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sabato 26 gennaio 2019

“Io non me ne vado”. La lettera di Mauro Berruto Ct Nazionale Italiana Volley 2010-2015 contro il Governo M5S e Lega che gli italiani stanno condividendo sui Social

Lo sfogo di Mauro Berruto contro il governo: "Cialtroni e arroganti.
Lascerete morti e feriti".


IO NON ME NE VADO
L'ex ct dell'Italvolley pubblica su Facebook una lettera aperta in cui attacca duramente M5s e Lega. 
E il suo post diventa virale.

"Cialtroni.
Il vostro difetto non è l'incapacità, ma l'arroganza. 
La vostra colpa non è di non aver idea di come si governi un Paese, ma quello di credere di saperlo fare e di aver fatto credere di saperlo fare.
Vi siete smentiti su tutto. Avete dimostrato un'incompetenza abissale, tipica di chi crede di poter parlare di immunologia avendo studiato su Facebook, di politiche del lavoro avendo fatto lo steward al San Paolo o di riforma dello sport avendo fatto l'istruttore in una palestra della Virgin (gli esempi si riferiscono a fatti e persone realmente esistiti!).
Decine di piroette da circo non vi risparmiano il fatto di esservi dimostrati più trasformisti dei peggiori trasformisti.

Avete fatto retromarcia su Euro, Europa, salvataggi delle banche, streaming, impeachment, Tap, Tav, Ilva, chiusure domenicali, alleanze di governo, voti di fiducia, Nato, Ius soli, accise, condoni, trivellazioni, F35 e chissà quante altre cose. Sono talmente tante che non riesco a ricordare!

Siete il peggior governo della storia di questo Paese e siete riusciti a raggiungere questo traguardo in poco più di sei mesi. Nonostante questo non accettate l'evidenza di essere inadeguati.
Sarete spazzati via dalla Storia, questo è certo. 

Ma prima farete dei danni. Tanti. 
Lascerete morti e feriti sul campo (e in mare) e ci vorrà del tempo prima di poter calcolare per bene il disastro creato e il deserto intellettuale e morale che avrete generato. 
Sì, perché oltre ai danni all'economia, al mondo del lavoro, alla salute (proprio quella fisica) del Paese, alla capacità di aver ridato polmoni a odio, rabbia, razzismo, fascismo ci saranno anche danni che non si potranno quantificare con la calcolatrice, quelli che farete agli esseri umani. 

Non mi riferisco (solo) agli stranieri con la cui vita giocate, tenendoli in mezzo al mare in un modo disumano o ai clochard a cui vi bullate di buttare le coperte in un cassonetto, ma al cervello e all'umanità di tanto nostri connazionali, specialmente quelli più giovani. State insegnando ai ragazzi, ai nostri giovani, che studiare non serve a niente, state seminando incompetenza, bullismo, arroganza, sfregio delle istituzioni di qualunque genere. 
Siete riusciti a sbeffeggiare lo Stato, la Chiesa, il Presidente della Repubblica, il Papa. 

Avete sventolato il Vangelo e il Rosario usandoli come quei fondamentalisti dai quali ci dite di volerci difendere. Un po' come offrire un bicchiere di acqua zuccherata dentro a cui c'è una pillola di veleno. È perfino peggio dell'essere crudeli e basta: significa essere crudeli con metodo, con premeditazione. Quelle persone in difficoltà (di nuovo parlo dei nostri concittadini non degli immigrati) che avete strumentalmente usato per raggiungere il vostro scopo, sono la vostra spada di Damocle e saranno proprio loro a travolgervi e a spazzarvi via. 
Proprio quelle persone che hanno paura, che fanno fatica davvero (mentre la madre della vice Presidente del Senato ricorre al Tar, perdendo, alla richiesta di lasciare una casa popolare). 
Proprio perché avete giocato con la loro paura e rabbia. 

Nel frattempo continuate pure ad attaccare quella che voi chiamate élite. 
Per dire, avete schedato gli uomini di scienza. Sono operazioni che se aveste studiato un po' di storia, vi farebbero venire in mente qualcosa di già visto.
Sicuramente, ai più anziani, qualcosa viene in mente di sicuro: ne hanno già viste di persone come voi. 

Peggio di voi, forse, no. Non credo sia possibile, ma di gentaglia arrogante e inadeguata ne è già passata tanta e alla fine, ineluttabilmente, è stata spazzata via. Non passerà giorno, in questo 2019, in cui io e tanti altri faremo tutto il possibile per accelerare il fatto che voi diventiate un orribile ricordo. Qualcosa di talmente spregevole da non poter dimenticare, in modo da diventare uno di quei vaccini, ai quale (infatti) non credete.

Voi e i vostri eroi, bulletti di periferia, che buttano nei cassonetti le coperte ai senzatetto, che sfilano urlando slogan razzisti, che metteranno in tasca il reddito di cittadinanza (se mai almeno questo lo farete) continuando a lavorare regolarmente in nero, che condoneranno un'evasione fiscale o una casa fuorilegge a Ischia. 

Un po' come quei sciacalli che ridevano alla notizia del terremoto. Ricordate? Un po' come quegli artigiani che: "Finalmente al governo qualcuno di onesto! Dottore, facciamo 120 euro con la fattura o 100 cash e non ci pensiamo più?"
Già, "l'onestà tornerà di moda" dicevate, insegnando al Paese la disonestà. 
Siete macellai che si fingono chef di ristoranti vegani. 
Vi ha presi a schiaffi istituzionali il Presidente Mattarella, nel suo discorso al Paese, vi prenderà a schiaffi il Paese, democraticamente, ci mancherebbe. 

Perché questo è il Paese di Dante Alighieri, di Leonardo, di Michelangelo, di Giotto, di San Francesco, di De Gasperi, di Einaudi, di Togliatti, di Berlinguer, di Pertini e guardate cosa arrivo a dire, cari cialtroni, persino di Almirante. 

Questo è il Paese di Venezia, di Firenze, di Siena, di Roma, di Napoli, di Palermo, di Torino. Dell'arte, della cultura, della scienza, della tecnologia, della biodiversità. 

Ma come è possibile che tutto questo sia finito nelle vostre mani sciagurate? 
Non solo qualcuno lo ha permesso, creando un vuoto riempito dal vostro livore e dalla vostra arroganza, ma c'è anche chi ha preferito stare a guardare. 

"Odio gli indifferenti", diceva Antonio Gramsci e io non sopporto più né voi né tutti quelli che vi stanno a guardare, senza fare o dire niente. 
Siete la sciagura di questo Paese, che grazie al cielo, è talmente grande, pieno di intelligenza e di bellezza che vi spazzerà via e vi condannerà a dover rappresentare per sempre l'esempio perfetto dell'incompetenza assoluta, del vuoto morale e culturale. 

Io non vado via. 
Resto qui a presidiare il territorio e a fare quello che posso per restituirlo, ripulito da questa immondizia, a chi verrà dopo grazie a una doppia operazione: un Risorgimento, che ci restituisca un'unità nazionale vera, (niente a che fare con quello che fate finta di raccontare) e un Rinascimento, di bellezza, di cultura, di ambizioni, di sogni. 

Io non vado via. Resto qui, perché il mio Paese lo rivoglio indietro. 
E quando infilare un messaggio di odio fra un paio di foto di gattini o del piatto della cena non funzionerà più, questo Paese ritornerà ad essere il più bello del mondo. 

Sì, perché questo crimine è proprio imperdonabile: avete imbruttito il Paese più bello del mondo. Siete vandali che hanno disegnato i baffi sulla tela della Gioconda, avete abbattuto con le vostre ruspe il Colosseo e la Torre di Pisa, avete imbrattato con lo spray e con una frase volgare e sgrammaticata il marmo della Valle dei Templi. 

Ricostruiremo, ripuliremo e ricorderemo. 
Perché siete un pericolosissimo niente, ma non ci sarà nessuna damnatio memoriae per voi. 

La vostra maledizione sarà nell'essere ricordati, per sempre. 
Come i peggiori.

Senza nessun affetto", 
Mauro Berruto
Ct Nazionale Italiana Volley 2010-2015


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sabato 15 dicembre 2018

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 Giancarlo Dosi: i vincitori


  

Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto di Leonardo G. Luccone vince la sesta edizione del
Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018|Giancarlo Dosi
Nelle aree scientifiche di pertinenza premiati saggi su rifiuti, vaccini, industria 4.0, ricerca scientifica innovativa, matematica delle probabilità e mutazioni genetiche.

Uno speciale riconoscimento alla virologa Ilaria Capua per il suo impegno nella divulgazione scientifica

Dai 700 libri, articoli e video candidati per partecipare alla sesta edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi è uscito il super vincitore. 

Nella finalissima svoltasi giovedì 13 dicembre al CNR di Roma, serata presentata dal giornalista Guido Barlozzetti che ha visto consegnare anche uno speciale riconoscimento alla virologa Ilaria Capua per il suo contributo fondamentale nella divulgazione scientifica in Italia, numerose sono state le sorprese, in relazione anche ai temi innovativi e attuali prescelti dagli autori delle specifiche aree di pertinenza. 

A vincere, su tutti, il saggio di Leonardo G. Luccone Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto (Laterza), racconto sobrio e divertente che con semplicità e metodo illustra gli usi corretti ed errati dei segni di punteggiatura, a partire dalla scrittura che abbiamo sotto il naso, nei suoi vari linguaggi.

Nelle cinque specifiche aree scientifiche della sezione "libri" questi invece i vincitori:

Sezione A - Scienze matematiche, fisiche e naturali - Piero Martin e Alessandra Viola, Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti, (Codice Edizioni, 2017): un viaggio, divertente e scientificamente rigoroso, alla scoperta dei rifiuti fuori e dentro di noi, con curiosità, dati, informazioni tecnologiche, storie su sprechi e soluzioni di un'idea, quella del rifiuto, che nei secoli si è trasformata. 

Sezione B - Scienze della vita e della salute - Pierluigi Lopalco, Informati e vaccinati. Cosa sono, come funzionano e quanto sono sicuri i vaccini, Carocci, 2018: un excursus storico sulla lotta fra l'Uomo e i microbi che evidenzia come nel corso del XX secolo, grazie alla vaccinazione, le condizioni igieniche sanitarie siano migliorate a livello globale e come invece, in alcune scuole di pensiero dovute a disinformazione, i vaccini siano guardati con sospetto.

Sezione C - Scienze dell'Ingegneria e dell'Architettura - Armando Martin, Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made in Italy, Editoriale Delfino, 2018: vademecum sulla quarta rivoluzione industriale con un occhio di riguardo al sistema produttivo italiano che offre al lettore strumenti utili strumenti di comprensione sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e le implementazioni connesse, senza trascurare l'organizzazione di fabbrica e i risvolti pubblici e sociali.

Sezione D - Scienze dell'uomo, storiche e letterarie - Leonardo Luccone, Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto, Laterza, 2018: il saggio sul valore della punteggiatura e l'importanza della riscoperta di essa nella società contemporanea si è aggiudicato anche il super-premio di questa edizione.

Sezione E - Scienze giuridiche, economiche e sociali - Roberto Defez, Scoperta. Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l'Italia, Codice Edizioni, 2018: un saggio per valorizzare il metodo scientifico, indispensabile strumento per modernizzare il Paese attraverso scelte concrete, meritocratiche e non ideologiche in tutti i campi.

Nella sezione "articoli" in testa alla terna è arrivato Franco Bagnoli con Un esempio di teoria dei giochi: i venditori di gelato (Sapere, 2018), incentrato sulla matematica della probabilità, mentre nella neo-costituita sezione "video" si è aggiudicato il podio Assunta Croce con Il cancro è una malattia del DNA (2017), un racconto per immagini su come insorgono le mutazioni nel nostro DNA, quali effetti hanno e che cosa succede quando i meccanismi preposti al controllo dell'informazione genetica non funzionano correttamente.

A votare in sala era presente una giuria di 150 persone presieduta da Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis). Tre premi speciali fuori concorso sono stati invece assegnati alle Edizioni Centro Studi Erikson per essersi distinta nella Divulgazione Scientifica rivolta ai ragazzi in particolare per il video presentato al premio "Da dove veniamo?" basato sul libro Mia nonna era un pesce – di Jonathan Tweet e Karen Lewis – che spiega ai bambini la teoria di Charles Darwin; a Stefano Dalla Casa, giornalista e comunicatore scientifico per il suo articolo "Bufale e riscalda-mento globale, che cosa è rimasto del climategate?" (Wired.it), e a Paolo Barucca, Sandro Iannaccone e Letizia Scacchi per il loro libro La scienza coatta (Garzanti, 2018).

Un ricordo speciale è infine andato a Eugenia Ferragina, ricercatrice del CNR scomparsa prematuramente.

Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall'Associazione Italiana del Libro con il contributo di BPER Banca e dell'AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Hanno concesso il loro patrocinio per l'edizione 2018 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'UNINETTUNO (International Telema-tic University).


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giovedì 29 giugno 2017

Dal saggio "On liberty" di John Stuart Mill alla "Teoria della Montagna di Merda" di Uriel Fanelli.

Nel 1859 John Stuart Mill nel suo meraviglioso saggio "On liberty" sottolineava l'importanza del confronto dialettico nella formazione di un'opinione, di cui il legittimo e insindacabile fondamento si raggiunge unicamente con la piena conoscenza di ciò che afferma l'opposto.


Ne deriva che nessuna opinione, vera o falsa che sia, anche quando sia considerata scorretta dalla società, può essere soffocata dall'autorità.


La breve opera del filosofo inglese è un manifesto in difesa della diversità e della libertà di opinioni, contro l'unanimità e il conformismo, prevedendo per ognuno libertà di coscienza, pensiero ed espressione, libertà di perseguire la felicità e libertà di associarsi. 

J.S. Mill, io ho adorato "Sulla libertà", ma come la mettiamo ai giorni d'oggi in cui il confronto è tra Scienza e pseudoscienze? 

Tra Medicina e complottismo no vax, per esempio? 

Recentemente, Roberto Burioni, il paladino dei vaccini, ha rifiutato di partecipare ad un dibattito con un ex medico radiato sostenitore dei no vax, organizzato nell'ambito di un festival organizzato a Pesaro.

Non essendoci più il contraddittorio, l’incontro è saltato ed è scoppiata una gran polemica: "Burioni si sottrae al dibattito pubblico!", "Troppo comodo parlare solo via Facebook!", "Peccato che nessuno dei pro-vax abbia deciso di confrontarsi col nostro ospite", ha detto l’organizzatore del festival.

Ma io sono d'accordo che un confronto del genere non andasse né vada fatto, perché sarebbe scorretto, antiscientifico, medievale, populista, ecc.


"La forza della scienza sta nel fatto che non è qualcosa su cui opinare. Non mi puoi portare su un palco uno secondo cui 2+2 non fa 4, e poi dire “ah, nessuno vuole confrontarsi con il nostro ospite”.

Lo credo bene che non vogliono: da un incontro del genere ci guadagnerebbe solo lui, sarebbe una situazione sbilanciata.
Lo scienziato si ritroverebbe a dover fare una fatica enorme per sostenere tutte le argomentazioni del caso (sì, anche con annesse dimostrazioni e sperimentazioni), mentre al tipo basterebbe lo sforzo minimo di buttare là qualche dubbio, insinuare qualche sospetto, e così via.


Cercate in proposito su Google la "Teoria della Montagna di Merda" di Uriel Fanelli.(https://nientestronzate.wordpress.com/2010/03/26/la-teoria-della-montagna-di-merda/)  ...

Avete presente i dibattiti Evoluzionismo VS Creazionismo?
Gli evoluzionisti hanno i fossili, i creazionisti hanno la Bibbia.
Gli evoluzionisti devono farsi un mazzo così per dimostrare ogni virgola di quello che sostengono, in un campo in cui è facilissimo sbagliare, avendo a che fare con reperti fossili di centinaia di migliaia, milioni di anni fa, difficili da datare, classificare e analizzare.

I creazionisti devono solo citare la Bibbia, che è provvista di un comodo sistema di versetti numerati, e dire ogni tanto “non si può escludere che esista un’intelligenza superiore”.

Ma in definitiva, cos’è che spinge le persone a rompere le scatole alla scienza? 
E cos’è che permette a un pirla qualunque di diventare un rispettabile opinionista in un dibattito pubblico, allo stesso livello degli esperti? 

Il fatto - vecchio come il mondo - che la gente vuole qualcosa in cui credere, e la scienza non dà NIENTE di tutto questo. Non puoi credere nelle dimostrazioni e nelle prove empiriche: funzionano, non hanno bisogno di fiducia.

La verità è che è difficile affezionarsi alla scienza: il pubblico non serve a niente nel campo dell’efficacia scientifica. Il coinvolgimento, il batticuore dello spettatore, è secondario.

Se invece ti porto su un palco un tizio che di lavoro deve solo insinuare dubbi, la cosa diventa subito più interessante, diventa intrattenimento, e lì il pubblico serve.
Più le cose che dice sono assurde (ma non del tutto false: verosimili), più gli si scatena addosso la comunità scientifica, e più viene voglia di credergli.

Perché?
Perché in quella situazione (vantaggiosissima, per lui) è da solo contro i professori noiosi, e non importa se dice fregnacce: è una vittima, fa tenerezza. 

E voi siete buoni e fessi, volete aiutarlo.
E poi perché di scienza non ne capite granché. È normale, ci vuole tempo, impegno, perseveranza nello studio, e non serve nemmeno tanta intelligenza: serve la pazienza. 

La scienza è donna, vuole tutta la vostra attenzione, il corteggiamento è lungo e complesso, e solo alla fine ve la dà.
E infine, perché la sua versione dei fatti vi ha fatto battere il cuore, vi ha emozionato, vi ha fatto provare rabbia per una presunta verità taciuta, e vi ha fatto sognare una piccola grande rivolta contro il presunto sistema cattivo.

Non provate già quel friccicore?
Non vi sentite coinvolti e protagonisti?
Non è tutto dannatamente avventuroso?
Ecco perché funziona.

L’uomo medio non è troppo stupido per la scienza: è solo troppo pigro per istruirsi, e preferisce essere intrattenuto, coinvolto in qualcosa di emozionante.

Da che mondo è mondo si fa prima a smontare che a costruire, e si fa ancora prima a sostenere uno che smonta i discorsi seri, piuttosto che a dare una mano a costruirli".
(tratto dalla pagina fb "Dio": www.facebook.com/Iddio42/?fref=nf)


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Da questo link è scaricabile gratuitamente il "Saggio sulla Libertà" (pdf di 76 pagine) di cui suggerisco vivamente la lettura, anche perché è scritto con dialettica appassionante e scorrevole: http://radicalmente.myblog.it/list/politica/1974000981.pdf

lunedì 4 giugno 2012

Vaccini, situazione della prevenzione delle malattie infettive in Italia


I vaccini sono dei preparati che servono per stimolare l’immunità attiva nei soggetti a cui vengono somministrati, così che la produzione di anticorpi possa neutralizzare una o più malattie.

La vaccinazione ha, infatti, uno scopo profilattico, ma anche terapeutico. Nel primo caso i vaccini servono a scopo preventivo, per creare uno stato immunitario contro una particolare malattia (solitamente quelle caratterizzate da una mortalità e morbilità alta).
Nel secondo caso, si parla qui di vaccinoterapia, i vaccini vengono somministrati come una terapia a una malattia, quindi quando questa è già in azione nell’organismo, e servono a rafforzare e aumentare gli anticorpi.

La sanità pubblica di ogni Paese considera fondamentale la vaccinazione per proteggere i cittadini e la comunità da malattie gravi o epidemie. Questa forma di prevenzione viene iniziata subito sin da bambini,anche per evitare malattie che possano essere dannose per l’organismo.
Esiste, infatti, il cosiddetto “calendario vaccinale” che prescrive i vaccini raccomandati e stabilisce le tempistiche di somministrazione. Nel primo anno del bambino, per esempio, in Italia sono consigliate ben 6 vaccinazioni raccomandate (regolata dalla legislazione regionale)contro malattie che potrebbero mettere in pericolo la salute del piccolo, come:

  • morbillo, 
  • parotite, 
  • rosolia (MPR),
  • pertosse 
  • infezioni da Haemophilus influenzae b (Hib)

Esistono poi vaccini obbligatori(Decreto Ministeriale del 7 aprile 1999) per i nuovi nati, che sono, invece, contro:

  • tetano
  • difterite
  • poliomelite
  • epatite virale B

Dal 2008 possono sottoporsi alla vaccinazione contro il papilloma virus le bambine nate nel 1997. Questo vaccino non è obbligatorio, ma consigliato per evitare e prevenire il cancro alla cervice uterina. Recente è anche la vaccinazione antipneumococcica, consigliata ai bambini appena nati, soprattutto a quelli che frequentano l’asilo nido o luoghi affollati sin da piccoli. Questo vaccino infatti previene il batterio pneumococco , che potrebbe causare malattie come la faringite, la sinusite, la polmonite, la meningite, o la setticemia…

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