Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta stress. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stress. Mostra tutti i post

martedì 24 settembre 2019

Meditazione, dagli Stati Uniti all'Italia è boom di appassionati: ecco il decalogo dei benefici e i motivi del successo di un mercato in crescita del 67%

MEDITAZIONE, DAGLI STATI UNITI ALL'ITALIA È BOOM DI APPASSIONATI: ECCO I MOTIVI DEL SUCCESSO DI UN MERCATO IN CRESCITA DEL 67%

Sono oltre 20 milioni gli americani che praticano la meditazione per ottenere benefici a livello psicofisico. Un mercato in forte crescita, stimato 1,2 miliardi di dollari negli USA, che toccherà quota 2 nel 2022 (+67%). 

Un trend che ha conquistato anche numerosi attori e sportivi, che hanno implementato la meditazione nella routine quotidiana per migliorare le proprie performance. Dagli esperti ecco i motivi di questo successo globale.

Lo stress dalla routine lavorativa e il logorio della vita moderna sono un problema sempre più diffuso. Una condizione negativa che spinge un numero sempre maggiore più persone a fruire di tecniche come la meditazione per migliorare la qualità della propria esistenza. Ed è un vero e proprio boom. Basti pensare che, secondo un'indagine americana pubblicata dalla CNBC, questa disciplina viene praticata da oltre il 14% della popolazione, quasi 20 milioni di persone, e che, secondo quanto riferito dal Global Wellness Summit 2019, il mercato della meditazione vale oggi solo negli USA 1,2 miliardi di dollari, cifra destinata a toccare quota 2 miliardi nel 2022

A contribuire alla popolarità del trend ci sono anche numerose celebrities, che hanno deciso di abbracciare quest'antica pratica orientale per ritrovare la serenità: da David Lynch, che ha affermato di meditare almeno due volte al giorno, a Oprah Winfrey, che ne ha fatto un vero e proprio stile di vita, da Michael Jordan a Clint Eastwood, fino ad arrivare a Will Smith, che ha costruito uno spazio appositamente dedicato alla meditazione tra le mura domestiche, e alla campionessa di tennis Bianca Andreescu, reduce dal successo contro Serena Williams. Ma quali sono i benefici della meditazione? Secondo una ricerca pubblicata sul Time, tra i vantaggi principali figura l'alleviamento dei sintomi di ansia e depressione, e la riduzione dei livelli di cortisolo nel sangue, conosciuto anche come ormone dello stress. E ancora, secondo una ricerca della Harvard University pubblicata sul Washington Post, la meditazione migliora l'attività della corteccia cerebrale e aumenta la soglia della concentrazione. Infine, per essere più felici, bastano invece 15 minuti di meditazione al giorno, secondo una ricerca pubblicata su Forbes.

Un fenomeno che sta raccogliendo sempre più appassionati anche in Italia, dove si moltiplicano i corsi e i gruppi di meditazione, oltre alle pubblicazioni dei maggiori esperti della tecnica. "I vantaggi della meditazione per il benessere psicofisico sono riconosciuti dal mondo scientifico, sempre più persone ne sono coscienti e scelgono quindi di affidarsi a questa preziosa e antica pratica; si tratta però di un procedimento estremamente raffinato da apprendere, che va realizzato attraverso tappe precise – spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project e coautore del libro "La Meditazione" assieme a Antonella Spotti – La meditazione è uno stato di coscienza che può letteralmente cambiare la vita di una persona, sviluppando capacità percettive e introspettive totalmente al di fuori della portata comune. Trasformarla in un giocattolo da usare a tempo perso rappresenta la perdita di una grande opportunità. Per questo motivo il mio consiglio è di approcciarsi alla disciplina con la massima serietà, comprendendo come la cura del corpo e della mente siano strettamente correlati. La meditazione ha scopi che vanno ben oltre il benessere psicofisico, perché influisce sugli aspetti più profondi di ognuno di noi, portando alla luce potenziali insospettabili".

Ma non è tutto, perché numerosi studi hanno riscontrato effetti benefici della meditazione anche sulla produttività lavorativa. Una ricerca dell'American Psychological Association e pubblicata su Business Insider ha infatti dimostrato come la meditazione permetta di gestire al meglio emozioni negative come frustrazione e rabbia, migliorando in questo modo la produttività. E ancora, secondo una ricerca pubblicata dalla BBC, meditare aiuta a essere più creativi nella risoluzione dei problemi e avere nuove idee per migliorare, oltre ad agire in modo positivo sullo stato d'animo per tutta la giornata. Basti pensare che numerose grandi aziende globali come Nike, Apple, Disney e Google hanno implementato la meditazione all'interno del programma di benessere generale per i loro dipendenti. Dello stesso avviso è la dott.ssa Sara Lazar, ricercatrice in neuroscienze all'Harvard University, che al Washington Post ha dichiarato: "Abbiamo effettuato numerosi studi sulle attività cerebrali di giovani lavoratori che non avevano mai provato la meditazione, sottoponendoli a un programma di 8 settimane. I risultati ottenuti sono stati sorprendenti, soprattutto a livello dell'amigdala, parte del cervello che gioca un ruolo fondamentale nella gestione di ansia e stress. Tra i numerosi vantaggi che sono stati riscontrati figurano una migliore produttività lavorativa, una soglia di attenzione più alta e una maggiore capacità di prendere decisioni, influenzando in maniera positiva le loro performance".

