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domenica 29 gennaio 2006

IMPARARE LO SPAGNOLO? Facile! Leggete, leggete.

Una grammatica «speciale» della lingua spagnola

«Grammatica pratica della lingua spagnola» è un testo, comprensivo di Appendice, scritto dal professor Gennaro Loiotine Lombardo, ricercatore di Lingua Spagnola presso la facoltà di Economia di Lecce. L'approccio alla lingua straniera è sui generis.
Una lingua straniera si può insegnare in molte maniere.

La didattica, generalizzando assai, la imposta il docente. E lo fa sulla base di nozioni didascaliche, regole e principi non certo sindacabili a proprio arbitrio, e tantomeno legandoli a variabili contingenti. Quali potrebbero essere, per esempio, il momento storico in cui si insegna la lingua, il livello culturale e sociale dei discenti, la valutazione sulle capacità di apprendimento degli stessi.

In altre parole: una lingua, come recita il vocabolario Devoto – Oli, è prima di tutto «un insieme di convenzioni (fonetiche e morfologiche rispetto alla forma, sintattiche e lessicali rispetto al significato) necessarie per la comunicazione orale…»

E tanto basta, ahimè, a bollare come noiosi senza possibilità di riscatto i testi di grammatica. Cosa può esserci mai di interessante nelle declinazioni, cosa può entusiasmare nelle regole per i congiuntivi e nella differenza tra preposizioni semplici e preposizioni articolate?

E così via; perché le regole, a maggior ragione se di una lingua che non ci appartiene dalla nascita, si fanno proprie e si ricordano soltanto imparandole a memoria. Salvo poi dimenticarsele per strada dopo qualche mese.

Cosa s’ingegna dunque a tal proposito il professor Gennaro Loiotine Lombardo, ricercatore di Lingua Spagnola presso la facoltà di Economia di Lecce? Di scrivere un testo, una «Grammatica pratica della lingua spagnola». E dov’è la novità, direte voi?

Spiega l’Autore nell’introduzione: «L’idea nasce dalla necessità di far imparare in breve tempo a tutti coloro che si affacciano per la prima volta alla Lingua Spagnola, l’utilizzo di un numero elevato di frasi per poter intervenire in conversazioni semplici di tipo familiare».

E già questo approccio alla lingua, funzionale ma rassicurante, ci predispone bene. «E’ per questo motivo – continua il prof. Loiotine Lombardo - che ho deciso di fondare la stesura di questo libro, inserendo una serie innumerevole di vocaboli che uniti tra loro da regole ben precise diano l’opportunità di servirsene nella forma corretta».

Ecco la novità; i vocaboli sono sì uniti tra loro da regole ben precise, ma il processo del loro apprendimento è "alleggerito” dall’esigenza di utilizzarli per conversare semplicemente.
Ma, servendosene nella forma corretta, alla fine regole e vocaboli diventano proprio patrimonio grammaticale e culturale … in maniera indolore.
Ecco perché nel testo si intervallano regole sintattiche a capitoli dedicati alle forme di saluto, alle stagioni o all’orario.

Ecco perché Loiotine ha ben pensato di aggiungere al volume un «Appendice alla Grammatica pratica della Lingua Spagnola», ulteriore elemento sui generis di questo testo. Nell’Appendice, oltre alle prove d’esame, ovvero gli esercizi sottoposti in sede d’esame agli studenti, ci sono anche barzellette e proverbi, rigorosamente in lingua spagnola.

Ed ecco perché le lezioni universitarie del professor Loiotine sono sempre gremite di studenti, i primi sostenitori e promotori della stesura del testo di grammatica del loro prof.

Una grammatica già consigliata, oltre che a Lecce, anche nelle facoltà di Economia di Foggia e Bari – dove Loiotine insegna – e, grazie al facile approccio alla lingua straniera, anche alle scuole superiori.

Francesca Di Tommaso
Tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno"
e segnalato da Carmine Granato - carminegranato@hotmail.com

sabato 28 gennaio 2006

ICT: ROMA 'CAPITALE' MONDIALE DELL'ECONOMIA DIGITALE


Conferenza internazionale
"Il futuro dell'economia digitale: creazione, distribuzione e accesso ai contenuti digitali"


lunedì 30 e martedì 31
Complesso monumentale del San Michele

Presenti delegazioni dei 30 Paesi OCSE oltre cento giornalisti italiani e stranieri

Sull'argomento la copertina dell'ultimo numero de "The Economist"


E Max Pezzali racconterà la sua esperienza di distribuzione musicale online.


Roma, 28 genn. - Roma si accinge a diventare per alcuni giorni la "capitale" mondiale dell'economia e dei contenuti digitali. Su iniziativa dell'OCSE e del ministro Lucio Stanca, infatti, lunedì e martedì prossimi, nel complesso monumentale del San Michele, si daranno appuntamento alla Conferenza "Il futuro dell'economia digitale: creazione, distribuzione e accesso ai contenuti digitali" i principali protagonisti del mondo di questa nuova frontiera, non solo culturale ma anche industriale, per discutere di questi temi assolutamente nuovi ed aprire un confronto di respiro internazionale. Proprio a questi argomenti il settimanale "The Economist" ha dedicato la copertina del suo ultimo numero ("King content-Big Media's struggle with the digital world").

I contenuti digitali rivestono infatti un ruolo sempre maggiore nelle economie dei Paesi OCSE, la cui produzione è sempre più focalizzata su beni intangibili piuttosto che fisici. I contenuti digitali, pertanto, sono destinati a diventare sempre più un'infrastruttura creativa di fondamentale importanza, alla base dell'economia della conoscenza e al centro di settori quali la salute, l'istruzione e la cultura.


Sono oltre 350 i delegati dei 30 Paesi OCSE che prenderanno parte al confronto-analisi e i lavori della conferen-za saranno seguiti da un centinaio di giornalisti, di cui molti provenienti dall'estero.


I lavori della Conferenza saranno aperti dal Ministro Lucio Stanca e da Donald Johnston, Segretario Generale dell'OCSE; e tra i tanti interventi quelli di Chin Dae-Je, Ministro per l'Informatica e le Comunicazioni della Corea del Sud (paese all'avanguardia per le politiche a sostegno dell'economia digitale); Michael J. Copps, Commissario della Federal Communications Commission degli USA, e Fabio Colasanti, Direttore Generale Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea.


A spiegare l'importanza della conferenza è il Ministro Lucio Stanca: "Siamo alla fine della legislatura e vogliamo terminare aprendo sul futuro: nei prossimi anni i contenuti digitali diventeranno un fattore strategico a sostegno dell'economia, a partire da quella digitale.
L'Italia ha da tempo avviato il circolo virtuoso dei contenuti digitali:
infrastruttura-contenuti-competenze. Le opportunità tecnologiche oggi disponibili cambiano il modo tradizionale della produzione, della distribuzione, della commercializzazione dei contenuti digitali. E i nuovi contenuti vengono sempre più prodotti anche al di fuori delle tradizionali industrie dell'intrattenimento o dell'editoria, coinvolgendo settori quali il turismo, la Pubblica amministrazione, i servizi finanziari ed altro, fino a giungere agli stessi utilizzatori del Web, che divengono contemporaneamente produttori e consumatori di contenuti in Rete
".


Tra i temi sul tappeto anche il "dilemma digitale", ossia il conflitto tra l'esigenza di non limitare la diffusione dei contenuti digitali e quella di tutelare i diritti della proprietà intellettuale.


Alla Conferenza saranno presenti rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e delle imprese (editoria, informazione, cinema, musica, arte, cultura, intrattenimento, etc.), del World Economic Forum, delle organizzazioni internazionali dei sindacati e dei consumatori.
Tra i molti relatori, ci saranno Giorgio Assuma, presidente della SIAE; il produttore cinematografico Aurelio de Laurentiis; Rita Hayes, Vicedirettore generale dell'OMPI-Organizzazione Mondiale Proprietà Intellettuale; il cantante Max Pezzali, che tra i primi artisti italiani ha usato la Rete per distribuire le sue produzioni; Marco Tronchetti Provera, presidente di Telecom Italia.

