Cerca nel blog

giovedì 24 novembre 2005

SPORT’S - Fotografie di Max&Douglas

SPORT's - fotografie di Max&Douglas

Sino al 27 gennaio 2006, all' Hilton Milan di Via Galvani, sarà aperta al pubblico, in collaborazione con Epson Italia e con la Galleria Grazia Neri, la mostra "SPORT's - fotografie di Max & Douglas".

In vista dell'apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, principale appuntamento della prossima stagione, Hilton Milan dedica un importante spazio espositivo alla fotografia con una prima esposizione tutta incentrata sul mondo dello sport.

Con il decisivo supporto di Epson Italia e la gentile collaborazione della Galleria Grazia Neri, nei locali del primo wireless hotel italiano è stata allestita la mostra "SPORT's - fotografie di Max & Douglas", che affronta il tema dell'agonismo sportivo.

I fotografi Max & Douglas hanno maturato una lunga esperienza nella ritrattistica di celebrities del mondo sportivo, lavorando sia in campo pubblicitario che editoriale (in particolare con il settimanale Sportweek). Per la stampa a colori delle oltre 40 opere esposte negli spazi di Hilton Milan è stata utilizzata l'innovativa tecnologia degli inchiostri di ultima generazione Epson UltraChrome K3.

Epson che, dal lancio della prima link jet per la fotografia nel 1997, ha sempre sostenuto la promozione della cultura digitale nella fotografia, unisce ancora una volta il proprio nome a una prestigiosa iniziativa culturale legata alla fotografia, offrendo la propria competenza tecnica per la stampa delle immagini della mostra "Sport's" di Max & Douglas. Grazie alla più innovativa tecnologia di stampa Epson, le oltre 40 fotografie della mostra rivivono sulle pareti degli spazi dell'Hilton in tutta la suggestione dei loro colori e delle loro sfumature, restituendo la qualit`a evocativa delle immagini in ogni minimo dettaglio e in tutta la loro ricchezza cromatica.

Un risultato, questo, possibile solo grazie agli inchiostri di ultima generazione Epson UltraChrome K3, sviluppati da Epson per rimanere inalterati e brillanti a lungo nel tempo. La mostra, curata da Paola Riccardi e Pietro Rolandi, sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dal 21 novembre 2005 al 27 gennaio 2006 dalle ore 10:00 alle ore 20:00 presso i luminosi locali del Pacific Milano Restaurant, all' interno dell'Hilton Milan.Max & DouglasI fotografi Max & Douglas, rappresentati dall'agenzia Grazia Neri, operano soprattutto in campo pubblicitario.

Tra i clienti per i quali hanno realizzato campagne si ricordano Sony, Philips, Romeo Gigli, Invicta, Americanino, Telecom Italia, Belfe, Diadora e Adidas. Max, Maxim, Sportweek, L'Equipe Magazine, GQ, 24, Rolling Stones, Men's Health tra i periodici. Nel 1999 e nel 2000, a Milano, per conto dell'Istituto Europeo del Design, ed a Medellin, per conto dell'Universidad Pontifica Boliviana, i fotografi di Max & Douglas hanno tenuto seminari sovvenzionati dall'Unione Europea.

Nel 2002 Max & Douglas hanno esposto a Milano la personale "MTV Stills", prodotta dalla Galleria Grazia Neri, mostra che proponeva i ritratti dei VJ di MTV.Hilton InternationalHilton International (HI), una divisione operativa dell'inglese Hilton Group plc, possiede i diritti mondiali del marchio Hilton, ad eccezione degli Stati Uniti, dove il marchio Hilton è di proprietà e viene gestito da Hilton Hotels Corporation (HHC). Hilton International gestisce 403 alberghi di cui 261 con marchio Hilton, e 142 per il mid-market con marchio Scandic. In virtù di una joint venture, Hilton International e Hilton Hotels Corporation condividono la responsabilit`a del marchio Conrad, che include 17 alberghi di lusso in 12 paesi.

L'alleanza di marketing tra Hilton International e Hilton Hotels Corporation, porta il numero degli alberghi gestiti da entrambe le compagnie ad oltre 2700 unità - di questi, pi`u di 500 con il marchio Hilton. Hilton International impiega oltre 71.000 risorse in 80 paesi.

Informazioni per la Stampa a cura di: EPSON ITALIA S.P.A.
Referente Silvia Carena Tel.: 02660321 silvia_carena@epson.it

Il metanodotto in cambio degli ambienti naturali

La creazione del nuovo metanodotto Foligno Sulmona potrebbe dover attraversare un'area naturale che rimarrebbe irreparabilmente danneggiata. E' accettabile? Lascia il tuo commento qui o nel blog di ValnerinaOnLine.it

Il metanodotto a Norcia? Per il tratto Sulmona Foligno grandi dubbi

Una commissione pubblica sul metanodotto, dopo la presentazione del progetto da parte della Snam la parola è passata a istituzioni e cittadini

NORCIA – Un incontro voluto dall’amministrazione comunale per coinvolgere la popolazione, le associazioni e gli enti interessati ad uno dei temi di discussione attualmente più caldi a Norcia e nel territorio limitrofo.

Seguendo la metodologia adottata alcuni mesi fa per decidere se installare o meno nel nursino le pale eoliche, la giunta comunale ha chiamato la cittadinanza a partecipare ai lavori della terza commissione consiliare di “Pianificazione Territoriale ed Urbanistica”, questa volta riunita per conoscere e valutare il progetto della Snam Rete Gas relativo alla costruzione del grande metanodotto Sulmona-Foligno.

Un progetto che è stato da più parti contestato a motivo della delicatezza ambientale e paesaggistica delle zone che verrebbero attraversate dal tracciato. Ai lavori, aperti dal consigliere Sante Coccia, hanno preso parte, oltre al sindaco Alemanno, alcuni esperti e tecnici della Snam, tra i quali l’ingegnere e project manager Giovanni Russo, il geologo Antonio Caffarelli, i geometri Marco Lucchesi e Federico Marsili e ancora l’ingegnere Sergio Boni.

“L’opera, che è stata riconosciuta di pubblica utilità – ha illustrato l'ing. Boni – e che si divide in cinque tratti per una lunghezza complessiva di 687 chilometri, di cui 166 relativi al tratto Sulmona-Foligno, ha lo scopo principale di migliorare localmente le reti esistenti per conferire maggiore flessibilità e affidabilità al sistema trasporto”.

“Il tratto del metanodotto Sulmona-Foligno – ha aggiunto l’ingegner Russo – interesserà 4 regioni: Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria (per 42,6 km); in quest’ultima la sola Provincia di Perugia e cinque Comuni: Norcia (per 19,6 km); Preci (9,3), Cascia (2,8) Sellano e Foligno. Le condutture che verrebbero installate – ha continuato – hanno un diametro di 1,20 metri e sarebbero collocate a un metro e mezzo di profondità. Ai lavori di scavo e alla messa in posa dei tubi farebbero quindi seguito diverse fasi di ripristino morfologico e vegetazionale delle piste di lavoro, quest’ultime larghe dai 18 ai 28 metri, a seconda del tipo di terreno - pianeggiante, boschivo o di montagna - attraversato”.

La lunga e dettagliata presentazione dei tecnici Snam ha dato il via ad una serie di riflessioni e di osservazioni da parte di tutti i presenti, a cominciare dal primo cittadino.

“Il Comune di Norcia – ha fatto notare - è stato interessato del progetto solo lo scorso 6 settembre e entro 90 giorni a decorrere da quella data dovrà esprimersi sulla compatibilità urbanistica dell’opera, poiché la valutazione di incidenza ambientale spetterà alla Regione Umbria. Ma se l’opera deve essere necessariamente realizzata passando nel nostro territorio, che di certo rappresenta il contesto ambientale di maggiore pregio tra quelli interessati dall’intero tracciato – ha affermato – è importante che vada almeno a salvaguardare i due ambienti più sensibili toccati dal passaggio della rete, due contesti fragili e particolari che potrebbero essere irreparabilmente compromessi: le marcite (che sarebbero attraversate nella parte più ad ovest per un tratto di 350 metri) e la valle del Pescia”.

Alla descrizione delle due aree, di cui una, quella delle marcite, all’interno del parco nazionale dei Sibillini, è seguita l’illustrazione di due tracciati alternativi a quelli proposti dalla Snam e il confronto aperto con i presenti. Alcuni intervenuti si sono dichiarati apertamente contrari al progetto mentre altri hanno voluto rimarcare i punti di maggiore criticità del territorio (oltre alle marcite e alla valle del Pescia con le sue sorgenti, il geosito della Piana di Santa Scolastica, le numerose tartufaie spontanee, le faggete centenarie, …) e ricordare che il progetto andrà comunque ad attraversare una zona sismica.

Altri hanno voluto conoscere i motivi e i criteri della scelta di far passare il metanodotto proprio sulla dorsale appenninica piuttosto che lungo la costa adriatica e c’è stato anche chi ha rilevato l’opportunità di aprire un tavolo di confronto tra tutti i Comuni dell’Umbria interessati dal tracciato per trovare soluzioni condivise ed unitarie.

Ediprint: un blog per l'immagine



Di vincenzo (del 23/11/2005 @ 17:13:54, in Practice)

Blog, opportunità o minaccia per le imprese ? Questo il quesito del nostro seminario di alcuni mesi fa.

Ecco un esempio concreto, una delle prime case history che testimoniano quanto possa essere rischioso per un'azienda scontentare i propri clienti, soprattutto se si tratta di blogger.

