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giovedì 20 dicembre 2007
Cento Sindaci si sono incontrati nelle Marche
Sic1 ha organizzato lo scorso lunedì una Convention per fare il punto della situazione a cui erano presenti i primi cittadini di cento Comuni italiani, il Prefetto di Ancona e quello di Macerata, i Sindaci di importanti realtà marchigiane e, oltre alla stampa, alle radio ed alle televisioni, i vertici di importanti aziende nazionali ed internazionali come Siemens, Cisco System, BTicino, Dell e Tiscali.
Alla presenza di una vasta platea di rappresentanti istituzionali provenienti da tutta la Regione e dopo che diversi Onorevoli e Ministri si sono interessati a questo Evento, si è aperto il Secondo Convegno Nazionale della Sic1 “100 Sindaci a Chiaravalle”.
“Sic1 è riuscita in soli due anni – esorta con entusiasmo il Sindaco di Chiaravalle Daniela Montali – a proporre e progettare soluzioni concrete che permettono anche alle piccole realtà di risolvere i problemi del territorio e di stare al passo con i tempi. Oltre alla soddisfazione degli Enti Pubblici si è registrato un forte interesse da parte dei nostri cittadini che stanno raccogliendo i frutti di Progetti tecnologicamente innovativi e della copertura in wireless di realtà non raggiunte da Adsl”.
La Convention, che ha avuto luogo nella sede della Croce Gialla di Chiaravalle, ha carpito l’attenzione dei presenti grazie all’alternanza di interventi da parte dei funzionari e dei Progettisti della Sic1 con quella dei vertici di aziende partner nazionali e di Sindaci chiamati a raccontare la propria esperienza.
“La prima sfida che abbiamo vinto – spiega il direttore generale Stefano Ricci – è stata quella di dare una concreta risposta alle reali esigenze del territorio grazie ad un Modello denominato A9 che tende a non escludere le piccole realtà, ma che le integra in un circuito virtuoso che coinvolge anche le aziende nazionali e locali”.
Il Modello A9 ha infatti preso spunto dalla risoluzione delle criticità che le Pubbliche Amministrazioni si sono trovate ad affrontare nel momento in cui dovevano adottare il cosiddetto sistema di E-gov.
“Per ogni prodotto o servizio – specifica Stefano Ricci prima di iniziare il confronto con gli altri interlocutori – si cercano le aziende leader del settore e gli si propone di aderire al Progetto purché si garantisca ai cittadini ed alle imprese del territorio offerte vantaggiose a costi significativamente inferiori”.
Molte le aree coinvolte e tanti i Progetti in cantiere, per i quali si sono succeduti nel corso della Convention i diversi interventi, come quello del Prefetto di Ancona Giovanni D’Onofrio che ha parlato a proposito di A9.CittàSicura.
“La semplice videosorveglianza non è più sufficiente – dichiara il Prefetto – diventa importante aumentare il livello di deterrenza e adottare il principio delle sinergie. Il Progetto è attualmente in fase di realizzazione su un primo nucleo sperimentale, ma presto spingerò tutti i 49 Comuni della Provincia di Ancona ad aderirvi, sia per il carattere innovativo che per il coinvolgimento diretto degli Enti Pubblici, della Regione Marche, della Prefettura e di tutte le Forze dell’Ordine. È infine importante precisare che in relazione al principio di sussidiarietà del trattato di Maastricht i Sindaci dovranno investire a favore della sicurezza anche le proprie risorse”.
Dopo l’intervento del Prefetto si è passati a parlare di A9.Ottimo. “I Comuni che hanno già aderito a questo Progetto – spiega il responsabile Francesco Cocimano – hanno registrato un risparmio medio del 45%. Il risparmio riguarda gli ambiti della telefonia, stampe, gestione calore ed illuminazione pubblica”.
“Nel caso del Comune di Castelbellino – dichiara il Sindaco Demetrio Papadopoulos – il Ragioniere mi ha chiamato direttamente a casa e incredulo ha detto che, dopo l’intervento della Sic1, già nella prima bolletta telefonica aveva registrato un risparmio del 60%”.
Alla sicurezza e all’ottimizzazione sono seguiti poi gli altri Progetti della Sic1 che nell’ottica della pubblica utilità e dell’innovazione stanno interessando la stampa nazionale e tanti altri Comuni che ne hanno richiesto la replica sui propri territori e a favore dei cittadini e delle aziende locali.
Stefano Ricci ha infine concluso spiegando che uno degli ultimi Progetti proposti ai Comuni soci è quello denominato A9.Full. “Oltre a raccogliere tutte le progettualità innovative della Sic1 – afferma il direttore – anche questo Progetto non richiede fondi pubblici perché i costi vengono compensati con le nuove entrate e con i risparmi ottenuti. Tengo inoltre a precisare che assieme al piano economico viene presentato anche il piano di sviluppo che indica i tempi ed i modi di erogazione dei servizi con il tipo di comunicazione rivolta ai cittadini e alle aziende del territorio comunale”.
Andrea Riccardi
mercoledì 11 luglio 2007
La fine del digital divide è il titolo della Convention che ha riscosso nelle Marche la soddisfazione di una novantina di Sindaci e dei loro cittadini
Oltre alla banda larga nei Comuni non coperti da Adsl – così inizia il primo intervento del Sindaco di Arcevia – la società pubblica di Chiaravalle ha permesso lo sviluppo del territorio, offrendo ai cittadini che risiedono e che lavorano nella nostra realtà di usufruire delle moderne tecnologia informatiche e di entrare in un sistema.
Un inizio forte ma significativo, perché non si è parlato solo di filosofia, ma anche e soprattutto di numeri concreti e di Progetti reali, che stanno facendo navigare in modo veloce ed economico i cittadini e gli imprenditori di oltre venti Comuni marchigiani.
Nel corso della relazione si è usato spesso il termine abbiamo portato banda larga e questo a fronte dell’impegno che la Sic1 ha preso nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, che hanno chiesto fin da subito di dotare la propria comunità di strumenti e canali informatici in grado di integrare e legare le Marche con il resto del mondo.
Dal pubblico i cittadini hanno applaudito ad ogni intervento, in particolare a quello di Stefano Ricci, che ha affermato senza troppi fronzoli che per questi progetti non sono stati richiesti fondi pubblici.
“La percezione degli utenti che non hanno la banda larga – afferma il direttore della Sic1 – è che anche le funzioni più semplici diventano complesse, come lo sfogliare sul web un giornale, scaricare programmi di tipo Office o effettuare pagamenti. Noi crediamo che gli investimenti fatti siano più che sufficienti e che fondamentale è coinvolgere il sistema privato per una coprogettualità. I risultati che abbiamo ottenuto dimostrano che la tesi avanzata va nella direzione giusta e che i fondi pubblici possono così essere spesi nel settore della sanità o dell’istruzione”.
Come dare torto al direttore della Sic1 se si pensa a quante volte si è letto di società pubbliche che hanno speso belle parole, ma senza raggiungere alcun tipo di risultato e magari spendendo i soldi della collettività.
“Sono circa novanta i Comuni soci della Sic1 – conclude con orgoglio Stefano Ricci – In meno di due anni il Gartner Group ci ha recensito per ben due volte e questo è stato un privilegio per meno di dieci aziende al mondo, la trasmissione Report della Rai ha registrato un servizio che andrà in onda subito dopo l’estate, abbiamo sul campo dodici Progetti che coinvolgono aziende, cittadini e Pubbliche Amministrazioni, una ventina di Comuni sono da noi serviti in Wireless, sessanta sono in copertura e oltre quattrocento sono le richieste di replica”.
Un Curriculum quello di Sic1 che ha fatto subito intervenire Marisa Abbondanzieri: “Mi complimento perché i Sindaci si stanno confrontando sul nuovo, stanno facendo bene e stanno coinvolgono in questo passaggio i cittadini e le aziende del territorio. Siamo in una Regione dove la questione del digital divide deve essere risolta nel breve tempo e Sic1 ha le carte in regola per lavorare su questo versante. L’operazione partita dal Comune di Chiaravalle merita tutto il riconoscimento, anche perché dalle Marche si sta esportando nel resto d’Italia un modello che funziona”.
A questo punto è salito sul palcoscenico del Teatro Misa il comico di Zelig Paolo Cevoli, che con il suo umorismo non ha risparmiato nessuno e che ha applaudito senza pensarci neppure due volte alla Sic1, che a suo parere è riuscita a dare a tutti i cittadini la stessa opportunità e che ha riempito il gap che per anni ha diviso i Comuni coperti da Adsl da quelli senza la banda larga.
A chiudere l’intervento è stato Luca Casadio Responsabile del Progetto e Giovanni Cancellieri dell’Università Politecnica delle Marche, con la precisazione di Stefano Ricci che ha affermato che per essere sempre più trasparenti e coinvolgere il maggior numero di utenti, sarà presto predisposto uno spazio pubblico nel sito della Sic1 dove ognuno potrà scrivere commenti e suggerimenti per il miglioramento del servizio.
Quella di Sic1 è stata la prima attivazione che ha coinvolto un così alto numero di Comuni e che ha risposto alle reali esigenze del territorio e dei suoi cittadini, con la costruzione di dorsali che superano i 40 km di distanza, nel rispetto della vigente Legge nazionale e comunitaria e senza l’utilizzo di alcun fondo pubblico.
venerdì 29 giugno 2007
Connessioni a banda larga per oltre venti Comuni delle Marche: la fine del digital divide
Migliaia di marchigiani di oltre venti Comuni della Provincia di Ancona e di Pesaro Urbino stanno infatti navigando senza problemi, mentre per altri trenta Comuni, dopo avere effettuato uno studio di fattibilità e sviluppato un Progetto Tecnico, si sta procedendo con la realizzazione delle installazioni di impianti per la copertura wireless del territorio.
A risolvere l’annoso problema del digital divide è stata la Sic1, ormai nota società pubblica alla quale fanno capo oltre 80 Comuni di quattro Regioni italiane (Marche, Emilia Romagna, Veneto e Puglia), che è riuscita a coprire con il wireless un’ampia porzione di territorio, diventando un caso di eccellenza a livello nazionale.
Per questo motivo è stato organizzato per venerdì 06 luglio nel Comune di Arcevia (AN) un Convegno Nazionale dal titolo “La fine del digital divide”, al quale sono stati invitati a relazionare il Sindaco, il direttore generale della Sic1, il responsabile del Progetto A9.Wireless e rappresentanti del mondo Istituzionale ed Universitario.
“La strada è stata lunga e spesso difficile – afferma il direttore generale Stefano Ricci – abbiamo incontrato una miriade di ostacoli, ma ad oggi ogni problema è stato risolto. Nel corso di questi mesi sono state coinvolte non solo le Pubbliche Amministrazioni e le aziende leader del settore, ma anche i singoli cittadini, che si sono mostrati pazienti e desiderosi di raggiungere quello che la stampa sta definendo un indiscusso successo”.
Anche i Sindaci dei primi venti Comuni marchigiani coinvolti si sono mostrati orgogliosi di avere portato il wireless nelle case dei loro cittadini. “Essere stati i primi a credere nel Progetto – ci spiegano – è per noi un doppio risultato: uno perché abbiamo risposto ad un’esigenza del territorio e due perché un’impresa titanica come questa non ha precedenti nella storia d’Italia e perché ad essere coinvolti non sono state solo le Pubbliche Amministratori, ma anche e specialmente i cittadini e gli imprenditori, estremamente sensibili al buon funzionamento della rete”.
La Conferenza ad Arcevia è stata programmata per presentare i primi risultati del Progetto A9.Wireless, come sono state realizzate le due dorsali per la fornitura di banda larga, quali saranno le prospettive future e quali altre Regioni e Comuni non raggiunti da Adsl saranno coinvolti.
“La progettazione e l’implementazione dell’infrastruttura wireless non è stata realizzata con l’utilizzo di fondi pubblici – precisa Stefano Ricci – ma con investimenti in proprio del capitale e delle risorse della Sic1. Questo passaggio ci consente di inquadrare il Progetto come unico nel suo genere e per i risultati conseguiti, a favore dell’intera comunità e nel rispetto della Legge nazionale e comunitaria”.
Ad essere invitati a partecipare alla Convention Nazionale sono quindi i referenti istituzionali delle Regioni e delle Province, i Sindaci dei Comuni soci e quelli dei Comuni non coperti da Adsl, i giornalisti, i rappresentanti del mondo universitario ed associativo, i cittadini dei ventuno Comuni coperti dal wireless: Chiaravalle, Santa Maria Nuova, Agugliano, Polverigi, Camerata Picena, Morro D’Alba, Belvedere Ostrense, Ostra, Ostra Vetere, Barbara, Castelleone di Suasa, Monterado, Corinaldo, Ripe, Castelcolonna, Fratte Rosa, Monte San Vito, San Paolo di Jesi, Monte Roberto, Staffolo, Arcevia e sarà presente direttamente da Zelig un ospite di eccezione, il famoso Assessore alle varie ed eventuali Paolo Cevoli.
“La scelta di invitare Cevoli – conclude il direttore della Sic1 – è stata presa perché crediamo che si debba unire la conoscenza sulle dorsali, sul wireless e sul progetto ad una nota di comicità. Abbiamo raggiunto degli ottimi risultati e assieme agli utenti ci meritiamo anche un momento diverso con un grande della comicità italiana”.
Dopo le Marche sarà la volta dell’Emilia Romagna e da qui l’escalation della Sic1 porterà il wireless anche nelle zone più remote della Sicilia fino ad arrivare ai confini delle Alpi, tanto che i numeri parlano chiaro, sono oltre 700 le richieste di replica provenienti da ogni parte della penisola.
Dalle Marche è così nato un Progetto destinato a sconfinare in Europa e durante la Convention sarà ufficialmente siglata la fine del divario digitale, che fin da troppo tempo ha ingiustamente diviso i Comuni coperti dall’Adsl da quelli che invece questa opportunità non l’hanno mai avuta.
Andrea Riccardi
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