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giovedì 17 marzo 2005

Batterie al piombo, nuovo sovrapprezzo Cobat

Cambierà dal 1° luglio 2005 il sovrapprezzo che produttori e importatori di batterie al piombo dovranno corrispondere al Consorzio obbligatorio delle batterie esauste per sostenere le attività dell'Ente istituito per legge.

A stabilire i nuovi importi, che serviranno a finanziare le attività di raccolta e recupero delle batterie e le azioni di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sulla corretta gestione degli accumulatori giunti a fine vita, è il DmAmbiente 16 marzo 2005.

Il nuovo sovrapprezzo, modificato in ragione del riscontrato aumento della capacità delle batterie utilizzate per le autovetture, sostituirà quello attualmente previsto dall'omonimo Dm 16 giugno 1999.

andrea pietrarota

mercoledì 9 marzo 2005

APRE OFFICINA49, L’INNOVATIVO STUDIO D’ARCHITETTURA ROMANO




Apre Officina 49, l’innovativo studio d’architettura romano.
Con una personale di Samuele Russo

Da sabato 2 aprile ingresso libero.

E’ una personale del giovane fotografo Samuele Russo a inaugurare lo studio di architettura Officina 49, a Roma. Situazioni Metropolitane, un progetto espositivo itinerante, qui giunto alla sua terza tappa, include una serie di immagini a colori e di proiezioni ispirate alle stazioni della metropolitana: le gallerie, i treni, le luci, i dettagli, le atmosfere, il movimento incessante della folla in transito.
Sabato 2 aprile chi non c'è stato non può immaginare che evento strabiliante sia avvenuto.
Centinaia di visitatori, amici, parenti, architetti, artisti, attori, giornalisti, gente di ogni mare è approdata nel grande vascello di Officina 49.
Tutto è stato davvero esaltante.

Dalle infinite degustazioni di deliziose pietanze spesso presentante in inedite alleanze gustative, accompagnate da vini e cocktayl sapientemente miscelati. Il tutto preparato dagli stessi fantastici sei Architetti di Officina 49:

Raffaella Buccolini, Ilaria Giungato, Irene Picardo, Pasquale Pontillo, Nazzareno Sirocchi, M. Luisa Zeppa.

...E ancora: su tutte le pareti le affascinanti fotografie di scorci di situazioni metropolitane realizzate da Samuele Russo, e una fantasmagoria di luci elettriche e di calde lanterne cinesi, dispositivi di proiezione di progetti e scanner luci, soffice musica chill-out...

Sino alle 6 bottiglie di spumante stampate in sincronia e versate nei bicchieri di tutti gli ospiti sotto una cascate di bolle di sapone che per brevi istanti hanno riflesso i colori e le atmosfere di una serata che resterà nel ricordo di tante persone.

La visita della mostra è gratuita. Si suggerisce la prenotazione.

OFFICINA 49 - Architetti
Via Benedetto Croce 49
00142 Roma - Italy
tel. e fax:+39 06 45445501
Arch. Nazzareno Sirocchi nsirocchi@tiscali.it

giovedì 3 marzo 2005

Hi-tech del futuro: arrivano il primo pc a idrogeno e il primo telefonino 'eolico'

Mentre negli USA sta per essere presentato il primo pc alimentato con le fuell cell ad idrogeno, in India un gruppo di studenti inventa il cellulare che si ricarica a vento.



È prevista per il mese di marzo la presentazione ufficiale del primo pc portatile alimentato per mezzo delle con un sistema realizzato con le cosiddette fuel cell (le batterie ad idorgeno),
La dimostrazione, che si terrà in occasione dell'Intel Developer Forum di San Francisco, avrà per protagonista un PC portatile della IBM appositamente modificato per ospitare una ricarica usa e getta di combustibile, simile nella forma e nelle dimensioni ad un tradizionale battery pack, e il sistema di fuel cell vero e proprio, fissato sul retro del monitor.
Le fuel cell tradizionalmente impiegate per alimentare i motori elettrici trasferiscono l'idrogeno alla camera di combustione per mezzo di una pompa: questo fa sì che le loro dimensioni possano difficilmente essere adeguate a quelle di un notebook.
Ma le novità futuristiche non fiiscono qui: mentre i colossi dell'hi-tech mettono a punto le loro sofisticate alternative alle tradizionani batterie ricaricabili al piombo, nichel-cadmio o a ioni di litio, un gruppo di studenti dell'Indian Institute of Technology di Delhi ha costruito una turbina in miniatura che può essere utilizzata per ricaricare, in situazioni di emergenza, un telefono cellulare.
La turbina è in grado di generare l'elettricità dalla forza del vento. E in caso di bonaccia... non resta che soffiare nel “telefonino eolico”!

andrea pietrarota

mercoledì 2 marzo 2005

Biglietti autobus via sms a Roma, mentre in Giappone col cellulare si sperimenta il telepay

Telefonia Biglietti autobus via sms a Roma, mentre in Giappone col cellulare si sperimenta il telepay

L’azienda dei trasporti pubblici romana, ATAC, ha confermato che tra poco più di un mese, dal 10 aprile per l’esattezza, i cittadini della Capitale potranno acquistare i biglietti del trasporto pubblico via sms, sfruttando un sistema collaudato ormai per lungo tempo. In Giappone, invece, si sta sperimentando un nuovo sistema wireless che consentirà ai passeggeri della Metro dfi Tokyo di pagare il biglietto semplicemente passando nei tornelli con il cellulare.

I clienti di TIM, Vodafone e Wind potranno acquistare una carta prepagata che verrà associata al proprio numero di telefonino.
Da quel momento sarà possibile acquistare il biglietto che continuerà a valere 75 minuti come gli attuali e che sarà costituito da un sms con tutti i dati, spedito direttamente dall’ATAC.
Nel caso in cui il titolo di viaggio (BIT - biglietto integrato a tempo) debba essere presentato ad un controllore ATAC, questi leggerà il “messaggino” sul telefonino dell’utente e attraverso un sistema automatico di verifica potrà controllare l'integrità del codice di sicurezza del biglietto virtuale.

Il servizio “Telepay”, che fa parte del numero sempre crescente di piattaforme pensate per dare al cellulare anche funzionalità di pagamento, ricorda da vicino quello già attivato formalmente ad Helsinki negli anni scorsi.
Oggi come oggi sono diverse le capitali europee ed anche le città italiane impegnate nella sperimentazione di sistemi del tutto analoghi.
Fino ad ora la sperimentazione, durata più di un anno, ha coinvolto 200 utilizzatori del trasporto pubblico romano.

L’80% dei “collaudatori” si è dichiarato soddisfatto del sistema che ritiene adeguato alle proprie esigenze e secondo il 60% questo meccanismo rappresenta un incentivo all’uso del mezzo pubblico che, come noto, oggi sono in molti a snobbare, preferendo spesso il mezzo privato.
In Giappone, invece, si entrerà in Metro senza biglietto o tessera: basterà avvicinare il telefonino ai box d’ingresso.

È quanto si propone di fare il gigante della telefonia mobile giapponese NTT DoCoMo, che conta di essere fra i primi operatori, il prossimo anno, a lanciare un servizio mobile che potrebbe progressivamente sostituire i classici sistemi di pagamento adottati nelle stazioni ferroviarie e metropolitane.

Da gennaio 2006 i pendolari di Tokyo potranno pagare il prezzo del biglietto di treni e metropolitane semplicemente cellulare accostando il proprio telefonino ad un apposito lettore, cioè s come fosse un normale bage aziendale o una carta magnetica che deve essere strisciata sul lettore ottico.

Il servizio, permetterà ai possessori di telefoni cellulari i-mode con smart-card FeliCa di Sony di pagare non solo il prezzo della corsa ma anche per fare gli acquisti nei negozi convenzionati, acquistare i biglietti del treno o transitare attraverso sbarre o check-in.
La grossa novità tecnica è che rispetto alle tradizionali smart-card, simili a carte di credito, i chip adottati da DoCoMo potranno essere letti dal card reader a breve distanza, senza quindi necessità della strisciata di contatto.

Questo sistema sviluppato congiuntamente da Sony e Philips è basato sulla trasmissione di radiofrequenze a cortissimo raggio e le implicazioni tecniche sono che il cellulare potrebbe presto diventare una sorta di telecomando personale che sostituisce gli attuali tele-pass, apre il portone del garage o la porta di casa, così come avvisa gli altri elettrodomestici intelligenti di azionarsi quando e come vogliamo: basterà ricordarsi “il numero di telefono” di lavatrice, forno a micro-onde o dello scaldabagno!

andrea pietrarota

martedì 1 marzo 2005

Tesionline: A spasso col mondo. Le tlc mobili ai tempi della globalizzazione


A spasso col mondo.
Le telecomunicazioni mobili nella società dell'informazione globale. Il caso TIM.


"A spasso col mondo. Le telecomunicazioni mobili nella società dell'informazione globale. Il caso TIM." è il titolo di una delle prime tesi di laurea italiane che hanno affrontato l'esplosione vertiginosa dei consumi di telefonia mobile. Tesionline.it è il sito dove è possibile consultarla integralmente.


A spasso con il mondo. Il telefonino: feticcio amato e odiato dei nostri giorni, inseparabile, irrinunciabile, diabolico strumento che ci mette in comunicazione con il mondo...

Vogliamo scoprire insieme ad Andrea Pietrarota quello che si cela dietro questo prodotto dell’informazione globale il tele-comando della nostra vita personale, nuovo strumento di "tele-potenza" e allo stesso tempo "guinzaglio telematico", e vi proponiamo la lettura del suo lavoro di tesi A spasso col mondo. Le telecomunicazioni mobili nella società dell'informazione globale.

Il caso TIM: un’innovazione di marketing che ha fatto storia nel mondo delle tlc con la carta prepagata Timmy e la fine del telefono a canone.. la nascita di Omnitel Pronto Italia e la prima concorrenza.

La liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, la convergenza multimediale, l'innovazione tecnologica e l'uso sociale della tecnologia.. cause ed effetti che si rincorrono a vicenda.. sono solo alcuni degli aspetti affrontati in una tesi in cui gli aspetti normativi, economici, tecnici, sogiologici, di comunicazione e marketing si intersecano sino ad una conclusione.. d'ordine filosofica-esistenziale sul telefonino e i new media in generale.


Per contatti:
Andrea Pietrarota
cell: 347.8271841
email: apietrarota@libero.it
skype: apietrarota


Per consultare la tesi, basta cliccare sul titolo di questo articolo.


Per contatti:
Andrea Pietrarota
cell: 347.8271841

email: apietrarota@libero.it
skype: apietrarota




http://www.tesionline.it/
è l'unico sito interamente dedicato al recupero, all'archiviazione, alla conservazione e divulgazione delle tesi di laurea, di dottorato, di master e di specializzazione.

COMPATIBILMENTE. INSIEME PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE


COMPATIBILMENTE:
UN PROGETTO EDUCATIVO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

"Compatibilmente" con una "pila" di impegni scolastici, vorremmo che i ragazzi ricaricassero le batterie e ci raccontassero cosa pensano di un argomento di fondamentale importanza come la salvaguardia dell'ambiente. Da questa idea nasce il nuovo progetto per gli studenti italiani lanciato dal Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste), da Legambiente e da NewspaperGame: dall'esigenza di ascoltare pareri più freschi su quelle piccole-grandi cose che possono migliorare la vita di tutti i giorni, che si tratti del risparmio di risorse ed energia o del corretto recupero dei rifiuti pericolosi. Insomma, stiamo parlando di quello che oggi si definisce comunemente sviluppo sostenibile.
Cobat e Legambiente forniranno ai giovani reporter e ai loro docenti strumenti e informazioni per realizzare gli articoli nel modo più corretto e consapevole.

COME FUNZIONA
Gli studenti delle scuole elementari (classi quarte e quinte), medie e superiori possono scrivere articoli su tre argomenti legati all'ambiente che saranno ospitati dal sito www.newspapergame.com. Ogni settimana i sei articoli più interessanti saranno pubblicati sui quotidiani che aderiscono all'iniziativa: La Stampa, Il Giornale di Sardegna, Il Tempo, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Sicilia.

PER PARTECIPARE
Basta collegarsi al sito www.newspapergame.com, cliccare sul link "Compatibilmente" e scrivere un articolo di 1300 battute sugli argomenti proposti. I gruppi di lavoro e i singoli studenti potranno scrivere su tutti gli argomenti e inviare anche pi˘ di un articolo per tema.

GLI ARGOMENTI
La batteria del mondo
Dalla pila di Alessandro Volta a oggi, le batterie sono uno dei simboli della vita moderna, indispensabili sia nelle nuove forme di mobilità sia nelle nuove tecnologie di comunicazione. Raccontate come e quanto la batteria muova il mondo contemporaneo attraverso una moltitudine di apparecchi: basti pensare al walkman, al pc portatile e al telefono cellulare, ma soprattutto ai mezzi di trasporto come automobili, moto, camion, trattori, imbarcazioni, fino ai treni e ai sommergibili. Puntate l'attenzione sull'utilità della "corrente elettrica portatile", sulle politiche di risparmio energetico, sulle diverse fonti di energia, sulla necessità di sostituire i combustibili fossili con altre forme di energia.

Rifiuti pericolosi, tutti a raccolta!
Il nostro è uno dei Paesi europei che ha ottenuto i maggiori successi nella raccolta, nel trasporto e nel riciclo delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi, tutti materiali molto inquinanti. Il sistema Cobat è dunque un esempio lampante di sviluppo sostenibile. Andate a verificare nel vostro territorio quali sono le politiche di sviluppo sostenibile messe in atto dai Comuni, come avviene la raccolta delle batterie esauste nelle officine, negli ipermercati, nel porto, nelle stazioni ecologiche o dove si demoliscono le auto, ascoltando anche meccanici o autodemolitori; intervistate sindaci o assessori, operatori ecologici ed esperti del settore, scoprite le imprese di raccolta, cercate anche con l'aiuto del Cobat i dati territoriali. Fate in modo che anche il vostro Comune sia "riciclone" di batterie al piombo esauste.

Ricarica l'ambiente
Quali sono secondo voi le buone pratiche ambientali? Come il comportamento individuale può aiutare a tenere pulito il territorio e a tutelare l'ambiente? Cosa può e cosa non deve mai fare il cittadino? Quali sono le iniziative che la tua scuola, il tuo Comune o la tua Regione possono intraprendere anche grazie al tuo aiuto o al tuo sostegno? Sia Cobat sia Legambiente promuovono molte campagne di sensibilizzazione ambientale, cosa ne pensi? Racconta quali sono i comportamenti che aiutano a proteggere il nostro pianeta e líintero ecosistema, oppure dai spazio alla tua fantasia e lancia una tua iniziativa di sensibilizzazione ambientale.

I PREMI
Una commissione, composta da un giornalista di ogni testata partecipante e da responsabili del Cobat e di Legambiente, valuterà gli articoli dei ragazzi e i migliori vinceranno un premio per la propria scuola.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA COMPATIBILMENTE
Andrea Pietrarota, Hill & Knowlton Gaia tel. 06441640327 cel. 3355640825
email pietrarotaa@hkgaia.com

NewspaperGame
Viale O. da Pordenone, 50 - 95126 Catania - Tel 095 253490/1 - Fax 095 253400
e-mail: staffng@ngmail.it
http://www.newspapapergame.com


Gli inseganti possono richiedere gratuitamente una copia del manuale "Compatibilmente" inviando un fax al Cobat al n.: 06/42086985

venerdì 25 febbraio 2005

Niente Iva per gli sms di beneficenza in aiuto a popolazioni colpite da catastrofi naturali

Approvato in via definitiva un decreto che esclude l’Iva sull’invio degli sms, i messaggini inviati via telefonino, a scopo di beneficenza. Ma gli operatori di telefonia cellulare non sono soddisfatti.