La storia:
Un po' di mesi fa Giuseppe Meyer si rivolge all'azienda Ediprint per dei biglietti da visita con determinate caratteristiche. Riceve della merce che non lo soddisfa, ne parla sul suo blog con una serie di utenti (tra cui un titolare di un centro stampa che cerca subito di sfruttare la situazione !).
Il post viene ripreso da altri blogger che iniziano a scrivere e a sostenere Meyer.

Le "voci" arrivano alla Ediprint che replica d'istinto minacciando di denunciare il consumatore/blogger per diffamazione.
Giuseppe Meyer toglie i riferimenti alla tipografia (come si può vedere nei blog), ma continua imperterrito a scrivere sugli sviluppi di una vicenda sempre più dibattuta nella blogosfera.

La Ediprint capisce che può tutelare la propria immagine anche per altre vie - non solo quelle legali - e va direttamente sui vari blog dove si parla della questione a spiegare le sue ragioni, infine, è notizia di oggi, apre addirittura un proprio blog.

Per Ediprint la possibilità di tradurre in opportunità quella che fino a poco tempo fa era una minaccia.

Aprire un blog, significa a aprirsi al dialogo, aumentare la propria "permeability", una scelta di trasparenza verso il consumatore. Non posso che unirmi ai complimenti di Gaspar e Paolo Valdemarin

news tratta da: http://www.businessandblog.com/dblog/

Pignascuola.it



Il nuovo portale Pignascuola.it nasce dalla volontà delle Cartiere Paolo Pigna di offrire uno spazio dove gli attori della Scuola moderna e multimediale possano trovare elementi che soddisfino le loro esigenze di studio e di attività ludiche. Nell'offrire questa risorsa Pigna vuole entrare in contatto con il suo utente finale, dialogare, avere informazioni sui suoi orientamenti, interagire con lui per capire e rispondere ai suoi bisogni. E’ un portale che offre a tutte le realtà educative uno spazio in cui ascoltarsi, confrontarsi e crescere assieme.

Il mondo della scuola è vasto e variegato. Da qui nasce la necessità di avere un portale "multisezione", dove l'home page è la vetrina delle aree principali,e da cui si accede direttamente ai 6 portali verticali, detti vortali: Elementari, Medie, Superiori, Università, Docenti e Genitori.

I vortali di cui si compone Pignascuola.it offrono per ogni target:

- contenuti necessari per l'attività scolastica

- contenuti utili per l' approccio e/o l' approfondimento al mondo che ci circonda, con possibilità di porre domande a professionisti psicologi e psico-pedagogisti

- giochi ed attività ludiche

- forum, chat e blog

L'obiettivo è creare uno spazio che offre a tutti servizi sempre più efficienti ed utili e, alle realtà che lavorano con un obiettivo comune, la possibilità di rendersi sempre più visibili nel mondo multimediale e della scuola.

Angelo Dossena

www.pignascuola.it
redazione@pignascuola.it

035.4129147

OkAY! Un pieno di iniziative per la scuola


“OKAY! Un pieno di iniziative per la scuola” edito da l’Associazione No Profit “News” è un mensile di nuova concezione, perché specializzato nel portare al mondo scolastico iniziative e proposte di carattere sociale, culturale, ricreativo e commerciali. Diretto da Roberto Alborghetti, giornalista professionista, OKAY! ha debuttato nel gennaio 2000 e si è segnalato come efficace strumento di lavoro con il quale il mondo scolastico ha la possibilità di entrare in contatto con proposte ed attività di imprese, enti, istituzioni che, solitamente, faticano a trovare una forma di dialogo e di comunicazione con le aule scolastiche.

OKAY!, con la sua metodologia di lavoro e di comunicazione, costituisce di fatto il superamento di tutte quelle forme si comunicazione tradizionali (dèpliant, posters, invio di singole ed episodiche corrispondenze) alle quali le imprese si sono sempre finora affidate nel loro approccio con l’ambiente scolastico e con i docenti.


OKAY! è pubblicato mensilmente, in quadricromia, con 20-24 pagine di foliazione. La mailing list di OKAY! comprende 6.447 scuole medie, 8.274 scuole elementari, 1.212 scuole materne, 387 istituti superiori con copie postalizzate per classi, per plesso/istituto o direttamente ai singoli docenti. Ogni copia di OKAY! è utilizzata in una o in più classi, per un bacino di lettori stimato in almeno 800.000 ragazzi.

Investire, pubblicitariamente o con iniziative editoriali, su OKAY significa accedere con tariffe competitive ad uno strumento che possiede altissime Redemption, per raggiungere con successo e a prezzi personalizzati il proprio target di riferimento: complessivamente, con le attività promosse, OKAY! ha già coinvolto attivamente, a vari livelli, 7.125 scuole di tutta Italia, interessando circa 450.000 ragazzi, che hanno risposto con lavori, testi, disegni, coupons, poesie ed elaborati vari.

Grazie alla distribuzione personalizzabile di OKAY! Lei ha l’opportunità di diffondere il Suo messaggio promozionale toccando solo ed esclusivamente le aree di Suo interesse scegliendo la forma pubblicitaria più adeguata (volantino allegato al mensile; spazio pubblicitario interno alla rivista; articolo redazionale; sponsor di iniziative e/o concorsi etc.)

Tra i moltissimi partners che hanno aderito citiamo: Mirabilandia, Valleverde, Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Cartiere Pigna, Platessa d’Olanda, Area Banca, Rossini Trading, ecc.


Angelo Dossena

www.scuolaokay.it

angelo.dossena@logoscomunica.it

035.4128261

Confcommergio: vendite al dettaglio in flessione

CONFCOMMERCIO SU VENDITE AL DETTAGLIO:
EFFIMERA LA RIPRESA DI AGOSTO

Il dato di settembre conferma la calma piatta sui consumi. Regge solo l'alimentare.
I segnali positivi di agosto sono stati smentiti dal dato di settembre che ritorna negativo. Infatti, al netto della variazione dei prezzi, le vendite del commercio al dettaglio evidenziano una flessione, seppur contenuta, dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2004, interamente imputabile al comparto non alimentare (-1,4% tendenziale): questo il commento del Centro Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio di settembre.

Appare quindi difficile prosegue la nota - parlare di reali segnali di ripresa dei consumi di beni commercializzati, almeno per quanto riguarda i beni non alimentari che rappresentano la gran parte dei volumi venduti.

Particolarmente penalizzate risultano le imprese operanti su piccole superfici, che accusano una flessione nel segmento non food dell1,6% tendenziale, mentre la grande distribuzione evidenzia un modesto recupero con un +0,7%.

Per il settore alimentare, le vendite in volume delle grandi superfici, crescono di quasi il 2% rispetto allo stesso mese del 2004, riavvicinandosi al loro trend storico, ma anche le piccole superfici e i negozi di prossimit sembrano tenere, con un incremento, comunque modesto, dello 0,4% rispetto a settembre 2004.

Nonostante questi dati parzialmente positivi di settembre conclude il Centro Studi - il confronto sulla media del periodo mostra un bilancio negativo, con una flessione delle vendite in quantit dell1,1% rispetto a gennaio-settembre 2004, derivante soprattutto dalla pessima performance del comparto non alimentare (-2,1% rispetto allo stesso periodo del 2004).

Informazioni per la Stampa a cura di: CONFCOMMERCIO
Referente Ufficio Stampa Tel.: 06 5866219-299-228 stampa@confcommercio.it

La minaccia alla privacy è fuori dalla porta


Nonostante l'età relativamente giovane, una delle tecnologie con maggior diffusione è il Wi-Fi (Wireless Fidelity), lo standard per connettere computer, notebook e palmari attraverso reti senza fili via radio.

Alcune ricerche hanno però verificato che la percezione di comodità di questo standard non va di pari passo con la percezione di pericolo che il Wi-Fi potrebbe comportare.Il funzionamento delle reti wireless si basa su un trasmettitore, chiamato "Access point", che funge da punto di accesso a tutti i dispositivi fissi o mobili dotati di una scheda di connessione via radio.

Sicuramente questa tecnologia consente di mettere in comunicazione molti computer senza stendere decine di metri di cavi per realizzare una rete. Spesso però ci si dimentica che le onde radio non restano rinchiuse all'interno delle quattro mura in cui risiede la rete, ma possano fuoriuscire.

E' quindi seria la possibilità che qualcuno, dotato di notebook o palmare Wi-Fi, possa girare per la città alla ricerca di segnali radio non protetti da accessi indesiderati, con una grave minaccia per i dati personali, tranquillamente raggiungibili dall'esterno. Anche la sicurezza potrebbe essere in pericolo.

Non sono rari i casi di banche che hanno accessi verso l'esterno, così come può far rabbrividire l'idea che un criminale possa utilizzare la nostra rete per compiere crimini: il responsabile diventerebbe automaticamente l'intestatario dell'accesso a Internet.

La soluzione è quella di proteggere la rete attraverso password di accesso oppure di consentire il collegamento solo a dispositivi autorizzati, grazie al MAC address, un codice che identifica in modo univoco ogni scheda di rete Wi-Fi.

Francesco Polimeni
Polinet s.r.l. - Roma
http://www.spiare.com/

Risorsefree - Internet Service
di Cuzzola Antonino Gaspare
Sito web: http://www.sempreweb.it
E-mail info@sempreweb.it
P.Iva 02078910805
Tel. 800126720

Oggi la quinta puntata di Penne Digitali

Oggi va in onda "on line" la quinta puntata di Penne Digitali!


