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mercoledì 6 aprile 2016

Renato Ravanelli, AD di F2i, intervistato da Il Sole 24 Ore sulla questione Metroweb

Renato Ravanelli, intervistato da Il Sole 24 Ore,commenta le nuove acquisizioni ad opera di F2i, azienda di cui è Amministratore Delegato.

Renato Ravanelli lancia il nuovo progetto da 1 miliardo di Euro di Metroweb

Renato Ravanelli - CEO di F2i"F2i è una società che gestisce, tramite i propri fondi, oltre tre miliardi di Euro raccolti da oltre 60 investitori istituzionali italiani e internazionali, rispondendo dei propri risultati direttamente a loro", così Renato Ravanelli parla dell'azienda di cui è Amministratore Delegato a Il Sole 24 Ore. "Dato che i nostri investimenti sono a lungo termine e relativi al settore delle infrastrutture, incrociano strategie di politica industriale che sostengono lo sviluppo del Paese".
A questo proposito, Renato Ravanelli annuncia che Metroweb, di cui F2i è il maggior azionista con Fsi, sta per lanciare un piano volto a installare la banda ultra larga a Roma, Napoli e Firenze e in altre dieci grandi città italiane; Milano, di cui Metroweb si è occupata negli ultimi anni, ha attualmente il primato come città più cablata del continente europeo. Il progetto, il cui valore si aggira intorno a 1 miliardo di Euro, verrà analizzato dal CDA della stessa società "perché la fibra venga estesa non solo a Bologna e Torino. Rimaniamo comunque aperti a eventuali accordi con gli operatori con cui abbiamo avuto contatti recentemente", precisa Ravanelli. Ma non è stato questo l'unico argomento di discussione nell'intervista che il manager ha rilasciato alla testata economica.

Le operazioni Kos, Inwit e la proposta a Tim spiegate da Renato Ravanelli

Renato Ravanelli esprime poi la sua soddisfazione in merito all'acquisizione del 37,7% di Kos, azienda di riferimento nel comparto delle strutture sanitarie assistenziali e riabilitative, cure oncologiche e diagnostiche, la quale "offre ampi margini di crescita, vista la domanda in costante aumento a causa dell'invecchiamento della popolazione, e tra non molto potrebbe sbarcare in Borsa". Ravanelli sottolinea che "il nostro portafoglio è caratterizzato da società che hanno una posizione di mercato assolutamente rilevante, forti prospettive di crescita attraverso unioni societarie, trasparenza gestionale e un'elevata qualità dei servizi offerti". L'AD di F2i tiene anche a ribadire il valore finanziario e industriale dell'offerta presentata assieme agli spagnoli di Cellnex in favore di Inwit, "una proposta caratterizzata da trasparenza che soddisferebbe sia Tim che il mercato, tramite il lancio di un'Opa". F2i e Cellnex sfidano Ei Towers con un investimento di 250 milioni di Euro, che varrebbe dal 15 al 30%. "L'offerta che abbiamo proposto a Tim fornirebbe la garanzia di un'ampia soddisfazione economica, che verrà poi assicurata a tutto il mercato con il lancio di un'Opa". Ma Renato Ravanelli guarda già al futuro, annunciando che "è già pronto un piano industriale, il quale prevede l'integrazione del perimetro Tim e di quello Wind e la dismissione di circa 2 mila torri, operazioni queste che darebbero notevoli benefici in termini di efficienza, di costi e di impatto ambientale". Fiducioso circa l'esito del CDA, Renato Ravanelli si dice sicuro che "Tim saprà rispondere in tempi brevi a F2i e a Cellnex che, in modo serio e professionale, hanno dato vita a un'operazione del valore di 3 miliardi di Euro".

lunedì 16 novembre 2015

F2i SGR, nata nel 2007, opera nella raccolta di fondi dedicati al comparto delle infrastrutture italiane

F2i SGR SpA, società attiva nella gestione di fondi dedicati alle infrastrutture italiane dal 2007, ha raccolto nel Secondo Fondo F2i un’importante liquidità proveniente da investitori internazionali.

La nascita e i fondi di F2i

F2i - Fondi italiani per le infrastruttureF2i, società attiva nella gestione di fondi dedicati alle infrastrutture italiane, nasce nel 2007 grazie ad un progetto manageriale condiviso da istituti di credito nazionali ed esteri, fondazioni, casse di previdenza ed assicurazioni. I settori nei quali F2i SGR opera investimenti di rilevanza strategica per elevare lo sviluppo infrastrutturale dell'Italia sono: aeroporti, autostrade, distribuzione del gas, servizi idrici integrati, TLC, waste-to-energy ed energie rinnovabili. La società F2i SGR SpA è stata protagonista della creazione di due importanti fondi di investimento, il Primo Fondo F2i, nato nel 2007, e il Secondo Fondo F2i, costituito nel 2012, entrambi con una previsione temporale di investimento di 15 anni e la missione di affermarsi come mediatori di investimenti di lungo periodo nel settore delle infrastrutture in Italia da parte di investitori nazionali e internazionali. 

Il Primo Fondo F2i, con una raccolta di 1.852 milioni di Euro, è stato il più grande fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso in Italia, con investimenti che hanno riguardato quote di controllo di importanti aziende del comparto infrastrutturale. Il Secondo Fondo F2i, nato con un obiettivo di raccolta pari a 1.200 milioni di Euro, nel 2015 ha chiuso la raccolta di capitali raggiungendo 1.242,5 milioni di euro, superando così l'obiettivo iniziale. Dal 2014, F2i SGR è guidata dall'Amministratore Delegato, Renato Ravanelli e, dal 2015, Bernardo Bini Smaghi è Presidente del Consiglio d'Amministrazione.

Il Fondo F2i stimola investimenti internazionali

L'Amministratore Delegato di F2i SGR SpA, Renato Ravanelli, intervistato dal Corriere della Sera, ha fatto il punto sulla situazione degli investimenti che hanno interessato il Secondo Fondo F2i, che ha di recente superato l'obiettivo di raccolta iniziale (1,2 mld di euro), totalizzando capitali per 1,25 miliardi di euro.

Le ultime operazioni hanno fatto registrare un incremento degli investimenti internazionali - il 40% della dotazione del fondo deriva infatti da investimenti provenienti dall'estero - grazie all'ingresso di grandi colossi come il fondo sovrano di Pechino, China Investment Corporation, e il fondo pensione sudcoreano, National Pension Services, oltre alle società francesi BnpParibas ed Edf Investments. Renato Ravanelli afferma che tali investimenti siano stati attratti sostanzialmente da due fattori: la qualità dei soci e sottoscrittori italiani e i risultati conseguiti dai precedenti investimenti del fondo F2i.

Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il blog ufficiale della società di gestione del risparmio.

venerdì 18 settembre 2015

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture e le opere di finanziamento

Le attività di investimento operate da F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, SGR creata nel 2007, conducono numerose realtà aziendali italiane a una crescita economica e a un ampliamento sul fronte societario

Nata nel 2007 al fine di compiere investimenti nel settore infrastrutturale italiano, la SGR F2i - Fondi italiani per le infrastrutture conduce, grazie alla propria azione, numerose società ad acquisire maggiori dimensioni, divenendo aziende di successo.
F2i - Fondi italiani per le infrastrutture

Progetti di investimento di F2i - Fondi italiani per le infrastrutture: 2i Rete Gas

Tra i progetti di finanziamento condotti da F2i - Fondi italiani per le infrastrutture figura quello relativo a 2i Rete Gas, precedentemente conosciuta come Enel Rete Gas. Tale società, operante nella distribuzione del gas, si contraddistingue per la propria natura "indipendente", ovvero assente dal comparto della vendita del gas. L'investimento operato da F2i ha avuto inizio nel 2009 e, a partire da quell'anno, l'operatore ha assistito ad una crescita esponenziale, soprattutto relativamente alle aggregazioni societarie. Ne è un esempio l'acquisizione avvenuta nel 2011 di 2iGas Infrastruttura Italiana Gas S.r.l. (precedentemente E.On Rete S.r.l.) e di G6 Rete Gas S.p.A., rispettivamente posizionati quali settimo e sesto tra gli operatori su scala nazionale. Il ruolo che 2i Rete Gas ha conquistato grazie a queste acquisizioni è notevole, arrivando a ricoprire la figura di catalizzatore e convogliatore all'interno di un sistema che, non ancora del tutto coeso, si pone in fase di concentrazione: la quota di mercato acquisita grazie all'investimento operato da F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, ammonta attualmente al 17,2%.

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture: profilo societario

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture nasce nel 2007 quale Società di Gestione del Risparmio (SGR) volta ad effettuare investimenti nelle realtà infrastrutturali italiane, al fine di portarle ad un livello di efficienza paragonabile a quello europeo. Rappresentando il maggiore tra i fondi chiusi italiani, e uno dei più grandi a livello europeo, F2i - Fondi italiani per le infrastrutture dedica i propri investimenti principalmente a settori quali infrastrutture, trasporti, distribuzione di acqua, elettricità e gas, gestione dei rifiuti, sanità e infrastrutture sociali, servizi pubblici, oltre a telecomunicazioni e media. Capitanata dal Presidente Bernardo Bini Smaghi e dall'Amministratore Delegato Renato Ravanelli, la SGR ha stanziato due fondi, il Primo creato nel 2007 e il Secondo istituito nel 2012. Entrambi caratterizzati da una durata di investimento di 15 anni, l'ammontare complessivo del Primo Fondo risulta 1.852 milioni di euro, la totalità dei quali totalmente destinati; il Secondo Fondo, creato con un obiettivo di raccolta pari a 1.200 milioni di euro, ha raggiunto a luglio 2015 l'ammontare di 1.245,5 milioni di euro sorpassando di fatto l'obiettivo prefissato. L'importante ruolo svolto da entrambi i fondi F2i consente di rappresentare un punto di riferimento nel comparto infrastrutturale, dialogando sia con il settore pubblico che privato, che F2i mira a mettere in contatto favorendo, all'occorrenza, processi di privatizzazione, fungendo anche da punto di incontro tra investitori nazionali e internazionali.
Per ulteriori informazioni relative a F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, visita il profilo Slideshare della società.

martedì 4 agosto 2015

Le acquisizioni promosse da Renato Ravanelli all’interno di F2i

L’acquisizione da parte di F2i di impianti fotovoltaici di proprietà di Cogipower S.p.a. e il ruolo ricoperto da Renato Ravanelli all’interno della società

Renato Ravanelli è Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture e ha sviluppato un'esperienza consolidata nell'ambito del settore energetico e infrastrutturale.


Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i

L'esperienza maturata da Renato Ravanelli all'interno di F2i

Renato Ravanelli attualmente opera all'interno di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture con l'incarico di Amministratore Delegato, grazie alla nomina ottenuta nell'ottobre del 2014. F2i si configura come una delle principali Società di Gestione del Risparmio, nata nel 2007 con l'intento di sviluppare un sistema di raccolta fondi successivamente investiti all'interno dell'impianto infrastrutturale italiano, per avvicinare il nostro Paese ai livelli di efficienza raggiunti in tutto il territorio europeo, interfacciandosi con importanti realtà come enti pubblici e privati, con realtà nazionali ed internazionali. Il fondo creato dalla società rappresenta il maggior fondo chiuso presente in un unico Paese e uno dei maggiori in ambito europeo, attivo in operazioni d'investimento principalmente nel campo delle infrastrutture, dei trasporti, delle reti di trasporto e della distribuzione di elettricità, gas e acqua, delle telecomunicazioni e dei media, della gestione dei rifiuti, della sanità, dei servizi pubblici e delle infrastrutture sociali. Attualmente sono stati avviati due fondi, uno costituito nel 2007 e uno nel 2012, il secondo dei quali ancora in fase di raccolta.

F2i: acquisizione di impianti fotovoltaici

F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, società guidata dall'Amministratore Delegato Renato Ravanelli, ha portato a termine un'importante operazione di acquisizione all'interno del settore delle energie rinnovabili grazie alla sottoscrizione di un contratto con cui la società ha ottenuto 56,4 MW di impianti fotovoltaici da parte di Cogipower S.p.a. Il contratto consentirà alla società di rafforzare ulteriormente la propria posizione all'interno del mercato di riferimento, dove ricopre attualmente la seconda posizione per quello che riguarda le dimensioni. Gli impianti acquisiti sono situati principalmente in Sicilia e verranno gestiti da KFV e F2i Solare. L'acquisizione arriva in seguito ad altre importanti operazioni come ad esempio il controllo del 100% degli impianti posseduti da E.ON in Italia e del 70% della quota detenuta da Edison in E2i Energie Speciali S.r.l.

Per maggiori informazioni relative alla carriera di Renato Ravanelli, visita il blog dell'Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.

giovedì 30 luglio 2015

Gli investimenti dei fondi infrastrutturali avviati da F2i

Renato Ravanelli e i successi ottenuti dai due fondi infrastrutturali creati dalla società F2i rispettivamente nel 2007 e nel 2012

F2i è una delle principali Società di Gestione del Risparmio italiane ed europee. Fondata nel 2007, ha avviato due dei più importanti fondi infrastrutturali a livello nazionale e internazionale.


La storia e le principali attività di F2i

F2i - Fondi italiani per le infrastruttureF2i si classifica come una SGR, ovvero una società incaricata principalmente della gestione del risparmio, in particolare per quanto concerne la raccolta di fondi in seguito investiti all'interno del comparto infrastrutturale nazionale ed internazionale. La società viene fondata nel 2007 e, nello stesso anno, avvia un primo Fondo di investimento, a cui ne segue uno ulteriore nel 2012. F2i rappresenta il principale fondo chiuso presente in Italia e si colloca anche tra i più importanti in tutto l'ambito europeo. I Fondi possono contare sulla prestigiosa collaborazione di importanti istituzioni pubbliche e private, istituti di credito, fondazioni bancarie e casse di previdenza, con l'obiettivo finale di garantire una crescita all'interno del settore infrastrutturale italiano per renderlo maggiormente competitivo e in linea con gli standard degli altri Paesi europei. Tramite la creazione dei due fondi, entrambi con una previsione di investimento di 15 anni, mirano a configurarsi come una sorta di mediatore per tutto quello che concerne processi di privatizzazione rapporti tra investitori locali ed internazionali.


I successi ottenuti da F2i al termine del 2014

Nel corso dell'Assemblea dei Soci tenutasi il 23 marzo 2015, sono stati presentati i risultati raggiunti da F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, la società guidata da Renato Ravanelli, alla conclusione dell'anno 2014. Il Primo Fondo, che già da tempo ha concluso la fase di raccolta fondi i quali sono quasi completamente investiti, è riuscito a raggiungere un utile pari a 110,3 milioni di euro, 104,4 milioni di dividendi delle società partecipate e 19,5 milioni di plusvalenze nette. I 1.852 milioni di euro raccolti sono stati investiti principalmente nel settore degli aeroporti, della distribuzione del gas naturale e delle telecomunicazioni. Il Secondo Fondo è ancora nella fase di raccolta ma può già vantare importanti investimenti che hanno portato un utile d'esercizio di 9,9 milioni di euro, dividendi dalle partecipate per 9,8 milioni e plusvalenze nette per 11,5 milioni.

Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il profilo ufficiale della SGR su H2Biz.

giovedì 23 aprile 2015

F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture: attività e settori di competenza

Nata nel 2007, F2i opera nell’ambito delle infrastrutture in Italia disponendo Fondi e investendo in realtà importanti. A marzo l’approvazione del bilancio 2014

F2i è la Società di Gestione del Risparmio fondata nel 2007. Per entrambi i Fondi gestiti dalla SGR, a conclusione dell'anno 2014 si registra un bilancio positivo.
F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

Storia e attività di F2i

F2i è una SGR (Società di Gestione del Risparmio) dedicata alla raccolta di fondi finalizzati ad investimenti nelle infrastrutture italiane. Nata nel 2007, F2i può vantare il lancio e la gestione di due importanti fondi di investimento, il Primo Fondo F2i, avviato nel 2007, e il Secondo Fondo F2i, che ha visto la luce nel 2012.
F2i è il più grande fondo chiuso in Italia e uno tra i maggiori in Europa. La Società per la Gestione del Risparmio nasce in collaborazione con Istituzioni, Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. L'obiettivo è quello di contribuire a rendere le infrastrutture italiane competitive con gli standard dei principali Paesi europei. Entrambi i fondi gestiti da F2i hanno una previsione di investimento della durata di 15 anni e l'obiettivo di porsi come punto di riferimento per il settore infrastrutturale sia in ambito pubblico che privato. L'intento è quello di fungere da mediatore, favorendo processi di privatizzazione e il contatto tra investitori locali e internazionali.

F2i: La situazione a fine 2014

Il 2014 di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture si è concluso con ottimi risultati, ufficializzati in occasione dell'Assemblea dei Soci del 23 marzo 2015. Il Primo Fondo, infatti, ha fatto registrare nel 2014 un utile che ammonta a 110,3 milioni di euro, con 104,4 milioni di euro di dividendi provenienti dalle società partecipate e 19,5 milioni di euro di plusvalenze nette. La raccolta iniziale di questo fondo, pari a 1.852 milioni di euro, risulta quasi interamente impegnata in investimenti infrastrutturali che hanno dato vita a network in vari comparti, tra cui aeroporti, distribuzione del gas naturale e telecomunicazioni.
Per quanto riguarda il Secondo Fondo si può assistere ad un Utile d'Esercizio che ammonta a 9,9 milioni di euro, con dividendi dalle società partecipate per 9,8 milioni di euro a cui si aggiungono le plusvalenze nette di 11,5 milioni di euro. Nel secondo semestre del 2014 si è inoltre registrata la nomina di Renato Ravanelli alla carica di nuovo Amministratore Delegato della Società.
La recente Assemblea dei Soci di F2i, oltre ad aver approvato il bilancio 2014 ha inoltre nominato Bernardo Bini Smaghi Presidente della SGR.
Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il blog ufficiale della SGR.

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