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martedì 29 agosto 2017

Stupro di Rimini. Ancora infami bufale: spacciatori arrestati un anno fa, fatti passare per gli stupratori


E nulla, non c'è niente da fare...

Ancora squallide fake news sugli stupratori di Rimini

E' l'argomento caldo degli ultimi giorni e i soliti siti di bastardi senza cuore spargono le loro notizie false per accalappiare altri clic e visualizzazioni.

Così ora siamo arrivati all'assurdo di vedere la foto di quattro tunisini che furono arrestati per spaccio di droga nel mese di marzo dell'anno scorso e che non hanno nulla a che fare con lo stupro avvenuto sulla spiaggia romagnola due giorni fa.

Ma la "gente del web" non ce la fa proprio a fare una semplice verifica prima di condividere cose che si rivelano false.

Perciò via con la condivisione compulsiva, via con lo sfogo e la rabbia, via con l'auspicio di torture medievali per gli stupratori..

Ma questi quattro sono "solo" spacciatori, arrestati più di un anno fa, non i colpevoli dello stupro cui si sta dando la caccia e che purtroppo ancora non sono stati arrestati. 

Diversi amici on line cui faccio notare la strumentalizzazione in malafede si incazzano con me, come se io volessi insultarli o prendermi gioco di loro.
Non è così, mannaggia, e lo giuro!

Io ce l'ho a morte non con chi ci prende per il culo spacciando bufale on line!
 
Con chi inorridisce alla notizia dello stupro e giustamente ha sete di giustizia e vuole che gli infami siano presi e puniti a dovere.


P.S.: Ricordo che chi diffonde notizie false di questo genere potrebbe beccarsi una bella denuncia per calunnie e diffamazione dai quattro tunisini, che saranno delinquenti (e spero che stiano già pagando per i loro reati) ma non sono stupratori.


Andrea Pietrarota

Qui la fonte relativa all'arresto dei quattro della foto:

www.riminitoday.it/cronaca/eroina-a-chili-smerciata-per-rimini-arrestati-banda-di-pusher-tunisini.html

Fake news. Io sto con l'ANSA.

Ogni giorno online siamo bombardati da notizie più o meno sensazionali che vengono rapidamente condivise da migliaia di lettori. 

Più sono sensazionali e suscitano reazioni emotive (rabbia, indignazione, odio, sete di giustizia), più vengono condivise viralmente. 

Il business dei siti di informazione on line è dato dagli introiti pubblicitari. 
Questi dipendono dal numero di lettori raggiunti. 
Quindi un sito che ottiene più clic e condivisioni guadagna di più.

Purtroppo sono centinaia i siti che si approfittano di questo meccanismo psicologico e quindi divulgano fake news, le notizie false "acchiappa clic", sfruttando gli argomenti che toccano di più le corde del lettore. 

Salute, politica, tragedie, scandali, questioni sociali o anche lo sport sono temi gettonatissimi

Tra questi, la questione migranti è un ottimo argomento per far soldi online: è un problema che interessa tutti: chi si preoccupa degli aspetti umanitari dei profughi, chi della sicurezza dell'ordine pubblico.

In questi ultimi giorni di agosto 2017 la notizia del brutale stupro di Rimini di una donna polacca e un trans peruviano a Rimini sta imperversando online. 

Le testimonianze e indagini indicano 4 magrebini, più specificatamente marocchini, come gli ignobili aggressori che si sono macchiati di tale brutale violenza. 

Dal 27 agosto le news al riguardo diffuse sui social sono esplose in modo incontrollabile. 

Ma all'ora di pranzo di oggi 29 agosto i responsabili dello stupro devono essere ancora arrestati e la loro identità ancora non è certa.

Però nelle ultime 48 ore tutti si sono scatenati a scrivere e commentare impazziti contro l'immigrato, l'uomo nero, l'africano, lo stupratore. 

Online non si sa bene chi ma se si potesse già si sarebbe passati alla castrazione ("Chimica? No fisica!") o giustiziati ("Ammazziamoli tutti quanti!") dei colpevoli.

Ancora una volta mi ritrovo a constatare che il fatto che i colpevoli devono essere ancora arrestati sembra passare in secondo piano. 

La maggioranza non verifica ciò che legge (spesso fermandosi pure al solo titolo). 
Ma lo commenta.

Anche perchè "se lo scrivono tutti, deve essere vero..."

Ma il fatto NON è vero!

Chi scrive che gli stupratori sono stati presi ci prende per il culo, vuole solo i nostri clic.

A chi mi chiede come fare a capire quando ci si trova di fronte ad una bufala on line io suggerisco sempre di fare prima una verifica sul sito dell'ANSA.

Se una notizia non la trovi sull'ANSA, che è la più autorevole agenzia di stampa italiana nel mondo, è altamente improbabile che sia vera. 

Perché nel newsmaking (il lavoro che trasforma una selezione di qualsiasi cosa accade ogni istante nel mondo in notizia di interesse pubblico) il ruolo (e quindi il business che ti fa mangiare) dell'agenzia di stampa è di diramare i take non appena si ha notizia di qualche avvenimento. 

Le agenzie di stampa forniscono i "mattoni" alle redazioni giornalistiche che poi confezionano le news che poi apprendiamo dai Mass Media

Poiché l'ANSA non è la Pravda dell'Unione Sovietica, non ci troviamo di fronte ad un'agenzia asservita a chissà quale Grande Potere o schiava di un partito politico. 

Soprattutto per le notizie di Cronaca possiamo ragionevolmente confidare che quello che leggiamo nel sito ANSA rispecchi la realtà dei fatti. 

Certo, non tutte le agenzie di stampa lavorano con lo stesso scrupolo della BCC

Il passaggio del testimone verso i New Media sta spostando il "potere di diffondere le informazioni". Chiunque online è una fonte. 
Se è tecnicamente bravo a scrivere (indipendentemente dalle sue conoscenze grammaticali) può raggiungere un numero di lettori che addirittura supera le tradizionali redazioni giornalistiche. 

Da una parte c'è il vantaggio di una democratizzazione della comunicazione, dall'altro si è perso il controllo dell'attendibilità e autorevolezza. 

E si finisce che diventa vera la notizia più letta e condivisa, non necessariamente quella realmente avvenuta... Insomma, come sempre le cose sono molto complicate.

Però per capire se un fatto è avvenuto oppure no, il modo più semplice che io suggerisco per verificarlo e controllare sull'ANSA.


Andrea Pietrarota

lunedì 16 giugno 2008

I media sono la pelle della società: incontro-dibattito con Giulio Anselmi, Direttore de La Stampa presso la Bolla del Lingotto

GLI EVENTI DI ELEA

Incontro-dibattito con

GIULIO ANSELMI, Direttore de La Stampa

sul tema

"I MEDIA SONO LA PELLE DELLA SOCIETÀ"

Giovedì 19 giugno 2008

ore 18.00

LA BOLLA DEL LINGOTTO

Via Nizza, 262/42 - Torino


"I media sono la pelle della società": è il titolo della serie di
incontri-dibattito promossi da Elea e dall' IDI sul mondo
dell'informazione e sulla responsabilità dei comunicatori nella società
contemporanea.

Gli Eventi di Elea, definiti da Panorama una "Cernobbio" cattolica in riva
al Tevere, hanno visto finora nella sede romana di Via della Conciliazione
l'intervento di cardinali, vescovi, ministri, parlamentari e direttori di
testata.

Inaugurati da Bruno Vespa, proseguiti con Maurizio Costanzo e Ferruccio de
Bortoli, alla presenza di personalità civili ed ecclesiastiche, gli
"Eventi" sono divenuti appuntamenti mensili, originali momenti di
confronto e di riflessione in materia di geopolitica, economia,
informazione.

Il prossimo incontro-dibattito sul tema "I media sono la pelle della
società" si terrà Giovedì 19 giugno alle 18 a Torino, in Via Nizza,
262/42. Protagonista questa volta il Direttore de La Stampa, Giulio
Anselmi, nella suggestiva location della Bolla del Lingotto.

E' la prima volta che l'originale struttura disegnata da Renza Piano
ospita una conferenza, in un'ambientazione dai richiami non solo
panoramici, ma metaforici.

L'iniziativa si inquadra infatti nella cornice degli "Eventi di Elea", la
Scuola di alta formazione professionale fondata da Adriano Olivetti e
recentemente acquisita dai Padri Concezionisti, noti anche come "frati
della pelle" per la proprietà dell'IDI, il più grande ospedale
dermatologico italiano.

Il titolo dell'evento vuole dunque associare la tradizione dermatologica
dell'IDI – e con essa la metafora della "bolla" - alla moderna
fenomenologia dei mass-media che, come una cute, rivestono il corpo della
società, rivelandone i malesseri e stimolando la diagnosi.

L'incontro è promosso dal Presidente dell'IDI, Franco Decaminada, e
dall'Amministratore Delegato di Elea, Domenico Temperini. Modererà Piero
Schiavazzi, giornalista vaticanista, Direttore degli Eventi di Elea.


Relatore: Giulio Anselmi, Direttore de La Stampa
Moderatore: Piero Schiavazzi, Direttore degli Eventi di Elea

Saranno presenti:

Franco Decaminata, Presidente dell' IDI
Domenico Temperini: Amministratore Delegato di Elea

Per informazioni: tel. 06/ 39081318

domenica 15 giugno 2008

I media sono la pelle della società: incontro-dibattito con Giulio Anselmi, Dirett ore de La Stampa

GLI EVENTI DI ELEA

Incontro-dibattito con

GIULIO ANSELMI, Direttore de La Stampa

sul tema

"I MEDIA SONO LA PELLE DELLA SOCIETÀ"

Giovedì 19 giugno 2008

ore 18.00

LA BOLLA DEL LINGOTTO

Via Nizza, 262/42 - Torino


"I media sono la pelle della società": è il titolo della serie di
incontri-dibattito promossi da Elea e dall' IDI sul mondo
dell'informazione e la responsabilità dei comunicatori nella società
contemporanea.

Gli Eventi di Elea, definiti da Panorama una "Cernobbio" cattolica in riva
al Tevere, hanno visto finora nella sede romana di Via della Conciliazione
l'intervento cardinali, vescovi, ministri, parlamentari e direttori di
testata.

Inaugurati da Bruno Vespa, proseguiti con Maurizio Costanzo e Ferruccio de
Bortoli, alla presenza di personalità civili ed ecclesiastiche, gli
"Eventi" sono divenuti appuntamenti mensili, originali momenti di
confronto e riflessione in materia di geopolitica, economia, informazione.

Il prossimo incontro-dibattito sul tema "I media sono la pelle della
società" si terrà Giovedì 19 giugno alle 18 a Torino, in Via Nizza,
262/42. Protagonista questa volta il Direttore de La Stampa, Giulio
Anselmi, nella suggestiva location della Bolla del Lingotto.

E' la prima volta che l'originale struttura disegnata da Renza Piano
ospita una conferenza, in un'ambientazione dai richiami non solo
panoramici, ma metaforici.

L'iniziativa si inquadra infatti nella cornice degli "Eventi di Elea", la
Scuola di alta formazione professionale fondata da Adriano Olivetti e
recentemente acquisita dai Padri Concezionisti, noti anche come "frati
della pelle" per la proprietà dell'IDI, il più grande ospedale
dermatologico italiano.

Il titolo dell'evento vuole dunque associare la tradizione dermatologica
dell'IDI – e con essa la metafora della "bolla" - alla moderna
fenomenologia dei mass-media che, come una cute, rivestono il corpo della
società, rivelandone i malesseri e stimolando la diagnosi.

L'incontro è promosso dal Presidente dell'IDI, Franco Decaminada, e
dall'Amministratore Delegato di Elea, Domenico Temperini. Modererà Piero
Schiavazzi, giornalista vaticanista, Direttore degli Eventi di Elea.


Relatore: Giulio Anselmi, Direttore de La Stampa
Moderatore: Piero Schiavazzi, Direttore degli Eventi di Elea

Saranno presenti:

Franco Decaminata, Presidente dell' IDI
Domenico Temperini: Amministratore Delegato di Elea

Per informazioni: tel. 06/ 39081318

venerdì 9 maggio 2008

Gli ambienti editoriali ed i nuovi media



Evento

Gli ambienti editoriali integrati ed i nuovi media.

Martedì 20 Maggio - ore 15.00
c/o Atahotel Executive - Sala Giada
Viale Don Luigi Sturzo, 45
20154 - Milano

INCONTRO GRATUITO



Nel mercato di oggi le soluzioni software per l’editoria devono essere più che mai flessibili, di facile implementazione ed utilizzo, con costi iniziali e di gestione adeguatamente contenuti.
Queste piattaforme, corredate da soluzioni multimediali, valorizzano ulteriormente i contenuti a disposizione dell’editore, e aprono le porte alla creazione di nuovi modelli di business.
Questi gli argomenti che tratteremo durante la nostra presentazione e che riteniamo possano diventare, con il vostro contributo, un interessante momento di confronto.


Gli argomenti trattati:

Timone
Il timone redazionale e pubblicitario di Tell integrato al Sistema Editoriale Woodwing o ai vostri processi.

Sistema Editoriale
Soluzione basata su piattaforma Adobe e Woodwing per la creazione, gestione ed editing dei contenuti.

Color Management
Soluzione Binuscan per la correzione e taglio automatici delle immagini sull’impaginato in modalità batch.

Produzione Podcast
Post-produzione semiautomatica di contributi video.

Web TV
Creazione di un palinsesto e messa in onda di servizi video in un sito web.

Formattazione automatica per device mobili - soluzione del New York Times
Consultazione e fruizione di pagine web formattate automaticamente per il delivery ottimale su ogni dispositivo mobile.

M-code. Codici a barre bidimensionali
Raggiungere informazioni web con il riconoscimento di codici bidimensionali mediante il semplice scatto fotografico dal telefono cellulare.


Irpe S.p.A. - 21046 MALNATE (VA)
Via Pastore, 2 - Tel. +39 02 380791 Fax +39 0332 861278
P. IVA 02772990129 C.F. 02772990129
by Inner Web S.r.l
.

http://www.innerweb.it

venerdì 18 aprile 2008

Nasce European Media Consulting Association

EMCA - European Media Consulting Association  
 
 
 
Comunicato Stampa
 
Nasce l'European Media Consulting Association: EMCA
Il primo studio congiunto sullo Switch Over Digitale in Europa

 
Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Roma, 1 aprile 2008. L'European Media Consulting
Association, EMCA, è stata fondata come un consorzio strategico internazionale per
media, entertainment e telecomunicazioni. Attualmente fanno parte di EMCA
società in Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna. Il primo progetto
congiunto della società si focalizza su "Digital Switch Over - Status quo and outlook"
in cui si analizza la situazione attuale in Europa sulla transizione alla televisione
digitale.
Lo scopo di EMCA è creare una piattaforma internazionale di consulenza strategica
usando uno scambio sistematico di dati, analisi, esperienze, metodo e competenze
nell'area dei TIME markets.
Come gruppo di consulenza internazionale, l'EMCA ha conoscenze altamente
specializzate e un'esperienza aggregata sui mercati regionali e nazionali e può
garantire analisi e consulenze con un orientamento globale. 
I membri EMCA sono società di consulenza leader provenienti da diversi paesi
europei con comprovata esperienza nelle aree dei nuovi media e dei media digitali,
telecomunicazioni e entertainment. Membri attuali sono: 3Vision dal Regno Unito,
Asset Media Consulting dalla Spagna, Goldmedia dalla Germania, ITMedia Consulting
dall'Italia e NPA Conseil dalla Francia. Le società di EMCA si concentrano su
tematiche di consulenza similari da diversi anni completandosi l'un l'altra grazie
alle loro specializzazioni su tematiche specifiche. Ad esempio 3Vision (UK) ha
un'esperienza internazionale di molti anni nelle strategie e negoziazioni di
contenuti. Asset Media Consulting (Spagna) si concentra su finanza e diritto dei
media così come su consulenza di business. ITMedia Consulting (Italia) è
specializzata in strategie di contenuti e in economia e regolamentazione della
concorrenza. NPA Conseil (Francia) e Goldmedia (Germania) sono riconosciute a
livello internazionale per le loro analisi su televisione digitale e interattiva, Video on
Demand, Mobile TV, HDTV e Teleshopping. 
I CEO delle società che fanno parte di EMCA sono esperti riconosciuti a livello
nazionale e internazionale: Philippe Bailly (NPA Conceil), Dr Klaus Goldhammer
(Goldmedia), Augusto Preta (ITMedia Consulting), Toby Russell (3Vision) e Javier
Vacas (Asset Media Consulting).
La prima pubblicazione di EMCA è dedicata allo status quo e alle previsioni relative
allo switch over nei più importanti mercati media europei. Digitalizzazione e switch
over sono ancora al primo posto nella agenda media in molti paesi europei. Il
processo di switch over è piuttosto differente nei mercati chiave dell'Europa:
mentre il Regno Unito, con l'86% (2007)1 ha la più alta penetrazione digitale in
Europa, il compito è molto più arduo in Germania, Spagna e Italia, dove la
digitalizzazione è ancora tra il 40% e il 51% (2007)2. Nonostante ciò molti paesi
europei prevedono di raggiungere il loro obiettivo di passaggio al digitale entro il
2012.
                                                
1
 Fonte: OFCOM & Digital UK Switch Over Survey, Q3, 2007
2
 Fonte: Rapporto EMCA Digital Switch Over, 2008
EMCA - European Media Consulting Association   2/2
 
 
 
Note Editoriali per il nuovo rapporto EMCA "Digital Switch Over in Europe"
Il rapporto Digital Switch Over in Europa: Status quo and outlook, pubblicato da EMCA in aprile 2008,
contiene valutazioni dettagliate sullo stato del processo europeo di Switch Over. Lo studio fornisce
un'approfondita analisi del mercato digitale europeo focalizzandosi su 5 paesi dell'Europa Occidentale
(Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito). Ciascun profilo nazionale include i seguenti aspetti:
regolamentazione del digitale, autorità responsabili e adempimenti; il processo di digitalizzazione e lo
status quo delle diverse infrastrutture televisive, satellite, terrestre e cavo; fattori di successo della
digitalizzazione e previsioni; un confronto tra le cifre.
 
Contatto per la stampa:   contact@emca.tv     
 
Paesi di lingua inglese: 3Visiom Martyn Holmyard, telefono +44(0)1225 322 786
martyn.holmyard@3vision.tv
Paesi di lingua francese: NPA Conseil, Lucile Herrou, telefono +33 1 41 31 99 20
lherrou@npaconseil.com
Paesi di lingua tedesca: Goldmedia GmbH, Dr. Katrin Penzel, telefono +49 30 246 266 0
Katrin.Penzel@Goldmedia.de
Paesi di lingua italiana: ITMedia Consulting, Monica Sardelli, telefono +39 06 42 027 112
sardelli@itmedia-consulting.com
Paesi di lingua spagnola: Asset Media Consulting, Elena Garcia, telefono +34 91 35 249 08
egarcia@assetmedia.es
 
Profili dei membri EMCA 
 
3Vision (UK)
3Vision è una società di consulenza leader nei contenuti che ha sede in UK. 3Vision ha aiutato i propri
clienti a costruire modelli di intrattenimento di successo in oltre 30 Paesi nel mondo su TV, PC,
telefonia mobile e piattaforme di videogiochi. La società offre una serie di servizi che includono
l'acquisizione di contenuti, strategie di sviluppo e di marketing  e anche servizi di recruitment
attraverso le altre compagnie del gruppo. 3Vision ha come clienti, tra gli altri, Viasat, Telenet,
Microsoft XBOX, Fox International Channels, Viacom, e TeliaSonera.
 
Asset Media Consulting (Spagna)
Asset Media Consulting è stata fondata nel 2002 in risposta alla domanda crescente di consulenza sul
mercato audiovisivo. Asset Media Consulting analizza i trend dei consumatori nell'industria
dell'audiovisivo; i modelli di business e di sfruttamento; i vari modelli e formule di finanziamento dei
business; gli strumenti tecnologici e le risorse umane che rendono tutto ciò possibile. In sintesi, Asset
Media Consulting offre una vasta esperienza nel settore audiovisivo con una prospettiva globale che
include tecnologia, aspetti legali, mercato e contenuti.
 
GOLDMEDIA (Germania)
Dal 1998 Goldmedia fornisce ai propri clienti nazionali e internazionali servizi di consulenza e ricerca di
alta qualità nei settori dei media, intrattenimento e telecomunicazioni. Goldmedia offre: analisi
approfondite di mercati e concorrenza; previsioni e servizi di consulenza strategica; l'implementazione
di nuovi modelli di business; consulenza per la ristrutturazione di intere aziende inclusi i processi di
fusione e acquisizione nel campo della finanza corporate. Il gruppo Goldmedia comprende: Goldmedia
GmbH Media Consulting & Research, Goldmedia Sales & Services GmbH e Goldmedia Custom Research
GmbH. La sede principale della società è a Berlino.
 
ITMedia Consulting (Italia)
ITMedia Consulting opera dal 1992 nel campo dei nuovi media, della radio e della TV digitale, dei
contenuti e della convergenza fra internet, telecomunicazioni e media. Grazie alla propria esperienza,
ITMedia Consulting è in grado di affiancare il cliente nei più importanti processi decisionali collegati ai
nuovi mercati della convergenza. ITMedia Consulting è in grado di offrire ai propri clienti un'ampia
gamma di servizi che vanno dall'analisi economica e regolamentare alla prestazione di servizi legali.
Inoltre ITMedia Consulting svolge un'intensa attività di ricerca sia multiclient.
 
NPA Conseil (Francia)
Fondata nel 2001, NPA Conseil è una società leader nella ricerca e consulenza che si focalizza
sull'impatto della digitalizzazione sulla catena del valore dell'industria audiovisiva, inclusi l'emergere
di nuovi players, i servizi non lineari, i modelli di business, gli sviluppi nella creazione di contenuti,
nuovo quadro regolatorio e nuove forme di advertising. NPA Conseil aiuta le società di entertainment a
capire e integrare la digitalizzazione in ogni parte del proprio business (legale, marketing, finanziario,
tecnico ed editoriale) e fornisce una serie di servizi strategici di consulenza, tra cui consulenza
regolatoria e di business, strategie di marketing e IT e modelli di sviluppo di business.

 
 
ITMedia Consulting
via Collina, 24
00187 Roma
tel. +39 06 42 02 71 12
fax +39 06 42 90 48 53

info@itmedia-consulting.com

giovedì 17 aprile 2008

Come i nuovi media stanno cambiando le Relazioni Pubbliche

Come i nuovi media stanno cambiando le Relazioni Pubbliche

I dati di una recente ricerca commissionata dall'agenzia Ketchum ad Astra Ricerche su un campione rappresentativo di manager di imprese investitrici in comunicazione appartenenti a tutti i settori e i comparti produttivi.


A fine 2007 Ketchum ha commissionato ad Astra una ricerca sull'utilizzo dei nuovi media e i relativi investimenti in comunicazione da parte delle imprese. Ecco i risultati più significativi.

L'84% dispone già oggi di un sito o di un portale (in parte interattivi), il 32% fa vendite on line, il 19% acquisti on line, il 17% social networking. Inoltre le previsioni circa il prossimo triennio sono di un incremento forte o fortissimo per il 71% delle aziende intervistate. Una crescita significativa si ipotizza riguarderà i clienti (75%), i fornitori (62%) e genericamente il proprio settore merceologico (65%). In generale, l'intera società italiana evolverà positivamente (abbastanza+molto+moltissimo per il 90% e molto+moltissimo per il 59%), anche per la veloce informatizzazione della pubblica amministrazione (93% da abbastanza a moltissimo e 66% molto+moltissimo).

Le relazioni con la clientela al 2010

Il 95% ipotizza un crescita significativa dell'impatto di Internet sull'informazione ai propri clients (il 76% forte o fortissima); il 67% prevede un impatto da medio in su sul terreno del dialogo ‘a due vie' con i clienti (ma solo il 25% parla di un impatto forte o fortissimo); il 66% fa conto su un incremento dell'acquisto di beni e servizi da parte della propria clientela (la metà su livelli medi e l'altra metà su livelli forti/fortissimi); il 40% è convinto che si attiverà un circolo virtuoso di networking settoriale, con la partecipazione dei clienti o media (26%) oppure alta/altissima (34%).

Gi investimenti in Web communication

Il 32% ne prevede un fortissimo incremento e il 39% un significativo incremento, mentre solo l'11% crede che dipenderà dai casi e solo il 18% prevede una sostanziale stabilità (ma almeno un terzo di questi ultimi sono aziende già ora top nell'informatizzazione a tappeto di tutte le relazioni). La disponibilità di un sito o di un portale arriverà al 95%, con una netta crescita di quelli interattivi; il 32% svilupperà le vendite on line più di oggi, il 21% gli acquisti on line più che nel 2007, il 20% una delle varie forme di social networking sempre in più rispetto ad oggi.

Il ruolo dei New Media

Il 62% ha fatto ricorso alla trasmissione di informazioni on line sia singole sia periodiche (es. newsletter), mentre nel prossimo triennio vi farà ricorso il 90%. L'89% è a conoscenza di chat, blog, forum, communities on line riservati a opinion leaders, decisori, associazioni di consumatori; solo l'11% vi ha fatto ricorso sin qui, mentre il 49% prevede di farlo entro il 2010, con quasi una quintuplicazione. L'85% sa che è possibile monitorare on line tendenze ed orientamenti, ma solo il 48% l'ha sperimentato, contro il 71% che prevede di farlo nei prossimi tre anni.

L'81% sa che si possono attivare chat, blog, forum, communities on line aperti a tutti; solo il 2% si è avventurato in questa strada, ma il 14% lo farà entro la fine del decennio (con una moltiplicazione per sette rispetto ad ora). L'81% conosce l'opportunità di partecipare a chat, blog, forum, communities on line; il 15% vi ha effettivamente partecipato, mentre il 42% lo farà nei prossimi tre anni.

Il 71% è a conoscenza del fatto che è possibile organizzare eventi on line con libero accesso; il 13% li ha organizzati; un più che doppio 32% lo farà entro la fine del decennio. Il 68% conosce la possibilità di organizzare eventi on line con accesso limitato; il 17% li ha organizzati; il 40% lo farà entro il 2010.

Le prospettive delle Web PR

Per il 71% la crescita prevista delle Web PR nel prossimo triennio sarà rilevante (all'interno di questo per il 25% molto rilevante). Fra i principali motivi del crescente ricorso alle relazioni pubbliche on line prevale la necessità di innovare (58%), seguita dall'efficacia delle Web PR (45%), dalla validità del rapporto qualità/prezzo e cioè risultati/costi (47%); un po' meno contano la previsione del crescente ricorso a Internet da parte degli stakeholders (33%), la specifica utilità del Web nel proprio settore (30%), la coerenza con la propria company culture (25%).

La maggioranza assoluta (66% del totale intervistati e oltre il 70% degli indicanti) sostiene che le Web PR saranno affidate a un'agenzia di RP in grado di lavorare sia in modo tradizionale sia tramite le Web PR (anche per un'ottimale integrazione tra strumenti e canali).

Quest'attenzione al web non sorprende visto il grosso impatto dei social network, blog e siti di opinion lider sulle scelte dei consumatori, confermato da recenti ricerche quali quella effettuata a fine 2007 da Hitwise, azienda del gruppo Experian, specializzata nel monitoraggio della comunicazione su internet.

Di conseguenza, sempre più forte e' l'esigenza nelle relazioni pubbliche di figure professionali che conoscono profondamente le dinamiche della comunicazione on line.

fonte Ketchum

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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

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