Il blog www.pennedigitali.it è anche una trasmissione radiofonica che va in onda ogni giovedì a partire dalle 19 sul web su Radio Alzo Zero. Non perdete l’appuntamento di oggi.

24/11/05 - Numero ricchissimo quello di questa sera del programma condotto da Roberto Zarriello e Marco Morello.

Oltre alle tradizionali rubriche, approfondimenti e servizi inaugureremo infatti uno spazio esclusivo in cui intervisteremo personaggi celebri del mondo del giornalismo e della comunicazione.

Il primo ospite sarà Martino Seniga, conduttore della striscia “Neo Media” in onda su Raitre e su Rainews24 e responsabile dei magazine del canale all news della Rai.

Questa nel dettaglio la scaletta:

• Interattività e blog anche nel mondo dello sport
• L’E-book della settimana (a cura di Chiara Ciardelli)
• Intervista esclusiva a Martino Seniga di Rainews24
• Dgt – Parte III (a cura di Carlo Baldi)
• Curiosità: Windows Media Center (in collaborazione con Interrupt)

Per ascoltare il programma collegatevi dalle 19.00 sul sito www.radioalzozero.net e scegliete il vostro player multimediale e la qualità desiderata per lo streaming.

L'intera trasmissione della quarta puntata, in cui, proprio in apertura si parla del Corriere del Web è invece ascoltabile scaricandola da questo link:

http://datastorage.altervista.org/pennedigitali/pennedigitali4.zip

Nasce "Contatti": la nuova rivista di relazioni pubbliche

A Gorizia la presentazione di CONTATTI,
rivista di relazioni pubbliche e comunicazi
one


Il 28 novembre Sissi Peloso tiene a battesimo CONTATTI, nuovissima rivista di relazioni pubbliche e comunicazione del Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche dell'Università di Udine.

CONTATTI è la prima rivista italiana interdisciplinare e specificamente dedicata alle relazioni pubbliche e alle modalità comunicative attraverso cui queste si concretizzano. CONTATTI nasce dalla stessa filosofia del dialogo e del contatto interculturale e interlinguistico che hanno sempre ispirato il progetto formativo del Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche dell'Università di Udine.

CONTATTI si propone di essere uno strumento, un veicolo e un canale di dialogo e intende portare un contributo all'elaborazione teorica di una disciplina relativamente giovane, in particolare per il panorama accademico italiano. CONTATTI vuole offrire spunti di carattere applicativo e accoglie il contributo di studenti e professionisti italiani e stranieri delle relazioni pubbliche. Proprio per questo motivo la rivista intende superare i confini linguistici ed essere aperta ad apporti nelle maggiori lingue europee.

La nuova pubblicazione è ispirata dalla convinzione che la migliore elaborazione teorica passi inevitabilmente attraverso la sperimentazione didattica e la pratica professionale. La concezione delle relazioni pubbliche che vuole veicolare, anche nel contesto dell'istituzione universitaria, è quella di un sistema di attività consapevoli, trasparenti e a due vie'. Questa impostazione va di pari passo con il voler esplorare non solo il sapere' e il saper fare', ma anche il saper essere'.

Un altro obiettivo caratterizzante è la costruzione di una precisa identità professionale. Sono oggetto di interesse tutte le tematiche incentrate sulla comunicazione integrata, sulle pratiche discorsive e le dinamiche interazionali in ambito aziendale e istituzionale, anche nei loro risvolti socio-psicologici e culturali. Apposite riflessioni vengono dedicate agli aspetti etico-professionali delle azioni di RP e alle loro implicazioni economiche, storiche e geopolitiche e la gestione di situazioni conflittuali e di crisi.

CONTATTI, che avrà periodicità annuale e procederà per temi monografici, esordisce con un numero doppio dedicato al tema "Paura e Paure". Il primo numero analizza quindi il bisogno, più o meno latente e diffuso nella società odierna, di strategie di rassicurazione e di orientamenti valoriali di fronte alle molteplici declinazioni della paura, anche nei confronti delle attività di relazioni pubbliche. Il prossimo numero di CONTATTI è già in fase di studio e stesura e sarà dedicato a 'Pubblici, intrecci e attese".

La presentazione avrà luogo il 28 novembre alle ore 18 presso Palazzo Alvarez (aula P), in via Diaz, 5 a Gorizia.

L'evento sarà salutato dal Magnifico Rettore dell'Università di Udine Furio Honsell, dal Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Vincenzo Orioles e dalla Presidente del Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche professoressa Maddalena Del Bianco. Seguiranno gli interventi del direttore responsabile Nicoletta Vasta e di Andrea Csillaghy, Bernardo Cattarinussi e Roberto Marchesini che racconteranno "Paura e Paure". Sissi Peloso affronterà la tematica delle paure nella professione del relatore pubblico.


Per maggiori informazioni rivolgersi a:
Renata Kodilja
renata.kodilja@uniud.it

Toni Muzi Falconi: Quel siluro a Torino, la comunicazione deve essere più avanti della realtà?

Quel siluro a Torino: la comunicazione deve essere più avanti della realtà?

Un corsivo di Toni Muzi Falconi ancora sulle relazioni con i media: chi paga quando un titolo stravolge il contenuto di un articolo?

Sabato scorso (19 Novembre), a Torino per il seminario Ferpi sulla valutazione con Stefania Romenti, sfogliavo La Repubblica e mi ha preso un colpo! A pagina piena, sulle cronache torinesi, un titolone: "TORINO? ZERO IN COMUNICAZIONE" con il sottotitolo:
il sociologo Fabris: "Si produce più di quanto si fa sapere".

L'articolo parlava del solito convegno sulla città, e il titolo si riferiva alla tavola rotonda finale in cui Giampaolo Fabris aveva sostenuto che "mentre in ogni altra città d'Italia la comunicazione è in generale molto più avanti della produzione, a Torino si produce molto di più di quanto si comunica all'esterno".

Di fronte a questa pagina le mie reazioni immediate sono state tre:
1.
Di stupore per il titolone. Ho pensato ad un'azione di killeraggio contro Anna Martina. Possibile che un quotidiano della città che, per generale ed entusiastica ammissione degli esperti, e da anni, comunica meglio in Italia e in Europa faccia a freddo un attacco del genere? Cosa è successo?

2.
Stupore per la frase attribuita a Giampaolo Fabris. Ma come, il fatto che un soggetto comunichi all'esterno meno di quel che produce è un difetto? Ma ne siamo proprio sicuri? Possibile, Giampaolo, che tu pensi che un soggetto debba comunicare all'esterno più di quanto non produca?

3.
Indignazione per il solito caso del titolo che non corrisponde al testo. La frase del titolo, pur messa fra virgolette, non è stata detta da Fabris né compare nel testo dell'articolo: è anonima.

Rispetto alla prima reazione: sono ovviamente di parte, stimo Anna come una delle migliori professioniste che ho mai incontrato, ho seguito dall'esterno il suo lavoro in questi anni e ho la certezza di non sbagliare affermando che Torino è davvero fortunata ad avere un direttore della comunicazione di quel livello. Non so cosa sia successo fra Repubblica di Torino e il Comune o Anna stessa: l'episodio è talmente paradossale che non può trattarsi di un banale incidente: particolarmente in un momento, quello dei tagli al bilancio imposti dalla Finanziaria, così delicato.

Sulla seconda reazione penso invece valga la pena soffermarsi di più. Evidentemente Fabris pensa che la comunicazione debba essere più "avanti' rispetto alla produzione. Ma, "avanti' in che senso? Intuitivamente, direi che la frase va interpretata nel senso che la comunicazione ha il compito di rafforzare, abbellire, rimpolpare, esaltare la realtà. Altrimenti a che serve? Se la comunicazione si limita ad riprodurre fedelmente la realtà, perché investirci?

Si sente qui il taglio del sociologo dei consumi: i simboli, la retorica, gli elementi persuasivi della comunicazione collocati in primo piano. La comunicazione che 'fa sognare', evoca valori, stilemi e via dicendo. Eppoi, non è vero che la grandissima parte della comunicazione d'impresa (la pubblicità) è alla perenne ricerca di modelli comunicativi capaci di emozionare?

Aggiungo che per molti decenni anch'io sono stato convinto che il ruolo del comunicatore fosse quello di posizionare l'identità percepita dell'organizzazione presso i suoi pubblici influenti leggermente più avanti' rispetto alla realtà, e presumo che una grande maggioranza dei miei colleghi la pensi proprio così e forse anche Anna la pensa così.

Per cui, volendo fare una battuta, si potrebbe interpretare benevolmente la frase (quella vera) di Fabris come per dire: la tradizionale ritrosia dei torinesi, la si riscontra anche nel modo di auto-rappresentarsi all'esterno. Ma sarebbe solo una battuta...

Sono certo che Fabris la pensa come me, ma non c'è dubbio che in questi ultimi venti anni è stata proprio la sociologia dei consumi e dei mass media ad offrire l'alibi culturale e professionale alle organizzazioni (pubbliche, sociali e private) per sommergerci con le loro enfatici, retorici, ridicoli e apodittici proclami unidirezionali e asimmetrici, al punto da produrre una forte accelerazione dell'inquinamento comunicativo e della de-costruzione dell'efficacia della comunicazione d'impresa.

Se invece assumiamo che la comunicazione efficace oggi sia quella dei comportamenti, bidirezionale e tendenzialmente simmetrica allora, proprio per acquisire credibilità ed autorevolezza, le organizzazioni dovrebbero essere indotte a comunicare un po' meno di quel che in effetti producono. Come tutti sanno (ma le interpretazioni possono essere diverse) le organizzazioni di cui si parla di meno sono quelle che vanno meglio.

O no? Che ne pensate?

Qualche parola infine sulla terza reazione. Questa dei titoli di giornale che stravolgono i contenuti degli articoli è usanza davvero insopportabile ed è il classico alibi usato da tutti i giornalisti, quando qualcuno si lamenta.

E' il titolista, non sono stato io, dicono sempre. Ma è proprio così? E poi, anche se fosse così&che alibi è se comunque il lettore viene fuorviato? Sappiamo bene tutti il valore preponderante di un titolo rispetto al contenuto di un articolo! Il quotidiano non è una rivista culturale, tanto è vero che esiste una figura professionale specializzata definitia: titolista.

Intanto non è vero che i giornalisti non centrano nulla: i titolisti in media tengono conto dei suggerimenti di titolo dell'autore dell'articolo. Quando succede che un titolo è del tutto diverso dall'articolo - mi dice un amico inviato, già capo redattore e titolista - è perché qualcuno al giornale vuole lanciare un siluro e, con la scusa del titolo che deve essere sintetico e che comunque non può essere imputato a chi firma l'articolo, lo si forza, rifugiandosi nell'anonimato, per scatenare reazioni contro l'oggetto del siluro.

Esattamente quello che è successo in questo caso.

E gli Ombusdman di Repubblica, oppure l'Ordine dei Giornalisti, che dovrebbero entrambi garantire il lettore e la funzione di servizio pubblico del giornalismo che fanno??

(tmf)


Articolo integralemte ripreso da Ferpi - News Italia (pubblicata il 22/11/2005)

FERPI: Oscar di Bilancio 2005, ecco i finalisti



Oscar di Bilancio 2005: selezionati i 25+2 finalisti


Ecco la formula dell'eccellenza: rigore, trasparenza e partecipazione.

La selezione è fatta. La giuria dell'Oscar di Bilancio, presieduta dal Rettore dell'Università Bocconi Angelo Provasoli, sulla base delle segnalazioni elaborate dalle Commissioni preposte, ha definito i 25 finalisti dell'edizione 2005 dell'Oscar di Bilancio, suddivisi nelle categorie Imprese Bancarie, Finanziarie, di Assicurazione; Organizzazioni Centrali e Territoriali delle Amministrazioni Pubbliche; Organizzazioni No Profit; Piccole e Medie Imprese; Società e Grandi Imprese. L'elevata qualità dei bilanci presentati ha reso il compito dei giurati estremamente difficile, al punto tale che è stato deciso di aggiungere all'elenco dei finalisti due menzioni speciali.

I bilanci finalisti sono tutti caratterizzati da rigore e trasparenza, e rispondono in buona parte alle norme IAS per i gruppi quotati e alle richieste di Basilea 2.
Dopo l'esperienza positiva del 2004, anche quest'anno è stata confermata l'attenzione riservata all'informativa ambientale e sociale: una forma di rendiconto che è sempre più richiesta dagli stakeholder di qualunque categoria, ma che sta aiutando gli enti -pubblici e privati- a focalizzare con più precisione i propri obiettivi, l'identità e la mission.
Continua poi la ricerca di nuove tecniche di comunicazione e di stesura dei bilanci con l'obiettivo di rendere più partecipati questi documenti: in alcuni casi si è fatto ricorso al linguaggio giornalistico vero e proprio, in altri si sono creati gruppi di lavoro che hanno coinvolto tutti i dipendenti nella stesura del rendiconto.

Nella categoria Imprese Bancarie, Finanziarie, di Assicurazioni le nomination sono state assegnate a Banca Fideuram S.p.A.; Banco Popolare di Verona e Novara; Cattolica Assicurazioni; RAS e Unicredit Spa. I bilanci sono completi, utilizzano anche indicatori innovativi, e cercano di favorire chi li legge aiutando a comprendere il valore e il significato delle cifre riportate.

Nella categoria Organizzazioni Centrali e Territoriali delle Amministrazioni Pubbliche sono state segnalate l'Azienda Sanitaria Locale Reggio Emilia; l'Azienda Servizi Sociali di Bolzano; il Comune di Jesolo; il Comune di Monza e la Provincia di Ravenna. Significativi sono stati gli sforzi perseguiti da queste amministrazioni per rendere il bilancio uno strumento capace di comunicare sia con i propri referenti esterni sia con chi fa parte della struttura stessa, trasformando il momento della sua stesura in un'occasione di coinvolgimento per favorire una maggiore consapevolezza della propria identità. In questa categoria ha meritato la Menzione Speciale il Comune di Lizzano (Provincia di Taranto).

Tra le Organizzazioni No Profit le nomination sono state assegnate ad A.I.B.I. Associazione Amici dei Bambini; Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Anna Meyer - Onlus; Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - Onlus; Fondazione Vodafone Italia. Il bilancio è vissuto da questi enti come un'ulteriore occasione di servizio e uno strumento prezioso per comunicare con i propri referenti, siano anche bambini, utilizzando un linguaggio che sia il più vicino possibile alle loro esigenze. All'interno di questa categoria è stata assegnata una Menzione Speciale al Forum Solidarietà- Centro servizi per il volontariato di Parma.

Tra le piccole e medie imprese si sono distinte Aimag S.p.A.; Assiteca S.p.A.; Filca Cooperative; Monnalisa S.p.A. e Unicredit Produzioni Accentrate S.p.A.. Anche i bilanci di questa categoria si segnalano per la loro chiarezza e rigore, nonché per gli sforzi comunicativi messi in atto. Buona l'attenzione alle problematiche ambientali e alla definizione della propria identità.

Infine, nella categoria Società e Grandi Imprese le nomination sono state assegnate ad AEM Torino S.p.A.; Edison S.p.A.; Enel S.p.A.; Fiat S.p.A. e Gruppo Hera S.p.A.. Tutti i bilanci presentati si sono segnalati per chiarezza ed esaustività, ma anche per l'attenzione riservata alla Corporate Governance. Gli obiettivi di sostenibilità sembrano rappresentare una guida concreta per le scelte aziendali.

Quest'anno la Giuria, considerato l'alto livello dei bilanci presentati, ha poi deciso di assegnare un Premio Speciale alla trasparenza e ricchezza dell'informazione, da attribuire all'organizzazione di piccole dimensioni e disponibilità economiche che, a dispetto di queste limitazioni, è riuscita a raggiungere alti livelli di eccellenza.

I nomi dei vincitori dei 5 Oscar di Categoria e del vincitore assoluto dell'Oscar di Bilancio 2005 saranno comunicati durante la cerimonia di premiazione, che sarà come tradizione preceduta da un Convegno dedicato a un argomento di particolare attualità . Il Convegno, dal titolo "Quale sarà il prossimo traguardo della comunicazione d'impresa?", sarà presieduto da Angelo Tantazzi, e vedrà gli interventi di Diana Bracco, Giampio Bracchi, Ferruccio de Bortoli e Vittorio Mincato.

Appuntamento dunque al Convegno e alla Cerimonia di Premiazione dell'Oscar di Bilancio 2005.
Giovedì 1 dicembre 2005 , ore 17
Borsa Italiana, Palazzo Mezzanotte
Piazza Affari 6, Milano

ENEA: il ministro Scajola domani visita il Centro Ricerche di Frascati



Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente



Invito Stampa

SCAJOLA VISITA I LABORATORI ENEA DI FRASCATI

Roma, 25 novembre 2005
Centro Ricerche ENEA di FRASCATI

Il Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola, accompagnato dal Prof. Luigi Paganetto, Commissario Straordinario dell'ENEA, venerdì 25 novembre p.v. visiterà gli impianti del Centro Ricerche ENEA di Frascati (Via Enrico Fermi 45). Un'occasione per conoscere ed apprezzare ancora di più i luoghi dove la ricerca italiana sulla fusione nucleare ha sempre rappresentato punte di eccellenza a livello mondiale.

La visita, che prevede un incontro con la comunità scientifica del Centro, costituirà loccasione per ribadire la volontà governativa, già espressa con la legge di riforma dell'ENEA, di assicurare lo sviluppo di attività di ricerca che consentono il trasferimento tecnologico verso le industrie italiane allo scopo di favorirne crescita, innovazione e competitività a livello internazionale. Chiare linee di sviluppo che, in prospettiva, porteranno alla valorizzazione di nuove figure professionali di settore.

Un incontro stampa precederà la visita ai laboratori ed impianti.

Per partecipare è necessario accreditarsi in anticipo, non oltre oggi, 24 novembre, per l'emissione dei permessi di accesso al Centro.


Per i giornalisti interessati a partecipare è previsto un servizio navetta ed un lunch a buffet all'arrivo.

SERVIZIO NAVETTA:

Partenza: ore 13.00 presso la Sede ENEA di Roma, Lungotevere Thaon di Revel n.76, (arrivo previsto a Frascati ore 14.00)

Rientro: ore 18.30 circa, presso la sede ENEA di Roma

Chi desidera usufruire del servizio di trasporto è pregato di riservare il proprio posto ai seguenti recapiti: Ufficio Stampa ENEA, Tel.06.36272806 - 36272945.


PER RAGGIUNGERE IL CENTRO RICERCHE ENEA DI FRASCATI CON IL PROPRIO AUTOMEZZO: Grande Raccordo Anulare, sia da Nord che da Sud, uscita Via Tuscolana -direzione Frascati, girare a sinistra per Via Enrico Fermi (prima dell'Ospedale di Frascati), seguendo le indicazioni per il Centro Ricerche ENEA Frascati, Via Enrico Fermi 45.


