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lunedì 17 settembre 2018

Fake news: come riconoscere un ictus cerebrale

Il post che riporto di sotto gira da anni. 

Secondo alcune fonti la donna (Ingrid, Federica, ecc.) morì di infarto, ma il punto è che i suggerimenti indicati perché una persona non esperta possa riconoscere un ictus non sono propriamente corretti.

I segnali hanno la caratteristica di essere improvvisi: quindi un fortissimo mal di testa, al di fuori della norma, può indicare la presenza di una emorragia cerebrale. 

Oppure, se non si riesce a muovere braccio e gamba, o lo si muove con difficoltà, se si perde la sensibilità  di un arto, se si ha difficoltà a parlare, se i muscoli del viso si muovono in modo diverso sorridendo, se la vista scompare per metà o si vede nero, è facile che sia in corso un ICTUS.


Ma io non sono un medico, perciò chiedete a chi lo è.

La mia idea è che chiamare immediatamente il 118 è la prima cosa da fare se si viene volti dal dubbio che ci sia una persona colpita da ictus.
Ogni secondo è prezioso.
Meglio un falso allarme che minuti persi per giocare a fare una diagnosi dilettantesca, che poi non è manco così facile da fare come il post fa immaginare.

Sul sito della Fondazione Veronesi, però trovo una conferma:

Come si riconosce l'ictus cerebrale?

"Come sono si sono manifestati i primi sintomi, immediatamente bisogna chiamare il 118, segnalando i sintomi, o recarsi a un pronto soccorso. «Non bisogna aspettare – spiega il dottor Marco Stramba Badiale, direttore del dipartimento di geriatria cardiologica all'Istituto Auxologico di Milano – perché nel momento dell'attacco ischemico non si può sapere se sarà transitorio e quindi senza conseguenze. In ospedale il paziente può trovare tutte le soluzioni terapeutiche del caso, purchè la struttura di ricovero disponga di una Unità Urgenza Ictus (STROKE Unit), le unità di ricovero deputate alla cura dell'ictus».

Questo post gira da anni in una Rete che è sempre più intasata di fake news scritte per stupido diletto (catene di Sant'Antonio), per generare profitti col clickbaiting o per manipolare l'opinione pubblica.

Diffidate sempre dei messaggi che si concludono con un: "FAI COPIA E INCOLLA E CONDIVIDI".

ICTUS! Durante una grigliata, Ingrid è inciampata e caduta. E' stato proposto di chiamare un'ambulanza, ma lei ha assicurato a tutti che era OK ed era inciampata solo a causa delle sue scarpe nuove. Era un po' pallida e traballante, è stata aiutata a ripulirsi e le è stato portato un altro piatto di cibo. Ingrid trascorse il resto della serata felice e gioiosa. Più tardi il marito di Ingrid chiamò per dire che sua moglie era stata portata in ospedale. 
Ingrid è morta alle 23.00 di quella sera. Aveva avuto un ictus durante la grigliata. 
Se i suoi amici avessero saputo come interpretare i segni di un ictus, Ingrid potrebbe essere ancora viva oggi. 
Alcune persone non muoiono immediatamente. 
Spesso rimangono a lungo in una situazione disperata. 
Se si riesce a intervenire entro 3 ore su una vittima di ictus, si potrebbe annullarne gli effetti. Il trucco sarebbe quello di riconoscere un ictus, per diagnosticare e curare i pazienti entro 3 ore, ma questo non è facile. 
Ci sono quattro fasi da cui si riconosce un ictus. 
-Chiedere alla persona di sorridere (non ce la farà). 
-Chiedere alla persona di pronunciare una semplice frase (per esempio: "E 'molto bello oggi."). 
-Chiedere alla persona di alzare entrambe le braccia e di mantenerle alzate con gli occhi chiusi (lei non può o solo parzialmente). 
-Chiedere alla persona di tirar fuori la lingua (se la lingua è storta, torsione a destra e a sinistra, è anche un segno di un ictus.) Se lui o lei ha problemi con uno di questi passi, chiamare immediatamente il 118 e descrivere i sintomi della persona al telefono. 
Non perdere ulteriore tempo a tentare di fare diagnosi esatta, ed in caso di dubbio CHIAMARE COMUNQUE IL 118. 
Un cardiologo ha detto che se si mettono quante più persone possibile al corrente di ciò, si può essere sicuri che qualsiasi vita - forse anche la nostra - può essere salvata. Inviamo quotidianamente tanta "spazzatura" attraverso la rete, ma a volte si può intasare con qualcosa di significativo, non è vero? 
Se è altrettanto importante per te ... copialo in modo che possa raggiungere più persone che potrebbero cambiare il destino di chi è colpito dall'ictus...
 FAI COPIA E INCOLLA 👍

domenica 29 ottobre 2017

Fake news. In Piemonte cacciatori sparano alla fauna in fuga dai boschi in fiamme. A tutto clicbaiting!!!

La storia dei bracconieri che aspettano gli animali uscire dai boschi in fiamme non ha, per ora, alcun vero riscontro.

Quindi mi fanno arrabbiare questi siti (ma anche pseudo testate) che guadagnano su fake news scritte appositamente per farci indignare.

Ci arrabbiamo, sfoghiamo la nostra rabbia impotente verso "qualcuno incredibilmente crudele" e clicchiamo e condividiamo.

E' il clickbaiting che genera denaro facile...

Meccanismi che a me fanno andare su tutte le furie.

Che possano succedere cose del genere (e forse possono essere accadute) io non lo metto in dubbio.

Ho troppo in disprezzo la razza cui appartengo per non sapere che l'Uomo è capace di ben altre aberranti atrocità.

Ma la notizia di presunti cacciatori che sparano alla fauna che scappa dalla flora in fiamme chi l'ha data?

Qualcuno è stato visto, arrestato o indagato?
Potrebbe essere. Ma a me, al momento, non risulta.

Tra l'altro, premettendo che ho personale orrore per caccia o pesca (pure se mangio carne e pesce), i moderni cacciatori sono così appassionati del loro "sport" che sono i primi a voler proteggere le oasi di caccia e una naturale proliferazione delle specie cacciabili.

Hanno un codice deontologico tutto loro che è molto diverso dallo stereotipo del cacciatore ignorante e cattivo che ammazza qualsiasi cosa si muova. Ripeto: non difendo la pratica della caccia. Ho orrore verso qualsiasi arma.

Ma questa storia per me non regge.

giovedì 31 agosto 2017

Video: "Il mappamondo è falso" eppure ci credi da sempre!" - Tra fake news e clickbating.






















"Il mappamondo è falso eppure ci credi da sempre!"

Questo il titolo del video che segnaliamo e invitiamo a guardare... 
nonostante, appunto il titolo.

Scrivere che il "mappamondo è falso" non è corretto e crea pure confusione tra i significati di mappamondo e planisfero.

Il mappamondo è sferico, quasi come la Terra (un pianeta che, in realtà, non è esattamente tondo come una palla), e riporta le proporzioni in maniera abbastanza accurata, poiché tridimensionsionale, della forma e delle dimensioni dei Continenti.

Il planisferoinvece è una proiezione su un piano che rappresenta il Mondo su carta.
Questa rappresentazione bidimensionale provoca delle inevitabili distorsioni della forma e delle dimensioni dei confini geografici delle terre emerse.

Dunque, sarebbe stato mlto più corretto scrivere un titolo, come per esempio "Le mappe geografiche non sono davvero reali ma sono distorte ", piuttosto che "il mappamondo è falso". 

D'altro canto sarebbe stato molto meno efficace dal punto di vista della comunicazione di chi vuole attirare i lettori.

Ma pure se il titolo sensazionalistico suona in stile complottista "guarda queste cose che nessuno ti dice!", in questo caso non siamo di fronte alla classica fake news, ma più semplicemente al fenomeno del clickbaiting, il meccanismo alla base del business dei siti di informazione on line

Il guadagno dei siti deriva dagli introiti pubblicitari e, poiché questi dipendono dal numero di lettori raggiunti, monetizza di più il sito che ottiene più visualizzazioni, clic e condivisioni. 
Tutto ciò che stimola "ad arte", se non vogliamo proprio dire artificiosamente, tali visite genera il clickbaiting.  

Venendo all'argomento del video, è cosa nota da secoli che il planisfero non rispetta le reali proporzioni dei Continenti
È infatti nato per le rotte navali e quindi non aveva alcun obiettivo o esigenza di rispettare le proporzioni. 
Più ti allontani dall'equatore, più le terre sono disegnate "aumentate" rispetto alla realtà. 


Il modello di Mercatore, ideato nel 1569 da Gerard de Cremer (detto Gerardo Mercatore; 1512-1594) ancora oggi è il tipo di carta nautica più usata per la navigazione.

Se, dalla sua nascita (nel lontano 1569) si è affermata come la migliore rappresentazione 
 a scopo nautico di una superficie sferica su di un piano, si è poi diffusa anche negli atlanti geografici utilizzati a fini didattici.

La proiezione crea però un effetto distorsivo che aumenta le proporzioni verso i poli e l'emisfero Nord risulta privilegiato rispetto a quello Sud. 

Esistono altri modelli più realistici, ma che sono meno impiegati nella geografia di tutti i giorni come le carte  di Peters, Lambert, quelle stereografiche, quelle gnomoniche che invece sono utilizzate dagli scienziati per restituire le dimensioni giuste dei paesi. 

Ma il modello di Mercatore è quello quotidianamente accettato per tutti gli usi comuni, dalla gente di tutti i giorni. 

Ciò perché, senza un accordo condiviso su una rappresentazione convenzionale accettata da tutti, diventerebbe difficile utilizzare, per fare un esempio, pure Google Maps (e simili) che per un motivo o per un altro abbiamo sempre sotto gli occhi).

Per questi motivi non è vero che "il mappamondo è falso", ma dobbiamo tenere ben presente che:1) non è possibile disegnare sul piano la superficie di una sfera; 
2) la rappresentazione dei Continenti è appunto una rappresentazione, non un'esatta fotografia speculare. Peraltro anche una fotografia può riprendere solo una porzione del globo terrestre e anche quella non è mai oggettiva perché dipende sempre dal punto in cui viene scattata, da cui poi discende la relativa prospettiva della visione complessiva).

E' pure vero che si è affermata la rappresentazione convenzionale che riflette, di fatto, la visione politica del mondo: Eurocentrismo, Supremazia americana, Occidente vs. Oriente, Nord vs. Sud, Paesi ricchi e potenti vs. resto del Mondo.

Ma non ci troviamo di fronte a chissà quale complotto
Che l'emisfero Nord sia più potente e le questioni geopolitiche c'entrano fino ad un certo punto.

Le mappe nascono per orientarsi negli spostamenti in mare e, semplicemente, chi scriveva le mappe prendeva come riferimento casa sua, tutto qui! 

E siccome la civiltà moderna si è sviluppata in Europa e da lì è stata esportata più o meno in tutto il Mondo è così che si è affermata questa convenzione. 

Stessa cosa, del resto, avviene per datare i nostri giorni dell'anno: tutto il mondo anche non cristiano usa il calendario gregoriano che pone l'anno 0 nell'anno della presunta nascita di Cristo.

E' una convenzione necessaria a capirsi tra esseri umani, non una manipolazione complottista.

Certo, sarebbe auspicabile che a scuola ci insegnassero un pochino meglio la geografia fisica ed astronomica... e la relatività della topografia, o un minimo di nozioni base di geologia perché davvero sono rimasto sorpreso dal vedere che la sconfinata Groenlandia è più piccola dell'Argentina o le Americhe messe insieme non coprono la superficie dell'Asia!

Detto questo divertitevi a guardare le sorprese del video:
www.facebook.com/PlayGroundIT/videos/1834319566832176/



Andrea Pietrarota
APPROFONDIMENTI 
(a cura dell'ISTITUTO IDROGRAFICO DELLA MARINA MILITARE. 

La proiezione di Mercatore
Gerard de Cremer detto Gerardo Mercatore è stato un matematico, astronomo e cartografo fiammingo.
A lui si deve la "Proiezione o Carta di Mercatore" che attualmente è il tipo di carta nautica più usata per la navigazione.
Questo tipo di proiezione si ottiene inserendo la terra in un cilindro tangente all’Equatore e proiettando dal centro della terra tutti i punti della superficie terrestre sulla superficie del cilindro .
Una volta aperto il cilindro praticamente abbiamo riportato su di un piano una supeficie sferica

La proiezione
Sulla Carta di Mercatore i Meridiani , che sulla terra si uniscono ai poli , vengono proiettati Paralleli ed equidistanti tra loro .


La lossodromia
E’ evidente a questo punto che se noi in navigazione teniamo una rotta costante seguendo la nostra bussola, incroceremo tutti i meridiani con il solito angolo percorrendo una curva (rotta lossodromica o lossodromia). 
La praticità sta nel fatto che questa rotta potrà essere disegnata sulla carta con una linea retta che a sua volta incrocerà i meridiani formando angoli uguali .
E’ anche evidente comunque che in questa maniera non percorreremo la rotta più breve tra due punti (rotta ortodromica) ma, su rotte relativamente brevi, l’errore sarà minimo e sarà ampliamente ripagato dalla praticità del carteggio

La distorsione della carta
Questo tipo di proiezione però ha il limite nel fatto che i paralleli , che nella realtà sono paralleli ed equidistanti, sulla carta di Mercatore sono paralleli ma non equidistanti .
Su questa proiezione infatti i paralleli allontanandosi dall'equatore tendono ad aumentare la loro distanza in maniera esponenziale .
Per questo motivo al di sopra di certe latitudini (65° / 70° di Latitudine Nord o Sud) la carta distorcerebbe la rappresentazione della superficie terrestre in maniera troppo elevata rendendo impossibile il suo utilizzo.



Fonte:
www.scuolanauticadelta.it/1/l_istituto_idrografico_della_marina_militare_presentazione_2013_1303690.html

martedì 29 agosto 2017

Stupro di Rimini. Ancora infami bufale: spacciatori arrestati un anno fa, fatti passare per gli stupratori


E nulla, non c'è niente da fare...

Ancora squallide fake news sugli stupratori di Rimini

E' l'argomento caldo degli ultimi giorni e i soliti siti di bastardi senza cuore spargono le loro notizie false per accalappiare altri clic e visualizzazioni.

Così ora siamo arrivati all'assurdo di vedere la foto di quattro tunisini che furono arrestati per spaccio di droga nel mese di marzo dell'anno scorso e che non hanno nulla a che fare con lo stupro avvenuto sulla spiaggia romagnola due giorni fa.

Ma la "gente del web" non ce la fa proprio a fare una semplice verifica prima di condividere cose che si rivelano false.

Perciò via con la condivisione compulsiva, via con lo sfogo e la rabbia, via con l'auspicio di torture medievali per gli stupratori..

Ma questi quattro sono "solo" spacciatori, arrestati più di un anno fa, non i colpevoli dello stupro cui si sta dando la caccia e che purtroppo ancora non sono stati arrestati. 

Diversi amici on line cui faccio notare la strumentalizzazione in malafede si incazzano con me, come se io volessi insultarli o prendermi gioco di loro.
Non è così, mannaggia, e lo giuro!

Io ce l'ho a morte non con chi ci prende per il culo spacciando bufale on line!
 
Con chi inorridisce alla notizia dello stupro e giustamente ha sete di giustizia e vuole che gli infami siano presi e puniti a dovere.


P.S.: Ricordo che chi diffonde notizie false di questo genere potrebbe beccarsi una bella denuncia per calunnie e diffamazione dai quattro tunisini, che saranno delinquenti (e spero che stiano già pagando per i loro reati) ma non sono stupratori.


Andrea Pietrarota

Qui la fonte relativa all'arresto dei quattro della foto:

www.riminitoday.it/cronaca/eroina-a-chili-smerciata-per-rimini-arrestati-banda-di-pusher-tunisini.html

Fake news. Io sto con l'ANSA.

Ogni giorno online siamo bombardati da notizie più o meno sensazionali che vengono rapidamente condivise da migliaia di lettori. 

Più sono sensazionali e suscitano reazioni emotive (rabbia, indignazione, odio, sete di giustizia), più vengono condivise viralmente. 

Il business dei siti di informazione on line è dato dagli introiti pubblicitari. 
Questi dipendono dal numero di lettori raggiunti. 
Quindi un sito che ottiene più clic e condivisioni guadagna di più.

Purtroppo sono centinaia i siti che si approfittano di questo meccanismo psicologico e quindi divulgano fake news, le notizie false "acchiappa clic", sfruttando gli argomenti che toccano di più le corde del lettore. 

Salute, politica, tragedie, scandali, questioni sociali o anche lo sport sono temi gettonatissimi

Tra questi, la questione migranti è un ottimo argomento per far soldi online: è un problema che interessa tutti: chi si preoccupa degli aspetti umanitari dei profughi, chi della sicurezza dell'ordine pubblico.

In questi ultimi giorni di agosto 2017 la notizia del brutale stupro di Rimini di una donna polacca e un trans peruviano a Rimini sta imperversando online. 

Le testimonianze e indagini indicano 4 magrebini, più specificatamente marocchini, come gli ignobili aggressori che si sono macchiati di tale brutale violenza. 

Dal 27 agosto le news al riguardo diffuse sui social sono esplose in modo incontrollabile. 

Ma all'ora di pranzo di oggi 29 agosto i responsabili dello stupro devono essere ancora arrestati e la loro identità ancora non è certa.

Però nelle ultime 48 ore tutti si sono scatenati a scrivere e commentare impazziti contro l'immigrato, l'uomo nero, l'africano, lo stupratore. 

Online non si sa bene chi ma se si potesse già si sarebbe passati alla castrazione ("Chimica? No fisica!") o giustiziati ("Ammazziamoli tutti quanti!") dei colpevoli.

Ancora una volta mi ritrovo a constatare che il fatto che i colpevoli devono essere ancora arrestati sembra passare in secondo piano. 

La maggioranza non verifica ciò che legge (spesso fermandosi pure al solo titolo). 
Ma lo commenta.

Anche perchè "se lo scrivono tutti, deve essere vero..."

Ma il fatto NON è vero!

Chi scrive che gli stupratori sono stati presi ci prende per il culo, vuole solo i nostri clic.

A chi mi chiede come fare a capire quando ci si trova di fronte ad una bufala on line io suggerisco sempre di fare prima una verifica sul sito dell'ANSA.

Se una notizia non la trovi sull'ANSA, che è la più autorevole agenzia di stampa italiana nel mondo, è altamente improbabile che sia vera. 

Perché nel newsmaking (il lavoro che trasforma una selezione di qualsiasi cosa accade ogni istante nel mondo in notizia di interesse pubblico) il ruolo (e quindi il business che ti fa mangiare) dell'agenzia di stampa è di diramare i take non appena si ha notizia di qualche avvenimento. 

Le agenzie di stampa forniscono i "mattoni" alle redazioni giornalistiche che poi confezionano le news che poi apprendiamo dai Mass Media

Poiché l'ANSA non è la Pravda dell'Unione Sovietica, non ci troviamo di fronte ad un'agenzia asservita a chissà quale Grande Potere o schiava di un partito politico. 

Soprattutto per le notizie di Cronaca possiamo ragionevolmente confidare che quello che leggiamo nel sito ANSA rispecchi la realtà dei fatti. 

Certo, non tutte le agenzie di stampa lavorano con lo stesso scrupolo della BCC

Il passaggio del testimone verso i New Media sta spostando il "potere di diffondere le informazioni". Chiunque online è una fonte. 
Se è tecnicamente bravo a scrivere (indipendentemente dalle sue conoscenze grammaticali) può raggiungere un numero di lettori che addirittura supera le tradizionali redazioni giornalistiche. 

Da una parte c'è il vantaggio di una democratizzazione della comunicazione, dall'altro si è perso il controllo dell'attendibilità e autorevolezza. 

E si finisce che diventa vera la notizia più letta e condivisa, non necessariamente quella realmente avvenuta... Insomma, come sempre le cose sono molto complicate.

Però per capire se un fatto è avvenuto oppure no, il modo più semplice che io suggerisco per verificarlo e controllare sull'ANSA.


Andrea Pietrarota

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