Cerca nel blog

Caricamento in corso...

CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

domenica 15 gennaio 2012

Voto dei napoletani per San Gennaro

   Nel cortiletto del Museo del tesoro di San Gennaro di Via Duomo i visitatori potranno ammirare l'ultima opera dello scultore Lello Esposito, un busto in bronzo del santo per rinnovare il voto della città sottoscritto dai napoletani 485 anni fa.

   Il 13 gennaio del 1527 fu, infatti, firmato davanti ad un notaio, un singolare atto con il quale i rappresentanti dei Seggi che formavano il Tribunale di San Lorenzo, in nome dei cittadini, s'impegnavano a costruire una nuova Cappella se il Santo Patrono di Napoli faceva terminare la guerra, la peste e la violenza del Vesuvio. La scelta della data non fu casuale perché in quel giorno ricorreva l'anniversario della traslazione delle ossa di San Gennaro da Montevergine a Napoli.

     Quella eccezionale volontà popolare sviluppò la Deputazione, un'istituzione laica ancora oggi esistente formata dai rappresentati dei Seggi, che una volta terminati i tre flagelli tenne fede al Voto costruendo la Cappella del Tesoro di San Gennaro, un autentico gioiello universale dell'arte, ove sono custodite tutte le opere di notevole importanza, chiuse nei caveau delle banche e tornate all'ammirazione di migliaia di visitatori. Tra queste i sedici busti del XVI secolo, di cui uno ornato da pietre preziose. Due candelabri alti 2,15 che pesano, ognuno 250 chili.

   La presentazione del busto di San Gennaro è avvenuta alla presenza di un notaio, poiché la statua sarà anche una sorta di salvadanaio-caveau dove, fino al 13 gennaio del 2013 i napoletani potranno rinnovare il Voto della Città con l'obiettivo di  costruire un Laboratorio Didattico per i ragazzi e farli "lavorare" nel Museo e sul territorio. I fondi saranno raccolti anche grazie alla vendita di una stampa su carta pregiata dell'antico Voto, di un'immagine di San Gennaro e i Sedili, ritrovata recentemente nell'archivio storico. I benefattori apporranno la propria firma sul libro d'oro, autenticata dal notaio, entrando a far parte della nuova storia della città.

            Nelle bacheche del Museo fanno bella mostra oro, argenti, diamanti e dipinti di inestimabile valore che raccontano la vita e la devozione dei regnanti per il Santo. Di incomparabile bellezza il collare seicentesco; la mitra con 3328 diamanti, 198 smeraldi e 168 rubini; il calice in oro del Settecento con 586 brillanti e rubini offerto da Ferdinando IV di Borbone; la croce con 13 brillanti e 13 rubini, donata da Carlo di Borbone; un'altra croce con 63 diamanti, dono della regina Amalia; una croce con 64 rose d'Olanda, 4 smeraldi e 248 brillanti, offerta dalla regina Cristina di Savoia; una croce con 160 brillanti e 6 zaffiri, regalata da Maria Carolina d'Austria; una croce di crisoliti a filigrana con brillanti e diamanti, donata da Vittorio Emanuele II; un'altra croce in smeraldi e brillanti offerta nel 1806 da Giuseppe Bonaparte, anch'egli corso appena asceso al trono, ad omaggiare San Gennaro. La posside d'oro con 932 tra brillanti, rose, zaffiri e smeraldi, regalata da Ferdinando II delle Due Sicilie, l'ostensorio di Maria Teresa d'Austria, il calice di Pio IX, un altro calice di Francesco II tutti incastonati di pietre preziose. Infine i tanti doni offerti dai napoletani di ogni ceto che hanno creato nel tempo quell'eccezionale complesso di arredi argentei, ex voto e gioielli.

 

 

0 commenti:

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota


CONTATTI

Lettori fissi