Ecco infine il decalogo dei benefici della meditazione secondo gli esperti:

  1. Allevia i livelli di stress: meditare permette di ridurre l'infiammazione cellulare causata dallo stress, abbassando notevolmente i livelli di cortisolo.
  2. Migliora la salute emotiva: la pratica della meditazione aiuta a migliorare l'autostima e il senso di ottimismo, riducendo i livelli di ansia e negatività.
  3. Incrementa la capacità di attenzione: grazie alla meditazione è possibile restare focalizzati più a lungo sui propri obiettivi, evitando possibili distrazioni.
  4. Riduce i livelli di pressione arteriosa: permette di mantenere il cuore in salute e di essere meno a rischio di infarti e altre patologie.
  5. Garantisce una maggiore produttività lavorativa: chi pratica la meditazione tende ad avere migliori performance qualitative, oltre a essere più efficiente e creativo.
  6. Può essere praticata in qualsiasi luogo: esistono diverse tecniche di meditazione, praticabili ovunque, da soli o in gruppo.
  7. Riduce la perdita di memoria: aiuta a ostacolare il decadimento cerebrale e a mantenere la mente giovane.
  8. Aiuta a perdere peso: se abbinata ad una corretta alimentazione e a uno stile di vita equilibrato, permette di raggiungere una perfetta forma fisica.
  9. Permette di riscoprire la consapevolezza di se stessi: la meditazione aiuta a sviluppare al massimo le proprie potenzialità e a relazionarsi al meglio con gli altri.
  10. 10.   Allevia i sintomi di depressione e stress legati al logorio della vita moderna: da diversi studi è emerso come la meditazione possa risultare fondamentale nell'alleviare queste condizioni.


--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 10 marzo 2018

Stress e Mobbing, cosa ne conosciamo?


Fattori di stress a lavoro
Lo stress è stato inserito tra i fattori che possono influenzare negativamente lo stato psicologico dei lavoratori.

Le cosiddette malattie "emergenti" quali lo stress, la depressione, l'ansia, la violenza sul posto di lavoro, le molestie e intimidazioni rappresentano il 18% circa dei problemi di salute legati al lavoro.
Lo stress ormai è entrato a far parte sia del dizionario scientifico sia dei vocaboli comuni.

Tale parola è stata utilizzata per la prima volta nel 1936 da H. Selye per indicare uno stato di malessere dovuto a situazione traumatica.
In ambito lavorativo le forme di stress che colpiscono di più il lavoratore sono il Mobbing e la sindrome di Burn-Out.

Mobbing
Il mobbing può essere definito come una forma alterata di comunicazione, dalla quale sfociano azioni conflittuali tra colleghi o tra superiori e collaboratori.

Generalmente la persona attaccata è messa in una posizione di debolezza e aggredita con le seguenti modalità:
1)Direttamente o no.
2)Da una o più persone.
3)Attacchi sistematici, frequenti o protratti nel tempo il cui scopo consiste nell'estromissione reale o virtuale della vittima dal luogo di lavoro.

Il mobbing è un processo che agisce sulla psiche in modo lento e corrosivo sono a far comparire i primi sintomi di malattia psicosomatica che si sviluppa in:
1)Alterazione dell'equilibrio socio emotivo: abbassamento autostima e depressione;
2)Alterazione equilibrio psicofisiologico: disturbi del sonno e senso di oppressione;
3)Disturbi del comportamento.

Sindrome di Bourn-Out
Contestualmente al mobbing, sarà molto utile conoscere la Sindrome di Bourn-Out che scaturisce da un esaurimento emotivo con spersonalizzazione delle capacità personali.

Il bourn-out, definito sindrome per la costellazione di sintomi che lo contraddistinguono, è riscontrato soprattutto tra gli operatori che lavorano in datato di sofferenza lavorativa.
Si stima che il 10% della popolazione del nord Europa si trovi a combattere con il mobbing.

