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martedì 7 aprile 2009

Regolamento 27: decreto anti-crisi e dematerializzazione

Regolamento 27:

decreto anti-crisi e dematerializzazione

Normative, Scenari e Opportunità per il Settore Assicurativo

23 aprile 2009

Palazzo Giureconsulti, Milano

Milano, 07 Aprile 2009 – IDM Group, tra le prime 3 realtà italiane attive nel mercato della gestione globale dei processi documentali, ha organizzato per il 23 aprile un incontro per meglio comprendere il Regolamento 27 dell'ISVAP, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo.

Dal primo luglio prossimo il Regolamento 27 consentirà la dematerializzazione di tutti i documenti assicurativi, dai registri alle polizze, rimuovendo qualunque ostacolo legislativo alla digitalizzazione dell'intero ciclo documentale. Un processo peraltro già avviato dal recente decreto anti-crisi.

Questo apre alle Compagnie interessanti opportunità, come ad esempio l'adozione della modalità di Conservazione Sostitutiva. Un passo decisivo verso la completa digitalizzazione.

Scopo dell'incontro sarà quello di tracciare un percorso possibile per non perdere i vantaggi dell'innovazione.

L'evento, organizzato da IDM Group e moderato da Mario Salvatori - editore del mensile Assicura – vedrà la partecipazione di esperti del settore, quali l'Avv. Serena Marzucchi, Sezione Consulenza Legale dell'ISVAP, l'Avv. Andrea Lisi, Presidente di ANORC e la Dr.ssa Annaluigia Cazzato, Funzionario Agenzia delle Entrate, DCNC (Ufficio del Direttore Centrale).

Sponsor dell'incontro sarà IfinSistemi, partner tecnologico di IDM Group nell'offerta della soluzione di Conservazione Sostitutiva.

"Con questo convegno speriamo di supportare tutte quelle figure che – all'interno delle Compagnie Assicurative italiane - dovranno applicare e osservare alla lettera il Regolamento 27, mostrando loro i vantaggi e i possibili impatti che la regolamentazione avrà sui processi aziendali di gestione documentale." Ha dichiarato Federica Condè, Responsabile Marketing di IDM.

"IDM Group, presenza forte sul mercato assicurativo italiano nell'ambito della gestione documentale, desidera così creare un punto di incontro e aprire un canale di comunicazione tra le Istituzioni, quali ad esempio l'ISVAP, e le assicurazioni. IDM può farsi campione di tale iniziativa poiché da un lato conosce a fondo le problematiche che quotidianamente le assicurazioni si trovano a gestire quando si parla di dematerializzare; dall'altro si confronta attivamente e in modo costante con le Istituzioni che regolano e normano questi processi documentali, raccogliendo i loro input e cercando poi di applicarli praticamente".

Per partecipare all'evento è necessaria la registrazione al seguente indirizzo Internet:

www.integradm.it/eventi

AGENDA

Ore 9.30 Registrazione degli Ospiti

10.00-10.15 Apertura dei lavori

Mario Salvatori, Editore del mensile Assicura

10.15-10.45 Regolamento 27: finalità del regolamento tra semplificazione e sicurezza, le nuove opportunità della dematerializzazione dei registri assicurativi e delle polizze, interpretazione del regolamento alla luce del decreto anti-crisi


Serena Marzucchi, Avvocato della Sezione Consulenza Legale dell'ISVAP

10.45-11.15 Regolamento 27: nuove opportunità per le compagnie assicurative in termini di dematerializzazione e conservazione sostitutiva di registri assicurativi e delle polizze

Avv. Andrea Lisi, Presidente di ANORC (Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione Sostitutiva)

11.15-11.30 Break

11.30-12.00 Esperienza dell'Agenzia delle Entrate per le aziende che adottano sistemi di conservazione digitale: le garanzie di trasparenza e sicurezza

Annaluigia Cazzato, Funzionario Agenzia delle Entrate, DCNC – Ufficio del Direttore Centrale

12.00-12.15 Regolamento 27: il punto di vista delle Assicurazioni

12.15 -12.30 Conclusioni

Mario Salvatori, Editore del mensile Assicura, insieme a IDM Group

12.30- 14.00 Domande/Risposte & Cocktail finale

IDM Group

IDM Group offre soluzioni e servizi in outsourcing per la gestione globale dei processi documentali. IDM Group si rivolge al mercato delle imprese medio-grandi con clienti attivi appartenenti ai maggiori gruppi industriali italiani, proponendo competenze e soluzioni verticali per tutti i mercati. IDM Group è associata alle maggiori istituzioni di categoria quali ANAI, PRISMA, ARMA ed è socio A.N.O.R.C (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione). Notizie e informazioni relative alla società, alle soluzioni e ai servizi offerti, sono disponibili all'indirizzo http://www.integradm.it

Ufficio Stampa:

IDM Group Prima Pagina Comunicazione

Federica Condè Vilma Bosticco/Marzia Acerbi

Tel. 02/64670248 Tel. 02/76118301

email: federica.conde@integradmsolutions.it email: vilma@primapagina.it

marzia@primapagina.it

venerdì 21 novembre 2008

Web 2.0 tra legislazione e giurisprudenza

Legge 2.0. Il Web tra legislazione e giurisprudenza

Un testo che analizza i problemi giuridici collegati al Web 2.0: attuale e ricco di suggerimenti per comunicare e operare in Rete nel rispetto di leggi e normative. Di Elvira Berlingieri.

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I problemi giuridici collegati a blog, wiki e podcast e più in generale ai vari sistemi di content management del Web 2.0 (Facebook, YouTube, Flickr ecc.), universi virtuali compresi (Second Life), sono molti, e spesso non evidenti o male interpretati.

Legge 2.0. Il Web tra legislazione e giurisprudenza li analizza, affiancandoli a suggerimenti per comunicare e operare in Rete nel rispetto di leggi e normative, con un approccio divulgativo e pratico.

Molta attenzione è dedicata al tema del diritto d'autore e della proprietà intellettuale: oggi più che mai in Rete fenomeni come la violazione del copyright e il plagio si manifestano in una maniera tale da rendere difficile l'azione sia degli organi di controllo come la SIAE, sia delle istituzioni che hanno il compito di interpretare e quindi sanzionare queste violazioni.

Ma oltre a questo altri aspetti meritano e necessitano attenzione: la libertà di espressione, il diritto nei mondi metaforici, la tutela dei dati personali, le responsabilità dei fornitori di servizi Internet. A ognuno di questi temi è dedicato un capitolo di questo libro pensato e scritto per affrontare da un un punto di vista legale la comunicazione ai tempi del Web 2.0.

Tra gli argomenti trattati nel testo: la proprietà intellettuale e il diritto d'autore in Internet, il file sharing e la tutela dei diritti d'autore.
Di grande interesse, inoltre, le sezioni dedicate alla responsabilità e diritti dei soggetti che erogano servizi web, la libertà di espressione, la tutela della privacy e dei dati personali in Rete.



Legge 2.0
il Web tra legislazione e giurisprudenza

di Elvira Berlingieri
Editore: Apogeo
Uscita: Novembre 2008
Pagine: 336

tratto da APOGEOnline

domenica 8 giugno 2008

BASAGLIA, SALUTE MENTALE

POLITICHE SOCIALI E SERVIZI PER LA SALUTE MENTALE

di LAURA TUSSI


Le discipline psicologiche costituiscono dei modelli teorici volti allo sviluppo della personalità, in un'otticadi valorizzazione delle relazioni nei rapporti famigliari, e nell'area degli scompensi clinici intesi come fluttuanti delimitazioni tra disturbi nevrotici e psicotici.

Da questa lettura sintomatologica deriva la considerazione di fattori biologici, psicologici e sociali, ossia fattori biopsicosociali che si associano al disturbo psichico. Nel Diagnostic Statistical Manual of Mental si definisce l'omosessualità come deviazione sessuale e nel 1974 i membri della commissione stabilirono di eliminare l'omosessualità dalle patologie. Questo dimostra la relatività dei giudizi psichiatrici e l'incertezza delle diagnosi.

Una ricerca di Brown Harris ha dimostrato l'influenza dei fattori sociali rispetto alle situazioni patologiche, proponendo eventi fattoriali che interagiscono nella genesi delle depressioni, come fattori di vulnerabilità, agenti causali di separazione, perdita e delusione.

Lo studio di Warner relativo alla schizofrenia riporta l'eziogenesi della patologia a cause di stress economico e disoccupazionale e indica fattori protettivi al fine di rendere le psicosi maggiormente accolte e integrabili nella società, fornendo posti di lavoro, con il trattamento della patologia nel settino terapeutico, tramite supporti clinici e psicologici.

Ciompi evidenzia un modello esplicativo della schizofrenia con fasi premorbose, periodi di acuti scompensi psicotici, in un'evoluzione a lunga scadenza. Con questo modello analitico, la schizofrenia viene concepita come una patologia intermittente e non come disordine cronico in base a studi di etnopsichiatria che si occupa di variabili culturali.

Saraceno riconsidera le proprie osservazioni analitiche in ambito schizofrenico ad una multidimensionalità della malattia riconducibile a fattori macrosociali, a differenze culturali, a eventi esterni, a condizioni socioeconomiche e a contesti microsociali ossia interfamigliari. La patologia schizofrenica presenta segnali di conflittualità, di devianza, di sofferenza individuale.

La psichiatria è cura dell'anima, dal greco antico, e la teoria psichiatrica moderna si è costituita con la caduta delle interpretazioni magico-religiose della follia. Piro individua differenti periodi nella fase evolutiva della modernizzazione psichiatrica: il periodo conservatore, la fase di modernizzazione, il mutamento e la difficile riforma degli anni '80 e'90.

Gli anni '60 vedono un clima politico e culturale nuovo con proposte riformistiche, con le rivendicazioni antiistituzionali e il progetto di settorializzazione psichiatrica, in cui si prevedeva di raccogliere i degenti in un settore, in una certa parte del territorio fornita da dispensari, da ambulatori e istituti intermedi.

Jones prospettava la costituzione di una comunità terapeutica nel sostituire alla gestione violenta del manicomio la gestione comunitaria con l'eliminazione dei rapporti autoritari, lo sviluppo della comunicazione e la risocializzazione del malato.

L'applicazione pratica di tale prospettiva avvenne con gruppi e commissioni di psichiatri intorno al ministro Basaglia. La riflessione sulla gestione concreta del malato viene messa in discussione da diverse culture medico terapeutiche come ad esempio l'antipsichiatria di Laing.

Il tema dell'istituzionalizzazione prevede la risoluzione di un complesso di danni e interferenze per il lungo soggiorno coatto, con principi di autoritarismo e coercizione, dove il degente manifesta la progressiva perdita d'interessi in un processo di regressione e restringimento dell'io, nel più acuto vuoto emozionale. La tesi di Basaglia verte sull'immagine e sull'analisi dell'istituzione manicomiale come ente che deforma la malattia mentale, nascondendola, impedendone una chiara lettura.

L'introduzione dei neurolettici crea negli ospedali un'azione di recupero in un rapporto basato sulle storie di vita, e sulle applicazioni delle metodologie autobiografiche nel recupero psichiatrico.

Tale progresso medico e farmacologico costituisce un supporto all'ipotesi organizzativa moderna quale punto di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Partendo dalla psichiatria viene ripensata la categoria socioculturale dell'esclusione, dove la cura del malato si muove nella paura, nella repressione e occorre la riconquista della libertà, della tutela, della difesa nella comunità e nella collettività.

La Legge 180 emanata dal Ministero Basaglia consiste nella legittimazione giuridica di un innovativo umanesimo psichiatrico.

I principi della legge prevedono che la malattia mentale sia gestita in una rete di servizi territoriali, ambulatoriali e ospedalieri, dove l'assistenza psichiatrica è parte del Sistema Sanitario Nazionle, in cui il malato mentale ha diritti altri, dove si prevede in primis la chiusura delle strutture manicomiali e la riorganizzazione dei servizi.

La riforma psichiatrica di Basaglia prevede una nuova fase nello sviluppo dei servizi con reti di servizi psichiatrici che includono dipartimenti per la salute mentale; lo sviluppo della riabilitazione psichiatrica; la regolamentazione dei processi di chiusura degli ex ospedali psichiatrici.

E' prevista la classificazione dei servizi per modelli tipici come servizi forti (ospedale psichiatrico), servizi a legame debole (Centri Psico Sociali), e servizi con una forte caratterizzazione organizzativa che prevede tecniche di intervento sistemico, psicodinamico, e farmacologico.

Coesistono differenti sistemi organizzativi del sistema psichiatrico quali il dipartimento di salute mentale come sistema dipartimentale con reti di servizi, centri di salute mentale con collegamento di servizi sanitari e sociali, servizi psichiatrici di diagnosi e cura, strutture semiresidenziali quali day hospital e centri diurni e strutture residenziali in collegamento con i DSM.

Nel 1994 il governo Ciampi approva il progetto obiettivo nazionale relativo alla tutela della salute mentale, in cui l'ASL consiste in una rete di strutture territoriali psichiatriche, residenziali e semiresidenziali dove vengono valorizzate le competenze professionali degli operatori, in un'ottica complessiva di superamento dell'ospedale psichiatrico tradizionale.


LauraTussi
tussi.laura (at) tiscali.it

lunedì 12 maggio 2008

Trentennale legge 180



TRENTENNALE LEGGE 180
Comunicato Stampa



In occasione del trentennale della legge 180, i Fogli d'informazione, la rivista del movimento della nuova opsichiatria italiana, diretta da Paolo Tranchina e Agostino Pirella, hanno pubblicato un numero speciale intiolato: LEGGE 180 XXX ANNO. Si tratta di un testo impegnativo di oltre 250 pagine, con 53 interventi, che intende rappresentarei diversi aspetti della riforma psichiatrica italiana, la moltitudine delle voci dei suoi protagonisti: operatori, amministratori, utenti, familiari, magistrati, l'intreccio tra pratiche, culture, scienza e politica.

Il testo inquadra la nascita della nuova legge nel clima politico e sociale della fine degli anni '60, anche in rapporto ad altre leggi, come quella dell'aborto e del divorzio. Nella prima parte si fa un bilancio delle lotte antistituzionali, che hanno portato l'Italia, unico paese al mondo, alla chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici. Si tratta di un atto fondamentale di altissima eticità e di innovazione istituzionale che ha permesso di organizzare i servizi territoriali in modo aperto e partecipato, incidendo sullo stigma e l'esclusione sociale. Vengono poi affrontati in modo critico i problemi pratico-teorici di applicazione della legge, soffermandosi anche su problemi emersi di recente come l' elettroshock, la castrazione chimica, la modificazione del Trattamento Sanitario Obbligatorio. Si approfondiscono i temi fondamentali della riforma: la deistituzionalizzazione, i nuovi servizi territoriali, le cooperative, gli psicofarmaci, l'amministrazione di sostegno, i minori, la normalità, l'arte-terapia, i rapporti con la psicologia, ecc. Testimoni privilegiati lavorano sui collegamenti tra Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica, i rapporti con il carcere e l'ospedale psichiatrico giudiziario, anche alla luce dei recentissimi provvedimenti legislativi, che inseriscono la sanità carceraria nel Servizio Sanitario Nazionale. Si indicano i punti nodali che hanno favorito il successo della riforma: il grande lavoro di coinvolgimento collettivo a partire dalla stampa e i media. La legge 180 ha restituito alla follia il diritto di appartenere alla consapevolezza di tutti, come di tutti è il rischio, la paura di impazzire. Fondamentale, in questo processo, è stata la capacità del movimento di coniugare sistematicamente le conoscenze tecniche più raffinate, psichiatria, psicologia, psicoterapia con la vita, la quotidianità di tutti. Nella parte conclusiva, operatori stranieri, dal Brasile, Francia, Germania e Slovenia approfondiscono i rapporti tra la legge 180 e i loro paesi offrendo interessanti riflessioni di ordine generale.

(Abbonamento a 4 numeri: Privati E. 30, Istituzioni 60, CCP 81552713 a DBA Firenze)

Cordialmente

Paolo Tranchina, e-mai: tranteo@cosmos.it

lunedì 25 febbraio 2008

Mamma deve risarcire il figlio: non gli ha permesso di stare col padre

Se il coniuge nega all'altro genitore di stare col minore, deve risarcirli entrambi

Rilevante applicazione dell'art. 709 ter del codice di procedura civile alla Corte di Appello di Firenze

La madre non permette all'ex marito di tenere con sé il figlio minorenne? Deve pagare sia l'ex coniuge che il ragazzo, nonché una somma a favore dello Stato.

La Corte di Appello di Firenze, dietro istanza degli avvocati Iacopo Tozzi e Marco Antonio Vallini dello studio legale Cnttv, ha condannato la mamma a pagare 650 euro al figlio (da depositare con libretto vincolato a favore del ragazzo) e 350 euro di euro all'ex marito e l'ha ammonita al rispetto del provvedimento che statuiva i rapporti genitori/figlio. La donna è colpevole, secondo il giudice, perché ha impedito al ragazzo e al padre di trascorrere dei giorni assieme come stabilito dalla sentenza di divorzio.

Il provvedimento della Corte di Appello è chiaro: la condotta della donna costituisce violazione delle statuizioni espresse dal Tribunale e questo arreca implicitamente danno alla corretta crescita della personalità del minore, ledendo altresì il diritto del padre al rapporto con il figlio.

Per la prima volta la Corte ha applicato l'articolo 709 ter del codice di procedura civile, introdotto nel 2006 dalla legge sull'affidamento condiviso. Prevede che il genitore che non rispetta i provvedimenti del Giudice possa essere sanzionato e condannato a corrispondere, a titolo di risarcimento danni, una somma a favore del figlio e dell'altro genitore, oltre che condannato ad una pena pecuniaria a favore dello Stato.

"L'art. 709 ter c.p.c. – spiegano Tozzi e Vallini - si applica sia quando uno dei due genitori impedisce all'altro di stare con il figlio, sia là dove il genitore non convivente con il ragazzo non lo frequenta quantomeno per i tempi e modalità stabilite dal Giudice. In altre parole, ogni volta che non viene rispettato dai genitori il provvedimento del Giudice, può intervenire il 709 ter c.p.c.".

Un provvedimento che cambia i rapporti spesso conflittuali tra ex coniugi: ora impedire all'altro genitore di vedere il figlio, strumentalizzando il minore per fare 'dispetto' all'ex consorte, oppure non tenerlo presso di sé quando è previsto dal Tribunale, può significare ogni volta essere sanzionati al pagamento di una somma a favore del figlio, dell'ex coniuge e dello Stato, oltre che subire un ammonimento.

Danno per il padre, danno per il figlio, dunque. E risarcimento per entrambi, come prevede la 709 ter: in caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento, (il giudice) può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente, ammonire il genitore inadempiente; disporre il risarcimento dei danni … nei confronti del minore; disporre il risarcimento dei danni a carico di uno dei genitori nei confronti dell'altro; condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 75 euro a un massimo di 5000 euro a favore della Cassa delle ammende.

"La Corte di Appello di Firenze – continuano i legali dello studio Cnttv – ha deciso di applicare in pieno la legge riconoscendo un risarcimento per il figlio danneggiato dalla privazione della frequentazione del padre e dell'altro genitore, danneggiato perché gli è stata interdetta la possibilità di frequentare il ragazzo". Situazione questa, secondo la Legge, idonea di per sé a creare un danno monetizzabile a favore delle vittime del comportamento.

Informazioni:

Studio Legale Cnttv www.cnttv.it

Relazioni esterne: 338.7593538

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