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martedì 28 agosto 2018

I Musicisti di Lolli: Ho visto anche degli zingari felici

Appuntamento sabato 8 settembre 2018, Arci Dallò, Castiglione delle Stiviere (MN)
I Musicisti di Lolli, ovvero Paolo Capodacqua (voce e chitarra acustica), Roberto Soldati(chitarra elettrica), Danilo Tomasetta (sassofoni), sono stati gli abituali accompagnatori di Claudio Lolli e portano in giro le canzoni di Claudio.
Il repertorio comprende alcuni brani storici (Viaggio, Donna di fiume, Michel, Borghesia, Io ti racconto, Aspettando Godot, Quando la morte avrà,ecc.), un lungo estratto dalla celebre suite degli Zingari Felici (l’introduzione strumentale, Agosto, Anna di Francia, Piazza bella piazza, La morte della mosca, Zingari-parte seconda) e alcuni brani del nuovo album Il Grande Freddo, recente vincitore del premio Tenco 2017, album che tra l’altro si è avvalso proprio degli arrangiamenti e della direzione artistica di Danilo Tomasetta e Roberto Soldati.
Dalle 20.30 la serata si aprirà con una conversazione socioculturale dagli anni 70 fino ai giorni nostri.
Partecipano: Sandro Scarso, operatore culturale e militante di Autonomia Operaia negli anni ’70; Luca Bonaffini, musicista, scrittore e regista teatrale che ha collaborato con autori come Pierangelo Bertoli e Claudio Lolli.
informazioni utili: 
Modera l’incontro Alessandro Scattolo di Radio Onda d’Urto.
Inizio live ore 22.00, nel cortile estivo del circolo Arci Dallò.
L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.
Evento ad offerta libera rivolto ai soci Arci
Info per tesseramento su www.arcicastiglione.it/tesseramento/
Info sul circolo: www.arcicastiglione.itz

lunedì 27 agosto 2018

Verso una visione olistica del mondo di Silvano Negretto: la postfazione de L’anima sinfonica di Claudio Borghi


“L’anima sinfonica” di Claudio Borghi (Mantova, 1960) è stato pubblicato nel maggio 2017 dalla casa editrice Negretto Editore nella collana “Versi di versi”. Di seguito la postfazione dell’editore Silvano Negretto intitolata “Verso una visione olistica del mondo”.

Nella concezione del tempo, uno dei concetti nodali nei testi di Claudio Borghi che, oltre ad essere poeta, è anche fisico e filosofo, trovo riferimenti a Bergson: la durata reale non è il cammino circolare e quantitativo dell’orologio, che scandisce solo il tempo strumentale, sempre identico a se stesso, ma la coscienza che nel suo farsi ed esprimersi si conserva e, conservandosi, si arricchisce di esperienze di pensiero, di sentimenti, emozioni, ripensamenti, revisioni, separazioni, riconciliazioni, nel perenne costitutivo carattere della vita, che fluisce riconoscendo sia l’innovazione che la conservazione.

La poesia, col suo linguaggio libero e spontaneamente legato al flusso globale di una coscienza incarnata vivente, è il luogo in cui i diversi livelli di esperienze culturali, pensieri e idee, razionali e consapevoli, diventano un tutt’uno con l’emozione, con l’aspirazione all’Unità, al dialogo con se stessa, interiore e materiale nel contempo, connessa con una universale, unica coscienza vitale. Coscienza intellettuale od emozionale, razionale o pulsionale, filosofica o poetica? Borghi pensa che i concetti determinati e divisivi, le rigide separazioni, a questi livelli, rischiano di diventare pure etichette strumentalmente comode, che non sanno però cogliere la complessità di un corpo-pensiero-linguaggio (quello umano) che vitalmente aspira all’Unità:

Sul prato verrà la notte/ e canterà l’uccello sospeso,/ canterà sul ramo oscillando/ e spiccherà il volo. Il cielo nero/ accoglierà la forma in alto/ rapidamente salita, l’Uno/ sarà la fine del ritmo,/ l’uccello si annullerà,/ rimarrà un respiro di luce,/ un brivido di luce,/ rimarrà la forma dell’Uno/ alto, inconcepibile,/ il verde scomparirà,/ rimarrà solo luce, un brivido di luce. Nell’Uno/ si fermerà il volo spiccato dai rami.

Oltre che a Bergson, i testi di Borghi fanno anche riferimento a Hegel: tutto si conserva nella coscienza e nell’universo mondo non c’è evoluzione, ma un percorso di innovazione connesso con la vita, che sempre si muove e fluisce. Come non ricordare il suggestivo passo sulla nottola di Minerva, che spicca il volo sul far della sera? Non è all’alba, o al pomeriggio, che il pensiero filosofico inizia il suo volo, ma “sul far del crepuscolo”. Quando le cose sono già bell’e fatte, il pensiero cerca di capire e trasformare il proprio volo in conoscenza. La notte non porta solo stupore, come in Hölderlin, ma la conoscenza razionale di tutto il reale. In un percorso a ritroso, da Hegel a Plotino il passo è breve: per Plotino l’Uno è luogo dell’origine e anche del ritorno di ogni cosa, oggetto o essere animato vitale, che si fa cosciente nella poesia del vivere. Il testo di Borghi rimanda, in definitiva, a tutta la tradizione platonica e neoplatonica, che confluisce nell’idealismo hegeliano attraverso Nicola Cusano e Giordano Bruno: sia nel ricorrente concetto o metafora della luce, sia nei suggestivi riferimenti ai simboli primordiali (miticoantropologici) dell’acqua, del fiume o della fiamma, che sempre, nel continuo mutamento, rimangono uguali.

Questi presupposti filosofici sono rielaborati ed espressi da Borghi con aforismi dal ritmo musicalmente trascinante, scandito con una serrata necessità concettuale che ricorda Spinoza e Wittgenstein. Con naturalezza Borghi passa all’esemplificazione della sua teoria (che potrei definire, provvisoriamente, neoromantica) della verità come poesia filosofica, in chiara sintonia, seppur forse involontaria, col pensiero dell’ultimo Heidegger:La verità palpita nell’io senza appagarlo”.

A questo proposito, ritengo illuminanti le considerazioni di Heidegger ne L’origine dell’opera d’arte. Qui il filosofo riprende il termine greco aletheia, ma non nel senso di semplice “svelamento”, bensì come dinamica di nascondimento e non-nascondimento, illuminazione (Lichtung) che si staglia sempre sullo sfondo di un orizzonte di oscurità. La verità delle cose non sta nell’essere “enti-semplicemente presenti”, ma nell’aprirsi alla verità del loro essere, che solo l’artista può intendere, in un’accensione spontanea, forse involontaria, di luce poetica: “La verità attraversa la mente come una colomba imbianca la notte”.

La filosofia è dunque, in Borghi, alla maniera in cui la intende Nietzsche, inscindibilmente unita alla vita. Materiale o spirituale non importa: questa è una distinzione, già dopo Hölderlin o Hegel e soprattutto dopo Nietzsche, troppo rigida e semplicistica, perlomeno problematica. Nel contempo, se accettiamo i presupposti di Heidegger, la filosofia diventa verità quando si apre al tutto, ovvero all’essere, che solo nel linguaggio della poesia si rivela, senza mai poter essere definita (come invece accade nel linguaggio della tradizione metafisica e scientifico-tecnologica). La prosa-poesia di Borghi si esprime pienamente, come dice Zena Roncada nella sua stimolante analisi, con la “maschera visionaria”, prevalente nella sua ricerca linguistica, vera suggestiva novità dei suoi testi:

La luce conquistata dalle idee è frutto solo di un’incandescenza del cuore.
Il pensiero si allontana dal problema della vita illudendosi di superarlo.
La filosofia trasforma il tempo pesante in una colomba che vola nell’irreale aria dell’essere. 
La filosofia si è persa nei meandri della perfezione logica e metafisica – impregnando ancora di più la spugna vivente: le verità del pensiero si accendono come nuove stelle nell’universo dell’io, senza sfiorare l’essenza del problema.”

La disperazione, che è al fondo del messaggio biblico (si veda il Qoelet) come in ogni umana coscienza che aspiri alla verità dell’essere, nel nostro poeta si rivela come il frutto di una lunga, sofferta quanto coerente elaborazione, profondamente vissuta. Questa negativa-positiva situazione esistenziale si fonde sorprendentemente, con estrema naturalezza e consequenzialità, con echi quanto mai contemporanei. Perché su questo punto di fondo nulla è cambiato da Socrate o Platone, o meglio dai presocratici fino ad Heidegger e Gadamer, nella storia e nei linguaggi plurali e pur diversificati nelle varie correnti della filosofia occidentale: l’aspirazione del soggetto pensante a cogliere l’Unità del tutto, nella consapevolezza della propria irrimediabile inadeguatezza. Per questo la più alta conquista della parola (concetto, pensiero) coincide col silenzio, e l’essere coincide col nulla:

L’uomo diventa silenzioso come un albero o un animale, guarda il mondo con gli occhi di chi dentro tace.
Nasce il nulla a cuore spento.
L’uomo ritorna al suo stato primitivo, come gli uccelli e le foglie, i cani e le piante.
L’essere non è più la luce essenziale del mondo.
La sostanza si svuota di senso – perde vita – esce dalla filosofia.
L’organismo Uno appassisce e si scolora.”

Singolare l’analisi del rapporto anima-corpo, o spirito-materia, concetti e temi da sempre dibattuti nella cultura occidentale:

Ho paura dello spirito.
Sento che il corpo deve essere portato a Cristo, non l’anima: l’anima è un veicolo, una luce di nascita istantanea, un’illusione di tempo e di cammino: il mondo non deve essere spiritualizzato, ma restituito al corpo – alla materia. Cristo è il corpo. Il corpo-io cerca il corpo-Cristo tramite l’anima.”

La filosofia originaria dei presocratici avrebbe pienamente compreso questi aforismi di Borghi:

L’organismo Uno contiene il movimento vivente e lo slancio universale – il mondo degli animali e degli uomini, delle forme fantastiche armonizzate in sinfonie.
La vita è confine tra nulla e mondo – fusione tra forma e assenza.
L’uomo nasce nella forma definitiva in cui vita e morte nuotano nello stesso mare.
Non c’è eterno ritorno – perché il tempo è illusione.
Cos’è la bianca ondeggiante altalenante sinfonia della vita, marea che nasce da marea, onda che viene dal profondo oscuro balenare di sogni di idee adagiate sul fondo, cos’è quest’anima nata come una musica e destinata a spegnersi nella sua fine? Nulla. Il tutto è una musica già finita.”

Movimento e quiete, forma e assenza, nulla e mondo, vita e morte, anima e corpo: gli opposti, a cui siamo da sempre abituati, si richiamano dialetticamente. Soltanto la ragione, strumentalmente, li separa: ne ha bisogno per vivere quietamente, per sottrarsi all’infinita inquietante paura della morte, ovvero della vita del Tutto.

Scrive Borghi:
L’Uno è solo per l’anima, che al culmine del suo canto nel mondo ritrova il principio, la vita come identità.
La marea sale all’Uno, dove la luce più non brilla – il durare è senza flusso e l’anima si incendia, nel lampo di totale sguardo.
L’universo si riempie dell’io.
L’io si chiude nell’Uno – come in un fiore increato.”

Come non ricordare, qui, il neoplatonismo, di cui molto la teologia cristiana si nutrì, almeno fino alla vittoria storica del realismo aristotelico di Tommaso? Il tempo nasce con l’anima, non esiste in sé, perché il tutto è eterno presente, per l’anima perennemente inquietante quanto insondabile, e al quale le umane, troppo umane parole, solo nella poesia possono pretendere, quanto meno, di alludere tentando di coglierne, invano, il senso ultimo:

Le parole non possono dire la luce, ma queste parole mi segnano l’anima come delle formule – risuonano, moltiplicano significati nel chiuso della sfera dell’io che vive.
Le parole si fanno pensiero, rilucono, riverberano forme, si aprono, si coagulano condensandosi in cose – raccolgono sensi profondi racchiusi in materia.”

L’io comprende il tutto e ne è parte; da qui l’inevitabile, irrisolvibile relazione dialettica tra pensiero filosofico e parola poetica:

I filosofi – che parlano come se possedessero il succo intimo dell’umanità e raccontano l’idea immanente e lo sguardo trascendente che scruta il cuore dell’uomo – non sanno cosa dicono. Si smarriscono nel momento stesso in cui contemplano il loro apparente universo di certezza. 
La filosofia è testimonianza di uno smarrimento.”

Ma, forse proprio per questa relazione, la poesia gode della massima cosciente libertà nella ricerca della verità, che può trovar forma solo nel tempo: “L’io pensante deve fare i conti con l’io vivente – deve attraversare la materia, la sofferenza del cuore, il divenire. Il tempo è la strada necessaria”.
L’intuizione spicca il volo ad altezza metafisica, verso una preda mistica, supera di slancio lo strumentalismo pragmatico che, dai Sofisti a Occam all’empirismo inglese, fino a Dewey, occupandosi solo del linguaggio come semplice strumento pratico, ci lascia insoddisfatti, interiormente incompiuti. Quanto è più coinvolgente e convincente la verità della corrente mistica che permea da sempre la teologia cristiana, riassunta nel concetto agostiniano di Dio come eterno presente! 

La ricerca di nuovi codici linguistici, a partire dalla crisi dei fondamenti di fine Ottocento, ormai da tempo compie incursioni nella fisica, nella matematica e nella biologia. Il marxismo stesso, per quanto filosofia fondata sul materialismo storico-dialettico, non è stato solo una teoria sociale e politica, in quanto ha riconosciuto i limiti delle divisioni rigide tra fisica, matematica, biologia, ecc., ricorrendo talvolta a Goethe o più in generale a intuizioni romantiche o dialettico-hegeliane. Un esempio paradigmatico è la Dialettica della Natura di Engels, da decenni dimenticata, che sul piano filosofico e del linguaggio letterario-poetico neoromantico ha anticipato la crisi dei fondamenti e lo stesso olismo contemporaneo, di cui i maggiori intellettuali non contestano più la profonda verità.

Nel linguaggio mistico degli aforismi di Claudio Borghi si possono ritrovare le categorie letterarie della ricerca amorosa, della lontananza e della vicinanza, il dolore dell’assenza e la gioia del ritrovamento, echi del misticismo spagnolo del siglo de oro o del neoplatonismo italiano rinascimentale, che tuttavia non contraddicono il suo assai professionale realismo sperimentale: lo stesso Borghi ha elaborato col consueto rigore, in ambito fisico-epistemologico, aggiornati rigorosi articoli, pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali. Negli anni Settanta, quando Claudio cominciò a scrivere, molto giovane e ancora studente liceale, circolava la tesi di Edgar Snow sulle due culture: umanesimo e scienza sembravano percorrere strade irrimediabilmente parallele, destinate a non incontrarsi mai. Da allora Borghi ha elaborato testi caratterizzati da un linguaggio unitario, innovativo, tentando di cogliere l’indefinibile, attingendo da ambiti culturali in apparenza divergenti, alla ricerca dell’origine, del principio da cui emerge la vita, e con essa il pensiero. Come il misticismo rinascimentale tentava di sottrarsi all’aridità della teologia imbevuta di razionalismo aristotelico, schematico quanto incapace di rivolgersi alla totalità dell’anima umana, così Borghi, dotato e impegnato in studi e letture plurali, tende a lavorare su piani diversi, alla ricerca di un’unità che sa di non poter mai raggiungere, ma che rappresenta, in fondo, quell’energia che stimola misteriosamente quello che Hegel chiamava il pensiero vivente.

La lettura dei testi di Borghi ci porta, come gli uccelli liberi da lui evocati, a cieli luminosamente azzurri, accecanti in quanto aperti al vuoto infinito: il suo originalissimo quanto complesso percorso culturale, poetico e filosofico, scientifico e religioso, ci appare assai vivo e profondamente innovativo; proteso ad una cultura del futuro, in direzione di una ricerca sempre in divenire, fonte di ulteriori stimoli per la poesia e la letteratura contemporanea.


Info
Sito Negretto Edizioni
https://www.negrettoeditore.it/
Facebook Negretto Edizioni
https://www.facebook.com/negrettoeditoremantova/
Acquista L’anima sinfonica
https://www.ibs.it/anima-sinfonica-libro-claudio-borghi/e/9788895967288
Intervista Claudio Borghi
http://oubliettemagazine.com/2017/10/20/intervista-di-alessia-mocci-a-claudio-borghi-vi-presentiamo-il-libro-lanima-sinfonica/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2018/08/20/verso-una-visione-olistica-del-mondo-di-silvano-negretto-la-postfazione-de-lanima-sinfonica-di-claudio-borghi/

UNHCR esprime sollievo per lo sbarco delle persone a bordo della nave Diciotti


L'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, esprime sollievo per lo sbarco delle  persone rimaste a bordo della nave della guardia costiera italiana "Diciotti".

L'UNHCR elogia i paesi e le organizzazioni che hanno dimostrato solidarietà offrendo di accogliere coloro che erano rimasti a bordo.

L'UNHCR continua ad incoraggiare la messa in atto di accordi prestabiliti e prevedibili per la gestione delle persone soccorse in mare nella regione mediterranea, e sollecita gli Stati ad accelerare gli sforzi per mettere in atto tali accordI.

"Quanto è successo deve essere un campanello d'allarme", ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. "La vita di rifugiati e richiedenti asilo è messa in pericolo mentre gli Stati sono impegnati in discussioni politiche per trovare soluzioni a lungo termine. La situazione della nave  Diciotti è ora risolta, ma cosa succederà la prossima volta? Abbiamo bisogno di un approccio europeo collaborativo e prevedibile nei confronti delle persone soccorse in mare ".

Già nel 2018, più di 1600 persone hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee, nonostante il numero di coloro che cercano di attraversare sia diminuito in maniera significativa rispetto agli anni precedenti. L'UNHCR è pronta a sostenere gli Stati nello sviluppare un approccio basato sul salvataggio delle vite e sull'affrontare alla radice le cause degli spostamenti forzati.



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Pomodoro da industria Nord Italia: il punto di metà campagna. Lavorate 1,4 milioni di tonnellate di pomodoro

POMODORO: PUNTO DI META' CAMPAGNA: LAVORATE 1,4 MILIONI DI TONNELLATE. SI PROSPETTA UN CALO PRODUTTIVO DEL 10%

Visita alle imprese associate con l'assessore regionale dell'Emilia-Romagna Simona Caselli:

tappe alla Menù di Medolla (Modena), rinata dopo il terremoto e all'Opoe-Gruppo Cavicchi di XII Morelli (Ferrara), dotata di nuovo impianto

È di 1,4 milioni di tonnellate il quantitativo di pomodoro da industria lavorato sino ad oggi nella filiera del Nord Italia. Il dato di metà campagna è stato reso noto dall'Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia in occasione dell'annuale visita alla filiera da parte dell'assessore regionale all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna Simona Caselli che quest'anno ha riguardato le realtà produttive di Menù di Medolla (Modena), azienda completamente ricostruita dopo i terremoti del 2012 grazie alla esemplare determinazione della famiglia di Rodolfo Barbieri, e di Opoe-Gruppo Cavicchi di XII Morelli di Cento (Ferrara), guidata dal presidente Cristiano Cavicchi, che ha inaugurato un innovativo impianto evaporatore, in grado di contenere i consumi energetici ed il cui costo è stato finanziato, insieme ad altri interventi, al 40% con quasi 2 milioni di euro derivanti dal Psr dell'Emilia-Romagna. Gli incontri hanno coinvolto esponenti e tecnici della Regione, dell'associazione di imprese di trasformazione Anicav e delle Op Asipo, Apo Conerpo ed Apol.

Il commento del presidente Rabboni

"Ad oggi – spiega il presidente dell'Oi Tiberio Rabboni - è stato trasformato quasi il 50% dei quantitativi di pomodoro contrattati con picchi maggiori di raccolta nel Ferrarese, dove in alcune zone siamo già al 60%, e valori più contenuti nell'area tra Parma e Piacenza dove ci attestiamo al 45%. In generale, allo stato attuale, gli operatori della filiera stimano un possibile calo della produzione totale nell'ordine del 10% rispetto a quanto contrattato ad inizio campagna. Buono il dato del brix, ossia il grado zuccherino del pomodoro, che si attesta attorno ad un valore di 4.9. La compagna di quest'anno, che ha avuto inizio intorno alle metà di luglio e proseguirà indicativamente sino a fine settembre, è stata sin qui caratterizzata da un andamento molto sostenuto delle consegne di materia prima in stabilimento tanto che, facendo un raffronto con le annate passate, siamo più avanti di una settimana nell'andamento dei conferimenti. Non sono mancate alcune difficoltà legate al maltempo (in primis grandinate) che ha colpito soprattutto la zona della Lombardia, del Veneto ed il Ferrarese. Dal punto di vista agronomico abbiamo dovuto affrontare alcune problematiche per la presenza del ragnetto rosso nel Piacentino, avversità che si sta manifestando in modo sempre più severo e preoccupante tanto che come Oi abbiamo proposto alla Regione Emilia Romagna di studiare insieme un approccio condiviso che coinvolga tutti gli attori del territorio: istituzioni, università, consorzi fitosanitari, consorzi agrari, rivenditori di agrofarmaci ed associazioni ed operatori agricoli anche di altri settori per mettere a punto una strategia innovativa di carattere intercolturale che consenta una difesa efficace. Per il futuro vorremmo giungere ad un marchio che certifichi la qualità, l'eticità e la sostenibilità ambientale della produzione di pomodoro italiano su scala europea".

Il commento dell'assessore Caselli

"L'interprofessione è uno strumento fondamentale – ha dichiarato l'assessore Caselli -. Il tema principale della filiera del pomodoro è la programmazione che non viene fatta dall'Oi, ma per la quale l'Oi può fornire un importante supporto visto che al suo interno dialogano tutti i soggetti della filiera. Tra il 2017 ed il 2018 si è lavorato molto bene per contrastare il rischio di diffusione della batteriosi Ralstonia Solanacearum dopo i casi emersi lo scorso anno: l'Oi fu essenziale, in attesa delle variazioni di bilancio, nell'anticipare i fondi che giungeranno dalla Regione. Attualmente – ha aggiunto l'assessore - stiamo investendo per affrontare le problematiche legate al cambiamento climatico ed elaborare nuovi strumenti di gestione dei rischi a cominciare da quelli legati proprio alle avversità climatiche, ma anche alle oscillazioni di prezzo. Il quadro internazionale ci presenta un calo generale delle produzioni di pomodoro da industria nel mondo che porterà ad una riduzione delle scorte di magazzino e, di conseguenza, a condizioni che potrebbero essere più favorevoli in termini di prezzo per gli agricoltori in vista della campagna 2019". Infine sul ruolo dell'OI Pomodoro l'assessore ha aggiunto: "Avrà una funzione importante nell'ambito del bando sull'innovazione delle filiere e sulla tematica dell'acqua per individuare le opere prioritarie per il settore".

FOTO:

001 Visita allo stabilimento Menù di Medolla (Modena).

002 Visita allo stabilimento Opoe-Gruppo Cavicchi di XII Morelli di Cento (Ferrara).

003 Lavorazione pomodoro.

004 Analisi.



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Zerogrado raddoppia: tifosi in chat su Facebook con le squadre. El Shaarawy scommette sulla startup

Finanziamenti per 1,3 milioni di euro e una cordata di imprenditori d'eccellenza. 

La startup italiana partner dei due maggiori eventi mondiali del settore: il «World Football Summit» di Madrid e i«Soccerex» di Miami


ZEROGRADO RADDOPPIA E SCENDE IN CAMPO DOPO I CREATOR, I GRANDI FOOTBALL CLUB: FAN «A TU PER TU» CON LE PROPRIE SQUADRE SUL WEB TRA QUIZ, ESPERIENZE ESCLUSIVE, CONTENUTI PREMIUM

Engagement ed e-commerce integrati sulle principali piattaforme di messaggistica.

Il ceo Vladimiro Mazzotti: «Con la nostra soluzione tecnologica tifosi più coinvolti e più business per le squadreCosì le fan-base diventano concretamente un asset patrimoniale delle società»

 

 

Treviso, 27 agosto 2018  Dopo gli youtuber, i grandi football club. Dopo i creators, lo sport. Un nuovo prodotto tailored per ottenere gli stessi obiettivi: raggiungere direttamente i propri follower, aumentarne il coinvolgimento e accrescere il proprio business dando valore autentico alle enormi fan-base. Zerogrado, la software-company italiana che ha lanciato con successo sul mercato «Zerogrado for Creators», la soluzione cloud-based che sfruttando il potenziale delle principali piattaforme di messaggistica consente a creator e youtuber nuove e più elevate forme di coinvolgimento e interazione con la propria audience, ora, a poco più di un mese di distanza raddoppia e crea«Zerogrado for Sports»

 

«Zerogrado for Sports è una soluzione innovativa in grado di superare i limiti strutturali dei social media tradizionali e di raggiungere risultati senza precedenti in termini di engagement e monetizzazione, grazie all'innovativo impiego delle piattaforme di messaggistica per l'interazione con i fan» spiega Vladimiro Mazzotti, CEO di Zerogrado. Abilitare forme di comunicazione personali e interazioni coinvolgenti uno a uno, anziché uno a tanti, eleva l'esperienza del fan ad un livello che consente - coniugato con l'apertura di un mondo di offerte esclusive e personalizzate da parte dei club - un incremento esponenziale dei ricavi da merchandise, memorabilia e ticketingDimostrare capacità di valorizzazione delle proprie fan-base – prosegue Mazzotti - significa poi aumentare il proprio valore in tutte le trattative commerciali con i potenziali partner, contribuendo a rendere le stesse fan-base un vero e proprio asset patrimoniale del club».

 

Come? Le soluzioni ideate da Zerogrado sono numerose, dalla speciale dashboard sempre a disposizione del football club per poter monitorare il proprio pubblico alle innumerevoli dinamiche di gamification create per i fan. La crescita dell'engagement degli utenti avviene ad esempio attraverso moduli di interazione speciali, tra cui ad esempio, il quiz: più risposte corrette significano più punti conquistati e un miglior posizionamento nella classifica dei tifosiLe società possono quindi premiare i migliori fan con esperienze esclusive, dall'opportunità di incontrare i giocatori a inviti ad assistere alle partite, e offrire a tutti la possibilità di convertire il proprio amore per la squadra in sconti per acquistare merchandise, prodotti esclusivi autografati in tiratura limitata e pacchetti hospitality speciali per assistere ai match. 

 

Questa valorizzazione dei contenuti, che di fatto contribuisce a «trasformare» il follower anonimo in un vero e proprio fan (quindi con maggiore propensione all'acquisto) resa possibile dalla tecnologia di Zerogrado, esalta il potenziale di piattaforme come Facebook Messenger e WeChat, portando risultati di livello assolutamente superiore: il 97% del pubblico viene infatti raggiunto immediatamente e i tassi di partecipazione sono fino a 20 volte superiori rispetto a quelli dei social media tradizionali. Tassi di engagement che trasformano il rapporto con il fan in business aggiuntivo, sia per il football club che per Zerogrado, il cui business model si fonda su una commissione sul transato. 

 

Per realizzare il progetto, la startup, costituita da un team di sviluppatori con headquarter a Treviso, ha già raccolto 1,3 milioni di euro di finanziamenti e ha coinvolto sportivi e imprenditori digitali di primissimo piano come Stephan El Shaarawyattraverso la società del fratello Manuel, partner di Zerogrado, Federico Leonardo Lucia in arte FedezMauro Del Rio (Capital B!), Fabio Cannavale (attraverso Boost Heroes), Paolo Vacchino (Focus Futuro) e Antonio Assereto (Proximity Capital). A conquistare gli investitori l'idea e la tecnologia innovativa di Zerogrado, una piattaforma che coniuga elementi di machine learning, big data e un elevato grado di integrazione con terze parti, che, ottimizzando di fatto l'esperienza dei football club, permette loro di raggiungere in maniera più efficace la propria fan-base passando da una fruizione anonima a una profilata. 

 

Numerosi gli eventi internazionali che vedranno la startup italiana tra i partnerdal «Future of Football Business» che si terrà a Graz, in Austria, il 6 settembre al «Soccerex» di Miami il 15 e 16 novembre passando per il «World Football Summit», la più importante manifestazione mondiale del settore che si svolgerà a Madrid il 24 e 25 settembre davanti a una platea di tremila playerche arriveranno nella capitale spagnola per conoscere le più rilevanti novità sul business calcistico. «Questi eventi saranno per noi un'occasione importante per approfondire le dinamiche legate alla football industry – precisa Vladimiro Mazzotti – ma soprattutto per far conoscere la nostra soluzione innovativa ai grandi club e sottolineare tutta le forza economica dell'engagement nella gestione delle loro fan-base con milioni di follower, quella che noi chiamiamo  "power to belong"».

 

 

Zerogrado è una software company che sviluppa soluzioni innovative per la gestione delle fan-base, con l'obiettivo di aumentare l'engagement rate e il potenziale di monetizzazione. «Reach, engage and monetize», il claim alla base dell'offerta di soluzioni cloud-based tutte caratterizzate dall'integrazione con le più diffuse applicazioni di messaggistica. Tre gli obiettivi: raggiungere in modo più efficace i propri fan passando da una gestione anonima a una profilata, coinvolgerli attraverso dinamichedi gamification, aumentare le potenzialità di business per i creator attraverso la vendita di merchandising e contenuti premium grazie all'innovativa soluzione di e-commerce.Due i prodotti lanciati nel 2018: «Zerogrado for Creators», soluzione pensata per i creators e «Zerogrado for Sports», soluzione enterprise per Sports Team. Nata nel 2016, la startup è il frutto del lavoro di Vladimiro Mazzotti, CEO, Renzo Giust, Head of Technology e Massimo Scarpis, Head of Product. Attualmente il progetto Zerogrado ha raccolto 1,3 milioni di euro di finanziamenti coinvolgendo figure di spicco del mondo imprenditoriale.



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Aereo Ryanair colpito da un fulmine, volo deviato a Londra Stansted poco dopo il decollo. Spavento per i passeggeri di un volo da Birmingham a Perpignan

Aereo Ryanair colpito da un fulmine, volo deviato a Londra Stansted poco dopo il decollo.  Spavento per i passeggeri di un volo da Birmingham a Perpignan

 

Spavento per i passeggeri di un volo Birmingham-Perpignan (Francia): l'aereo, colpito da un fulmine e a causa del maltempo che si è abbattuto l'altro ieri sulla città  inglese, è stato costretto ad un atterraggio di emergenza a Londra Stansted. Ryanair ha affermato che non è stata dichiarata alcuna emergenza e ha dichiarato che l'aereo non ha effettuato un atterraggio di emergenza, ma ha dichiarato di essere stato deviato a titolo precauzionale dopo un "sospetto fulmine". Mentre FlightAlerts777 ha scritto: "# FR1998 Ryanair, Birmingham (BHX) -Perpignan (PGF) dirottato a Londra Stansted a causa di un fulmine. Un portavoce dell'aeroporto di Stansted ha riferito a The Sun che l'aereo è stato colpito da un fulmine poco dopo il decollo. Nessun problema per i passeggeri, che poco dopo, dopo un'ispezione tecnica, sono ripartiti per Perpignan (Francia). L'aereo che ieri 25 agosto è stato costretto ad un atterraggio di emergenza a Londra Stansted, un velivolo Ryanair decollato da Birmingham alle 15:00 e diretto a Perpignan, è stato colpito da un fulmine subito dopo il decollo, mentre saliva di quota. A quel punto, spiegano fonti dell'aeroporto londinese, i piloti, per precauzione, hanno deciso di deviare il volo FR1998 a Londra Stansted, chiedendo un atterraggio 'prioritario' nell'aeroporto di Londra Stansted dove le condizioni meteorologiche erano buone. L'aereo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", colpito dal fulmine nella parte anteriore, è stato ispezionato da tecnici della compagnia aerea, che hanno verificato che l'aeromobile non aveva subito danni. L'aeroporto di Londra Stansted  è uno degli scali alternativi dove gli aerei possono atterrare quando a ci sono situazioni di maltempo eccezionali. I testimoni sottolineano come la professionalità dei piloti abbia gestito la situazione senza troppi disagi per i passeggeri.

Lecce, 27 agosto 2018



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domenica 26 agosto 2018

SALVINI INDAGATO, FITTO: COMUNQUE VADA A FINIRE SARA’ UN SUCCESSO PER SALVINI

SALVINI INDAGATO, FITTO: COMUNQUE VADA A FINIRE SARA' UN SUCCESSO PER SALVINI. IPOTESI DI REATO SURREALI, QUANTO LE DICHIARAZIONI DI DI MAIO

Dichiarazione del presidente di Noi con l'Italia, on. Raffaele Fitto

 

 

Lo dico senza mezzi termini: comunque vada a finire l'inchiesta della Procura di Agrigento su Salvini…sarà un successo per Salvini, politico chiaramente!

Sul piano delle indagini, da garantista sempre e con chiunque, a maggior ragione in questo caso, ritengo che la formulazione dei reati appare oggettivamente surreale.

Surreale quanto la dichiarazione del vicepremier Di Maio che dovendo giustificare l'ennesima giravolta o meglio un triplo avvitamento del Movimento 5 Stelle, da giustizialista a garantista, si arrampica sugli specchi in maniera imbarazzante.

 

Roma, 26 agosto 2018



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