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martedì 31 maggio 2016

COS: Banca Mondiale lancia un'obbligazione per lo sviluppo sostenibile dedicata al mercato italiano

LA BANCA MONDIALE LANCIA UN'OBBLIGAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEDICATA AL MERCATO ITALIANO

 

Washington, DC, 31 maggio 2016 – La Banca Mondiale (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, "BIRS", rating Aaa/AAA1) è lieta di annunciare l'emissione delle Obbligazioni per lo Sviluppo Sostenibile 06/2026 (le "Obbligazioni"), un'obbligazione in USD a Tasso da Fisso a Variabile con Tasso di Interesse minimo e massimo con scadenza il 28 giugno 2026. L'Obbligazione coniuga la ricerca di rendimento al contestuale impiego delle risorse raccolte per finanziare progetti sostenibili sul piano ambientale, sociale ed economico, volti a ridurre povertà e disuguaglianza.

 

La missione della Banca Mondiale è di porre fine all'estrema povertà nell'arco della prossima generazione e di promuovere benessere condiviso. Tali obiettivi dovranno essere raggiunti in modo sostenibile nel tempo affinché possano essere trasmessi di generazione in generazione.

 

La Banca Mondiale si finanzia attraverso il mercato dei capitali per sostenere progetti sostenibili nei paesi in via di sviluppo al fine di migliorare gli standard di vita, tutelare il patrimonio ambientale e promuovere diversi settori quali, ad esempio, istruzione, sanità e infrastrutture.

 

L'Obbligazione sarà sottoscrivibile dal 30° maggio al 20 giugno 2016, salvo chiusura anticipata secondo quanto indicato nelle Condizioni Definitive, e sarà quotata, al termine del periodo di offerta, sul mercato MOT di Borsa Italiana. L'Obbligazione corrisponde una cedola fissa annuale lorda pari al 2,35% il primo anno. Successivamente, cedole variabili annuali lorde pari al tasso USD Libor 3m dal 2° al 10° anno, con un minimo di 0,00% e un massimo di 2,35%. Alla scadenza, dopo dieci anni, la Banca Mondiale rimborserà agli investitori il 100% del capitale2 in Dollari statunitensi. Maggiori informazioni sul prodotto e sulle banche aderenti sono disponibili sul sito www.sustainablebond.com.

 

Per questa emissione, la Banca Mondiale ha collaborato con BNP Paribas, come Dealer, e con Banca Akros S.p.A., come Co-Dealer, per promuovere agli investitori retail italiani una soluzione di investimento responsabile e sostenibile.

 

Riepilogo delle condizioni (*)

Emittente:

Banca Mondiale
(
Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, "BIRS")

Rating dell'Emittente:

Aaa/AAA1

Durata:

10 anni

Periodo di Offerta:

Dal 30° maggio al 20 giugno 2016, salvo chiusura anticipata secondo quanto indicato nelle Condizioni Definitive

Data di Emissione e di Regolamento:

28 giugno 2016

Cedole:

L'obbligazione corrisponde una cedola fissa annuale lorda pari al 2,35% il primo anno. Successivamente, cedole variabili annuali lorde pari al tasso USD Libor 3m dal 2° al 10° anno, con un minimo di 0,00% e un massimo di 2,35%

Data di Pagamento della Cedola fissa:

28 giugno 2017

Date di pagamento delle Cedole variabili:

Il 28 giugno di ogni anno dal 28 giugno 2018 (incluso), fino alla data di scadenza (inclusa), salvo rimborso anticipato

Data di Scadenza:

28 giugno 2026, salvo rimborso anticipato

Prezzo di Offerta:

100% del valore nominale, ossia 2.000 Dollari statunitensi

Quotazione:

Borsa Italiana (MOT)

Clearing systems:

Euroclear, Clearstream

ISIN:

XS1410230806

Dealer:

BNP Paribas

Co-Dealer:

Banca Akros S.p.A.

 

Il presente documento è redatto a fini informativi e le informazioni in esso contenute non sono volte a fornire alcun servizio di consulenza, né costituiscono un'offerta al pubblico delle Obbligazioni. Le informazioni a contenuto finanziario quivi incluse sono meramente indicative e hanno scopo meramente esemplificativo/informativo e non esaustivo. Prima dell'adesione leggere attentamente la documentazione di offerta relativa alle Obbligazioni (disponibile sul sito www.sustainablebond.com) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all'investimento, ai relativi costi e al trattamento fiscale. Ove le Obbligazioni siano vendute prima della scadenza, l'investitore potrà incorrere anche in perdite in conto capitale. Nel caso in cui le Obbligazioni siano acquistate o vendute nel corso della loro durata, il rendimento potrà variare.

 

Banca Mondiale

La Banca Mondiale (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, BIRS), con rating Aaa/AAA1 (Moody/S&P), è un'organizzazione internazionale fondata nel 1944 e membro originale del Gruppo della Banca Mondiale. Opera come una cooperativa di 188 stati sovrani, che sono anche i suoi azionisti, e si dedica allo sviluppo socio economico locale e globale. La Banca Mondiale persegue due obiettivi principali: ridurre la povertà e promuovere una prosperità diffusa. Per raggiungere tali obiettivi, la Banca Mondiale offre ai suoi stati membri finanziamenti, assistenza tecnica e servizi di coordinamento per favorire una crescita economica equa e sostenibile e per aiutarli ad individuare le migliori soluzioni agli urgenti problemi di carattere economico, sociale e ambientale, sia a livello locale che regionale e globale. Per finanziare tali attività, la Banca emette obbligazioni di sviluppo sostenibile nei mercati internazionali dei capitali da oltre 60 anni. Maggiori informazioni sulle Obbligazioni della Banca Mondiale sono disponibili sul sito della Tesoreria della Banca Mondiale:

www.worldbank.org/debtsecurities

Ulteriori informazioni sulle Obbligazioni per uno Sviluppo Sostenibile sono disponibili sul sito:

http://treasury.worldbank.org/cmd/htm/sustainable_investing.html

 

BNP Paribas

BNP Paribas è presente in 75 paesi con oltre 180.000 dipendenti, di cui più di 140.000 in Europa. Nelle sue tre attività principali (Retail Banking, Investment Solutions e Corporate & Institutional Banking) gode di un ranking molto alto. In Europa, il Gruppo conta quattro mercati domestici (Belgio, Francia, Italia e Lussemburgo) e BNP Paribas Personal Finance è leader nel credito al consumo. BNP Paribas sta lanciando il suo modello integrato di banca retail in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, in Turchia, in Europa Orientale e in un'ampia zona della parte occidentale degli Stati Uniti. Per le sue attività di Corporate & Institutional Banking e Investment Solutions, BNP Paribas gode di posizioni di leadership in Europa, di una forte presenza nelle Americhe e di attività solide e in rapida crescita nella regione Asia-Pacifico.

Per maggiori informazioni si prega di visitare www.bnpparibas.com

 

Banca Akros S.p.A.

Banca Akros, presente sul mercato da oltre 15 anni, Investment Banking e Private Banking del Gruppo Banca Popolare di Milano, è un punto di riferimento per investitori istituzionali, aziende e privati in Italia. La strategia della banca consiste nell'identificare e supportare particolari esigenze di una clientela che non trovava soluzioni adeguate nel panorama della banche commerciali. Private Banking e Investment Banking sono da sempre i due settori in cui la Banca si specializza e ne definiscono il fondamento e l'identità.

Per maggiori informazioni si prega di visitare www.bancaakros.it.

 

1) Rating di Moody's/Standard & Poor's al 30 Maggio 2016.

2) Importo soggetto a rischio di cambio ove l'investitore converta in euro il capitale e le cedole e fermo restando il rischio di credito della Banca Mondiale.




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Chiara Pavoni al Teatro Petrolini per L'Unità d'Italia

Giovedì 2 giugno 2016 alle ore 17.30, in occasione del 155° anniversario dell'unità d'Italia e del 70° anniversario della Repubblica, Chiara Pavoni sarà in scena al Teatro Petrolini in via Rubattino 5 a Roma, nello spettacolo teatrale e musicale per voci narranti e chitarra classica solista dedicato all' anniversario dell'Unità d' Italia.

LATTE: COLDIRETTI, L’ITALIA E’ IL PIU’ GRANDE IMPORTATORE MONDIALE + foto

E'  L'Italia è diventata il piu' grande importatore di latte nel mondo con il risultato che oggi tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta. E' quanto emerge dallo studio Coldiretti "Il latte italiano, un primato da difendere" presentato alla Giornata del latte italiano con migliaia di allevatori alla presenza del premier Matteo Renzi a Milano, dove si svolge l'appuntamento nazionale in occasione del Milk World Day promosso dalla Fao in tutto il mondo.

 

Dalle frontiere italiane passano – sottolinea la Coldiretti - ogni giorno 24 milioni di litri di "latte equivalente" tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate e polveri di caseina, per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all'insaputa dei consumatori.

 

Nell'ultimo anno - denuncia la Coldiretti - hanno addirittura superato il milione di quintali le cosiddette cagliate importate dall'estero, che ora rappresentano circa 10 milioni di quintali equivalenti di latte, pari al 10 per cento dell'intera produzione italiana. Si tratta di prelavorati industriali che vengono soprattutto dall'Est Europa che consentono di produrre mozzarelle e formaggi di bassa qualità. Un chilogrammo di cagliata usata per fare formaggio sostituisce circa dieci chili di latte e la presenza non viene indicata in etichetta. Oltre ad ingannare i consumatori ciò fa concorrenza sleale nei confronti dei produttori che utilizzano esclusivamente latte fresco.

 

L'assenza dell'indicazione chiara dell'origine del latte a lunga conservazione, dei formaggi o dello yogurt non consente - sostiene la Coldiretti - di conoscere un elemento di scelta determinante per le caratteristiche qualitative, ma impedisce anche ai consumatori di sostenere le realtà produttive nazionale e con esse il lavoro e l'economia del vero Made in Italy. "In un momento difficile per l'economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli alimenti", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. 