-----------------------------------------------------


Dott.ssa Elisabetta Pasta
Responsabile Ufficio Stampa e Rapporti con i Media
Funzione Centrale Relazioni Esterne
ENEA
Lungotevere Thaon di Revel, 76
00196 Roma

TEL.06/36272806 - 36272945
FAX 06/36272778 - 36272286
E-MAIL: uffstampa@sede.enea.it

ENEA: Agroindustria e Biotecnologie, la ricerca incontra l'impresa

Agroindustria e Biotecnologie: la ricerca incontra l'impresa

Il Prof. Luigi Paganetto, Commissario Straordinario dell'ENEA, intervenendo al convegno "Agroindustria e Biotecnologie: la ricerca incontra l'impresa", organizzato dall'ENEA, che si è svolto oggi a Roma, ha evidenziato che: "Il dialogo tra il sistema della ricerca pubblica e quello delle imprese deve essere il perno per identificare obiettivi comuni, in particolare per comparti produttivi di significativa rilevanza economica, come l'agroindustriale, il biofarmaceutico e l'agroambientale, per i quali è necessario sviluppare ricerche e tecnologie che contribuiscano ad incrementarne la capacità di innovazione tecnologica e la loro competitività a livello nazionale e internazionale".

Questo impegno di collaborazione tra centri di ricerca pubblici ed imprese ha già permesso di sviluppare progetti di significativa complessità, finanziati a livello nazionale e internazionale, per i quali è stato necessario aggregare molteplici attori.

Si tratta, in particolare, di:

- ricerche avanzate per l'agroindustria;
- ricerche pionieristiche nel campo delle biotecnologie vegetali, che prevedono l'utilizzo di piante per la messa a punto di "vaccini verdi";
- sistemi integrati ed innovativi di monitoraggio di parametri ambientali e di caratterizzazione dei processi di degrado delle risorse naturali.


Progetti di Ricerca nel settore agro-industriale
Le scienze "omiche" (genomica, proteomica, metabolomica) sono sviluppate per far fronte alle esigenze emergenti dal settore dellagroindustria, per svelare le specifiche cause che determinano la biodiversità di particolari specie vegetali coltivate nell'area mediterranea e che rivestono un particolare interesse agro-alimentare. L'obiettivo è quello di comprendere come un patrimonio comune di geni dia origine ad una così grande varietà morfologica e di adattamento ad una molteplicità di ambienti naturali. Capire come questo adattamento si sia evoluto e da cosa sia determinato può essere utile soprattutto per sviluppare varietà resistenti ad ambienti difficili, come gli ambienti aridi, dando un importante contributo allo sviluppo di unagricoltura sostenibile.

"La conoscenza dell'espressione genica, mediante l'analisi del genoma e del proteoma, e l'ausilio di strumentazioni diavanguardia per il sequenziamento e sistemi di calcolo finalizzati alla bioinformatica, consente di valorizzare le caratteristiche nutrizionali e sensoriali dei prodotti agroalimentari italiani, per meglio rispondere alle esigenze dei consumatori e del mercatospiega Luigi Rossi, Direttore di Biotecnologie, Protezione della Salute e degli Ecosistemi dellENEA.

L'ENEA partecipa a numerosi progetti europei finalizzati alla sicurezza alimentare e alla qualità di prodotti tipici e tradizionali, nati per rispondere ad una crescente domanda emergente dalle esigenze dei consumatori e del mercato. EU-SOL è la denominazione del progetto dedicato allo studio delle Solanacee (pomodori, patate, peperoni, melanzane, ecc), TRUEFOOD del progetto sui prodotti tipici e tradizionali di qualità certificata, FLAVO del progetto riguardante i flavonoidi, i pigmenti utili alla salute delluomo.

Sempre nel settore dell'agro-industria, si sottolinea l'esigenza di un impegno mirato per i biocarburanti. I costi della materia prima appaiono ancora elevati nel nostro Paese, ma si può prevedere un loro abbattimento mediante la ricerca e la sperimentazione di nuove varietà energetiche.


Progetti di ricerca nel settore bio-farmaceutico
I "vaccini verdi", ottenuti dalla modificazione genetica di alcune specie vegetali, possono costituire una vera rivoluzione nel campo della farmaceutica, che attualmente li produce in laboratorio utilizzando batteri, lieviti o cellule di mammifero. La "tecnologia vegetale", invece, consiste nella realizzazione di piante in cui il vaccinosi accumula nelle foglie, nei semi, nei tuberi o nei frutti. Tale tecnologia può consentire di somministrare vaccini mediante lutilizzo di piante commestibili. I "vaccini verdi" possono essere considerati un'alternativa ai vaccini tradizionali, perché più efficaci e più facilmente somministrabili.

I ricercatori dell'ENEA, pionieri in questo campo, stanno realizzando vaccini verdianti-virali ed anti-tumorali per uso umano. Si tratta di vaccini sperimentati su animali da laboratorio, che stanno dando risultati molto promettenti. Il progetto PHARMAPLANTA "Recombinant pharmaceuticals from plants for human health", finanziato nell'ambito del VI PQ dell'Unione Europea, prevede la realizzazione di piante di tabacco e di pomodoro capaci, in futuro, di produrre il vaccino contro il virus dell'HIV.


Progetti di ricerca nel settore agro-ambientale
Il progetto RIADE (Ricerca Integrata per lApplicazione di tecnologie e processi innovativi per la lotta alla DEsertificazione), cofinanziato dal MIUR, consiste nello sviluppo di un sistema di monitoraggio dei processi di degrado ambientale che sono correlabili con le attività antropiche, soprattutto per quelle connesse alla produzione agricola, focalizzato sulle situazioni riguardanti le risorse naturali nelle aree del Mezzogiorno d'Italia.

Si tratta di un sistema informativo integrato e tecnologicamente innovativo che permette di analizzare e comprendere i rapporti di causa-effetto dei fenomeni rilevati, per evidenziare le modificazioni che vengono rilevate nel tempo e realizzare delle mappe di diffusione dei processi di degrado da utilizzare come supporto per l'identificazione di interventi di salvaguardia ambientale.

E-mail certificate: il ministro Stanca da gennaio la Pubblica Amministrazione l'adotterà

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA: STANCA, DA GENNAIO STRUMENTO INNOVATIVO AL SERVIZIO DI P.A., CITTADINI E IMPRESE

Ancora una volta la PA funge da volano per l'evoluzione del sistema imprenditoriale e per il mercato stimolando la crescita qualitativa del settore oltre che dei servizi

"La Posta Elettronica Certificata da gennaio sarà uno dei più innovativi sistemi di comunicazione elettronica a disposizione del Paese, non solo per la Pubblica amministrazione, ma anche per i cittadini e le imprese". Lo ha sottolineato il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca.

Concluso l'iter normativo del decreto dello stesso Ministro, che ha fissato le regole della PEC e previsto standard di qualità e livelli di servizio, il CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione ha già avviato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della circolare che reca le modalità di accreditamento all'elenco pubblico dei Gestori di Posta elettronica certificata, che includerà gli operatori come Internet service provider, certificatori di firma digitale e società di servizi informatici, creando così una pluralità di fornitori di questo innovativo servizio.

Essi, operando in concorrenza, stimoleranno la nascita di modelli sempre più sicuri, efficienti ed economici senza costringere gli utenti internet a modificare abitudini procedurali o adottare software particolari. In tal modo, ha sottolineato Stanca, "ancora una volta la PA funge da volano per l'evoluzione del sistema imprenditoriale privato e per il mercato promovendo così la crescita qualitativa del settore oltre che dei servizi".

Il ministro ha poi ricordato che dal primo gennaio prossimo con l'entrata in vigore del Codice dell'Amministrazione digitale cittadini e imprese avranno diritto ad usare l'e-mail certificata nelle comunicazioni con la Pubblica amministrazione, oltre che tra di loro.

Tale modello, che nasce da una lunga sperimentazione ed è stato condiviso grazie ad un ampio dibattito non solo con gli operatori ma anche in sede parlamentare, consentirà di far diventare esecutivi progetti di e-Government nelle Pa centrali e locali per migliorare la qualità e la rapidità delle relazioni con i cittadini ed imprese.

Ad esempio, ha ricordato il ministro Stanca, le Regioni Marche e Lombardia sono già pronte per usare la PEC nelle comunicazioni non solo all'interno ma anche verso l'esterno, al posto dei sistemi tradizionali. Tra l'altro il mondo della giustizia (penale, civile, amministrativa e tributaria) ha già in corso progetti che utilizzeranno la PEC per snellire, in totale sicurezza, la trasmissione di atti e documenti.

Il ministro Stanca ha poi riferito che "i fornitori di tecnologia hanno già provvisto di moduli di posta elettronica certificata i loro sistemi, siano essi proprietari che open source", ed ha infine ricordato che "la PEC può essere utilizzata da qualsiasi connessione internet, senza limiti di strumenti tecnologici connessi alla rete (pc, palmari, smartphone, etc.) e di localizzazione". -

Testo disponibile nel sito www.innovazione.gov.it

Informazioni per la Stampa a cura di: MINISTERO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE
Referente Ufficio Stampa e del Portavoce Tel.: 06 84563193 ufficio.stampa.mit@governo.it

mercoledì 23 novembre 2005

Giornalismo on-line: al via 2 corsi di Agenews.it

L’Agenzia di stampa Age promuove due corsi a distanza che permettono di apprendere le basi del mestiere e offrono ai migliori allievi opportunità professionali in veste di collaboratori, corrispondenti, redattori.

23/11/05 - Il primo corso fornisce una preparazione generale su tutto l’universo del giornalismo, il secondo integra le conoscenze generali con competenze specifiche di giornalismo sportivo, grazie alle lezioni audio del noto telecronista Rai Carlo Nesti.

I corsi si seguono interamente via Internet dal computer di casa o dell’ufficio con un normale collegamento alla rete. Agli allievi è assicurata un’assistenza continuativa tecnica e didattica da parte dello staff di tutor e formatori dell’Age cui è possibile fare riferimento per qualsiasi esigenza.
Alla fine del corso tutti gli iscritti riceveranno un attestato di frequenza e ai migliori verranno offerte opportunità di collaborazione con l’agenzia. La modalità e-learning delle lezioni permette di conciliare lo studio con gli impegni personali, studenteschi o lavorativi: ogni iscritto può infatti usufruire del corso a suo piacimento, in qualsiasi orario, 24 ore su 24.

I corsi si strutturano in una parte teorica che consiste in 10 moduli formativi riguardanti tutti gli aspetti salienti della comunicazione giornalistica (tra i quali: etica, teoria e tecnica, le agenzie di stampa, il giornalismo sportivo, il giornalismo economico, la critica, le modalità dell’intervista, la cronaca giudiziaria, gli uffici stampa, ecc.) e che costituiranno un utile manuale del giornalismo ad uso degli iscritti.

La parte pratica consiste in esercitazioni consigliate e corrette dalla redazione Age, con la possibilità di seguire sul campo ed essere accreditati per conferenze, eventi e manifestazioni segnalati dagli stessi corsisti o suggeriti dalla redazione, nelle vesti di “cronista Age”. Grazie agli strumenti interattivi - forum, messaggistica, chat, e-mail - gli allievi potranno comunicare, scambiarsi idee e materiale didattico tra di loro e con lo staff di formatori dell’Age, disponibili a segnalare correzioni, rispondere a domande, dare suggerimenti e consigli.

Gli stessi strumenti per l’interazione a distanza permetteranno di costituire una vera e propria community di giornalisti ed appassionati che si confronteranno sugli argomenti più scottanti dell’etica dell’informazione. Il sito dell’Age presenta inoltre interessanti rubriche sulle biografie dei giornalisti italiani più noti, gli appuntamenti da seguire, i consigli sull'esercizio della professione, un utile glossario.

Per partecipare basta avere la maggiore età ed essere residenti in Italia. L’accesso ai corsi non è affidato al superamento di prove d’ingresso, ma è puramente "cronologico". Il costo dell'iscrizione è di 600 Euro (Iva inclusa) e il programma completo di teoria e pratica si svolge in circa tre mesi.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a:

r.zarriello@agenews.it (Vicedirettore Age - Responsabile Formazione)
m.morello@agenews.it (Tutor didattico Age)


Link: Corsi di giornalismo Age

Il mare ci chiama a raccolta!

Siglato il Protocollo d’Intesa tra il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste,
il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e Italia Navigando SpA


IL MARE CI CHIAMA A RACCOLTA!

Prende il via il progetto che doterà la più grande rete nazionale della portualità turistica di apposite “isole ecologiche” per la raccolta delle batterie al piombo esauste e degli oli lubrificanti usati dei natanti.

Oggi, 23 novembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Falconieri a Roma, il presidente del COBAT Giancarlo Morandi, il presidente del COOU Paolo Tomasi, e l’amministratore delegato di Italia Navigando Renato Marconi hanno firmato un fondamentale protocollo d’intesa, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente Roberto Tortoli.

Con la sottoscrizione di questo accordo, i tre soggetti interessati hanno unito le rispettive forze per dotare gran parte della rete turistico-portuale italiana di punti di conferimento di rifiuti pericolosi, quali sono le batterie al piombo esauste e gli oli lubrificanti usati - derivanti dall'attività diportistica - le cosiddette “isole nel porto”.
Il progetto delle isole nel porto, che ha preso il via nel 1999, in questi anni si è rivelato una soluzione davvero efficace per evitare la dispersione in mare di sostanze altamente inquinanti che potrebbero provocare danni irreversibili all'ecosistema marino. Solo l’anno scorso nei 31 porti dove sono state attivate le isole ecologiche di COBAT e COOU sono stati ritirati 137.000 Kg di batterie esauste e 289.000 kg di oli usati, che avrebbero potuto verosimilmente finire gettati in mare.

Collocando nelle aree portuali le “isole nel porto”, i diportisti, i piccoli pescatori e gli scafisti in genere hanno, così, trovato sul posto gli idonei punti di raccolta dove conferire – senza alcun costo - le vecchie batterie e gli oli usati provenienti da barche, gommoni e motoscafi, senza incorrere nella vietata, quanto incosciente e dannosa, “tentazione” di disfarsi di questi rifiuti pericolosi gettandoli sui fondali dei porti o in mare aperto.

Italia Navigando SpA, società controllata da “Sviluppo Italia” (l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione di investimenti) è la nuova realtà del turismo nautico italiano: costituita nel 2002 ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo dei flussi turistici, nazionali ed internazionali, attraverso la realizzazione di una rete di porti turistici, tutti dotati di infrastrutture e servizi specializzati per la nautica da diporto, che per il 2011 si prevede, dovrebbe arrivare a contare circa 50 porti per 20.000 posti barca complessivi.

Dal canto loro, i due Consorzi Obbligatori, COBAT e COOU, istituiti entrambi con legge dello Stato, operano da oltre vent'anni per assicurare senza fini di lucro la raccolta gratuita e il recupero di rifiuti pericolosi quali le batterie al piombo esauste e gli l'oli lubrificanti usati, con risultati che pongono il nostro Paese ai vertici europei.

Ogni anno i due Consorzi, infatti, raccolgono e riciclano quantità assolute elevatissime di batterie esauste ed oli usati, con percentuali prossime alla totalità dell’immesso al consumo.
I vantaggi sono molteplici: prima di tutto la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, che è lo scopo istitutivo dei due enti, quindi il sensibile contributo per la bilancia dei pagamenti Italiana, attraverso il risparmio di centinaia di milioni di euro sulle importazioni di metallo piombo e petrolio.

Oggi in Italia mancano all’appello piccole percentuali residuali di batterie esauste e di oli usati, ma queste percentuali, tramutate in quantità assolute, corrispondono, purtroppo, ancora a migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi, i quali sfuggendo alle reti di raccolta consortili, possono finire abbandonati sul suolo urbano, in campagna e peggio che mai in mare.

Proprio per evitare la dispersione nel mare di oli e batterie esauste, i due Consorzi da anni sono impegnati nella difesa dell’ecosistema marino, collaborando con la FEE (la Fondazione Mondiale che assegna ogni anno le Bandiere Blu alle migliori spiagge ed approdi turistici) e sviluppando il progetto delle “isole nel porto”.


“Con il protocollo d’intesa stipulato con Italia Navigando, i nostri Consorzi compiono un altro fondamentale passo avanti nella difesa dell'ambiente marino, una difesa, che richiede però la collaborazione di tutti, istituzioni e diportisti affinché quello che è un bene comune, il mare, possa continuare ad esserlo anche per le generazioni future. – ha affermato il Presidente del Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, Giancarlo Morandi - Conferire i residui delle nostre attività nautiche, oli e batterie esauste, nelle isole ecologiche di COBAT e COOU ci consente di tutelare l’enorme patrimonio paesaggistico, storico e culturale delle coste italiane costituite da oltre 8.000 km, ma soprattutto ci permetterà di essere cittadini consapevoli ed attenti allo sviluppo sostenibile: piccoli gesti per rigenerare il futuro”.

“I quantitativi di oli lubrificanti usati provenienti dalle isole ecologiche sono assai incoraggianti. Ed è un risultato inevitabilmente destinato a crescere con la crescita del numero di porti dove stiamo installando nuove isole. Vorrei ricordare – ha proseguito il Presidente del Consorzio degli Oli Usati Paolo Tomasi - che le implicazioni ambientali di uno improprio comportamento sono devastanti. Basti pensare che il semplice cambio di olio (circa 5 litri) di una piccola imbarcazione, se versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio, dal momento che, come è noto, l’olio galleggia nell’acqua e finisce, pertanto, per creare una sottile pellicola che non consente più lo scambio di ossigeno e dunque il mantenimento della vita dell’intero ecosistema sottostante”.

“La firma dell’accordo di programma con COBAT e COOU, che fa seguito alla firma del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio per supportare l’attività di salvaguardia dell’ambiente e di tutela dagli inquinamenti, rappresenta per Italia Navigando un grande passo avanti nella politica di sviluppo della portualità turistica che da sempre si accompagna all’attenzione per la tutela dell’ambiente. – ha concluso l’Amministratore Delegato di Italia Navigando Renato Marconi - In quest’ottica, siamo particolarmente soddisfatti dell’accordo siglato dai due Consorzi con il principale porto della rete di Italia Navigando: il Marina di Portisco. Si tratta del primo passo per il concreto avvio del rapporto di collaborazione per la gestione delle “isole nel porto”, punti di conferimento dei rifiuti pericolosi – oli e batterie esauste - derivanti dall’attività diportistica che, se non adeguatamente raccolti, potrebbero provocare danni irreversibili all’ecosistema marino”

I primi porti turistici a costituire la rete di Italia Navigando che saranno dotati delle isole nel porto sono 8: dopo Portisco: anche Brindisi, Capri, Policoro, Procida, Taranto, Teulada, Villa Igiea, Cala dei Normanni si doteranno di queste strutture

COBAT e COOU: i fiori all’occhiello dell’“Italia che ricicla”

Nel 2004 il COOU ha raccolto 210.037 tonnellate di oli usati, raggiungendo il record dei venti anni di attività del Consorzio. La quantità di olio raccolto è pari all’87% dell’olio raccoglibile; il Consorzio con 165.056 tonnellate di olio usto avviato alla rigenerazione (77,2%) detiene il primato europeo. L’anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000 tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell’immesso, che ha posto l’Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e facendo risparmiare 76 milioni di euro sull’importazione di metallo piombo.