Come difendersi?
Mentre la malattia professionale Inail o la causa di servizio sono riconosciute dal nostro ordinamento giuridico, riguardo al mobbing si sta lavorando affinché sia riconosciuto come malattia professionale patologica.

Ci si può difendere da questa tortura psicosomatica, chiedendo aiuto a strutture private o statali in grado di tutelare i diritti della persona colpita, raccogliere e annotare tutte le prove che dimostrino la situazione negativa in cui versa il soggetto, cercare testimoni tra i colleghi che non lavorano più in azienda.

Riguardo alla denuncia e la richiesta di risarcimento per il danno riportato, è importante rivolgersi presso l’Asl dove medici specialisti diagnosticheranno le conseguenze psico-fisiche subite.

C'è ancora tanto da comprendere su quest’argomento e nell'attesa che ci siano nuove leggi a tutelare le vittime del mobbing ricordiamo che non c'è nulla di male a denunciare gli abusi a cui si è sottoposti ogni giorno.

Maria Pia Ranaldi

lunedì 19 febbraio 2018

DIGITAL STRESS: WHATSAPP, SOCIAL NETWORK, ASSENZA DI RETE, GIGA FINITI, LE PRINCIPALI CAUSE DI STRESS ALL’EPOCA DI FACEBOOK E INSTAGRAM SECONDO LO PSICOLOGO DEL BUONUMORE



DIGITAL STRESS: WHATSAPP, SOCIAL NETWORK, ASSENZA DI RETE, GIGA FINITI, LE PRINCIPALI CAUSE DI STRESS ALL'EPOCA DI FACEBOOK E INSTAGRAM SECONDO LO PSICOLOGO DEL BUONUMORE

Milano, 19 febbraio 2018 – Le nuove frontiere della stress sono tutte digitali. 

Se un tempo le fonti di ansia e preoccupazione erano perlopiù causate da figli, relazioni sentimentali complicate, frustrazione sul posto di lavoro e paura di non arrivare a fine mese, ora a creare agitazione e pensieri negativi, quelli che provocano mal di pancia e tachicardia, o che non fanno dormire la notte, ci si mette anche la tecnologia.

"Da qualche tempo ormai viviamo in una condizione di connessione perenne, che ci porta a pensare di dover sempre essere attenti e pronti a una risposta immediata. Ma fra chat, social network, e mail e applicazioni varie non stacchiamo mai gli occhi dal telefono, né tantomeno la testa dagli impegni", sostiene Terenzio Traisci, psicologo, formatore e ideatore dell'Ingegneria del Buon Umore, autore del libro 'Felicemente stressati', una guida che insegna a vincere lo stress attraverso la risata.

Traisci, che ha anche una seguitissima pagina Facebook sulla quale pubblica pillole quotidiane di buon umore (www.facebook.com/terenzio.traisci/), stila la classifica dei motivi che causano maggior stress in epoca 2.0:
1.        Whatsapp: la chat più utilizzata del mondo, di proprietà di Mr. Zuckerberg, è sicuramente uno dei principali motivi di stress e tensione, causa di litigi fra coppie e amici. Solo per fare alcuni esempi:
Ø  quando va in crash e ci sembra di essere isolati dal mondo
Ø  quando ti aggiungono in mille gruppi, animati da persone spesso troppo 'attive'
Ø  quando l'interlocutore non risponde nonostante la doppia spunta blu
Ø  i messaggi vocali: c'è chi riesce a mandarli lunghi anche 5 minuti!
Ø  quando ricevi chiamate e video chiamate e sai già prima di rispondere che la comunicazione sarà un incubo
Ø  quando i clienti o i fornitori ti scrivono a qualunque orario e in qualunque giorno della settimana, anche nel weekend
Secondo Traisci, "Le chat sono passate dall'essere una rivoluzione epocale nel modo di comunicare, poiché hanno fornito alle persone l'opportunità unica di comunicare con una rapidità e con una varietà prima inesistente, al tramutarsi un incubo poiché ci fanno sentire sempre forzatamente reperibili, a dover accorciare i tempi di risposta, costringendoci a una rapidità costante che genera ansia". 
2.        Assenza della rete wi-fi: in  assenza di rete la sensazione è quella di non poter più comunicare con il resto del mondo, ci sentiamo persi, anche se l'isolamento dura solo qualche ora (o minuto): "Siamo convinti che l'iperconnessione, intesa come necessità di essere sempre sul pezzo, sia un male necessario, a cui non è possibile in alcun modo rinunciare".
3.        I social network innegabilmente costituiscono un'altra grande causa di stress: in particolare pubblicare un post o una foto su Instagram o Facebook e ricevere pochi commenti o like può gettarci nello sconforto.
4.        Le mail. La domanda più ricorrente è: "Leggere o non leggere le mail una volta terminato l'orario di lavoro?". La tentazione è forte, soprattutto quando abbiamo inviato una mail che necessita una risposta rapida, ma la risposta tarda ad arrivare.

Perché tutto questo? Perché coinvolge così tante persone e nello stesso modo?
Spiega Traisci: "La tendenza a distrarsi è ciò che ci differenzia dalle altre specie, perché la voglia di esplorare e scoprire novità ci ha permesso di arrivare fin qui. E ogni volta che scopriamo qualcosa di nuovo siamo spinti a cercarne ancora. Il problema è che oggi le fonti di distrazione sono maggiori di quando eravamo uomini primitivi. Ogni volta che vediamo una notifica su social, in chat o via mail, abbiamo un rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore responsabile di gratificazione, sollievo e soddisfazione".      
            
Per trovare una soluzione occorre quindi fare un ragionamento inverso rispetto a quelli comuni e diffusi, che suggeriscono di isolarsi per qualche ora al giorno per concentrarsi, poiché ciò rappresenta una forzatura rispetto all'evoluzione del nostro DNA.

L'obiettivo deve essere quindi quello di creare le condizioni per la concentrazione, che sono l'opposto delle condizioni per la distrazione, quindi:

1.        alla stanchezza sostituisci più riposo, micro pause in cui ti rilassi, respiri e chiudi gli occhi
2.        alla noia sostituisci significato, cioè il perché fai quello che fai e cosa è davvero importante per te
3.        alla sedentarietà sostituisci esercizio fisico, perché favorisce la produzione di sostanze (neurotrofiche) che aiutano i tuoi neuroni
4.        alla reazione alla casualità degli eventi, delle notifiche di messaggi/email, sostituisci la programmazione di quando distrarti (che sarà la tua ricompensa, per cui sarai più motivato a concentrarti)

--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 6 ottobre 2017

STUDIO World Smile Day, una giornata per ricordarsi di sorridere: ecco tutti i benefici nella vita quotidiana e al lavoro

WORLD SMILE DAY, PER RICORDARSI DI SORRIDERE. 

PER LA COACH MARINA OSNAGHI: "IL SORRISO É PROMOTORE DI UN CLIMA RELAZIONALE POSITIVO NELLA VITA E NEL LAVORO"

Riduce lo stress, incrementa la salute, migliora l'umore e abbassa la pressione sanguigna. 

Gli scienziati di tutto il mondo hanno dimostrato che sorridere è un semplice toccasana per mente, spirito e corpo e porta benefici nella vita privata come nel lavoro. 

Per ricordarci di sorridere è stata inventata una giornata ad hoc: il World Smile Day, che si celebra il 6 ottobre. Secondo la coach Marina Osnaghi: "Più è sincero un sorriso più si prova benessere". 

Nato con l'intenzione d'incoraggiare atti di gentilezza e sorrisi gratuiti, il World Smile Day è l'occasione per ricordare i molteplici benefici che il sorriso apporta a corpo, mente e spirito di chi lo manifesta e chi lo riceve

Come affermava Charlie Chaplin nel celebre aforisma "Un giorno senza sorriso è un giorno perso", gli esperti di tutto il mondo hanno dimostrato scientificamente che sorridere incrementa la qualità della vita, e non solo. Infatti un recente studio della Pennsylvania State University, riportato da Forbes, afferma che chi sorride viene percepito non solo come più piacevole e simpatico, ma anche più competente

Il benessere che ne deriva, quindi, incide positivamente nelle relazioni con gli altri, in famiglia, con gli amici e anche al lavoro. 

Dall'incremento del 180% di energia rispetto ai colleghi scontenti alla maggiore soddisfazione del proprio lavoro (155%), dal maggiore grado d'impegno nelle attività quotidiane (108%) all'aumento di motivazione (50%) e produttività (50%), come riportano le ricerche di Pryce-Jones, autrice di Happiness at Work e CEO di iOpener. Benefici sottolineati anche dalla master coach Marina Osnaghi, secondo cui: "Grazie al benessere apportato da un sorriso sincero, le persone possono condividere momenti di gioia e lavorare in modo più produttivo."

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication su oltre 70 testate internazionali in occasione della Giornata Mondiale del Sorriso, che si celebra il primo venerdì di ottobre, per capire perché l'atto di sorridere sia considerato da esperti e scienziati il gesto perfetto per stare bene e lavorare meglio. Una ricorrenza nata nel 1999 per volere di Harvey Ball, creatore del celebre "Smile" giallo nel 1963, convinto che ognuno dovrebbe dedicare un giorno all'anno a sorridere, lanciando quindi lo slogan "Do an act of kindness. Help one person smile".

