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mercoledì 26 novembre 2014

Il rubinetto nella storia, fra Design e Comodità

In quest’articolo andremo a trattare tutti gli aspetti storici legati al rubinetto, un complemento fondamentale per la utilizzo di quello che è, come abbiamo avuto modo di affermare a più riprese l'elemento base della vita, tratteremo degli usi e dei costumi che nel tempo hanno mutato il connubio acqua uomo.
Partiremo approfondendo alcuni aneddoti che hanno caratterizzato le varie epoche per poi passare ad analizzare, tappa per tappa, l'evoluzione avvenuta attraverso le civiltà del passato.
I primi a produrre dei rudimentali tipi di rubinetto furono sicuramente i cretesi, alla scomparsa della loro cultura e con il passaggio del testimone ai greci cominciò una rubinetteria vera e propria; giacché si trattava di organi in metallo prodotti con passaggi metallurgici e montati con accorgimenti meccanici.
Pare che si trattasse di rubinetti in bronzo e oltre al tipo maschio cilindrico, che costituiva la soluzione tecnica e concettuale più pragmatica, sia dal punto di vista costruttivo che funzionale, fosse applicato anche qualche tipo di saracinesca.
I primi rubinetti come noi li conosciamo, rubinetti design e stile italiano, sono stati le “valvulae” di epoca romana, si trattava di rubinetti di tipo a maschio in cui la rotazione di un cilindro bucato permetteva o impediva il passaggio dell’acqua. Con il tempo e con lo sviluppo degli acquedotti che iniziarono a rifornire la sempre più numerosa popolazione delle città, iniziò a svilupparsi una considerevole attività industriale legata alla produzione di rubinetti, oltre che di vasche. stufe per riscaldare l'acqua ecc.
Già in epoca romana iniziarono a fare la loro comparsa i primi tipi di “miscelatori” con cui si poteva avere erogata acqua fredda o in alternativa calda, la miscelazione dell'acqua alla temperatura ottimale era fatta in una vasca sottostante mentre dalla vasca l'acqua usciva o fredda o bollente.
Con la caduta dell'impero romano e il conseguente declino della rete idrica non più mantenuta in epoca medievale e moderna i rubinetti avevano la funzione principalmente di regolazione del flusso dell'acqua da recipienti. Si trattava ancora di rubinetti di tipo a maschio cilindrico ma le dimensioni solitamente erano ridotte; essi, infatti, erano applicati a piccoli recipienti di legno o metallo sospesi oppure trasportabili a seconda delle funzioni e necessità.
Sovente, nelle chiese di maggiore importanza, erano poste delle vasche con due rubinetti per usi liturgici oppure venivano applicati a grandi botti per il vino e la birra, i rubinetti in questi casi potevano raggiungere dimensioni considerevoli.
Per l'introduzione del primo rubinetto a vite bisognerà aspettare il 1800 e la sua invenzione è attribuita a un mercante inglese di ferramenta Thomas Grill, con esso fu per la prima volta possibile graduare il flusso dell'acqua.
Questo sistema è in uso tuttora e trovò largo utilizzo sopratutto con l'allacciamento delle abitazioni nuovamente a una rete idrica di distribuzione dell' acqua sana e pura che ne esaltava le prestazioni trattandosi di flussi sotto pressione.
Nella seconda metà del 1900 iniziò inoltre la commercializzazione dei miscelatori monocomando a dischi ceramici, in precedenza erano in uso e commercializzati miscelatori termostatici basati su tecnologie meccaniche diverse, ad ogni modo, il rubinetto a vite e quello a maschio non sono mai stati soppiantati dal miscelatore monocomando a dischi ceramici, anzi il sistema a maschio è stato perfezionato nelle forme del maschio conico o a sfera e trova ancora largo impiego in ambito enologico e in varie applicazioni delle valvole per gli impianti di distribuzione per gas e liquidi di vario genere.

HACCP, sistema di autocontrollo degli alimenti per le aziende italiane

La legislazione relativa alla sicurezza e all’igiene degli alimenti è complessa e in continua evoluzione per fornire garanzie sempre maggiori di qualità alimentare a tutela della sicurezza e della salute del consumatore.
Ogni azienda o esercizio che operi a contatto con gli alimenti ha l’obbligo di predisporre un Sistema di Autocontrollo secondo il Metodo HACCP (Hazard Analisys and Critical Control Point).
Questo sistema di autocontrollo viene  esplicitato nel MANUALE DI AUTOCONTROLLO, che ogni Azienda  che tratti alimenti DEVE avere ed esibire in caso di richieste e nel quale l’Azienda dichiara esattamente come garantisce la massima igiene degli alimenti in ogni fase della loro gestione e manipolazione.  
Non esiste, quindi, un Manuale generico, ma ogni MANUALE di AUTOCONTROLLO deve rispecchiare esattamente la realtà aziendale.

Applicando correttamente il Metodo HACCP,  nel MANUALE  di AUTOCONTROLLO i pericoli vengono accuratamente analizzati (hazard analysis) allo scopo di:
•    individuare i punti critici di controllo (critical control points - CCP), ossia quelle fasi operative che richiedono il massimo livello di controllo per garantire la sicurezza del prodotto alimentare trattato
•    definire preventivamente specifiche procedure che consentano un costante monitoraggio delle condizioni di lavorazione durante tutte le fasi del processo produttivo.
Il Metodo HACCP costituisce dunque un approccio di tipo preventivo, che può effettivamente incidere sulla tutela dell’igiene e della sicurezza del prodotto alimentare se ciascun operatore, ai differenti livelli di responsabilità, è reso consapevole del valore del proprio contributo attento nell’applicazione delle procedure definite dal sistema di autocontrollo HACCP aziendale.
Tale consapevolezza da parte dei diversi operatori viene assicurata  anche attraverso opportuni interventi di formazione/addestramento (con tempi e modalità differenti, per ora, nelle diverse regioni italiane).
Ogni Azienda, oltre al MANUALE di AUTOCONTROLLO, deve quindi assicurare a tutti i propri dipendenti tale FORMAZIONE OBBLIGATORIA – da aggiornarsi periodicamente- e tenere a disposizione gli attestati nominativi di tale  formazione
Il sistema di autocontrollo HACCP definito sarà dotato di tutti i requisiti normativi irrinunciabili disposti dal Regolamento CE 852/2004 e di alcuni prerequisiti sostanziali, fra cui risultano di particolare rilevanza la chiara individuazione delle responsabilità relative alle diverse attività dell'autocontrollo stesso, nonché la disponibilità di conoscenze e risorse tecniche aziendali ed extra aziendali.
La documentazione del sistema di autocontrollo HACCP, oltre a costituire un protocollo condiviso di lavoro per il personale dell’Impresa Alimentare, è anche strumento fondamentale per dimostrare e garantire ai clienti, al consumatore ed agli enti di controllo, l’adozione di tutte le misure tecnico - organizzative per la prevenzione dei possibili rischi igienico-sanitari connessi all’attività esercitata.
E’ di importanza sostanziale che il sistema di autocontrollo HACCP sia calibrato sulla realtà del processo lavorativo dell’impresa alimentare che lo definisce e che sia snello e funzionale, con una individuazione essenziale e mirata dei punti critici di controllo (CCP): solo in questo caso sarà effettivamente possibile la sua concreta applicazione e sarà garantita l’efficacia delle misure poste in essere per la tutela dell’ igiene e sicurezza degli alimenti.
Necessariamente, il sistema di autocontrollo HACCP richiede di essere monitorato costantemente e verificato nel tempo perché, nell’ottica del miglioramento continuo, possa fornire sempre maggiori garanzie di tutela della igiene e sicurezza degli alimenti, anche in relazione a nuove conoscenze e a sviluppi delle tecnologie.
Va considerato che l’applicazione di un sistema di autocontrollo HACCP non è una situazione statica, bensì una situazione dinamica: non si tratta di svolgere un lavoro una volta, si tratta di applicare le procedure individuate quotidianamente e di verificarne costantemente l’efficacia per correggere o prevenire eventuali non conformità e per attuare interventi opportuni di miglioramento, a garanzia sempre maggiore di tutela dell’igiene e sicurezza alimentare.

martedì 17 marzo 2009

Mastro Lindo Pulito+Rispetto: speciale per superfici delicate

Mastro Lindo Pulito+Rispetto: lo specialista delle superfici delicate
Scelto anche dai professionisti, Mastro Lindo Pulito+Rispetto è la linea professionale a casa tua.

Roma, 17 marzo – In linea con il trend europeo, anche in Italia cresce il numero delle superfici delicate in casa, fino a 12 diverse, con prevalenza di legno e mattonelle. Come a casa nostra, così anche nei locali commerciali, altamente frequentati ed esposti al rischio di usura nel tempo, si utilizzano diverse superfici delicate.

Per questo, dopo il lancio nella grande distribuzione, Mastro Lindo Pulito + Rispetto, la nuova linea per la pulizia della casa di Procter & Gamble specialista della pulizia e rispetto delle superfici delicate, entra anche nel canale professionale per aiutare le grandi catene di hotel, i ristoranti, le società di catering, gli uffici e le imprese di pulizia a rispondere efficacemente alla richiesta di una clientela sempre più esigente.

E, all'interno di una più ampia iniziativa di informazione e sensibilizzazione sull'importanza della conservazione nel tempo del patrimonio artistico, architettonico e storico del FAI, Mastro Lindo Pulito+Rispetto si occuperà delle pulizie di primavera di otto delle dimore storiche del FAI con più alta affluenza di pubblico, le cui superfici delicate richiedono frequenti pulizie e un grande rispetto per mantenere la loro bellezza nel tempo.

Grazie alla sua innovativa formula, Mastro Lindo Pulito+Rispetto è il partner professionale che aiuta anche in casa a pulire a fondo e in più a rispettare la composizione chimica di superfici delicate quali legno, marmo, cotto e ceramica… per un effetto anti-aging.

Per far fronte alla duplice esigenza di pulito e cura delle superfici delicate, Mastro Lindo Pulito+Rispetto si avvale di una combinazione unica di agenti pulenti e di ingredienti bilanciati, che garantiscono ad ogni pulizia il rispetto delle superfici delicate e la tutela nel tempo delle caratteristiche originarie di ogni materiale, come la lucentezza, la levigatezza e il colore.

La nuova formula – uguale per il prodotto distribuito sul canale professionale e nella grande distribuzione – si compone di:
o Basso livello di acidi: gli acidi sono responsabili dell'ossidazione di alcuni metalli causa della perdita di colore e lucentezza. Un basso livello di acidi, unito al pH neutro, mantengono inalterate le caratteristiche della superficie nel tempo.
o Ph neutro: Ph non aggressivo con una composizione bilanciata per rispettare il colore e la delicatezza delle superfici, soprattutto il legno.
o Agenti detergenti: insieme di agenti pulenti capaci di penetrare lo sporco, creando un film protettivo che allontana le macchie dalle superfici.
o Inibitori: ingredienti attivi che contrastano il deposito di sali o altri materiali sulle superfici appena pulite, mantenendole brillanti.

La linea Mastro Lindo Pulito + Rispetto è disponibile nella grande distribuzione nelle seguenti varianti, formati e prezzi consigliati:

Varianti:
o Liquido, specializzato per tutte le superfici in legno e arricchito con olio di mandorla
o Liquido per marmo, cotto, ceramica e parquet, arricchito con la formula anti-aging, per prevenire l'invecchiamento delle superfici
o Spray per tutte le superfici delicate

Formati in distribuzione e prezzi consigliati
Liquido da 1 Lt : prezzo consigliato euro 2,49
Spray da 750ml: prezzo consigliato euro 2,49

per maggiori informazioni: Procter&Gamble
Relazioni Esterne
Stefano Chiarazzo
Tel: 06 50972481 – Fax: 06 50976481
e-mail: chiarazzo.s@pg.com

Peliti Associati
Ufficio stampa
Vittoria Castagna – Erica La Venuta
Tel. 02/66982357 – Fax 02/67199937
e-mail: vittoria.castagna@peliti.it
Tel. 06 5295548 (interno 25)
e-mail: lavenuta@peliti.it

lunedì 16 marzo 2009

La derattizzazione e disinfestazione ecologica di Ekommerce a Disinfestando 2009

Ekommerce alla prima Fiera della Disinfestazione Italiana

Ekommerce non poteva mancare, e difatti sarà presente con un proprio stand espositivo alla Expo-Conference della Disinfestazione Italiana, la prima manifestazione interamente ed esclusivamente dedicata all'Industria moderna delle attività di disinfestazione e derattizzazione, che aprirà a Riccione il 18 marzo prossimo.

Ekommerce infatti è un'azienda leader nel settore, che ha basato il proprio successo sull'innovazione e sulla sicurezza ecologica nell'ambito della derattizzazione e della disinfestazione in genere. Un'azienda che ha visto una rapida crescita, elevato dinamismo e una speciale vocazione alla sicurezza e alla ecocompatibilità, grazie a prodotti innovativi per la derattizzazione e la disinfestazione, particolarmente attenti alle problematiche della salute e dell'ecologia.

A Disinfestando 2009 Ekommerce porterà uno dei suoi fiori all'occhiello, Ekomille, il rivoluzionario sistema di derattizzazione che non impiega veleni e/o sostanze nocive e non disperde carcasse infette e avvelenate di roditori nell'ambiente. Sarà l'occasione per valutare praticamente i vantaggi di questo sistema di derattizzazione e confrontarsi con i tecnici di Ekommerce per dimostrazioni e dettagli.
Ekomille non sarà l'unico protagonista dello stand, che ospiterà anche la presentazione di nuove Trappole UV per insetti e nuovi prodotti antizanzare, sempre con caratteristiche di elevata sicurezza ed ecocompatibilità.

Ekommerce pertanto invita tutti professionisti della disinfestazione italiana presso il proprio stand della Expo-Conference Disinfestando 2009, a Riccione giovedì 18 e venerdì 19 marzo prossimi: ad attenderli ci saranno parecchie novità e speciali promozioni previste in occasione dell'evento.

Ekommerce

Srl
Zona industriale Saletti - 66041 Atessa (Ch)
Tel. 0872.888058 - ekommerce(at)ekommerce.it
http://www.ekommerce.it
http://www.derattizzazione-sicura.it
http://www.ekomille-derattizzazione.it ù

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Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

mercoledì 7 maggio 2008

Igiene aziendale e macchine per la pulizia: elementi fondamentali per garantire una buona produzione.

L’attenzione all’igiene dell’azienda ed alla pulizia degli ambienti di lavoro è da sempre un elemento importante e fondamentale per garantire ai dipendenti un luogo di lavoro sano e proficuo che incentivi all’opera nelle migliori condizioni possibili.

Nella produzione di macchine per la pulizia industriale, quali idropulitrici, motospazzatrici, generatori di vapore, l’Italia ricopre un ruolo determinante; vi sono aziende solide che da decenni operano in questo campo che si pongono come punto di riferimento anche per l’estero.

L’esperienza maturata dalle aziende italiane e il costante sviluppo e studio nel settore hanno portato ad esportare nell’Europa centrale e del nord oltre che in Sud America e nel Nord America. In questi stati si concentrano attualmente gli investimenti a carattere promozionale dei maggiori produttori, soprattutto di macchine lavapavimenti a carattere industriale. Le nostre aziende sono sempre alla ricerca di nuove tecniche e strumentazioni per la pulizia e l’igiene aziendale, ricercano nuovi sviluppi nel campo dai semplici detergenti e disinfettanti fino alle più complesse macchine per la pulizia.

Un luogo di lavoro pulito e sano è garanzia di benessere ed è la base per una buona produzione e sviluppo futuro, incentiva al lavoro e da sicurezza a chi lo vive ogni giorno. Per questo macchine come generatori di aria calda e deumidificatori, spazzatrice stradale, aspiratori, lavapavimenti e idropulitrici sono apparecchiature indispensabili per ottenere un buon grado di pulizia nei grandi ambienti e locali lavorativi dove il passaggio e la concentrazione giornaliera di persone rende l’igiene comune la prima necessità.

Le aziende che operano nel campo della pulizia aziendale mettono in commercio prodotti e strumentazioni che coprono ogni esigenza e problema di pulizia e disinfezione ambientale. Si trovano macchinari aspira solidi e liquidi e lavasciuga per i pavimenti oltreché apparecchiature per la pulizia efficace di superfici verticali quali vetrate, pareti e pannelli.

Le aziende italiane oltre che disponibili alla vendita dei macchinari sono ben presenti sul mercato anche con il servizio di noleggio degli stessi e non per minor importanza con accurati servizi di assistenza. Le nuove tecnologie hanno portato alla produzione di strumenti che tengono sempre di più conto anche di chi andrà ad utilizzare la macchina e quindi si è arrivati a produrre attrezzature costruite con materiali quali leghe di alluminio e termoplastiche che consentono di avere apparecchiature robuste e nello stesso tempo dal peso contenuto. Inoltre c’è sempre un occhio di riguardo alla sicurezza dell’operatore, per questo vi sono sistemi di doppia sicura che permettono l’avviamento della macchina solo se in fase operativa d’uso e con pieno controllo dell’operatore sul mezzo. Alta qualità e sicurezza, attrezzature di massima funzionalità per ogni domanda di igiene che vanno a supportare ogni distinto bisogno del cliente nella scelta di sistemi e apparecchiature che siano adatte a qualsiasi operazione di pulizia necessaria (esperienza nella vendita spazzatrici).

Tutto questo per rispondere ad una richiesta di facilità d’uso, versatilità e sicurezza unita all’ efficacia nell’ottenimento dell’igiene aziendale, con un’attenzione particolare alla lunga durata e al rapporto qualità/prezzo.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Consulenza marketing

martedì 8 aprile 2008

Derattizzazione sicura, eco-compatibile e certificata

Derattizzazione sicura, eco-compatibile e certificata FDS con certificazione UNI EN ISO 22000: una grande opportunità per i PCO derattizzatori professionisti Ekommerce: Formula Derattizzazione SicuraFDS con certificazione UNI EN ISO 22000: una grande opportunità per i PCO derattizzatori professionisti

Circa un anno fa Ekommerce Srl, azienda leader nei prodotti eco-compatibili per la derattizzazione e disinfestazione, creava per i derattizzatori professionisti FDS, Formula Derattizzazione Sicura, un sistema di derattizzazione totalmente innovativo: una vera Rivoluzione della derattizzazione. In pochi mesi molte imprese specializzate del settore lo hanno adottato come sistema di successo, specialmente per le disinfestazi oni nelle aziende della filiera agro-alimentare.

Ekommerce ha ideato FDS per offrire ai PCO (Pest Control Operator, derattizzatori professionisti) un sistema, basato su requisiti e procedure riconosciuti come standard a livello internazionale, ottimamente impiegabile nella gestione di tutte le problematiche di sicurezza alimentare.

A meno di un anno dal lancio sul mercato di FDS Ekommerce raggiunge un altro importante obiettivo: la certificazione ISO 22000:2005, rilasciata dall'Ente internazionale DNV (Det Norske Veritas), che dimostra la capacità del sistema di controllare i pericoli per la sicurezza alimentare, fornendo costantemente un prodotto sicuro e aumentando, quindi, la soddisfazione della clientela.

Di fronte alla crescente sensibilità dei consumatori, il risultato è particolarmente significativo e costituisce un grande vantaggio competitivo a disposizione dei derattizzatori professionisti. Oggi i PCO infatti possono finalmente proporre alle imprese della filiera agro-alimentare un servizio che rispetta tutti gli standard di igiene e sicurezza alimentare, dimostrando al mercato, in modo inequivocabile, di essersi dotati di uno strumento che garantisce efficacia ed eco-compatibilità nella prevenzione e nella gestione dei rischi da infestazioni di murine.

Ricordiamo infine che FDS, Formula Derattizzazione Sicura, è basata sull'impiego di apparecchi della linea Sistema Eko by Ekomille, apparecchi riconosciuti da Enti Pubblici ed Università, che Ekommerce esporta attualmente in Europa, Australia e Asia Minore. Un'ulteriore conferma del successo della ricerca e della tecnologia delle imprese italiane più dinamiche.

Informazioni più dettagliate si trovano su: http://www.derattizzazione-sicura.it e http://www.ekomille-derattizzazione.it o chiamando il numero verde 800 66 75 38.

Ekommerce Srl
Ufficio Stampa – dr.ssa Martine Vogrig
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cs

Ekommerce: Derattizzazione: basta sorprese nelle confezioni di alimentari

Ekommerce Srl: FDS un sistema sicuro, assicurato e certificato UNI EN ISO 22000 per la filiera agro-alimentare.

Nella filiera agro-alimentare il problema della derattizzazione riveste oggi un'importanza rilevante. La pressione dei consumatori, che chiedono prodotti sempre più sicuri, e le normative sempre più severe portano in evidenza il tema della qualità delle disinfestazioni. Le esche velenose sono sicuramente economiche ma comportano rischi molto elevati, poiché oltre ad avvelenare l'ambiente - si pensi a quanto veleno viene disperso ogni anno nel mondo per questo tipo di derattizzazione - sopprimono anche animali non in target, spesso anche cani e gatti domestici. Ma il pericolo maggiore per l'area trattata proviene dalla incontrollabile dispersione di carcasse velenose e infette. Difatti il roditore va a morire nei punti più impensabili e nascosti, talvolta irraggiungibili, come intercapedini, contro soffittature, pavimenti galleggianti, magazzini, e persino condotte di aerazione, con il rischio di contaminare prodotti in lavorazione o in magazzino. Basti rico!
rdare i numerosi episodi di raccapriccianti ritrovamenti in bibite, buste di surgelati e altre confezioni alimentari, riportati spesso anche dalla cronaca televisiva.

Per evitare questi inconvenienti, per tutelare i prodotti e la salute dei lavoratori e dei consumatori, la filiera agro-alimentare deve affrontare il problema della derattizzazione nell'ottica della qualità e della sicurezza. Questa ottica oggi si chiama FDS, Formula Derattizzazione Sicura, uno dei sistemi di derattizzazione più sicuri, creato sulle esigenze delle aziende alimentari. Totalmente innovativo, FDS è stato creato nel 2007 da Ekommerce Srl, una società leader nel settore dei prodotti eco-compatibili per la derattizzazione e disinfestazione e recentemente ha ottenuto anche la certificazione UNI EN ISO 22000:2005 Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare, uno standard che armonizza le norme (nazionali e internazionali) in materia di sicurezza alimentare e HACCP.

Spesso trascurato dai media, il rischio sanitario legato alle infestazioni murine è elevatissimo, per le numerose malattie che i roditori possono trasmettere all'uomo. Inoltre, malgrado la lotta che l'umanità ha ingaggiato contro i ratti fin dall'antichità, la popolazione di roditori cresce nel mondo ad un ritmo impressionante, raggiungendo oggi 5 volte quella umana (stima Organizzazione Mondiale della Sanità) e danneggiando ogni anno derrate alimentari sufficienti a sfamare 200 milioni di persone (stima O.M.S.).

FDS si inserisce in questa millenaria lotta come arma di grande innovazione poiché totalmente eco-compatibile, non usa veleni o sostanze tossiche e non disperde carcasse infette nell'ambiente. Assicura derattizzazione efficace e massima igiene, grazie all'uso di impianti basati su apparecchi della linea Sistema Eko by Ekomille. A ulteriore garanzia di sicurezza il sistema prevede, oltre alla certificazione, una speciale polizza assicurativa gratuita contro eventuali danni causati dai roditori.

Il sistema FDS può essere impiegato su tutto il territorio nazionale; un network di derattizzatori specializzati (PCO – Pest Control Operator) garantisce medesime caratteristiche e risultati in ogni regione italiana.

per maggiori informazioni: numero verde 800 66 75 38.

Ekommerce Srl
Martine Vogrir
Zona industriale Saletti - 66041 Atessa (Ch)
Tel. 0872.888058 - ekommerce@ekommerce.it

domenica 30 marzo 2008

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”: una ricetta antipsicosi per difendersi dalle balle gastro-informative.

scritto da Daniele Memola
“Una mela al giorno toglie il medico di torno”: una ricetta antipsicosi per difendersi dalle balle gastro-informative.

Tutto bene quel che finisce bene. L’ennesima “bufala” gastro-informativa (che di genuino o Dop aimè, non ha nulla a che fare) ha esaurito per fortuna i suoi effetti nefasti. E se in un’Italia dove un pò tutti sono già in ginocchio, mezzo miliardo di euro al giorno persi (questo il danno economico calcolato dalla Coldiretti per le mancate vendite di mozzarelle di bufale in Italia e all’estero nell’ultima settimana da quando è scoppiato il caso diossina) potevano aiutare a disintegrare così facilmente l’immagine di un prodotto invidiato all’estero, un settore (quello dell’agrofiliera), la Campania, che di problemi ne ha fin troppi, ci siamo riusciti appieno.

A Bruxelles si sono tranquillizzati dopo le controanalisi italiane; dal Giappone è arrivato il nulla osta allo sblocco delle oltre quattro tonnellate di mozzarelle italiane che, in via precauzionale, da giorni erano tenute ferme nelle dogane degli aeroporti di Tokyo e di Osaka (ma in Corea sono mai arrivati i nostri prodotti? si o no?); si è divertito con un bel ghigno il presidente francese Sarkozy alla Corte di Sua Maesta Uk, assaporando con gusto il suo vino francese convinto che il caso della bufala campana, è l’ennesimo regalo che abbiamo fatto alla sua Francia, principale competitor sulle tavole mondiali dei prodotti tipici mediterranei.

Tutte queste polemiche per capire che solo 12 allevamenti su tutto il territorio nazionale avevano valori di diossina nei latticini superiori al limite di legge. E poi di quanto? Per essere esposti a rischi bisogna assumere una quantità di diossina di 5-10 volte superiori ai limiti ammessi. Certo che ingurgitare quattro chili di bufala a settimana per scatenare un qualche effetto dannoso sulla salute sono un po’ troppi: costituirebbe questo sì un vero caso di mono-alimentazione da sottoporre agli scienziati.

Difficilmente credibile è pensare che una famiglia, italiana e non, si sieda a tavola per mangiare mozzarella di bufala a tutto spiano da mattina e sera (con quel che costa poi!). Insomma per capirci, passare dalla dicitura “oro bianco” ad alimento “innominabile” da consumare di nascosto perché tossico solo a parlarne ce ne vuole. Ora che l’emergenza, creata su fantascienza è rientrata, possiamo farci anche noi una bella risata alla Sarkozy.

L’amarezza è constatare però che a nulla sono servite le lezioni precedenti sui casi di “balle gastro-sanitarie”. Anche sui possibili rischi connessi ad un’eventuale diffusione della cosiddetta “influenza aviaria” si ripeterono previsioni allarmistiche, appelli, previsioni di milioni di malati e di morti che sarebbero venuti.

Come un’autentica epidemia, ma di disinformazione, l’ingiustificata paura creata dai media aumentava ad ogni anatra o pappagallo trovato morto ai quattro angoli del mondo. Anche allora abbiamo assistito inermi a un aumento dei vaccini contro l’influenza di stagione che con quella dei polli non c’entrava niente, ad un assalto dei farmaci aintivirali, al crollo dei consumi delle carni bianche e delle uova, ma senza mai conoscere su quali basi scientifiche la temuta ecatombe poteva verificarsi in quel periodo.

Eppure anche sull’ “influenza dei polli” i dati a disposizione esistevano. Si sapeva che era dal 1997 che la trasmissione all’uomo del virus aviario H5N1 si era rivelato un evento estremamente raro e in tutti i casi (circa 122) si trattava di persone in stretto contatto con animali malati. I sessantacinque casi di decessi tra Cambogia, Indonesia, Thailandia e Vietnam (fonte Organizzazione mondiale della sanità) erano ieri, come oggi per le nostre mozzarelle, un po’ pochi per parlare di catastrofe sanitaria e di sicuro contrastavano con le certezze propinate quotidianamente dal mondo dell’informazione che sosteneva con assoluta certezza a che ora e dove sarebbe arrivata l’epidemia. Bastano undici galline, due anatre e un paio di cigni stecchiti per aver permesso di acquistare tonnellate di “Tamiflu” a suon di miliardi e fare la fortuna della Roche che produceva l’antivirale?

Telegiornali e quotidiani avrebbero dovuto dire invece che il costosissimo farmaco stava per essere ritirato dal mercato prima ancora che scoppiasse la sindrome dei polli; che l’antivirale non ha aveva ancora completato tutte le sperimentazioni cliniche e soprattutto che non c’era un vaccino per l’uomo perché non esisteva il virus. Se, a tutt’oggi, passata la pandemia mediatica, non c’è stato nemmeno un caso di trasmissione da uomo a uomo e questa variante virale deve ancora manifestarsi, che senso ha avuto annunciare la pandemia?

Forse, dopo i polli alla diossina, la carne agli ormoni, il pesce al mercurio e le mucche impazzite, quello che possiamo bollare come la “bufala” sulle bufale è molto semplicemente l’ennesimo caso in cui i giornalisti hanno abdicato al loro ruolo critico preferendo lanciare allarmi ingiustificati senza alcun senso di responsabilità. La minaccia globale anche questa volta è stata solo mediatica e, purtroppo su questo, non c’è mascherina o vaccino che ci può mettere al riparo.

Daniele Memola, Giornalista Freelance

Prodotti monouso: igiene garantita

 IL COMUNICATO STAMPA

Oggi come non mai operare con metodi igienici è fondamentale, soprattutto quando la sterilità degli ambienti è di vitale importanza: per esempio nelle sale operatorie degli ospedali.

La soluzione migliore di questi ultimi lustri è quella di adottare sempre più prodotti monouso, cioè la nascita dell'usa e getta. Difatti, sappiamo bene, che in ambienti dove la sterilità non è un obbligo ma una vera e propria esigenza, non è possibile limitarsi a pulire o disinfettare abiti ed attrezzature; perché questo potrebbe compromettere la "verginità" delll'ambiente e quindi, tornando all'esempio della sala operatoria, minare l'incolumità del paziente successivo, che potrebbe essere esposto a batteri e/o attacchi virali presenti sui tessuti utilizzati dai medici e dal precedente paziente.

In questi termini, si adottano in tutti gli ospedali avanzati attrezzature ed abbigliamenti monouso, ad esempio guanti in lattice usa e getta, oppure copri lettini in carta.

Questo perché, le ditte produttrici di guanti monouso garantiscono un prodotto confezionato, sterilizzato e completamente sicuro. Ciò è dovuto ai criteri utilizzati in fase di realizzazione del prodotto, con ambienti sterili e provvisti di sistemi per la rilevazione di infestazioni batteriologiche.

In pratica è sempre meglio garantire l'igiene in tutti gli ambienti, dai più delicati ai più aggressivi come ad esempio: cucine di hotel e ristoranti, industrie chimiche ed altri ambienti dove la protezione e la pulizia della persona sono fondamentali.

Questo prevede, in ambito di cucina, l'utilizzo di grembiuli monouso, guanti in aloe vera, tute monouso e copriscarpa usa e getta. Ciò permette di garantire l'igiene dell'ambiente, superare egregiamente tutti le norme igieniche imposte dalle autorità competenti, e di offrire un prodotto finito pronto da servire in tavola di maggiore qualità.

Da non trascurare è anche la praticità di questi prodotti per chi li indossa o comunque li utilizza per svariati motivi: fra cui la sicurezza di indossare un capo pulito ed igienico, la comodità di non dover lavare continuamente il proprio abbigliamento ed infine il comfort garantito dall'utilizzo delle migliori materie prime per la realizzazione del prodotto.

Ad esempio, chiunque provi ad indossare guanti in nitrile si accorgerà subito della loro maneggevolezza e benessere interno, che non fa sudare la mano che comunque proteggono dall'ambiente esterno.

Inoltre, se correttamente smistati, questi prodotti monouso sono completamente riciclabili e permettono di autoalimentare il ciclo produttivo.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl –Posizionamento  garantito

lunedì 2 luglio 2007

Procter & Gamble - Le stelle del pulito






Tieni la casa pulita e... vinci il cinema!

Anche quest'anno Swiffer, Viakal e Mastro Lindo, "Le stelle del pulito" di Procter & Gamble, ti portano al cinema con i buoni Hollywood Movie Money di Quantum Marketing Italia

Roma, Giugno 2007Sta per partire la nuova edizione di "Stelle del Pulito", l'attività promozionale Procter & Gamble che riunisce tre marchi leader come Mastro Lindo, Viakal e Swiffer e che anche quest'anno offrirà a prezzi d'occasione la soluzione ideale a tre dei principali bisogni del consumatore italiano nella pulizia e cura della casa: detergenza delle superfici, rimozione del calcare e cattura della polvere.

La promozione, che durerà dal 1 luglio al 31 ottobre 2007, regalerà un'ingresso omaggio valido per la visione di qualsiasi film a chiunque acquisti 3 prodotti delle "Stelle del Pulito", di cui almeno uno della linea Swiffer.

Per partecipare alla promozione il consumatore dovrà semplicemente presentarsi direttamente alle casse dei cinema aderenti all'iniziativa allegando lo scontrino comprovante l'acquisto al buono Hollywood Movie Money di Quantum Marketing Italia, reperibile in molti punti vendita su tutto il territorio nazionale o sul sito www.lestelledelpulito.it.

L'elenco delle sale è consultabile sul sito di QMI all'indirizzo http://www.qmi.it/hmm/ o grazie al numero verde 800 134 946.

"Il fascino del grande schermo - spiega Augusto Passarelli, brand manager cura della casa di Procter & Gamble - si conferma uno degli incentivi più forti per raggiungere sia gli obiettivi di vendite che di strategia, favorendo anche gli acquisti multipli. Per questo abbiamo voluto replicare la vincente iniziativa con QMI". Un'iniziativa che anche altri marchi P&G hanno portato avanti con ottimi risultati.

Il cinema è nettamente l'attività ricreativa più frequentata in Italia: secondo gli ultimi dati Istat, nel 2006 il 46% degli Italiani è andato al cinema almeno una volta. Nei primi mesi di quest'anno vi è stato un'eccezionale aumento di presenze, merito in particolare del cinema italiano.

"Il cinema - sottolinea Giovanni Cova, presidente di Quantum Marketing Italia - è uno strumento estremamente flessibile che permette di raggiungere qualsiasi tipo di target, instaurando col consumatore un legame fortemente emotivo. E' inoltre capace di autorigenerarsi, grazie alla costante uscita di nuovi film creati dai migliori talenti al mondo. Queste sue peculiarità ribaltano l'assioma per cui è il prodotto che cerca il consumatore: grazie alla forza dei film nelle sale, è il consumatore a inseguire il prodotto!".

La promozione sarà supportata da materiali di visibilità all'interno dei principali punti vendita su tutto il territorio nazionale e da una forte campagna di comunicazione che prevede telepromozioni ed una serie di spot pubblicitari sui principali canali televisivi nazionali.

Una parte importante della comunicazione sarà affidata come sempre al sito internet "www.lestelledelpulito.it", dove i consumatori potranno cercare i negozi che aderiscono all'iniziativa, leggere il regolamento dell'operazione e scaricare direttamente il buono Hollywood Movie Money.




Per ulteriori informazioni

Quantum Marketing Italia Relazioni Esterne Procter & Gamble

Giada De Marchi Stefano Chiarazzo

339 1724967 - giada.de.marchi@qmi.it 06 50972481 - chiarazzo.s@pg.com

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