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venerdì 4 gennaio 2008
Fiere a prova di contraffazione
giovedì 3 gennaio 2008
Discoradio: Versi diversi
Giovedì 3 gennaio 2008 alle ore 20.15 su Discoradio puntata di Versi
diversi in radio, dedicata al poeta e pittore Salvatore Damiano. Parleremo
del rapporto tra arte e natura violentata, della ricerca dell'armonia fra
uomo e natura, di cromoterapia, di Caposele, del fiume Sele, del Cilento,
del problema dei rifiuti in Campania.
Ascolteremo:
Il Canto della terra di andrea Bocelli e Laura pausini
Il fiume e la nebbia di fiorella mannoia
Il mio canto libero di Lucio Battisti
Terra mia di Pino Daniele
Dalla pace del mare lontano di Sergio Cammariere
Il giorno 5 alle ore 17,00 andrà in onda la seconda puntata di poesia per
ragazzi alla radio "Il giovane Saggio". Tema La Befana e l'anno nuovo.
Parteciperanno Landi Erika, Ana Maria Cavalus, Francesco Giordano e Rosati
Raffaele dell'Istituto Comprensivo Giacinto Romano. Lucia Clemente, nostra
collaboratrice, sarà coadiuvata nella presentazione dalla giornalista Lucia
Gallotta.
Per ascoltare Discoradio:
EBOLI - PIANA DEL SELE - 90.600
BATTIPAGLIA - MONTI PICENTINI - 99.400
oppure in steaming su www.discoradioeba.com
Scriveteci all'indirizzo:
f.falcone@ilsaggio.it
Il presidente
Peppe Barra
Mostra "Selam.Un saluto dall'Etiopia"
Teresa Semmunegus
"SELAM. UN SALUTO DALL'ETIOPIA"
Mostra fotografica / Dal 7 al 23 dicembre 2008 al
Riparte Cafè di Roma
Inaugura lunedì 7 gennaio alle 19,00 al Riparte Cafè di Roma, via degli Orti di Trastevere 1, la mostra fotografica di Teresa Semmunegus "Selam. Un saluto dall'Etiopia", curata da Valentina Bonzi, direttore artistico Leo Muto,che sarà visitabile fino al 23 gennaio ed è patrocinata dall'Ambasciata della Repubblica Democratica Federale di Etiopia .
Regista, documentarista, produttrice, Teresa Semmunegus, nata ad Addis Abeba, di origine italo-etiope, attualmente residente a Milano, svolge un'attività in ambito internazionale che la vede fra le altre intraprendere una collaborazione in Germania col produttore Luis Mayer. La realizzazione del progetto di un reportage video-fotografico sull'Etiopia vede nascere la mostra itinerante Selam. Un saluto dall'Etiopia .
Le fotografie sono state eseguite fra il 2003 e il 2007 durante i diversi soggiorni dell'artista nel suo paese natale e sono accompagnate dalla proiezione di un video reportage sull'Etiopia realizzato da Teresa Semmunegus nel 2007. Dietro ogni immagine si nasconde un attento studio delle tradizioni e dei costumi etiopi, della storia di una nazione il cui passato ha costituito sin dall'antichità una cultura di valore straordinario.
Teresa Semmunegus ci mostra "l'altro volto" dell'Africa, quel volto usualmente celato ai nostri sguardi dall'immaginario stereotipato della povertà, del dolore, fissato in immagini pietistiche dei paesi africani, immagini che l'artista ribalta mostrandoci la gioia, la bellezza, la produttività, i valori positivi e sereni propri ad una società dalla cultura tanto antica e ricca come quella etiope .
E' l'Etiopia a dirci in un'esplosione di allegria " selam", ossia "salve", a presentarsi a noi in tutta la sua splendente bellezza, a mostrarci le tradizioni delle sue feste, i paesaggi della sua terra, il suo modo di lavorare e produrre. La salvaguardia del passato e delle tradizioni del suo paese, l'attenzione al valore della storia e della cultura etiope, muovono Teresa Semmunegus nella sua attività di fotografa in modo persino filologico, nello studio di ogni elemento di costume che immortala nei suoi scatti. La " storia" di ogni immagine è raccontata dalle poesie cui le fotografie si accompagnano, scritte da David DesRoches, cofondatore di Project Image Ethiopia (www.projectimageethiopia.org), Associazione ONG che tramite gli strumenti di comunicazione, dall'editoria alla cinematografia, si ripropone di offrire un'immagine che aderisca alla realtà del paese, al di fuori degli stereotipi creati sull'Africa dal sistema massmediatico occidentale.
A questo si lega anche il progetto ultimo di Teresa Semmunegus, costruire una Scuola d'Arte ad Addis Abeba, nella quale le giovani generazioni etiopi possano studiare le arti visuali,dal cinema al design, per far sì che l'Etiopia racconti se stessa in piena autonomia culturale, e sviluppi la propria economia tramite il patrimonio di conoscenze di cui è portatrice.
Teresa Semmunegus "Selam. Un saluto dall'Etiopia" - Dal 7/1/2008 al 23/1/2008
Roma, Riparte Cafè- Ripa Hotel , via degli Orti di Trastevere 1 (Trastevere)
Inaugurazione: lunedì 7 gennaio ore 19.00
Orario di apertura: dal lunedì al sabato 10.00-22.00 / domenica 13.00-22.00
Ingresso: gratuito
Art Director: Leo Muto trastart@hotmail.it
Curatrice: Valentina Bonzi 349-8761054 / valentina.bonzi@gmail.com
Mostra di Antonello Sestili
Saranno presentati i risultati del lavoro di Antonello Sestili, caposcuola del movimento della New Photography , e di due tra gli autori più rappresentativi che vi hanno aderito: Francesco Giordano e Simona Montilla.
Oltre all'esposizione di stampe fine art si terrà, in occasione dell'inaugurazione, una conferenza aperta alla stampa ed al pubblico con lo scopo di presentare il linguaggio della New Photography ed principi teorici e pratici dell'antisimmetria. Nel corso di questo incontro saranno proiettati ampi stralci del cd multimediale "Paesaggi terrestri" e saranno commentate dagli autori alcune opere presenti nell'esposizione.
La composizione antisimmetrica si avvale del supporto di un software che combina aspetti di psicologia della percezione a modelli logico-matematici.
Parallelamente, quindi, sarà presentata l'ultima versione del programma NewPhography per mezzo del quale è possibile generare i nodi, i vettori significativi, il reticolo antisimmetrico e numerosissimi modelli astratti ed allo stesso tempo di verificarne la relazione con le immagini già realizzate.
Introduzione
La New Photography è il tentativo di rappresentare la realtà visibile con la massima estraniazione possibile. L'oggetto della visione non è più l' "oggetto" da riprodurre ma diviene l'adeguamento formale di uno o più modelli astratti.
Questo non significa, però, che la fotografia debba rinunciare al suo specifico. Al contrario essa rimane profondamente tecnica e nitida: ciò che cambia non è la materia da riprendere ma, semplicemente, i riferimenti della ripresa.
Tutto si realizza attraverso l'introduzione e l'utilizzo di canoni differenti ispirati non dalla simmetria, che caratterizza la visione fin qui universalmente accettata, ma dall'antisimmetria che, a suo modo, si adegua ai formati attualmente utilizzati negli spazi comunicativi e di cui sia culturalmente che percettivamente si avverte da anni l'esigenza.
Questi modelli compositivi di "buona sproporzione" e di "non inquadratura" che fanno ricorso a discipline non propriamente artistiche, prima fra tutte l'informatica, possono dare risultati interessanti in tutte le altre arti visive.