"Il sorriso è simbolo di accoglienza, dimostrazione di benvenuto, segno di benevolenza – afferma Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia – Le persone sorridono non solo per ragioni interne, ma anche perché percepiscono l'altra persona come benvenuta e ne hanno fiducia. Inoltre, più è sincero un sorriso, tanto più verranno contrastati i sentimenti di stress e disagio, grazie alla produzione di sostanze benefiche e piacevoli, fonti di benessere e gioia. Dato che per gli esseri umani è molto importante sentirsi accolti e amati per quello che sono, il sorriso è promotore di un clima relazionale positivo che incide favorevolmente sulla propria area emotiva, sulle prestazioni lavorative e sulla vita in generale. Da qui deriva la fama che lo Smile ha acquisito nel mondo: soltanto a guardarlo fa sentire accolti e procura gioia".

Dopo che lo "Smile" ha invaso ogni angolo del mondo, reale e virtuale, l'Australian's Flinders University ha condotto uno studio che rivela come l'attività cerebrale innescata dall'osservazione della faccina contenta è simile a quella attivata nelle persone che vedono un sorriso reale in un volto umano. 

Infatti numerosi sono gli effetti terapeutici documentati che derivano dall'atto di sorridere: dalla riduzione dei livelli di cortisolo, adrenalina e dopamina che regolano lo stress, all'incremento dell'endorfina, l'ormone della felicità, all'abbassamento dei livelli di pressione sanguigna, così come riporta Eric Savitz in un articolo di Forbes.

Infatti le ricercatrici Tara Kraft e Sarah Pressman hanno pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Sciences by Kansas uno studio sugli effetti positivi che derivano dall'espressione facciale di chi sorride, indipendentemente dal fatto che il sorriso sia sincero e spontaneo o finto e forzato. 

Sorridere, inoltre, migliora le relazioni tra le persone, facendole percepire più piacevoli, disponibili e carismatiche: il professore di psicologia Howard Friedman dell'University of California, ha scoperto che le persone carismatiche tendono a sorridere maggiormente rispetto la media, strizzando gli occhi per dimostrare la genuinità del loro intento, e conquistando quindi la simpatia dei loro interlocutori.

Ma non è tutto, perché l'atto di sorridere porta benefici non solo alla sfera privata della vita delle persone ma anche alla sfera lavorativa

Per esempio, Sonya Lyubomirsky, docente di psicologia presso l'University of California, ha dimostrato come il buonumore al lavoro conduca a risultati positivi come maggiore produttività e migliore qualità delle performance. In particolare, Jessica Pryce-Jones, autrice di "Happiness at Work" e CEO di iOpener, concorda affermando che gli effetti della stretta correlazione tra sorriso e produttività al lavoro si traducono in alti livelli di energia, migliori prestazioni, promozioni rapide, nuove entrate e buona salute

Anche l'Harvard Business Review ha condotto numerose ricerche ed edizioni dedicate al valore del sorriso, perché negli ultimi vent'anni è divenuto evidente a economisti, neuroscienziati e psicologi quanto il benessere degli impiegati porti profitto alle aziende, oltre che alla società.

giovedì 12 settembre 2013

Stress tra Salute e Malattia



Lo stress è difficile da definire anche per gli scienziati, perché è una sensazione soggettiva associata a sintomi sono risultati variabili e che differiscono per ciascuno di noi. Inoltre, lo stress non è sempre sinonimo di angoscia.

Situazioni come un giro ripido sulle montagne russe, che causano paura e ansia per alcuni, possono rivelarsi particolarmente piacevoli per altri. Vincere una gara o un'elezione può essere più stressante che perderle, ma questo è lo stress buono.

Con un aumento della produttività lo stress aumenta - fino a un certo punto, dopo il quale le cose si deteriorano rapidamente, e anche tale livello differisce per ciascuno di noi. E' un fenomeno molto simile alla tensione di una corda di violino: può produrre un suono sordo o roco o uno stridio irritante, ma solo il giusto grado di stress creerà un bel suono.

Allo stesso modo, tutti noi dobbiamo trovare la giusta quantità di stress che ci permetta di emettere una musica piacevole nella nostra vita quotidiana. Si può imparare a utilizzare e trasformare lo stress in modo che da rendere più produttivi e meno auto-distruttivi.

lunedì 5 settembre 2011

Uva: Toccasana contro lo Stress da Rientro

uva
Secondo Coldiretti un pronto aiuto all’organismo per combattere lo stress post-vacanze ci verrebbe dalla natura, in particolare dall’uva, un vero toccasana.

