Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta telefonia mobile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telefonia mobile. Mostra tutti i post

giovedì 25 gennaio 2018

Telecomunicazioni. Tariffe mobile con device o servizi inclusi: costi e risparmi

Tariffe Mobile: i device o servizi inclusi incidono per il 48%

Le tariffe mobile con un servizio o dispositivo incluso hanno un costo medio annuo di circa 478 euro e questo beneficio aggiuntivo ha un valore di mercato medio di 232 euro, che rappresenta il 48% di quanto speso annualmente per sottoscrivere l'offerta. 

Sono le principali evidenze dell'ultimo studio di SosTariffe.it che ha analizzato le offerte mobile che includono un servizio (streaming TV o musica) o device (mobile, WiFi o altro) gratuito.

Sarà capitato a tantissimi di sottoscrivere un'offerta mobile anche per l'eventuale servizio o device incluso nel piano tariffario scelto. Tuttavia non è sempre facile capire l'effettiva convenienza di questa tipologia di tariffe.

Per questo SosTariffe.it ha stimato il prezzo di tutte le offerte per la telefonia mobile attivabili, a gennaio 2018, con un bene o servizio incluso nel piano e il loro relativo valore di mercato, in modo da stimare la convenienza effettiva di queste promozioni.

I risultati sono riassunti nella tabella di sopra.

Come prima evidenza si può notare che, mediamente, per attivare una tariffa mobile con un servizio o device incluso, si spendono circa 478 euro l'anno.

Quanto valgono i benefici che si ottengono attivando queste offerte? Secondo i calcoli di SosTariffe.it i servizi o device inclusi con le tariffe mobile hanno un valore di mercato pari a circa 232 euro.

Questo significa che, attivando queste offerte, si ottiene un servizio o un device del valore pari al 48% di quanto si sta spendendo.

Tutti i servizi o device inclusi nelle tariffe mobile
SosTariffe.it ha suddiviso la studio individuando, per ogni categoria di dispositivo o servizio incluso nelle tariffe, gli stessi parametri calcolati per l'analisi generica dell'osservatorio.

Secondo questi calcoli, i device per i quali si spende di più sono quelli video (GoPro, videocamere o supporti video). Per questa categoria il costo annuo medio dell'offerta corrispondente è di circa 647 euro. Il valore medio di mercato del benefit acquisito è di 366 euro, pari a quasi il 57% della spesa sostenuta.

Anche per le console giochi e gli smartwatch si spendono annualmente oltre 600 euro: rispettivamente 645 euro per avere un device del valore di 305 euro (47%) e 660 euro per ottenere un orologio intelligente dal valore di 332 euro (50,4%).

A incidere per circa la metà sul costo annuo delle tariffe mobile, ci sono anche i servizi di streaming TV o musica, come Netflix o Tidal, che hanno un valore medio di 54 euro e si ottengono gratuitamente con offerte mobile che costano in media 101 euro l'anno. Questo significa che si ottiene un servizio che vale quasi il 54% di quanto pagato.

I dispositivi utilizzabili per lo sport (del valore medio di circa 300 euro) sono inclusi in tariffe che hanno un costo annuo medio di 572 euro, mentre il mobile WiFi e altri apparecchi per smart home si ottengono con offerte che implicano un costo annuo rispettivamente di 175 euro e 545 euro.

Considerando che un mobile WiFi costa in media circa 70 euro e i dispositivi domestici (termostati o telecamere per la video sorveglianza) circa 198 euro, è come se si recuperasse il 39,7% e il 36,2% del valore speso.

Per confrontare e individuare la migliore tariffa con servizio o device inclusi, SosTariffe.it mette a disposizione il comparatore dedicato alle offerte per telefonia mobile, dove si possono trovare tutte le indicazioni anche dei benefici addizionali alle tariffe:
https://www.sostariffe.it/tariffe-cellulari



venerdì 28 maggio 2010

Tariffe e offerte per il tuo cellulare online

Un valido strumento per poter scegliere al meglio la tariffa per il proprio telefonino cellulare è rappresentata sicuramente dai blog che, lavorando in maniera imparziale, ci permettono con pochi click di confrontare le varie tariffe e promozioni offerte e di avere informazioni da altri utenti che hanno provato la tariffa.
Sebbene infatti gli operatori del settore della telefonia mobile offrano svatiate tariffe a volte sono le opzioni che ci mettono a disposizione a farci prediligere uno o l'altro operatore.
Negli ultimi tempi inoltre si sta rilevando online una sempre più crescente richiesta di informazioni sulle tariffe per navigare online.
Per chi non lo sapesse infatti grazie ad una key usb e all'umts possiamo navigare sino a 7.2 Mb in tutta Italia e all'estero.
In un contesto del genere trova largo spazio il blog Tariffe cellular che, aggiornato e controllato quotidianamente trova conferma dell'ottimo lavoro svolto in un numero sempre crescente di visitatori e in un auomento del proprio posizionamento sui motori di ricerca.

mercoledì 18 febbraio 2009

Al Mobile World Congress 2009 UbiEst ed Aepona annunciano una partnership per lo sviluppo nuovi servizi per la famiglia

UbiEst logoI servizi basati sulla localizzazione di UbiEst costituiranno una parte significativa del pacchetto "Family Bundle" di Aepona, lanciato al Mobile World Congress 2009 di Barcellona.

Barcellona, GSMA Mobile World Congress 2009 - Al Mobile World Congress in corso in questi giorni a Barcellona UbiEst, società italiana sviluppatrice di servizi di localizzazione per telefonia mobile, ha annunciato l'avvio di una partnership con Aepona, fornitore leader di servizi middleware e soluzioni per Telcos a livello mondiale, per portare sul mercato una serie di applicazioni mobili di localizzazione basate su mappe NAVTEQ e destinate alla famiglia, in grado di dimostrare agli Operatori Mobili le opportunità ed i benefit del modello di business "Network-as-a-Service" (Naas).

UbiEst ed Aepona hanno firmato un accordo in base al quale UbiEst metterà a disposizione la propria suite di applicazioni basate sulla localizzazione per l'integrazione nella pluri-premiata piattaforma di Aepona "Universal Service Platform", già adottata da operatori di telefonia mobile a livello mondiale. I servizi basati sulla localizzazione di UbiEst costituiranno una parte significativa del pacchetto "Family Bundle" di Aepona, lanciato al Mobile World Congress 2009 di Barcellona.

La piattaforma di Aepona Universal Service Platform è una soluzione per carrier che consente agli Operatori di aprire la propria infrastruttura a sviluppatori di applicazioni terze e service providers in modalità controllata, standard e "tariffabile". La piattaforma è stata già scelta da Operatori quali Sprint, TELUS e Bell Canada per avviare un processo di innovazione grazie alla collaborazione con partner esterni, per velocizzare il time-to-market di nuovi servizi e per ridurre sensibilmente i costi legati all'integrazione di servizi di sviluppatori terzi e service providers.

"Siamo molto lieti di aver UbiEst come partner per le applicazioni basati sulla localizzazione", ha dichiarato Al Snyder, CEO di Aepona. "La società ha dimostrato conoscenza del settore e capacità di sostenerci nella nostra mission di aiutare gli Operatori di telecomunicazioni ad essere più competitivi nel nuovo mercato Web 2.0/Telco 2.0. Grazie ad una soluzione che combina applicazioni e piattaforma, Aepona sta delineando una chiara "route to market" per gli sviluppatori di applicazioni, oltre a contribuire all'attuazione commerciale di un modello di business Naas per i nostri clienti TelCo."

UbiEst ha sviluppato una suite servizi mobili basati sulla localizzazione per la gestione di flotte e forza lavoro, la sicurezza personale, la navigazione off-board ed il social networking. Tra questi UbiSafe, il servizio rivolto alla serenità familiare, consente agli utenti di localizzare con precisione i propri cari via Internet o cellulare grazie a un dispositivo di localizzazione GPS chiamato UbiSafe box. Il localizzatore, dal peso di soli 70 grammi, consente di conoscere l'esatta posizione della persona che lo indossa, oltre ad essere configurabile in modo da inviare segnali di allarme nel caso di uscita da "zone sicure" o superamento di una soglia di velocità impostata. UbiSafe si è aggiudicato il Grand Prize al EMEA NAVTEQ Global LBS Challenge ® 2008, il più importante concorso nell'industria LBS.

"Oltre alla vittoria al concorso NAVTEQ, UbiSafe ha ricevuto supporto e riconoscimenti da Nokia e BlackBerry come più promettente applicazione consumer" ha dichiarato Nicola De Mattia, amministratore delegato di UbiEst. "L'utilizzo delle API dei Telecom Web Services di Aepona ci ha consentito di migliorare le nostre applicazioni ed implementare nuove funzionalità utili per l'end-user ad esempio introducendo localizzazione base cella, il controllo delle chiamate e chiamate audio. Gli strumenti ed il supporto che Aepona ci ha fornito hanno dato risultati eccellenti. Siamo anche lieti che Aepona abbia selezionato la nostra società per la soluzione "Family Bundle". Siamo convinti che questo modello dimostri efficacemente come ci possano essere benefici per tutte le parti della catena del valore, dall'utente finale all'Operatore Mobile."

Aepona
Con sede central a Belfast, Irlanda del Nord e uffici in Nord America, Regno Unito ed Europa, Aepona fornisce servizi infrastrutturali ad Operatori Mobili quali France Telecom/Orange, Sprint, Vimpelcom, Bharti Airtel, TELUS, BT e KPN, servendo diverse centinaia di utenti in tutto il mondo.
La soluzione Aepona consente alle TelCo di adottare il business model Network as a Service (NaaS) esponendo in sicurezza al mondo esterno le proprie funzionalità di rete - communicatzioni, informazioni ed intelligence – grazie a Web Service standard, consentendo a migliaia di terze parti di divulgare su rete mobile applicazioni e servizi Business e Consumer. Aepona è inoltre fornitore di tecnologia abilitante per il progetto dell'associazione GSM "OneAPI".

