
Anna deMarzo

Galleria Blanchaert
Comunicato Stampa
Francesca Giraudi
DEL COLORE DEL CORALLO
Dal 18 al 20 giugno 2007
P.za S. Ambrogio, 4 Milano
Galleria Blanchaert
Inaugurazione: lunedì 18 giugno 2007, dalle ore 18 alle 23
Dal 18 al 20 giugno la Galleria Blanchaert ospita, all'interno di un ciclo di mostre di artisti eterogenei per ricerca artistica e storia, una personale di Francesca Giraudi, che presenta una quindicina circa dei suoi ultimi lavori eseguiti a tecnica mista su cartone vegetale: prevalentemente acrilici e oli. Le misure delle opere in esposizione variano dal medio formato (50x70 cm) a quello più grande (100x150 cm).
Contro uno sfondo il più delle volte astratto, in un ambiente dai contorni poco definiti e costruito con il puro colore, Francesca Giraudi posa lo sguardo unicamente sopra un protetto universo privato di persone. Per la maggior parte donne, ognuno dei presenti viene considerato nei confronti di se medesimo, custodito nel segreto della sua intimità, come se davanti ad uno specchio, nella riservatezza del guardarsi, cercasse di riconoscersi, e altresì di farsi conoscere nel salone pieno di persone, nel girotondo della vita.
Usando il proprio corpo, muovendolo, accovacciandosi, attraverso il ritratto, questa galleria di personaggi a figura intera o a mezzo busto, dal momento in cui hanno aperto gli occhi al mondo esterno, svelano la loro visibilità, la lotta per una propria immagine, per l'identità, vissuta con soddisfazione e godimento, o temporaneamente determinata da un principio di crisi, da uno smarrimento.
Del Colore Del Corallo perché: "Quel particolare rosso, che ha del giallo e una punta di bianco, è un'opera della natura che ha del miracoloso; inoltre, ' kura-halos ' significa forma umana e dopo tutto i rami del corallo spesso ricordano la forma di una persona, che con la sua presenza rimane eternamente stretta col flusso ininterrotto dell'esistenza." Francesca Giraudi, autodidatta, classe '73, vive e lavora a Milano.
Sarà presente l'artista. Accompagnamento al pianoforte di Franco Napoli.
Vi aspettiamo da mart. a ven. 14-19, e sab. 15-19. L'ingresso è libero.
P.za S. Ambrogio, 4 Milano Tel./ 02 86 45 17 00 - info@galleriablanchaert.it
VISIONI D'ARTISTA �Eventi e comunicazioni per la cultura. UFFICIO STAMPA
20146 Milano Ple G. De Agostani, 8- info@visionidartista.com- www.visionidartista.com
Per ulteriori informazioni, Vi invitiamo cortesemente a contattarci allo 02-45 47 78 13/ 333-400 76 50 o via e-mail a info@visionidartista.com
Galleria Blanchaert
P. za S. Ambrogio, 4 Milano
Tel / 02 86 45 17 00 / info@galleriablanchaert.it
Inaugurazione: lunedì 18 giugno 2007, dalle ore 18 alle 23. Accompagnamento al pianoforte di Franco Napoli
Esposizione fino al 20 giugno2007
L'accoglienza turistica e i servizi rivolti ad anziani, a persone diversamente abili o con esigenze speciali stanno assumendo sempre maggiore rilevanza, non solo sul piano della solidarietà e del progresso sociale, ma anche dal punto di vista squisitamente economico. In un censimento effettuato dal Ministero dell'Industria (Direzione Generale del Turismo) e dall'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), le cifre parlano infatti di un 'mercato' potenziale di oltre tre milioni di turisti italiani (il 10% del totale dei turisti di casa nostra) a cui tuttavia aggiungere i tantissimi stranieri. (fonte DM 148).
Intervistiamo Stefania Marson responsabile del progetto No Barrier (http://www.nobarrier.it/) e specialista del settore.
Cosa manca all’Italia per essere coerente con le politiche Europee sul turismo accessibile?: Direi un maggiore impegno trasversale per la modifica di tutte le norme che non tengono conto delle barriere fisiche e mentali, nonché la verifica sulla corretta applicazione delle norme già esistenti che spesso, pur tenendo conto dei bisogni specifici di ognuno, non vengono rispettate da chi dovrebbe fornire il bene o il servizio in questione .Questo dovrebbe garantire a tutti il diritto ad una vita indipendente, cioè una reale autonomia nelle grandi e piccole decisioni riguardanti la propria quotidianità e anche relativamente ai viaggi.
Le sembra che in Italia manchino strutture in grado di ospitare la disabilità?
In realtà molti si sono adeguati con interesse a questa fascia di viaggiatori. Per esempio in Alto Adige le strutture d'accoglienza turistica adatte a persone con disabilità motoriee non solo risultano essere almeno 300. Il vero problema è garantire che l’accesso non sia frutto di soluzioni architettoniche dettata solo dal buon senso, ma sia aderente alle reali esigenze di questi viaggiatori. Molti ci comunicano di restare delusi dalla scelta di un albergo che in guide e materiale informativo si definisce accreditato per garantire l’accessibilità. Poi si scoprono scale, gradini, ascensori troppo piccoli, superfici dei pavimenti non idonee ecc.
Pensa che sia frutto di una cattiva informazione?
La mia esperienza di vita e professionale mi dice che operatori di turismo sociale non ci si può inventare. Sono molte le iniziative in tal senso, ma non sono sempre supportate da una struttura organizzativa professionale che conosce il turismo e conosce le necessità dei viaggiatori o sono sporadiche e legate a iniziative e/o contributi spot fine a sé stessi , senza una programmazione autonoma a lungo termine.
Oltre ad occuparmi di vacanze accessibili definite “normali” il mio lavoro per esempio è rendere fruibile e senza barriere anche un’attività che si definisca singolare.
Quale sono le attività più singolari che ha curato in questo settore ?
Abbiamo curato viaggi in Lapponia con una cosiddetta Ice Experience nella quale la persona diversamente abile può sperimentare anche attività avventurose come , per esempio,itinerari con le slitte trainate dai cani. Abbiamo in programmazione crociere a vela con barche adattate o soggiorni legati ad esperienze subacquee per tutti, per vivere il mare in modo più coinvolgente.Moltissime destinazioni e attività con l’organizzazione tecnica adeguata e lo spirito giusto sono accessibilissime a tutti.
Cosa possono fare coloro che intendono conoscere queste opportunità di viaggio?
Sicuramente visitare il sito del progetto NO BARRIER (http://www.nobarrier.it/) scambiando con noi informazioni utili su tutto ciò che è turismo sociale. Il sito offre anche una serie di aggiornamenti su argomenti importanti per chi vuole viaggiare senza barriere.
Link: Orrori di comunicazione il Blog
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Google ecologico diventa NERO
E' ufficialmente in linea la versione sostenibile di Google. Ha l'abito nero e si chiama Blackle ( www.blackle.com) il motore di ricerca ambientalista. In pratica, invece del classico colore bianco sullo sfondo viene usato il nero, che farebbe risparmiare ai monitor degli utenti (Google fa circa 200 milioni di ricerche al giorno) qualcosa come 3.000 Megawattora all'anno. Capitomihai? tutti possiamo trovare idee per risparmiare..
http://www.managerzen.it/fatti_&_misfatti/fatti_&_misfatti/google_a_risparmio_energetico.html
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| Inserendo le marce più alte quando le condizioni lo consentono (ad esempio a 40 km/h utilizzando la quarta, anzichè la terza) puoi risparmiare oltre 40 euro all'anno, in media il 10% di carburante per ogni tragitto.* |
Pertanto quando il motore raggiunge 2000 giri (per un diesel), oppure 2500 giri (per un benzina) è consigliabile scalare ad una marcia più alta, mentre solo quando scende a 1.300/1.500 giri al minuto va scalata la marcia al livello inferiore. Inserendo ad esempio tempestivamente la 4a quando si è raggiunta la velocità di 40 km/h si può risparmiare oltre il 20% di carburante rispetto al caso che si viaggi in 3a, e oltre il 50% rispetto alla 2a.
* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana "tipo" di quattro persone.
