Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta grillini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grillini. Mostra tutti i post

martedì 12 febbraio 2019

Politica ed elezioni: perché non possiamo più astenerci


Elezioni  amministrative.
In Abruzzo ha vinto l’astensionismo.
E i cittadini hanno perso. 
E  abbiamo perso tutti quanti, perché non possiamo più pensare e dire che “tanto nulla cambia e sono tutti uguali”.

Questi non sono uguali.
Questi solo il peggio del peggio.

Arrivisti, cialtroni, incapaci di costruire qualsiasi cosa.
E sono pericolosi per il danno mastodontico che stanno recando all’economia.
Per il veleno che stanno spargendo in questo clima d’odio diffuso verso tutti, dallo straniero all’italiano con altre idee.
Per questi “tutti gli altri” sono nemici.
E mentre urlano costantemente i loro slogan da perenne campagna elettorale, non pensano al Paese, ai terremotati, ai disabili, ai quarantenni disoccupati, ai pensionati mal ridotti.

Non pensano ai guai che combinano con le loro chiacchiere sparate al vento.
Che, tra l’altro, sono capaci di smentire il giorno dopo, con una semplicità disarmante. Ma il guaio intanto è fatto.

Questi non pensano agli atavici problemi dell’Italia, mafie, corruzione, clientelismo, evasione fiscale, mancanza di qualsiasi politica di sviluppo.
Non pensano all’analfabetismo di ritorno o al tasso di natalità da popolo in estinzione.

Lo stesso Salvini strumentalizza i temi del razzismo solo perché sono efficaci.
Avere un “nemico comune” è un collante che compatta le masse.
Non importa se prima i nemici erano tutti gli italiani sotto il Po ed ora sono i migranti africani.

A loro importa solo la poltrona.
Come e peggio dei politici venuti prima, che - tra il “magna e fotti” - almeno qualcosa sapevano fare.

E di fronte al peggior governo della Storia italiana (dittatura esclusa, ovviamente) la cosa drammatica è che continua a mancare una concreta alternativa politica.

andrea pietrarota

martedì 19 giugno 2018

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante.

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante. 


Virginia Raggi sa di andare in tv per il programma Rai "Porta a porta"di Bruno Vespa.

Virginia Raggi non è una studentella impreparata che viene all’improvviso chiamata ad una interrogazione inaspettata da parte di un burbero professore liceale.

Virginia Raggi è il Sindaco (o Sindaca, fate voi) del Comune di Roma, la Capitale d'Italia, forse la città il cui nome è il più noto in assoluto in ogni parte del Mondo.

Bruno Vespa le chiede il come e perché dell’intitolare (cosa mai pensata manco dal precedente Sindaco Gianni Alemanno) una via di Roma a Giorgio Almirante, storico fondatore del MSI - Movimento Sociale Italiano, un partito politico di estrema destra ricolmo di nostalgie del fascismo del Mussolini che però "ha fatto cose buone".

Alla semplice domanda di Vespa sul nuovo nome della via romana, dapprima scuote la testa, quasi a voler negare (oppure stava pensando "accidenti 'sta domanda non l'avevo studiata e mo’ che gli dico?").
Quindi le scappa una risatina di nervosismo isterico. "Mi sorprende!"

Ma stiamo scherzando?
Forse non sa nemmeno quel che succede in Campidoglio?
Forse è così: non lo sa davvero.
Imbarazzante.

E a questo punto mi chiedo perché Beppe Grillo, il mefistofelico grande burattinaio del movimento 5 stelle, le abbia per così dire sottratto "gli auricolari" che aveva Ambra, quando ragazzetta di "Non è la Rai" veniva imbeccata dall'abile Gianni Boncompagni.

La sconcertante figura della Raggi si conclude praticamente con un'ammissione che la decisione della via dedicata ad Almirante è stata presa a sua insaputa e in sua assenza, ma lei si rimette al volere insindacabile della "volontà sovrana" dei consiglieri comunali.

E il mistero intrigante, degno di un romanzo di Dan Brown, è che sarebbe stata la minoranza della compagine di Fratelli d'Italia della Meloni ha convincere tutta la maggioranza a votare questo atto di toponomastica.

Una delibera che a tutti appare sicuramente "prioritaria" rispetto alle varie drammatiche emergenze del Comune di Roma: scandali di corruzione, strade devastate da crateri, verde pubblico abbandonato a se stesso con alberi killer e parchi gioco inaccessibili, cassonetti sommersi dai rifiuti urbani che ormai hanno attirato una miriade di cinghiali, che si stanno trasformando in una nuova specie animale urbana…


Virginia Raggi alla puntata di "Porta a porta" del 15 giugno 2018



giovedì 14 giugno 2018

Roma sotto inchiesta. Perché, mi chiedono, sei avvelenato con i grillini?


Perché, mi chiedono, sei avvelenato con i grillini?

L'altro giorno postavo un video girato dalla Casaleggio Associati in cui Virginia Raggi scandalizzata riportava che in un parco giochi di una delle Ville di Roma aveva addirittura trovato frammenti di vetro e pezzetti di carta. 

Le riprese dello stesso parco, fatte in questi giorni inquadrano una selva che ha superato in altezza pure le altalene...

Maledetti pdioti che sono andati a concimare apposta il verde pubblico per far crescere alberi e prati più in fretta, giusto?

Nella foto qui sotto, invece, potete vedere la simpatica trovata di Raggi e allegra combriccola per un semplice AVVISO DI GARANZIA per alcuni scontrini a Marino.

Ora che hanno il loro capogruppo indagato per CORRUZIONE e il loro principale responsabile organizzativo-economico in GALERA cosa faranno?
Porteranno le torte con la lima dentro?

Magnano e fottono come e peggio di quelli di prima ma ci fanno pure la morale, fanno i casti e puri...
Non solo incapaci, ma pure #honestistocazzo!

Com'era la litania quotidiana: Marino dimettiti!?

Io Marino manco l'avevo votato (e forse ha fatto la fine del Papa Buono).

Ma ora sono siamo in tanti che intoniamo il ritornello: Virginia dimettiti!



Carlo Sibillia, il sottosegretario che non crede allo sbarco sulla Luna


...Come gestire il problema degli sbarchi dei profughi?

...Nominando sottosegretario agli Interni uno che nega pure lo sbarco sulla Luna!



venerdì 1 giugno 2018

Quando la forma è sostanza. Il rispetto delle Istituzioni.



Quando la forma è sostanza. 
Il rispetto delle Istituzioni.

Al passaggio della più alta Carica della Repubblica italiana, l'Onorevole Salvini resta spaparanzato come in un bar di provincia, gambe spalancate e braccia incrociate e non si alza a rendere onore al Presidente Mattarella che l'ha appena investito della carica di Ministro. 
Questo il suo rispetto delle Istituzioni.
Questo è il signor Matteo, il patriota de "l'Italia agli italiani".

Al confronto quasi fa tenerezza l'Onorevole Di Maio che si aggiusta la giacca, tutto emozionato come alla prima comunione, prima del passaggio del Presidente (di cui tre giorni fa aveva chiesto l'impeachment con tanto di discesa in piazza del Popolo Sovrano).

Ricordatevi bene quest'immagine. 


Qui il video del passaggio del Presidente Mattarella di fronte ai neo Ministri.

sabato 24 settembre 2016

Sgarbi: Il «no» della grillina Raggi alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è una scelta vigliacca e irresponsabile. (Video)

Roma, 24 settembre 2016 - "L'Ambra Angiolini che parla nel corpo di Virginia Raggi ha evidentemente sentito male i suggerimenti che le venivano da quelli che, a partire da Grillo, il suo Boncompagni, le hanno fatto dire che è da irresponsabili fare le Olimpiadi a Roma... è irresponsabile negarle". 

Inizia così il video postato ieri, 23 settembre,  da Vittorio Sgarbi su Facebook per ribadire il suo disappunto riguardo il no della sindaca Virginia Raggi a Roma 2024.

"Irresponsabili che non capiscono, come Grillo e come lei, che Roma è una grande Capitale - prosegue il critico d'arte - le Olimpiadi toccano le grandi capitali. Roma non è un piccolo paese o un borgo sperduto. Immaginiamo no se lo avesse detto un sindaco come quello di Londra. Roma è almeno come Londra, è Roma Capitale, non Mafia Capitale. Non è una questione patriottica, ma di decoro e rispetto per la propria città: dire che non è adeguata, che non è in grado, è un modo vile di sottrarsi alla responsabilità e umiliare la propria città".

"Raggi non ha la dimensione di quello che è il suo compito - conclude Sgarbi - non può dire 'non siamo in grado', è un atto di viltà contro la sua città. Si ribellino i cittadini contro questo sindaco abusivo, eletto con i voti della destra, divisa per una scelta sbagliata di candidature che hanno riversato i voti su di lei".


Per quanto mi riguarda, non sono mai stato un particolare fan di Vittorio Sgarbi, ma sul no aprioristico alla candidatura di Roma alle Olimpiadi, mi trova amaramente d'accordo.

E' stato un no pavido e vile, nei modi e nella sostanza.

Soprattutto, una vera e propria umiliazione per tutti quelli che credono nella politica del fare e nelle mille potenzialità di una Capitale come poche altre al Mondo.

I soddisfatti del no alla candidatura parlano dei "soldi", che così non verranno sperperati e sprecati.

Ma in verità, questi "soldi" sarebbero venuti per lo più da investitori privati (vedasi gli esempi virtuosi di Trinità dei Monti con Bulgari o il Colosseo con i Della Valle). 
 
I "soldi", se le cose venivano fatte a dovere, non entravano solo nelle tasche di ricchi capitalisti ma anche in quelle di migliaia di lavoratori. 

I "soldi", se investiti con oculatezza, buon governo e attento controllo della spesa, sarebbero stati investiti per modernizzare la nostra amata Città. 


Certo, se ci basiamo sui tantissimi esempi negativi, come le fermate della metropolitana mai finite per Italia '90 o le più recenti strutture mai utilizzate per i campionati mondiali di nuoto, allora è meglio bloccare tutto. 

Ma con questa logica, blocchiamo pure i capitali privati che si vorrebbero investire per lo stadio della Roma con annessi e connessi.

Blocchiamo la ricostruzione post terremoto nel Reatino, visto che ancora non sono finiti i guai per i terremotati dell'Irpinia nell'80. 

Blocchiamo le autostrade, visto che 50 anni non sono ancora bastati per la Salerno-Reggio Calabria e che con tutti quei "soldi" spesi, probabilmente ci si andava a piedi sulla Luna!


Io non ce l'ho in modo particolare con la Raggi, che almeno è una donna ed è giovane e magari riuscirà a fare il Sindaco di Roma come non sono riusciti i suoi predecessori. 

Io ce l'ho a morte con tutte le generazioni di politici e amministratori che hanno fatto prima di tutto i propri interessi invece che della cosa pubblica. 

Ci hanno rubato il futuro per inettitudine o malaffare. 

Ma se blocchiamo tutto, non facciamo nulla, rinunciando alle possibili opportunità perchè sfiduciati nel saperle amministrare, dove vogliamo andare?

Questa sfiducia nel saper fare, questa rinuncia all'azione, mi avvilisce di più di chi, se onesto, prova a fare e sbaglia.
andrea pietrarota

mercoledì 20 febbraio 2008

IL GIORNO DEL RIFIUTO: Napoli, Sabato 23 Febbraio, Piazza Dante

A P.zza Dante il giorno del rifiuto
IL 23 FEBBRAIO A NAPOLI E' "IL GIORNO DEL RIFIUTO"!

DALLE 12 FINO A MEZZANOTTE.



Sabato 23 febbraio in piazza Dante si terrà "IL GIORNO DEL RIFIUTO", l'iniziativa organizzata dal Meetup "Amici di Beppe Grillo" di Napoli per dar voce alla protesta dei cittadini contro la situazione di estremo degrado in cui versano Napoli e tanti comuni campani a causa di una politica fallimentare in tema di gestione dei rifiuti.

Una giornata di "dissenso civile" contro le scelte operate dai nostri amministratori, ma anche una giornata di informazione per portare avanti delle proposte concrete per risolvere il "problema rifiuti", per chiarire i rischi per la salute derivanti dal funzionamento degli inceneritori, per denunciare lo sversamento illegale di rifiuti tossici che ha trasformato la Campania Felix nella "pattumiera d'Europa".

A tale scopo interverranno studiosi ed esperti in materia di fama internazionale, come Paul Connett, docente di chimica ambientale all'Università di New York, padre Alex Zanotelli membro del Comitato Allarme Rifiuti Tossici, Maurizio Pallante, il professor Giambattista De' Medici, il professore Giuseppe Comella, il professore Franco Ortolani, il professore Federico Valerio, la dottoressa Patrizia Gentilini, il dottor Antonio Marfella, il prof. Alberto Lucarelli.

Questa grande "MARATONA DEL RIFIUTO" vedrà la partecipazione di Beppe Grillo, Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Capone e Bungt e Bangt, Nello Daniele, Toni Cercola, Sasà Mendoza Quartet Jazz, Zorama, Spakka-Neapolis 55, Enzo La Gatta e le Nuove Nacchere Rosse, Polo La Famiglia, Giovanni Block, Antonio Diana, Anna Troise, Impact, Peter's Ghospel Choir e tanti altri artisti che si alterneranno sul palco di piazza Dante ininterrottamente dalle ore 12 fino a mezzanotte, per unirsi ai cittadini campani e lanciare un messaggio forte alle Istituzioni locali e nazionali:

IO MI RIFIUTO di accettare passivamente questo disastro ambientale!

In piazza sarà organizzata, inoltre, una raccolta di firme per chiedere che si faccia partire immediatamente la "raccolta differenziata porta a porta", come avviene in tanti altri comuni italiani.

"L'organizzazione del "Giorno del rifiuto" è stata possibile grazie alla partecipazione attiva di tanti cittadini non solo napoletani ma di tutta Italia, che si sono coordinati attraverso la rete dei Meetup e con l'aiuto del mondo dell'associazionismo campano - ha dichiarato Roberto Fico, organizzatore del "Gruppo Amici di Beppe Grillo" di Napoli - Ci siamo finanche "autotassati" per coprire le spese, senza l'aiuto di nessuno sponsor, né di partiti politici. Siamo convinti che solo dai cittadini può partire la spinta verso una vera rinascita della nostra città e dell'intero Paese. In questo momento così difficile con questa iniziativa vogliamo lanciare un chiaro segnale a tutto il mondo politico: i cittadini non sono più disposti a subire passivamente le decisioni calate dall'alto, senza che vengano ascoltate le loro istanze, i loro bisogni, le loro idee".

Nonostante la serietà dell'argomento, "Il giorno del Rifiuto" avrà come "marchio di fabbrica" una forte dose di ironia che contraddistingue da sempre tutte le iniziative organizzate da Beppe Grillo attraverso il suo blog e i Meetup.

I "grillini" partenopei, infatti, per pubblicizzare l'evento hanno realizzato un video presente in internet sul sito You-Tube con protagonista una sacchetto della "monezza" parlante, inoltre in piazza verranno distribuiti dei portachiavi-ricordo dell'evento con un mini-sacchetto di spazzatura realizzato con materiali di recupero.

L'invito a partecipare al "Giorno del Rifiuto", dunque, è rivolto a tutti i cittadini campani che vogliono dimostrare che a Napoli e in Campania ci sono tante persone perbene che si RIFIUTANO di accettare che la loro terra sia divenuta in tutto il mondo il simbolo della "monnezza"!

ULTIMI AGGIORNAMENTI SU "IL GIORNO DEL RIFIUTO"

Grazie al tam tam della rete le adesioni al "Giorno del Rifiuto" arrivano sempre più numerose non solo dalla Campania ma da ogni parte d'Italia.

In molte città, infatti, fra cui Torino, Milano e Roma, i Meetup locali organizzeranno in contemporanea con l'iniziativa di piazza Dante una serie di manifestazioni per fare informazione sul tema dei rifiuti e per testimoniare la loro solidarietà ai cittadini campani.

L'annuncio della presenza di BEPPE GRILLO sul palco di Napoli ha contribuito a suscitare interesse e curiosità nei confronti di questa grande "maratona del Rifiuto", e con il passare dei giorni cresce l'attesa per la performance del comico genovese, ricordando quella di Bologna dello scorso 8 settembre, durante il V-D

I "grillini" partenopei per pubblicizzare l'iniziativa hanno prodotto degli spot, uno dei quali è stato inserito sul visitatissimo Blog di Grillo e in soli due giorni è stato visualizzato oltre 40 mila volte.


Per informazioni: beppegrillo.meetup.com/10 -

Responsabile Ufficio Stampa: Sabrina Cozzolino

www.ilgiornodelrifiuto.org


Siete inviati tutti. la manifestazione è aperta a tutti!!!


Ditelo a quanta gente più potete è una manifestazione importante per la Campania!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




--

From: Angelo Forgione angeloxg1@email.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *