicenda. In seguito ad una dettagliata segnalazione da parte di simpatizzanti della nostra Associazione ci siamo recati in un casolare abbandonato sito in contrada Billona, a poche decine di metri dall'ingresso secondario del costruendo aeroporto di Comiso (RG) e addirittura quasi a confine della vecchia sede della nostra stessa Associazione".

"All'interno del casolare dapprima ci siamo imbattuti in una serie di stanze colme di rifiuti e sporcizia di ogni genere e soprattutto, immediatamente dopo, ci siamo resi conto che le segnalazioni ricevute trovavano un primo fondamento. Infatti sui muri della casa sono presenti delle scritte e delle indicazioni, realizzate con vernice spray, che indicano la presenza di un "cane impiccato". Seguendo pertanto le "frecce" all'interno di un labirinto di stanze, dopo pochi metri, abbiamo trovato la carcassa di un cane impiccato ad un grosso albero, ancora appeso con un gancio ed una catena al collo ed oramai in avanzato stato di decomposizione".

Per gli attivisti della LAV una scena semplicemente raccapricciante! Prosegue Biagio Battaglia: "Mille le sensazioni ricevute in pochi attimi. L'assurdità del gesto; la compassione per l'agonia che questo animale abbia potuto soffrire; la ferocia che alcuni esseri umani possono ancora esprimere nei confronti dei più deboli; il disgusto per ciò che avevamo davanti agli occhi; la pazzesca determinazione che ha portato l'autore, o gli autori, a commettere un crimine così odioso. Ed infine degli interrogativi, che per ora rimangono irrisolti: <Perché proprio a pochi passi dalla ex sede della nostra Associazione? Perché a distanza di così poche settimane dal ritrovamento delle volpi impiccate al cavalcavia? Ma soprattutto, cosa intendono fare in seguito gli autori di questi incredibili gesti? C'é un nesso con altre assurde vicende legate al satanismo? >".

"Da parte nostra avvieremo una ricerca autonoma di notizie e informazioni attinenti gli autori. Abbiamo degli indizi che stiamo valutando attentamente ben sapendo che le istituzioni non sempre affrontano questi temi con la dovuta tempestività. Tuttavia segnaleremo oggi stesso, la vicenda agli organi competenti dei Carabinieri, della Polizia Municipale, al Servizio Veterinario dell'Ausl e all'Assessorato alle Politiche del Territorio del Comune di Comiso. Questo di oggi non è solo un gesto di perversa violenza contro un animale indifeso ma è un atto che deve scuotere la nostra coscienza e che deve porci in un contesto di particolare attenzione. Dietro a questa serie di barbarie c'è probabilmente la mano di persone pericolose anche per le nostre comunità".

Il Responsabile Provinciale

Biagio Battaglia

LAV sede locale Via San Luigi n.39 – 97100 RAGUSA

tel. 340-0031368 e-mail: lav.ragusa@gmail.com


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org

giovedì 3 aprile 2008

LAV: "A RAGUSA C'È CHI GIOCA AD IMPICCARE ANIMALI"


COMUNICATO STAMPA

LAV Onlus- Sede di Ragusa

Tel. mobile: 340.0031368 - web: www.lavsicilia.it email: lav.ragusa@gmail.com - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325


ANIMALI, ATROCE RITROVAMENTO

DELLA LAV: "A RAGUSA C'È CHI GIOCA

AD IMPICCARE ANIMALI"

Un cane impiccato ad un albero con una grossa catena di metallo è stato trovato dai volontari della LAV nelle campagne di Comiso (Ragusa). Questo il racconto del responsabile provinciale della LAV, Biagio Battaglia:

"Nel versante ipparino della nostra provincia c'è chi gioca ad impiccare animali. Dopo il tragico ritrovamento, di metà febbraio, delle tre volpi appese al cavalcavia di contrada Dicchiara, lungo la s.s. 514 che collega la provincia di Ragusa con Catania, ieri mattina ci siamo imbattuti in una nuova incredibile vicenda. In seguito ad una dettagliata segnalazione da parte di simpatizzanti della nostra Associazione ci siamo recati in un casolare abbandonato sito in contrada Billona, a poche decine di metri dall'ingresso secondario del costruendo aeroporto di Comiso (RG) e addirittura quasi a confine della vecchia sede della nostra stessa Associazione".

"All'interno del casolare dapprima ci siamo imbattuti in una serie di stanze colme di rifiuti e sporcizia di ogni genere e soprattutto, immediatamente dopo, ci siamo resi conto che le segnalazioni ricevute trovavano un primo fondamento. Infatti sui muri della casa sono presenti delle scritte e delle indicazioni, realizzate con vernice spray, che indicano la presenza di un "cane impiccato". Seguendo pertanto le "frecce" all'interno di un labirinto di stanze, dopo pochi metri, abbiamo trovato la carcassa di un cane impiccato ad un grosso albero, ancora appeso con un gancio ed una catena al collo ed oramai in avanzato stato di decomposizione".

Per gli attivisti della LAV una scena semplicemente raccapricciante! Prosegue Biagio Battaglia: "Mille le sensazioni ricevute in pochi attimi. L'assurdità del gesto; la compassione per l'agonia che questo animale abbia potuto soffrire; la ferocia che alcuni esseri umani possono ancora esprimere nei confronti dei più deboli; il disgusto per ciò che avevamo davanti agli occhi; la pazzesca determinazione che ha portato l'autore, o gli autori, a commettere un crimine così odioso. Ed infine degli interrogativi, che per ora rimangono irrisolti: <Perché proprio a pochi passi dalla ex sede della nostra Associazione? Perché a distanza di così poche settimane dal ritrovamento delle volpi impiccate al cavalcavia? Ma soprattutto, cosa intendono fare in seguito gli autori di questi incredibili gesti? C'é un nesso con altre assurde vicende legate al satanismo? >".

"Da parte nostra avvieremo una ricerca autonoma di notizie e informazioni attinenti gli autori. Abbiamo degli indizi che stiamo valutando attentamente ben sapendo che le istituzioni non sempre affrontano questi temi con la dovuta tempestività. Tuttavia segnaleremo oggi stesso, la vicenda agli organi competenti dei Carabinieri, della Polizia Municipale, al Servizio Veterinario dell'Ausl e all'Assessorato alle Politiche del Territorio del Comune di Comiso. Questo di oggi non è solo un gesto di perversa violenza contro un animale indifeso ma è un atto che deve scuotere la nostra coscienza e che deve porci in un contesto di particolare attenzione. Dietro a questa serie di barbarie c'è probabilmente la mano di persone pericolose anche per le nostre comunità".

Il Responsabile Provinciale

Biagio Battaglia

Disponibili foto ai link:

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LAV sede locale Via San Luigi n.39 – 97100 RAGUSA

tel. 340-0031368 e-mail: lav.ragusa@gmail.com


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org


venerdì 28 marzo 2008

S.O.S. ANIMALI A SAN CATALDO (CL): UNO YORKSHIRE, FORSE SMARRITO, VIENE INVESTITO E FERITO. SUBITO OPERATO, ORA E' SALVO MA CERCA UNA CASA

C O M U N I C A T O S T A M P A

LAV Onlus - Caltanissetta


S.O.S. ANIMALI A SAN CATALDO:

UNO YORKSHIRE, FORSE SMARRITO, VIENE INVESTITO E FERITO. SUBITO OPERATO, ORA E' SALVO MA CERCA UNA CASA

LAV: ENNESIMA STORIA DI ABBANDONO OPPURE QUALCUNO LO STA CERCANDO?

"Costantino" ha circa un anno, è un maschio di razza Yorkshire, e circa dieci giorni fa è stato trovato a San Cataldo (CL) tra corso Sicilia e viale Italia, ferito a causa di un brutto incidente probabilmente con un'automobile. Lo hanno trovato, il giorno di San Costantino (da qui il nome), alcuni cittadini sensibili che lo hanno subito portato presso l'ambulatorio veterinario del dott. Raffaele Caputo, il quale si è subito messo in contatto con la LAV sancataldese. Il cagnolino a causa dell'investimento presentava il bacino rotto nonché la rottura della vescica; di conseguenza il dott. Caputo, con grande generosità e attenzione verso il benessere animale, ha provveduto immediatamente ad operare "Costantino" che ora è fuori pericolo e gode di buona salute.

"Non sappiamo se la storia – per fortuna al momento a lieto fine – di Costantino sia l'ennesimo caso di incosciente abbandono di un cane oppure si tratta di un accidentale smarrimento per cui qualcuno lo sta ancora cercando ed è in pena per lui. Di sicuro sarà difficile risalire al proprietario – dichiara Ennio Bonfanti, responsabile provinciale della LAV – perché il cane non è microchippato e, dunque, non è registrato all'anagrafe canina. Se invece fosse stato anagrafato (procedura assolutamente gratuita, che viene effettuata presso l'ASL di Caltanissetta con l'inserimento di un microchip recante i dati del proprietario, resa obbligatoria da 8 anni dalla legge regionale 15/2000 che prevede sanzioni pecuniarie per i trasgressori), Costantino sarebbe già a casa coccolato e accudito per la convalescenza". Unico segno di riconoscimento la presenza di un collarino di metallo e cuoio, di colore chiaro, con campanellino di metallo (vedi foto).

La LAV, quindi, rivolge un appello per Costantino: se i suoi proprietari lo stanno cercando, oppure vi sono famiglie interessate comunque ad adottarlo qualora nessuno si faccia avanti, è possibile chiamare l'ambulatorio veterinario del dott. Caputo (tel. 0934.588670) oppure lasciare un messaggio alla segreteria telefonica della LAV (24/24h tel. 178.2256188) o scrivere a lav.caltanissetta@email.it. La LAV ha provveduto a far pubblicare foto e annuncio di Costantino sui siti web www.lavsicilia.it (sezione Adozioni/Smarrimenti) e www.animalipersieritrovati.org, nella speranza che presto possa trovare un adottante.

28.03.2008


LAV Caltanissetta: segr. tel. 178.2256188

Foto: http://www.lavsicilia.it/images/adozioni/032008%20029.jpg

http://www.lavsicilia.it/images/adozioni/032008%20024.jpg


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