Campo
Presenta
ELOMAC essepià
inaugurazione mercoledì 6 giugno 2007, ore 18–21
6 giugno – 26 giugno 2007
galleria campo
via belvedere 2b 40121 Bologna
orario lun-sab 9-13/16-20
chiuso giovedì pomeriggio
info +39 051 266043
I dipinti e gli oggetti scelti fra i lavori ultimi di Luigi Leonidi (ELOMAC essepià) possono sembrare distanti fra loro, o solo apparentemente uniti da una semplice comunanza di soggetto. Vi è invece una stretta relazione che non va ricercata nel linguaggio, nell'ironia del gioco, o nell' uso di immagini provenienti dai mondi del consumo o dal fumetto, ma appartiene invece al luogo dove queste fantasmatiche rappresentazioni si svolgono.
"Ci voleva il ricordo, non proprio il ricordo ma la trasmutazione del ricordo in una realtà direttamente percepita" così scrive Proust in Jean Santeuil, ed è forse da un simile luogo della mente che provengono le opere di Luigi, un luogo immateriale che produce un artificio necessario a racchiudere un frammento di tempo e di spazio perduto. Quasi il luogo delle 'idee' platoniche, laddove per l'anima risiede la verità di ogni cosa, ma anche la morte, la purezza, il tempo, il distacco: ogni cosa nella propria iconica sostanza isolata dal sentire quotidiano.
Al pari dei dipinti anche gli oggetti diventano parvenze, fantasmi (in senso letterale) degli oggetti reali e non loro rappresentazioni. Il disco, le lampadine o le buste di latte Granarolo sono visti e percepiti senza l'aiuto dei sensi, ed anche se ci vengono restituiti con nettezza e precisione ci lasciano intravedere la loro provenienza, il loro essere altrove. La maestria esecutiva che riproduce in modo tridimensionale la busta di latte ad acquaforte è dunque talmente necessaria che non viene neppure esibita nella sua semplicità cristallina, ed è forse proprio attraverso un esecuzione così minuziosa ed accurata che l'oggetto è privato della sua materialità sensibile, e ce ne viene restituita una visione preliminare della sua essenza distante anni luce dalla serialità pop.
Lo stesso accade nei dipinti, dove l'apparente gioco linguistico, l'uso delle icone più semplici del fumetto - Paperino, Paperina, Homer Simpson, la cui ironia ci lascerebbe in questi giorni se non proprio indifferenti certamente non stupefatti -, soggiace alla stessa ragion d'essere, alla stessa necessità di recuperare la percezione di sentimenti e di domande che sono memoria di un altrove appena intravisto. In questo caso i personaggi dei fumetti emergono da uno spazio oscuro ed assumono espressioni, "colme come una realtà e vaghe come un sentimento" (Proust), e da personaggi bidimensionali dei cartoons diventano abitanti tragici di quel luogo proprio dell'incorporeità, assumendo per contrasto espressioni umanissime ma rapprese in gesti accennati e archetipi, carichi di un dolore inespresso.
Luigi Leonidi (ELOMAC essepià) lavora per dieci anni come perito meccanico addetto alle macchine di precisione presso una multinazionale, si iscrive poi all'Accademia di Belle arti di Bologna dove si diploma nel 2005 con una tesi intitolata "religione arte e scienza", svolta intorno a pensieri che sono alla base delle sue opere. Vive e lavora a Bologna.

La Fondazione Idis-Città della Scienza ai vertici di ECSITE - Vincenzo Lipardi, fondatore con Vittorio Silvestrini della Fondazione Idis- Città della Scienza, è stato eletto dai mille delegati presidente della rete europea delle istituzioni e dei professionisti della comunicazione scientifica
Vincenzo Lipardi, fondatore con Vittorio Silvestrini della Fondazione Idis- Città della Scienza, è stato eletto dai mille delegati presidente della rete europea delle istituzioni e dei professionisti della comunicazione scientifica
Lisbona 1 giugno 2007. Vincenzo Lipardi, in rappresentanza della Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli da lui fondata con Vittorio Silvestrini, è stato eletto all'unanimità questa mattina a Lisbona presidente di ECSITE, la rete europea delle istituzioni e dei professionisti della comunicazione scientifica che raccoglie musei, science centre, università, centri di ricerca e fondazioni.
L'elezione di Lipardi, che è il Coordinatore del Dipartimento Comunicazione Istituzionale ed Immagine del Comune di Napoli, ha chiuso l'assemblea annuale di ECSITE alla quale hanno partecipato circa mille delegati in rappresentanza delle circa quattrocento istituzioni scientifiche presenti in Europa.
E la presidenza di ECSITE alla Fondazione Idis- Città della Scienza rappresenta un ulteriore riconoscimento ad un progetto nato vent'anni fa con la prima edizione di Futuro Remoto e diventato realtà nel 1996 con l'inaugurazione del primo piccolo prototipo di Città della Scienza. La presidenza segue poi al Premio Descartes 2006 per la Comunicazione Scientifica conferito dalla Commissione Europea a Vittorio Silvestrini.
Ed è dal 2001 che la Fondazione IDIS, di cui Lipardi è stato tesoriere prima e vicepresidente poi, siede nel board di ECSITE dove è stata rieletta nel 2003 e nel 2005.
L'idea di Lipardi per il biennio in cui reggerà la presidenza di ECSITE è quella di muoversi su 4 assi:
· rafforzare i servizi della rete per le sue centinaia di membri;
· rafforzare i collegamenti tra le istituzioni della comunicazioni scientifica e la Commissione ed Parlamento Europeo;
· rilanciare il coordinamento delle reti continentali operanti in questo settore, attraverso azioni e progetti globali;
· collegare in maniera più forte il mondo della comunicazione con quello della ricerca, per ribadire la libertà della ricerca stessa e soprattutto di quella cosiddetta di base.
Ufficio stampa: Roberto Race 3470885233 -3339064533
Per interviste il numero di Vincenzo Lipardi è 335416614
Per maggiori informazioni il sito di ECSITE è: www.ecsite.net
Entra oggi in vigore Il Regolamento europeo REACh (per la valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche)
Le finalità di REACh non possono essere che condivise: si è reso sempre più evidente il danno recato alla salute umana oltre che all'ambiente dall'inquinamento chimico dilagante (vedi L'Espresso 30/05/07, 'SOS Cancro').
Ma REACh riuscirà a raggiungere il suo obiettivo?
Le industrie lamentano i costi e la mancanza di tossicologi competenti.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA lamenta soprattutto che la valutazione di tossicità, sulla quale si baserà la regolamentazione delle sostanze, venga fatta con un metodo ormai ovunque condannato per la sua inaffidabilità ed il suo scarso valore scientifico: quello degli esperimenti effettuati su animali.
Ciò consentirà la commercializzazione di prodotti anche molto tossici, a maggior ragione per il fatto che i test su animali non saranno seguiti da quelli sull'uomo (come avviene con le prove cliniche per i farmaci).
Eppure REACh potrebbe essere allo stesso tempo efficace, rapido e di gran lunga meno costoso se fosse stata resa obbligatoria la sostituzione delle prove tossicologiche su animali con i nuovi metodi che ovunque si vanno diffondendo e che fanno tesoro delle grandi nuove conquiste della scienza, nella genetica, nella biologia molecolare, nell'informatica e via dicendo …
I test in vitro su cellule umane, come quelli effettuati con la tossicogenomica (citata anche nel preambolo del regolamento REACh) – scienza che consente di osservare il modo in cui una sostanza altera la funzione dei geni - permettono inoltre la ripetitività e la sovrapposizione delle prove.
Con dei test moderni e scientifici le industrie potrebbero effettuare grandi risparmi, placare gli animi di quella parte dell'opinione pubblica che contesta i test su animali, sia per la scarsa affidabilità che per l'aspetto etico, e non incorrere nei disastri ambientali o chimici di cui alquanto spesso leggiamo nei giornali
E' difficile capire perché dopo tante prese di posizione nei più qualificati organi della scienza come le riviste Nature, British Medical Journal, Sapere, New Scientist, Biologi Italiani ecc, che condannano la sperimentazione animale sul fronte scientifico, le autorità non abbiano voluto sfruttare l'"occasione unica per dare rispettabilità alla tossicologia costituita da REACh", con un rinnovamento dei metodi totale, come dice il direttore dell'ECVAM (Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi).
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si augura che interpretando correttamente l'articolo 13 di REACh dove viene imposta la sostituzione dei test su animali ogni qualvolta essa sia possibile le istituzioni predisposte si accingano comunque ad operare un rinnovamento per non lasciare l'Italia nella retroguardia del progresso scientifico .
Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949
email: equivita@equivita.it, www.equivita.org
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