Tra i relatori anche i rappresentanti della BBC, British Telecom, Deutsche Telecom, Fastweb, Google, IBM, Rai, Skyitalia, Yahoo; Wikipedia e Wikimedia; nutrita anche la partecipazione di relatori provenienti dal mondo accademico, con le Università della California, Columbia, Harvard, Maastricht, St.Gallen, Law Centre della Georgetown University di Washington, London Business School e il Politecnico di Torino.

Informazioni e accrediti stampa solo on line nel sito: http://www.innovazione.it/


Ufficio Stampa e del Portavoce

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ROMA - BRESCIA - Professionisti Quotidiano - Dà spazio a tutti i professionisti, ne discute i problemi

Ha una redazione a Roma e una a Brescia, è stato fondato ed è diretto da Virgilio
Baresi
, un consulente del lavoro, ed ha già un bel numero di lettori affezionati.

E' "Professionisti - Quotidiano" giunto al numero 48, è destinato a tutti i professionisti, ma è molto utile a tutti.

E' infatti un prezioso strumento di conoscenza per i giovani che aspirano a diventare professionisti, per i politici e per gli amministratori che quotidianamente si confrontano con i professionisti e con le loro problematiche.

Nel comitato scientifico, tra gli altri, Gian Paolo Prandstraller, ordinario di sociologia dell'Università di Bologna.

La Redazione Romana è in Via del Tritone,91 - tel 06-45470583 - e-mail roma@quotidianoprofessionisti.it

La Redazione di Brescia è in Via Diaz,13/b - tel 030-8370563 - e-mail
brescia@quotidianoprofessionisti.it

Carmine Granato --
carminegranato@hotmail.com

PADOVA - La Coldiretti pensa alle energie alternative: "dai campi una fonte rinnovabile e pulita" - Proposta di legge per il biodiesel

BLOCCO DEL TRAFFICO A PADOVA: “SERVONO ENERGIE ALTERNATIVE”

Coldiretti presenta la proposta di legge per il biodiesel
“dai campi una fonte rinnovabile e pulita”

Mentre Padova affronta domani la sua prima giornata di blocco totale del traffico gli imprenditori agricoli di Coldiretti si stanno mobilitando per la raccolta di firme a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare per le energie alternative.
A breve partirà in tutta la provincia una raccolta di firme per arrivare per arrivare a produrre un milione di tonnellate di biodiesel dalle coltivazioni agricole nazionali.

Con la sperimentazione proprio a Padova della coltivazione di girasole per la produzione di olio vegetale - afferma Marco Calaon, presidente di Coldiretti Padova - abbiamo constatato che l’agricoltura può dare un notevole contributo alla ricerca di energie alternative al petrolio e meno inquinanti. I provvedimenti come le targhe alterne e il blocco del traffico sono solo dei tamponi che non permettono di risolvere alla radice i problemi dell’inquinamento e del caro petrolio”.

Nell’ottica di assicurare l’impiego di biocarburanti, la legge proposta da Coldiretti prevede l’onere per le Regioni, le Province Autonome e gli enti locali di assicurare sul proprio territorio l’utilizzo di una quota percentuale di biocarburanti, ai fini del riscaldamento e del trasporto.

E’ prevista la creazione di un consorzio o di una società, a capitale misto pubblico e privato, con lo scopo di garantire un’equa ripartizione degli utili e l’integrazione della filiera con le amministrazioni pubbliche.

Nella legge inoltre – prosegue Paolo Martin, direttore di Coldiretti Padova - è disciplinato un sistema di incentivi articolato sulla base di interventi in materia di accise sui biocarburanti e di modalità finanziamento degli investimenti, con lo scopo di creare e sviluppare un mercato stabile. Si tratta di mettere in atto un sistema che, da un lato, garantisca l’attuazione di misure efficaci in materia di gestione della domanda di energia e, dall’altro lato, rappresenti una strategia in grado di soddisfare aspetti di politica ambientale, energetica, agricola e fiscale. In questo ambito è strategico l’utilizzo di intese e contratti di filiera tra gli operatori del settore. Gli accordi di filiera possono assolvere, infatti, alla funzione di creare un circuito efficace per la produzione e per l’impiego dei biocarburanti, assicurando la regolarità della fornitura della materia prima, garantendo, in particolare, l’equità dei prezzi di acquisto, la certezza nella collocazione dei prodotti finali e l’equa ripartizione degli utili e dei costi”.

Segnalato da Carmine Granato

Mostra di pittura: i macchiaioli del '900


Desideriamo segnalare la mostra di pittori macchiaioli del '900 che si terrà nella Galleria La Tavolozza di Pontedera situata in via Saffi 20 e che sono pubblicate in permanenza nella sezione "Blu" della controparte virtuale "Galleria Raffaello & La Tavolozza", all'indirizzo www.simonattivalerio.com


La mostra sarà inaugurata Sabato 4 Febbraio alle ore 17 e permarrà fino al giorno 3 Marzo 2006.

L'orario della Galleria è il seguente:
feriali: 10,00 / 12,30 - 16,30 / 19,30
festivi: 11,00 / 12,30 / 17,30 / 19,30

Saranno esposte opere di: R. Sernesi - S. De Tivoli - L. Gioli - E. Cecconi - C. Filippelli - G. Romiti - R. Renucci - R. Natali - G. Lomi - C. Domenici

Le opere sono state gentilmente messe a disposizione da collezionisti privati.


“La Tavolozza”
(spazio espositivo)
Via Saffi, 20
56025 Pontedera (Pi)
Tel. 349/3443678
Posta




venerdì 27 gennaio 2006

Giornata della Memoria: per non dimenticare

La tentazione dell'oblio è forte.

Come è forte la tentazione di negare la possibilità che un uomo, un uomo qualsiasi, non un folle, un pazzo, uno "diverso" da noi, possa cadere nella banalità del male.
E diventare banalmente carnefice di un altro uomo.

L'Olocausto, ritengo, abbia avuto diverse caratteristiche lo fanno essere un evento unicum nel Corso della Storia Umana: non solo per i numeri dello sterminio del popolo ebraico, di quello rom, e di tutti quanti si opposero al regime nazista, quanto per l'applicazione scentifica, industriale, seriale, protratta nel tempo, di un genocidio di massa.

Noi che siamo i nipoti dell'ultima generazione che ha vissuto quei tempi atroci,
noi che riteniamo un crimine contro l'Umanità l'uso delle bombe atomiche gettate a polverizzare istantaneamente la vita dei cittadini di Hirosyma e Nagasaki;

Noi che abbiamo visto o letto grazie ai mass-media la drammatica guerra nell'ex Jugoslavia un viviamo in un epoca segnata terribilmente dagli orrori del terrorismo internazionale;
Noi che non accettiamo che ogni uomo posso essere lupo di un suo simile;

Abbiamo il dovere di non dimenticare.
Abbiamo il dovere di cercare di lasciare il nostro mondo un pò migliore di come l'ho abbiamo trovato. Ogni giorno. Quotidianamente. Con il nostro impegno. Con la tolleranza. Con la solidarietà.

Per non vergognarci della specie cui apparteniamo: l'essere umano.
Per me non è retorica. Io ci credo.
Andrea Pietrarota

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi


"Se questo è un uomo" è la poesia che fa da preludio all'omonimo libro. Qui, Primo Levi, racconta con estrema forza la dura esperienza vissuta nei Lager. In "Se questo è un uomo" vengono raccontate le dure regole dei campi di sterminio. "Considerate se questo è un uomo/Che lavora nel fango/Che non conosce pace/Che lotta per un pezzo di pane/Che muore per un sì o per un no", ed i versi diventano ancora più forti se paragonati alla normalità descritta dal Nostro: "Voi che vivete sicuri/Nelle vostre tiepide case,/voi che trovate tornando a sera/Il cibo caldo e visi amici" È una poesia che offre anche uno spaccato di storia, facendo luce sui quello che avveniva nei Lager. Profonda è la riflessione di Primo Levi, nel guardare alla condizione delle donne: "Considerate se questa è una donna,/Senza capelli e senza nome/Senza più forza di ricordare/Vuoti gli occhi e freddo il grembo/Come una rana d'inverno." Il Nostro invita poi a riflettere, anzi, a "meditare" affinché non venga dimenticato quello che è stato.
Per Primo Levi è necessario che ciò che di assurdo qualcuno ha commesso, non cada nell'oblio : "Vi raccomando, queste parole/ scolpitele nel vostro cuore".

Recensione a cura di Maria Antonietta Izzinosa
on line su: www.netverbum.it/sequestoeunuomo.htm

Giornata della Memoria: per non dimenticare (2)

Non si deve dimenticare.
Ma non sopporto la scelta di cosa non dimenticare.
Perché se non se ne parla in TV, non esiste.
E così non dimentichiamo la Shoah, ma... tutti gli altri genocidi non commemorati?
Tendiamo a dimenticare che Hitler sterminò anche gli zingari, che i coloni americani lo hanno fatto con i pellerossa, i turchi con gli armeni, fino ai più recenti casi di Hutu e Tutsi, Sudan...

Ma anche la memoria vuole il suo fio: così come per lo tsunami nelle località delle vacanze abbiamo versato miliardi e commemorato, per il terremoto in Pakistan chi ha mosso un dito, dopo la notizia del primo giorno?

Allora gli ebrei, che hanno la fortuna di essere integrati nelle società in cui vivono, società che riconoscono le loro feste (in Italia, ad esempio, hanno diritto a festeggiare la Pasqua ebraica anche se cade in giorni lavorativi; lo stesso non vale per i musulmani), società in suono medio- alto borghesi, e negli USA hanno tutti i giornali - dicevo, gli ebrei non permetteranno mai che dimenticheremo, e sono d'accordo, ma i nati dopo la fine della seconda guerra mondiale stanno strumentalizzando quel tragico evento per rendere muto ogni tentativo di critica nei loro confronti e nei confronti di Israele, al quale tutto è permesso

Postato da Dangax in Corriere del Web alle 1/27/2006 12:32:23 PM



Ciao Dangax,

ti ringrazio per le tue riflessioni e mi spiace che per problemi di server non ho potuto pubblicare prima il tuo commento.

Concordo profondamente con quanto tu dici:
primo di tutto sull'effetto di "agenda setting" dei Mass Media.
Con questa espressione, come è noto, si intende che i mezzi di informazione non hanno necessariamente poteri di persuasione o peggio di vera e propria manipolazione (come ritenuto dalla "bullet theory" ipotizzata lo scorso secolo con l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa, e l'uso spesso efficace che ne fecero le dittature) ma piuttosto un potere di influenzare l'opinione pubblica sui temi su cui porre l'attenzione.

Oggi, ma è da giorni che il battage informativo ne sta parlando, è il Giorno della Memoria, giornalisticamente una news estremamente notiziabile.. Ma non voglio cadere in sterili cinismi.

In altri momenti lo "tsunami".. il fatto che ci fossero tanti occidentali in vacanza, e il fatto che si disponesse di tanto materiale video, ha fatto s' che la tragedia fosse sentita molto più vicina a noi del terremoto in Pakistan.

I giornali e le tv sono la causa di queste differenti attenzioni o l'effetto di quello che per l'opinione pubblica è rilevante?

Perchè se precipita un aereo, la prima cosa che viene detta è se c'erano italiani a bordo (qui in Italia, ma la stessa cosa vale negli altri stati)? Perchè la notizia ci sembra più vicina a noi.

50 minatori cinesi che muoiono sottoterra fanno meno notizia di un morto sul lavoro qui da noi..


Secondo punto: l'unicità storica della shoah.

Come avrai notato è un argomento che mi turba molto.
Se da una parte il popolo ebraico rivendica l'olocausto come un evento "unico" nella storia, in termini di pura ragione logica, allora non dovremmo preoccuparci che possa ripetersi.

E io non voglio pensare di stilare una classifica dei genocidi che da quando si abbia memoria storica l'uomo ha perpetrato contro i suoi simili.

E poi quasta classifica in che termini la gestiamo? Per numero di morti ammazzati, per modalità..?

E da quando partiamo a conteggiare i genocidi?
Dagli antichi egizi? Dai romani? Dalle guerre di religione (guerra di religione... ma è un'assurdità, una contaddizione nei termini) tra crociati e saraceni?
Dalla conquista spagnola e portoghese delle Americhe ai danni degli indios?
E il caso dei desaparecidos e di tutte le stragi e torure commesse dalla dittature latino-americane?
L'elenco non so quando finisce.

Quanta tristezza. Ma quando impareremo qualcosa?


La storia poi, si sa la fanno sempre i vincitori. Quindi li USA sono stati i liberatori dell'Europa, e i nazisti, e per assimilazione tutti i tedeschi, sono stati i "cattivi".

Non metto alcun dubbio sulla cattiveria (ed è un eufemismo) del nazismo.
Ma mi interrogo su quello che fu il destino del popolo tedesco.
Possibile che fossero tutti degli atroci assassini, dei sadici sanguinari?
Purtroppo non fu così e il doppio dramma dell'olocausto è che tanti carnefici ci diventarono. Non erano nati come tali.
Anche pensare ad Hitler come un antiCristo, fa sì che noi non lo consideriamo un uomo.
Invece anche lui era un uomo. Che seppe incarnare la voglia di rivincita della Germania dopo la 1a Guerra Mondiale, che riuscì a trasmettere la sua folle visione a milioni di altri esseri umani.

Ma anche gli Usa che portarono la democrazia, furono quelli quelli che hanno lanciarono2 bombe atomiche su due città. Contro inermi cittadini!!!!

Noi che abbiamo visto in diretta la tragedia delle Torri Gemelle, ma che possiamo pensare?

Che anche le bombe atomiche furono crimini contro l'umanità.

Ci sono i sostenitori dell'argomento che in guerra tutto è legittimo (e forse se nonaltro sono i più coerenti).

Poi ci sono quelli che fanno i distinguo: convenzione di Ginevra, armi chimiche prima usate poi bandite (a seconda di chi le usa?), mine antiuomo (oggi per lo più bandite ma fino a poco tempo fa l'Italia era tra i più importanti produttori..) che ogni anno - come testimoniano le ONG come Emergency e Medici Senza Frontiere - mietono vittime e lasciano intere generazioni di menomati..

Forze di Pace che vanno armate in Paesi lontani sotto utti i punti di vista da noi fortunati occidentali. Forze di pace armate che spesso non vengono percepite come tali, ma come eserciti occupanti.

E le azioni di guerriglia contro queste Forse di Pace, anche con i cd. kamikaze sono considerate criminali.

Anche i nostri partigiani allora erano criminali?

Fino ad oggi la storiografia italiana li ha dipinti come gli strenui sostenitori della democrazia, come i combattenti per la libertà.
Io sono cresciuto con questi valori.

Ma oggi tante cose che prima mi sembravano chiaramente bianche o nere mi si sfumano in tristi grigi.
Probabilmente anche tra i partigiani c'erano criminali.

3° Punto: Lo Stato di Israele

Io non riesco a capire. E' un problema che proprio mi sembra assurdo: sono decenni che non si riesce a calmierare quell'area.

Gli Israeliani si sentono legittimati ad essere armati fino ai denti da quello che hanno subito in passato, dal fatto di essere circondati da Paesi arabi e dal fatto di essere soggetti ad attacchi kamikaze contro i civili.

Su questo per me è doverosa la condanna: non ci piove colpire civili inermi sia ignobile.

Ma chi erano quelle persone che sono state convinte ad imbottirsi di tritolo per morire spappolate uccidendo il numero maggiore possibile di altre persone senza distinzione di divisa o abito, bambini come anziani?

Degli altri mostri?
Sicuramente degli indottrinati al più rigido fondamentalismo e odio verso il "nemico".
ma, ancora, una volta, erano, e sono, uomini.
Come noi, fortunati occidentali.
E infatti anche da noi, ogni tanto, per tutt'altre motivazioni sociali e patologiche, qualcuno si sveglia la mattina e si mette a sparare all'impazzata.

Suggerisco in proposito di vedere "Bowling a Columbine" di Michael Moor (il Beppe Grillo d'America), L'argomento è anche di attualità vista l'approvazione in Parlamento della legge che autorizza la difesa della proprietà privata, delle nostre case, con le armi.

Ho paura delle armi. Sono strumenti per uccidere. Negli Usa che è lo Stato con il maggior numero di armi in possesso di armi ogni anno si regitra il più elevato numero di omicidi: E a nulla vale il timore della pena di morte. Anzi. Si uccide ancorà di più.

Torniamo alla questione Israele-Palestina (...scritta così sembra una partita di calcio. Che bello sarebbe. Chissà se mai lo vedremo.)

Ripeto : è un problema che travalica le mie comprensione, pur sforzandomi di approfondire.

Di fatto Israele, per difendersi occupa dei territori (che se ho capito bene manco hanno un valore naturale, di risorse, niente..) per tenersi a debita distanza dall'accerchiamento.

Ma se le cose stanno così, allora io dico cerchiamo di rimuovere questo accerchiamento. A chi giova?
Perchè i Palestinesi, cos' come gli ebrei non possono fondare un loro Stato autonomo e indipendente?

Perchè la causa palestinese viene combattuta più con le armi che con la diplomazia?

Perchè lì non intervengono le Forze di Pace?
Mi rendo conto che i miei perchè ripetuti, cominciano ad essere simili ai perchè lamentosi dei bimbi piccoli con i loro genitori..

Non ho risposte.

Spero tanto di sbagliarmi, ma temo che stiamo vivendo un passaggio epocale in cui gli Stati, l'ONU stiano perdendo sempre più importanza e potere decisorio, e che questo potere sia sempre più oligopolio di grandissime multinazionali, deterritorailizzate, legate più ai mercati finanziari che all'economia.

Quanta carne sulla brace.

Chiunque può esprimere la sua opinione. basta che clicchi su comments sotto questo "articolo".

Andrea Pietrarota

EuroBlog 2006

Il primo sondaggio europeo sui weblog
rivela una divisione tra sostenitori e scettici

Due professionisti delle relazioni pubbliche su cinque hanno intenzione di lanciare dei weblog

Il primo sondaggio pan-europeo volto ad esaminare l'utilizzo dei weblog nella gestione delle relazioni pubbliche e della comunicazione mostra una netta divisione tra sostenitori e scettici: un professionista su tre scrive regolarmente su weblog o vi partecipa, mentre un quarto ignora questo nuovo mezzo di comunicazione.

Dall'innovativo sondaggio EuroBlog 2006, condotto da Euprera, Associazione Europea di Ricerca e di Educazione di Relazioni Pubbliche, emerge l'immagine di un'"Europa a due velocità".
I ricercatori a capo del progetto, Philip Young della University of Sunderland (GB), il Prof. Ansgar Zerfass di MFG Baden-Wuettemberg/Università di Erlangen-Nuernberg (Germania) e Swaran Sandhu dell'Università di Hohenhein (Germania), hanno potuto contare sul sostegno di colleghi accademici provenienti da 12 paesi. Fra questi anche l’Italia che ha partecipato attivamente al progetto attraverso il contributo della Ferpi,Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

Il sondaggio è stato condotto on-line nei mesi di novembre e dicembre del 2005 e vi hanno partecipato 587 PR professionisti di 33 Paesi diversi. Dai risultati emerge un'evidente divergenza tra gli entusiasti, che trovano nei weblog una vasta gamma di benefici (dalla possibilità di tenere sotto controllo la concorrenza e monitorare le tendenze del settore, fino a quella di comunicare i propri messaggi direttamente, bypassando i giornalisti) e gli "anti-blogger", che non trovano alcun beneficio né per la propria società né per i propri clienti.

A fronte di un 31% che afferma di scrivere regolarmente su weblog o di contribuirvi, troviamo un 26% che non ricorre mai a questo mezzo. Solo il 4% sostiene di non aver mai sentito parlare di weblog; un intervistato su quattro ha quindi deciso deliberatamente di non utilizzare questa forma di comunicazione. Gli utenti più entusiasti sono in Austria, Danimarca, Gran Bretagna e Germania.

Il 42% dei partecipanti che ancora non gestisce un blog intende aprirne uno entro i prossimi 12 mesi, mentre un significativo 32% non ha intenzione di farlo. Tra coloro che non prevedono di aggiungere i blog ai propri strumenti per la gestione delle relazione pubbliche, un terzo afferma di aver preso questa decisione in quanto non sono chiari i benefici che si potrebbero trarre, mentre il 22% afferma di non disporre di personale che potrebbe occuparsene.

Stando ai risultati del sondaggio, i principali fattori che limitano l'utilizzo di weblog sono l'impossibilità di controllare il contenuto della comunicazione unita all'incapacità di integrare i blog nella propria strategia di comunicazione e di creare contenuti.

Il Prof. Ansgar Zerfass ha dichiarato: "Non è la tecnologia, ma la mancanza di idee e concetti ad impedire la diffusione dei weblog nel campo delle relazioni pubbliche. I responsabili della comunicazione devono pensare a scenari di applicazione proporzionati a quello che sarà il risultato finale. La nostra ricerca offre delle linee guida e individua le best practise, aiutando così a trovare quelle più adatte alle proprie esigenze".

Philip Young ha affermato: "Molti ritengono che internet e i software di gruppo stiano accelerando l'evoluzione delle Relazioni Pubbliche, che ora non si limitano alla trasmissione di messaggi, ma facilitano le conversazioni. Il nostro lavoro mette però in evidenza un gap preoccupante tra chi accetta la sfida e chi invece deve ancora apprezzare l'impatto dei nuovi software di gruppo. Sebbene sia fondamentale non dare importanza eccessiva ai weblog, dal sondaggio emerge la necessità urgente da parte degli accademici e dei professionisti delle relazioni pubbliche di dimostrare il contributo che le nuove tecnologie possono apportare alle strategie di comunicazione".

Il sondaggio Euroblog 2006 ha portato alla luce nuove idee in alcune aree chiave, come ad esempio strategie per il monitoraggio dei blog, l'introduzione di linee guida per la gestione dei blog, il sorgere di tensioni tra blog esterni "ufficiali", blog interni, blog di progetto, blog dei direttori generali e blog dei dipendenti.

I risultati dettagliati del sondaggio saranno presentati in occasione del simposio organizzato da Euprera e MFG Baden-Wuettemberg "Relazioni pubbliche e Software di Gruppo: come affrontare le sfide poste da Weblog, Podcast, Wiki e RSS", che si terrà a Stoccarda, in Germania, dal 16 al 18 marzo 2006 e durante il quale gli accademici di tutta Europa avranno la possibilità di discutere sui metodi per far avanzare la ricerca.

I risultati dettagliati del sondaggio saranno presentati in occasione del simposio organizzato da Euprera e MFG Baden-Wuettemberg "Relazioni pubbliche e Software di Gruppo: come affrontare le sfide poste da Weblog, Podcast, Wiki e RSS", che si terrà a Stoccarda, in Germania, dal 16 al 18 marzo 2006 e durante il quale gli accademici di tutta Europa avranno la possibilità di discutere sui metodi per far avanzare la ricerca.

E' possibile scaricare un riassunto dei primi risultati su: www.euroblog2006.org e www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=41688

Chiunque desideri apportare il proprio contributo a ulteriori fasi del programma di ricerca Euroblog, è pregato di contattare un membro del team di ricerca.
www.euroblog2006.org / www.euprera.org


Per informazioni:








www.ferpi.it
info@ferpi.it







www.euprera.org
info@euprera.org
Quastraat 26 - B-9270
Laarne, Belgium
Tel 00.32.9.369.46.72 or Tel 0475.96.60.25

27 GENNAIO 2006: GIORNATA DELLA MEMORIA. I MARTIRI DELLA SHOAH SI ONORANO ANCHE CONDANNANDO IL FENOMENO DEL NEOANTISEMITISMO

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"

-Sikritarìa Nazziunali-

Kumunikatu Stampa

27 GENNAIO 2006: GIORNATA DELLA MEMORIA. I MARTIRI DELLA SHOAH SI ONORANO ANCHE CONDANNANDO IL FENOMENO DEL NEOANTISEMITISMO

Quest'anno la celebrazione della Giornata della memoria dedicata alla SHOAH ha assunto valori e significati particolari. Anche perchè l'antisemitismo è stato rilanciato e/o difeso, predicato, sobillato in vari modi e da più provenienze. Persino da parte del rappresentanti istituzionali di taluni grandi Stati. Cosa, questa, che non avveniva dall'epoca in cui ancora imperversavano in tutta la loro crudeltà e la loro potenza i grandi Regimi totalitari ed antidemocratici del secolo scorso.

Non parliamo, poi, dei tanti movimenti politici e culturali che operano pure nei Paesi occidentali (incoraggiati o no da alcuni Signori dei Petrolio) i quali, pur di rendere credibili le rispettive rivendicazioni, considerano il neo-antisemitismo la panacea di tutti i mali. E considerano le violenze, il terrorismo e lo stragismo come normalissimi strumenti di lotta politica.

La prevedibile affermazione dei partito islamico armato, HAMAS, nella recente consultazione elettorale in Palestina non smentisce affatto queste considerazioni. Anzi le rafforza. In quanto l'antica e pur importante "Questione Palestinese" viene sempre più "DE-PALESTINIZZATA" e diventa sempre più una "questione" organica al fondamentalismo islamico ed alle sue strategie.

Diciamo di più. Mai come in questo momento politico e culturale si è cercato di negare l'esistenza dei campi di sterminio nazisti o gli orrori della SHOAH. Tentativi, questi ultimi, per la verità non riusciti pienamente, ma finalizzati a legittimare atteggiamenti e progetti politici, dai quali l'Umanità, ed in particolare le forze democratiche di tutto il Mondo, compresa la stragrande maggioranza dei Musulmani, hanno preso le distanze.

Quindi dopo questa giornata della SHOAH, ribadiamo, pertanto, alto e forte il nostro NO all'antisemitismo vecchio e a quello nuovo.

'U Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti" ricorda quindi con maggiore commozione, con indignazione e soprattutto con il massimo rispetto della verità, la orrenda tragedia della SHOAH, che vide lo sterminio di milioni di Ebrei (i bambini assassinati furono un milione e mezzo), e le cui tracce sono ancora oggi ben visibili in tante parti d'Europa. Ed in particolare nel campo dl AUSCHWITZ. Il campo che testimonia e che denunzia più compiutamente il degrado a cui portano il fanatismo, la follia omicida e il delirio di onnipotenza.

Niente lagrime di coccodrillo, però.
Gli Indipendentisti FNS ritengono, infatti, che il miglior modo di onorare quelle vittime sia anche quello di condannare, senza riserve e senza ipocrisie, pure il fenomeno del neo-antisemitismo di oggi e le violenze ed i fanatismi che - oggi come ieri - si ripetono. Un neo-antisemitismo strisciante, quello contemporaneo, ed anche sommerso che si incrocia spesso e volentieri con quello più arrogante e guerrafondaio, formando una miscela estremamente pericolosa.

Certamente, lo sterminio degli Ebrei rimane un fatto unico e non pienamente omologabile agli altri pure avvenuti. La solidarietà, la commozione ed il ricordo sono, però, della stessa intensità per tutte le vittime della criminalità nazista: dagli "Zingari" ai Testimoni di Geova, agli omosessuali, ai "Dissidenti" Politici ed ai "Perseguitati" tutti.

Palermu, 28 Jnnaru 2006

GIUSEPPE SCIANÒ Sikritariu FNS
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Si ringrazia per l'attenzione e si porgono distinti saluti.
L'Addetto Stampa (Giovanni Basile)

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Giuseppe Montalbano, 1976

AVVERTENZA
I Comunicati informativi e/o stampa del "Frunti Nazziunali Sicilianu" rispettano le norme sulla privacy del Decreto Legislativo 196/giugno 2003. Essi non rappresentano spam ma informazione politica, culturale ed economica su argomenti di attualità e riflessione aventi ad oggetto la Sicilia ed i Siciliani. Sono inviati a coloro il cui indirizzo è stato segnalato dagli utenti stessi, da conoscenti, dalla Stampa o da elenchi resi pubblici. NON HANNO ALCUN SCOPO DI LUCRO. Chiunque collegato intendesse inviare informazioni, documentazioni, lo può fare, come anche fare inserire un nuovo indirizzo e-mail di un conoscente invitando l'interessato a mandare un messaggio a "
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COLT rinforza la leadership nei servizi Ethernet con le nuove potenzialità della propria rete



COLT, uno dei provider leader in Europa per le telecomunicazioni delle aziende, potenzia la leadership nei servizi Ethernet estendendo la disponibilità dell’offerta anche alle aree non raggiunte direttamente dalla propria rete attraverso la connettività “off-net” *.
COLT offre ora la più estesa copertura Ethernet in Europa, consentendo ai propri clienti di affidare ad un unico provider le telecomunicazioni della propria azienda. COLT è stato inoltre il primo operatore a introdurre su base paneuropea la cosiddetta Class of Service per i servizi Ethernet allo scopo di migliorare la gestione del traffico e offrire una varietà di opzioni di banda che soddisfino al meglio le necessità dei propri clienti.

Questi ultimi miglioramenti al portafoglio Ethernet sono stati messi a punto per rispondere alla crescente domanda da parte delle aziende di una tecnologia semplice e efficiente sia per le LAN (Local Area Network) che per le WAN (Wide Area Network); il tutto al fine di ridurre i costi e semplificare la gestione della rete. Con l’offerta Ethernet le imprese potranno ottenere una diminuzione dei costi totali di proprietà (TCO) della propria rete dati.
Questo grazie alla disponibilità di un’ampiezza di banda scalabile, con minori costi per gli apparati, oltre alla possibilità di utilizzare una tecnologia ampiamente diffusa e facilmente gestibile.

Alireza Mahmoodshahi, Chief Technology Officer COLT, ha detto: “Con l’aumento del volume del traffico dati, le imprese richiedono una maggiore ampiezza di banda, ma anche maggiore flessibilità, minore complessità e costi inferiori. Crediamo che Ethernet sia la risposta ideale a queste richieste e che i nuovi sviluppi della nostra offerta dimostrino il nostro impegno nell’essere all’avanguardia nel mercato europeo delle telecomunicazioni”.

Le nuove potenzialità off-net
Con la vasta copertura Ethernet di COLT, i clienti possono ora avvalersi di un singolo provider per connettere tutte le proprie sedi in maniera facile e veloce. Per collegare i siti delle aziende che non sono raggiunti dalla propria rete europea COLT utilizza DSL per le sedi minori e reti Ethernet e SDH di altri operatori per le sedi principali che richiedono velocità fino a 1 Gbps. COLT offre DSL di qualità in Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Portogallo, Austria e Svizzera utilizzando wholesale DSL o un unbundled local loop. COLT ha sviluppato la copertura della propria offerta Ethernet grazie ad accordi di interconnessione con oltre 40 partner consolidati, focalizzandosi su quei servizi che sono compatibili con i livelli di qualità garantiti da COLT.

Le nuove prestazioni offrono ai clienti un maggiore controllo della rete e un’ottimizzazione dei costi
COLT ha introdotto anche tre classi di servizio (Class of Service) sulla propria offerta Switched Ethernet, che consentono alle aziende di avere un più efficace controllo del traffico nella rete.
E’ possibile porre delle priorità secondo le diverse tipologie di traffico e gestirne il volume per evitare la congestione.
COLT ha presentato nuove opzioni di banda tra 10 Mpbs e 1 Gbps, grazie alle quali le aziende possono acquistare di volta in volta solo la quantità di ampiezza di banda di cui necessitano ottenendo una migliore gestione dei costi.
COLT è stato il primo provider in Europa a ottenere, nel settembre 2005, la designazione di un Cisco Powered Network con certificazione QoS (Quality of Service) per i suoi servizi Switched Ethernet.
COLT ha inoltre vinto il prestigioso premio “European Service Provider of the year 2005, Best in Business” al Metro Ethernet Forum, come riconoscimento dei propri successi nel 2005 nel fornire soluzioni innovative Ethernet alla imprese europee.

*La connettività off-net è disponibile in: Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Olanda, Svizzera, Austria, Danimarca e Svezia.

Sul portafoglio Ethernet di COLT
Il portafoglio dei servizi Ethernet di COLT include le prime soluzioni europee Switched Ethernet e Punto-Multipunto, così come i tradizionali servizi punto-punto e l’opzione di gestione dell’apparato presso il cliente (CPE Solutions).
Tutte le opzioni sono disponibili su scala metropolitana, nazionale e internazionale e sono utilizzate da più di 1.500 clienti in 13 paesi europei inclusi Nomura International, PFA Pension in Danimarca, Principal IT in Gran Bretagna, Recoletes in Spagna e HTM in Olanda.

About COLT
COLT è uno dei provider leader in Europa per le telecomunicazioni delle aziende. COLT è specializzata nel fornire servizi dati e voce a medie e grandi aziende e clienti wholesale e conta più di 50,000 clienti in tutti i settori. COLT possiede e gestisce una rete di 20,000 km, diffusa in 13 paesi che include reti metropolitane in 32 delle maggiori città Europee con connessioni in fibra diretta in 10,000 edifici e 13 data centre COLT.

COLT Telecom Group plc, è quotata al London Stock Exchange (CTM.L) e al NASDAQ (COLT).

Informazioni su COLT e i suoi servizi al sito www.colt.net

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Visa International sceglie Energy per la campagna radiofonica delle Finali Globali delVisa Championships - Torino 2006



Torino, 26 gennaio 2006 - Visa, il sistema di pagamento globale leader nel mondo e Top Partner dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, ha scelto l’agenzia pubblicitaria radiofonica Energy is on di Torino, diretta da Giancarlo Musto, per la pianificazione di una campagna radiofonica volta a promuovere le finali globali del suo gioco online Visa Championships – Torino 2006.

Con un nuovo e dinamico approccio al suo programma di marketing Olimpico, Visa International ha lanciato l’appassionante e gratuita competizione online nello scorso mese di ottobre, nel quale giocatori da 23 paesi sono stati chiamati a confrontarsi in tre Sport Olimpici Invernali virtuali: Bob, Slalom gigante (Sci Alpino) e Snowboard Cross (Snowboard). I vincitori di ogni Paese hanno ricevuto in premio un viaggio per due ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, la possibilità di essere incoronati campioni globali e quella di ricevere il premio finale – un viaggio per due a Pechino la settimana precedente l’inizio dei Giochi Olimpici di Pechino 2008 in qualità di ospite Visa.

I vincitori del Visa Championships – Torino 2006 arriveranno a Torino da Australia, Austria, Canada, Cina, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Kazakistan, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Romania, Russia, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Uruguay, Regno Unito e Stati Uniti.

Le Finali Globali del Visa Championships – Torino 2006 si svolgeranno presso la 8 Gallery del Lingotto mercoledì 15 febbraio, dalle 10 alle 15 e saranno aperte al pubblico. Le Finali Globali saranno promosse su Radio Energy.

Energy is on ha concepito la campagna pubblicitaria su due livelli di comunicazione:

➢ La Promozione Tabellare
Il comunicato commerciale, che è stato realizzato con l’intento di coinvolgere i giovani dell’area piemontese, verrà veicolato su cinque emittenti radiofoniche piemontesi.
L’obiettivo è quello di far conoscere l’evento e suscitare l’interesse e la curiosità tra i ragazzi invogliandoli ad assistere alle Finali Internazionali del Visa Championships – Torino 2006.
Le emittenti radio coinvolte nel progetto di comunicazione saranno: Radio Energy (F.M. 93.900) – Radio Latte & Miele (F.M. 103.500) – Radio Tam Tam (F.M. 90.000) - Radio Centro 95 (F.M. 91.200) – Radio Manila (F.M. 100.800).

➢ Visa regala i biglietti per le gare Olimpiche esclusivamente su Radio Energy
In contemporanea con la campagna spot, Visa International ha deciso di premiare gli ascoltatori di Radio Energy con un gran numero di biglietti, per assistere ad alcune gare olimpiche. Per vincere basterà sintonizzarsi sulle frequenze di Radio Energy, FM 93.900, e assistere alle Finali Globali per ritirare i propri biglietti.

I comunicati commerciali si possono ascoltare in formato mp3 a questi link:

Spot: www.hi-media.it/Visa1.mp3

Promozionale: http://www.hi-media.it/Visa2.mp3

Per ulteriori informazioni contattare Energy is on al numero +39.011.66.82.585.

Energy is on – Ufficio Stampa ● Via Goito, 3 ● 10125 ● Torino ● Italy
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FEDERLAZIO: TABACCHIERA INTERVIENE A PROPOSITO DELL’ARTICOLO DE “IL MONDO”


Roma, 27 gennaio 2006

L’articolo che il settimanale “Il Mondo” ha voluto dedicare allo sviluppo della Capitale – afferma il Presidente della FEDERLAZIO Massimo TABACCHIERA – credo debba essere motivo di orgoglio per tutti quelli che sono stati gli attori di questa crescita.
In primo luogo il Sindaco Veltroni e la sua Giunta, che hanno saputo creare le condizioni di quadro, attraverso la concertazione con le forze sociali, affinché questo processo di sviluppo prendesse forma. In secondo luogo le forze sociali stesse, cui va riconosciuto il merito di aver saputo rispondere positivamente a questa opportunità, instaurando un fruttuoso clima di collaborazione con la Politica e le Istituzioni fondato sulla condivisione dei progetti per la città
”.

L’attenzione e soprattutto il riconoscimento che proviene dal settimanale milanese nei confronti del nuovo ruolo economico di Roma – ha proseguito Tabacchiera – in un certo senso fa anche giustizia delle accusa di eccessiva autoreferenzialità, di cui spesso il sistema economico e sociale romano è stato fatto oggetto da parte di chi guardava con una certa sufficienza alle sue vicende”.

UFFICIO STUDI E COMUNICAZIONE

(Resp. Roberto Battisti – tel. 06.549121)

Voglio Vivere - 53° Giornata Mondiale dei Malati di lebbra


Voglio Vivere

53° Giornata Mondiale dei Malati di lebbra
29 gennaio 2006

“... Fintanto che ci sarà sulla terra un uomo da guarire, un malato da salvare,
né voi, né io, avremo il diritto di tacere, né di riposarci...”
Raoul Follereau


La Giornata Mondiale dei malati di lebbra, che Raoul Follereau aveva creato nel 1954, sarà ricordata in oltre 125 Paesi, così come da un suo grande desiderio è divenuta un importante appuntamento d’amore nei confronti dei più poveri del mondo.


Nicola Perrone
CIPSI Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale

Ufficio Stampa - Rivista "Solidarietà Internazionale"
Viale Baldelli, 41 - 00146 Roma Tel. +39/06/54.15.730 - Fax. +39/06/59.600.533 cell. 329.0810937
E-mail: ufficiostampa@cipsi.it ; rivista@cipsi.it ; Sito: www.cipsi.it

FEDERLAZIO SULLA NOMINA DI GIANCARLO VALORI A PRESIDENTE DI SVILUPPO LAZIO



LA FEDERLAZIO SULLA NOMINA DEL PRESIDENTE DI AGENZIA SVILUPPO LAZIO

Roma, 27 gennaio 2006
La nomina di Giancarlo Elia Valori al vertice dell'Agenzia Sviluppo Lazio può aprire una fase nuova per il sistema imprenditoriale di questa regione. La sua esperienza e la sua profonda conoscenza del contesto internazionale potranno essere utilmente messi al servizio del sistema Lazio, che oggi più che mai ha bisogno di un salto di qualità nei processi di internazionalizzazione, anche in considerazione dell’involuzione di alcuni strumenti istituzionali, come ad esempio Promolazio, che finora non sono riusciti a produrre effetti significativi.

Della prima dichiarazione del prof. Valori abbiamo particolarmente apprezzato il suo richiamo al ruolo centrale della Pmi, che, siamo sicuri, vorrà rappresentare un riferimento costante per l’azione del neo–presidente. In questo senso ci adopereremo prontamente per arrivare ad un prossimo incontro dove discutere di questi temi e più in generale delle strategie di intervento dell’Agenzia.

Ci auguriamo che con la nomina del presidente di Sviluppo Lazio si possa procedere ora più speditamente verso il definitivo riassetto della rete regionale, al fine di rendere più efficaci le politiche della Regione nell’interesse del territorio e di tutti i soggetti che vi operano.


UFFICIO STUDI E COMUNICAZIONE
(Resp. Roberto Battisti - tel. 06.549121)

Vintage Workshop® - Firenze - Programma seminario e conferenza dell'1 febbraio presso il Jolly Hotel


A FIRENZE SEMINARIO GRATRUITO SUL VINTAGE,
IN OCCASIONE DELL'ESPOSIZIONE COLLETTIVA VINTAGE WORKSHOP ®
"Vintage Workshop ® - I ricercatori della moda d'epoca",
Firenze, Hotel Jolly, P.zza V.Veneto 4/A, Ang. F.lli Rosselli Tel. 055-2770
31 gennaio 2006. 1-2-3 febbraio 2006, orari 9/21:00 (1° giorno 15/21:00)
Esposizione-vendita collettiva di abbigliamento, bijoux, borse, scarpe, tessuti, accessori
Vintage di ricerca a cura di Angela Eupani ed organizzata dall’Associazione culturale no-profit "Ricercatori moda d'epoca". Con la partecipazione de’ I gioielli di Elisa di Rivombrosa.

ECCO IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA E DEL SEMINARIO previsti per
mercoledì 1 febbraio 2006 alle ore 17.00 presso la sala stampa del Jolly Hotel di Firenze:

“Vintage: spiegazione del fenomeno e sue applicazioni nella moda attuale e futura”
E' prevista la partecipazione tra i relatori di alcuni ricercatori e studiosi della moda d’epoca, esperti di marketing e di formazione nel campo della moda nonché di importanti stilisti della moda contemporanea.
Tra i relatori ospiti interverranno:

- Claudia Vanti, free lance fashion designer (alta moda e prêt-à-porter)
- Tony Casasola, project manager del sito ufficiale dell’associazione: http://www.vintage-workshop.com/
- Fabrizio Pivari, esperto di Internet Marketing.
- Prof. Stefano Chimichi, - Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura – Presidente del Corso di Laurea in Progettazione della moda.
- Bruna Gallo, designer dell’intera collezione di gioielli utilizzati per le riprese del popolare serial TV “Elisa di Rivombrosa”, sceneggiato ambientato nel 18° sec.
- Altri esperti di moda d’epoca ed espositori tra i quali: Carla De Angelis, Clarissa Mazzanti, Adriana Baldini, Mara Angelini, Andrea Garbin, Luisa Tolio, Gabriella Doronzo.

La conferenza stampa ed il seminario avranno ingresso libero dietro accredito direttamente
alla reception del Vintage Workshop presso il Jolly Hotel oppure da richiedere alla Segreteria organizzativa (Tel/Fax. 0445-851323 info@vintageworkshop.it www.vintageworkshop.it)

Contatti per la stampa: Angela Eupani Serio: comunicazionenuova@libero.it

fonte: Uff. stampa Comunicazione e Marketing Perla

giovedì 26 gennaio 2006

La genovese Microarea dopo la Cina si espande in Slovenia

Il 2006 inizia per Microarea con l’apertura di un nuovo mercato per la piattaforma Mago.Net: la società genovese ha infatti siglato un nuovo accordo con Ameba+, software house con sede a Lubiana che si occuperà della distribuzione del prodotto all’interno del mercato sloveno.

Attraverso la partnership con Ameba+, Microarea prosegue in tal modo il proprio percorso di estensione del business su scala internazionale verso i due principali mercati di riferimento: quello dell’est europeo e quello asiatico.

L’obiettivo che Microarea intende conseguire per il Paese sloveno è quello di fornire al nuovo partner tutte le risorse e il supporto necessario per la costruzione di una rete indiretta in grado di proporre in modo efficace e capillare la propria piattaforma sia alle piccole e medie imprese locali che alle sempre più numerose filiali di aziende italiane che richiedono distributori e dealer locali per acquisto e assistenza.

Microarea e Ameba+ hanno inoltre avviato un progetto congiunto focalizzato allo sviluppo di attività di comunicazione e marketing legate al lancio del prodotto sul territorio, tappe funzionali alla costruzione di un solido Canale locale di distribuzione.

“Il nostro tessuto economico è molto simile a quello italiano, fatto di moltissime piccole e medie aziende, e pensiamo che fornire loro una soluzione flessibile, modulare, facile da usare sia la carta vincente per convincerle a dotarsi di strumenti IT che le aiutino ad accrescere il loro business”, dichiara Joze Mozina, Direttore Generale di Ameba+.

“La grande esperienza che abbiamo maturato nel fornire risposte efficaci alle esigenze gestionali delle PMI ci consente di replicare il successo che abbiamo ottenuto in Italia. Perché ciò avvenga dobbiamo naturalmente contare su partner abili tecnologicamente e commercialmente, in grado di creare e gestire un Canale distributivo di alto livello. In Slovenia riteniamo che con Ameba+ si siano determinate queste condizioni e quindi ci attendiamo sviluppi interessanti”, sottolinea Enrico Itri, CEO di Microarea.

Microarea S.p.A. nasce nel 1984 a Genova dall’intuizione del suo attuale amministratore delegato Enrico Itri inserendosi subito nel mercato IT con soluzioni gestionali e di Enterprise Resource Planning (ERP) innovative. Il target a cui Microarea si rivolge sono le PMI manifatturiere per le quali, negli anni, ha realizzato e sviluppato soluzioni che hanno riscosso notevole successo.

Nel marzo 2003, Microarea ha annunciato la nascita di Mago.Net, la suite gestionale realizzata integralmente su piattaforma .Net di Microsoft, disponibile nelle tre edizioni Standard, Professional ed Enterprise

VENTISETTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE SUL CAMPO DI UN GIORNALISTA SICILIANO: MARIO FRANCESE

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"

-Sikritarìa Nazziunali-

Kumunikatu Stampa

VENTISETTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE SUL CAMPO DI UN GIORNALISTA SICILIANO: MARIO FRANCESE

Nella ricorrenza del 27° Anniversario della morte, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano con stima e gratitudine la figura di MARIO FRANCESE, assassinato dalla mafia appunto il 26 gennaio 1979. E ritengono che sia quanto mai giusto, oltre che opportuno, che la data del 26 gennaio sia stata scelta come GIORNATA DELLA MEMORIA DEI GIORNALISTI uccisi dalla mafia e morti per la libertà di informazione.

I Giornalisti che in Sicilia hanno condotto e conducono la lotta contro la mafia (e che cercano o fanno emergere verità occultate, complicità insospettabili ed ipocrisie) sono, infatti, molti. E Mario Francese ben li rappresenta tutti. Più di quanto non immaginino l'opinione pubblica o gli inviati speciali del Continente.

Mario Francese fu un giornalista di razza ed un giornalista per vocazione, per passione e per dovere morale.
È morto da eroe sul campo di battaglia, nell'affannosa ricerca di una verità. Della verità. Una lezione per tutti. Ed una ragione in più per dedicare a Lui la Scuola di Giornalismo della Facoltà di Scienze della Formazione dell' UNIVERSITÀ di Palermo.

Ci sia consentito, infine, di ricordare un particolare significativo della sua vita forse non troppo conosciuto.
Mario Francese, pur di fare il giornalista a tempo pieno ed in piena libertà, lasciò alle sue spalle il posto di funzionario della Regione Siciliana, dove non gli sarebbero mancate le occasioni per emergere e per fare carriera. E per vivere forse meno pericolosamente. Ma scelse il Giornalismo. Quello vero.

Palermu, 26 Jnnaru 2006

Giuseppe Scianò
Sikritariu FNS
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«Diamo, quindi, al Popolo Siciliano - in lotta per il suo ideale millenario - la bandiera di un indipendentismo esente da mafiosità e brigantaggio, auspicandone la vittoria nella libertà, nella democrazia, nella giustizia sociale, nella concordia, nella pace e nello spirito europeistico e mediterraneistico»

Giuseppe Montalbano, 1976

Raggio verde presenta "Panta rei", mostra personale di Luigi De Giovanni


L'Associazione Raggio Verde presenta “Panta rei”, una Personale di Luigi De Giovanni. Dal 27 gennaio al 5 febbraio

Nelle opere di Luigi De Giovanni lo scorrere lento del tempo si coglie nelle tracce, che esso lascia, divenute segno pittorico.

Opere che hanno colto ciò che è, ciò che è stato e ciò che è diventato, panta rei, tutto scorre, dell’universo che, in continuo movimento, si modifica.
Le stagioni s’inseguono, donando i loro caratteri, sempre nuove e diverse.

Ciò che è stato non c’è più, ciò che appariva immodificabile è modificato.

Tutto questo si coglie nelle opere esposte al “ Raggio Verde” di Lecce.

Momenti fissati sulla tela con pennellate veloci come se anche loro seguissero la realtà sempre nuova del passaggio del tempo e del cambiamento dell’universo.

La sua pittura è “panta rei” ritrovata dove la natura esprime la sua forza e il principio e la traccia dei suoi ritmi.

Con i colori, l’artista, racconta ciò che , con la sua sensibilità, sa cogliere per comunicarlo e rendere partecipi tutti.

Sulle tele sono fissate le sue percezioni e nel momento in cui racconta il presente questo è già passato.

Per l’artista non è importante indagare grandi cose ma sono sufficienti piccoli spazi, di brevi paesaggi, o umili fiori per ritrovare gli elementi che, come fili d’Arianna, portano alla scoperta del continuo divenire.

Tutto scorre e i colori, le pennellate, i climi e le sensazioni raccontano.

Cagliari gennaio 2006 Federica Murgia

Orari: 18.00- 21.00
Ass. Artistico socio-culturale Raggio Verde
via Fed. D'Aragona, 4 - 73100 Lecce
info: Pina Petracca 339 4038939
Ambra Biscuso 339 5607242
raggioverde_lecce@hotmail.com


http://www.artmajeur.com/raggioverde/

http://digilander.libero.it/ilraggioverde/

Conferenza stampa – Associazione Donneuropee “piu’ donne in politica”

Conferenza stampa Associazione Donneuropee “piu’ donne in politica”
27 gennaio 2006 - ore 11.00 Centro American Countourella
piazza della Repubblica 1/a Milano

Una serie di nuovi corsi per una reale partecipazione delle donne alla vita democratica del paese.

Interventi di:
  • Liliana Merlo, Presidente Donneuropee Federcasalinghe Lombardia;
  • Maddalena Di Mauro, Presidente Commissione Pari opportunità Comune di Milano;
  • Milly Moratti , Consigliera Comunale Gruppo Verdi.
I Corsi si terranno dal 7 febbraio al 30 maggio 2006: 15 lezioni ogni martedì della ore 9 alle 13.
"Sei una donna che si occupa della famiglia e della casa? Consapevole delle potenzialità del tuo ruolo nella società di oggi e in quella di domani?
A nome di Donneeuropee Federcasalinghe, sede di Milano e Lombardia, ti invito ad esplorare il mondo della nostra Associazione: iniziative sociali legate ai problemi della famiglia, come ad esempio un Fondo Pensione per la casalinga finora mai realizzato, Progetti per favorire la creatività femminile, corsi di formazione, convegni scientifici, eventi di cultura, moda, sport e spettacolo.Visitando il nostro sito www.donnelombardia.it avrai l'opportunità di conoscere i molteplici aspetti della vita dell'Associazione e di condividerne lo spirito".


Ufficio Stampa E.C.Partners
tel 02-5693142 Cel 3389282504
E-mail e.c.partners@seicom.it

ItalyPixel.com - Altri 3 stati sulla griglia di partenza





Stanno terminando le traduzioni e procedure di prenotazione per altri tre stati appartenenti al Network http://www.theworldpixel.com/.
I prossimi stati che apriranno le porte alle prenotazioni a partire dai primi giorni di febbraio, con i primi 3 mesi di prenotazione gratuita sono: Germania (http://www.germanypixel.com/), Gran Bretagna (http://www.unitedkingdompixel.com/) e Stati Uniti d'America (http://www.usapixel.com/).

Comincia così l'espansione del progetto che si evolve dalla geniale idea dell'inglese Alex Tew la possibilità di fare promozione on-line per le aziende di altri tre stati. Ma non solo, la possibilità di tutte le aziende di fare promozione anche all'estero. Sarà possibile quindi per un'azienda italiana fare promozione alle proprie sedi in Germania o America e viceversa oppure semplicemente allargare il proprio bacino di utenza.

La formula è la stessa. Un dollaro a Pixel, un milione di pixel prenotabili per 5 anni. Per i primi 3 mesi (da febbraio a fine aprile) ci sarà la possibilità di iscriversi gratuitamente (come già lo è per http://www.italypixel.com/ fino alla fine di marzo) mentre da maggio in poi l'iscrizione sarà a pagamento per la durata di 5 anni.

Cos'è TheWorldPixel.com?
TheWorldPixel.com è un network di siti web promozionali.
Questo sistema mette a disposizione la mappa di uno stato (in questo momento Italia, Inghilterra, Germania e America) con la possibilità di selezionare un'area dove poter caricare la propria immagine, descrizione e link al proprio sito web. Scopo?

Promozione.

L'idea originale di mettere in vendita dei pixel è di Alex Tew, ragazzo inglese di 23 anni abitante a Cricklade, che con il suo sito (visualizzabile cliccando sul titolo di questo articolo) ha spopolato e nel giro di pochi mesi è diventato il possessore di uno dei siti più visitati al mondo.

Gli inserzionisti che hanno creduto in questo tipo di pubblicità sono più che soddisfatti, avendo avuto un incremento di visite ai loro siti web a fronte di un piccolo investimento.
TheWoldPixel.com rappresenta l'evoluzione di questa idea in chiave geografica, sostituendo al quadrato la mappa dello stato.
Su http://www.theworldpixel.com/ è possibile trovare quali stati siano aderenti al Network e, cliccando su uno di essi, visualizzare l'intero territorio con tutti gli sponsor aderenti.

Entro i primi giorni di febbraio 2006 gli stati che saranno disponibili per le prenotazioni sono Germania (http://www.germanypixel.com/), Gran Bretagna (http://www.unitedkingdompixel.com/) e Stati Uniti d'America (http://www.usapixel.com/). Gli stati di prossima attivazione, più o meno verso marzo, saranno Francia e Spagna.

TheWorldPixel.com -Every country in 1million pixel.

Di seguito presentiamo tutti i banner con relativi link:







TheWorldPixel.com -Every country in 1million pixel





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