UFFICIO STAMPA
COBAT: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota 06.441640327, 335.5640825 pietrarotaa@hkgaia.com
Alessia Calvanese 06.441640328, 335.1309390 calvanesea@hkgaia.com

martedì 22 novembre 2005

Isole ecologiche per i porti turistici italiani


ISOLE ECOLOGICHE PER I PORTI TURISTICI

Anche il Sottosegretario all’Ambiente, Roberto Tortoli, parteciperà alla sigla del Protocollo di Intesa tra COOU, COBAT e Italia Navigando

Roma, 22 novembre: Al via il progetto di installazione di isole ecologiche per la raccolta di rifiuti pericolosi - batterie al piombo esauste e oli lubrificanti usati - nei porti turistici gestiti da Italia Navigando Spa, la società costituita da Sviluppo Italia per promuovere lo sviluppo dei flussi turistici - nazionali e internazionali - attraverso la realizzazione di una rete di porti dotati di infrastrutture e servizi specializzati per la nautica da diporto (entro il 2011 si prevede una rete di circa 50 approdi turistici, con 20.000 posti barca, lungo le coste italiane).

Domani, alle ore 11.30 a Palazzo Falconieri Roma, verrà infatti siglato un importante Protocollo di intesta tra il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), il COBAT (il Consorzio per la raccolta delle batterie al piombo esauste) e Italia Navigando Spa. Parteciperà all’incontro anche il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente Roberto Tortoli.

Con la sottoscrizione dell’Accordo, il COOU e il COBAT si impegnano a ritirare gratuitamente le batterie esauste e gli oli lubrificanti usati che i diportisti, i piccoli pescatori e gli scafisti in genere, conferiranno nelle isole ecologiche appositamente installate nei porti turistici che aderiranno al progetto di Italia Navigando SPA.

La sigla di questo Protocollo consentirà alle Marine della rete, di aderire al Progetto “Isole nel Porto”, avviato già dal 1999 nei porti commerciali italiani e che oggi conta 59 isole ecologiche.

Solo nel 2004, le isole ecologiche di COBAT e COOU hanno permesso una raccolta di circa 137.000 Kg di batterie esauste e 289.000 kg di oli usati. Si ricorda che 4 kg di olio lubrificante usato inquinano uno specchio d’acqua della superficie pari a un campo di calcio e che le batterie utilizzate dai natanti per l’avviamento dei motori, una volta esaurite, sono rifiuti estremamente pericolosi per via dell’elevato contenuto in sostanze tossiche aggressive come il piombo e l’acido solforico.

Il primo porto della Rete di Italia Navigando ad aderire all’iniziativa dell’Isola ecologica sarà la Marina di Portisco (SS). Seguiranno i porticcioli turistici di Brindisi, Capri, Policoro, Procida, Taranto, Teulada, Villa Igea, Cala dei Normanni.



UFFICIO STAMPA COBAT
Andrea Pietrarota e Alessia Calvanese 06.441640327/8 3355640825 pietrarotaa@hkgaia.com

Città Creative e Nomadismo Digitale

Città Creative e Nomadismo Digitale
Roma, giovedì 24 Novembre 2005
Centro Congressi - Facoltà Scienze della Comunicazione - via Salaria, 113

Il 24 novembre 2005, nella stimolante cornice della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", avrà luogo nel Centro Congressi il convegno Dove sorge il futuro. Città Creative e Nomadismo Digitale. Il convegno comincerà alle ore 10:00 e si protrarrà per l'intera mattinata, con interventi e momenti di vivace discussione, per terminare con un rinfresco previsto per le ore 14.

L'evento catalizzerà l'attenzione dell'intero panorama accademico capitolino e di importanti personalità del mondo imprenditoriale; offre all'ambiente universitario l'opportunità di confrontarsi con la realtà lavorativa, in prospettiva di un'applicazione nel contesto professionale contemporaneo. Allo stesso tempo, le realtà aziendali, avranno modo di attingere a tali risorse aggiornando modalità organizzative e produttive.

L'obiettivo è introdurre una "cultura della creatività" attraverso una discussione che si articolerà seguendo due direttrici:
la creatività radicata nel territorio: si vuole indagare come e con quale forza una precisa collocazione geografica, un contesto spaziale ben circoscritto, influenzi il raggiungimento di soluzioni ottimali, soprattutto in riferimento all'ambito organizzativo;
la creatività nomade: tale direttrice intende esplorare come, attraverso le ICT , si realizzi la possibilità di "lavorare nel dovunque", in contesti creativi contaminati da competenze ed esperienze diverse, capaci di trovare soluzioni organizzative nuove e dinamiche, esportabili anche nei sistemi più tradizionali.

Le diverse realtà considerate saranno presentate attraverso gli interventi dei seguenti relatori:
  • Mario Morcellini Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione
  • Domenico De Masi Università "La Sapienza" di Roma - Prof. di Sociologia del lavoro
  • Patrizio Di Nicola Università "La Sapienza" di Roma - Prof. di Sociologia dell'organizzazione
  • Carlo Infante Accademia di Belle Arti di Macerata, IED di Torino, Università di Lecce - Prof. di Performing Media
  • Marco Boria Fondatore di Tesionline
  • Marco Bellandi Unive rsità degli Studi di Firenze - Prof. di Economia Politica
  • Giulio Marini Dottore in Ricerca Applicata per le Scienze Sociali
  • Mario Morales Molfino Fondatore della Rom Agency M-team by ON STAGE

Comunicazione Italiana Media Sponsor
Fabrizio Cataldi
Direttore Generale
cataldi@comunicazioneitaliana.it
Comunicazione Italiana
Via Alessandro Trotter, 3 - 00156 Roma
Telefono: 06 400 43 140 - 06 8200 41 73
Fax: 06 400 43 141 - 06 8200 41 81
Portale Internet: http://www.comunicazioneitaliana.it/

lunedì 21 novembre 2005

ENEA: parte il piano di protezione antisismica del David di Michelangelo


ENEA: parte il piano di protezione antisismica del David di Michelangelo con la tecnologia degli isolatori

Prove di terremoto in laboratorio
24 Novembre 2005, ENEA, Centro Ricerche Casaccia


Giovedì 24 novembre, presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia (S. Maria di Galeria, Via Anguillarese 301), si terrà una conferenza di presentazione del Progetto di Ricerca per la messa in sicurezza della statua del David di Michelangelo, mediante l'applicazione di tecnologie innovative sviluppate congiuntamente da ENEA, società ALGA e Università di Perugia, per prevenire possibili danni derivanti da eventuali scosse sismiche che dovessero verificarsi nell'area fiorentina, dove è situata l'opera darte, presso la Galleria dell'Accademia.

Nei Laboratori del Centro Ricerche ENEA della Casaccia sarà possibile assistere alle spettacolari prove dimostrative che verranno realizzate su un modello di statua posta su "tavole vibranti", che simuleranno le scosse telluriche per mostrare il comportamento di questo manufatto artistico protetto da un sistema antisismico costituito da isolatori innovativi applicati alla base della statua.

La conferenza, che verrà introdotta dall'ing. Giovanni Lelli, Direttore Generale dell'ENEA, prevede le relazioni dei componenti del Comitato Tecnico per lo sviluppo e la messa a punto del progetto di messa in sicurezza del DAVID e la presentazione delle prove dimostrative che verranno eseguite presso i Laboratori della Sezione Qualificazione di Materiali e Componenti, presso il Centro Ricerche Casaccia.


UN INCONTRO STAMPA CHIUDERA' LA SESSIONE DEGLI INTERVENTI
Per partecipare alle prove dimostrative e all'incontro stampa è necessario accreditarsi in anticipo, non oltre il 23 novembre, per l'emissione dei "pass" di accesso al Centro.



SERVIZIO NAVETTA: SARÀ A DISPOSIZIONE DEI GIORNALISTI UN SERVIZIO NAVETTA:

Partenza: ore 9.00 presso la Sede ENEA di Roma, Lungotevere Thaon di Revel n. 76, (arrivo previsto in Casaccia ore 9.45)

Rientro: ore 14.45 circa, presso la sede ENEA di Roma.

Chi desidera usufruire del servizio di trasporto è pregato di riservare il proprio posto ai seguenti recapiti: Ufficio Stampa ENEA, Tel.06.36272806 - 36272945.

PER RAGGIUNGERE IL CENTRO CASACCIA CON IL PROPRIO AUTOMEZZO:
Raccordo Anulare, sia da Nord che da Sud, uscita SS Cassia (non Cassia V.) direzione Viterbo, fino al bivio per Bracciano, proseguire su Via Braccianese per circa 7 km, quindi procedere in direzione Anguillara, seguendo le indicazioni per il Centro Ricerche ENEA Casaccia, Via Anguillarese n.301, km1.3, S. Maria di Galeria.
(per ulteriori informazioni su come arrivare al Centro Casaccia: www.casaccia.enea.it, alla voce Il Centro: "come arrivare")

Roma, 21 novembre 2005



PROGRAMMA

24 Novembre 2005,

ENEA, Centro Ricerche Casaccia

Sala Mimose

ore 10:00 Introduzione
Ing. Giovanni LELLI, Direttore Generale ENEA

ore 10:15 Stato di degrado e vulnerabilità sismica del David di Michelangelo
Prof. Antonio BORRI, Università di Perugia

ore 10:30 Le moderne tecnologie per la protezione sismica, in particolare, del patrimonio storico artistico
Ing. Alessandro MARTELLI, Responsabile della Sezione Prevenzione dai Rischi Naturali e Mitigazione Effetti dell'ENEA

ore 10:45 Esempi di capolavori protetti con moderni sistemi antisismici
Ing. Agostino MARIONI, Presidente ALGA

ore 11:00 Il Protocollo d'Intesa tra ENEA, Università di Perugia e ALGA
Prof. Antonio BORRI, ing. Agostino MARIONI, ing. Alessandro MARTELLI

ore 11:15 Presentazione dei laboratori della Sezione Qualificazione di Materiali e Componenti dell'ENEA e descrizione della successiva prova dimostrativa su tavola
vibrante
Ing. Gerardo DE CANIO, Sezione Qualificazione di Materiali e Componenti dell'ENEA

ore 11:30 Trasferimento presso i Laboratori della Sezione Qualificazione di Materiali e Componenti dell'ENEA

ore 11:45 Esecuzione di una prova dimostrativa su tavola vibrante del Laboratorio della Sezione Qualificazione di Materiali e Componenti dell'ENEA

ore 12:00 Discussione


-----------------------------------------------------
Dott.ssa Elisabetta Pasta
Responsabile Ufficio Stampa e Rapporti con i Media
Funzione Centrale Relazioni Esterne
ENEA
Lungotevere Thaon di Revel, 76
00196 Roma

TEL.06/36272806 - 36272945
FAX 06/36272778 - 36272286
E-MAIL: uffstampa@sede.enea.it

Un'educational per scoprire una Calabria Sconosciuta: Sila tra cielo e terra

“Grazie. Ci avete mostrato una Calabria sconosciuta, e avete condiviso con noi la vostra intimità. Ho ritrovato sapori ed emozioni della mia infanzia”. Commenta così l’educational organizzata dalla Jure Novo la professoressa Concetta Di Natale, dell’Istituto Don Milani di Latina. Si è conclusa la scorsa domenica, 20 novembre, la 3 giorni di full immersion in Sila Grande firmata Jure Novo. Iniziata il 18 novembre con il workshop “Sila tra cielo e Terra” a cui hanno preso parte le istituzioni locali ed esperti di marketing, escursionismo, comunicazione, vendita di pacchetti turistici. Nel nutrito pubblico c’erano una cinquantina di rappresentanti dei Cral, associazioni dopo lavoro, venuti dalla Campania, Sicilia, Lazio, Basilicata e Puglia, per conoscere l’offerta e le proposte turistiche del catalogo, presentato e realizzato dalla Jure Novo, al fine di acquistarle e mandare i loro associati in vacanza in Sila. Al tavolo di lavoro Antonio Nicoletti, Sindaco San Giovanni in Fiore, Antonio Tiano, Assessore al turismo Comune di San Giovanni in Fiore, Gabriele Piluso, Assessore al turismo Comunità Montana Silana, Lucia De Cristofaro, Direttore Albatros Magazine, Salvatore Nudo dell’Osservatorio Regionale sul Turismo, Lucio Librandi, Tour Operator South Italy Travel e GEST.LIB.RE, Francesco La Carbonara, coordinatore regionale Guide GAE. Moderatrice dei lavori, Maria Grazia Andali, project manager Jure Novo.

“Noi abbiamo il territorio più idoneo per essere venduto tutto l’anno – conferma Antonio Nicoletti – Chi viene in Sila per la prima volta resta affascinato da questa montagna, dai suoi laghi, dalla prossimità al mare, dal clima. La Jure Novo ci sta indicando come partire. Come amministrazione vogliamo essere coinvolti in questi discorsi, ci impegniamo a prendere coscienza per essere partecipi”.

Lo stesso entusiasmo del primo cittadino è condiviso dall’assessore Tiano “Pubblico e privato devono dialogare e collaborare per lanciare questo territorio nel mercato turistico. L’appeal della Sila è indiscutibile, ora bisogna continuare sulla strada della professionalità. L’incontro di oggi e il lavoro che sta svolgendo la Jure Novo sono una dimostrazione della bontà della strada da perseguire”.

“Non siamo all’anno zero – commenta nel suo intervento l’assessore Piluso – soffriamo certo delle criticità comuni al sud, ad esempio i trasporti, ma abbiamo grandi potenzialità in tutta l’area silana. Lo sforzo della Jure Novo di mettere in rete gli operatori deve essere allargato a tutta l’area affinché quella che sia una vocazione turistica diventi una realtà. Questo catalogo turistico racconta egregiamente lo spirito della Sila”.

Lucio Librandi calca la mano sulla necessità di riscoprire e promuovere l’identità, la calabresità “Commercializzo la Calabria da 12 anni. Quello che affascina il turista è scoprire l’identità del posto che visita. Dobbiamo fare cantare la Calabresella, svelare i lati più intimi e peculiari della nostra calabresità. Assieme alla Jure Novo è questo che vi stiamo proponendo”.

Lucia De Cristofaro, ha spiegato il ruolo della comunicazione nella promozione di un territorio “Tanti sono i media da poter utilizzare, la cosa essenziale è che il prodotto sia valido. La Jure Novo ha realizzato un prodotto ottimo perché, come ha spiegato la dott.ssa Andali, è basato su una profonda conoscenza del territorio e sulla sinergia tra tutti gli attori locali. Siete pronti per lanciare il prodotto sul mercato straniero. A tal proposito suggerisco che il prossimo educational sia per i giornalisti italiani ed esteri”. La de Cristofaro ha omaggiato la Sila con la declamazione di bellissimi versi “(…) ho trovato l’ispirazione per questa poesia da questi luoghi incantevoli”.

Il dibattito ha affrontato anche l’aspetto di arrivi, presenze e prodotti, con l’intervento del Dott. Nudo. Mentre, Francesco La Carbonara ha illustrato le caratteristiche del turismo escursionistico in Sila.

“Il quadro che abbiamo delineato nel workshop e l’entusiasmo delle istituzioni ci è decisamente da stimolo – afferma Maria Grazia Andali, manager della Jure Novo – il lavoro che abbiamo realizzato in questi anni per arrivare alla definizione delle proposte turistiche del catalogo è stato notevole. Abbiamo promosso un’azione di marketing della destinazione turistica, destination marketing, ovvero promuovere un’intera area omogenea, organizzando in sistema tutte le potenzialità. Natura, storia, enogastronomia, arte artigianato, cultura restano solo parole se non vengono organizzate e comunicate. Ecco qual è il nostro impegno, trovare gli anelli della catena e costruirla. In questa visione diventa importante il dialogo con operatori turistici, albergatori, ristoratori, artigiani, guide turistiche, associazioni, istituzioni e gente comune, per spiegare chi è l’ospite, come si accoglie, cosa cerca, cosa bisogna offrirgli. Una volta organizzata la destinazione, i passi successivi sono la promozione, per quanto attiene alla notorietà della stessa e la vendita con l’inserimento nei circuiti della commercializzazione turistica. Lo strumento migliore per attirare l’interesse dei buyer per un nuovo prodotto è l’educational tour, perché consente ai diretti interessati di provare l’offerta, di toccarla con mano. Già lo scorso anno abbiamo realizzato un educational per tour operator e agenzie di viaggio e i risultati sono stati buoni. Destinatari di questo educational sono i CRAL e le scuole perché abbiamo studiato dei pacchetti turistici mirati per loro esigenze”.

La giornata del 19 novembre è stata dedicata alla prova di uno dei pacchetti del catalogo. I Cral sono stati accompagnati alla scoperta dei saperi e dei sapori del territorio silano. Il tour è iniziato nel panificio Parmella, per scoprire il gusto della panificazione di una volta.
Poi è stata la volta della Casearia Silana Valle Fiore, dove hanno visto la lavorazione della ricotta e assaggiato la ‘mpanata. La visita è proseguita verso il centro storico, l’Abbazia florense, il museo demologico.

L’artigianato Tiano ha illustrato le tecniche di lavorazione al telaio e dei ricami tipici. Pranzo a base di prodotti tipici presso l’Hotel Biafora e visita della struttura. Dimostrazione della lavorazione orafa a cura del maestro Angotti. Partenza per Lorica, visita della struttura della Residenza Lorica, giro del lago Arvo, visita agli impianti di risalita. Breve tappa a Silvana Mansio presso la Locomotiva e rientro per la cena al New Dino’s Hotel di San Giovanni in Fiore.

“Una giornata intensa – commenta Fulva Serra, amministratrice della Jure Novo – ma ricca di emozioni. I giudizi dei CRAl sono stati positivi, i questionari che hanno compilato rivelano la voglia di tornare in Sila e l’apprezzamento per il rapporto qualità prezzo delle proposte del nostro catalogo. Abbiamo lavorato bene, ma non ci fermiamo qui. E’ solo l’inizio”.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *