I destinatari dei provvedimenti, tutti del napoletano, sono i promotori, gli organizzatori e alcuni componenti di una ben strutturata associazione a delinquere finalizzata alle frodi fiscali, truffa, falso, appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta commessi in relazione a varie societ, fra le quali La Cipura Srl, Ittica 2007, Cages Srl, Ittica Epidito sas. Per tali reati stato anche contestato agli indagati il reato transnazionale, cio laggravante per il coinvolgimento di un gruppo criminale organizzato ed impegnato in attivit criminali in pi di uno Stato.
Lacquisizione di elementi di prova relativi ai fatti commessi a danno di operatori esteri si resa possibile grazie alla fattiva collaborazione di Eurojust (agenzia dellUnione europea che gestisce la cooperazione giudiziaria fra due o pi Stati), che ha coordinato lattivit rogatoriale in ben sette Paesi europei, favorendone la rapida e puntuale esecuzione.
Loperazione, che ha visto impegnati circa 80 militari dei comandi provinciali dei carabinieri di Caserta e della guardia di finanza di Napoli, ha permesso di scoprire anche attraverso intercettazioni telefoniche, perquisizioni e sequestri di documenti uningente evasione Iva del valore di circa 400 milioni di euro, nonch una truffa, commisurata in circa 3 milioni di euro ed una bancarotta fraudolenta con un passivo pari ad oltre 25 milioni di euro, scaturente da mancati pagamenti ai danni di operatori economici esteri, a fronte di forniture di prodotti ittici e dalla sottrazione di numerosi motoveicoli e autoveicoli a danno di numerose societ operanti nel settore delle locazioni finanziarie. Lorganizzazione, infatti, ha operato fin dallanno 2005 attraverso una complessa rete di sei societ, attive nel commercio allingrosso di prodotti ittici.
La frode fiscale stata attuata mediante lacquisto di grosse partite di prodotti ittici di provenienza comunitari (Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Norvegia e Danimarca), successivamente rivendute sia ad operatori del settore che a ristoranti ed alberghi del territorio campano, senza ottemperare ai fondamentali obblighi fiscali quali fatturazione, presentazione delle dichiarazioni annuali, versamento delle imposte dovute e conservazione della documentazione amministrativo-contabile.
Per le truffe, poste ai danni di fornitori esteri, lorganizzazione aveva predisposto un sofisticato sistema atto a simulare lestrema affidabilit commerciale delle societ coinvolte (sito internet con false informazioni aziendali, false comunicazioni sociali ai competenti organi amministrativi, accoglienza di fornitori truffati presso ristoranti ed alberghi di lusso, ecc.), finalizzato alla fornitura di ingenti quantitativi di prodotti ittici, veicoli di media e grossa cilindrata, dietro promesse di pagamento (poi non onorate) ovvero pagamenti con titoli di credito risultati successivamente privi di copertura. ; (17.12.10)



mi chiamo maurizio colaiacolo sono la persona mensionata nel arresto sono uscito dopo 20 gg grazie al tribunale del riesame perche io non c'ero quando è stata effetuata questa bancarotta. ero già stato incarcerato dallo stesso pm aldo ingangi in un altro processo poi sono stato assolto in primo grado in formula piena dopo 4 anni questa e la legge italiana un impiegato che non e stato manco pagato degli stipendi e ha fatto anche causa all'azienda dove lavorava deve essere anche incarcerato perche il PM ha deciso cosi di tutti gli impiegati cosi qualcuno dicesse dove il titolare ha messo i soldi.
RispondiEliminasignori questa e la giustizia italiana questa e la magistratuta
grazie al tribunale del riesame
ma grazie al mio avvocato Marcello Severino Grazie della verita che ci viene infangata tutti i giorni
Hai ragione questi sono giudici che vogliono fare carriera sulle spalle della povera gente
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