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domenica 3 giugno 2007

61° Anniversario della fondazione della Repubblica Italiana


Con la tradizionale solenne cerimonia dell’alzabandiera si sono aperte stamattina alle ore 10.40 le celebrazioni per il 61° Anniversario della fondazione della Repubblica, omaggiando prima i 75.000 caduti che riposano nel sacrario dei Caduti d’Oltremare.Su iniziativa del sindaco Emiliano e del prefetto Schilardi, quest’anno la manifestazione si è svolta lungo il Viale delle Regioni al quartiere San Paolo. “Un quartiere - come ha ribadito Schilardi - significativo della città di Bari a cui io mi sento molto legato, come tutte le periferie urbane, le parti più vitali della città”.“Campioni d’Italia – li chiama Emiliano – i cittadini di questo quartiere che sopportano le difficoltà e le conseguenze di un rione periferico” (non poteva che scrosciare un applauso sentito dalla popolazione).Presente anche il senatore Alberto Maritati, sottosegretario di Stato alla Giustizia, in rappresentanza del Governo, ha dichiarato – “ricordare il 2 giugno non vuol dire fare retorica, anche se per lo più ne siamo costretti, ma oggi a Bari trovo concretezza, e lo vedo in una parte importantissima della città, dove c’è l’entusiasmo, dove vivono cittadini onesti e lavoratori che hanno sempre avuto dei problemi. Ma oggi grazie all’intelligenza e disponibilità politica che senza retorica, deve completare l’opera, e portare a termine un progetto di servizi. Per realizzare un Paese migliore – continua Maritati – dobbiamo lavorare insieme e lo dobbiamo colmare di contenuti, solo così può avere un senso celebrare la Repubblica Italiana”.Seguendo il cerimoniale, curato dal Comando dell’aeronautica Militare, il prefetto Schilardi ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, con cui sottolinea che “la Festa Nazionale della Repubblica, rappresenta un importante occasione per riaffermare con forza la necessità di coesione tra le Istituzioni, che debbono proseguire con efficacia ed unità di intenti gli interessi generali…Un’ulteriore assunzione di responsabilità è imposta dal recente ingresso dell’Italia nel “Consiglio dei Diritti Umani” delle Nazioni Unite, che costituisce un riconoscimento del ruolo che il nostro Paese sta svolgendo per l’affermazione dei valori universali di umanità e di rispetto della dignità delle persone”.A seguire l’alunno Giuseppe Fiore della scuola primaria “Alberotanza” ha recitato una poesia sulla bandiera, composta da un invalido della prima guerra mondiale, mentre i portatori del tricolore , si posizionavano davanti ai pennoni.Momento toccante è stato la solenne cerimonia dell’alzabandiera, dove un coro di alunni composto dagli allievi frequentanti la scuola media statale “Ungaretti” le scuole primarie “Don Lorenzo Milani” ed “Alberotanza” ed il coro dell’associazione di Modugno “I Sempreverdi” hanno cantato l’Inno Nazionale.E’ stato bello vedere che non ci si sente solo italiani quando vince la squadra di calcio nazionale ai mondiali, ma lo siamo anche davanti a tre colori (verde – bianco - rosso).
Anna deMarzo

WEB: "Nel 2010 esauriti gli indirizzi web" Allarme per la saturazione della rete

L'avvertimento lanciato dall'Arin: bisogna migrare dall'IPv4 all'IPv6.Si moltiplicano le richieste fraudolente, mentre il nuovo protocollo non decolla




 ROMA - Gli indirizzi IPv4 stanno per finire e potrebbero esaurirsi già nel 2010, tra soli tre anni. Le combinazioni numeriche che identificano gli indirizzi in rete attualmente in uso, nella quarta versione del protocollo IP, stanno quindi per terminare e solo il 19 per cento risulta ancora disponibile. E non si tratta di una questione di poco conto, visto che parliamo di quei numeri che sono dietro agli indirizzi web che quotidianamente digitiamo.

L'allarme è stato lanciato dall'Arin, il registro americano che assegna gli indirizzi numerici, che, per far fronte al potenziale collasso, suggerisce un passaggio in massa al sistema successivo, l'IPv6. Il problema della saturazione dell'IPv4 era già stato sollevato in passato, con previsioni che parlavano di un esaurimento nel 2016 per gli indirizzi assegnati ma non allocati, e del 2023 per un esaurimento completo.

Ma l'Arin ora anticipa i tempi dell'emergenza e corre ai ripari contro le frodi nell'assegnazione di indirizzi in base a dati falsati con un protocollo ad hoc per far fronte al problema. Secondo ArsTechnica, che ha dato la notizia, la gente fornisce sempre di più informazioni fraudolente per ottenere spazi per avere un indirizzo IPv4 proprio ora che le combinazioni numeriche si stanno esaurendo.

Arin è l'organizzazione che fornisce gli indirizzi Ip in Nord America e ha quattro "sorelle" che coprono altre regioni: la Lacnic per l'America Latina ed i Caraibi, l'Afrinic per l'Africa, l'Apnic per l'Asia e il Pacifico e, per l'Europa e il resto del mondo il RipeNcc.

La soluzione è quindi il passaggio al protocollo di ultima generazione, l'IPv6, che dovrebbe risolvere una situazione ormai vicina al crollo. Garantisce infatti l'esistenza e la gestione di una quantità di indirizzi fissi pressoché illimitata che facilita le connessioni always-on, quelle in cui si sta sempre in linea, fondamentali per la convergenza tra reti fisse e mobili: il Gprs/Edge, l'Umts, il WiFi.

Eppure qualche problema c'è. Il nuovo protocollo fatica a decollare e, secondo Arin, IPv4 continua ad essere sostanzialmente più conveniente per gli utenti, che difficilmente vorranno migrare verso un sistema che, per il loro interesse, non è ancora altrettanto competitivo. Almeno in una lunga e complessa fase di transizione. In questo quadro di coesistenza, a IPv6 viene consentito l'accesso a una quantità di contenuti inferiore e a un numero di utenti minore rispetto ad IPv4. Fino a quando questo non sparirà del tutto.


Origine: Repubblica

GDO e TLC: i supermercati scoprono i cellulari Carrefour e Coop nella telefonia mobile

Con i prefissi 3773 e 3311 debuttano a giugno UNOMobile e CoopVoce. Utilizzeranno le reti di Vodafone e di Telecom. Presto debutterà anche Poste italiane




ROMA - Nei prossimi giorni appariranno sui display dei nostri cellulari due nuovi prefissi telefonici: 3773 e 3311. Numeri che segnano l'ingresso della grande distribuzione nel mondo della telefonia come operatori virtuali. UNOMobile del gruppo Carrefour Italia, che sarà operativo a partire dal 7 giugno e CoopVoce, della Coop, operativo da lunedì prossimo. Entrambi non hanno reti proprie, UNOMobile utilizzerà i ripetitori Vodafone, CoopVoce quelli Telecom. Insomma aumenta l'offerta per i circa 14 milioni di utenti che ogni anno cambiano operatore alla ricerca della convenienza. Non a caso i consumatori salutano positivamente queste novità. E già si annunciano nuovi operatori.

L'offerta di UNOMobile. Lo slogan del nuovo operatore è: 0, 12, 18. Il servizio non avrà nessuno scatto alla risposta, 12 centesimi il costo per gli sms, 18 centesimi al minuto il costo della conversazione verso tutti i numeri nazionali fissi e mobili. Il costo delle chiamate all'estero è invece di 0,50 centesimi verso qualsiasi Paese.

Ricariche. Per aderire all'offerta occorre il cosiddetto starter kit: costa 9,90 euro con 4 euro di conversazione gratuita, ma all'attivazione della sim è previsto l'omaggio di 5,90 euro di minuti di conversazione. Le ricariche, con scelta di tagli di 5, 15, 30, 50 euro, saranno disponibili alle casse dei punti di vendita Carrefour, Gs e Dìperdì. Da luglio sarà possibile ricaricare presso il circuito Lottomatica, da settembre via internet e da ottobre, attraverso il circuito ATM Banche Popolari. Il servizio, volutamente, si presenta molto 'basic', ad esempio non dà la possibilità di inviare mms.

L'investimento. Il servizio è gestito da una joint venture costituita nel luglio 2006 tra Carrefour Italia ed Effortel, società di telecomunicazioni belga che fornisce il supporto tecnologico nello sviluppo e la gestione del prodotto. L'investimento totale è di circa 20 milioni di euro.

CoopVoce. Il nuovo servizio viene offerto da Coop agli oltre sei milioni di soci e ai loro familiari, in totale viene stimato un bacino di utenza di circa 18 milioni di potenziali clienti. Le sim si potranno acquistare in oltre 700 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Ricariche. Sarà possibile effettuare le ricariche nei punti vendita Coop, agli sportelli bancomat e anche direttamente a casa propria, cliccando sul sito www. coopvoce. it.

Le tariffe. CoopVoce debutta con un'unica tariffa di lancio: 15 centesimi al minuto sia per le telefonate che per gli sms, sia che ci si connetta con un telefono fisso che con un cellulare. In più, chi deciderà di scegliere il nuovo servizio potrà usufruire del 20% in più di traffico gratis ad ogni ricarica. Non sono previsti costi di attivazione. Inoltre viene estesa a CoopVoce la garanzia "Soddisfatti o rimborsati": ovvero la possibilità da parte dell'utente di recedere dal servizio nel caso non sia da questo soddisfatto, ottenendone in cambio il rimborso del traffico residuo. Obiettivo dichiarato: raggiungere in tre anni almeno un milione di consumatori per un giro di affari di circa 200 milioni di euro.

I consumatori. "Noi siamo assolutamente favorevoli all'ingresso sul mercato di nuovi operatori", spiega Antonio Bosco, responsabile settore telecom di Adiconsum. "Anche Poste italiane entrerà nel business della telefonia mobile, ma presto potrebbero essercene degli altri. Tele 2, ad esempio, sta trattando per poter offrire traffico mobile. Più concorrenti ci sono e meglio è - aggiunge Bosco -. La telefonia è una poche voci del paniere Istat che ha contribuito a tenere basso l'aumento della vita. Forse è l'unico settore dove negli ulti anni ci sono state più riduzioni nonostante le tante gabelle".

Eppure in altri ambiti le liberalizzazioni non hanno dato i risultai sperati. Pensiamo alle banche o alle assicurazioni. Secondo Bosco la differenza sta nel fatto che in questo settore "si fanno i conti giornalmente, negli altri casi i conti vengono fatti su base mensile, semestrale o addirittura annua". E cambia anche la tipologia del cliente "che è molto attento. Ci sono giovani e persone che valutano i costi al centesimo. Negli altri settori per pigrizia e perché la concorrenza non ha funzionato bene ci si attarda".

Ma, sullo sfondo, rimangono alcuni problemi. Non sempre, infatti, si riesce a cambiare operatore rapidamente. "I quattro gestori attuali - spiega Bosco -, effettuano fino ad un massimo di 9 mila trasferimenti ogni giorno, un tetto che si sono dati loro in accordo con l'Autorità. Noi siamo contrari. Basti pensare che quando ci sono campagne promozionali, c'è chi aspetta anche 3-4 mesi per il cambio".

L'altra questione, poi, riguarda un problema di trasparenza. Con la portabilità, infatti, si può cambiare operatore senza cambiare numero. Questo significa che non sempre si sa in partenza quello che si spende. "Avevo chiesto all'Autorità di poter avere un suono diverso per capire se sono in linea con un gestore diverso rispetto al mio. Per ora l'unico modo è quello di fare il 456 prima del numero. Forse in futuro ci sarà un sistema diverso, ma per ora si può solo seguire questa procedura".


Origine: Repubblica

Internet via cellulare per tutte le tasche

Internet via cellulare per tutte le tasche Aumentano le proposte di servizi web tramite il telefonino verso la navigazione libera a tariffe più economica e a forfait




 Internet via cellulare per tutte le tasche NAVIGARE via cellulare sui propri quotidiani online e blog preferiti, controllare la posta in tram per leggerla poi con calma in metropolitana; con facilità e senza vedere il proprio credito telefonico prosciugato dopo pochi clic. In vacanza, scattare una foto degli amici e caricarla subito su Flickr, sul web, senza dover aspettare di avere a disposizione un computer. E ancora: chiamare gratis via Skype dal cellulare, tenersi in contatto ovunque con i propri amici tramite la chat degli instant messaging. Sono alcuni dei modi innovativi di usare un cellulare, che si stanno aprendo agli utenti italiani, diventando via via più economici e semplici.

Un grosso passo avanti è atteso per metà giugno, con il lancio dei servizi X-Series di 3 Italia. Sono offerte di internet mobile dalle caratteristiche originali e già sbarcate nel Regno Unito. In Italia avranno prezzi più economici. Pagando un canone di 3 euro alla settimana o 9 euro al mese (a scelta dell'utente) si potranno usare (via cellulare), a forfait, vari servizi web. Fare instant messaging con Windows Live Messenger, inviare e leggere e-mail con accesso diretto a Msn Hotmail, Google GMail, Yahoo! Mail. Fare ricerche con Yahoo! oneSearch e acquisti su Ebay, chiamare gratis via internet con Skype altri utenti VoIP, utilizzare i servizi di video e photosharing di Flickr con Yahoo! Go!, e navigare su qualsiasi sito web (comprese quindi le web mail) attraverso il browser Www (offerto da 3 Italia).

Ci sarà un tetto per l'utilizzo dei vari servizi, però, anche se 3 promette che sarà molto ampio: "Una quota di 100 MB di traffico browsing in un giorno, inclusa nel canone, è abbastanza per vedere qualsiasi sito, via cellulare", dice a Repubblica.it Andrea Gualtieri, direttore divisione marketing consumer di 3 Italia. Per questi aspetti, le X-Series sono state indicate dagli esperti (di Current Analysis, per esempio) come il più importante fidanzamento siglato finora tra il mondo di Internet e quello dei cellulari. "Fidanzamento", non "matrimonio", perché a un perfetto idillio mancano ancora alcuni dettagli, che saranno terreno di lavoro di 3 Italia (e di altri operatori) nei prossimi mesi. Per esempio, la cosa più limitante è che gli X-Series saranno disponibili, all'inizio, solo su una manciata di modelli di cellulare, di fascia alta (come il Nokia N95) e dalle caratteristiche evolute. "Sì, ma l'impegno è di creare, a breve, versioni di X-Series che permettano di usare tutte queste applicazioni Internet anche tramite cellulari di fascia medio-bassa", promette Gualtieri.