Officine Fotografiche Ass. Culturale
Via Casale de Merode 17a - 00147 Roma
Ingresso Libero
Dal Lun. al Ven. 16:00 – 19:30 – Sabato 10:00 -13:00
INFO:www.officinefotografiche.org – of@officinefotografiche.org
Il Disturbo da Attacchi di Panico
A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo, Psichiatra - Il Disturbo da Attacchi di Panico è una patologia estremamente frequente che si caratterizza per la comparsa, più spesso a “ciel sereno”, di crisi d’ansia improvvise e immotivate (gli attacchi di panico) che raggiungono la massima intensità in pochi istanti e si esauriscono nell'arco di alcuni minuti, meno frequentemente persistono più a lungo.
Il ripetersi di tali fenomeni genera la comparsa della cosiddetta “ansia anticipatoria” cioè la paura che le crisi possano ripresentarsi; l’“ansia anticipatoria” è a sua volta responsabile della comparsa delle condotte di evitamento (posti chiusi, affollati etc.).
Nella Sezione Disturbi Psichiatrici del sito www.psichiatria-online.it il Dr. Ruffolo discute delle manifestazioni cliniche del Disturbo da Attacchi di Panico unitamente alle principali opzioni terapeutiche.
Pranzo dell'Epifania per EMERGENCY - con preghiera di pubblicazione
Domenica 6 gennaio 2008
presso il Ristorante L'Osteria del Ghiottone
Loc. Ponte alla Piera, Anghiari (AR)
Per info e prenotazioni: Tel. e fax 0575/723078 - E-mail: info@ilghiottone.net
Il Ristorante L'Osteria del Ghiottone in collaborazione con il Gruppo Emergency di Arezzo invita a partecipare domenica 6 Gennaio 2008 al pranzo di beneficenza in favore del nuovo Centro di Cardiochirurgia di Emergency in Sudan.
Menù (€ 23,00):
Antipasto: Crostini rossi, neri, ai funghi, bruschetta con olio nuovo, salame e capocollo, pappa con funghi, pecorino con gelatina
Primi Piatti: Tagliatelle al tartufo nero locale, Ravioli al ragù
Secondo: Arrosto di Pollo Agnello e coniglio in porchetta
Contorni: Patate arrosto ed insalata verde
Dessert: Panna cotta
Bevande: Vino bianco e rosso della casa, Acqua, Vinsanto
Bar: Caffè, liquori
Il ricavato dell'iniziativa servirà per contribuire all'acquisto di 9 valvole cardiache , 9 anelli per anuloplastica e 11 protesi per interventi di sostituzione della valvola aortica e dell'aorta ascendente.
Emergency Arezzo
P.zza Andromeda 20/b - 52100 Arezzo
Sito web: www.emergencyarezzo.org
E-mail: info@emergencyarezzo.org
emergency.arezzo@gmail.com
Tel: 320 0847387
Rete Teatrale Aretina: Teatro di Anghiari
RassEgna musicaLE 2007-2008
i n t e r n o m u s i c a
g e n e r i e g e n e r a z i o n i
TEatro Di Anghiari
presenta
SABATO 5 GENNAIO 2008 , ore 21.00
TAMBURELLISTI DI TORREPADULI
nel concerto di musica popolare
TARANTA e PIZZICA
DAL SALENTO
Energia e movimento all'insegna della tradizione salentina in un grande concerto d'inizio anno.
Un'occasione unica per ascoltare e ballare la musica del salento.
I Tamburellisti di Torrepaduli sono uno dei gruppi di ricerca etnomusicale più famosi in Italia. I loro concerti sono una miscela esplosiva di energia cinetica e tensione emotiva, che esplode in ogni loro concerto coinvolgendo il pubblico in danze antiche, al limite di un'esperienza indimenticabile, soprattutto se vissuta nell'intimità di un piccolo Teatro del '700 come quello di Anghiari. Da anni sono ormai uno dei gruppi più rappresentativi della musica del salento. Attraverso un accurato lavoro di ricerca hanno recuperato suoni, ritmi e parole di una terra antica.
Taranta e Pizzica, danze dagli effetti terapeutici da ballare a occhi chiusi, per apprezzare tutta la forza di ritmi antichi come il Mediterraneo.
Per l'occasione il Teatro di Anghiari riserva solo posti in piedi in platea - che sarà liberata dalla sedie e diventerà il luogo per la danza - e posti a sedere nei palchi.
Il concerto è organizzato in collaborazione con l'Accademia Daishido. www.daishido.it
Informazioni e Prevendita: 0575 788659 - teatrodianghiari@libero.it - www.teatrodianghiari.it
Ufficio Stampa
Gloria Peruzzi
Francesca Bassani
Tel. + 39 349 3588645
Nel 2008 quattro nuovi eventi a Carrara
mercoledì 2 gennaio 2008
Aspettando il master dell'Isfci
A questa edizione hanno dato la loro adesione Gianni Berengo Gardin, Ivo Saglietti, Francesco Zizola, Francesco Cito, Angelo Turettta, Patrick Zachman, Enrica Scalfari, Viviana Gravanao, Claudia Chianes, Lucy Conticello, Francesco Faeta, Elena Boille. Il corso è a numero chiuso (15 persone) e si rivolge a fotografi che abbiano una preparazione tecnica medio-alta, frutto di studio o di esperienza nel campo. L’obiettivo principale è sviluppare le attitudini di ciascun allievo impegnandolo nella realizzazione di un reportage approfondito su un tema giornalistico di rilevanza nazionale; questa prova finale darà loro diritto ad aver il diploma di frequenza.
Gli allievi avranno successivamente la possibilità di mettere in pratica le proprie conoscenze ed essere inseriti, per uno stage di formazione, presso alcune agenzie fotogiornalistiche di Roma.
Per iscriversi al corso è necessario fare un colloquio.
Per ulteriori informazioni vi aspettiamo nella nostra sede di via degli Ausoni 1 nel quartiere San Lorenzo.
2011: a che punto è l’Italia?
Come lamentarsi così tanto da diventare uno scrittore famoso
Proprio così, pagare per leggere uno che si lamenta. E in effetti c'è tutta una letteratura fatta da persone il cui unico interesse nella vita è quello di lagnarsi di qualunque cosa al punto da deprimere tutti per poi successivamente lagnarsi anche di questo: perché incontro solo gente depressa? In realtà quella di fracassare i coglioni (per usare un sinonimo) è una tecnica estremamente efficace anche in politica, nel lavoro d'ufficio, nei rapporti interpersonali quando desideriamo qualcosa dagli altri e negli sport di squadra: passa qui, passa qui, passa qui, passa qui, passa qui... ma come cacchio me l'hai passata?!
Però a voi interessa fare gli scrittori (e a me scrivere tante guide utilizzando sempre le stesse poche idee), per cui degli altri settori lavorativi parlerò magari altre volte mentre per il momento vi beccate:
Come diventare uno scrittore talmente lamentoso da essere famosissimo.
Lamentatevi sempre della bassa qualità dei libri degli altri: questo è ovviamente un punto fondamentale. Ma la critica non deve essere attiva o aggressiva, del tipo: il libro di Navarra fa schifo perché l'ha scritto Navarra (più consona allo scrittore famoso antipatico) ma di tipo passivo remissivo: ah, oggi si pubblica solo spazzatura perché non ci sono autori capaci e agli editori interessa solo vendere.
Vabbe', credo che già abbiate capito tutto e che il post potrebbe fermarsi qui. In effetti sembra così facile che il 99% degli aspiranti scrittori famosi (compreso il sottoscritto) utilizzano questa tecnica. Il fatto è che per avere successo ci vuole un'applicazione perfetta che ovviamente è difficile da padroneggiare, per cui andiamo avanti con le spiegazioni.
Criticate i film tratti dai libri dicendo: sì ma il romanzo era meglio. E qui davvero non vi serve altro.
Prendetevela con un partito politico e con chiunque appoggi determinate idee: attenti però a non criticare mai il governo in generale, che è da qualunquisti! Dire qualcosa che sembri politicamente intelligente quando in realtà è solo un'insulsa lamentela è davvero difficile, per cui vi ho messo uno schema per aiutarvi. Le parti scritte in maiuscolo vanno cambiate con parole appartenenti a una determinata ideologia, etica o classe sociale che volete mortificare verbalmente, mentre quelle in corsivo vanno lasciate come sono.
OGGETTO DELLA LAMENTELA va sempre peggio. Il problema è che SOGGETTO POLITICO non gliene frega niente/rubano/sono interessati VITTIMA DELLA LAMENTELA per fare solo gli interessi/appoggiare/favorire AMICO DEL SOGGETTO POLITICO.
Esempio: il lavoro va sempre peggio. Il problema è che Berlusconi ha rubato i soldi ai lavoratori per appoggiare gli interessi della Chiesa Cattolica.
Ancora: l'economia va sempre peggio. Il problema è che ai Comunisti non gliene frega niente dei commercianti e favoriscono le Cooperative Rosse.
Attenti però a non sbagliarvi sparando una cosa del genere: la nazione va sempre peggio. Il problema è che la Chiesa ruba a Berlusconi per fare gli interessi degli omosessuali.
Se dite una cosa del genere siete fottuti, ok?
Qualsiasi cosa sia mai accaduta, accada o accadrà, in passato era meglio: mi ricordo da giovane quando per telefonare c'era bisogno del gettone, altro che questi cellulari che inquinano l'aria con le onde elettromagnetiche! O qualcosa di più lamentevole ancora: sì, oggi ci sono i computer, ma ai miei tempi era bello anche il contatto con le persone. (Specie con quelle che insultavi e che potevano picchiarti, aggiungo io).
Ancora, stufi dei recenti progressi medico scientifici potreste dire: certo che una volta quando avevi una brutta malattia almeno ti lasciavano morire in pace. Questa frase sembrerebbe associabile al qualunquismo, ma non è così perché dice una cosa vera. Ripeto che ci torneremo in seguito.
Ricordatevi le classiche lamentele stagionali: ah ma che inverno freddo! Ah quest'estate si muore dal caldo! E non scordatevi di sottolineare che odiate le feste e quanto sono state noiose le vostre vacanze.
Se avete un blog ricordatevi di allenarvi sempre nelle lamentele più sgradevoli e assurde. La mia preferita (e che vi ricompenserà con un fiume di nuovi visitatori) è la seguente: non capisco per quale motivo tutta questa gente apra un blog. Eppure un blog ce l'avete pure voi, no? Io lo trovo semplicemente geniale!
E non dimenticatevi mai del lamento generico fine a se stesso: sono stanco. Non mi va di scrivere. È un brutto periodo. È stata una brutta giornata.
I vostri lettori ne andranno pazzi.
Simone
martedì 1 gennaio 2008
23 febbraio 2008: a Grottammare(AP) prove di secessione
La Compagnia Teatrale Liberi Teatranti, continua con i suoi spettacoli ad Ascoli Piceno, il 23 Febbraio 08, sarà la volta di Grottammare (Ascoli Piceno).
Milano 2013, prossimo futuro, l'Italia oramai non c'è più, nate la Repubblica del Nord e la Repubblica del Sud. Tutti i meridionali rimasti in "Padania" sono ghettizzati in riserve, sottoposti a stretta sorveglianza e seguiti da assistenti sociali che hanno il compito di rieducarli alla lingua ed al modus vivendi del Nord. Gennaro Strummolo, che vive e lavora nella capitale Milano, tenta in tutti i modi di integrarsi truccando i suoi evidenti ed inequivocabili natali, al punto di usare una parrucca bionda, vestire alla tirolese e milanesizzare il nome in "Genny Strumm". La situazione non è facile, la sorella Addolorata, non intende rinunciare alle sue origini, abitudini, usanze e cosa assai più grave, frequenta un fidanzato (Ciro) balordo e inguaribile napoletano. Il suo destino è perciò segnato: rifiutato al Nord, collaborazionista spregevole per i "compatrioti".
M.T.
informazioni: http://www.compagnialiberiteatranti.it--
ciro972@gmail.com
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