Abbiamo già parlato del famigerato “stress da rientro”, che fa la sua comparsa subito dopo la fine delle vacanze estive ed in corrispondenza del ritorno alla vita di tutti i giorni. Ebbene, un alimento delizioso e stuzzicante potrebbe aiutarci a combatterlo. Stiamo parlando dell’Uva, un frutto dalle proprietà eccezionali.

Continua a leggere Uva: Toccasana contro lo Stress da Rientro su BenessereVillage.it

lunedì 4 luglio 2011

Che cos'è lo stress?

Lo stress è semplicemente un fenomeno naturale. L'individuo risponde allo stress in modi che influenzano se stesso e l'ambiente. A causa della sovrabbondanza di stress nella vita moderna, siamo soliti pensare allo stress come a un'esperienza negativa, ma da un punto di vista biologico, lo stress è un'esperienza neutrale.

stressIn generale, lo stress è legato a fattori sia esterni che interni. I fattori esterni includono l'ambiente fisico, compreso il lavoro, le relazioni con gli altri, la casa, e tutte le situazioni, le sfide, le difficoltà e le aspettative che si presentano ogni giorno. I fattori interni determinano la capacità del corpo di rispondere e affrontare lo stress. I fattori interni che influenzano la capacità di gestire lo stress includono lo stato nutrizionale, la salute generale, i livelli di allenamento, il benessere emotivo e la quantità di sonno e di riposo.

Lo stress ha guidato il cambiamento evolutivo, lo sviluppo e la selezione naturale della specie umana nel tempo. Così, le specie che si adattano meglio alle cause di stress sono sopravvissute e si sono evolute nel regno vegetale e animale che oggi osserviamo.

L'uomo è la creatura più adattiva del pianeta a causa dell'evoluzione del cervello umano, in particolare la parte chiamata neo-corteccia. Questa adattabilità è in gran parte dovuta ai cambiamenti e fattori di stress che abbiamo affrontato e di cui abbiamo fatto tesoro. Pertanto, noi, a differenza di altri animali, possiamo vivere in qualsiasi condizione climatica o ecosistema, a varie altitudini, ed evitare il pericolo dei predatori. Inoltre, più di recente, abbiamo imparato a vivere in aria, sotto il mare, e persino nello spazio, dove nessuna creatura vivente che conosciamo è mai sopravvissuta. Allora, cosa c'è di male nello stress?

Come affrontare la stanchezza a lavoro

lavoroCi sono professioni che rubano cuore e anima, ci sono lavori, invece, estremamente noiosi e ripetitivi. Hanno però due cose in comune: sono fondamentali per guadagnarsi da vivere e qualsiasi attività si svolga, purtroppo, il pericolo stress è in agguato. Lo definisco pericolo, perché lo stress non solo mette a dura prova la salute ma anche la qualità del proprio operato. È importante quindi seguire dei piccoli trucchi per scaricare la tensione e fare il pieno di energia positiva.

Mangiare sano. L’alimentazione è importantissima anche in ufficio. È bene seguire una dieta sana e ben equilibrata, non saltare mai la colazione (il corpo ha bisogno di carburante dopo il lungo digiuno della notte) e fare, nel corso della giornata, dei piccoli spuntini. In questo modo il metabolismo si mantiene sempre attivo, si evitano cali di attenzione ed eccessiva stanchezza.

Continua a leggere Come affrontare la stanchezza a lavoro su BenessereVllage.it

martedì 17 maggio 2011

Relax in 7 Passi

7 passi per un rilassamento profondo che dia sollievo dallo Stress.

Il relax è una delle cose migliori che puoi fare per il tuo corpo e la tua mente. Purtroppo, la maggior parte delle persone non sanno come rilassarsi. La maggior parte passano la vita stressate, tese, perdendo il contatto con se stessi. Ma si possono imparare strategie utili per entrare in contatto con il proprio corpo, allentando la tensione e combattendo lo stress nocivo.

I 7 passi per essere più rilassati:
  1. Sii più consapevole del tuo corpo. La maggior parte di noi non è molto consapevole di se stesso. Abbiamo imparato a non sentire dolore, tensioni e anche piacere. Un corpo sano e rilassato ha bisogno di essere riconosciuto per rimanere sano. Per fare questo, è necessario essere abbastanza consapevoli di ciò che sta accadendo dentro di sè.
  2. Scopri dove risiede la tensione. Tutti accumuliamo la tensione e lo stress in determinati punti del corpo. Si può imparare a sentire ogni punto profondamente e adottare misure specifiche per rilassarlo. Puoi diventare proattivo nel tuo approccio al relax: la tensione e lo stress prima o poi fanno danni al corpo.
  3. Impara a quietare la mente. La maggior parte di noi ascolta la sua mente costantemente, non sapendo come zittrla. Stiamo essere pensanti certo, ma possiamo imparare a calmare un po' la nostra mente e fare meno attenzione a tutto ciò che ha da dire. Il corpo si rilassa meglio quando non è costantemente distratto da pensieri.
  4. Dai una sensazione di energia del tuo corpo. Abbiamo tutti un flusso continuo di energia universale che scorre attraverso i nostri corpi. E' la forza vitale che ci mantiene in vita, ma la maggior parte delle persone non ne sono abbastanza consapevoli. Diventando più consapevoli di questa energia si può imparare a sfruttarla per il relax e il benessere.
  5. Impara a muoverti dolcemente e in modo fluido. La maggior parte di noi non si muove più come siamo stati destinati a muoverci. Fattori come tensione, stress, peso, età, dolori, malattie e infortuni cospirano per impedirci di sperimentare un movimento fluido. Eppure si può riimparare a muoversi in modo più fluido e più facilmente qualunque sia l'età attuale del vostro corpo e le vostre condizioni fisiche.
  6. Impara a gestire il dolore cronico. Alcuni dolori ci dicono che dobbiamo affrontare una patologia acuta. Ma altri dolori, causati da cose come la tensione, le emozioni e i ricordi immagazzinati nel corpo, creano il dolore cronico.
  7. Cerca di essere più presente. Possiamo imparare a essere più presenti in ogni momento, ad accettare i cambiamenti, a essere più consapevoli del corpo e della mente. Potrete rilassarvi nel vostro sé essenziale, invece di essere tutte le cose che si sono credute o pensate su di te.
Seguendo questi 7 passi, è possibile imparare a rilassarsi più profondamente e lasciar andare tutto ciò che  impedisce di essere più centrati e bilanciati nel corpo. Si può imparare a gestire lo stress e la tensione ed essere più se stessi.

giovedì 17 febbraio 2011

6 consigli per studiare senza stress

studiare

Lo studio per la preparazione di un esame, si sa, mette a dura prova la resistenza fisica e psicologica di molti studenti.

Nei giorni che precedono l’esame moltissimi ragazzi trascorrono la maggior parte della giornata a studiare ininterrottamente, mangiando in modo scorretto e dormendo poco.

Il "tour de force" di studio che precede gli esami può causare stress e stati ansiosi caratterizzati da insonnia, sbalzi d’umore, mal di testa, inappetenza o, al contrario, una fame nervosa e insaziabile.

Continua a leggere 6 consigli per studiare senza Stress su BenessereVillage.it

lunedì 28 aprile 2008

Videogiochi occasionali alleviano stress


East Carolina University: La scienza dimostra che i videogiochi occasionali possono alleviare lo stress

Studio universitario conferma i benefici in termini di salute per chi fa uso occasionalmente di videogiochi

DUBLINO, Irlanda e GREENVILLE, Carolina del Nord La East Carolina University (ECU) ha rivelato i risultati di uno studio randomizzato e controllato della durata di sei mesi che dimostra i benefici per la salute dei videogiochi usati occasionalmente. I rompicapo e giochi verbali adatti a tutte le età usati nello studio - Bejeweled 2, Peggle e Bookworm Adventures - sono realizzati da PopCap Games, i cui sondaggi tra gli utenti dello scorso anno avevano rivelato simili benefici derivanti dal gioco occasionale.

Lo studio della ECU ha fatto emergere risultati significativi e identificato possibili applicazioni terapeutiche del gioco occasionale per chi soffre di seri disturbi sia fisici sia mentali. Lo studio sarà pubblicato in un periodico a revisione paritaria, e i risultati completi saranno presentati alla conferenza "Games For Health" (il gioco al servizio della
salute) dal dott. Caremen Russoniello, direttore e professore associato del centro di psicofisiologia e biofeedback presso la ECU. Russoniello ha così commentato l'annuncio:

"Ho condotto molti studi clinici nell'area della terapia ricreativa in passato, ma questo è il primo che mirava a determinare il valore terapeutico dei videogiochi. I risultati di questo studio sono notevoli e intriganti, alla luce della portata degli effetti dei giochi sui livelli di stress e l'umore complessivo dei soggetti. In considerazione anche all'alto grado di fiducia in questi risultati in termini di metodologia e tecnologie usate, penso che vi siano numerose possibili applicazioni terapeutiche del gioco occasionale per i disturbi legati ad alterazioni dell'umore come la depressione e quelli legati allo stress come il diabete e le malattie cardiovascolari. Certo, questo studio non è che un primo passo, e c'è ancora
molto da fare prima che i videogiochi possano essere prescritti per la cura delle malattie. Tuttavia, questi brillanti risultato confermani quanto già si sapeva a livello aneddotico sulla capacità del gioco occasionale di migliorare l'umore e ridurre lo stress, e testimonia della potenzialità dei videogiochi di promuovere la salute, prevenire le malattie e curare i disturbi legati a stress e alterazioni dell'umore."

Nel corso dello studio Bejeweled 2 ha ridotto l'attività da stress del 54% rispetto al gruppo di controllo. Peggle e Bookworm Adventures non hanno ridotto i livelli fisici di stress dei soggetti in modo significativo, ma hanno inciso positivamente su tensione psicologica, depressione e altri aspetti dello stato d'animo, talvolta in modo notevole (vedere sotto).

Lo stato d'animo è stato misurato in sei diverse categorie (riportate di seguito). Complessivamente, queste categorie corrispondono al "turbamento totale dell'umore," mentre una diminuzione di questo turbamento corrisponde a un effetto positivo. Peggle ha avuto i maggiori effetti, migliorando l'umore del 573% tra tutti i soggetti che hanno preso parte allo studio, mentre Bejeweled 2 ha prodotto un cambiamento positivo del 435% e Bookworm Adventures del 303%.

1. Tensione psicologica

Peggle ha avuto i maggiori effetti, con una riduzione media della tensione psicologica pari in media al 66% tra i soggetti che hanno preso parte allo studio.

2. Collera

Bejeweled 2 e Peggle hanno ridotto la collera nei soggetti dello studio del 65% e 63% rispettivamente. Tra i soggetti femminili, Peggle ha prodotto la maggior riduzione della collera (86%), mentre sui maschi ha avuto più effetto Bejeweled 2 (calo del 63%).

3. Depressione

I tre giochi hanno avuto effetti simili sulla depressione, riducendone i livelli del 45% (Peggle), 43% (Bookworm Adventures) e 37% (Bejeweled 2). Il dott. Russoniello ha spiegato:

"Se questi giochi sono in grado di ridurre la depressione in maniera così significativa tra coloro che non soffrono di depressione clinicamente diagnosticata, il potenziale di riduzione di questo fenomeno tra i malati è a maggior ragione estremamente promettente."

4. Energia

Bejeweled ha aumentato il vigore mediamente del 210% tra coloro che hanno usato questo gioco.

5. Affaticamento

Peggle ha ridotto l'affaticamento mediamente del 61% tra coloro che hanno usato questo gioco.

6. Confusione

I soggetti che hanno giocato a Peggle hanno mostrato una riduzione media della confusione del 486%, mentre coloro che hanno giocato a Bookworm Adventures (462%) e a Bejeweled 2 (426%) hanno goduto di riduzioni di poco inferiori.

Metodologia dello studio
Lo studio è stato condotto tra l'ottobre 2007 e l'aprile 2008 e vi hanno preso parte in totale 134 soggetti. Per ulteriori informazioni o un comunicato stampa più dettagliato, potete rivolgervi a Garth Chouteau presso garth@popcap.com.


Informazioni su PopCap
PopCap Games è il maggior produttore di videogiochi "occasionali" multi-piattaforma - titoli accattivanti, divertenti, semplici da apprendere, in grado di catturare l'interesse di tutti, sia che abbiano 6 anni che 106. La società ha la sua direzione a Seattle, Washington ed è stata fondata nel 2000. Essa dà lavoro a più di 180 dipendenti nei suoi uffici di Seattle, San Francisco, Chicago, Vancouver (Columbia Britannica) e Dublino. I suoi giochi sono stati scaricati oltre 1 miliardo di volte da consumatori di tutto il mondo, e il titolo di punta della casa, Bejeweled(R), ha venduto più di 10 milioni di unità tra le varie piattaforme. I giochi di PopCap riscuotono un successo costante tra
consumatori e critici, vengono giocati sul web, su computer fissi, e su una vasta gamma di dispositivi mobili (telefoni cellulari, smartphone, PDA, Pocket PC, iPod e molti altri), sulle più popolari console (come ad esempio Xbox), e nei sistemi di intrattenimento offerti a bordo degli aerei. PopCap è l'unico sviluppatore di giochi occasionali ad avere conquistato un'importante quota di mercato su tutti i principali canali di vendita, compresi portali Internet, punti vendita al pubblico, telefoni cellulari e lettori di MP3, e costruttori di dispositivi di gioco.

Il logo PopCap e tutti gli altri marchi utilizzati in questo comunicato e riportati presso sono di proprietà di PopCap Games, Inc. o dei suoi licenziatari e possono risultate depositati in alcuni Paesi. Le altre denominazioni di società e di prodotto qui utilizzati potrebbero essere marchi commerciali di proprietà dei rispettivi titolari e sono riportati a loro tutela.


Per maggiori informazioni: Garth Chouteau, garth@popcap.com, +1-415-602-8147


Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *