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giovedì 10 dicembre 2009
Digital Divide e Press Divide
Se nel 2006 erano circa il 33,9% della popolazione i cittadini ad essere estranei alla carta stampata nel 2009 detto valore è incrementato al 39,3%. Si tratta di un fenomeno di dimensioni internazionali, partito dagli Stati Uniti d’America, in cui la stampa è sempre più relegata ad un ruolo marginale premiando le nuove fonti informative e di intrattenimento in tempo reale.
I target di utenza più colpiti da detta mutazione di abitudini e di fruizione dei media informativi, sono i giovani (+10,0%), gli uomini (+9,9%) e le persone di maggiore istruzione (+8,2%), i cosiddetti immigrati e i nativi digitali.
La lettura, almeno una volta alla settimana, dei quotidiani cartacei a pagamento è scesa dal 67% del 2007 al 54,8% del 2009. Detta tendenza fortemente negativa, non è comunque compensata dall’innalzamento e dalla diffusione della free press, il cui valore rimane invariato.
In detta evoluzione comportamentale non deve sorprendere se, in controtendenza al press divide, il digital divide si sta finalmente attenuando. La soglia del digital divide nel 2006 in Italia era al 71%, nel 2009 è scesa al 51,3%. Questo dato è sintomatico del sempre maggiore accesso degli italiani alle nuove tecnologie di comunicazione, con attenuazione delle disuguaglianze digitali tra le diverse categorie sociali.
In un contesto dove la ricerca di notizie si sposta sempre di più dalla carta stampata alla rete, è necessario seguire questo trend anche nell’ambito della comunicazione aziendale, istituzionale e della pubblicità.
Si tratta di una svolta epocale dove è importante afferrare prima di tutto la strategia digitale più adatta a ciascun azienda e la migliore forma di iterazione con il cliente abituale. Oggi con il web 2.0 è possibile attorniare il cliente con una serie di notizie e contatti condivisi fino alla generazione condivisa del prodotto. Se nel secolo scorso la parola d’ordine era “presidio”, del canale scelto, oggi il verbo fondamentale per la comunicazione digitale diventa interattività e monitoraggio on line.
E-Business Consulting S.r.l. è società leader in attività pubblicitarie su Internet, con l'obiettivo di suggerire innovativi e vincenti modelli di promozione commerciale, alle imprese che vogliono vincere le nuove sfide competitive.
Per Maggiori Informazioni
E-Business Consulting S.r.l.
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giovedì 21 maggio 2009
Oltre 120 creatività per promuovere la sim PosteMobile
Dal 13 marzo al 22 aprile 2009 PosteMobile ha condotto una campagna UGC su Zooppa.com. L’obiettivo era quello di trovare idee efficaci che potessero rappresentare in modo brillante e con un approccio innovativo i servizi offerti dalla SIM Card di PosteMobile (Bollettino, Bonifico, Ricarica SIM, Ricarica PostePay). Gli utenti della community di Zooppa si sono quindi sfidati nella realizzazione di video virali per comunicare in modo chiaro e diretto questi servizi seguendo le indicazioni del brief. Il risultato? Oltre 120 creatività, tra video e sceneggiature.
L’esperienza UGC intrapresa non si è limitata al contest: PosteMobile ha poi attinto ai contenuti vincitori realizzati dagli utenti utilizzandoli come demo all’interno del proprio sito, a supporto delle informazioni sui Servizi Semplifica. Si è quindi rivelato un progetto vincente sotto ogni punto di vista, oltre che per le idee interessanti sulla comunicazione del brand, anche per il riscontro diretto sul prodotto, reso possibile dal coinvolgendo attivo dei consumatori.
lunedì 23 febbraio 2009
Greenpeace: 1° sito su Elettronica verde
GREENPEACE SU RIFIUTI HI-TECH: AZIONI WEB VERSO PRESTIGIACOMO
In particolare, la fine del mese di febbraio segna un anno di ritardo nell'emanazione del cosiddetto 'Decreto Semplificazioni', misura di attuazione della legge in materia (D.Lgs 151/2005) che impone il ritiro dei vecchi computer, televisori e altri prodotti hi-tech da parte della distribuzione al momento dell'acquisto di un nuovo articolo simile.
Elemento importante nella organizzazione e nel controllo del flusso dei rifiuti elettronici, oltre che incentivo per i consumatori a conferire il prodotto in disuso nella giusta maniera, invece che lasciarlo in casa o abbandonarlo per strada. "Un problema, quello della mala gestione dei rifiuti tecnologici, che puo' essere risolto seguendo due strade - Spiega Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace -: in primis, le aziende si devono impegnare a gestire l'intero ciclo di vita dei propri prodotti, anche quando diventano rifiuti. E poi i governi devono fare la loro parte, soprattutto laddove riluttanti".
E' solo della settimana scorsa, l'ultimo scandalo denunciato da Greenpeace, insieme a Sky television, di un traffico illegale di rifiuti pericolosi dalla Gran Bretagna alla Nigeria. Per l'occasione, Greenpeace invita i cybernauti anche a fotografare rifiuti elettronici sparsi ovunque sul proprio territorio. Una foto-denuncia che servira' a rafforzare la richiesta avanzata al ministro dell'Ambiente di emanare subito i decreti attuativi mancanti per far decollare - quanto prima - il sistema di gestione di questi pericolosi rifiuti. "L'adozione di produzioni piu' pulite e di comportamenti responsabili da parte delle multinazionali, insieme all'attuazione delle leggi e dei necessari controlli - spiega Polidori- rendera' questo comparto industriale, oltre che remunerativo, anche tra i piu' sostenibili"
http://www.elettronicaverde.it/
giovedì 11 dicembre 2008
Iniziativa rivolta ai blog
http://www.lacompagniadelcavatappi.com/la-compagnia-dei-blogger
Per partecipare all'iniziativa lanciata dalla Compagnia del Cavatappi, scrivi una recensione sul tuo blog.
Approfittane per il Natale 2008!
Per ulteriori informazioni:
http://www.lacompagniadelcavatappi.com/contacts/
Link: www.lacompagniadelcavatappi.com
venerdì 21 novembre 2008
E' nato il blog di ImmObilmente.com
I Blog si stanno dimostrando strumenti particolarmente adatti a questi bisogni, spazi condivisi per la comunicazione-collaborazione-cooperazione nei quali le discussioni e i flussi di informazione favoriscono il confronto e quindi la produttività.
ImmObilmente.com, da sempre orientato alla condivisione della conoscenza, attraverso questo Blog vuole favorire la libera circolazione delle informazioni riguardanti il settore immobiliare.
Il progetto, dall'Ufficio Stampa di ImmObilmente.com, è aperto a tutti: professionisti e operatori del settore immobiliare, agenti immobiliari, costruttori edili, mediatori creditizi, associazioni di categoria, giornalisti o semplicemente tutti coloro che con passione seguono le notizie riguardanti il settore immobiliare.
I temi sui quali discutere sono tanti e ogni consiglio verrà accolto favorevolmente.
ImmObilmente Blog verranno inoltre divulgati attraverso:
- Newsletters aziendali
- Siti Internet di diffusione di comunicati stampa
- Riviste settoriali, giornali locali e nazionali
Da oggi chiunque abbia interesse nel settore immobiliare può informarsi, confrontarsi e conoscersi on line sul Blog di ImmObilmente.
La discussione è aperta.
giovedì 27 marzo 2008
Contenuti Digitali: Diritti, Pirateria, Interoperabilita'
L'Isimm è lieta di invitarti a
La Comunicazione "Content Online":
interoperabilità, diritti, pirateria
Giovedì 3 aprile 2008
Sala delle Conferenze
ore 9,30 - 17,30
Piazza Montecitorio, 123/A
Roma
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La consultazione Creative Content Online, promossa dalla Commissione Europea, rappresenta una preziosa occasione di riflessione anche a livello nazionale sull'industria dei contenuti e sulla sua capacità di aggregare tutte le componenti della cosiddetta catena del valore: dall'autore al produttore, dal distributore all'operatore di rete, tutti allineati in una filiera produttiva volta allo sviluppo del Paese.
I principali nodi che caratterizzano il settore sono tutti evidenziati nel documento di consultazione, ma nelle risposte fornite si potranno trovare, con ogni probabilità, molte e interessanti proposte per avvicinarsi a nuove idee e soluzioni.
Perché i media digitali si sviluppino, è necessario che essi possano contare su contenuti digitali differenziati. Purtroppo, il principale problema della scarsità dei contenuti sulle reti digitali è legato alla difficoltà di farli circolare adeguatamente. Quali le ragioni? In parte l'elevato numero di standard, ma anche la necessità di acquisire licenze per ciascuna delle aree territoriali di distribuzione, il timore della pirateria ed una serie complessa di altri fattori tenuti in considerazione nel documento di consultazione.
Come uscirne? L'approccio dei componenti della filiera produttiva nei confronti di tali problemi non è sempre coincidente e lo sforzo di cui si avverte l’esigenza è quello della individuazione di punti di sensibilità comune, per trovare scelte condivise. Questo è, con tutta evidenza, il tentativo della Commissione.
Isimm anticipa i tempi e, a modo suo, "aggrega" la filiera produttiva dei contenuti portandola a dialogare sui temi della consultazione della Commissione assieme a studiosi ed esperti del settore.
Agenda
Prima sessione
ore 9,30 Apertura Enrico Manca, Isimm
ore 10,00 Tavola rotonda: Pirateria e diffusione di contenuti legittimi. Prevenzione, dissuasione o contrasto: come riequilibrare il sistema?
Introduce e modera Vincenzo Visco Comandini, Isimm
Intervengono:
Elio De Tullio, Studio De Tullio Liberatore & Partners
Simona Lavagnini, BSA
Maurizio Mandel, SIAE
Enzo Mazza, FIMI
Rossella Mercurio, Associazione Produttori Indipendenti
Paolo Nuti, AIIP
Ferdinando Tozzi, Università di Napoli Federico II
Domenico Vulpiani, Polizia delle Comunicazioni
ore 13,00 Buffet
Seconda sessione
ore 14,30 Tavola Rotonda: I contenuti on-demand e la nuova televisione
Introduce e modera Giandonato Caggiano, Università Roma Tre
Intervengono:
Paolo Annunziato, Telecom Italia
Luca Balestrieri, Rai
Marcello Berengo Gardin, Sky Italia
Yves Confalonieri, Mediaset
Lisa Di Feliciantonio, Fastweb
Bianca Maria Martinelli, Vodafone
Fabrizio Meli, Tiscali
Enrico Menduni, Isimm-Università Roma Tre
Augusto Preta, IT-Media Consulting
Eugenio Prosperetti, Isimm-Studio Prosperetti e Associati
Stefano Quintarelli, Reeplay.it
Romano Righetti, Wind
ore 17,00 Conclusioni Marcello Fiori, Ministero delle Comunicazioni
Per registrarsi:
Segreteria tecnico organizzativa Isimm
Tel: 0632111680/676 - Fax: 0632111692
areaconvegni@isimm.it <mailto:areaconvegni@isimm.it>
martedì 3 luglio 2007
Il soggetto elettronico

Si sottolineano i cambiamenti avvenuti nella comunicazione su Web, con analisi avanzate di siti, sviluppi di semiotica applicata a Internet e approfondimenti sulle mutazioni avvenute in Rete, prima tra tutte la metamorfosi del sito stesso, passato da luogo dell'enunciazione a soggetto esso stesso del comunicare.
Il testo, utilissimo per progettisti web, soprattutto della Pubblica Amministrazione, svela segreti, piccoli trucchi e offre preziose indicazioni per far sì che il proprio sito sia sempre più efficace, persuasivo e al passo con i tempi.
E' un ebook in pdf di 170 pagine, è edito da Ars Europa e costa 8 euro.
Lo potete trovare solo su http://www.arseuropa.org/arseuropaedizioni_soggetto.htm
sabato 17 febbraio 2007
Usability Web: Quali priorità?
Come stabilire le priorità
Ovviamente ogni sito ha le proprie priorità, ci mancherebbe: per una società di design d'interni, l'eleganza e la cura sono fondamentali, come per un grafico l'impostazione grafica delle proprie pagine Web. Ma, di questo passo, si arriverebbe a un'altra verità, assolutamente da ricordare: ogni componente di usability è fondamentale. Tuttavia, per questioni di tempo, di budget o di risorse dedicabili, non sempre è possibile - soprattutto in fase di revisione e correzione - riesaminare tutto. In questi casi, l'operazione migliore è riferirsi al proprio sito, quindi alla propria area-test di utenti. Alcune considerazioni generali, tuttavia, si possono fare. Le ha fatte anche Jakob Nielsen nel suo Web Usability 2.0, sulla base dell'esperienza del suo campione. E tutto sommato i risultati sono assai logici e sensati. Senza volere fare a tutti i costi una classifica delle aree più importanti, si possono evidenziare alcuni aspetti.Le linee generali
In assoluto, possiamo partire dalla considerazione che la condizione essenziale di un sito Web è fare in modo che l'utente possa trovare ciò che cerca, in modo semplice, preciso e possibilmente lineare. Le altre considerazioni vengono tutte dopo, perché se un navigatore non trova ciò che cerca avrà in qualche modo fallito lui ma anche il sito che non è stato capace di farglielo trovare o lo ha portato su una falsa pista (nel caso non sia in grado di soddisfare l'aspettativa dell'utente). Una volta trovato il target (che sia informazione, dato, prodotto o servizio da acquistare poco importa), è necessario che sia corretto, preciso e completo. Per esempio, se si cerca un prodotto da acquistare e lo si trova sul sito, ma senza prezzo, senza sapere in quanti giorni sarà disponibile e senza altri dettagli, il successo risulterà decisamente parziale. Infine, sarebbe utile che tutto il processo di reperimento delle informazioni avvenga in una situazione di facilità e comodità (pochi link, chiarezza espositiva, facilità di lettura) e in un ambiente virtuale piacevole e bello (con una grafica accattivante, moderna e bella).Oltre il marketing
Naturalmente queste considerazioni si riferiscono solo all'aspetto di puro contenuto (che è quello più volte preso a riferimento da Nielsen nelle sue ricerche, tra l'altro). Non si considerano cioè altri aspetti fondamentali di un sito Web, primo fra tutti quello comunicativo. Un sito deve dare la possibilità di trovare ciò che l'utente cerca, ma è sempre anche e comunque uno straordinario canale di comunicazione e marketing. In quest'ottica, le considerazioni precedenti devono subire alcune correzioni, perché per esempio tutti gli elementi che contribuiscono all'immagine della società diventano fondamentali. Ma questo, appunto, è un altro aspetto.Reperibilità del target
Questa è l'area più critica e sensibile rispetto all'usability Web. Un sito eccezionale graficamente e dall'alto contenuto diventa inutile se pecca in questa componente. Ad essa fanno riferimento tutte le pratiche di ricerca (a partire dalla ricerca libera) e di reperibilità (i livelli, l'organizzazione gerarchica, le categorie, la navigabilità da una sezione all'altra). In questi ambiti non si può mancare l'obiettivo. La massima priorità deve concentrarsi su questi aspetti, che riguardano in parte la tecnica pura (i box di ricerca) e in parte l'organizzazione complessiva del sito (a partire dall'architettura dell'informazione).Contenuto informativo
La precisione dell'informazione e del dato, a partire dall'aggiornamento, caratteristica fondamentale per il Web: questo è il secondo passaggio critico dei siti. Su questo errore, un sito si gioca anche di più che la semplice soddisfazione del cliente, perché è in ballo la stessa credibilità. Informazioni precise, aggiornate, dettagliate riferite a ogni elemento sensibile del sito (prodotto in vendita, dati illustrati, notizie o approfondimenti).Elementi di supporto
Cominciando a scendere a livelli meno decisivi per l'usabilità, gli elementi di supporto, spesso poco considerati, si rivelano invece molto apprezzati e ricercati dagli utenti: confronto di prezzi/informazioni/notizie, collegamenti alle fonti, citazioni e link, privacy, informazioni istituzionali. È chiaro che non sono elementi che inducono l'utente ad abbandonare il sito, se assenti, ma rivestono più importanza di altri aspetti spesso molto più seguiti dai web master.Grafica e design
Per comodità, intendiamo questa area nel suo insieme più vasto: dalla grafica pura alla leggibilità, dal web writing al design complessivo. Sono aspetti che l'utente riterrà marginali, se avrà soddisfazione rispetto alle aree sopraesposte. La priorità in termini di usability può essere bassa. Attenzione però a tutte le problematiche comunicative e di marketing che questi aspetti portano con sé.Multimedialità e strumenti interattivi
Nonostante siano le mete sbandierate da sempre su Internet, gli utenti vi fanno decisamente poco caso, se possono raggiungere i loro target con altri mezzi. Un discorso a parte, però, meritano i servizi che possono essere erogati attraverso gran parte di questi strumenti: per quanto non indispensabili, possono diventare centrali ogni qual volta il sito è espressamente dedicato ad abbattere le distanze tra utente e società gestore del sito (che sia un ente pubblico, una società di servizi o altro).fonte: http://www.shinynews.it/usability/0207-priorita-problemi.shtml
Disclaimer
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