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mercoledì 2 luglio 2014

VEM sistemi, Platinum partner di NetApp

VEM sistemi, Platinum partner di NetApp
Il raggiungimento del livello di partnership “Platinum” sottolinea le competenze di VEM sistemi e la elevata specializzazione nelle soluzioni cloud, nei servizi professionali e nell’architettura FlexPod

Milano, 2 luglio 2014 –VEM sistemi annuncia oggi una più stretta collaborazione con NetApp, volta a fornire alle imprese le migliori soluzioni di storage con il raggiungimento dl livello di partnership “Platinum”, a coronamento di una collaborazione che di anno in anno si è fatta più stretta e vantaggiosa per entrambe le società.
In un mercato sempre più segnato da un clima di incertezza che incide sui budget che i clienti mettono a disposizione delle infrastrutture IT e sulle modalità con cui i clienti acquistano la tecnologia, VEM sistemi ha riconosciuti in NetApp un vendor in grado di supportare il partner nel gestire questi cambiamenti e a raggiungere gli obiettivi di business, creando innovative soluzioni per la gestione di storage e dati che aiutano i clienti finali ad accelerare i progressi aziendali e a raggiungere importanti vantaggi in termini di costi.
"il supporto offerto da NetApp ai partner è davvero unico nel settore,” dichiara Andrea Giuliani Cloud Technologies Team Leader VEM sistemi. “Grazie a numerosi strumenti e best practice, nonché alle relazioni personali con tecnici e venditori, siamo riusciti a soddisfare le esigenze dei nostri clienti in maniera più efficiente e a rafforzare la nostra attività. L'offerta di storage unificato di NetApp è inoltre assolutamente in linea con le nostre competenze in soluzioni di virtualizzazione end-to-end e di trasformazione dei data center".
“Come Var specializzato in cloud computing, abbiamo capito che il nostro successo dipende dalla nostra capacità di adattamento agli ambienti IT dei clienti in continua evoluzione", prosegue Gabriella Attanasio Direttore Tecnico VEM sistemi. "per questo motivo, la nostra partnership con NetApp ci consente di sfruttare le reciproche conoscenze sulle esigenze dei clienti in materia di tecnologia, integrazione e servizi.”
“Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dai nostri partner sul mercato italiano che è estremamente competitivo,” afferma Salvatore Mari Channel Sales Manager di NetApp Italia.-“La crescita di VEM sistemi”- continua- “dimostra come gli sforzi nell’acquisizione di competenze, la propensione all’innovazione e alla costruzione di valore per il Cliente e una costanza nella proposizione delle soluzioni NetApp sul mercato, portino a risultati eccellenti”.
Ulteriori informazioni sulle specializzazioni di competenza di VEM sistemi: http://vem.com/azienda/partners/

VEM sistemi
Da oltre 25 anni Vem sistemi è uno degli ICT player italiani più innovativi e da sempre attento a intercettare le nuove tendenze del settore, rendendole funzionali alle esigenze dei clienti. Dalle cinque sedi dislocate nei poli manifatturieri dove il “made in Italy” ha le sue radici, offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, con una visione olistica che va dall’automazione, alla mobility, alla collaboration, al data center, per consentire ai propri clienti di cogliere il meglio dalla tecnologia in completa sicurezza. http://vem.com/

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Twitter: @vemsistemi

Per ulteriori informazioni:
Vilma Bosticco, Benedetta Campana
Prima Pagina Comunicazione
Tel: 02/91339811

NetApp
NetApp crea innovative soluzioni di storage e di gestione dei dati, che favoriscono il progresso delle aziende, garantendo risparmi eccezionali sui costi. L'impegno a vivere i nostri valori fondamentali e a essere sempre riconosciuti come un ottimo luogo di lavoro in tutto il mondo è un fattore chiave del successo e della crescita a lungo termine di NetApp, dei clienti e dei partner. Vieni a scoprire sul nostro sito www.netapp.com/it la nostra passione nel sostenere aziende, sparse in tutto il mondo, che vogliono andare più lontano, più velocemente.

martedì 1 luglio 2014

FRUIT&SALAD ON THE BEACH – 2014

Riparte da Pioppi la quarta edizione della manifestazione che porta i benefici di frutta e verdure sulle spiagge campane e laziali: mercoledì 2 luglio alle 11 la conferenza stampa di presentazione

Tornano gli appuntamenti settimanali con la frutta e la verdura sulle spiagge campane e, da quest'anno, anche laziali,  dopo il grande successo delle prime tre edizioni.

La manifestazione FRUIT&SALAD ON THE BEACH - 2014, promossa dalle organizzazioni di produttori ortofrutticoli  Alma Seges - socia Unaproa  - e TerraOrti, impegnate da anni nella promozione della sana alimentazione, è diventata ormai un appuntamento attesissimo dell'estate. Sana alimentazione, gioco e didattica: un format collaudato che prevede giochi, quiz e la distribuzione di frutta fresca e verdura pronte per essere consumate, nelle strutture balneari delle coste del Cilento  e, da quest'anno, anche in quella Vesuviana  e del Lazio, dal 4 luglio al 1 agosto.

L'iniziativa è del tutto in linea con le finalità della campagna di promozione e informazione UNAPROA cofinanziata da Stato Italiano e Unione Europea, "Nutritevi dei colori della vita", che consiglia come e perché consumare più ortofrutta fresca a tutto vantaggio del nostro benessere e della nostra salute. FRUIT&SALAD ON THE BEACH punta infatti a sottolineare i benefici che derivano da una dieta ricca di frutta e verdura grazie al loro contenuto di acqua, zuccheri, vitamine e sali minerali, che nutrono e proteggono dalle patologie più diffuse e mira pertanto a stimolare un consumo consapevole, che coincida con uno stile di vita più sano e porti ad apprezzare le caratteristiche dei prodotti stagionali della propria terra.

Si riparte da Pioppi,  patria della Dieta Mediterranea, luogo in cui Ancel Keys, famoso fisiologo americano, trascorse ben 28 anni, studiando gli effetti benefici dell'alimentazione locale. Il via alla quarta  edizione di Fruit&Salad on TheBeach si terrà, con la tradizionale conferenza stampa di presentazione, mercoledì 2 luglio 2014 alle 11,00, presso il Palazzo Vinciprova nella frazione Pioppi di Pollica (SA), minuscolo angolo di paradiso incastonato nella costiera cilentana, cornice paesaggistica che accoglie il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, nato dalla volontà di testimoniare, diffondere e preservare il patrimonio di studi e conoscenze lasciato alla comunità da Ancel Keys. Il Museo ha in dote un importante archivio documentale, fotografie e filmati riguardanti l'alimentazione e la sua storia.

Le altre tappe si terranno a Battipaglia "Lido Miramare" venerdì 4 luglio; a Eboli "Lido Jamaica" venerdì 11 luglio; a Portici, presso il Lido Arturo nel Porto Borbonico del Granatello, mercoledì 16 luglio; a Terracina, Lido Rive di Traiano, venerdì 18 luglio; a Salerno, Lido Eureka, mercoledì 23 luglio; a Pontecagnano, Lido Isla Bonita, venerdì 25 luglio; l'ultima tappa, come nelle precedenti tre edizioni, si terrà venerdì 1 agosto al Lido Nettuno di Paestum.

 

Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno, tra gli altri, Daniela Nugnes (Assessore all'Agricoltura della Regione Campania); Michele Buonomo (Presidente Legambiente Campania); Ambrogio De Ponti (Presidente UNAPROA); Saadeh Ibrahim (Presidente Italia Ortofrutta), Stefano Pisani (Sindaco di Pollica e neo Presidente di Cittaslow Internazionale); Filippo Diasco (Direttore Generale Assessorato Regionale Agricoltura); Donato Ciociola (Direttore artistico del progetto) e i Presidenti provinciali di Confagricoltura, Coldiretti e CIA. Faranno gli onori di casa Aristide Valente (Presidente Alma Seges) e Alfonso Esposito (Presidente Terra Orti), promotori  della manifestazione.

 

www.nutritevideicoloridellavita.com


TESISQUARE e EATALY, Alti cibi e Alta Tecnologia italiana

TESISQUARE® e EATALY 
Alti Cibi e Alta Tecnologia italiana


Bra, Milano, Roma, Parigi, Amsterdam – 1 luglio 2014

EATALY avvia con TESISQUARE® un progetto informatico per migliorare la collaborazione con tutti i fornitori

TESISQUARE® ha siglato un accordo con EATALY - la famiglia di punti vendita di medie e grandi dimensioni specializzati nella vendita e somministrazione di CIBI ITALIANI DI QUALITÀ - per l'adozione di una soluzione informatica per la digitalizzazione del processo di qualificazione, descrizione e certificazione dei prodotti lungo tutta la catena di fornitura: dal produttore ai punti vendita EATALY.

L'obiettivo di EATALY è di garantire la qualità dei prodotti presenti nei punti vendita affinché la customer experience sia allineata al posizionamento aziendale. L'esigenza è quindi di disporre e gestire tutte le schede organolettiche dei prodotti, tenendo conto dell'elevata numerosità dei fornitori e del loro incremento continuo derivante sia dal tasso di crescita dell'azienda in Italia e all'estero sia dalla continua ricerca di nuove "eccellenze" da inserire in assortimento.
La soluzione TESI SCM, basata su una piattaforma di collaborazione web-based, permette un accesso diretto ai fornitori per l'aggiornamento dei propri dati e consente a EATALY di definire i controlli automatici che segnalano tempestivamente eventuali anomalie. Il progetto coinvolge oltre 4 mila fornitori ed è il primo step di un percorso più ampio di gestione della Supply Chain che consentirà all'azienda di dotarsi di un sistema di integrazione con tutti i fornitori e i trasportatori.
"Mantenere un rapporto diretto con i nostri amici produttori è da sempre fondamentale per EATALY. TESISQUARE ci ha dato un grande aiuto in questo, sviluppando una piattaforma software che costituisce sicuramente un ottimo strumento per continuare e migliorare in questo senso" - ha dichiarato Oscar Farinetti.

"I fornitori di EATALY potranno ottenere benefici, anche quantificabili economicamente - ha sottolineato Giuseppe Pacotto, CEO di TESISQUARE - derivanti dall'introduzione di pratiche più efficienti nei processi di collaborazione e scambio delle informazioni partendo dalla gestione delle schede tecniche dei prodotti".

Da Bedycasa: dati sul nuovo modo di viaggiare attraverso la sharing economy


Da BedyCasa, il nuovo modo di viaggiare

Viaggiare in maniera diversa, più autentica e più economica, alla scoperta del mondo partendo dai suoi abitanti. Ecco come si potrebbe riassumente lo spirito di BedyCasa, piattaforma di incontro di domanda e offerta di sistemazioni in abitazioni private in 160 paesi del mondo, con 200.000 iscritti e 30.000 alloggi


Milano, 1 luglio 2014 - Alloggiare in abitazioni private in tutto il mondo, in modo economico ed entrando in contatto con la gente e la cultura del posto. E' il concept di BedyCasa http://it.bedycasa.com, sito/community specializzato in prenotazioni di camere in abitazioni private che mette in relazioni gli ospitanti con un alloggio da proporre ai viaggiatori, spesso studenti o persone in viaggio di lavoro, alla ricerca di una sistemazione economica, garantita, facile da prenotare e arricchente dal punto di vista culturale.

Nato come blog in Francia, gestito dalla fondatrice Magail Boisseau, BedyCasa è diventata poi una vera e propria piattaforma con oltre 200.000 utenti e 30.000 alloggi in più di 6.000 città.

Sia per chi viaggia e sia per chi ha la possibilità di affittare una camera privata, BedyCasa può rivelarsi davvero utile. Per i viaggiatori è un modo veloce di trovare una sistemazione in molte città del mondo a prezzi davvero accessibili, per chi, invece, ha la fortuna di poter affittare una camera, è una possibilità di guadagno non indifferente, soprattutto per chi vive in città turistiche o in cui si svolgono eventi significativi.

"BedyCasa è soprattutto un'équipe appassionata di viaggi, di incontri, e con una grande esperienza negli affitti tra privati", spiega Chiara Del Vecchio, country manager di BedyCasa Italia. "Il sito concretizza la possibilità di rendere i viaggi accessibili a tutti, con il valore aggiunto della reale immersione nella cultura del posto che si sta visitando, qualunque sia la ragione del soggiorno".

L'obiettivo di BedyCasa è di gestire in maniera sicura il mercato delle camere vuote nelle proprie abitazioni, puntando tutto sul lato conviviale dell'esperienza di incontro e di condivisione che si cela dietro la prenotazione effettuata in pochi clic. Iscriversi al sito, cercare una camera, modificare il proprio annuncio, inviare messaggi agli altri utenti è completamente gratuito.

Gli utenti di BedyCasa, di 113 nazionalità diverse, sono di tutte le età ed appartengono alle più disparate categorie! Si passa dallo studente in cerca di un posto letto durante l'Erasmus, alla coppia in vacanza a Parigi in cerca di un tipico appartamento francese, alla signora in pensione che affitta la stanza del figlio ormai grande, proponendo anche la formula di mezza pensione.

BedyCasa rimane volutamente su un'offerta molto economica (circa 25/30 euro a notte); ragione per cui il sito propone prevalentemente camere in famiglia, dove a fare da protagonista è lo scambio culturale e l'arricchimento personale che scaturisce dal soggiorno. La remunerazione di BedyCasa è rappresentata da una commissione del 15% trattenuta sul totale di ogni prenotazione ricevuta dall'ospitante.

Ogni annuncio da parte del privato che comunica la sua disponibilità a mettere in affitto una camera privata, prima di essere pubblicato, viene verificato dall'èquipe di BedyCasa che nel valutare le soluzioni a disposizione si basa molto anche sui feedback che i membri della community si scambiano al termine di ogni soggiorno. Inoltre, ogni anno si organizzano dei BedyTour in diverse città del mondo, visitando gli alloggi.
Dal 2011, BedyCasa organizza il concorso "Giro del Mondo" in case private, con cui propone contratti di lavoro regolarmente retribuiti per fare il giro del mondo attraverso le varie culture. Un progetto nuovo ed interattivo che permette a 2 coppie avventuriero/cameraman di incontrare gli abitanti di diversi continenti, portando insieme a loro tutto il pubblico grazie alla diffusione di video, foto ed articoli, condividendo tutte le tappe sui social.
Un'esperienza fuori dal comune per quello che si può definire il lavoro più arricchente del mondo.

"BedyCasa incoraggia la condivisione ed i nuovi incontri, che sono alla base del sito, tra i pionieri dell'economia collaborativa", continua Chiara Del Vecchio. "Il concorso, che nell'edizione 2014 in Italia ha avuto molto successo, non è altro che lo specchio dell'immagine di BedyCasa: originale, umana, arricchente. Disfare i bagagli a casa di una persona del posto, vuol dire viaggiare in maniera diversa, vuol dire vivere un'esperienza unica, alla scoperta degli altri".

I dati di BedyCasa

Nel primo trimestre del 2014, tra i paesi in cui BedyCasa ha registrato il maggior numero di prenotazioni spicca l'Italia con il 10% del totale delle prenotazioni rilevate a livello internazionale. Nella classifica generale, che comprende paesi come Spagna, Regno Unito, Belgio, Germania, Irlanda e così via, l'Italia è solo dietro alla Francia (54% del totale delle prenotazioni).

Confrontando gli ultimi dati disponibili relativi a marzo 2014 con lo stesso periodo dell'anno precedente, risulta che le regioni in cui si è rilevata la crescita maggiore nel volume di prenotazioni sono: Campania (100%), Lombardia (25%), Sicilia (400%), Toscana (100%) e Veneto (50%).

La durata media di un soggiorno prenotato va da un minimo di 2 ad un massimo di 10 giorni.

Sharing economy: un fenomeno in crescita

Cresce la sharing economy in Italia con all'attivo circa 250 piattaforme collaborative on line. Lo afferma una ricerca dell'Università Cattolica del Sacro Cuore secondo cui dal 2011 a oggi i numeri sono più che triplicati, in particolare nell'ambito del turismo, dei trasporti, delle energie, dell'alimentazione e del design.

Sempre più persone decidono di condividere i propri beni, servizi, fondi, trasporti e così via. La sharing economy si pone così come un nuovo modello di servizio che può essere un'opportunità per start up, aziende e amministrazioni ma, anche, per rispondere alle sfide a cui sono chiamate a rispondere le nostre città.

Crescono bene le start up internazionali che arrivano in Italia, ma anche alcune piattaforme italiane. Si tratta di servizi che possono rappresentare un'opportunità per aziende e amministrazioni, sia perché offrono nuovi modelli di business, sia perché possono rafforzare la coesione sociale, salvaguardare l'ambiente, favorire la ridistribuzione della ricchezza e trattenere i giovani.

Con un 13% della popolazione che ha utilizzato almeno una volta servizi di sharing, l'economia collaborativa in Italia si avvicina al tipping point per la diffusione di un fenomeno tra la popolazione (previsto al 15% ).


Gli Early Adopte, per lo più persone con livello di istruzione elevato e residenti in grandi centri abitati, hanno utilizzato almeno una volta servizi di Sharing perché propongono soluzioni innovative e rispettose dell'ambiente, favoriscono la socializzazione ma anche il risparmio economico. Tra i servizi più utilizzati quelli legati alla mobilità (car sharing), alloggio condiviso, scambio e baratto.

La sharing economy e gli italiani. Il 75% la conosce e uno su tre è pronto a sperimentarla


Una ricerca commissionata da Airbnb e BlaBlaCar a Ipsos

La sharing economy e gli italiani –
Il 75% la conosce  e uno su tre è pronto a sperimentarla
L'economia della condivisione si basa su tre fondamenti, risparmio economico, valore morale e innovazione.
Le potenzialità di crescita sono elevate ma per favorirne la diffusione è necessario modificare l'approccio.


Milano, 1 luglio 2014 – L'Italia è la culla perfetta per lo sviluppo della sharing economy come testimoniano i risultati della ricerca di Ipsos*, commissionata da Airbnb e BlaBlaCar che ha fotografato il fenomeno della economia della condivisione nel nostro paese. Dallo studio è emerso che il 75% degli intervistati ha sentito parlare di sharing economy e, tra coloro che conoscono questo fenomeno, il 67% lo identifica con beni e servizi (ride sharing, condivisione della propria casa, bike sharing, ecc.), mentre il 21% lo associa a un vantaggio economico.
L'immagine della sharing economy è positiva presso la maggior parte degli intervistati, con il 31% interessato a utilizzarla, un 11% che si dichiara già utilizzatore e solo il 27% che si è invece dimostrato negativamente orientato verso il fenomeno.

La crisi economica che sta interessando il nostro Paese ha spinto gli italiani, ben l'86% del campione intervistato, a modificare le proprie abitudini di consumo. Nell'ambito di questa stragrande maggioranza, 2 rispondenti su 3 hanno ridimensionato le spese. Sono diverse le nuove modalità di consumo che si sono affermate di recente - ride sharing, condivisione della casa, bike sharing – e solo una minoranza degli intervistati le considera destinate a restare fenomeni di nicchia: il 57% degli intervistati prevede infatti una forte diffusione del ride sharing, il 47% ritiene che l'house sharing crescerà nel prossimo futuro, mentre i settori che sembrano avere maggiori potenzialità sono il co-working e il car sharing, citati rispettivamente dal 61% e dal 53% degli intervistati.

I profili degli utilizzatori della Sharing Economy
Le motivazioni fondamentali che spingono all'adesione alla sharing economy cambiano a seconda dei profili degli utenti: il bisogno parla agli "anonimi" e ai "pragmatici" che ricercano la stabilità; la sfida agli "avventurieri" e "sociali" che mirano a una crescita a livello sociale; gli ideali agli "educatori" e ai "valoriali" che aspirano a un percorso che implichi responsabilità sociale e sostenibilità ambientale. I profili si collocano in una linea evolutiva di crescita personale passando dal focus individuale a quello interpersonale e infine a quello collettivo.

I pilastri della Sharing Economy
Secondo il 38% degli intervistati, convenienza e risparmio sono due elementi chiave che descrivono la sharing economy, il 26% la associa alla sostenibilità ambientale mentre per il 22% rappresenta un'innovazione.
L'economia della condivisione appare quindi una delle risposte più efficaci all'attuale crisi economica ma, per diffondersi in modo più ampio, richiede una maggiore focalizzazione sulla qualità data dal valore generato dalla condivisione stessa, piuttosto che sulla quantità.

"Se da un lato la crisi e la necessità di far quadrare il bilancio familiare hanno certamente agevolato le pratiche di sharing, dall'altro la leva economica, pur preminente, non è la sola alla base della diffusione del fenomeno. La novità e l'innovazione, la socialità ma anche la sostenibilità ambientale e l'etica implicite nella condivisione di beni e servizi, sono le determinanti emergenti, che possono sostenere la sharing economy una volta superata la crisi" afferma Fabio Era, Senior Researcher, Ipsos Public Affairs.

L'unicità è il punto di forza di Airbnb
L'89% degli intervistati considera il vantaggio economico uno degli aspetti principali che determinano la scelta di un alloggio, il 62% valuta la qualità del servizio e il 58% basa la propria decisione sul passaparola e sulla presenza di immagini positive.
Tra tutti gli intervistati, il 4% conosce e ha visitato la piattaforma, il 64% non la conosceva o non ne ha ancora avuto bisogno ma la prenderebbe in considerazione, mentre il 27% non ha mai visitato la piattaforma perché non interessato o per mancanza di fiducia.

Airbnb si distingue per l'unicità dell'esperienza, infatti il 66% di coloro che conoscono il servizio ne ha evidenziato quali punti di forza la possibilità di vivere i luoghi e la cultura del posto, vivere un'avventura, oltreché sperimentare la bellezza e l'originalità degli alloggi. Nel contempo il 63% guarda ad Airbnb come uno strumento per ottenere anche un vantaggio economico: il 49% sottolinea come elementi più rilevanti risparmio e convenienza mentre il 28% lo considera un'opportunità per integrare il proprio reddito.

"Sin dalla sua nascita Airbnb ha puntato molto sull'unicità delle esperienze e degli alloggi disponibili. La sicurezza per noi è uno degli aspetti chiave, a 360 gradi. Airbnb offre infatti una garanzia a chi mette a disposizione la propria casa, un servizio di assistenza clienti attivo 24 ore su 24, in 16 lingue per rendere la community il più sicura e affidabile possibile. Pagando attraverso la piattaforma inoltre, c'è la certezza di non andare incontro a brutte sorprese", commenta Matteo Stifanelli, Country Manager Airbnb Italia.

"Dalla ricerca emerge che c'è un ampio margine di crescita e che le potenzialità per il consolidamento e la crescita della sharing economy in Italia sono elevate. Adesso sta ad ognuno di noi considerare l'economia della condivisione come una vera e propria scelta di vita che ci può aiutare a utilizzare con maggiore responsabilità e consapevolezza le risorse che abbiamo a disposizione".

BlaBlaCar è il marchio più conosciuto della mobilità condivisa in Italia
Il 46% degli intervistati conosce o ha perlomeno già sentito parlare di BlaBlaCar: la piattaforma di ridesharing si colloca così in testa alla classifica dei brand più noti della mobilità condivisa in Italia. E anche tra chi non conosceva BlaBlaCar molti prendono in considerazione l'idea di utilizzare l'app per viaggiare insieme: solo il 29% degli intervistati si dichiara non interessato al servizio, prevalentemente nella fascia di età 55-64 anni e al Nord. Chi è più favorevole all'idea di condividere l'auto sono invece i giovani, soprattutto i 18-24enni, e i residenti al Centro e al Sud. Non a caso tratte come Roma-Bari sono ormai tra le più popolari su BlaBlaCar, con una partenza ogni pochi minuti.
"Il 96% degli intervistati dichiara di utilizzare l'automobile almeno una volta a settimana – commenta Olivier Bremer, country manager di BlaBlaCar per l'Italia –. Una percentuale elevatissima che, unita al fatto che in media ogni auto viaggia con 2,5 posti liberi, dimostra quanto sia significativo il potenziale del ride sharing in Italia. Viaggiare insieme è una soluzione semplice ed efficace per ridurre drasticamente le spese di viaggio in un'ottica di sostenibilità ambientale".

Fonti Del Vulture introduce l’innovativa PlantBottle™ per le Acque Lilia

Milano, 1 luglio 2014Lilia, la famiglia di acque minerali naturali imbottigliate da Fonti del Vulture adotta l'innovativo packaging PlantBottle™ , una bottiglia di plastica PET come sempre completamente riciclabile,  fino al 30% di origine vegetale, che permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica rispetto alle tradizionali bottiglie di plastica PET.  Si inizia ad utilizzare la PlantBottle™ con le bottiglie in PET da 1,5L e 2L di Lilia Giovane e Lilia Fonte Tavina.

"La PlantBottle™ rappresenta uno sviluppo significativo per quanto riguarda l'innovazione di packaging sostenibili", ha commentato Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing Coca-Cola Italia. "Ha l'aspetto e le caratteristiche di una bottiglia in PET tradizionale, ma la sua impronta ecologica sul pianeta è più leggera. L'obiettivo dei prossimi anni è di utilizzare sempre di più imballaggi PlantBottle anche per i nostri altri prodotti, per arrivare, nel 2020, ad avere la PlantBottle™ per tutte le nostre bottiglie di plastica."

La PlantBottle™ è realizzata con una combinazione di materiali tradizionali (petrolio e altri combustibili fossili utilizzati per le bottiglie in PET tradizionali) e una percentuale fino al 30% di materiali estratti da piante. Il materiale vegetale è prodotto attraverso un processo innovativo che trasforma i materiali estratti da piante in un componente chiave per la plastica PET.

Attualmente, la PlantBottle™ è prodotta con etanolo ricavato da canna da zucchero coltivata in Brasile, la prima generazione di biocombustibili che gode di un'ampia considerazione a livello globale da parte dei massimi esperti, per il suo impatto unico in materia ambientale e sociale. Per la canna da zucchero brasiliana vengono utilizzati efficienti processi di coltivazione, in cui l'acqua per l'irrigazione proviene prevalentemente dalla pioggia e i raccolti sono effettuati con mezzi meccanici. Le piantagioni da cui provengono i materiali per le PlantBottle™ sono lontani dalle foreste pluviali dell'Amazzonia, e il loro impatto sulla biodiversità è più basso grazie a buone pratiche agricole e a una politica pubblica rigorosa.

A differenza di altre materie plastiche di origine vegetale, PlantBottle™ può essere processata in impianti di riciclaggio esistenti, senza contaminare il PET tradizionale. Quindi il materiale della PlantBottle™ può essere usato, riciclato e riutilizzato più e più volte.
A partire dal lancio avvenuto nel 2009, The Coca-Cola Company ha distribuito oltre 20 miliardi di PlantBottle™ in 31 Paesi, con un risparmio di oltre 445,000 barili di petrolio. L'azienda ha l'obiettivo di utilizzare imballaggi PlantBottle™ per tutte le bottiglie di plastica entro il 2020.

Le acque Lilia hanno ridotto gradualmente il peso delle proprie bottiglie, che richiedono meno plastica e quindi aiutano a preservare le risorse naturali e ridurre le emissioni di CO2. Infatti, nel corso degli ultimi 7 anni (indicare dove avevamo preso i precedenti dati), il peso delle bottiglie da 2L è stato ridotto di 12 grammi, risparmiando più di 500 tonnellate di plastica all'anno. PlantBottleTM è dunque un ulteriore passo avanti in questo impegno, nella strada verso un futuro in cui ogni bottiglia di plastica sia composta da materiali 100% rinnovabili e riciclabili.

The Coca-Cola Company è da sempre all'avanguardia per quanto riguarda il packaging sostenibile. È stata la prima azienda a introdurre bottiglie fatte con plastica riciclata, e ha investito in infrastrutture di riciclaggio per garantire che i propri imballaggi siano raccolti, riciclati e riutilizzati. Il fine ultimo è quello di riuscire a produrre imballaggi realmente e completamente sostenibili per i consumatori.

Per saperne di più su PlantBottle™ e sulle iniziative e obiettivi di sostenibilità di
The Coca-Cola Company:
http://www.coca-colacompany.com/our-company/introducing-plantbottle

Importante accordo tra Morellato Group e Trussardi

 

MORELLATO E TRUSSARDI, DUE ECCELLENZE INSIEME NEL NOME DEL MADE IN ITALY

 

Milano, Giugno 2014 – Morellato – il primo Gruppo della gioielleria e orologeria a capitale italiano - stringe un importante accordo con Trussardi – da più di 100 anni simbolo di eccellenza, eleganza ed innovazione Made in Italy - per la produzione e la distribuzione su scala mondiale di orologi Trussardi, a partire dall'autunno 2014.

 

Il progetto nasce dalla volontà delle due realtà italiane di celebrare il Made in Italy, forti di un heritage comune nel mondo della pelletteria: i guanti per Trussardi e i cinturini per Morellato. Know how italiano, storicità e dinamismo sono le basi su cui nasce la collaborazione tra il marchio del Levriero e Morellato Group; un connubio che riafferma l'abilità nell'arte manifatturiera e l'attenzione ai dettagli, maturate da un'esperienza storica nelle lavorazioni artigianali.

 

Se Trussardi è sinonimo di lusso discreto ed eleganza senza sforzo, risultato di una continua ricerca e sperimentazione, Morellato Group rappresenta l'innovazione e l'italianità nel settore dell'orologeria, il partner ideale per la realizzazione della collezione orologi Trussardi, evoluzione naturale delle collezioni accessori del marchio italiano.

 

Gli orologi - tutti Swiss Made - rivelano l'anima stilistica di Gaia Trussardi, Direttore Creativo del Gruppo, e la passione per l'orologeria di Tomaso Trussardi, Amministratore Delegato del Gruppo Trussardi.

La linea completa, di modelli per l'uomo e per la donna, è caratterizzata da tratti puliti e semplici; i codici stilistici distintivi di Trussardi vengono declinati attraverso la scelta di forme e materiali che creano una perfetta combinazione di eleganza senza tempo, raffinatezza ed attenzione al dettaglio.

La collaborazione prevede, entro la fine del 2014, la creazione di un modello di orologio dal movimento meccanico personalizzato Trussardi, grazie al contributo di uno dei più antichi atelier svizzeri dell'orologeria.

 

Tomaso Trussardi, Ceo del Gruppo Trussardi commenta: "Siglando questa partnership, Trussardi estende il suo concetto di eleganza senza tempo anche al settore dell'orologeria. Trussardi è un marchio di lifestyle a 360 gradi che porta la sua identità italiana e la sua tradizione in tutti gli ambiti nei quali è attivo, adesso anche nell'orologeria, mia grande passione".

 

"Siamo molto soddisfatti di questa proposta - dichiara Massimo Carraro, AD di Morellato Group, - che porta sul mercato italiano ed internazionale dell'orologeria un brand di grande prestigio come Trussardi; un vero mix di qualità e lusso tra l' italian style e Swiss made".

 

 


Cesarina Ferruzzi, Vice Presidente di Anida, Associazione Nazionale Imprese Difesa Ambiente

Cesarina Ferruzzi è scelta come relatrice all’interno di numerosi convegni per portare la propria esperienza manageriale nei settori del Waste management

Cesarina Ferruzzi possiede un ottima conoscenza delle lingue ottenuta a seguito dei numerosi ruoli dirigenziali, di livello internazionale, ricoperti nel corso della sua carriera.
 
Cesarina Ferruzzi


Cesarina Ferruzzi - Biografia

Laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche verso la fine degli anni '80, Cesarina Ferruzzi ottiene ben presto l'incarico di Responsabile del laboratorio di ricerca in un'azienda produttrice di presidi sanitari e medico chirurgici. Successivamente ricopre il ruolo di Responsabile dello sviluppo, coordinamento commerciale e attività gestionali per il Gruppo Ecolega: nel corso di questa attività avrà l'occasione di frequentare un master in "Marketing Management di beni industriali" nel 1987 (a cui seguiranno quello in "Marketing nelle imprese di servizi" nel 1993 e quello in "Lettura e interpretazione del bilancio di azienda" nel 2001). Al termine di questa esperienza ricopre per diversi anni il ruolo di Direttore Commerciale, prima per Mont.Eco (1988-1991) poi per Ecoitalia (1991-1996, di cui sarà anche Consigliere Delegato dal 1997 al 2009). Nel 2007 viene nominata Consigliere Delegato di Sadi Servizi Industriali e Presidente dell'associazione ANIDA. Nel 2010 occuperà la sua attuale posizione, quella di Director of Business Development per Green Holding.

L'attività di Cesarina Ferruzzi a Ecoitalia

Ecoitalia è una delle società appartenenti al Gruppo Green Holding, attiva nel settore dei rifiuti gestendo tutte le fasi della progettazione, costruzione e conduzione degli impianti di trattamento dei rifiuti di provenienza urbana e industriale. I progetti di Ecoitalia comprendono la realizzazione di numerosi impianti di selezione del rifiuto e compostaggio della frazione umida, per il recupero energetico del biogas, per il trattamento di fanghi biologici, sistemi di abbattimento delle emissioni e discariche per rifiuti solidi urbani ed industriali. All'interno della società, Cesarina Ferruzzi ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale, dal 1991 al 1996, e di Consigliere Delegato, dal 1997 al 2009. Negli stessi anni ricopre la posizione di Presidente e Consigliere Delegato di Sadi Servizi Industriali, attuale Ambienthesis, Gruppo Green Holding, e di presidente di ANIDA, Associazione Nazionale Imprese Difesa Ambiente. Attualmente è Director of Business Development per Green Holding S.p.a. e Vice-Presidente ANIDA.

Per visualizzare le informazioni complete di Cesarina Ferruzzi collegati alla sua vetrina professionale su Xing.

Cambridge English offre quattro borse di studio IATEFL 2015


Cambridge English offre quattro borse di studio IATEFL 2015

Entro il prossimo 24 Luglio gli insegnanti interessati alla conferenza IATEFL 2015, che si terrà a Manchester dall’11 al 15 aprile 2015, hanno la possibilità di ottenere delle borse di studio sponsorizzate dal Dipartimento dell’Università di Cambridge.


Cambridge English Language Assessment assieme a IATEFL - l'Associazione Internazionale degli Insegnanti di inglese - offre quattro borse di studio per la conferenza del 2015, termine di scadenza per l’iscrizione il prossimo 24 luglio 2014.

La Conferenza IATEFL 2015, che si terrà a Manchester, dall’11 al 15 aprile 2015 è aperta a docenti, ricercatori e studiosi nel campo dell'apprendimento, insegnamento e valutazione della lingua inglese. I vincitori della borsa di studio riceveranno nello specifico:
·       Un viaggio con tutte le spese pagate alla Conferenza IATEFL 2015
·       Una membership gratuita per un anno alla IATEFL.
·       Iscrizione gratuita valida un anno al Cambridge English Teacher, il servizio online per lo sviluppo professionale di Cambridge University Press e Cambridge English Language Assessment . Si prega di tenere presente che questo non è applicabile a richiedenti delle borse di studio IELTS Morgan Terry.
Sono state annunciate quattro borse di studio Cambridge English IATEFL per il 2015, in dettaglio:
·       La borsa di studio Dr Peter Hargreaves, dal nome di un ex Amministratore Delegato di Cambridge English, aperta a tutti i professionisti ELT.
·       La borsa di studio John Trim, in onore di un influente accademico di primo piano, aperta a chiunque abbia un interesse per la valutazione delle competenze linguistiche.
·       La borsa di studio Cambridge English Teacher, dedicata a coloro che hanno un interesse nello sviluppo professionale e nell’aggiornamento continuo.
·       La borsa di studio IELTS Morgan Terry, dal nome di un collega che ha dato un contributo significativo al lavoro per la certificazione IELTS,  aperta a coloro che hanno preparato gli studenti per il conseguimento dell’esame IELTS.
I partecipanti dovranno rispondere ai criteri specificati per ogni borsa di studio e dovranno scrivere un breve saggio su una traccia che verrà in seguito assegnata. Le domande per le borse di studio devono pervenire entro il 24 luglio 2014, i vincitori saranno annunciati nel mese di settembre 2014.

Per ulteriori informazioni sulle borse di studio, il processo di iscrizione e le attività, vi invitiamo a visitare il sito:

Informazioni su Cambridge English Language Assessment
Cambridge English Language Assessment offre la più prestigiosa gamma al mondo di qualifiche di lingua Inglese. Nel 2013 si sono celebrati 100 anni di attività.

Più di 4 milioni di candidati all’anno sostengono gli esami Cambridge English in oltre 130 paesi.

Cambridge English Language Assessment è parte di Cambridge Assessment, un'organizzazione senza scopo di lucro della University of Cambridge, riconosciuta come il più grande ente di valutazione linguistica in tutto ilmondo.

In Italia gli esami Cambridge English sono gestiti da 170 centri in tutto il territorio e supportati da un ufficio centrale con sede a Bologna che coordina e assicura un programma di qualità, offrendo supporto professionale, formazione e ricerca.

Ugo Gregoretti all'Ischia Film Festival

gregoretti[Ischia, 30 Giugno 2014] Martedì 1 luglio, Ugo Gregoretti sarà ospite dell’Ischia Film Festival per presentare “Un intellettuale in Borgata” di Enzo De Camillis, docu-film su Pierpaolo Pasolini di cui è protagonista e testimone.
Nonostante abbia lavorato prevalentemente per la televisione (una televisione lontanissima da quella di oggi: un vero e proprio laboratorio sperimentale), Ugo Gregoretti, si è distinto anche come regista cinematografico nel cui ruolo esordì nel 1962 con il film inchiesta sui giovani  “I nuovi angeli”; la pellicola si distinse per il suo stile insolito ed i dialoghi fin troppo avanguardistici tanto da risultare tutt’oggi attuale.
Oltre ad essere un eccezionale regista, questo sapiente maestro della macchina da presa, da anni ricopre la carica di Presidente della storica ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) una associazione sempre in prima linea sui problemi del cinema italiano.
La sua ineguagliabile energia ha portato Gregoretti, con i suoi 84 anni, alla  preparazione di un nuovo film autobiografico dal titolo  “La Storia sono io”.

Seconda giornata per l'Ischia Film Festival

Prosegue a gonfie vele la dodicesima edizione dell’Ischia Film Festival, concorso cinematografico internazionale, ideato e diretto da Michelangelo Messina.
Ieri, domenica 29 giugno 2014, ha riscosso grande successo la proiezione dell’opera prima di Fabio Mollo “Il sud è niente”; si tratta di un film indipendente girato a Reggio Calabria, proprio nel quartiere in cui Mollo è cresciuto. La trama narra il rapporto tra un’adolescente introversa, Grazia, che non riesce ad avere un rapporto con il papà, Cristiano, un venditore di pesce stocco sempre più pressato dalle richieste di un malavitoso locale. La storia diventerà più intensa quando, durante un bagno notturno, la ragazza crede di vedere il fratello, morto in circostanze sconosciute, uscire dall’acqua ed avviarsi verso la città. Da quel momento Grazia cercherà di avere delle risposte che non ha mai avuto. Nel cast, formato da Vinicio Marchioni, Miriam Karlkvist, Alessandra Costanzo, Andrea Bellisario e Giorgio Musumeci, si segnala la partecipazione amichevole dell’attrice Valentina Lodovini che ha regalato un piccolo ma incisivo cameo all’interno del film.
Fabio Mollo<>.
Grande attesa inoltre per l’incontro con Nello Mascia, attore e regista partenopeo definito da molti erede naturale di Eduardo De Filippo. Mascia, prima della proiezione del suo corto “Incontro con Eduardo” interpretato da Francesco Paolantoni (narra la storia di Ciro, giovane attore che riesce ad ottenere un incontro per un’audizione con il mio vivente Eduardo De Filippo), ha regalato alla platea alcuni suoi intimi ricordi di quando, da ragazzo, iniziò a lavorare nella compagnia di Eduardo.
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Tra gli ospiti internazionali presenti alla serata di ieri dell’Ischia Film Festival anche l’attore americano delle famose serie tv “Beautiful” e “General Hospital” Sean Kanan. Quest’ultimo letteralmente assalito dalle fan che chiedevano foto e autografi ha dichiarato: <>.
Anche se in sale con minore capienza, altri autori hanno avuto modo di incontrare il pubblico risquotendo grande apprezzamento: Mathias Coers con il film “Mietrebellen-winderstand gegen den Ausverkauf der Stadt”, Fabio Massa con il corto “Vicolo Cieco” e Mattia Sbragia alla sua opera prima con “Grano Salis” un documentario sulla passione che muove l'uomo verso la realizzazione dei suoi obiettivi professionali.
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Artista hacker invade Mediaworld a La Spezia


I am your bug,
I am your virus,
I am your drug.
You are my victim,
my unaware spectator,
I am you,
and you are watching me
A. Glitch


"sono la tua droga, sei la mia vittima", una frase che nessuno si aspetterebbe mai di leggere sul proprio computer, invece è proprio quello che è successo qualche giorno fa, sabato 28 giugno a La Spezia.

Io, Artour Glitch, uno e cento, reale e immaginario, ho deciso di mostrare le mie opere di Glitch Art utilizzando un canale alternativo ai soliti luoghi istituzionali dell'arte: Media World. 

Così nel mondo dei media, dove tv e computer fanno bella mostra di sé grazie alla nitidezza dei loro schermi, svelo l'opacità del sistema introducendomi in esso. Grazie a Bugspot, un nuovo dispositivo elettronico, è stato possibile infiltrarmi nella rete wi-fi del megastore manipolarne i dati e il traffico web e mostrare le mie opere a chiunque vi si connettesse.

 Sette opere, sette interventi glitch, che si sovrappongono a qualsiasi sito si cerchi di navigare, sette frasi tra l'inquietante e il minaccioso che hanno lo scopo di mettere lo spettatore di fronte alla "potenza" dei media. Le persone che navigano su computer e tablet del negozio infatti non si aspettano di essere "attaccate" da una macchina, si sentono spaesate, non capiscono cosa stia succedendo.

Come ogni mostra che si rispetti, ho promosso l'evento e attirato curiosi seminando inviti per tutto il centro commerciale così da avere, oltre a visitatori ignari, anche spettatori consapevoli che qualcosa di strano stava accadendo.

L'operazione "7 Glitch interventions on Media World" è stata progettata e sviluppata nel laboratorio immaginario REFRAMED, uno spazio di immaginazione collettiva vicino agli ambienti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e un contenitore di contaminazioni sperimentali tra nuovi media digitali e spazio pubblico.

Web

Video
https://vimeo.com/99483521 (Trailer)   
https://vimeo.com/99506125 (Documentazione)

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