Un'altra promessa è "il lancio in futuro anche di un canone flat ridotto e di durata giornaliera". L'internet che si vede attraverso il filtro delle X-Series, inoltre, è ancora - appunto - una internet filtrata. Non si sono mai viste così tante applicazioni web utilizzabili sul cellulare a fronte di un canone a forfait, è vero; ma ancora ne mancano alcune all'appello. Per esempio, i canoni non includono l'accesso diretto della posta (via pop3 e smtp, senza cioè bisogno di entrare nei siti della web mail) di servizi diversi da Hotmail, Gmail e Yahoo! Mail. La navigazione inclusa nel canone è solo quella fatta via browser di 3, il che limita la libertà dell'utente. Non c'è insomma ancora quella libertà e flessibilità d'uso a cui l'internet vera (sul computer) ci ha abituati, ma le X-Series sono comunque un passo avanti.

A questo settore di mercato stanno lavorando tutti gli operatori mobili italiani ed europei, mirando a rendere più economica e a forfait la navigazione libera (o quasi) su internet dal cellulare. Per esempio, nei giorni scorsi Tim ha abolito la navigazione a consumo sui siti esterni al proprio portale mobile. Adesso la tariffa base è di un euro per navigare fino alle 24 del giorno in corso e fino a 5 MB di traffico web. Per un uso più inteso, sono arrivate Maxxi Wap 7 giorni e 30 giorni, a 3 euro la settimana e 9 euro al mese (includono 20 e 100 MB di traffico). Si noti come i canoni e i periodi di tempo siano gli stessi di quelli di 3 Italia: segno di un'armonia di strategie sul mercato dell'internet mobile italiana. Wind ha, allo stesso modo, numerose offerte flat per navigare dentro e fuori il portale mobile, a costi fissi.

Queste tariffe di Tim e Wind, tuttavia, sono limitate alla navigazione e all'accesso alla posta via cellulare. La novità introdotta dalle X-Series è quindi data dall'includere in un canone flat anche una fetta di internet indipendente: l'uso di applicazioni note, di terze parti e prodotte dai big come Google, Yahoo!, Msn. Si è dimostrata una mossa vincente, nel Regno Unito, come rilevano gli esperti dell'osservatorio di ricerca inglese Analysys: 3 UK è balzato al primo posto nella classifica degli operatori mondiali per l'Arpu (ricavi medi per utente) dei servizi non voce.

È una strada, però, che diventerà presto affollata. Altri operatori italiani si apprestano a offrire sui propri cellulari le applicazioni più note, a fronte di tariffe speciali. È il caso, annunciato, di Vodafone, che nelle prossime settimane lancerà You Tube, eBay e MySpace. Nel Regno Unito, Vodafone UK è già avanti: da giugno il costo per navigare in internet via cellulare sarà equiparato a quello su portale Vodafone Live! (con l'eccezione però di VoIP, peer to peer e instant messaging).

Ad oggi, invece, in Italia navigare fuori dal portale di Vodafone costa 1 euro ogni 15 minuti, con uno scatto da 50 cent. Una tariffa valida da fine aprile e che appare più economica e trasparente rispetto alla precedente (3 cent al KB, con scatto di 25 cent). Segno che anche Vodafone si sta preparando a rendere più economico l'uso libero di Internet dal cellulare.

Gli operatori si stanno affrettando su questa strada, per compensare la perdita di profitti prevista sui servizi voce, nei prossimi anni; devono anche difendersi dall'assalto delle aziende Internet che pure, su strade parallele a quelle degli operatori mobili, stanno sbarcando su cellulare. Per esempio, il VoIP sul cellulare, per chiamare gratis o a costi scontati, è possibile già tramite software di Fring, Truephone e, da qualche giorno, anche di Eqo Mobile (tra gli altri). Quest'ultimo si distingue per semplicità e per il fatto di funzionare su quasi tutti i cellulari in commercio. Permette di chiamare, tramite un software da installare qualsiasi numero mondiale al costo di una chiamata nazionale e inviare messaggi gratis a utenti di Msn, GoogleTalk, Yahoo!, Aim e Icq. Per gli appassionati di blogging, invece, l'ultima novità è la possibilità di usare Twitter gratis tramite software di Fring installato sul cellulare.


Origine: Repubblica

Basta con la mano alzata in classe "Penalizza gli scolari timidi"

La circolare del ministero dell'Istruzione britannico agli insegnanti: "Per rispondere alla maestra meglio avere trenta secondi di tempo". La decisione nasce dopo uno studio che dimostra come alcuni studenti restino indietro a scuola perché non hanno il coraggio di farsi avanti.

 Basta con la mano alzata in classe LONDRA - Per rispondere alla maestra non si dovrà più alzare la mano. Non servirà più essere - spesso soltanto - più svelti e esuberanti. Molto meglio, per l'equilibrio psicofisico del fanciullo, "avere trenta secondi di tempo per pensare" e "potersi consultare con un compagno di banco prima di rispondere". Sono le nuove direttive del governo Blair che è agli sgoccioli del suo mandato ma si preoccupa degli alunni delle scuole elementari del regno di Sua Maestà.

Il veto all'alzata di mano in classe e altri suggerimenti sono arrivati sotto forma di raccomandazioni al corpo docente delle scuole pubbliche. Il sistema di rispondere alle domande della maestra solo dopo aver alzato la mano, in realtà scoraggia e svantaggia i bambini timidi.

Lo dimostra una ricerca che ha coinvolto centinaia di studenti con problemi di apprendimento in trentanove scuole del paese. Secondo la ricerca, resa nota oggi, sono un vero e proprio esercito i "bambini invisibili" che in classe non intervengono mai e che a causa della scarsa o nulla partecipazione rimangono indietro in matematica e in inglese. Il rendimento di questi "bambini invisibili" contenti di stare ai margini della vita di classe inizia a peggiorare in modo preoccupante a 11 anni e molti a quell'età non superano il Key Stage 2, l'esame di secondo livello nel sistema scolastico inglese, mentre a 7 anni avevano in genere superato senza problemi il Key Stage 1.

Proprio per tentare di porre rimedio a questo grosso problema il governo Blair ha deciso di emanare le nuove direttive sui metodi di insegnamento nelle scuole e di auspicare la fine dell'alzata di mano.

"I bambini timidi - ha spiegato al Times Val McGregor, curatrice della ricerca e professoressa di inglese per 20 anni - non la alzano mai. Aspettano che lo facciano altri e l'insegnante finisce sempre per dare la parola a quello più svelto". Per gli esperti del ministero dell'Istruzione è opportuno che ai bambini sia dato tempo per riflettere sulla risposta mentre al giorno d'oggi i più competitivi alzano la mano prima di aver pensato a che cosa dire.

Le nuove direttive mettono in risalto che importante rimane il ruolo dei genitori: in genere i padri e le madri rallentano in modo significativo l'apprendimento dei figli se mostrano poco interesse per la loro attività scolastica.

Tra i suggerimenti anche quello diretto alle mamme: dovrebbero prendere lezioni di matematica così da poter aiutare al meglio i figli con i compiti a casa. Secondo la ricerca compiuta nelle scuole un grosso numero di alunni ha lamentato il fatto che le mamme non sapevano aiutarli nei compiti oppure usavano metodi diversi.

Sulla messa al bando dell'alzata di mano non tutti sono però d'accordo: tra i docenti c'è anche chi è dell'avviso che "a volte lasciare che i ragazzi si sbraccino e dicano la prima cosa che viene loro in mente è utile: stimola la discussione".


Origine: Repubblica

Polonia, esce dal coma dopo 19 anni e trova, a sorpresa, la democrazia

Un ferroviere di 65 anni, dato per spacciato, è tornato alla vita ricordava Jaruzelsky, Wojtyla, Solidarnosc e la crisi economica



 Polonia, esce dal coma dopo 19 anni e trova, a sorpresa, la democrazia VARSAVIA - Un coma lungo diciannove anni, poi l'inaspettato risveglio. E la sorpresa: il comunismo non c'è più, la Polonia è un Paese democratico e l'economia di mercato è in piena espansione. Se non fosse una storia vera, quella accaduta a Jan Grzebsky, ferroviere polacco di 65 anni, sarebbe il soggetto dal quale è stato tratto il film Goodbye Lenin. Invece, accade questo. Precipitato nel 1988 - quando la Polonia era ancora al di là della cortina di ferro - in uno stato di totale incoscienza per un trauma cranico in seguito a un incidente di lavoro, Grzebsky era stato giudicato dai medici non guaribile. Anzi, non lasciando alcuna speranza ai suoi familiari, avevano decretato che l'uomo avrebbe potuto vivere in stato di coma non più di altri due o tre anni. Poi la morte.

Tuttavia, la moglie Gertruda ha sempre creduto al suo risveglio. "E' stata lei a salvarmi, non lo dimenticherò mai" ha detto lo sconcertato ma felice Jan all'emittente Tvn24. Il medico dell'uomo, Boguslaw Poniatowski, ha raccontato che "per 19 anni la moglie di Jan ha svolto, da sola, il lavoro di un esperto team di infermieri, cambiando la posizione del paziente in coma ogni ora per evitare il formarsi di piaghe da decubito" e prendendosi cura di lui amorevolmente. Ma ciò che ha davvero lasciato senza fiato il ferroviere Grzebsky, quando il 12 aprile si è finalmente svegliato, è stato non trovare più la Polonia del generale Woiciech Jaruzelsky, di Papa Giovanni Paolo II, di Solidarnosc e di Lech Walesa, degli scioperi di Danzica e del Patto di Varsavia.

"Quando sono entrato in coma - ha raccontato l'uomo - negli scaffali dei negozi di Varsavia si potevano trovare solo tè e aceto, la carne era razionata e ovunque si snodavano code per la benzina": la descrizione di un Paese al collasso, in piena e irreversibile crisi politica. "Ora, vedo per strada persone con il cellulare, e l'abbondanza di merce che trovo nei negozi mi fa girare la testa".

In 19 anni Grzebsky ha attraversato un tunnel durato il tempo di una rivoluzione incruenta, durante il quale i suoi quattro figli si sono sposati e sono nati ben 11 nipoti. E lui ha sempre avuto accanto i suoi familiari: ha detto che, nella nebbia del coma, si è ricordato che moglie e figli erano spesso riuniti al suo capezzale nel tentativo di comunicare con lui. "Durante questi anni ho sentito ciò che gli altri mi dicevano ma non ero in grado di rispondere, è stato terribile". Ora è vivo, e può raccontarla: la storia dell'uomo che è passato, dormendo, dal regime di Jaruzelski all'ossessione della "decomunistizzazione" dei gemelli Kaczynski.


Origine: Repubblica

sabato 2 giugno 2007

Esposizione a Etroubles, dal 20 maggio al 31 agosto 07


Rodin e Claudel - Creazione e materia
(Rodin et Claudel - création et matière)

A Étroubles le opere di Auguste Rodin e Camille Claudel
della collezione Fondation Pierre Gianadda di Martigny.

All'interno di "Création et Matière" si possono
ammirare, tra le altre, opere come Le Baiser, La Danaïde e
Cybèle di Auguste Rodin oltre alle splendide ed evocative
fusioni in bronzo di Camille Claudel quali La Suppliante, La
Fortune e L'Abandon. L'allestimento prevede anche uno
spazio dedicato ai disegni e acquerelli del grande artista
francese e l'esposizione di diverse fotografie provenienti
dal prestigioso Musée Rodin di Parigi.

Le opere presenti alla mostra (12 sculture, 6 tra acquerelli
e disegni) sono state esposte un anno fa a Martigny nella
retrospettiva "Claudel et Rodin. La rencontre de deux
destins", incentrata sull'intensa e tormentata storia
d'amore tra i due scultori e sulla simbiosi che per dieci
anni ha caratterizzato la loro produzione artistica.


Dal 20 maggio al 31 agosto 2007
Nuovo centro espositivo
Rue des Vergers, 14
11014 Étroubles (AO)

Orario di apertura 10 - 19.

Ingresso:
  dal lunedì al venerdì 3 euro
  sabato e domenica 5 euro
Gruppi oltre le 20 persone: 2 euro
Bambini fino a dieci anni: ingresso gratuito

    * a cura di Alessandro Parrella
    * contesti critici di Alessandro Parrella, Ursula
Celesia, Elisabetta Pozzetti
    * allestimento: architetti Paola Ciaschetti e Sabrina
Tonino (studio Skeni di Pont-Saint-Martin)
    * Fotografie: Bruno Domaine
    * progetti web: Paola Ugliano
    * catalogo bilingue francese-italiano, realizzato per la
parte grafica dallo Studio Seghesio Grivon di Aosta


in collaborazione con:

    * Amministrazione comunale di Étroubles
    * Fondation Pierre Gianadda di Martigny
    * Associazione Culturale Parrellarte
    * Associazione ArtÉtroubles
    * Unione Europea
    * Comunità Montana Grand-Combin
    * Fondazione CRT di Torino
    * Cooperazione transfrontaliera III A
    * Musée Rodin di Parigi


Ulteriori informazioni:

http://www.expoetroubles.eu/
http://www.parrellarte.com/


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Paola Ugliano postmaster@expoetroubles.eu
Vicepresidente associazione culturale Parrellarte
http://www.paolaup.it/

GALLERIA BLANCHAERT, MILANO: VISIONI D'ARTISTA SEGNALA LA MOSTRA DI FRANCESCA GIRAUDI

Galleria Blanchaert

Comunicato Stampa

 

Francesca Giraudi

DEL COLORE DEL CORALLO

 

Dal 18 al 20 giugno 2007

 

P.za S. Ambrogio, 4 Milano

Galleria Blanchaert

 

Inaugurazione: lunedì 18 giugno 2007, dalle ore 18 alle 23

 

Dal 18 al 20 giugno la Galleria Blanchaert ospita, all'interno di un ciclo di mostre di artisti eterogenei per ricerca artistica e storia, una personale di Francesca Giraudi, che presenta una quindicina circa dei suoi ultimi lavori eseguiti a tecnica mista su cartone vegetale: prevalentemente acrilici e oli. Le misure delle opere in esposizione variano dal medio formato (50x70 cm) a quello più grande (100x150 cm).

Contro uno sfondo il più delle volte astratto, in un ambiente dai contorni poco definiti e costruito con il puro colore, Francesca Giraudi posa lo sguardo unicamente sopra un protetto universo privato di persone. Per la maggior parte donne, ognuno dei presenti viene considerato nei confronti di se medesimo, custodito nel segreto della sua intimità, come se davanti ad uno specchio, nella riservatezza del guardarsi, cercasse di riconoscersi, e altresì di farsi conoscere nel salone pieno di persone, nel girotondo della vita.

Usando il proprio corpo, muovendolo, accovacciandosi, attraverso il ritratto, questa galleria di personaggi a figura intera o a mezzo busto, dal momento in cui hanno aperto gli occhi al mondo esterno, svelano la loro visibilità, la lotta per una propria immagine, per l'identità, vissuta con soddisfazione e godimento, o temporaneamente determinata da un principio di crisi, da uno smarrimento.

Del Colore Del Corallo perché: "Quel particolare rosso, che ha del giallo e una punta di bianco, è un'opera della natura che ha del miracoloso; inoltre, ' kura-halos ' significa forma umana e dopo tutto i rami del corallo spesso ricordano la forma di una persona, che con la sua presenza rimane eternamente stretta col flusso ininterrotto dell'esistenza." Francesca Giraudi, autodidatta, classe '73, vive e lavora a Milano.             

Sarà presente l'artista. Accompagnamento al pianoforte di Franco Napoli.                                          

 

Vi aspettiamo da mart. a ven. 14-19, e sab. 15-19. L'ingresso è libero.

P.za S. Ambrogio, 4 Milano Tel./  02 86 45 17 00 - info@galleriablanchaert.it

 

 

VISIONI D'ARTISTA Eventi e comunicazioni per la cultura. UFFICIO STAMPA

20146 Milano Ple G. De Agostani, 8- info@visionidartista.com- www.visionidartista.com

 

 

Per ulteriori informazioni, Vi invitiamo cortesemente a contattarci allo 02-45 47 78 13/ 333-400 76 50  o via e-mail a info@visionidartista.com

 


 

 

Galleria Blanchaert

P. za S. Ambrogio, 4 Milano

Tel /  02 86 45 17 00 / info@galleriablanchaert.it

Inaugurazione: lunedì 18 giugno 2007, dalle ore 18 alle 23. Accompagnamento al pianoforte di Franco Napoli

Esposizione fino al 20 giugno2007

Puccianiello ( Caserta) Rappresentazione teatrale e cerimonia di premiazione Pace presso Teatro SS.mo Nome di Maria


Povertà e bullismo. Manifestazione Teatrale conclusiva di fine anno scolsstico
dell'Istituto "F. Collecini" di San Leucio (Caserta)
 
 
Lunedi 4 Giugno ore 17:00 presso il Teatro SS. Nome di Maria in Puccianiello di Caserta a conclusione dei temi affrontati durante l'anno ( povertà, bullismo, solidarietà, tolleranza e Pace) presso l'Istituto comprensivo  "F. Collecini" di San Leucio, diretto da Michele Lamacchia, si svolgerà la manifestazione di fine anno con una rappresentazione teatrale suddivisa in due tempi dal titolo: " L'orologio dell' Amore non ha lancette" e "I bull...oni della città". La manifestazione ideata dalla docente Angela Calabretti, che svolge attivita di laboratorio teatrale - artistico e culturale presso il comprensivo del Collecini, vedrà protagonisti in particolare gli allievi delle classi IV e V elementare di San Leucio e di Ercole. Nella prima parte della rappresentazione gli allievi affronteranno gli annessi e connessi al tema della povertà e nella seconda parte quello del bullismo ed il ruolo fondamentale che hanno le istituzioni per risolvere questo grave problema. Ospite della Manifestazione la testimonial e cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio, che canterà insieme agli allievi alcuni pezzi musicali in tema di povertà e bullismo. Saranno presenti le istituzioni del comune di Caserta. A conclusione della manifestazione all' Istituto Collecini diretto dal dott. Michele Lamacchia, avverrà la cerimonia di consegna Nomina di "Scuola aperta alla Pace, Ambasciatrice e Testimone di Pace", essendo stato il primo Istituto nella provincia di Caserta ad aver aperto le porte alla Pace ospitando la Testimonial del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio, durante la scorsa manifestazione denominata: "Il Fuoco della Pace", da un' idea sempre dalla docente Angela Calabretti.


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 redazioneambasciatoriarcobalenodipace <arcobalenodipace@katamail.com>

Viaggiare senza barriere grazie al web

L'accoglienza turistica e i servizi rivolti ad anziani, a persone diversamente abili o con esigenze speciali stanno assumendo sempre maggiore rilevanza, non solo sul piano della solidarietà e del progresso sociale, ma anche dal punto di vista squisitamente economico. In un censimento effettuato dal Ministero dell'Industria (Direzione Generale del Turismo) e dall'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), le cifre parlano infatti di un 'mercato' potenziale di oltre tre milioni di turisti italiani (il 10% del totale dei turisti di casa nostra) a cui tuttavia aggiungere i tantissimi stranieri. (fonte DM 148).


Intervistiamo Stefania Marson responsabile del progetto No Barrier (http://www.nobarrier.it/) e specialista del settore.


Cosa manca all’Italia per essere coerente con le politiche Europee sul turismo accessibile?: Direi un maggiore impegno trasversale per la modifica di tutte le norme che non tengono conto delle barriere fisiche e mentali, nonché la verifica sulla corretta applicazione delle norme già esistenti che spesso, pur tenendo conto dei bisogni specifici di ognuno, non vengono rispettate da chi dovrebbe fornire il bene o il servizio in questione .Questo dovrebbe garantire a tutti il diritto ad una vita indipendente, cioè una reale autonomia nelle grandi e piccole decisioni riguardanti la propria quotidianità e anche relativamente ai viaggi.


Le sembra che in Italia manchino strutture in grado di ospitare la disabilità?


In realtà molti si sono adeguati con interesse a questa fascia di viaggiatori. Per esempio in Alto Adige le strutture d'accoglienza turistica adatte a persone con disabilità motoriee non solo risultano essere almeno 300. Il vero problema è garantire che l’accesso non sia frutto di soluzioni architettoniche dettata solo dal buon senso, ma sia aderente alle reali esigenze di questi viaggiatori. Molti ci comunicano di restare delusi dalla scelta di un albergo che in guide e materiale informativo si definisce accreditato per garantire l’accessibilità. Poi si scoprono scale, gradini, ascensori troppo piccoli, superfici dei pavimenti non idonee ecc.


Pensa che sia frutto di una cattiva informazione?


La mia esperienza di vita e professionale mi dice che operatori di turismo sociale non ci si può inventare. Sono molte le iniziative in tal senso, ma non sono sempre supportate da una struttura organizzativa professionale che conosce il turismo e conosce le necessità dei viaggiatori o sono sporadiche e legate a iniziative e/o contributi spot fine a sé stessi , senza una programmazione autonoma a lungo termine.


Oltre ad occuparmi di vacanze accessibili definite “normali” il mio lavoro per esempio è rendere fruibile e senza barriere anche un’attività che si definisca singolare.



Quale sono le attività più singolari che ha curato in questo settore ?


Abbiamo curato viaggi in Lapponia con una cosiddetta Ice Experience nella quale la persona diversamente abile può sperimentare anche attività avventurose come , per esempio,itinerari con le slitte trainate dai cani. Abbiamo in programmazione crociere a vela con barche adattate o soggiorni legati ad esperienze subacquee per tutti, per vivere il mare in modo più coinvolgente.Moltissime destinazioni e attività con l’organizzazione tecnica adeguata e lo spirito giusto sono accessibilissime a tutti.


Cosa possono fare coloro che intendono conoscere queste opportunità di viaggio?


Sicuramente visitare il sito del progetto NO BARRIER (http://www.nobarrier.it/) scambiando con noi informazioni utili su tutto ciò che è turismo sociale. Il sito offre anche una serie di aggiornamenti su argomenti importanti per chi vuole viaggiare senza barriere.


Gianluigi Zarantonello

LA TELEVISIONE PUÒ ESSERE GUARDATA PERCHÉ NON EMETTE ODORI


LA TELEVISIONE PUÒ ESSERE GUARDATA PERCHÉ NON EMETTE ODORI

Nella comunicazione, spesso dimentichiamo che esiste anche un canale di comunicazione olfattiva.
 
31/05/2007 - Gli etologi, ci spiegano, che è fra i mammiferi, tra cui fa parte anche l'essere umano, gli odori sono importantissimi e vengono utilizzati come un vero e proprio linguaggio.
Però quando guardiamo la televisione questo non succede.
Immaginatevi cosa accadrebbe, se per esempio , vi trovaste a guardare quel" bellissimo" spot di un deodorante ambientale, che racconta di un bambino, (Coreano, con mamma Italica, quindi, molto probabilmente adottato ) che sta defecando.
Fin qui siamo già ad un buon punto d'indecenza, ma il massimo si raggiunge quando il bimbo, sempre seduto sul water ,,dice rivolgendosi alla mamma : "Che puzza" e cerca di attivare il deodorante ambientale che purtroppo è finito.
Immaginate per un attimo che anche voi, come telespettatori, potreste, sentire la puzza di "cacchina" e di non avere neanche voi il deodorante.
Non pensate ,che cambiereste immediatamente canale, ammesso che la puzza passi e non manderesti al diavolo quel bambino invitandolo ad andare a " cacare " a casa di qualcun altro.
Immaginatevi poi di essere alla visione di C.S.I (Crime Scene Investigation) e di assistere ad una autopsia. Avete idea della puzza di cadavere, della puzza di escrementi che accompagna la dipartita, della puzza dal sangue, e tutto il restò.
Quanti di voi resisterebbero più di un minuto senza andare a vomitare?
Ma non finisce qui, chi è stato in campagna, sa come puzzano le stalle ed allora, peccato che in "Uno due tre stalla" gli odori, specialmente , quello di letame, avrebbe fatto giusta cornice ai super contadini e alla super vallette aumentando di certo gli indici d'ascolto.
Ma fortunatamente la televisione non puzza

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Centro Studi Diapason
Diretto dal Dott. Giuseppe Maria Galliano
http://www.centrostudidiapason.it/
Tel. 320 0956483
Giuseppe Maria Galliano <giuseppe.galliano@email.it>

Google ecologico diventa NERO



Google ecologico diventa NERO

E' ufficialmente in linea la versione sostenibile di Google. Ha l'abito nero e si chiama Blackle ( www.blackle.com) il motore di ricerca ambientalista. In pratica, invece del classico colore bianco sullo sfondo viene usato il nero, che farebbe risparmiare ai monitor degli utenti (Google fa circa 200 milioni di ricerche al giorno) qualcosa come 3.000 Megawattora all'anno. Capitomihai? tutti possiamo trovare idee per risparmiare..

http://www.managerzen.it/fatti_&_misfatti/fatti_&_misfatti/google_a_risparmio_energetico.html

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ENI: in auto utilizza le marce alte e risparmi oltre 40 euro l'anno


Inserendo le marce più alte quando le condizioni lo consentono (ad esempio a 40 km/h utilizzando la quarta, anzichè la terza) puoi risparmiare oltre 40 euro all'anno, in media il 10% di carburante per ogni tragitto.*

A parità di velocità, si consuma di più utilizzando una marcia bassa che una marcia alta. Evitando di spingere il motore sempre al limite del numero di giri consentito e inserendo tempestivamente le marce alte puoi risparmiare oltre il 10% di carburante per ogni tragitto.
Infatti, per ottenere la massima potenza motrice con i minimi consumi occorre viaggiare sempre con la marcia più alta possibile e al numero più basso di giri, poichè le perdite per attriti interni sono maggiori alle più alte velocità del motore
. Occorre dunque passare al più presto al rapporto superiore, inserendo la marcia più alta che il motore può sopportare ad una data velocità di percorrenza, e scalare la marcia il più tardi possibile.
Come fai a sapere quando passare ad una marcia più alta?
Guarda il contagiri della tua automobile. Il motore a benzina dovrebbe viaggiare sempre tra i 1.500 e i 2.500 giri al minuto, il diesel tra i 1.300 e i 2.000 giri al minuto.

Pertanto quando il motore raggiunge 2000 giri (per un diesel), oppure 2500 giri (per un benzina) è consigliabile scalare ad una marcia più alta, mentre solo quando scende a 1.300/1.500 giri al minuto va scalata la marcia al livello inferiore. Inserendo ad esempio tempestivamente la 4a quando si è raggiunta la velocità di 40 km/h si può risparmiare oltre il 20% di carburante rispetto al caso che si viaggi in 3a, e oltre il 50% rispetto alla 2a.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana "tipo" di quattro persone.

da: www.eni.it/efficienza-energetica/guida_18.html

MOSTRE: Campo presenta ELOMAC essepià

Campo

Presenta  

ELOMAC essepià 

inaugurazione mercoledì 6 giugno 2007, ore 18–21 
 

6 giugno – 26 giugno 2007 

galleria campo 

via belvedere 2b 40121 Bologna

orario lun-sab 9-13/16-20

chiuso giovedì pomeriggio

info +39 051 266043

icampetti@virgilio.it

sleonidi@tiscali.it 

I dipinti e gli oggetti scelti fra i lavori ultimi di Luigi Leonidi (ELOMAC essepià) possono sembrare distanti fra loro, o solo apparentemente uniti da una semplice comunanza di soggetto. Vi è invece una stretta relazione che non va ricercata nel linguaggio, nell'ironia del gioco, o nell' uso di immagini provenienti dai mondi del consumo o dal fumetto, ma appartiene invece al luogo dove queste fantasmatiche rappresentazioni si svolgono.

"Ci voleva il ricordo, non proprio il ricordo ma la trasmutazione del ricordo in una realtà direttamente percepita" così scrive Proust in Jean Santeuil, ed è forse da un simile luogo della mente che provengono le opere di Luigi, un luogo immateriale che produce un artificio necessario a racchiudere un frammento di tempo e di spazio perduto. Quasi il luogo delle 'idee' platoniche, laddove per l'anima risiede la verità di ogni cosa, ma anche la morte, la purezza, il tempo, il distacco: ogni cosa nella propria iconica sostanza isolata dal sentire quotidiano.

Al pari dei dipinti anche gli oggetti diventano parvenze, fantasmi (in senso letterale) degli oggetti reali e non loro rappresentazioni. Il disco, le lampadine o le buste di latte Granarolo sono visti e percepiti senza l'aiuto dei sensi, ed anche se  ci vengono restituiti con nettezza e precisione ci lasciano intravedere la loro provenienza, il loro essere altrove. La maestria esecutiva che riproduce in modo tridimensionale la busta di latte ad acquaforte è dunque talmente necessaria che non viene neppure esibita nella sua semplicità cristallina, ed è forse proprio attraverso un esecuzione così minuziosa ed accurata che l'oggetto è privato della sua materialità sensibile, e ce ne viene restituita una visione preliminare della sua essenza distante anni luce dalla serialità pop.

Lo stesso accade nei dipinti, dove l'apparente gioco linguistico, l'uso delle icone più semplici del fumetto - Paperino, Paperina, Homer Simpson, la cui ironia ci lascerebbe in questi giorni se non proprio indifferenti certamente non stupefatti -, soggiace alla stessa ragion d'essere, alla stessa necessità di recuperare la percezione di sentimenti e di domande che sono memoria di un altrove appena intravisto. In questo caso i personaggi dei fumetti emergono da uno spazio oscuro ed assumono espressioni, "colme come una realtà e vaghe come un sentimento" (Proust), e da personaggi bidimensionali dei cartoons diventano abitanti tragici di quel luogo proprio dell'incorporeità, assumendo per contrasto espressioni umanissime ma rapprese in gesti accennati e archetipi, carichi di un dolore inespresso. 
 
 

Luigi Leonidi (ELOMAC essepià) lavora per dieci anni come perito meccanico addetto alle macchine di precisione presso una multinazionale, si iscrive poi all'Accademia di Belle arti di Bologna dove si diploma nel 2005 con una tesi intitolata "religione arte e scienza", svolta intorno a pensieri che sono alla base delle sue opere. Vive e lavora a Bologna.



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da: c f <cf1963@alice.it>

venerdì 1 giugno 2007

La nuova versione BETA 2 di socialaigers è on-line

Socialaigers è una community di giovani laureati e professionisti dove è possibile stabilire relazioni professionali, restare in contatto con i colleghi e i compagni d'università e ampliare il proprio network di conoscenze in modo semplice ed efficace.



Nella nuova versione:

- sono state introdotte un sostanziali modifiche nelle pagine dei profili personali. Inoltre se avete un account Yahoo! Flickr potete mostrare le vostre foto nel vostro profilo socialaigers.

- semplificate le pagine relative alla gestione del profilo

- Le discussioni, sono state sostituite da social.blog, in altre parole un blog collettivo a cui invito tutti a partecipare, inserendo richieste, news, notizie di qualsiasi tipo che ritenete possano essere utili alla community. I post vengono ora formattati automaticamente con le interruzioni di linea e la conversione automatica in link cliccabili degli indirizzi dei siti web che inserite.

- Migliorata la gestione degli ambiti, del proprio network

Nei prossimi giorni saranno disponibili nuove funzioni, tra cui la possibilià di creare dei "gruppi" interni.

http://social.aigers.it

Olanda, rene in palio al reality. "Una burla, per sensibilizzare"

Colpo di scena durante la messa in onda del contestato programma Endemol nel quale una malata terminale si era detta disposta a donare il proprio organo.


Il conduttore: "Volevamo solo far capire quant'è difficile trovare un donatore"
L'annuncio dello show aveva scatenato polemiche e indignazione in tutta Europa


AMSTERDAM - "Stanotte accadrà qualcosa che non si è mai visto prima in televisione", ha detto il conduttore Patrick Lodiers. E in effetti era quello che, nel bene e soprattutto nel male, tutti si aspettavano. Ovvero, la messa in onda della puntata unica del Big Donor Show, il contestato reality prodotto dalla Endemol - società recentemente acquistata da Mediaset - in onda alle 20.30 sulla tv pubblica olandese Bnn, nel quale veniva messo "in palio" un rene a beneficio di uno fra tre dializzati. Cameraman, fotografi, giornalisti mobilitati nello studio televisivo, colti di sorpresa dal colpo di teatro: "Qui non diamo via alcun rene, sarebbe troppo anche per noi" ha detto Lodiers nel momento cruciale della diretta, cioè proprio quando la donatrice, malata terminale di tumore al cervello, avrebbe dovuto scegliere a chi, fra i tre concorrenti dializzati, destinare il suo organo. Niente da fare: la protagonista, Lisa, era un'attrice, mentre i tre concorrenti, veri dializzati, avevano accettato di stare alla messa in scena.

Insomma, una burla, uno scherzo. Di cattivo gusto, anche se con nobili scopi, almeno dal punto di vista dei produttori. "Se lo show fosse stato vero - spiega Paul Romer, di Endemol Olanda - avrebbe davvero scioccato ma quello che in realtà volevamo denunciare è molto più drammatico. Volevamo aprire un dibattito su questo tema in Olanda, e ci siamo riusciti. In effetti l'impatto che ha avuto - aggiunge - è stato molto più grande di quanto potevamo immaginare".

Del resto il problema, insiste Romer, "supera i confini olandesi e riguarda tutta l'Europa. Il messaggio è che la gente si attivi, e se ne faccia carico. Solo il 12% degli europei ha dato il suo consento alla donazione di organi, ed è un dato in diminuzione, mentre 40 mila persone in tutta Europa, in questo momento, stanno aspettando un organo. Il risultato è che tra il 15 e il 30% di loro muore prima di arrivare a un trapianto". Un'iniziativa, quella dello show-beffa, che ha coinciso con il quinto anniversario della scomparsa del fondatore del network, Bart de Graaff, morto dopo aver aspettato per sette anni, invano, un trapianto.

Il programma aveva scatenato critiche da più parti in Europa, come quelle del commissario Ue alla salute, Markos Kyprianou, "scioccato" della notizia, ricevuta proprio nel giorno in cui la Commissione aveva varato un piano per dare impulso ai trapianti. Poi, i commenti del governo olandese: un programma "fuori luogo e moralmente non accettabile", aveva fatto sapere il ministero della Salute, pur non ritenendo di dover vietare la messa in onda perché "sarebbe stata una censura" non prevista dalla Costituzione. Contrario al programma il premier olandese Jan Peter Balkenende: "Non lo guarderò", aveva detto, in linea con il 61% degli olandesi che, in un sondaggio, aveva giudicato la scelta "di cattivo gusto".


Origine: Repubblica

Fondazione Idis-Città della Scienza ai vertici di ECSITE



La Fondazione Idis-Città della Scienza ai vertici di ECSITE - Vincenzo Lipardi, fondatore con Vittorio Silvestrini della Fondazione Idis- Città della Scienza, è stato eletto dai mille delegati presidente della rete europea delle istituzioni e dei professionisti della comunicazione scientifica

 

Vincenzo Lipardi, fondatore con Vittorio Silvestrini della Fondazione Idis- Città della Scienza, è stato eletto dai mille delegati presidente della rete europea delle istituzioni e dei professionisti della comunicazione scientifica

 

Lisbona 1 giugno 2007. Vincenzo Lipardi, in rappresentanza della Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli da lui fondata con Vittorio Silvestrini, è stato eletto all'unanimità questa mattina a Lisbona presidente di ECSITE, la rete europea delle istituzioni e dei professionisti della comunicazione scientifica che raccoglie musei, science centre, università, centri di ricerca e fondazioni.

L'elezione di Lipardi, che è il Coordinatore del Dipartimento Comunicazione Istituzionale ed Immagine del Comune di Napoli, ha chiuso l'assemblea annuale di ECSITE alla quale hanno partecipato circa mille delegati in rappresentanza delle circa quattrocento istituzioni scientifiche presenti in Europa.

E la presidenza di ECSITE alla Fondazione Idis- Città della Scienza rappresenta un ulteriore riconoscimento ad un progetto nato vent'anni fa con la prima edizione di Futuro Remoto e diventato realtà nel 1996 con l'inaugurazione del primo piccolo prototipo di Città della Scienza. La presidenza  segue poi al Premio Descartes 2006 per la Comunicazione Scientifica conferito dalla Commissione Europea a Vittorio Silvestrini.

Ed è dal  2001 che la Fondazione IDIS, di cui  Lipardi è stato tesoriere prima e vicepresidente poi, siede nel board di ECSITE dove è stata rieletta nel 2003 e nel 2005.  

L'idea di Lipardi per il biennio in cui reggerà la presidenza di ECSITE è quella di muoversi su 4 assi:

·        rafforzare i servizi della rete per le sue centinaia di membri;

·        rafforzare i collegamenti tra le istituzioni della comunicazioni scientifica e la Commissione ed Parlamento Europeo;

·        rilanciare il coordinamento delle reti continentali operanti in questo settore, attraverso azioni e progetti globali;

·        collegare in maniera più forte il mondo della comunicazione con quello della ricerca, per ribadire la libertà della ricerca stessa e soprattutto di quella cosiddetta di base.

                                    

Ufficio stampa: Roberto Race 3470885233 -3339064533

 

Per interviste il numero di  Vincenzo Lipardi è 335416614   

 

Per maggiori informazioni il sito di ECSITE è:  www.ecsite.net



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From: Press Office <ufficiostampapress@gmail.com>

XALTIA è la Videocomunicazione in alta definizione per Telecom Italia

Da oggi i prodotti LifeSize nel catalogo
 del Gruppo Telecom Italia


(IMMEDIAPRESS) - Orvieto, 1 giugno 2007: XALTIA, società leader nel mondo dei servizi a valore aggiunto per telecomunicazioni mobili, broadband e digital new media, sarà il system integrator e distributore ufficiale per il Gruppo Telecom Italia dei prodotti di videocomunicazione in alta definizione, LifeSize. Da oggi infatti, tutta la forza vendita Telecom Italia, avrà a disposizione nel proprio catalogo prodotti le soluzioni per videocomunicazione in alta definizione di LifeSize.
XALTIA, oltre le attività di commercializzazione e distribuzione si occuperà dello sviluppo dei servizi multimediali in alta definizione erogati attraverso il proprio centro servizi VAS.

Le soluzioni per videocomunicazione high definition di XALTIA powered by Lifesize trovano applicazione in molti campi dove sino ad ora la videocomunicazione tradizionale non era possibile.  LifeSize conta un numero importante di installazioni nel mondo ed è stata recentemente riconosciuta da RED HERRING come una delle 100 aziende più interessanti nel suo settore.

Luca Tomassini, Presidente e amministratore delegato di XALTIA S.p.A. ha dichiarato: "L'accordo raggiunto con il Gruppo Telecom Italia apre nuovi scenari d'uso che impiegano sistemi di videocomunicazione. Con l'alta definizione l'interazione a distanza tra le persone cambia e raggiunge livelli completamente nuovi. La nostra esperienza sul mondo delle telecomunicazioni mobili, broadband e del video, unita ad un brand leader di settore come LifeSize ci permetterà ancora una volta di offrire un vantaggio competitivo al Gruppo Telecom Italia, rendendolo unico sul mercato nell'offerta di sistemi per videocomunicazione ad alta definizione".


About XALTIA

XALTIA è il principale fornitore di servizi a valore aggiunto per telecomunicazioni, broadband, internet e televisione, soluzioni e piattaforme tecnologiche per multimedia delivery. E' una società partecipata dal gruppo Franco Bernabè, dal fondo The Golden Mouse e da Luca Tomassini & Partners. Le sue tecnologie, applicazioni e servizi vengono utilizzate dai principali operatori di telecomunicazioni mobili e broadband nazionali ed internazionali. Ogni giorno milioni di utenti, media company, content provider e broadcasters radiotelevisivi utilizzano i servizi, piattaforme tecnologiche e le affermate applicazioni di XALTIA. La società si pone come riferimento per operatori di telecomunicazioni, media company, content provider, broadcasters e aziende per lo sviluppo di progetti, applicazioni e servizi a valore aggiunto. Realizza la convergenza tra mondo delle telecomunicazioni mobili, broadband, televisione e web, offrendo prodotti e soluzioni applicative.

Per informazioni, visitare il sito web www.xaltia.it

per maggiori informazioni: Ufficio stampa
Maria Flavia Timperi
XALTIA S.p.A.
Tel. +39 0763 3131
Fax +39 0763 313380
m.timperi@xaltia.it

Palafiere La Spezia: la città ligure punta su fiere ed eventi

Sarà pronto nel prossimo settembre il nuovo Palafiere della Spezia, che sarà inaugurato in autunno con la rassegna Smart, in programma ai primi di novembre.

Il nuovo spazio fieristico si sviluppa su due piani, per un totale di 5.500 metri quadrati e potrà accogliere 180 stand espositivi.

La struttura esterna sarà in zinco-titanio e sarà completamente cablata per un immediato accesso ad internet. La città ligure punta molto sul moderno Centro Fieristico per attirare nuovi eventi e rassegne.


Leggi anche su TTG Italia e Marketing fieristico

Equivita: Entra in vigore REACh

Comunicato 1/06/07


Entra oggi in vigore
Il Regolamento europeo REACh (per la valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche)


Le finalità di REACh non possono essere che condivise: si è reso sempre più evidente il danno recato alla salute umana oltre che all'ambiente dall'inquinamento chimico dilagante (vedi L'Espresso 30/05/07, 'SOS Cancro').

Ma REACh riuscirà a raggiungere il suo obiettivo?

Le industrie lamentano i costi e la mancanza di tossicologi competenti.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA lamenta soprattutto che la valutazione di tossicità, sulla quale si baserà la regolamentazione delle sostanze, venga fatta con un metodo ormai ovunque condannato per la sua inaffidabilità ed il suo scarso valore scientifico: quello degli esperimenti effettuati su animali.
 
Ciò consentirà la commercializzazione di prodotti anche molto tossici, a maggior ragione per il fatto che i test su animali non saranno seguiti da quelli sull'uomo (come avviene con le prove cliniche per i farmaci).
 
Eppure REACh potrebbe essere allo stesso tempo efficace, rapido e di gran lunga meno costoso se fosse stata resa obbligatoria  la sostituzione delle prove tossicologiche su animali con i nuovi metodi che ovunque si vanno diffondendo e che fanno tesoro delle grandi nuove conquiste della scienza, nella genetica, nella biologia molecolare, nell'informatica e via dicendo …
I test in vitro su cellule umane, come quelli effettuati con la tossicogenomica (citata anche nel preambolo del regolamento REACh) – scienza che consente di osservare il modo in cui una sostanza altera la funzione dei geni - permettono inoltre la ripetitività e la sovrapposizione delle prove.
Con dei test moderni e scientifici le industrie potrebbero effettuare grandi risparmi, placare gli animi di quella parte dell'opinione pubblica che contesta i test su animali, sia per la scarsa affidabilità che per l'aspetto etico, e non incorrere nei disastri ambientali o chimici di cui alquanto spesso leggiamo nei giornali
 
E' difficile capire perché dopo tante prese di posizione nei più qualificati organi della scienza  come le riviste Nature, British Medical Journal, Sapere, New Scientist, Biologi Italiani ecc, che condannano la sperimentazione animale sul fronte scientifico, le autorità non abbiano voluto sfruttare l'"occasione unica per dare rispettabilità alla tossicologia costituita da REACh", con un rinnovamento dei metodi totale, come dice il direttore dell'ECVAM (Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi).
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si augura che interpretando correttamente l'articolo 13 di REACh dove viene imposta la sostituzione dei test su animali ogni qualvolta essa sia possibile le istituzioni predisposte si accingano comunque ad operare un rinnovamento per non lasciare l'Italia nella retroguardia del progresso scientifico .
 
Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949
email: equivita@equivita.it, www.equivita.org
 

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