Il Parlamento ha approvato in via definitiva un decreto che esclude l’IVA sull’invio degli sms, i messaggini inviati via telefonino, a scopo di beneficenza. Ma la norma prevede tale esclusione solo su un certo tipo di sms di elargizione: quelli che vengono mandati per effettuare una donazione per “aiuti a popolazioni colpite da catastrofi naturali” e non qualsiasi campagna a fini benefici.
La definizione del provvedimento legislativo, evidentemente, è stata messa a punto in seguito all’immane tragedia che ha sconvolto l’Asia meridionale meno di due mesi fa, un dramma che ha spinto un elevatissimo numero di italiani ad utilizzare gli sms per effettuare una donazione, tanto che alla fine sono stati raccolti quasi 30 milioni di euro in pochi giorni.
Gli operatori di telefonia mobile, TIM, Vodafone, Wind e 3 non sono però soddisfatti dal decreto, ritenendolo incompleto e limitato. In un comunicato congiunto diffuso il 24 febbraio ‘05 “giudicano come un primo passo verso la giusta direzione ma non risolutivo il decreto approvato”. A loro dire, infatti, la normativa “non tiene conto pienamente della genesi e della rilevanza progressivamente assunta dall’sms come diffuso strumento di donazione". I carrier hanno, quindi, rilevato che negli ultimi 3 anni gli sms si sono rilevati uno straordinario e tempestivo strumento di solidarietà, contribuendo a risolvere situazioni assai pesanti non solo in seguito a calamità naturali ma anche per iniziative sanitarie, sociali e per progetti di ricerca, come l’indagine sulle malattie genetiche promossa da Telethon. Gli operatori ritengono quindi che il decreto approvato ponga delle discriminazioni rispetto alle altre iniziative condotte con lo strumento della messaggistica cellulare. “La situazione così creata - conclude il comunicato - sarà ingestibile nel rapporto con i cittadini, che si aspettano un trattamento fiscale omogeneo per queste varie iniziative di donazione benefica”.
Andrea Pietrarota

giovedì 17 febbraio 2005

BENVENUTO KYOTO!


Roma 17 feb. 05

Con AzzeroCO2 il COBAT è il primo Consorzio a aderire
alle politiche ambientali previste dal Protocollo Internazionale

Benvenuto Kyoto!


Una maxi torta di 160 kg alla Galleria Sordi di Roma con la scritta “Benvenuto Kyoto”, le musiche africane, gli allievi delle elementari con lo striscione “I love Kyoto”.Sono alcune delle immagini della festa organizzata ieri dalle associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, GreenPeace, ISES, cui sono intervenute numerose personalità tra cui: Dario Esposito, assessore alle Politiche Ambientali del Campidoglio, Ermete Realacci, deputato Margherita, Loredana De Petris, senatrice Verdi, Valerio Calzolaio, deputato Ds.

Ha festeggiato l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto in 30 Paesi del mondo anche il nostro Consorzio, che ha recentemente conseguito sia la certificazione, per la qualità dei servizi offerti, UNI EN ISO 9001:2000 sia la certificazione, del Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard internazionale, UNI EN ISO 14001:1996, che ratifica l’impiego da parte del Consorzio di tecnologie e processi eco-compatibili ed eco-sostenibili.

Ma i maggiori complimenti sono stati ricevuti dal Direttore Generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani, per l’adesione del Consorzio alle iniziative di AzzeroCO2, l’iniziativa nata per comune volontà di Ambiente Italia, Legambiente e Kyoto Club per ridurre le emissioni di gas serra, principalmente sotto la forma di anidride carbonica (CO2), che sono una delle cause principali del riscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici ad esso associati.
Queste emissioni vengono, infatti, rilasciate nell'atmosfera dalla combustione di fonti energetiche fossili che spesso sono usate per produrre l'energia necessaria a svolgere le nostre attività quotidiane, dalle più semplici alle più complesse: guidare un'automobile, navigare su internet, guardare la TV, cucinare, andare in discoteca o assistere ad un evento sportivo.

Partecipando a AzzeroCO2, in pratica il COBAT è il 1° Consorzio che aderisce alle politiche ambientali previste dal protocollo di Kyoto. Per contribuire attivamente a contrastare il cambiamento climatico, Il Consorzio ha intrapreso, infatti, un serio percorso verso la sostenibilità dei tutte le sue attività, e si è impegnato a concorrere alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, neutralizzando le emissioni annue di gas serra derivanti dai propri consumi energetici e di materiale cartaceo presso la propria sede direttiva, nonché dai viaggi e le trasferte del personale dipendente.
Tali emissioni, niente affatto trascurabili, se si pensa che sono pari a 30 tonnellate di CO2 saranno compensate dal COBAT attraverso l’acquisto di crediti dismissione, sul mercato internazionale, per progetti di uso della tecnologia solare fotovoltaica realizzati nel Sud-est asiatico.
Ancora una volta il nostro Consorzio si dimostra così in prima linea sul fronte della sostenibilità ambientale.


Per informazioni:
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Andrea Pietrarota, H&K Gaia Tel. 06-441640327 Cell.: 335-5640825 e-mail: pietrarotaa@hkgaia.com

mercoledì 9 febbraio 2005

NASCE UN NUOVO ASILO GIOCA&CREA CON IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE

Al quartiere Trieste: L’ASILO CHE C’E’

NASCE UN NUOVO ASILO GIOCA&CREA CON IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE

Sabato 12 febbraio, ore 16.00 Via Panaro, 3/5 - Roma

Rai Trade S.p.a. e La Nuova Infanzia S.a.s. inaugurano a Roma il terzo centro per l’infanzia “Gioca&Crea-Melevisione”

Sabato 12 p.v. in via Panaro, 3/5 alle ore 16.00, sarà inaugurato un nuovo centro per l’infanzia “Gioca&Crea-Melevisione”.
Una grande festa con giochi e sorprese darà l’opportunità a tutti i bimbi di giocare e sperimentare nel Magico Regno della Fiaba “Il Fantabosco”, ricreato con le sue scenografie e i suoi incanti in una sala della struttura.
Il centro, adiacente al parco Nemorense, è una splendida struttura di 270 metri quadri con ampio spazio esterno attrezzato, progettati ed arredati nel pieno rispetto del bambino; è il terzo esempio nazionale, dopo quello di Via Rhodesia 24 a Roma e di Via Lata 82 a Brindisi, della partnership stretta tra gli asili “Gioca&Crea” della società La Nuova Infanzia e Rai Trade S.p.A., “titolare” della trasmissione di RaiTre “La Melevisione”, ormai entrata con grande successo nelle case di tutti i bimbi.


30 bambini potranno usufruire di un posto al nido nel quartiere Trieste; una “goccia nell’oceano” per il Comune di Roma che conta circa 8000 bambini in lista d’attesa, purtroppo senza speranza concreta di un inserimento; è anche per questo che la “La Nuova Infanzia”, dal 1995 attiva sul territorio nazionale, si impegna nella realizzazione di servizi educativi rivolti a bambini da 0 a 10 anni, rappresentando per le famiglie e per i loro bambini una risposta efficace ai propri bisogni, aggravati dalle carenze del servizio pubblico.


Da lunedì 14 febbraio, l’asilo nido e la ludoteca di Via Panaro offriranno un servizio educativo, dalle 7.30 alle 19.00 per 12 mesi l’anno, proponendo attività ludiche e didattiche per bimbi da 0 a 6 anni e inoltre spazi-gioco, centri estivi e seminari con i genitori. Ogni giorno i bimbi vivranno nuovi giochi, nuove esperienze e conosceranno tanti amici , sempre guidati da personale esperto e qualificato.


La Nuova Infanzia ha al suo attivo 17 strutture per l’infanzia avviate sull’intero territorio nazionale di cui 16 a marchio Gioca&Crea (asili nido, scuole materne e ludoteche), per un totale ogni anno di quasi mille bambini coinvolti nelle diverse attività pre-scolari.
La società, inoltre, gestisce direttamente un centro di formazione e aggiornamento professionale per operatori d’infanzia su Roma e fornisce personale preparato e qualificato in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, strutture per l’infanzia, villaggi turistici, centri estivi ecc..

Ufficio Stampa La Nuova Infanzia - Gioca&Crea:
Paolo Pietrarota, tel. 06/86399512 Cell. 338/8043264 Fax 06/86381042 E-mail: roma@ciaobimbiequipe.it

martedì 8 febbraio 2005

LEGGERE ON LINE? GOOGLE SI DA' ALL'E-BOOK


Leggere on-line? Google si dà all'e-book

Google, il più famoso motore di ricerca d’Internet, si appresta a lanciare un servizio senza precedenti che porterà in rete l'intero contenuto di decine di milioni di volumi.

Molti saranno forniti solo come assaggio. Una rivoluzione che fa i conti con il copyright. Google ha, infatti, firmato degli accordi con alcune prestigiose università e biblioteche, tra cui Harvard, Stanford, Università del Michigan, Università di Oxford e la New York Public Library, con il fine di scansionare e mettere on-line, ampi cataloghi dei volumi più diversi, tutti a disposizione del pubblico.

Così presto i navigatori del web potranno leggere liberamente e, anche per intero, tutti i libri che si trovino nel cosiddetto “public domain”, ossia si tratti di quelle opere per le quali i termini del copyright sono superati o che prevedono fin dall'origine la possibilità di una libera diffusione pubblica.

Il progetto di Google ha il sapore rivoluzionario di uno snodo informativo che possa nel tempo raccogliere almeno una parte dell’umana conoscenza e creatività e metterla a disposizione di tutti, immediatamente accessibile da ogni parte del mondo.

Per tutti i libri digitalizzati che sono coperti da diritti d'autore, saranno offerti degli abstract o delle pagine di "prova", pensate per indurre l'utente interessato ad acquistare il libro direttamente on-line o a farselo prestare dalla biblioteca che lo possiede.

martedì 25 gennaio 2005

FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO


Comunicato stampa Teramo, 25 gennaio ’05

LE PROVINCE D’ABRUZZO IN PRIMA LINEA NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE DAI RIFIUTI PERICOLOSI FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO PER IL RECUPERO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE


La sigla dell’Accordo di Programma
Quest’oggi presso la sede del Consiglio Provinciale di Teramo, Paolo SORMANI, Direttore Generale del COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e gli Assessori all’Ambiente delle quattro province abruzzesi, rispettivamente di L’Aquila, Michele FINA, di Pescara, Enrico DI PAOLO, di Teramo, Antonio ASSOGNA, e di Chieti, Nicola PETTA, hanno siglato l'Accordo di Programma per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio dell’Abruzzo.
È la prima volta che tutte le Province di una Regione sottoscrivono un Accordo di programma con il COBAT, ed è un risultato particolarmente importante ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Le batterie al piombo esauste (utilizzate nei mezzi di trasporto) possono trasformarsi in potenti agenti d’inquinamento, se abbandonate per strada, disperse in natura o peggio gettate in mare. Per questo con la legge L. 475/88 in Italia è stato istituito il COBAT, che ha il compito di assicurare la raccolta e il corretto riciclo delle batterie al piombo esauste e di monitorarne qualsiasi attività di raccolta, commercializzazione e riciclo che emerga sul territorio nazionale. Oggi, grazie all’attività del Consorzio quasi la totalità delle batterie viene correttamente raccolta e avviata al completo riciclo, fornendo anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, che in tal modo risparmia sulle importazioni di metallo piombo.

Obiettivo dell’Accordo: mai più batterie esauste abbandonate nelle province abruzzesi
Mai più batterie esauste gettate nelle province abruzzesi. È quanto si prefigge l’Accordo, stabilendo che le quattro Province della regione ed il COBAT, tramite la cooperazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti (OPR), collaboreranno per favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste (come quelle delle automobili, imbarcazioni, trattori ecc.), contenute nei rifiuti solidi urbani, recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso le stazioni ecologiche esistenti.

La Province, secondo il Dlgs 22/97, costituiscono, infatti, l’ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani e ad esse competono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, compresi gli accertamenti delle violazioni del decreto.

Con la firma dell’Accordo, la Province abruzzesi s’impegnano, quindi, a promuovere una valida informazione e sensibilizzazione dei Comuni ad una corretta gestione del rifiuto pericoloso costituito dalle batterie al piombo esauste. Infatti, è grazie alla stretta collaborazione delle amministrazioni pubbliche locali, tramite apposite convenzioni gratuite stipulate con i Comuni o chi esercita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il COBAT può assicurare, con la sua rete di raccolta, un puntuale servizio di ritiro, oltre che l’idonea fornitura dei contenitori per le batterie destinati alle isole ecologiche.

La leadership italiana nella raccolta e riciclo delle batterie
Attualmente, il COBAT vanta in ambito internazionale una leadership, che fa dell'Italia un caso d’eccellenza ambientale nella raccolta e nel riciclo di questa tipologia di rifiuti pericolosi. L'alto tasso di raccolta delle batterie sull'immesso al consumo, le quantità assolute di batterie recuperate, l’elevata raccolta pro-capite, il più basso sovrapprezzo sulla vendita di nuove batterie (solo 83 centesimi) sono gli elementi che hanno permesso al Consorzio italiano di raggiungere un primato che gli viene unanimemente riconosciuto. Dal 1991, (anno di inizio della sua attività), ad oggi il COBAT ha raccolto e riciclato oltre due milioni di tonnellate di batterie esauste, recuperando più di un milione di tonnellate di piombo. Solo nel 2004 sono state recuperate più 191mila tonnellate di batterie (di cui, quasi 4.000 tonnellate nella regione Abruzzo) con le quali si è riusciti a soddisfare il 40% del fabbisogno nazionale di piombo, e sono stati risparmiati quasi 76 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.

La sostituzione fai-da-te e la dispersione delle batterie nell’ambiente
Gli studi condotti dal COBAT hanno appurato che l’attività del fai-da-te, ossia la sostituzione in proprio della batteria d’avviamento (quindi batterie di auto, camion, moto, barche e trattori, ecc.) è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso. Proprio con la finalità di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle batterie provenienti dall’auto-sostituzione, il COBAT propone agli Enti Locali la stipula di una Convenzione, mediante la quale si impegna, attraverso un proprio raccoglitore incaricato, a consegnare gratuitamente, presso le isole ecologiche per la raccolta differenziata, adeguati contenitori dove depositare le batterie esauste abbandonate o consegnate direttamente dai cittadini, e successivamente ad avviare un servizio, anch’esso gratuito, di ritiro. Attualmente il COBAT ha attivato questo servizio in quasi 3200 Comuni italiani, corrispondenti ad una popolazione ivi residente pari al 60% della popolazione nazionale.
Con l’accordo firmato oggi, il COBAT e le Province dell’Abruzzo hanno deciso di collaborare per arrivare a dotare quei Comuni, ancora sprovvisti, di appositi punti di conferimento, e recuperare in questo modo il maggior numero possibile di batterie esauste provenienti dai consumatori fai-da-te.

Le dichiarazioni
Paolo SORMANI, Direttore Generale COBAT: “Il nostro impegno è di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te. L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso l’Accordo con tutte le Province d’Abruzzo è di moltiplicare sul territorio i punti di raccolta gestiti direttamente dai Comuni o dalle loro aziende di igiene urbana, per agevolare cosi il cittadino nel momento della cessione del rifiuto e renderlo attore dell’educazione ambientale del nostro Paese”.

Antonio ASSOGNA, Assessore all’Ambiente Provincia di Teramo: “L’Accordo intende favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie al piombo esauste che sfuggono al sistema, già collaudato, di raccolta nell’ambito delle attività imprenditoriali. Si prevede un ruolo determinate dei Comuni, dei Consorzi Intercomunali e delle Imprese di gestione dei servizi di igiene urbana, a cui le Province invieranno una nota per sensibilizzarli nel modo migliore al problema ed a cui il COBAT fornirà appositi contenitori, a titolo gratuito e nei limiti delle quantità possibili. Mi sembra che abbia poi una rilevanza specifica un aspetto dell’Accordo costituito dalla possibilità di promuovere la costruzione di stazioni ecologiche da parte degli Enti locali. Su questa problematica per esempio la Provincia di Teramo, ha previsto nel proprio Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, la realizzazione di 24 stazioni ecologiche ed è impegnata con un programma di co-finanziamento delle stesse attraverso contributi in conto interesse“.

Nicola PETTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Chieti: "L'Accordo con i consorzi di filiera rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Provincia per una corretta raccolta dei rifiuti, tra cui il riciclo delle batterie esauste. In questo senso, il nostro impegno è molto forte per l'applicazione".

Michele FINA, Assessore all’Ambiente, Provincia di L’Aquila: “Sono molto soddisfatto di siglare questo accordo con il COBAT e le altre province abruzzesi, grazie anche al lavoro ed alla grande disponibilità di tutti nel voler raggiungere concretamente obiettivi finalizzati al miglioramento della qualità dell’ambiente. La nostra Provincia ha appena incassato il risultato della definizione di un grande progetto per una Rete Integrata per la Raccolta Differenziata: 11 impianti distribuiti su tutto il territorio provinciale per un investimento di 7 milioni di euro. Questo progetto ha coinvolto tutti gli enti interessati nel territorio in una vera e propria politica cooperativa. Oggi partecipiamo all’Accordo con il COBAT. Tutto questo è l’indice di una scelta precisa: il problema e l’opportunità di una nuova gestione dei rifiuti partono dalla raccolta differenziata. Siamo le prime quattro province in Italia ad aver unito le proprie energie, coprendo il territorio di un’intera regione, per portare a compimento un progetto che tratta di materiale altamente inquinante e di difficile gestione. Continueremo a lavorare insieme su molte altre cose, dimostrando che un altro modo di amministrare l’ambiente, in Abruzzo, è possibile”.

Enrico DI PAOLO, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara: “Con l'accordo di oggi, si registra un’altra performance positiva delle quattro province abruzzesi in tema di sicurezza ambientale e gestione dei rifiuti. Con questo protocollo d'intesa si dà l'opportunità attraverso il COBAT di installare nei territori comunali punti di raccolta per tutte quelle quantità di batterie che non vengono smaltite dagli operatori locali. Intercettare alla fonte i rifiuti prodotti dalle nostre comunità è un impegno preso ed onorato dalle nostre Amministrazioni Provinciali nel rispetto delle priorità dettate dal Decreto Ronchi. Priorità, che invece la Regione Abruzzo con la nuova proposta di piano regionale dei rifiuti, vorrebbe risolvere attraverso l'attivazione di tre inceneritori. La raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio rappresentano per ora l'unica risposta sostenibile per la gestione di questo delicato problema”.


Ufficio Stampa COBAT:
Andrea Pietrarota, tel. 06/441640327, cell. 335/5640825 email:

Le province d’Abruzzo in prima linea nella tutela dell’ambiente dai rifiuti pericolosi

FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO
PER IL RECUPERO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE


La sigla dell’Accordo di Programma
Quest’oggi presso la sede del Consiglio Provinciale di Teramo, Paolo SORMANI, Direttore Generale del COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e gli Assessori all’Ambiente delle quattro province abruzzesi, rispettivamente di L’Aquila, Michele FINA, di Pescara, Enrico DI PAOLO, di Teramo, Antonio ASSOGNA, e di Chieti, Nicola PETTA, hanno siglato l'Accordo di Programma per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio dell’Abruzzo.
È la prima volta che tutte le Province di una Regione sottoscrivono un Accordo di programma con il COBAT, ed è un risultato particolarmente importante ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Le batterie al piombo esauste (utilizzate nei mezzi di trasporto) possono trasformarsi in potenti agenti d’inquinamento, se abbandonate per strada, disperse in natura o peggio gettate in mare. Per questo con la legge L. 475/88 in Italia è stato istituito il COBAT, che ha il compito di assicurare la raccolta e il corretto riciclo delle batterie al piombo esauste e di monitorarne qualsiasi attività di raccolta, commercializzazione e riciclo che emerga sul territorio nazionale. Oggi, grazie all’attività del Consorzio quasi la totalità delle batterie viene correttamente raccolta e avviata al completo riciclo, fornendo anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, che in tal modo risparmia sulle importazioni di metallo piombo.

Obiettivo dell’Accordo: mai più batterie esauste abbandonate nelle province abruzzesi
Mai più batterie esauste gettate nelle province abruzzesi. È quanto si prefigge l’Accordo, stabilendo che le quattro Province della regione ed il COBAT, tramite la cooperazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti (OPR), collaboreranno per favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste (come quelle delle automobili, imbarcazioni, trattori ecc.), contenute nei rifiuti solidi urbani, recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso le stazioni ecologiche esistenti.
La Province, secondo il Dlgs 22/97, costituiscono, infatti, l’ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani e ad esse competono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, compresi gli accertamenti delle violazioni del decreto.
Con la firma dell’Accordo, la Province abruzzesi s’impegnano, quindi, a promuovere una valida informazione e sensibilizzazione dei Comuni ad una corretta gestione del rifiuto pericoloso costituito dalle batterie al piombo esauste. Infatti, è grazie alla stretta collaborazione delle amministrazioni pubbliche locali, tramite apposite convenzioni gratuite stipulate con i Comuni o chi esercita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il COBAT può assicurare, con la sua rete di raccolta, un puntuale servizio di ritiro, oltre che l’idonea fornitura dei contenitori per le batterie destinati alle isole ecologiche.

La leadership italiana nella raccolta e riciclo delle batterie
Attualmente, il COBAT vanta in ambito internazionale una leadership, che fa dell'Italia un caso d’eccellenza ambientale nella raccolta e nel riciclo di questa tipologia di rifiuti pericolosi. L'alto tasso di raccolta delle batterie sull'immesso al consumo, le quantità assolute di batterie recuperate, l’elevata raccolta pro-capite, il più basso sovrapprezzo sulla vendita di nuove batterie (solo 83 centesimi) sono gli elementi che hanno permesso al Consorzio italiano di raggiungere un primato che gli viene unanimemente riconosciuto. Dal 1991, (anno di inizio della sua attività), ad oggi il COBAT ha raccolto e riciclato oltre due milioni di tonnellate di batterie esauste, recuperando più di un milione di tonnellate di piombo. Solo nel 2004 sono state recuperate più 191mila tonnellate di batterie (di cui, quasi 4.000 tonnellate nella regione Abruzzo) con le quali si è riusciti a soddisfare il 40% del fabbisogno nazionale di piombo, e sono stati risparmiati quasi 76 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.

La sostituzione fai-da-te e la dispersione delle batterie nell’ambiente
Gli studi condotti dal COBAT hanno appurato che l’attività del fai-da-te, ossia la sostituzione in proprio della batteria d’avviamento (quindi batterie di auto, camion, moto, barche e trattori, ecc.) è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso. Proprio con la finalità di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle batterie provenienti dall’auto-sostituzione, il COBAT propone agli Enti Locali la stipula di una Convenzione, mediante la quale si impegna, attraverso un proprio raccoglitore incaricato, a consegnare gratuitamente, presso le isole ecologiche per la raccolta differenziata, adeguati contenitori dove depositare le batterie esauste abbandonate o consegnate direttamente dai cittadini, e successivamente ad avviare un servizio, anch’esso gratuito, di ritiro. Attualmente il COBAT ha attivato questo servizio in quasi 3200 Comuni italiani, corrispondenti ad una popolazione ivi residente pari al 60% della popolazione nazionale.
Con l’accordo firmato oggi, il COBAT e le Province dell’Abruzzo hanno deciso di collaborare per arrivare a dotare quei Comuni, ancora sprovvisti, di appositi punti di conferimento, e recuperare in questo modo il maggior numero possibile di batterie esauste provenienti dai consumatori fai-da-te.

Le dichiarazioni
Paolo SORMANI, Direttore Generale COBAT: “Il nostro impegno è di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te. L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso l’Accordo con tutte le Province d’Abruzzo è di moltiplicare sul territorio i punti di raccolta gestiti direttamente dai Comuni o dalle loro aziende di igiene urbana, per agevolare cosi il cittadino nel momento della cessione del rifiuto e renderlo attore dell’educazione ambientale del nostro Paese”.

Antonio ASSOGNA, Assessore all’Ambiente Provincia di Teramo: “L’Accordo intende favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie al piombo esauste che sfuggono al sistema, già collaudato, di raccolta nell’ambito delle attività imprenditoriali. Si prevede un ruolo determinate dei Comuni, dei Consorzi Intercomunali e delle Imprese di gestione dei servizi di igiene urbana, a cui le Province invieranno una nota per sensibilizzarli nel modo migliore al problema ed a cui il COBAT fornirà appositi contenitori, a titolo gratuito e nei limiti delle quantità possibili. Mi sembra che abbia poi una rilevanza specifica un aspetto dell’Accordo costituito dalla possibilità di promuovere la costruzione di stazioni ecologiche da parte degli Enti locali. Su questa problematica per esempio la Provincia di Teramo, ha previsto nel proprio Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, la realizzazione di 24 stazioni ecologiche ed è impegnata con un programma di co-finanziamento delle stesse attraverso contributi in conto interesse“.



Nicola PETTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Chieti: "L'Accordo con i consorzi di filiera rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Provincia per una corretta raccolta dei rifiuti, tra cui il riciclo delle batterie esauste. In questo senso, il nostro impegno è molto forte per l'applicazione".

Michele FINA, Assessore all’Ambiente, Provincia di L’Aquila: “Sono molto soddisfatto di siglare questo accordo con il COBAT e le altre province abruzzesi, grazie anche al lavoro ed alla grande disponibilità di tutti nel voler raggiungere concretamente obiettivi finalizzati al miglioramento della qualità dell’ambiente. La nostra Provincia ha appena incassato il risultato della definizione di un grande progetto per una Rete Integrata per la Raccolta Differenziata: 11 impianti distribuiti su tutto il territorio provinciale per un investimento di 7 milioni di euro. Questo progetto ha coinvolto tutti gli enti interessati nel territorio in una vera e propria politica cooperativa. Oggi partecipiamo all’Accordo con il COBAT. Tutto questo è l’indice di una scelta precisa: il problema e l’opportunità di una nuova gestione dei rifiuti partono dalla raccolta differenziata. Siamo le prime quattro province in Italia ad aver unito le proprie energie, coprendo il territorio di un’intera regione, per portare a compimento un progetto che tratta di materiale altamente inquinante e di difficile gestione. Continueremo a lavorare insieme su molte altre cose, dimostrando che un altro modo di amministrare l’ambiente, in Abruzzo, è possibile”.

Enrico DI PAOLO, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara: “Con l'accordo di oggi, si registra un’altra performance positiva delle quattro province abruzzesi in tema di sicurezza ambientale e gestione dei rifiuti. Con questo protocollo d'intesa si dà l'opportunità attraverso il COBAT di installare nei territori comunali punti di raccolta per tutte quelle quantità di batterie che non vengono smaltite dagli operatori locali. Intercettare alla fonte i rifiuti prodotti dalle nostre comunità è un impegno preso ed onorato dalle nostre Amministrazioni Provinciali nel rispetto delle priorità dettate dal Decreto Ronchi. Priorità, che invece la Regione Abruzzo con la nuova proposta di piano regionale dei rifiuti, vorrebbe risolvere attraverso l'attivazione di tre inceneritori. La raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio rappresentano per ora l'unica risposta sostenibile per la gestione di questo delicato problema”.

Ufficio Stampa COBAT:
Andrea Pietrarota, tel. 06/441640327, cell. 335/5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com

giovedì 20 gennaio 2005

ITALIA LEADER MONDIALE NEL RICICLO DELLE BATTERIE ESAUSTE


Italia leader mondiale nel riciclo delle batterie esauste

L’anno scorso, in Italia, è stata nuovamente superata la soglia delle 190mila tonnellate di batterie recuperate. Tale quantità è pari a circa 16 milioni di singoli pezzi.

Sono i risultati dal sistema informativo del COBAT, il Consorzio istituito per legge per assicurare la raccolta gratuita delle batterie al piombo esauste (come p.e. quelle delle macchine) e quindi il loro corretto riciclo secondo processi eco-compatibili ed eco-sostenibili.

Grazie al riciclo delle batterie al piombo non solo si tutela l’ambiente e la salute collettiva dalla dispersione di sostanze tossiche e nocive, ma si contribuisce anche alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese.

Nel 2004 grazie all’attività del COBAT sono stati smaltiti oltre 30 milioni di acido solforico e si recuperate 10mila tonnellate di plastica polipropilene e 110mila tonnellate di piombo, metallo che per lo più l’Italia importa dall’estero. Per l’economia nazionale ciò ha significato un risparmio pari a oltre 76 milioni di euro.

Il COBAT, che recentemente ha conseguito sia la Certificazione per la Qualità dei servizi offerti la UNI EN ISO 9001:2000, sia la certificazione, del Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard internazionale, UNI EN ISO 14001:1996 (International Organization for Standardization), realizza un circolo virtuoso in cui la tutela dell’ambiente s’incontra con il recupero di risorse, la salvaguardia della salute collettiva e con il risparmio economico.

Possiamo dire - ha affermato l’ing. Giancarlo, Morandi Presidente del COBAT – che il nostro Consorzio rappresenta un esempio di sviluppo compatibile, tanto che oggi veniamo presi d’esempio da numerosi Paesi esteri. Inoltre il Consorzio ha deciso di aderire in prima linea alle politiche ambientali previste dal protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni di gas serra, principalmente sotto la forma di anidride carbonica (CO2), che sono una delle cause principali del riscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici. Le emissioni del COBAT, che un team di ricercatori ha calcolato pari a 30 tonnellate di CO2 saranno da noi compensate attraverso l’acquisto di crediti di emissione, sul mercato internazionale, per progetti di uso della tecnologia solare fotovoltaica realizzati nel Sud-est asiatico”.

Ufficio Stampa COBAT
Andrea Pietrarota
cell.: 335.5640825
email: pietrarotaa@hkgaia.com

mercoledì 12 gennaio 2005

Con ‘Compatibilmente’ un milione di studenti diventano reporter ambientali!

Il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e Legambiente lanciano una nuova proposta di educazione per le scuole italiane, “Compatibilmente”.
Il progetto, Compatibilmente, nasce dall’esigenza di creare una coscienza ambientale operativa ascoltando il parere dei ragazzi e sensibilizzandoli sulle tematiche di fondamentale importanza per la salvaguardia dell’ambiente: dal corretto recupero dei rifiuti pericolosi (come le batterie esauste di tutti i mezzi di trasporto), al risparmio di risorse ed energia e, più in generale, alle corrette pratiche per perseguire un concreto e quotidiano sviluppo sostenibile.

A presentare “Compatibilmente” sono stati, il direttore generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani e il Responsabile nazionale di Legambiente scuola e formazione, Vittorio Cogliati Dezza, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “NewspaperGame”, tenutasi presso la sede de Il Tempo a Roma, e alla quale hanno partecipato esponenti del Governo, il Presidente della Federazione degli Editori, il Presidente e il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Inoltre, autorità del mondo politico nazionale e delle Amministrazioni locali, della scuola, dell’informazione e dell’imprenditoria.

“Compatibilmente” si colloca, infatti, all’interno del progetto scuola, cui partecipa anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio “Newspapergame 2005”: un’iniziativa rivolta al mondo della scuola, che attraverso un “gioco giornalistico” trasformerà migliaia di studenti “in cronisti d’assalto“. I giovani reporter racconteranno la realtà dal loro punto di vista, scrivendo articoli, titoli, scattando e scegliendo fotografie, disegnando vignette: proprio come fa una vera redazione.

COBAT e Legambiente, con “Compatibilmente”, forniranno alle scuole gli strumenti per interpretare e raccontare nel modo più corretto e consapevole i fatti e le storie che hanno a che vedere con lo sviluppo sostenibile.

andrea pietrarota

pietrarota@hkgaia.com

giovedì 30 dicembre 2004

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martedì 21 dicembre 2004

NASCE IL CONSORZIO ECODOM

La risposta delle aziende agli obblighi della Direttiva europea sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)

NASCE IL CONSORZIO ECODOM

Il Consorzio si occuperà della gestione del fine vita dei Grandi Bianchi e degli Scaldabagni. Il primo CdA nomina Presidente Piero Moscatelli di Merloni Elettrodomestici.

Milano, 21 dicembre 2004 – Nella giornata di ieri si è riunita l’Assemblea di ECODOM, Consorzio Italiano per il recupero e il riciclaggio elettrodomestici, che ha proceduto alla nomina del Collegio dei Probiviri e del Consiglio di Amministrazione, il quale – fresco di nomina – si è riunito nella stessa giornata per eleggere il Presidente e il Vice Presidente di ECODOM.
Il CdA ha nominato Presidente di ECODOM Piero Moscatelli, Direttore Qualità di Merloni Elettrodomestici S.p.A.
Vice Presidente di ECODOM è stato nominato Claudio Baggiani, Vice-President Whirlpool Europe Srl.
Immediatamente sono state affrontate dal CdA diverse questioni organizzative, per l’approfondimento delle quali sono stati delegati alcuni Consiglieri. Differenti Gruppi di lavoro creati ad hoc si riuniranno già nel corso del mese di Gennaio 2005, che vedrà anche la prossima riunione del CdA.

Il Consorzio è la risposta di una rilevante quota di mercato agli obiettivi generali fissati dalla Direttiva 2002/96/CE, in via di recepimento in Italia, che impone ai produttori di assumere gli oneri organizzativi e finanziari relativi allo smaltimento e al riciclo degli apparecchi elettronici ed elettrotecnici a fine vita.

ECODOM si è formalmente costituito in data 25 e 26 novembre 2004 di fronte al notaio e ai 15 Soci fondatori, quale organismo che ha per finalità la gestione collettiva del trasporto, reimpiego, trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento degli apparecchi elettrodomestici dismessi.

Il Consorzio ECODOM coinvolge due macrocategorie merceologiche: i Grandi Elettrodomestici (c.d. “grandi bianchi”) e gli Scaldacqua. Il macrosettore dei Grandi Bianchi è suddiviso in 4 gruppi - freddo, cottura, lavaggio e cappe - mentre la categoria degli scaldacqua si articola in scaldabagno e scaldacqua elettrici.
Il Consorzio ECODOM è volontario ed aperto alle imprese, anche non associate al mondo ANIE, il cui interesse e le richieste di adesione sono vagliate dal Consiglio di Amministrazione. La sede legale (provvisoria) è in via Gattamelata 34 a Milano.

Le 15 imprese che hanno aderito come Soci Fondatori fanno tutte parte dell’Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e Professionali federata ANIE e sono: ANTONIO MERLONI SPA; BSH ELETTRODOMESTICI SPA; CANDY ELETTRODOMESTICI S.r.l.; FABER SPA; FRANKE SPA; HAIER EUROPE TRADING S.r.l.; LORENZI VASCO SPA; INDESIT SPA; MERLONI TERMOSANITARI SPA; MIELE ITALIA S.r.l.; NARDI ELETTRODOMESTICI SPA; SMEG SPA; TECNOGAS SPA; ZEROWATT HOOVER SPA; WHIRLPOOL EUROPE S.r.l.

Questa la composizione del CdA. Per la categoria merceologica Grandi Bianchi, Piero Moscatelli (Merloni Elettrodomestici S.p.A.), Claudio Baggiani (Whirlpool Europe S.r.l.), Gherardo Magri (Candy Elettrodomestici S.p.A.), Alberto Borroni (BSH Elettrodomestici S.p.A.) e Michele Mio (Faber S.p.A.); mentre la categoria merceologica Scaldabagni è rappresentata nel CdA da Fabrizio Romagnoli (Merloni Termosanitari S.p.A.); per la l’Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e Professionali federata ANIE è stato nominato Antonio Guerrini

Il Collegio dei Probiviri, eletto nel corso dell’Assemblea dei consorziati, è composto da: Avito Angelelli (ANTONIO MERLONI S.p.A.), Claudio Zagabrio (SMEG S.p.A.) e Franco Pozzi (NARDI ELETTRODOMESTICI S.p.A.).

lunedì 13 dicembre 2004

Il COBAT “torna” sui banchi di scuola, con Legambiente e il Newspapergame

Conferenza stampa di presentazione di
“Compatibilmente” e NewspaperGame 2005

giovedì 16 dicembre, ore 16.30
quotidiano “Il Tempo” Palazzo Wedekind, sala Angiolillo, piazza Colonna - Roma

Il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e Legambiente lanciano una nuova proposta di educazione per le scuole italiane, “Compatibilmente”.
Il progetto, Compatibilmente, nasce dall’esigenza di creare una coscienza ambientale operativa ascoltando il parere dei ragazzi e sensibilizzandoli sulle tematiche di fondamentale importanza per la salvaguardia dell’ambiente: dal corretto recupero dei rifiuti pericolosi (come le batterie esauste di tutti i mezzi di trasporto), al risparmio di risorse ed energia e, più in generale, alle corrette pratiche per perseguire un concreto e quotidiano sviluppo sostenibile.
A presentare “Compatibilmente” saranno il direttore generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani e il Responsabile nazionale di Legambiente scuola e formazione, Vittorio Cogliati Dezza.
“Compatibilmente” si colloca all’interno di “Newspapergame 2005” e sarà presentato alla conferenza stampa di Giovedì 16 dicembre, alla quale parteciperanno esponenti del Governo, il Presidente della Federazione degli Editori, il Presidente e il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Inoltre, autorità del mondo politico nazionale e delle Amministrazioni locali, della scuola, dell’informazione e dell’imprenditoria. “Newspapergame” – cui partecipa anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio - è un’iniziativa rivolta al mondo della scuola, che attraverso un “gioco giornalistico” trasformerà migliaia di studenti “in cronisti d’assalto“. I giovani reporter racconteranno la realtà dal loro punto di vista, scrivendo articoli, titoli, scattando e scegliendo fotografie, disegnando vignette: proprio come fa una vera redazione.
Cobat e Legambiente, con Compatibilmente, forniranno alle scuole gli strumenti per interpretare e raccontare nel modo più corretto e consapevole i fatti e le storie che hanno a che vedere con lo sviluppo sostenibile.
Le pagine realizzate autonomamente da ciascuna scuola, attraverso un apposito software editoriale, saranno pubblicate da sei importanti testate quotidiane: Il Secolo XIX, Il Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Stampa, Il Giornale di Sardegna e La Sicilia.
andrea pietrarota

domenica 12 dicembre 2004

COMPATIBILMENTE, INSIEME PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

COMPATIBILMENTE. INSIEME PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
"Compatibilmente" con una "pila" di impegni scolastici, vorremmo che i ragazzi ricaricassero le batterie e ci raccontassero cosa pensano di un argomento di fondamentale importanza come la salvaguardia dell'ambiente. Da questa idea nasce il nuovo progetto per gli studenti italiani lanciato dal Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste), da Legambiente e da NewspaperGame: dall'esigenza di ascoltare pareri più freschi su quelle piccole-grandi cose che possono migliorare la vita di tutti i giorni, che si tratti del risparmio di risorse ed energia o del corretto recupero dei rifiuti pericolosi. Insomma, stiamo parlando di quello che oggi si definisce comunemente sviluppo sostenibile.
Cobat e Legambiente forniranno ai giovani reporter e ai loro docenti strumenti e informazioni per realizzare gli articoli nel modo più corretto e consapevole.

COME FUNZIONA
Gli studenti delle scuole elementari (classi quarte e quinte), medie e superiori possono scrivere articoli su tre argomenti legati all'ambiente che saranno ospitati dal sito www.newspapergame.com. Ogni settimana i sei articoli più interessanti saranno pubblicati sui quotidiani che aderiscono all'iniziativa: La Stampa, Il Giornale di Sardegna, Il Tempo, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Sicilia.

PER PARTECIPARE
Basta collegarsi al sito www.newspapergame.com, cliccare sul link "Compatibilmente" e scrivere un articolo di 1300 battute sugli argomenti proposti. I gruppi di lavoro e i singoli studenti potranno scrivere su tutti gli argomenti e inviare anche più di un articolo per tema.

GLI ARGOMENTI
La batteria del mondo
Dalla pila di Alessandro Volta a oggi, le batterie sono uno dei simboli della vita moderna, indispensabili sia nelle nuove forme di mobilità sia nelle nuove tecnologie di comunicazione. Raccontate come e quanto la batteria muova il mondo contemporaneo attraverso una moltitudine di apparecchi: basti pensare al walkman, al pc portatile e al telefono cellulare, ma soprattutto ai mezzi di trasporto come automobili, moto, camion, trattori, imbarcazioni, fino ai treni e ai sommergibili. Puntate l'attenzione sull'utilità della "corrente elettrica portatile", sulle politiche di risparmio energetico, sulle diverse fonti di energia, sulla necessità di sostituire i combustibili fossili con altre forme di energia.

Rifiuti pericolosi, tutti a raccolta!
Il nostro è uno dei Paesi europei che ha ottenuto i maggiori successi nella raccolta, nel trasporto e nel riciclo delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi, tutti materiali molto inquinanti. Il sistema Cobat è dunque un esempio lampante di sviluppo sostenibile. Andate a verificare nel vostro territorio quali sono le politiche di sviluppo sostenibile messe in atto dai Comuni, come avviene la raccolta delle batterie esauste nelle officine, negli ipermercati, nel porto, nelle stazioni ecologiche o dove si demoliscono le auto, ascoltando anche meccanici o autodemolitori; intervistate sindaci o assessori, operatori ecologici ed esperti del settore, scoprite le imprese di raccolta, cercate – anche con l’aiuto del Cobat – i dati territoriali. Fate in modo che anche il vostro Comune sia "riciclone" di batterie al piombo esauste.

Ricarica l’ambiente
Quali sono secondo voi le buone pratiche ambientali? Come il comportamento individuale può aiutare a tenere pulito il territorio e a tutelare l'ambiente? Cosa può e cosa non deve mai fare il cittadino? Quali sono le iniziative che la tua scuola, il tuo Comune o la tua Regione possono intraprendere anche grazie al tuo aiuto o al tuo sostegno? Sia Cobat sia Legambiente promuovono molte campagne di sensibilizzazione ambientale, cosa ne pensi? Racconta quali sono i comportamenti che aiutano a proteggere il nostro pianeta e l’intero ecosistema, oppure dai spazio alla tua fantasia e lancia una tua iniziativa di sensibilizzazione ambientale.

I PREMI
Una commissione, composta da un giornalista di ogni testata partecipante e da responsabili del Cobat e di Legambiente, valuterà gli articoli dei ragazzi e i migliori vinceranno un premio per la propria scuola.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA “COMPATIBILMENTE”
Andrea Pietrarota, Hill & Knowlton Gaia tel. 06441640327 cel. 3355640825 pietrarotaa@hkgaia.com

NewspaperGame
Viale O. da Pordenone, 50 - 95126 Catania - Tel 095 253490/1 - Fax 095 253400 staffng@ngmail.it
www.newspapergame.com

martedì 30 novembre 2004

Sei mesi di carcere per un videofonino

Si possono passare sei mesi in un carcere per aver catturato con grande ingenuità alcune foto e un brevissimo video di un processo in corso? La risposta è sì, soprattutto se a 19 anni compiuti il proprio nome finisce sotto gli occhi del giudice Roach del tribunale di Bristol, nel Regno Unito.
Sei mesi di reclusione in un carcere giovanile è, infatti, la clamorosa sentenza che è stata emessa a Bristol contro Shaun Nash, un ragazzo appena diciannovenne, per aver utilizzato il suo videofonino in un'aula di tribunale. Stando a quanto emerso, il ragazzo faceva parte del pubblico ad un processo che riguardava un amico accusato di rapina. Uno dei giurati, dicono le ricostruzioni della stampa locale, si è accorto che Nash stava catturando immagini con il proprio telefonino e si sarebbe premurato di avvertire la Corte. Questa a sua volta ha deciso di sospendere l'udienza.
Processato per le conseguenze delle sue azioni, Nash si è dichiarato colpevole ma ha spiegato che voleva soltanto farsi "quattro risate". Il suo legale ha ammesso che Nash si è comportato in modo inappropriato facendo quelle foto e girando un breve video del dibattimento ma, ha sottolineato, "le riprese del videofonino erano molto più simili ad un diario personale video che a qualsiasi cosa di più pericoloso". Una tesi peraltro condivisa anche dal procuratore dell'accusa.
Eppure il giudice Roach nell'emettere la sentenza ha pensato bene di usare la mano pesante. A suo dire le azioni di Nash sono di estrema gravità. "A causa di quanto hai fatto - ha spiegato Roach a Nash - un processo è stato sospeso. Ciò è molto grave. La gente deve sapere che i telefoni mobili non possono essere usati in tribunale". Nei prossimi sei mesi Nash avrà sicuramente tempo e modo di informare della cosa gli altri detenuti.
Andrea Pietrarota

sabato 19 giugno 2004

IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE ENTRA NEGLI ASILI “GIOCA&CREA”

INAUGURAZIONE I° ASILO GIOCA&CREA-MELEVISIONE
IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE
ENTRA NEGLI ASILI “GIOCA&CREA”



“Rai Trade S.p.a. – La Melevisione” e “La Nuova Infanzia S.a.s – Gioca&Crea”
in partnership per favorire lo sviluppo della dimensione fantastica dei bambini


Nasce il I°asilo Gioca&Crea Melevisione

Un’estate nel Fantabosco

I servizi delle strutture Gioca&Crea
Oggi, alle ore 16,00, viene inaugurato il primo centro per l’infanzia Gioca&Crea-Melevisione, sito in via Rhodesia,24 – nel II Municipio – zona Eur. Una grande festa con giochi e sorprese darà l’opportunità a tutti i bimbi di giocare e sperimentare nel fantastico mondo del Fantabosco.

In una villa di oltre 700 metri quadri, circondata da un bellissimo giardino, a partire dal 21 giugno 2004, il centro ospiterà i bambini per tutto il periodo estivo per trascorrere “un’estate nel Fantabosco”. A partire da settembre gli educatori dell’asilo nido, della scuola materna e della ludoteca accompagneranno i bimbi nella loro crescita favorendone un armonico sviluppo psico-fisico, .

La struttura offre un servizio educativo dalle 7,30 alle 19,00 per 12 mesi l’anno, proponendo attività ludiche e didattiche per bimbi da 0 a 10 anni e inoltre spazi-gioco extrascolastici, centri estivi e seminari con i genitori.

Il Fantabosco entra in asilo: la dimensione fantastica supporta l’educazione dei bambini
L’ingresso del Fantabosco negli asili Gioca&Crea, favorisce lo sviluppo delle attività didattiche, attraverso l’utilizzo della globalità dei linguaggi e della dimensione fantastica.
Manualità, filastrocche, canzoni e giochi faranno da contorno alle fiabe raccontate dando la possibilità ai bambini di interagire ed approfondire ogni argomento trattato.

La Nuova Infanzia: una società leader nei servizi per l’infanzia.
La Nuova Infanzia sas ha al suo attivo 14 strutture per l’infanzia avviate sull’intero territorio nazionale di cui 12 a marchio Gioca&Crea (asili nido, scuole materne e ludoteche).
La società, inoltre, gestisce direttamente 2 centri di formazione professionale per operatori d’infanzia su Roma e Bari e fornisce personale preparato e qualificato in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, strutture per l’infanzia, villaggi turistici, centri estivi ecc..
Dal 1995 ad oggi oltre 30.000 famiglie hanno usufruito dei servizi offerti da “La Nuova Infanzia – Gioca&Crea” e hanno collaborato dopo l’adeguata formazione, più di 1.000 tra operatori, educatori, animatori e baby-sitter.

Per maggiori informazioni:
La Nuova Infanzia - Gioca&Crea: Paolo Pietrarota tel.06.86.39.95.12 Cell.338.80.43.264 Fax 06.86.38.10.42
email: roma@ciaobimbiequipe.it

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