UbiEst
UbiEst S.p.A. fornisce soluzioni di cartografia: mappe interattive, strumenti di navigazione, servizi basati sulla localizzazione e geomarketing, accessibili attraverso Internet e connessioni mobili per mercati Business e Consumer.
La società, con sede principale a Treviso, nasce nel 2001 come espressione della sinergia tra specifiche competenze nell'Information Technology e l'expertise del Gruppo Elda Ingegneria (di cui fa parte) nella produzione di software per la gestione del territorio e la cartografia vettoriale. L'alleanza strategica con NAVTEQ consente a UbiEst di adottare il miglior supporto cartografico disponibile sul mercato per le proprie soluzioni.
UbiEst ha sviluppato una suite di servizi mobili basati sulla localizzazione per la gestione di flotte e forza lavoro, la sicurezza personale, la navigazione off-board ed il social networking. UbiEst fornisce inoltre la piattaforma MapBroker un framework applicativo di component funzionali, moduli di calcolo e applicazioni ready-to-use per l'introduzione della "localizzazione" all'interno di servizi mobile e web-based.

Contatti Stampa:

UbiEst:
Brina Francavilla
Marketing, UbiEst
E: brina.francavilla@ubiest.com
www.ubiest.com

Aepona:
Michael Crossey
Vice President Marketing, Aepona
E: michael.crossey@aepona.com
T:+44 7734 318210
www.aepona.com

lunedì 23 giugno 2008

Seacom e Zimbra presentano le soluzioni di collaborazione in ambito Mobile al Wireless4business Forum a Milano

SEACOM partecipa al Wireless4Business Forum dove presenta ZIMBRA e tutte le opportunità che la soluzione offre per la collaborazione a distanza in ambito Mobile & Wireless alle aziende, agli ISP ed agli Enti Pubblici.

Wireless4Business Forum si terrà a Milano il 25 e 26 Giugno 2008 alla Fieramilanocity (MIC) presso il Milano Convention Centre; l’evento è il primo nel suo genere dedicato a tutte le soluzioni Wireless a supporto del Business: Mobile Force & Mobile Workspace, Mobile & Wireless Payment, Mobile Marketing & Service, Machine-to-machine (M2m), RFId e Near Field Communication, Wireless Supply Chain, InfoMobility e Convergenza Fisso-Mobile.

Wireless4Business Forum mira ad approfondire i trend in atto ed il valore delle soluzioni Mobile & Wireless per il business, favorendo una maggiore e consapevole adozione delle soluzioni di collaborazione da parte di imprese e pubbliche amministrazioni italiane.

Seacom e Zimbra Inc., Yahoo! Group rappresentano una risposta concreta a queste necessità, potendo fornire i benefici di una gestione condivisa, multilingua e multipiattaforma di email, rubriche, calendari, documenti e applicazioni in modalità Mobile & Wireless per l'utenza professionale.
La piattaforma Zimbra si sincronizza direttamente con BlackBerry, iPhone, vari Smartphone oltre che con Outlook ed Entourage.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione sul sito www.w4bforum.com

Maggiori informazioni sull’attività di Seacom e sulla piattaforma di collaborazione Zimbra possono essere reperite sul sito www.seacom.it oppure inviando un’email a info@seacom.it

Seacom è Master Distributor per l’Italia di Zimbra Inc. dal 2006.
Seacom è una dinamica realtà nel panorama ICT italiano specializzata nella consulenza, progettazione e installazione di Zimbra per clienti di tipo Business, Enti Pubblici, Università e Internet Service Provider (ISP).
L’azienda ha sede a Milano, in via Mauro Macchi 30, e a Pisa in via Giuntini n. 23 presso il Polo Scientifico di Navacchio.

Donato Iozzelli (335 15.35.965)
Fabrizio Beria (349 29.99.552)
IN-Consult - Divisione Orenji New Media
Ufficio Stampa Seacom S.r.l.
info@orenji.it - ufficiostampa@in-consult.it

domenica 22 giugno 2008

Il Mobile diventa Web. Il Web diventa Mobile.- Osservatorio Mobile Content, 26 Giugno 2008

L'Evento: "Il Mobile diventa Web. Il Web diventa Mobile." si terrà Giovedì 26 Giugno 2008, dalle ore 9.30 alle ore 18.15, all'interno del Wireless4Business Forum (W4B Forum), presso FieraMilanoCity - Milano Convention Centre - Via Gattamelata 5 (Sala Rossa).

Occasione del Convegno sarà la presentazione dei risultati della Ricerca 2008 dell'Osservatorio Mobile Content della School of Management del Politecnico di Milano realizzata in collaborazione con il Mobile Entertainment Forum (MEF).

In allegato l'agenda dell'Evento.

Vi segnalo che la partecipazione è gratuita, previa iscrizione cliccando qui.


RICCARDO BOSIO
Osservatori ICT & Management
School of Management - Politecnico di Milano


Via Garofalo 39, 20133 Milano

Phone: +39 02 2399 9556
Skype: riccardobosio
Email: riccardo.bosio@polimi.it


martedì 20 maggio 2008

TISCALI BUSINESS: OFFICE ONE BASIC, SOLUZIONE VOIP PER PROFESSIONISTI


 

TISCALI BUSINESS PRESENTA OFFICE ONE BASIC, LA SOLUZIONE  
VOIP PER PROFESSIONISTI, NEGOZI E PICCOLI UFFICI

Cagliari, 20 maggio 2008. Dopo aver presentato lo scorso gennaio il suo servizio di
connettività SHDSL, ora Tiscali Business Services, la divisione di Tiscali che si
occupa di offrire prodotti e servizi alle aziende ed alla Pubblica Amministrazione
Locale, lancia Office One Basic un nuovo prodotto che combina connettività, fonia
tradizionale e VOIP che permette di staccarsi completamente da Telecom Italia,
risparmiando quindi i costi del canone telefonico business (circa 20 euro mese),
conservando fino a tre numeri esistenti, tradizionali o ISDN.

Office One Bas
ic offre, oltre alla connettività ADSL 2+ fino a 24 Megabit al secondo
in modalità flat, con le consuete ed affidabili caratteristiche dei servizi Business di
Tiscali, la fonia in Voice over IP su più linee telefoniche. In particolare Office One
Basic offre la piena compatibilità con i POS e Fax esistenti presso il cliente:
questo rende il servizio molto interessante per negozi e piccoli uffici, per entrambi
infatti è possibile continuare ad utilizzare gli apparati tradizionali esistenti con la
massima affidabilità.  

Per quanto riguarda la Voce, è possibile utilizzare fino a tre linee telefoniche portate
da Telecom Italia
, chiamando gratuitamente tutti i telefoni fissi nazionali e locali e
usufruendo di tariffe particolarmente vantaggiose per le chiamate verso i cellulari.
Per rendere l’utilizzo del prodotto ancora più versatile, viene fornito senza costi
aggiuntivi un router ADSL Wifi a cui sarà possibile collegare due apparati telefonici
tradizionali, oltre al PC utilizzato per l’accesso alla rete Internet.

La terza linea, se richiesta dal cliente, sarà invece resa disponibile direttamente dalla presa telefonica,
ovvero senza necessità di collegamento al router, e sarà possibile anche in questo
caso utilizzare normali apparati standard, inclusi POS e Fax. Questa terza linea resterà
disponibile anche in caso di assenza di corrente elettrica, proprio come le linee
telefoniche tradizionali.
 
Il servizio è attivabile sia su una linea telefonica esistente - anche ISDN -  sia su una
nuova linea.
Office One Basic è disponibile in differenti configurazioni, prevede il
supporto di due o tre linee voce e diversi livelli di banda minima garantita per la
connessione ADSL. Sono gratuiti i servizi di reindirizzamento delle chiamate,
visualizzazione del numero chiamante e della lista delle telefonate ricevute, perse ed
effettuate.  
 
Nell’offerta sono infine compresi i consueti servizi a valore aggiunto della divisione
Business di Tiscali.
 
 
• Dominio e caselle mail con antivirus e antispam
• Net Fax
• Supporto tecnico su numero gratuito
 
 
Il servizio OfficeOne Basic è disponibile con prezzi a partire da 64,50 Euro al mese,
IVA esclusa.
 

 
Informazioni su Tiscali Business

Tiscali Business è la divisione di Tiscali che risponde alle esigenze della aziende italiane attraverso soluzioni innovative
ed affidabili, forte del know how e degli asset del Gruppo Tiscali.  I servizi erogati spaziano dalla connettività, ai servizi
di fonia tradizionale o VoIP, ai servizi di hosting ed housing, e si rivolgono a realtà pubbliche e private, inclusi altri
Operatori. Il web site di Tiscali Business è raggiungibile all’indirizzo www.tiscalibusiness.it

Informazioni su Tis
cali
Tiscali S.p.A. (Borsa Italiana, Milan: TIS)  è una delle principali  società di telecomunicazioni indipendenti in Europa.  
Con una tra le più ampie e interconnesse reti basate su tecnologia IP al mondo, Tiscali fornisce ai suoi clienti, privati e
aziende, una vasta gamma di servizi: accesso a Internet in modalità sia dial-up, sia ADSL, voce, VoIP, media, servizi a
valore aggiunto e altri prodotti tecnologicamente avanzati. Al 31 marzo 2008, Tiscali ha registrato in Italia e UK un totale
di circa 3.5 milioni di utenti attivi. Di questi circa 2,5 milioni sono abbonati ADSL.   
Il web site di Tiscali è raggiungibile all'indirizzo www.tiscali.com

 
Ufficio Stampa
Image Building
Mara Baldessari – Simona Vecchies
Tel: 02 89 01 13 00 – tlc@imagebuilding.it
  

martedì 11 marzo 2008

PNY: nuove Flash Card per il mobile

PNY "The Sims™ 2 Island/ Need For Speed™ Pro Street" MicroSD™, Edizione Limitata:

PNY ancora una volta supporta il mercato mobile con la sua offerta di contenuti.

Informazioni per la stampa


Milano, 11 Marzo 2008 – PNY presenta una nuova versione in edizione limitata della sua più famosa flash card per mobile: PNY "Sims™ 2 Island/ Need For Speed™ Pro Street" Limited Edition MicroSD™.

Dopo il successo della precedente Rayman and Brain Challenge Limited Edition MicroSD™, PNY ha deciso di ripetere questa originale offerta: chi comprerà questa nuova speciale MicroSD™ PNY troverà all'interno della confezione un codice di accesso che gli permetterà di scaricare gratuitamente uno dei due giochi a scelta.

Non hanno bisogno di presentazioni questi due famosissimi giochi sviluppati dalla EA Mobile Games, che si rivolgono a qualunque tipo di giocatore: ragazzi e ragazze, giocatori appassionati ed occasionali. Si può scegliere tra due diverse missioni: "aiuta i Sims a sopravvivere su un'isola inesplorata" o "mettiti alla prova contro i migliori piloti"!


"Questo tipo di offerta è essenziale per PNY ma anche per i suoi distributori, mentre il mercato mobile continua a promuovere i servizi multimediali. Ai consumatori piace personalizzare il proprio telefonino aggiungendo nuovi contenuti", dichiara Laure Lapègue, Flash Memory Cards Product Manager, "I giochi per telefonini sono tutt'ora le applicazioni più scaricate, e sono il miglior contenuto che PNY possa offrire poiché ci permette di raggiungere ogni tipo di consumatore (qualunque sia il modello di telefono, la piattaforma wap lo riconosce e fornisce il porting adatta del gioco) e proporre titoli molto famosi"


La card PNY "Sims™ 2 Island/ Need For Speed™ Pro Street" Limited Edition MicroSD™ è garantita 5 anni e sarà disponibile nei prossimi mesi nei canali etail e retail.
Prezzi raccomandati (IVA incl.)

MicroSD 1GB + Sims™ 2 / NFS 12€

MicroSD 2GB + Sims™ 2 / NFS 19€


Informazioni su PNY Technologies
PNY Technologies ha iniziato la propria attività nel 1985 nel New Jersey, USA e in Europa nel 1994, con una sede in Francia. Oggi PNY Technologies è presente con propri stabilimenti e/o uffici commerciali negli USA (Santa Clara, California e Parsippany, New Jersey), in Europa (Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Penisola Scandinava, Spagna), nel Middle East e nella regione Asia Pacific. Le partnership di PNY con i più importanti OEM (Cisco, IBM, Sony, Toshiba,…) hanno contribuito al miglioramento costante delle più recenti tecnologie, garantendo alta qualità e un servizio qualificato per i clienti. PNY ha stabilito collaborazioni durature con un notevole numero di partner retail di rilevanza nazionale e internazionale, grazie alla propria reputazione di fornitore affidabile di soluzioni di altissima qualità per ogni segmento del mondo del personal computer e intorno a esso. Nel settore delle memorie PNY vanta oggi una leadership di mercato in tutto il settore retail negli Stati Uniti e in Europa. In anni recenti PNY Technologies ha ampliato in maniera significativa la propria linea di prodotti consumer con l'introduzione di memorie flash, flash drive USB Attaché™ e dal 2000 l'azienda è diventata fornitore leader non solo di schede grafiche destinate al mercato consumer, ma anche di schede grafiche NVIDIA Quadro® by PNY per workstation professionali. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito all'indirizzo http://www.pny.eu


PNY Technologies Italia

Aurelio Mondoni

Via Torino, 2 Milano

Tel +39 02 72546205-06

e-mail amondoni@pny.eu

Ufficio Stampa e P.R. per l'Italia

Paola Cagelli

Connexia S.r.l. - Tel. +39 02 8135541

e-mail:paola.cagelli@connexia.com

mercoledì 19 settembre 2007

Con Seriez e Nimbuzz entra anche tu nel nuovo modo di comunicare.

SerieZ.it e’ il primo sito italiano ad integrare la piattaforma di comunicazione Nimbuzz, creando la convergenza tra web e mobile.

Nimbuzz è infatti un nuovo concetto di comunicazione che ti permette di telefonare, chattare e inviare messaggi a basso costo con tutti tuoi amici anche se usano altri sistemi di Instant Messagging come MSN, Gtalk, Skype. Il tutto dal cellulare, tramite pc o dalla chat presente in Serie Z.

La grande comunità di Serie Z aumenta le sue possibilità di comunicare grazie all'inserimento delle chatrooms di Nimbuzz: da oggi infatti tutti i giocatori potranno chattare tra di loro e conoscere altre persone attraverso le chatrooms, non solo via web davanti al proprio computer, ma anche in mobilità con il cellulare.

Le possibilità di questo software sono incredibili e possono integrarsi perfettamente al forte spirito di appartenenza alla comunità di Serie Z: gli utenti potranno infatti utilizzare il software dal loro cellulare per rimanere sempre in contatto con la comunità e partecipare attivamente agli avvenimenti che accadono online anche se sono offline.

Tantissime le funzionalità del software e le “coming soon”: grazie a Nimbuzz è possibile chiamare gratis dal pc o telefonare all’estero al costo di una tariffa urbana, chattare ed effettuare chiamate di gruppo, inviare messaggi a costo quasi zero, conoscere nuove persone in chatroom, concentrare tutti i tuoi account di instant messagging (come MSN, Gtalk, Skype) in un unico applicativo. Presto sarà possibile inviare foto, video ed email, postare sui blog e molto altro ancora.

Tutto questo solo su www.seriez.it.

Che cosa è Serie Z?
Serie Z (www.seriez.it) è il gioco di calcio manageriale online più divertente, tattico e competitivo del web. Serie Z è un gioco irriverente ed ironico, in stile cartoon, con squadre di calcio di fantasia, completamente gratuito. I giocatori impersonano il ruolo dell'allenatore di una squadra di calcio e possono acquistare nuovi gioielli sul calcio mercato, selezionare la formazione, le tattiche, il livello di aggressività dei giocatori, la frequenza ed il tipo di allenamento e partecipare alle partite di campionato, a quelle di coppa e a partite amichevoli. Serie Z ha una comunità estremamente affiatata che ogni giorno si collega, gioca, scherza e comunica rendendo la gestione della propria squadra di calcio un qualcosa di cui non si può più fare a meno.

Informazioni su InfoDigit srl
InfoDigit è una società di consulenza in web marketing ed un editore indipendente di contenuti d'informazione ed intrattenimento digitali. InfoDigit gestisce un network di siti internet dedicati all'interazione ed al divertimento online rivolti al pubblico italiano ed internazionale.

InfoDigit vanta una vasta esperienza nella localizzazione di progetti editoriali e soluzioni Web, grazie alla creazione delle versioni italiane di importanti web properties per società leader a livello internazionale quali BTOpenworld, Divine Inc., Northern Light Technology LLC, Solware Ltd, TheGlobe.com, Mocondi Ltd, Globalfun AB.

Per informazioni:
Uff. Stampa InfoDigit Srl // info@infodigit.it
Per informazioni commerciali:
Stefania Bedeschi // s.bedeschi@infodigit.it
Tel. 0744/42.81.12

Informazioni su Nimbuzz
Nimbuzz e’ stata fondata grazie ad un consistente finaziamento da parte di Mangrove Capital Partners e MIH Group and Holtzbrinck Ventures. Nimbuzz e’ un rivoluzionario concetto di comunicazione multidevice diposnibile per cellulare, per PC o accessibile dal web. Nimbuzz e’ in grado di connettere i milioni di utenti mobile a livello mondiale con di utenti che usano internet.

Le funzioni piu’ innovative attualmente disponibili possono essere cosi’ riassunte: Comunicare con altri utenti anche se usano altri sistemi, semplicemente registrando il proprio account MSN, Skype e Gtalk). Puoi inviare messaggi o chattare in tempo reale dal pc o dal cellulare, trovare nuovi amici nelle chatroom. Puoi chiamare gratis dal pc oppure chiamare all’estero dal cellulare al costo di una chiamata urbana.

Nimbuzz BV
Rivium Boulevard 301
2909 LK Rotterdam - Capelle aan den IJssel
The Netherlands
E-mail. elisabetta@nimbuzz.com
Nimbuzz Nikname: elisabetta
www.nimbuzz.com

giovedì 29 marzo 2007

Yahoo! One Search: un nuovo approccio alle ricerche tramite mobile

Recentemente, Yahoo ha rilasciato “One Search”, ovvero il nuovo motore di ricerca per i telefonini pensato per ricerche locali. One Search conferma un trend ormai sempre più evidente: il mondo del mobile è in espansione, come lo sono le potenzialità di quelli che sono veri e propri concentrati di tecnologia, sempre più versatili e potenti. L’IPhone è solamente la tappa più recente di questa evoluzione, che porterà a fondere tecnica, design e Web in strumenti in grado di coniugare più servizi e risorse.


One Search, disponibile per ora in USA e previsto entro il 2007 negli altri mercati, concretizza gli sforzi dell’azienda californiana di cavalcare questo trend emergente ed anticipare lo storico rivale Google: il nuovo servizio si differenzia dalle ricerche sul Web tradizionali in quanto sarà in grado di fornire immediatamente una serie di informazioni utili sull'argomento scelto, come titoli di giornali locali, immagini (tratte da Flickr, a sua volta proprietà di Yahoo), elenchi di attività commerciali, previsioni meteo e link a siti di approfondimento.

Grazie ai cellulari in grado di supportare il servizio, quindi, si potrà agevolmente cercare informazioni e indicazioni stradali, consultare gli orari di treni e cinema, scoprire risultati sportivi o addirittura vedere in tempo reale se un oggetto visto in una vetrina può essere comprato altrove ad un prezzo più conveniente. Il tutto orientato ad una dimensione prettamente locale, per fornire informazioni a misura d’uomo e veramente efficaci e targettizzate.

Ad esempio, si potrà digitare il nome di un famoso cantante, e One Search presenterà tutte le informazioni che riterrà rilevanti, organizzandole in maniera intuitive e semplice da consultare, includendo il link al sito ufficiale, le date dei prossimi concerti, le suonerie per cellulare più scaricate, i pettegolezzi più recenti e molto altro ancora.

I dati reali promettono bene per il successo del servizio anche in Italia: alcune recenti indagini hanno evidenziato che ben il 34% degli utenti Internet italiani, una percentuale tra le più alte al mondo, utilizza supporti mobili per accedere alla rete. Una seconda indagine su un campione americano mostra che chi si connette ad Internet lo fa soprattutto per consultare la posta elettronica o per ottenere informazioni puntuali su meteo, risultati sportivi o news, tutti elementi ben presenti nell’approccio di Yahoo! One Search.

Articolo realizzato da Roberta Fruscalzo

giovedì 22 marzo 2007

Punto-informatico.it: Messaggi vocali, non solo Vodafone?

Messaggi vocali, non solo Vodafone?

In risposta alla catena di mail sull'SMS vocale, l'operatore ha comunicato in dettaglio le condizioni del servizio, che nel frattempo è stato temporaneamente sospeso

giovedì 22 marzo 2007 (PI Telefonia - News)

Milano - La bufera sollevata dagli utenti di Vodafone in seguito all'attivazione del servizio SMS vocale, ha spinto l'operatore a spiegare i dettagli della proposta di cui, "al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata", ha comunicato la temporanea sospensione.
"A fronte del lancio di questo servizio - spiega Vodafone - nei forum dedicati alla telefonia mobile, nei siti web, tra i consumatori ed i clienti, sono iniziate a circolare informazioni non corrette sulle modalità, l'uso e i costi. La diffusione di queste informazioni ha ingenerato incertezza sulla tipologia di servizio, e Vodafone Italia intende quindi precisarne i contenuti".

Così il funzionamento del servizio, spiegato da Vodafone:
- permette di inviare un messaggio vocale quando la persona chiamata ha il cellulare spento o non disponibile;
- il chiamante ascolterà il messaggio gratuito di avviso: "SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non è al momento disponibile. Per inviare un SMS vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci. Info e costi al numero gratuito 42055";
- il cliente può scegliere: riagganciare oppure registrare un messaggio con la propria voce, dopo il segnale acustico;
- il messaggio gratuito dura 15 secondi (il cliente non ha 1,5 secondi ma 15 secondi per riagganciare prima di vedersi addebitare qualcosa per la registrazione dell'SMS vocale);
- dopo il messaggio ci sono un paio di secondi di silenzio;
- dopo il silenzio c'è il segnale acustico. a questo punto il cliente può registrare il messaggio;
- se il cliente non parla, o parla meno di 2 secondi, il messaggio non parte e il cliente non paga;
- l'SMS vocale ha un costo di 29 centesimi per chi lo invia.
- è gratuito per chi lo riceve.
- il servizio è disattivabile chiamando gratuitamente il numero 42070 oppure all'interno dell'area "fai da te" del sito www.vodafone.it.

L'operatore precisa inoltre che, sulla base di quanto sopra, l'utente che ascolta il messaggio dell'SMS vocale non paga nulla e che i criteri di tariffazione della segreteria telefonica non hanno subito variazioni. "Mentre continua la campagna disinformativa sul servizio - ha aggiunto ieri l'azienda - Vodafone Italia già dalla giornata di ieri ha sospeso temporaneamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata".

Sempre in tema di "messaggi vocali", alcuni lettori hanno segnalato alla redazione di Punto Informatico che il servizio di Vodafone ha molti punti in comune con un'altra opzione - lanciata però da TIM oltre un mese fa - che si chiama Breve Messaggio Vocale e che è stata resa automaticamente disponibile agli utenti. Il servizio consente di spedire, ai clienti TIM con attivo il servizio "chiama ora" il cui telefonino risulti spento o non raggiungibile, un breve messaggio vocale. L'invio del Breve Messaggio Vocale costa 30 centesimi di euro, mentre l'ascolto non comporta costi aggiuntivi.

In tema di servizi attivati senza richiesta dell'utente, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, sono da tempo in vigore due provvedimenti: una prescrizione del Garante per la Privacy e una delibera dell'Agcom che vietano, tra l'altro, l'attivazione di un servizio senza che l'utente abbia espresso il proprio consenso e la fornitura di beni o servizi di comunicazione elettronica diversi da quelli espressamente concordati.

D.B.

fonte: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=1932503

venerdì 16 marzo 2007

CellularMagazine.it entra a far parte dell’area Hi-tech di Leonardo

CellularMagazine.it, tra i primi cinque siti dedicati alla telefonia mobile in Italia, ha instaurato un importante partnership con Leonardo, il network che conta circa 6.340.000 utenti unici al mese.

Con: http://www.cellularmagazine.it/ e tutti gli utenti di Leonardo potranno trovare tutte le ultime novità riguardanti il mondo dei cellulari, con le recensioni, le schede tecniche dettagliate (su Cellulari Motorola, Cellulari Samsung, Cellulari Sony Ericsson...), una sezione dedicata alla comparazione dei prezzi e un'attivissima community di appassionati di telefonia mobile.

CellularMagazine inoltre, si presenta già con la nuova veste grafica di Leonardo: niente più menù di navigazione, ma una grafica leggera e fruibile, con più spazio ai contenuti. In alto è posizionato un header brandizzato Leonardo con i link alle altre aree del portale.

"Siamo molto felici dell’accordo raggiunto con leonardo.it – commenta Luca Bove di Cellularmagazine – Leonardo ha raggiunto in poco tempo una posizione rilevante nella classifica dei portali italiani e diventare partner di un progetto emergente così importante ci riempie di orgoglio. Grazie a questa partnership CellularMagazine sarà così in grado di offrire sempre nuovi ed efficienti servizi dedicati come sempre a coloro che hanno reso possibile la continua crescita del sito diventato nel tempo, un vero e proprio punto di riferimento per la telefonia mobile in Italia”.

“La nostra strategia è quella di offrire ai nostri utenti contenuti aggiornati di qualità alta – aggiunge Sebastiano Caccialanza, direttore marketing di Leonardo – CellularMagazine è un sito molto importante del settore telefonia con oltre 600.000 utenti fidelizzati e una community attiva. Abbiamo quindi deciso che è il partner ideale per arricchire la nostra area Hi-tech e siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto. Il nuovo Leonardo, online da meno di un mese, continua a crescere di giorno in giorno e anche la raccolta pubblicitaria segna un trend molto positivo”.

domenica 4 marzo 2007

Telefonini: addio costi di ricarica


www.ilcomunicare.it

Telefonini: addio costi di ricarica

Fra pochi giorni potremmo salutare definitivamente gli "odiati" costi di ricarica. Ma sarà davvero conveniente? Ci saranno sorprese? Vediamo assieme come si comporteranno le varie aziende telefoniche
....continua a leggere l'articolo su "ilcomunicare"

venerdì 2 marzo 2007

Telefonia, arrivano le nuove regole: maggiore chiarezza nei piani tariffari

Le compagnie dovranno fornire informazioni più chiare sui costi
Prospetti dei costi disponibili in formato cartaceo e elettronico



 Telefonia, arrivano le nuove regole Maggiore chiarezza nei piani tariffari ROMA - Oltre al taglio dei costi di ricarica, il decreto Bersani impone alle compagnie telefoniche di comunicare con maggiore chiarezza ai consumatori tutte le voci che compongono l'effettivo costo del traffico telefonico. L'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha pubblicato sul suo sito l'intero testo della delibera d'attuazione del decreto, che dovrà essere recepito entro il 5 marzo.

La delibera obbliga ogni operatore a fornire in formato cartaceo o elettronico il prospetto tariffario in qualsiasi momento il consumatore ne faccia richiesta. Ma ecco nel dettaglio le informazioni che le compagnie telefoniche dovranno fornire per legge al cittadino:

Telefonia mobile: gli operatori che forniscono servizi di telefonia mobile devono indicare nelle proprie offerte:

1) nel caso di piani tariffari a consumo, il costo complessivo per il consumatore delle chiamate di fonia vocale dirette sulla propria rete, su altre reti mobili e su reti fisse nazionali, di durata di 1 e 2 minuti;

2) nel caso di tariffazione omnicomprensiva, il prezzo dell'offerta, le tipologie di servizi e di traffico escluse e quelle incluse nel prezzo, nonché i limiti quantitativi eventualmente previsti per ciascuna delle suddette tipologie, con la precisazione delle condizioni economiche che saranno applicate per le prestazioni eccedenti;

3) il prezzo degli SMS.

In ogni altro caso in cui sia applicato un canone fisso periodico, l'importo mensile indicato deve essere corredato dall'indicazione del corrispondente numero giornaliero (mese di 30 giorni) di chiamate di 2 minuti, verso reti fisse nazionali e reti mobili, che, secondo il piano tariffario a consumo più diffuso del medesimo operatore, dà luogo allo stesso importo.

Telefonia fissa: gli operatori che forniscono servizi di telefonia su reti fisse devono indicare nelle proprie offerte:

1) nel caso di piani tariffari a consumo, il costo complessivo per il consumatore delle chiamate locali e nazionali su rete fissa e verso reti mobili per le durate di 1 e 3 minuti, il costo complessivo di una connessione ad internet a banda stretta (dial up) e di una connessione a larga banda, per la durata di 30 e 60 minuti;

2) nel caso di tariffazione omnicomprensiva, valgono le stesse regole della telefonia mobile.

Nei casi in cui sia applicato un canone fisso periodico, l'importo mensile indicato deve essere corredato dall'indicazione del corrispondente numero giornaliero (mese di 30 giorni) di chiamate di 3 minuti, verso reti fisse locali, reti fisse nazionali e reti mobili, che, secondo il piano tariffario a consumo più diffuso del medesimo operatore, dà luogo allo stesso importo.
L'importo mensile indicato deve essere corredato di una traduzione in termini di spesa forfettaria giornaliera, da ricondurre a sua volta, secondo le condizioni economiche del piano a consumo offerto dallo stesso operatore, al numero possibile di chiamate della durata di 3 minuti verso reti fisse locali, reti fisse nazionali e reti mobili.


Origine: Repubblica

lunedì 26 febbraio 2007

iSuppli ospiterà la 2007 European Research Briefings

EL SEGUNDO, California, Che cambiamenti interverranno nel mercato della telefonia mobile entro il 2011? Che impatto avrà l'industria dell'infotainment automobilistico sui mercati internazionali dei semiconduttori e dell'elettronica per i consumatori? In che modo la catena di valore della distribuzione dei prodotti multimediali in rapido cambiamento potrà modificare l'industria elettronica?

2007 European Briefing Series di iSuppli offre le risposte a queste e a molte altre domande. L'evento si terrà a Budapest, Ungheria martedì 24 aprile e mercoledì 25 aprile. iSuppli ospiterà anche la Flat Information Displays (FID) Europe 2007 il giorno seguente, giovedì 26 aprile. In occasione dell'evento gli analisti e gli ospiti di iSuppli presenteranno le proprie opinioni sugli sviluppo dell'industria elettronica e ne analizzeranno i riflessi sul mercato europeo.

La 2007 European Briefing Series di iSuppli è strutturata in due sessioni distinte, della durata di una giornata ciascuna, mirate a segmenti specifici del settore e a temi interessanti per il mercato europeo. La prima giornata è dedicata alla mobilità nell'industria globale dei semiconduttori, e prende in esame computer, elettronica per il mercato dei consumatori, l'infotainment automobilistico e comunicazioni mobili. Nella seconda giornata verrà affrontato il problema di come mobilitare l'Europa in modo che abbia successo nella catena del valore nel mondo, concentrandosi sulle tendenze globali e su come le società europee possono trarre vantaggio da tali tendenze. FID 2007 metterà l'accento sull'interazione tra la distribuzione dei contenuti e il mercato della presentazione, che comprende i nuovi canali di distribuzione come la Internet Protocol Television (IPTV), la TV mobile e le reti domestiche.

La 2007 European Briefing Series è strutturata in modo tale che i partecipanti possano scegliere quale sessione è di loro interesse e quindi pagare e presenziare solo la parte di programma che li interessa.

I conferenzieri comprendono:

-- Dale Ford, vice presidente di iSuppli, Market Intelligence, che parlerà delle forze che stanno agendo nei settori dei semiconduttori e dei componenti elettronici a livello globale.

-- Richard Robinson, analista principale, elettronica per il settore auto, che discuterà come l'industria dell'auto possa integrare i dispositivi elettronici portatili, come i lettori MP3, nei loro sistemi di infotaiment.

-- Mark Kirstein, vice presidente di iSuppli per i contenuti e i servizi multimediali, che parlerà della transizione dalle comunicazioni ai media come prossimo elemento in grado di stimolare la crescita nel mondo dell'elettronica.

-- Chris Crotty, iSuppli analista senior per le piattaforme destinate ai consumatori, che illustrerà se i componenti elettronici per il mobile destinato ai consumatori saranno il prossimo grande momento.

-- Paul Semenza, vice presidente di iSuppli per la ricerca visualizzazione, che prederà in esame il futuro del mercato della visualizzazione e che aiuterà a identificare le opportunità di crescita futura.

Tra i conferenzieri invitati ci sono rappresentanti di Nokia, NXP Semiconductors, Philips, SonyEricsson, e Vodaphone.

La 2007 European Briefing Series e FID Europe 2007 si terranno presso l'art'otel Budapest. Per maggiori informazioni e per la registrazione, visitare: http://www.isuppli.com/europe2007/

I giornalisti possono partecipare gratuitamente all'evento.

Per maggiori informazioni, si prega di contattare:

Jonathan Cassell
Direttore editoriale e manager, Relazioni pubbliche
iSuppli Corporation
Ufficio: +1-408-654-1714
Cellulare: +1-408-921-3754
www.isuppli.com

Tutte le informazioni e la proprietà intellettuale qui contenuta sono di esclusiva proprietà di iSuppli Corporation

Informazioni su iSuppli Corporation

iSuppli Corporation è un'azienda leader a livello mondiale nella ricerca della catena di valore e dei servizi di consulenza. iSuppli offre i propri servizi di market intelligence a EMS, OEM, e fornitori oltre che per i prodotti elettronici per il mercato consumatori e attività multimediali. I servizi forniti da iSuppli spaziano da ricerche per componenti elettronici a previsioni di mercato per applicazioni specifiche di dispositivi, da analisi specifiche a elettronica per il mercato consumer e da dispositivi di visualizzare e ricerca di sistemi a contenuti e servizi multimediali. Per maggiori informazioni, visitare il sito Internet www.isuppli.com

Sito Internet: http://www.isuppli.com/europe2007
http://www.isuppli.com

per maggiori informazioni: Jonathan Cassell, Direttore editoriale e Manager, Relazioni pubbliche di iSuppli Corporation, +1-408-654-1714, o mobile, +1-408-921-3754

giovedì 8 febbraio 2007

A Firenze i telefonini non fanno paura


A Firenze i telefonini non fanno paura

Dati confortanti sulle rilevazioni relative alle emissioni elettromagnetiche degli impianti di telefonia mobile


giovedì 8 febbraio 2007 (PI Telefonia - News) Firenze - Chi si preoccupa delle emissioni elettromagnetiche provocate dagli impianti di telefonia mobile? Non la città di Firenze, se dà ascolto a quanto emerso dai rilievi effettuati dai tecnici dell'Arpat su 65 stazioni radiobase del capoluogo toscano, che parlano di dati abbondantemente inferiori alle soglie di sicurezza.

Si parla - come riporta il portale inToscana di un valore medio delle emissioni pari a circa 0,88 volt/metro, quando la normativa in vigore nella Penisola fissa il limite al valore di 6 volt/metro. I dati, che includono anche le rilevazioni effettuate in abitazioni e in venti plessi scolastici cittadini, sono stati presentati ieri a Palazzo Vecchio da Claudio del Lungo, assessore all'ambiente, Andrea Poggi dell'Arpat, da Patrizia Cercenà dell'ASL e Arnaldo Melloni della Direzione Ambiente del Comune.

L'assessore del Lungo ha inoltre annunciato una campagna informativa sul tema dell'elettromagnetismo, presentando un depliant informativo redatto da Direzione Ambiente del Comune, Arpat e ASL.

"Nonostante il numero di antenne, circa 250, a Firenze siamo molto al di sotto dei limiti di legge - ha detto Del Lungo - La media di 0,88 volt per metro è molto tranquillizzante. Dove possiamo ottenere dei miglioramenti sensibili è l'aspetto estetico delle antenne. Abbiamo strutture brutte e appariscenti. La campagna prevede anche il risanamento dei vecchi impianti dal punto di vista visivo e paesaggistico".

"Oltre a chiarire i compiti dell'amministrazione comunale, che sono di pianificazione, autorizzativi e di controllo - si legge in una nota - il depliant fa riferimento al protocollo d'intesa per una corretta gestione dell'inserimento degli impianti nel tessuto urbano, sottoscritto nel novembre del 2005 con i quattro gestori di telefonia mobile. Fra le novità previste dal protocollo, l'istituzione del Nucleo tecnico di Valutazione composto dalle Direzioni ambiente e urbanistica, dai quartieri, dall'Arpat, dalla Soprintendenza e da un rappresentante dei comitati dei cittadini".

origine: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1882572

domenica 14 gennaio 2007

PagineMobile - L'elenco telefonico delle Aziende

L'Elenco Telefonico delle Aziende consultabile su qualsiasi telefonino
senza costi di connessione ..
Perchè qualcuno dovrebbe pagare per trovare la tua Azienda? Basta con i
numeri a pagamento!!!

Se desideri che la tua Azienda sia trovata da chiunque attraverso il
proprio telefonino senza costi di connessione approfitta subito di
PagineMobile !!!

Il nuovo sistema di elenco telefonico (on mobile) rivolto alle aziende
scaricabile gratuitamente da PagineMobile.it, installabile su qualsiasi
telefonino e consultabile in off-line.

Inserisci gratuitamente la tua Attività nel canale PagineMobile e offri ai
clienti informazioni, strumenti di ricerca e di comunicazione integrati
fra loro, ottenendo alta visibilità con un basso costo/contatto, in
particolare per la piccola e media impresa.


http://www.paginemobile.it/


Ampliare i propri contatti commerciali raggiungendo nuovi potenziali
clienti e aumentare la visibilità dell'azienda e dei tuoi prodotti, non è
mai stato così facile! www.paginemobile.it


Copyright © 2006
SP Microsystems
..
All rights reserved
..

venerdì 12 gennaio 2007

iPhone, the days after

iPhone, the days after

Il melafonino ha scatenato le intelligenze in rete che tutto commentano in un susseguirsi di dettagli, precisazioni e gustose rivelazioni sulle strategie di Jobs. C'è chi critica, ma gli applausi sono globali


Roma - Migliaia di articoli su notiziari, quotidiani, blog, newsgroup e forum hanno salutato in questi due giorni l'arrivo del telefonino multimediale "smart" presentato da Steve Jobs al MacWorld: una simile ondata di reazioni per un dispositivo ad alta tecnologia si era registrata solo dopo il lancio di iPod, il lettore multimediale di Apple che ha sostituito il termine "walkman" nel definire la musica in mobilità.

Engadget fa sapere che Steve Jobs e i massimi dirigenti Apple hanno adottato sofisticate tecniche di depistaggio negli ultimi due anni e mezzo per evitare che trapelassero all'esterno della Mela dettagli preziosi su iPhone. Jobs avrebbe utilizzato prototipi fasulli e schemi tecnici non corrispondenti al vero progetto non solo nei contatti con i vari partner ma persino con molti dipendenti Apple. I dirigenti di Cingular Wireless, l'operatore con cui iPhone prenderà il largo, in più occasioni hanno visto l'iPhone prima del lancio, ma non era l'iPhone che è stato effettivamente lanciato.

"Bellissimo ma lento", sentenzia InformationWeek, che mette l'accento sulle funzionalità Edge del dispositivo, capacità di rete che non sono di terza generazione e che quindi potrebbero penalizzare chi cerca connessioni veloci in un dispositivo di connessione che è anche un computer portatile. Altri in Italia scrivono che le caratteristiche di iPhone sono tutto meno che rivoluzionarie, al contrario di quello che ha dichiarato l'azienda: "Dov'è il futuro? Nel sensore di luminosità, caratteristica che aveva il mio vecchio Nokia 7650 nel 2002? Non c'è nessuna compatibilità con Office, nessuna possibilità di usare Skype, MSN Messenger. Certo alcune caratteristiche come il multi - touch sono interessanti, ma leggendo le reazioni in rete e sulla stampa l'iPhone è la dimostrazione, se ancora ne servivano, che Steve sarebbe in grado di vendere sabbia ad un beduino nel deserto". Squonk arriva a scrivere che "almeno per i prossimi sei mesi, farà ogni sforzo permessogli dalla sua debole fibra per non parlare del nuovo aggeggio di Steve Jobs - sì, quello capace di vendere ghiaccio agli eschimesi, sabbia ai beduini e post ai blogger".

Ma le critiche non mancano anche oltreoceano, con Internet Patrol che si chiede cosa abbia spinto Apple ad annunciare un prodotto che sul mercato arriverà non prima di sei mesi, con la conseguenza che "molta gente è molto frustrata, e si sente un po' tradita dall'annuncio secondo cui iPhone non sarà disponibile ancora per molto tempo".

"Che il design di iPhone sia meraviglioso non ci sono dubbi - dichiarano blogger americani - Ma non siamo dinanzi ad una rivoluzione per l'industria della telefonia mobile". "IPhone, devi proprio essere così sexy?" titola Outstanda. Eppure qualcuno dubita che il design di iPhone sia originale: OFlaherty cita il post di Engadget in cui si sostiene che iPhone sia molto simile, decisamente simile, al cellulare Ke850 di LG: "Le somiglianze tra questi due telefonini non dicono molto delle capacità di Apple di innovare quanto invece della sua abilità nel copiare".

Ed è citatissima in queste ore anche la lettera aperta a Steve Jobs firmata da Alec Saunders, che vorrebbe demolire il nuovo gioiellino di casa Apple sostenendo che non è una novità da nessun punto di vista, attaccando allo stesso tempo la presentazione dello stesso Jobs (qui il video). Prese di posizione forti, che hanno più a vedere con la comunicazione Apple che con il prodotto, che si accompagnano a chi elenca nei propri post le debolezze di iPhone, pur senza averlo mai provato: il punto chiave per tutti rimane il prezzo, ritenuto troppo elevato.

Molti riportano anche della denuncia di Cisco contro Apple sull'uso del termine iPhone ma, nonostante gli scontenti e i delusi, quello che è interessante registrare è invece l'onda crescente degli entusiasti. Si va da considerazioni ragionevoli sulle novità apportate da iPhone alle richieste di un iPhone mini subito fino addirittura al minuto di onanismo annunciato dal blogger italiano Giavasan. C'è anche tra i blogger italiani chi ritiene che iPhone faccia parte di una raffinata ulteriore strategia con i computer sullo sfondo: "L'idea penso sia: le persone si comprano l'Ipod ma non il mac perché hanno paura, facciamogli un ipod che funziona come un mac e poi per loro sarà più facile cambiare computer".

Ma la franca ammirazione che pervade buona parte degli articoli e dei post pubblicati in queste ore è dovuta anche alle dichiarazioni di chi ha messo effettivamente le mani su iPhone, come Antonio Dini su Macitynet o David Pogue del New York Times: quest'ultimo, scrive lui stesso, ci ha potuto giocare per un'oretta e ne è uscito con la convinzione che il nuovo dispositivo sia qualcosa di totalmente nuovo, a partire da come si "sente" in mano, fino all'uso del touch screen.

Qualche difficoltà nella scrittura, problemi di cui però sembra in grado di prendersi cura il software di gestione del testo. La cam di iPhone non ha fatto impazzire il reporter del Times ma Jobs lo ha già detto: quando arriverà sul mercato sarà un prodotto più potente. Ma ciò che ha colpito nel segno è la navigazione Internet: stante la qualità della connessione Edge, scrive Pogue, "l'esperienza di browsing è incredibile. Si visualizza l'intera pagina web sullo schermo dell'iPhone. Con un doppio colpetto su qualsiasi punto si va in zoom. Oppure basta allontanare l'una dall'altra due dita sullo schermo per ingrandire l'immagine".

Non è finita qui, e molto ancora si parlerà di iPhone. Un buon modo per capire di che si tratta può essere trastullarsi con i video in circolazione, come questo qui sotto, un servizio della CBS che illustra nel dettaglio il nuovo melafonino:


Canali: Apple Attualità Telefonia mobile

fonte: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1844821

Apple/ iPhone e non solo iPhone

Apple/ iPhone e non solo iPhone

di D. Galimberti - Protagonista assoluto del MacWorld Expo, iPhone potrebbe influenzare da vicino l'evoluzione degli smartphone e non soltanto. Ma val la pena commentare anche il nuovo nome di Apple, segno del cambiamento

(Punto-informatico.it) Roma - "I primi 30 anni sono solo l'inizio. Benvenuti nel 2007". È con questa frase ad effetto che Steve Jobs, nel discorso d'apertura tenuto martedì al MacWorld Expo, ha dato il benvenuto ai 4mila partecipanti dell'atteso evento di San Francisco. Un evento che, come ormai sarà noto a tutti, ha svelato chicche come iPhone e AppleTV, ma che è stato anche occasione per l'annuncio, passato un po' in sordina, del cambio di nome della società.

Lo slogan "dei 30 anni" di Jobs fa riferimento all'anniversario di Apple, per lo meno come impresa commerciale. Se è infatti vero che la fondazione ufficiale di Apple risale al folkloristico 1 Aprile 1976, la nascita di Apple come azienda vera e propria (con il nome di Apple Computer Incorporation) è datata 3 gennaio 1977 (vedi qui), ed è dovuta all'imprenditore Armas Clifford Markkula, che tanto si appassionò alla creatura di Jobs e Steve Wozniak.

Nonostante il MacWorld sia stato quasi completamente dominato - e non poteva essere altrimenti - da iPhone, di cui non mancherò di parlare in seguito, non va sottovalutata l'importanza dell'annuncio finale di Jobs: la modifica della ragione sociale della società di Cupertino, che da Apple Computer Inc. diventa Apple Inc.

La cancellazione del termine "Computer", all'atto pratico, significa poco o niente: Apple continuerà infatti a percorrere quella strada, rivelatasi vincente, intrapresa diversi anni or sono. Il cambio di nome ha però un valore simbolico molto forte, perché riflette gli importanti cambiamenti che hanno interessato Apple in questi ultimi anni; cambiamenti che hanno diversificato il business dell'azienda, trasformando la casa della mela in ben più di un semplice produttore di computer.

Tralasciando alcune esperienze meno fortunate, il cambio di rotta attuale è iniziato nel 2001 con la presentazione del primo modello di iPod, a cui ha fatto seguito iTunes Music Store. Il successo di questi due prodotti ha spinto Apple a creare nuovi iPod con capacità video e portare sul proprio negozio virtuale, recentemente ribattezzato iTunes Store, anche videoclip musicali, serie televisive e film completi. A chiudere il cerchio è ora arrivato AppleTV, una sorta di media center che permette di fruire dei contenuti acquistati su iTunes nel proprio salotto e che, nelle intenzioni di Apple, è destinato a diventare il centro multimediale di ogni casa.

L'iPhone - sul cui nome si preannuncia battaglia legale tra Cisco ed Apple - si pone un po' trasversalmente su tutti i campi di competenza di Apple, aggiungendone di nuovi: utilizza Mac OS X, può funzionare come un iPod (col quale condivide il connettore standard), può essere utilizzato per visualizzare foto e film, e ovviamente è anche uno smartphone completo che permette di navigare in Internet e gestire le e-mail.

L'iPhone racchiude oltre 200 tecnologie coperte da altrettanti brevetti, e presenta un'interfaccia con un sistema di controllo innovativo: nessun tasto, nessuno stilo, tutto comandato attraverso movimenti delle dita che sfiorano lo schermo sensibile al tocco. Chi ha avuto la fortuna di provarlo conferma l'estrema reattività del sistema e l'immediatezza di utilizzo, mentre chi è preoccupato per i graffi potrà tirare un sospiro di sollievo sapendo che il vetro del display beneficia un particolare trattamento antigraffio.

La data di uscita di iPhone è ancora lontana per poter esprimere dei giudizi definitivi, ma in base alla specifiche finora note possiamo già evidenziare qualche pro e contro del nuovo gadget.

Tra i contro possiamo citare la mancanza, per chi ne sente il bisogno, dell'UMTS (mancanza che comunque sarà colmata al primo aggiornamento, probabilmente in occasione del lancio europeo), e la memoria disponibile, pari a quella di un iPod-nano, ma lontana dai 30-80 GB di iPod video. La batteria ha una buona durata (5 ore di conversazione, 16 di riproduzione musicale, non dichiarate le ore di stand-by) ma ufficialmente non è sostituibile dall'utente (anche se probabilmente, così come avviene per iPod, non mancheranno kit e tutorial per le sostituzioni fai-da-te).

Tra i pro, a parte la perfetta integrazione con iTunes (anche per chi utilizza Windows), vanno sicuramente evidenziati due elementi di rilievo: l'adozione della tecnologia multitouch e l'utilizzo di una versione ad hoc di Mac OS X.

La tecnologia multitouch permette di operare contemporaneamente con più dita sullo schermo del telefono, consentendo, per esempio, di ruotare o zoomare una fotografia prendendone due punti e muovendoli a piacere (si veda a tal proposito il video di presentazione di iPhone). Di sicuro non è una caratteristica indispensabile su un cellulare, ma ha senso considerare iPhone un semplice cellulare? Si tratta a tutti gli effetti di un oggetto che ha le potenzialità per rimpiazzare non solo gli smartphone, ma anche la maggior parte dei PDA in circolazione, e il fatto che utilizzi un sistema operativo derivato da Mac OS X non può che lasciare aperte numerose altre possibilità sotto questo aspetto, con applicazioni di ogni tipo.

Pensate inoltre a cosa si potrebbe realizzare sfruttando la tecnologia multitouch nell'utilizzo di un normale computer: l'interfaccia attuale prevede un'interazione con l'utente attraverso un solo "punto di contatto" (che sia il dito su uno schermo touch o la punta della freccia del mouse). La capacità di gestire la pressione contemporanea di più dita apre maggiori possibilità di interazione, soprattutto se si ha a che fare con dispositivi o situazioni dove non è possibile avere a disposizione tastiera e mouse. Tale caratteristica permette, ad esempio, di virtualizzare quegli strumenti musicali che richiedono accordi a più tasti; far lavorare più persone contemporaneamente sullo stesso schermo wide; spostare dati o maneggiare immagini e filmati "a due mani" un po' come avviene nel celebre film Minority Report. Le possibilità sono molteplici, tutto sta nella fantasia degli sviluppatori e nelle idee degli utilizzatori, e gli sviluppi di questa nuova tecnologia li vedremo solo tra qualche tempo.

Ma torniamo a parlare di Apple Inc. e del MacWorld Expo. Assodato che le intenzioni di Apple sono quelle di allargare i propri interessi (come evidenziato anche dagli accordi con Google e Yahoo), molti utenti sono rimasti delusi dalla mancanza di annunci riguardanti i Macintosh, Mac OS X Leopard e i canonici aggiornamenti delle applicazioni Apple. In realtà, con due prodotti completamente nuovi di cui parlare, l'AppleTV e l'iPhone, che rilevanza poteva avere nel contesto del keynote l'annuncio, per esempio, di un Mac-mini con un processore leggermente più veloce? In ogni caso è facile immaginare che anche gli aggiornamenti hardware non tarderanno ad arrivare, e qualcuno ha già parlato del 16 gennaio come possibile data della presentazione di nuovi prodotti.

Quello che Apple sta cercando di fare, e che a mio avviso è sempre stata la chiave vincente dei suoi prodotti, è di slegare il concetto di computer da quello di semplice box hardware per concentrarsi sulle applicazioni, le funzionalità e l'utilizzo semplice di tecnologie avanzate. Lo stesso concetto è in parte applicabile anche al sistema operativo: durante tutta la manifestazione non si è mai nominato Leopard, ma è quasi certo che la versione embedded di Mac OS X presente su iPhone (che occupa circa 200 MB dei 4 o 8 GB disponibili), e forse anche su AppleTV, derivi direttamente dalla futura release di Mac OS X. Gli indizi di queste supposizioni, a parte le scontate considerazioni sulle tempistiche del rilascio, risiedono in alcune caratteristiche di Leopard che ben si adattano a quanto mostrato su iPhone, ovvero la tecnologia Core Animation, che consente di ottenere in maniera semplice dei sofisticati effetti di animazione nelle applicazioni e nell'interfaccia, e la resolution indipendency, ovvero un'interfaccia indipendente dalla risoluzione dello schermo.

Proprio l'attesa del rilascio di Leopard potrebbe essere il motivo della mancata presentazione delle nuove release degli altri software Apple, in primis della nuova versione di iLife: come rinunciare alla possibilità di sfruttare le potenzialità di Core Animation per aggiungere nuove feature ad una suite che offre già molto più rispetto ad ogni altro software della stessa categoria?

iPhone ed AppleTV contribuiranno ad aumentare ulteriormente la visibilità di Apple, esattamente com'è successo con l'iPod, e questo potrebbe far aumentare in maniera considerevole la penetrazione di mercato di Mac OS X: già ora, secondo alcune proiezioni, il 20% dei portatili venduti nel 2007 potrebbe essere marchiato Apple.

Sarà interessante, in questa situazione, scoprire quale strategia intenderà adottare Apple, e soprattutto quale strategia intenderà utilizzare con la versione embedded di Mac O SX, che oltre all'iPhone potrebbe essere utilizzato su altri dispositivi, tra cui nuove versioni di iPod. Una notizia poco gradita (ma ancora da confermare) è quella secondo la quale sull'iPhone non sarà possibile installare liberamente applicazioni scritte da terze parti, un po' come accade già ora con i giochi per iPod, disponibili solamente attraverso iTunes Store: se così fosse le prospettive di utilizzare iPhone come PDA sarebbero limitate alle applicazioni che Apple renderà disponibili, ma in realtà potrebbe anche significare che l'intenzione di Apple è quella di "costringere" gli sviluppatori a vendere i propri applicativi attraverso iTunes, con corrispondente pagamento di una quota alle casse della neonata Apple Inc.

In ogni caso è ancora presto per tirare le somme: il 2007 apre una nuova era per Apple, e ciò che abbiamo visto in questa expo di inizio anno potrebbe essere solo l'inizio di una nuova serie di prodotti Apple che scopriremo solo nei prossimi mesi.

Domenico Galimberti
(Per contattare l'autore scrivere alla redazione di Punto-informatico)

Apple Attualità HW Tecnologia Telefonia mobile

giovedì 11 gennaio 2007

Costi di ricarica, finalmente il Governo si muove

Costi di ricarica, finalmente il Governo si muove

Il ministro Bersani promette un intervento. In mezzo ad una ridda di reazioni si agita anche l'Autorità TLC. Partito il countdown: le gabelle degli operatori di telefonia mobile sono moribonde. Pare

Parla Bersani, parlano tutti

giovedì 11 gennaio 2007 (PI Telefonia - News)

Roma - Tutti ne parlano, nessuno li vuole. E al coro di voci contrarie ai costi di ricarica per telefoni cellulari si aggiunge l'assolo del Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani (nella foto in basso): intervenuto alla trasmissione televisiva Ballarò, ha dichiarato di voler chiudere la questione relativa a quel balzello che consiste in "quei 2 euro da pagare su 10 euro di credito", frase che gli è valsa raffiche di applausi da parte del pubblico.

L'argomento "costi di ricarica" è stato per mesi discusso e sviscerato su più fronti: a partire dalla petizione online varata la scorsa primavera per iniziativa dello studente Andrea D'Ambra, ha vissuto momenti di autentica notorietà e di interessamento istituzionale, fino ad arrivare ad un'indagine condotta congiuntamente da Antitrust e Agcom, che hanno concluso sull'opportunità, da parte degli operatori, di una rimodulazione di tali costi. Ma ad oggi non è ancora pervenuta, in merito, alcuna decisione "regolatoria".

Il ministro ha dunque dichiarato di voler porre fine, a livello istituzionale, ad un problema molto sentito dall'utenza, ed evidenziato quasi un anno fa dalla semplice iniziativa di un consumatore.

Il ministro"I gestori devono far pagare le ricariche telefoniche per quello che costano" ha spiegato il ministro Bersani "Le Autorità stanno valutando e verificando se hanno la possibilità di correggere questo meccanismo, altrimenti proporremo al Parlamento una norma, all'interno del prossimo pacchetto sulle liberalizzazioni, che superi quella che è una tassa ridistributiva a rovescio che colpisce soprattutto i giovani. Fosse per me - ha continuato - un provvedimento del genere lo farei ieri, ma tali misure vanno vagliate dal Parlamento". Bersani ha infine chiarito che l'intervento del Governo sarà attuato con un decreto se l'Autorità non riuscirà a risolvere il problema.

E i consumatori? Da una parte applaudono, dall'altra chiedono i rimborsi. Un'esortazione ad una riforma per eliminare quella "odiosa tassa sulle ricariche dei cellulari" è stata lanciata al Governo da Federconsumatori, che evidenzia: "La filosofia di fondo di questa tassa è iniqua perché chi ha meno paga di più". E Carlo Rienzi, il presidente di Codacons, chiede al Governo e a Bersani "di far restituire ai gestori telefonici le somme indebitamente percepite gli ultimi tre anni tramite i costi di ricarica dei cellulari, pari a oltre 5 miliardi di euro".

Altrettanto categorica Altroconsumo, che coglie l'occasione per ribadire la propria posizione in merito: "I costi di ricarica debbono essere aboliti e l'Autorità deve applicare sanzioni agli operatori di telefonia mobile, impedendo loro in futuro di reintrodurre indebiti costi aggiuntivi sulle schede ricaricabili". E aggiunge: "Considerato l'utile interessamento alla questione da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, ci sembra opportuno ricordare a Bersani che esiste però un'altra peculiarità tutta italiana per quanto riguarda la telefonia mobile nel panorama europeo e cioè la tassa di concessione governativa pari a 5,16 Euro per uso personale e 12,91 per uso affari. Quale conseguenza, chi - anche per evitare il costo della ricarica - opta per l'abbonamento, il balzello lo deve pagare direttamente allo Stato: su questo Bersani avrebbe indubbiamente una competenza più diretta ad intervenire!"

Si temono aumenti tariffari
Tutti contenti? Niente affatto. In molti hanno espresso scetticismo sulla possibilità di abolire i costi di ricarica, ipotizzando come probabile conseguenza una ricaduta di tali mancati introiti sulle tariffe applicate dagli operatori. Ma c'è chi assicura un imparziale vigilanza istituzionale: "L'abolizione dei costi fissi delle ricariche dei cellulari non comporterà l'aumento delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche, e su questo tema ci sarà il controllo del Governo" ha affermato il sottosegretario all'Economia Mario Lettieri, che ha precisato: "Il governo, con l'abolizione di quelli che erano i diritti a favore dello Stato, manda un messaggio forte alle compagnie, per spingerle alla riduzione dei costi. Ma ovviamente - ha concluso - sarà la concorrenza, e quindi il mercato, a comportare la vera riduzione delle tariffe a favore degli utenti".

Le reazioni del mondo politico, Agcom

Secondo Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia, "il costo di ricarica per i cellulari non piace a nessuno e l'auspicio di una sua cancellazione espresso dal ministro Bersani è del tutto condivisibile. Un provvedimento governativo in tal senso, però, creerebbe un precedente pericoloso di interferenza dell'esecutivo sul libero mercato. E ci auguriamo che il ministro Bersani non vorrà utilizzare l'indubbio consenso popolare di una tale misura per giustificare una politica dirigista". "Se il comportamento degli operatori presenta profili di illegittimità, dal punto di vista della concorrenza e dei cartelli tra imprese o da quello della trasparenza e della congruità delle tariffe, titolari di eventuali azioni coercitive sono le Autorità indipendenti, non il Governo".

E anche Della Vedova, come Altroconsumo, propone a Governo e Parlamento di pensare alla cancellazione "dell'iniquo e antistorico balzello della tassa di concessione governativa che grava sugli abbonamenti di telefonia mobile, e che contribuisce a spingere verso il sistema a ricarica la quasi totalità degli utenti".

Roberto Cota, vice capogruppo della Lega Nord alla Camera, spera "che quella del Ministro non si risolva in una sterile e demagogica sparata mediatica. Auspico invece la realizzazione di interventi utili a portare i costi della telefona mobile in linea con quella degli altri Paesi europei. È ovvio comunque che un simile intervento nel libero mercato - aggiunge - non possa venire direttamente dal Governo, ma semmai dalle Authority preposte, che dovrebbero finalmente farsi sentire".

"L'annuncio fatto a Ballarò è un fatto molto positivo - ha dichiarato Roberto Poletti, capogruppo dei Verdi in Commissione Cultura alla Camera - ma saremmo potuti arrivare al medesimo risultato molto prima se il ministro Bersani ed il Governo avessero accolto l'emendamento dei Verdi alla Finanziaria 2007, presentato dal capogruppo alla Camera Angelo Bonelli e di cui io stesso ero firmatario, in cui si prevedeva, per l'appunto, la soppressione dei costi fissi di ricarica per i telefonini già dal primo gennaio 2007. Molto più di un annuncio". "Dispiace - ha continuato Poletti - che il ministro Bersani, nel fare propria questa iniziativa, abbia omesso di menzionare chi da tempo conduce tale battaglia".

Il riferimento è al promotore della petizione Andrea D'Ambra, che condivide le posizioni espresse da Della Vedova, Cota e Poletti. D'Ambra, nell'annunciare la fondazione di "Generazione Attiva", associazione nazionale a tutela dei consumatori più giovani di cui è presidente (e co-fondatore con Pietro Foderini, Andrea Roberti, Gianluca Bianchi e Giovanni Donzelli), definisce "tardivo" l'intervento di Bersani, che "se avesse voluto avrebbe potuto intervenire anche prima, sostenendo l'emendamento alla finanziaria presentato dai Verdi" e osserva che le dichiarazioni del ministro Bersani, che ora rimanda la decisione all'Agcom, hanno un sapore di "strumentalizzazione politica".

Cosa fa il Garante delle TLC?
L'Autorità TLC, dal canto suo, non arriverà ad una decisione definitiva prima della metà di febbraio. Alla pubblicazione (avvenuta ieri) della proposta dell'Authority, in cui si prevedono alcune possibilità di intervento, farà seguito una consultazione pubblica di 30 giorni con operatori e consumatori, per giungere ad una conclusione che potrà essere espressa al prossimo Consiglio utile. Tre le ipotesi di intervento:

- l'eliminazione, "per tutte le offerte, dell'attuale struttura tariffaria a due parti", che potrebbe lasciare il posto ad "una struttura tariffaria unitaria dove il valore facciale della ricarica corrisponda integralmente al valore di traffico telefonico acquistato"

- la rimodulazione "dell'entità dei contributi di ricarica correnti, eliminandone il carattere regressivo attraverso l'introduzione di criteri di proporzionalità rispetto all'entità del controvalore dei servizi acquistati", per una maggiore aderenza ai costi effettivamente sostenuti dagli operatori

- una "convivenza" temporanea di almeno un anno delle due ipotesi precedenti.

Dario Bonacina

Il Wi-Max italiano? Molti lo vogliono libero

Il WiMax italiano? Molti lo vogliono libero

Dopo la denuncia di Anti Digital Divide, il Partito Pirata punta ad un Googlebombing per conquistare frequenze libere. Per evitare che il WiMax faccia la fine dell'UMTS

giovedì 11 gennaio 2007 (PI Telefonia - News) Roma - La fortissima attesa per il WiMax, tecnologia wireless che molto potrebbe fare per portare la banda larga in quell'Italia che la sogna da anni, potrebbe essere tradita dal modo in cui il Governo intende gestire le frequenze necessarie. Lo sostiene la denuncia dell'associazione Anti Digital Divide diffusa nei giorni scorsi e lo ribadisce in queste ore il Partito Pirata, che intende fare tutto ciò che è possibile per spingere il Governo a liberalizzare le frequenze.

Secondo i Pirates italiani le frequenze del WiMax saranno assegnate tramite un'asta pubblica che le consegnerebbe nelle mani dei soliti grandi operatori, togliendo al WiMax quelle potenzialità di pervasività che potrebbero aggredire al cuore il divide digitale italiano. Il costo delle licenze, poi, si ripercuoterebbe sui costi finali del WiMax per l'utente, esattamente come avvenuto con UMTS, tecnologia promettente che tutt'oggi, ad anni dalla sua introduzione, rimane frequentata da una piccola percentuale dell'utenza, quella che se la può permettere.

La battaglia è tutta in salita. Basti pensare ai costi che proprio per l'UMTS hanno pagato i principali operatori di telefonia mobile: accetteranno di buon grado il sorgere di concorrenti capaci di offrire grazie ad un WiMax ottenuto a basso costo molto più di quello che può offrire l'UMTS? Ne sono perfettamente consapevoli quelli del Partito Pirata che spiegano: "È chiaro che gli interessi di queste aziende sono palesemente in contrasto con gli interessi della comunità e dei consumatori. Di conseguenza, è necessario far sentire la propria voce per impedire che, ancora una volta, sia il più debole a dover soccombere".

Un primo ingegnoso modo per farsi sentire ideato dal Partito Pirata è un'azione di Googlebombing legata al WiMax, azione che richiede la massima partecipazione possibile di utenti e webmaster perché riesca nell'obiettivo: come in ogni Googlebombing che si rispetti, lo scopo è far sì che il primo risultato di ricerche su Google con il termine "Wi-Max" sia una pagina dedicata alla protesta, con la spiegazione sulla pericolosità delle aste per il WiMax e link di approfondimento.

La pagina è già pronta, è disponibile qui. Perché il Googlebombing riesca è necessario che quella pagina sia linkata come Wi-Max sul maggior numero possibile di pagine web che in qualche modo affrontino l'argomento: così facendo Google registrerà i molti link "Wi-Max" e via via porterà verso l'alto nei suoi indici la pagina della mobilitazione. Una pagina di esempio l'ha preparata Alessandro Bottoni sul suo blog in cui spiega:

"Il Google Bombing consiste nel rendere deliberatamente molto popolare un sito web (od una singola pagina) creando molti altri siti web ed inserendo in ognuno di essi un articolo ed un link che faccia riferimento al sito, od alla pagina, che si vuole rendere popolare. Si tratta di una tecnica del tutto legittima, del tutto corretta, ben conosciuta e di successo quasi garantito se si dispone di una comunità abbastanza ampia". Conseguenza ovvia di una mobiitazione di questo tipo è anche la diffusione della conoscenza della situazione.

Entro qualche settimana sarà possibile tirare le somme dell'azione che, nel frattempo, potrebbe guadagnarsi l'attenzione di chi si trova oggi a decidere il futuro del WiMax nella stanza dei bottoni.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *