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domenica 10 novembre 2024

In Campidoglio la nomina dei soci onorari dell'Accademia Romanesca


L’Associazione APS Accademia Romanesca promuove ed invita tutti i suoi iscritti e simpatizzanti a partecipare alla cerimonia di “nomina dei Soci Onorari”. L’evento avrà luogo il giorno 15 Novembre 2024 alle ore 17 a Roma presso la Sala del Carroccio, Palazzo Senatorio - Piazza del Campidoglio. 

giovedì 6 settembre 2018

In Campidoglio la quarta edizione del Premio Italia Donna 2018


Torna l’appuntamento con uno dei premi più attesi e significativi del mondo femminile. Anche quest’anno le donne premiano le donne che si sono distinte per il loro impegno nell’arte e nel lavoro. Venerdì 14 settembre 2018 alle ore 17 nella Sala Protomoteca in Campidoglio, a Roma, la cerimonia della quarta edizione del Premio Italia Donna, ideato e presieduto da Serena Maffia.

martedì 19 giugno 2018

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante.

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante. 


Virginia Raggi sa di andare in tv per il programma Rai "Porta a porta"di Bruno Vespa.

Virginia Raggi non è una studentella impreparata che viene all’improvviso chiamata ad una interrogazione inaspettata da parte di un burbero professore liceale.

Virginia Raggi è il Sindaco (o Sindaca, fate voi) del Comune di Roma, la Capitale d'Italia, forse la città il cui nome è il più noto in assoluto in ogni parte del Mondo.

Bruno Vespa le chiede il come e perché dell’intitolare (cosa mai pensata manco dal precedente Sindaco Gianni Alemanno) una via di Roma a Giorgio Almirante, storico fondatore del MSI - Movimento Sociale Italiano, un partito politico di estrema destra ricolmo di nostalgie del fascismo del Mussolini che però "ha fatto cose buone".

Alla semplice domanda di Vespa sul nuovo nome della via romana, dapprima scuote la testa, quasi a voler negare (oppure stava pensando "accidenti 'sta domanda non l'avevo studiata e mo’ che gli dico?").
Quindi le scappa una risatina di nervosismo isterico. "Mi sorprende!"

Ma stiamo scherzando?
Forse non sa nemmeno quel che succede in Campidoglio?
Forse è così: non lo sa davvero.
Imbarazzante.

E a questo punto mi chiedo perché Beppe Grillo, il mefistofelico grande burattinaio del movimento 5 stelle, le abbia per così dire sottratto "gli auricolari" che aveva Ambra, quando ragazzetta di "Non è la Rai" veniva imbeccata dall'abile Gianni Boncompagni.

La sconcertante figura della Raggi si conclude praticamente con un'ammissione che la decisione della via dedicata ad Almirante è stata presa a sua insaputa e in sua assenza, ma lei si rimette al volere insindacabile della "volontà sovrana" dei consiglieri comunali.

E il mistero intrigante, degno di un romanzo di Dan Brown, è che sarebbe stata la minoranza della compagine di Fratelli d'Italia della Meloni ha convincere tutta la maggioranza a votare questo atto di toponomastica.

Una delibera che a tutti appare sicuramente "prioritaria" rispetto alle varie drammatiche emergenze del Comune di Roma: scandali di corruzione, strade devastate da crateri, verde pubblico abbandonato a se stesso con alberi killer e parchi gioco inaccessibili, cassonetti sommersi dai rifiuti urbani che ormai hanno attirato una miriade di cinghiali, che si stanno trasformando in una nuova specie animale urbana…


Virginia Raggi alla puntata di "Porta a porta" del 15 giugno 2018



venerdì 24 febbraio 2017

Stadio della Roma. Siamo all'epilogo?




Questa mattina alle ore 11.00 probabilmente in Campidoglio si porrà fine alla telenovela, sempre più ricca di colpi di scena, del fantomatico stadio della Roma.

I tifosi romanisti stanno lanciando la mobilitazione generale del popolo giallorosso, ma qui non si tratta di ammazzare il sogno di migliaia di tifosi di una squadra di calcio piuttosto che un'altra.

Significa dire no a investimenti per centinaia di milioni di euro in un progetto di pubblica utilità finanziato da privati e volto alla riqualificazione urbana e naturalistica di un'area inutile e abbandonata.

Un progetto che vedrebbe la realizzazione del secondo "polmone verde" più grande di Roma dopo Villa Borghese.

Un progetto che darebbe lavoro a migliaia e migliaia di persone, per la costruzione dell’intera opera e poi per la successiva gestione delle strutture realizzate.

Un progetto che è stato da tempo pubblicato ed è consultabile da tutti, ma di cui tutti ne parlano senza cognizione.
Risultati immagini per stadio della roma raggi
La famosa speculazione edilizia coinvolge meno del 15% di tutta l'area interessata.
Il che non significa che le cubature di cemento proposte non possano essere comunque eccessive, poiché sono sviluppate in verticale.
Non sono un urbanista, non lo so. Ma il buonsenso mi dice che si possano mettere paletti, regole e limiti. 

Tutto il resto sarebbe costituito da opere d’interesse pubblico, lo stadio, il parco naturale immenso, le infrastrutture, la viabilità.
Con buona pace delle obiezioni di vasta parte del movimento ambientalista, da cui io stesso provengo, che a mia opinione in questo caso si stanno rivelando intrise di ottusità tipica dei pensieri integralisti.
Quando non di palese malafede, come per la trovata di mettere sotto vincolo paesaggistico il fatiscente ippodromo, un ecomostro di cemento costruito negli anni Sessanta quando non esisteva ancora la cultura ecologista dei nostri tempi e che oggi mai ne avrebbe applaudito la costruzione.
Ma ora sembra che sia diventato un patrimonio monumentale di Roma. 
Del resto è noto quanto la Città Eterna di monumenti da valorizzare ne abbia pochini!
Infatti, se non era per i Della Valle, gli imprenditori fiorentini, oggi non avremmo il Colosseo restaurato.
Un esempio di come le risorse private possano essere utilizzate con beneficio sia pubblico che privato.

Ma proseguiamo. Ora si parla di rischio idrogeologico. Anche se dai tempi di Romolo e Remo lì non c'è mai stata un'esondazione.
Bene, se è così (io non sono un geologo), se c'è un potenziale rischio, non vuol dire che quella sia una zona in cui non si può fare nulla.
Solo che bisogna fare le cose con specifica attenzione e responsabilità.

Come dite?
Impossibile perché in Italia non riusciamo neanche a fare ricostruzioni post terremoto che reggano a scosse di terremoto del 5° grado della Scala Ritcher?

Allora non facciamo nulla. 
Visto che in Italia qualsiasi cosa si fa, poi viene fatta male...
Conclusioni qualunquiste e disfattiste che non fanno che alimentare l’italica cultura che finisce col premiare sempre proprio i furbi e i ladri che si vorrebbero combattere.

Cercare di far fare le cose per bene è di sicuro molto difficile, ma rinunciarci a prescindere - come nel caso della candidatura alle Olimpiadi - è una dimostrazione d’incapacità politica e amministrativa.

Oggi, salvo nuovi colpi di scena, tutto sarà mandato in malora.

Cinque anni di lavoro, studi, carotaggi, progetti e decine di milioni già spesi per l'area di Tor di Valle che – ricordiamolo - non è stata scelta dagli "americani" ma dal Campidoglio che proprio in quell’area aveva individuato il luogo ideale da risanare e valorizzare.
 Risultati immagini per stadio della roma raggi


mercoledì 22 febbraio 2017

Stadio della Roma. Grillo: "decido io... e la Rete"

Ho fatto miei e rielaborato alcuni pensieri letti tra i post dei miei contatti facebook riporto alcune frasi che mi sembrano illuminanti.

La ggente del uebbe si lamenta perché il Presidente del Consiglio non viene eletto direttamente dal Popolo (non è previsto dalla Costituzione e ci sono ottimi motivi storici perché i nostri costituenti decisero così, ma tralasciamo...). 

Al contrario nel Comune, in tutti i Comuni, possiamo votare il Sindaco. 

Anche a Roma la persona è stata eletta ma sembra che qui le decisioni non le debba prendere la Raggi con la sua giunta, ma la Rete. 

E in più scopro che per sapere se si farà il fantomatico stadio della Roma (con annessa riqualificazione urbanistica e il quartiere più o meno spropositato) ora viene interpellato Grillo

Quello che hanno fatto le altre Giunte è stato tutto uno schifo, un errore e peggio ancora! 

Lo stadio secondo il vate genovese lo deve fare "un imprenditore, non un palazzinaro"
Non comprendo la differenza. 
Forse i palazzinari non sono imprenditori? 

In ogni caso il presidente della Roma, Mr. Pallotta manco è un diretto costruttore. 
Ma non gliene faccio una nota né di merito che di demerito.

Grillo sembra ormai voler decidere insindacabilmente il destino individuale e delle risorse altrui. 

La proprietà privata? Ininfluente!

La legge Madia sugli stadi? Non conta!

I terreni individuati per la realizzazione del progetto (e costati circa 70 milioni di euro) non sono stati scelti dagli ammerricani ma su precisa indicazione del Campidoglio ben cinque anni fa. 

L'idea di riqualificare l'area di Tor di Valle, abbandonata e degradata, sbarazzarsi del fatiscente ippodromo costruito dall'architetto Julio Lafuente (un ecomostro anni Sessanta che crolla su se stesso e di cui a nessuno importa un fico secco) non sembrava così bislacca. 

Il resto di denaro (privato, ma sempre denaro sprecato è) per relativi studi, progetti, carotaggi a norma di legge? Spiccioli e carta straccia!

Decide Grillo!



[...to be continued]

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