 

Una possibilità offerta dal via libera venuto sulla base del regolamento comunitario N.1169 del 2011, entrato in vigore il 13 dicembre del 2014, che - conclude la Coldiretti - consente ai singoli Stati Membri di introdurre norme nazionali in materia di etichettatura obbligatoria di origine geografica degli alimenti qualora i cittadini esprimano in una consultazione parere favorevole in merito alla rilevanza delle dicitura di origine, ai fini di una scelta di acquisto informata e consapevole.



Nelle immagini: gli allevatori della Coldiretti alla giornata nazionale del latte italiano; l'esposizione dei prodotti d'importazione che danneggiano il made in italy lattiero-caseario




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Castellabate al voto - Simona Mazzeo " Insieme possiamo cambiare" / Di Marco Nicoletti

Castellabate - Si chiama Simona Mazzeo  una delle nuove leve che compongono la lista n.2  " SiAmo Castellabate " che sostiene a sindaco Alessandro Lo Schiavo,il prossimo 5 giugno 2016 .  Voglio chiudere con questa figura nuova e "fresca" , perché a chi scrive è piaciuta molto la sua grinta , la sua voglia di far capire che un cambiamento può esserci se lo si vuole, indipendentemente dal voto in ogni cosa. 
Nei giorni scorsi ha suscitato alcune polemiche in quanto ha postato sulla sua pagina ufficiale di Facebook un messaggio corredato da foto che la riprendevano nel sito del famoso Hotel Castelsandra . La nota struttura che è stata al centro di svariate e discutibili campagne elettorali per tanti anni , fu sequestrata e affidata al comune che non ha mai provveduto ad una riqualificazione dando  anche così posti di lavoro ai giovani del posto. Simona così ha commentato in merito alla sua visita al complesso che sovrasta la collina di San Marco " Passeggiando li sono affiorati  interrogativi: come mai nulla di significativo è stato avviato in quella zona e come mai l'argomento viene sempre rispolverato solo in campagna elettorale per poi divenire tabù? Stare li per pochi minuti mi ha fatto uno strano effetto: è come sei in quell'angolo di Castellabate il tempo si fosse fermato a qualche decennio fa. Tutto è immobile eppure meraviglioso nonostante l'abbandono da anni. Ho provato rabbia, nostalgia, stupore! In pochi metri li puoi trovare tutto: piscine, appartamenti,  ristorante, sala da ballo, belvedere, area per spettacoli ( li ho fatto il mio primo saggio di danza). L'ho immaginato rianimato, pieno di castellani al lavoro sorridenti e pieno di stranieri felici. Volere è potere!!! Noi vorremmo far risorgere il Castelsandra prendendo contatti con operatori internazionali del turismo  affinché possa "avviarsi" l'iter necessario alla sua riapertura o destinazione a centro studi. Perché un posto così non può restare in quello stato e Castellabate deve saperne trarre profitto e occupazione!" 
Ma chi è Simona Mazzeo ?  Giovane mamma e avvocato molto,preparata su vari fronti? 
Prendo in prestito dal sito www.agropolinews.it una domanda e una risposta che secondo chi vi scrive è un chiaro e pulito biglietto da visita di una personalità davvero utile per Castellabate e per la lista di Alessandro Lo Schiavo sindaco . 

Simona Mazzeo si presenti.
“Già cinque anni fa, al mio debutto in politica, decisi di dedicare alcune righe ai miei compaesani per spiegare le ragioni della mia scelta, una scelta che è un puro atto d’amore, di coraggio per Castellabate e per la mia gente. Perciò molti già mi conoscono, ma in rispetto di chi invece non ho avuto ancora il piacere e l’onore di incontrare personalmente, ho deciso di rendere pubblica una sintesi del mio curriculum professionale e di vita. Sono un avvocato, mi occupo principalmente di diritto di famiglia, cui affianco una forte passione per il diritto pubblico. Ho conseguito la lode in tutti gli esami afferenti a tale ambito e mi sono laureata presentando una tesi in Istituzioni di Diritto Pubblico dal titolo “Interesse nazionale, poteri sostitutivi e principio di sussidiarietà”. Laureatami giovanissima ho iniziato subito il praticantato in uno Studio Legale cui ho decido di affiancare l’esperienza del Servizio Civile Nazionale. Anche in quell’occasione ho voluto dare concretezza alla mia indole di “cittadino attivo” candidandomi al ruolo di Delegato al Servizio Civile Nazionale” e sono stata eletta. Ciò ha consentito di farmi portavoce degli interessi dei volontari della mia Regione in ambito nazionale partecipando ad incontri in tutta Italia, alla Marcia per la Pace ad Assisi accanto ad esponenti di tutte le fazioni politiche. Ho seguito un “Corso di perfezionamento e aggiornamento in diritto dell’ambiente e dei beni culturali”, organizzato presso la Provincia di Salerno, superando a pieni voti l’esame finale. Grazie a tale corso ho perfezionato le mie conoscenze su diritto dell’ambiente, sviluppo sostenibile, strumenti di pianificazione, piani di protezione civile, Vas e Via, Agenda 21 locale, normativa comunitaria e ciclo dei rifiuti in Campania. Ho superato l’esame di avvocato subito dopo il biennio di tirocinio e accanto all’esercizio della professione ho deciso di dedicarmi all’altro ambito che mi appassiona da sempre ovvero la comunicazione. Dopo aver collaborato con diversi quotidiani e riviste, ho iniziato la mia esperienza nella redazione televisiva di Sole Tv, l’emittente regionale con sede a Castellabate che mi ha portato a trattare da vicino problematiche socio politiche del territorio grazie ai vari format che proponevamo al pubblico e di cui in buona parte ero anche autrice. Mi sono raffrontata anche in tale occasione con rappresentanti della politica nazionale e locale per comunicare al pubblico le problematiche esistenti e le soluzioni possibili. Dopo la candidatura di cinque anni fa, dove ho avuto un ottimo risultato nonostante fossi alla mia prima esperienza politica ed in una lista fatta di soli volti nuovi, ho continuato ad esercitare la mia professione di avvocato senza trascurare l’interesse per le problematiche locali ed ho costituito con amici l’Associazione “Marsili Comunicazioni” con sede a Castellabate che è poi divenuta editrice della rivista “L’Editoriale del Cilento”, mensile di politica, costume, turismo e ambiente, dando perciò al mio comune anche un organo di stampa. In passato ho fatto parte attivamente della Pro Loco, rappresentandone gli interessi anche a Barcellona in occasione del Forum Euromed 2010, dove abbiamo studiato per un Mediterraneo senza divari tra nord e sud, insieme alla figlia dell’allora presidente e ho fatto parte di altre realtà associative come Obiettivo Castellabate. Ciò premesso in estrema sintesi, sono in primis e soprattutto la madre di due meravigliose bambine a cui vorrei garantire un futuro migliore in uno dei posti più belli del mondo, Castellabate. Perché Siamo Castellabate”. 

Marco Nicoletti  Diritti riservati 2016 ©
Foto dal profilo FB di Simona Mazzeo 
Fonte news dal sito www.agropolinews.it 

News Alert: Temporali estivi e oggetti hi-tech: da Schneider Electric alcuni suggerimenti per proteggere i computer e le reti domestiche


Nella vita digitale di oggi la connessione a internet non può mancare: #Life is on

Milano, 31 maggio 2016 – Quando arriva l’estate, aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e alla rete dati.
“La nostra connessione di rete in casa è così importante per la nostra vita digitale,” dichiara Davide Zardo, vice president IT Business Schneider Electric Italia, “che ci accorgiamo di poter non essere disponibili solo nel momento in cui, improvvisamente, viene a mancare la corrente e non ci possiamo collegare, e, con l’arrivo della stagione estiva, il rischio di interruzioni dell’alimentazione elettrica dovute a temporali e <![if !vml]><![endif]>sovratensioni improvvise diventa più frequente. Meglio giocare d’anticipo e proteggere i nostri dispositivi.”

Per non farci cogliere impreparati delle problematiche relative all’alimentazione elettrica più frequenti nella stagione estiva, Schneider Electric rende disponibili alcuni consigli preziosi per non perdere la connessione di laptop, stampanti, tablet, smart TV, player blu-ray, console di gioco, che sono entrati nelle case degli Italiani e che sempre più sono connessi tra loro e con Internet, spesso collegati al wi-fi della propria rete domestica.

Perché proteggere le apparecchiature di rete domestiche con un UPS
Con l’arrivo del caldo aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e alla rete dati. Per questo utilizzare un gruppo di continuità è il modo migliore per mantenere la connessione a Internet durante un'interruzione di corrente.

Se non lo si è ancora fatto, è il momento di dotarsi di un UPS (Uninterruptible Power Supply), che garantisce alimentazione tramite batteria di emergenza, e di una presa filtrata, che protegge e filtra sbalzi di tensione e sovraccarichi, che possono danneggiare seriamente le apparecchiature.

Un UPS adeguato permette di salvare il proprio lavoro, mantenere router e modem domestici connessi in rete anche in assenza di corrente, chiudere correttamente applicazioni e servizi in uso; inoltre, il filtro protegge dai fulmini, ma anche dalle variazioni meno percettibili dell’energia elettrica che, a lungo andare, possono abbreviare la vita delle apparecchiature.

Come scegliere l’UPS
Mantenere il proprio dispositivo utilizzato per la connessione di rete collegato a un UPS consente di ottimizzare la disponibilità della rete domestica in caso di interruzione di corrente. Alcuni criteri principali da tenere presente nella scelta di un UPS:
<![if !supportLists]>·         <![endif]>la quantità di energia richiesta dalle apparecchiature che si vogliono tutelare. Un semplice PC, oppure una stazione di lavoro dotata di più periferiche, connessa alla rete con router o switch consumano quantità di energia molto diverse fra loro: la potenza dell’UPS deve essere adeguata, viene espressa in VA (Voltampere) e deve essere commisurata all’assorbimento in WATT delle macchine da proteggere
<![if !supportLists]>·         <![endif]>la durata dell’autonomia richiesta, che viene espressa in termini di durata massima dal produttore dell’UPS
<![if !supportLists]>·         <![endif]>la possibilità di aumentare le prestazioni aggiungendo in un secondo momento altre batterie per prolungare il funzionamento dei dispositivi
<![if !supportLists]>·         <![endif]>la presenza di un software di gestione per monitorare la qualità dell’alimentazione disponibile e segnalare guasti
<![if !supportLists]>·         <![endif]>la disponibilità di funzioni per controllare e gestire i consumi energetici, ad esempio rilevando le apparecchiature spente per disconnetterle quando non sono in uso.
Quando si ha già a disposizione un UPS, è comunque buona norma verificare che sia sempre adeguato a proteggere i propri dispositivi quando se ne aggiungono altri o si sostituiscono con soluzioni più potenti. Per aiutare nella scelta, Schneider Electric mette a disposizione l’UPS Selector, un configuratore online per selezionare l’UPS più indicato in base a ciò che si deve proteggere: http://www.apc.com/tools/ups_selector/

Alcuni prodotti consigliati per la protezione delle apparecchiature elettroniche presenti nelle nostre case:

La linea Back UPS BX per la protezione dell’alimentazione di tipo entry-level è stata recentemente rinnovata con l’introduzione di sette modelli da 500 VA a 1400 VA, per la protezione di PC, router domestici e altre apparecchiature informatiche dai problemi della rete elettrica come black-out improvvisi, cali di tensione o sovratensioni e picchi causati per esempio dai fulmini. La nuova gamma garantisce un tempo di autonomia da 4 a 6 minuti (media al 70% del carico)  - sufficiente per salvare i dati e gestire al meglio le applicazioni attive al momento in cui si verifica una temporanea interruzione dell’alimentazione.


La famiglia Back-UPS ES garantisce la protezione dell'alimentazione di reti wireless, computer, console per videogiochi e altri apparati elettronici a casa o in azienda. I dispositivi forniscono alimentazione di emergenza a batteria nel corso di interruzioni dell'alimentazione e di pericolose oscillazioni della tensione e protezione contro dannose sovratensioni e picchi di tensione. Disponibili con prese filtrate incorporate e con funzionalità di risparmio energetico,  sono la scelta ideale per proteggere i dati e per essere sempre connessi. La potenza varia da 325 VA a 700 VA e.

I Back-UPS Pro garantiscono la protezione dell'alimentazione di sistemi informatici ad alte prestazioni, router/modem, apparati di storage esterni, console per videogiochi e altri apparati elettronici a casa o in ufficio. I dispositivi garantiscono un tempo di autonomia prolungato grazie all'alimentazione di emergenza a batteria in occasione di interruzioni di alimentazione e stabilizzano le pericolose oscillazioni di tensione. Forniscono protezione contro dannose sovratensioni e picchi di tensione e consentono l'uso di software di gestione per poter trarre il massimo vantaggio dall'unità. Tra le funzionalità più avanzate di questa famiglia figurano la regolazione automatica della tensione (AVR), un display LCD e funzioni di risparmio energetico che riducono l'impiego di elettricità.
Con funzionalità variabili in base al modello di Back UPS e sistema operativo utilizzato, il software PowerChute Personal Edition effettua l'arresto automatico dei sistemi in caso di interruzione prolungata dell'energia elettrica ed evita la potenziale corruzione dei dati. Gli utenti hanno anche la possibilità di personalizzare le impostazioni di PowerChute in base alle proprie esigenze specifiche. Le informazioni relative ai costi energetici e alle emissioni di CO2 forniscono un quadro più preciso dei consumi energetici degli apparati protetti mentre i piani energetici favoriscono risparmi sui costi.
# # #
Chi è Schneider Electric
Schneider Electric è lo specialista globale nella gestione dell’energia e dell’automazione. Con un fatturato di circa 27 miliardi di Euro nel FY2015, i nostri oltre 160.000 dipendenti servono clienti in più di cento Paesi, aiutandoli a gestire la loro energia e i loro processi in modo sicuro, affidabile, efficiente e sostenibile. Dal più semplice interruttore al più complesso sistema di gestione, la nostra tecnologia, i nostri software e servizi migliorano il modo in cui i nostri clienti gestiscono ed automatizzano le proprie attività. Le nostre tecnologie connesse stanno ridisegnando le industrie, trasformando le città ed arricchendo le nostre vite. In Schneider Electric tutto questo lo chiamiamo Life is On. www.schneider-electric.it

La divisione IT di Schneider Electric, nata dall’acquisizione di APC nel 2007, è leader mondiale dei servizi per l’alimentazione ed il condizionamento di precisione, con un’offerta di prodotti, software e sistemi per applicazioni domestiche, aziendali, Data Center e ambienti industriali. www.apc.com/it

lunedì 30 maggio 2016

La vendita diretta è la maglia rosa del commercio nel primo trimestre 2016

Con il +2.8% le aziende associate Univendita registrano una crescita superiore agli altri canali del commercio tradizionale

Il presidente Ciro Sinatra: «In uno scenario economico che non vede ancora segnali stabili di ripresa, la vendita a domicilio conferma la bontà di una formula che ha nel contatto diretto con il consumatore e nella professionalità degli addetti i suoi punti di forza»

 

Il primo trimestre 2016 delle imprese associate Univendita si è chiuso con un fatturato di 407 milioni e 670mila euro; un incremento del 2,8% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Dopo aver archiviato un 2015 che ha visto una crescita del 7,5%, anche agli inizi del 2016 i consumatori continuano a premiare con la loro fiducia la vendita diretta a domicilio.

 

«La vendita a domicilio conferma  anche nei primi tre mesi dell'anno il suo ruolo di traino nel settore del commercio –commenta il presidente di Univendita, Ciro Sinatra–. Se negli anni passati, la vendita diretta ha svolto una funzione anticiclica nel panorama del commercio, adesso segna percentuali di crescita superiori rispetto ai canali tradizionali. In una congiuntura in cui la ripresa non appare ancora stabile, come dimostrano i dati Istat di marzo su produzione industriale e vendite al dettaglio, noi confermiamo un trend di crescita che ci accompagna ininterrottamente dal 2010; una crescita che si spiega con la nostra particolare formula distributiva, che ha nel contatto diretto con il consumatore e nella professionalità dei venditori, in grado di interpretare al meglio le esigenze dei clienti, i suoi punti di forza».     

 

Se la vendita diretta cresce del 2,8%, secondo i dati Istat, nel primo trimestre del 2016 il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha registrato un incremento dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare le vendite della grande distribuzione sono aumentate del 2,3%, quelle dei piccoli esercizi commerciali dello 0,4%.

 

Nel dettaglio, all'interno della vendita diretta, il comparto più dinamico è stato "alimentari e beni di consumo casa" con un incremento del 5,0%, seguito dai "beni durevoli casa" (+2,3%) che, con il 60% di quota di mercato, rimane il comparto più importante della vendita diretta a domicilio. Segno positivo anche per "cosmesi e accessori moda" (+0,9%), mentre gli "altri beni e servizi" registrano un incremento del 9,0%.

 

Sul fronte occupazionale, i venditori a domicilio sono stabili rispetto allo stesso periodo del 2015 a quota 140.700, con una componente femminile pari al 93,2%, dato che fa da traino all'occupazione nel mondo femminile in cui la flessibilità è ritenuta un fattore positivo.

 

Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d'ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l'eccellenza della vendita diretta a domicilio. All'associazione aderiscono 16aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d'Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l'eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l'obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.

La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, vale  il 52% del mercato.




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Renato Casarotto, il tornado che sconvolse l'alpinismo, le nuove vie di arrampicata a Lecco e la traversata delle montagne del Medio Oriente su Montagne360 di giugno


Se non riesci a visualizzare questo messaggio clicca qui

 
RENATO CASAROTTO, IL TORNADO CHE SCONVOLSE L'ALPINISMO,
LE NUOVE VIE DI ARRAMPICATA A LECCO E LA TRAVERSATA
DELLE MONTAGNE DEL MEDIO ORIENTE
SU MONTAGNE360 DI GIUGNO



In edicola in questi giorni il nuovo numero della rivista del Club alpino italiano

Milano, 30 maggio 2016

Renato Casarotto, "il tornado che sconvolse l'alpinismo". A 30 anni dalla scomparsa è dedicata a lui la copertina del numero di giugno di Montagne360, la rivista del Club alpino italiano. L'articolo lo ricorda raccontando lo spettacolo teatrale al Teatro Olimpico di Vicenza dell'aprile scorso, che ha riunito scalatori provenienti da tutta Italia per onorarne la figura.

Undici nuove vie di arrampicata fra Grigne, Campelli e Resegone sono descritte nell'articolo "Lecco Multipitch", che invita gli appassionati a visitare una zona oggetto da molti anni dell'attenzione di arrampicatori in gran parte lombardi, ma spesso anche provenienti da altre zone italiane.

"Credo che il più delle volte si viaggia per star meglio, per migliorarsi e migliorare". Queste le parole usate da Giacomo Frison, protagonista di un viaggio da Istanbul a Teheran in autostop passando per quattro paesi e altrettante catene montuose. Giacomo racconta le sensazioni provate portando a termine il progetto "Altripiani", la traversata di Turchia, Georgia, Armenia e Iran, in un modo nuovo, dove la cartina fisica è stata più importante di quella politica.

Due giorni di escursioni nelle Marmarole, attraverso i grandiosi paesaggi rocciosi del massiccio più impervio e selvaggio delle Dolomiti orientali, è la proposta di M360 per chi, con l'arrivo della bella stagione, sente sempre più il bisogno di camminare in montagna. Vengono descritti nei dettagli il percorso di avvicinamento e gli itinerari da seguire, con distanze, tempi di percorrenza e difficoltà.

Le esplorazioni della Grotta di Bossea, nel cuneense, compiono duecento anni. M360 presenta il convegno organizzato dal CAI a luglio che ripercorrerà la storia della grotta, approfondendo le attività del laboratorio sotterraneo carsologico del CAI, il più importante in Italia.

Nove eventi in otto paesi con un unico obiettivo: mantenere puliti e integri i nostri monti. La giornata UIAA "Respect the mountains" toccherà anche l'Italia con una giornata a Civitella Alfredena (AQ), in pieno Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise, il prossimo 3 luglio. Una giornata dedicata, come spiega l'articolo, alla pulizia dei sentieri e all'avvicinamento alla montagna dei più giovani con giochi e attività.

I cambiamenti climatici stanno influenzando il modo di vivere in montagna, con la neve che cade di meno e soprattutto più tardi. M360 approfondisce le difficoltà del settore turistico e le sfide da affrontare per adeguarsi al cambiamento.

"Caleidografia. La montagna vista allo specchio" è il titolo del portfolio fotografico di questo numero. Le immagini pubblicate, tratte dal volume di Giandomenico Vincenzi "I segni della montagna – le terre alte tra realtà e fantasia", raccontano una speciale attività: una composizione fotografica basata sulla ripetizione a specchio – proprio come nel caleidoscopio – di un'immagine di montagna.

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e di spedizioni internazionali completano il numero di giugno, in tutte le edicole a 3,90 euro.


Cervelli In Azione – Bologna 



Clicca qui per scaricare l'immagine della copertina di M360 di giugno.

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Sede centrale del CAI
Via Petrella, 19 - 20124 Milano - Tel. 02/2057231 - Fax 02/205723201



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Industria 4.0: la Commissione attività produttive in visita allo stabilimento Porsche di Stoccarda - Comunicato stampa + foto

Josef Nierling e Gregor Grandl della società di consulenza Porsche Consulting hanno presentato alla delegazione italiana, presieduta dall'on. Guglielmo Epifani, la "formula Porsche" per la digitalizzazione delle aziende italiane.

 

30 maggio 2016

Stoccarda. Si è tenuta questa mattina la visita, presso lo stabilimento Porsche di Zuffenhausen, che la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati ha effettuato nell'ambito di un'indagine conoscitiva sull'Industria 4.0.

 

A margine della visita l'on. Guglielmo Epifani, Presidente della Commissione, ha dichiarato:

 

"La Commissione Attività produttive ha approfondito in questi mesi a livello nazionale e internazionale tutti i temi inerenti la digitalizzazione dell'industria. Le esperienze della Germania risultano tra le più avanzate in ambito europeo nella creazione di un modello Industria 4.0 integrato tra istituzioni, ricerca, imprese e parti sociali, cui l'Italia è particolarmente attenta per l'importanza della sua industria manifatturiera. Porsche Consulting, intervenuta in audizione presso la Commissione nello scorso mese di febbraio, ha destato l'interesse per una visita diretta degli stabilimenti tedeschi che già operano secondo modelli organizzativi digitalizzati. L'innovazione tecnologica rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo e la competitività dell'Italia. L'obiettivo può essere realizzato solo attraverso un lavoro di squadra che coinvolga istituzioni, università e ricerca, imprese e parti sociali "

 

La delegazione italiana ha preso visione del processo di digitalizzazione messo in atto all'interno degli stabilimenti dell'azienda automobilistica tedesca. A guidarli sono stati gli ingegneri di Porsche Consulting, la società di consulenza che fa parte del Gruppo.

 

Josef Nierling, Amministratore Delegato della sede italiana di Porsche Consulting, ha dichiarato:


"La visita della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati ci rende orgogliosi e fiduciosi che in Italia si possano creare le migliori condizioni per la digitalizzazione delle aziende. In questo processo, le industrie sono i primi attori e le istituzioni rivestono un ruolo fondamentale nell'accelerare questa importante evoluzione. Importare casi di eccellenza di settori come l'automotive, che hanno anticipato il ricorso a modelli organizzativi digitalizzati, può essere determinante per un rapido avvio dell'Industria 4.0 nelle aziende italiane. L'introduzione di questo nuovo modo di lavorare rappresenta un passaggio obbligato per il nostro tessuto industriale – ha concluso Nierling – per essere competitivi e far crescere l'economia italiana".

 

Gregor Grandl, Partner in Porsche Consulting e responsabile nel Gruppo della Digital Transformation, afferma:

 

"Il contesto per la diffusione dell´Industria 4.0 in Italia e Germania è buono. Abbiamo collaboratori ben qualificati e molte imprese vedono nella digitalizzazione una chance per supportare la loro crescita. Alle aziende spesso manca solamente una chiara "agenda digitale" e l´esperienza su come approcciare questo nuovo tema".

 

Porsche Consulting ha sviluppato sui temi di Industry 4.0 un'esperienza concreta che deriva dal suo duplice ruolo di supporto nella transizione digitale, sia all'interno del gruppo a favore della casa automobilistica, sia all'esterno, rivolgendosi alle aziende operanti in molteplici settori economici.

 

 

Porsche Consulting GmbH è un'affiliata della casa automobilistica Dr.-Ing. h.c. F. Porsche AG di Stoccarda. Alla fondazione, nel 1994, contava su quattro collaboratori mentre attualmente, a distanza di 22 anni, ne impiega circa 400. La società, che agisce a livello internazionale, possiede quattro affiliate, con sedi a Milano, San Paolo, Atlanta e Shanghai. Porsche Consulting è una delle principali società di consulenza in Germania. Gli esperti offrono la loro consulenza in tutto il mondo alle grandi e medie imprese nel settore automobilistico, aerospaziale, nell'industria meccanica e nell'impiantistica. Altri clienti provengono dal settore dei servizi, dall'industria dei beni di consumo e retail.




Foto 1 – Josef Nierling, AD Porsche Consulting Italia con la X Commissione Parlamentare Attività produttive, commercio e turismo

 

Foto 2 – sx, Josef Nierling, AD Porsche Consulting Italia; dx Guglielmo Epifani, Presidente della X Commissione Parlamentare, Attività produttive, commercio e turismo

 

Foto 3 – sx Guglielmo Epifani; centro Josef Nierling; dx Alberto Bombassei, Presidente di Brembo e Capogruppo di Scelta Civica della X Commissione




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PMI/Rete Puglia Imprese: Uniti si cresce



PMI: UNITI SI CRESCE

Camera di Commercio di Bari – Sala Azzurra

31 maggio 2016 ore 10

 

Se le formiche si mettono d'accordo, possono spostare un elefante.

 

E' un antico proverbio africano, ma più attuale che mai per spiegare come, in un momento di grande complessità economica, ma anche di grandi opportunità per il sistema produttivo italiano e meridionale in particolare, l'unione delle imprese e delle Associazioni che le raggruppano e le rappresentano, sia l'unica via per la crescita. 

 

Lo hanno capito e messo concretamente in atto CONFIMI INDUSTRIA, ANIEM, PMITALIA e LAICASALENTO, quattro Associazioni di Piccole e Medie Imprese pugliesi che hanno dato vita a RETE PUGLIA IMPRESE con un protocollo d'intesa sottoscritto per incentivare lo sviluppo, accrescere la competitività e mettere in comune esperienze, al fine di migliorare i servizi alle imprese.

 

Da questo importante passo, in nome di una imprenditorialità territoriale di squadra, nasce PMI: UNITI SI CRESCE, il seminario promosso e organizzato da Rete Puglia Imprese che si terrà il 31 maggio 2016 nella Camera di Commercio di Bari (Sala Azzurra) alle 10.

 

Un focus sulle strategie di sviluppo territoriale messe in campo dalla classe imprenditoriale pugliese, in linea con le politiche regionali degli ultimi anni. Il seminario sarà l'occasione anche per altre associazioni presenti di entrare a far parte della Rete, conoscerne i vantaggi e anche le regole, in uno scenario in cui la condivisione di attività di progettazione, programmazione, promozione e formazione è alla base del patto. "Si è trattato in Puglia di un cambio di passo culturale – afferma con soddisfazione Roberto Fatano, Presidente di Laicasalento e primo Portavoce di Rete Puglia Imprese – prima ancora che di una strategia economica di cui le associazioni presenti qui oggi si sono fatte interpreti e lo hanno tradotto immediatamente in azione, consapevoli di quanto sia più utile presentarsi "unite" agli appuntamenti con i mercati internazionali, con i bandi regionali, nazionali ed europei", dinanzi agli interlocutori istituzionali".  

 

"Da tempo di parla di consorzi, di reti di imprese. Ma Rete Puglia Imprese, non è un consorzio, non è una rete di imprese. E' qualcosa di più – spiega il Presidente di Confimi Industria e Vicepresidente di Rete Puglia Imprese Sergio Ventricelli - perché per la prima volta in Puglia, non le imprese in autonomia, ma quattro Associazioni di PMI con il loro patrimonio di competenze e relazioni, provano a diventare un soggetto unico e integrato. Un network di professionalità e servizi al servizio del tessuto produttivo pugliese (costituito per la stragrande maggioranza da piccole e medie imprese). Con questa iniziativa la Puglia - conclude Ventricelli. si mette al pari di altre regioni italiane dove i network di associazioni di imprese stanno conseguendo importanti risultati".

 

Concluderà il seminario Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico della REGIONE PUGLIA.

 



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Brandforum.it premia i migliori Slow Boss nella seconda edizione di Slow Brand Festival - #SBF016

Premiazione del miglior Slow Boss e Slow Brand 

8 giugno 2016 - 14.30/19.30 presso Università Cattolica ALTIS – Villini Storici

Via San Vittore, 18 Milano all'interno della seconda edizione di

Slow Brand Festival 2016 - #SBF016


Slow Brand Festival, la manifestazione di Brandforum.it (il portale della Prof.ssa Patrizia Musso) nata in collaborazione con Vivere con Lentezza (di Bruno Contigiani), quest'anno ci invita a conoscere gli Slow Boss e i Brand, dalle grandi aziende, alle PMI, alle start-up, in cui sono presenti. 

Ma chi è sono gli Slow Boss? 
 
Il mondo è in pieno cambiamento, ma per saperlo cogliere e avviare occorre tempo; molte aziende sono coinvolte, nascono così figure, gli Slow Boss,  che si  distinguono nell'operare a favore dei propri dipendenti, dell'ambiente, del cliente, attraverso strategie d'impresa che pongono al centro le persone; adottando dinamiche di welfare, come il maggiordomo aziendale, gli asili interni, orari di lavoro flessibili, volontariato aziendale, corsi di yoga e pilates e altro, e favorendo momenti di riflessione interna (trovare "nuovi" tempi)  che accrescono il senso del progetto di vita lavorativa e personale.

Una giuria web ha deciso chi sarà lo
Slow Boss dell'anno, lo sapremo solo l'8 giugno, così come sapremo chi sono le aziende che declinano al meglio strategie di Slow Brand, nei settori web, place, factory  e advertising.





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