I fondi comuni investono il denaro raccolto presso i sottoscrittori in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio del fondo. Il valore del patrimonio varia quindi nel tempo a seconda dell'andamento dei titoli nei quali il fondo comune investe.
Il risparmiatore che investe nei fondi comuni delega la gestione dei propri risparmi a dei professionisti che analizzano e selezionano gli investimenti coerenti con gli obiettivi del fondo. I fondi comuni possono essere utilizzati nella consulenza finanziaria per ottimizzare la diversificazione del portafoglio del risparmiatore. Nella prestazione del servizio di consulenza finanziaria, l'intermediario abilitato (solitamente SIM e banche) deve valutare correttamente l'adeguatezza dell'investimento al profilo rilevato dalle informazioni fornite dal cliente. Per questo la consulenza finanziaria è regolamentata e sottoposta al controllo di organismi di vigilanza.
I fondi comuni sono gestiti dalle società di gestione del risparmio (SGR), che si occupano della promozione, istituzione e gestione di fondi comuni di investimento.
Le SGR devono essere costituite per legge nella forma giuridica di Società per Azioni e detenere un capitale sociale superiore a 1 milione di euro. Le SGR hanno inoltre nei confronti degli investitori l'obbligo di operare con diligenza, correttezza e trasparenza, riducendo il rischio di conflitti di interesse.
Nel linguaggio della finanza mobiliare esistono alcune terminologie tipiche che accompagnano il concetto di fondi comuni o fondi di investimento.
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