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giovedì 1 dicembre 2011

Flavio Cattaneo: Rinnovabili e dispacciamento dell’energia, il ruolo di Terna

Oggi si discute molto di produzione di energia elettrica, soprattutto di quella rinnovabile, ma meno di come essa venga poi diffusa e distribuita. La trasmissione dell’energia è in effetti una funzione fondamentale per garantire la sicurezza energetica di un paese. In Italia il gestore della trasmissione dell’energia elettrica è Terna, AD Flavio Cattaneo.

In Europa la disponibilità di energia elettrica è una risorsa fondamentale, tale risorsa deve però poter disporre di una adeguata rete di trasmissione elettrica per raggiungere tutto il suo potenziale. La rete di trasmissione elettrica è una rete interconnessa che integra le migliaia di sorgenti localizzate in tutto il continente con i grandi gestori nazionali di energia.
Nonostante la tecnologia sia sempre più avanzata la rete va continuamente adeguata perchè ogni giorno si aggiungono nuove fonti produttive di energia che mettono in gioco la supervisione dell’intero sistema elettrico per garantire della sua stabilità.
L’energia elettrica non basta produrla, ma bisogna distribuirla in “tempo reale” in quanto non può essere immagazzinata.
Oggi si discute molto di produzione di energia elettrica, soprattutto di quella rinnovabile, ma meno di come essa venga poi diffusa e distribuita. La trasmissione dell’energia è in effetti una funzione fondamentale per garantire la sicurezza energetica di un paese. In Italia il gestore della trasmissione dell’energia elettrica è Terna.
Le grandi infrastrutture nazionali per la distribuzione di energia ad alta tensione sono paragonabili alla rete autostradale: una struttura centrale, costituita da autostrade e superstrade, dalla quale si diramano tutte le vie secondarie comprese quelle che entrano nei centri abitati. Analogamente l’elettricità prodotta dalle centrali va trasportata sulle grandi autostrade dell’energia fino alle stazioni di trasformazione che stanno all’esterno delle grandi città e dei centri abitati. Da qui le società di distribuzione elettrica alimentano le reti capillari.
Tutte le attività di un paese dipendono dalla disponibilità di energia, per questo Terna ricopre oggi un ruolo fondamentale come garante della fornitura continua di corrente elettrica. E’ un ruolo delicato e di grande responsabilità (con ricadute dirette sulla quotidianità) anche perchè l’energia elettrica presenta una caratteristica unica e fondamentale: non si può immagazzinare. Tutte le risorse fondamentali per la vita di un paese, dall’acqua al petrolio, possono essere accumulate. Con l’energia elettrica questo non è possibile.
Cosa è il dispacciamento?
Nei prossimi anni forse avremo auto elettriche con tempi di ricarica estremamente veloci ma non c’è all’orizzonte alcuna tecnologia che possa suggerire come si possa immagazzinare l’energia elettrica consumata da una città anche solo per un’ora. L’energia elettrica deve essere prodotta nello stesso momento in cui viene consumata e di conseguenza continuamente trasmessa. Qui sta la complessità della sua gestione: un’attività svolta da Terna che tecnicamente si chiama: dispacciamento.
Il dispacciamento è oggi una funzione molto articolata il cui principale obiettivo è il garantire che la rete sia costantemente in equilibrio fra l’energia prodotta dalle centrali e la domanda di consumo proveniente dal Paese.
Nello svolgere questa funzione bisogna avere la massima attenzione al mix di fonti di produzione da immettere in rete, perchè oggi le modalità di produzione di energia elettrica sono molto diversificate: alle fonti tradizionali utilizzate dalle centrali si stanno affiancando le fonti alternative, quali solare fotovoltaico, eolico, ecc.. , ognuna con le proprie variabili e “fluttuazioni” produttive.
In questo delicato sistema, come garantire la massima efficienza e continuità?
Una completa e reale efficienza si ottiene, oltre che con un continuo adeguamento dell’infrastruttura elettrica (per esempio cavi di distribuzione dell’alta tensione), con il giusto bilanciamento dell’immisione in rete dell’energia proveniente dalle numerose sorgenti energetiche, privilegiando le fonti rinnovabili. Il tutto naturalmente in costante equilibrio con la domanda energetica espressa in “tempo reale”.
Il Centro Nazionale di Controllo di Terna è il fulcro del sistema elettrico nazionale dal quale dipendono altri 8 centri sul territorio. E’ a questo centro operativo che è affidata la continuità del servizio con un insieme di procedure che controllano istante per istante sia i flussi di energia che i dati provenienti dalla rete nazionale.
Qual è la sfida per il prossimo decennio?
In molte regioni italiane si è sviluppata una vasta attività di costruzione di stazioni fotovoltaiche ed eoliche. E’ un dato importante, tuttavia sono iniziative pubbliche e private che nascono secondo progetti locali senza coordinamento centralizzato. Il compito di Terna sarà sempre più quello di raccogliere tutta l’energia prodotta da queste fonti e inserirla nella rete nazionale costruendo nuove stazioni elettriche di raccolta. Non è un’impresa facile a causa della dislocazione casuale delle centrali fotovoltaiche, eoliche, ecc.. che si sono avviate, sempre più numerose, sul territorio nazionale.Le autorizzazioni per queste nuove centrali hanno procedure rapide e portano ad inevitabili ritardi nella realizzazione delle infrastrutture.
Tuttavia il problema centrale per lo sviluppo della rete, che si manifesta a volte in congestioni problematiche sulla rete stessa, è quello di affrontare una razionalizzazione ed ottimizzazione delle infrastrutture in un contesto che vede nascere una moltitudine di piccole e grandi centrali energetiche che rischiano di caricare più del dovuto una rete non adeguatamente strutturata.
Obiettivo principale per il prossimo decennio, quindi, non sarà solo quello di costruire nuove ed adeguate infrastrutture in grado di garantire trasmissioni più efficienti, ma sempre più sarà quello di Razionalizzare e governare efficacemente i flussi di energia derivanti dalla messa in rete delle fonti rinnovabili.
Fonte: Fotovoltaiconorditalia

Regaliamo un orologio di classe: regaliamo un rolex

Se vogliamo fare un regalo di classe, un regalo speciale, di prestigio, che faccia sentire importante chi lo andrà a ricevere, consultiamo la pagina dedicata ai rolex del sito della Torinogioielli.

Torinogioielli si presta a fare da vetrina per la vendita di orologi per conto delle gioiellerie più importanti e prestigiose di Torino e Piemonte. Sul sito si può approfittare delle migliori offerte di rolex sia nuovi che usati.
Per quanto riguarda gli orologi rolex di seconda mano, le gioiellerie effettuano un'accurata selezione e revisione, prima di immetterli sul mercato, e si occupano loro stesse di fornire un certificato di garanzia di due anni per i pezzi che lei ha revisionato.

Per quanto riguarda i rolex nuovi, questi provengono direttamente dalle gioiellerie autorizzate rolex, e per questi pezzi, la garanzia è quella ufficiale, e porta la firma di uno dei negozi rolex di Torino.
Non perdere l'opportunità per stupire con un regalo fantastico, scopri i migliori prezzi sul mercato per orologi che non temono il confronto. Ed ancora, approfitta del sito della Torinogioielli, per trovare anche altri articoli, tutti preziosi ed eleganti. Puoi trovare gioielli classici, con pietre preziose, con diamanti, con perle... in oro giallo, bianco... ma anche accessori e gioielli all'ultima moda, dei brand più famosi e dalle forme più moderne e frizzanti: gioielli adatti a tutti i gusti, tutte le età, per tutte le occasioni...

Emergenza furti biciclette: per contrastarli basta punzonare su un tubo del telaio il proprio codice fiscale

Emergenza furti di biciclette: per contrastarli basta punzonare su un tubo del telaio il proprio codice fiscale

 

I furti di biciclette, stanno diventando un flagello: furti 24 ore su 24. Fino a qualche anno fa praticamente non ce n'erano. Ultimamente si susseguono e non è raro che allo stesso cittadino vengano rubate due o anche tre biciclette una dietro l'altra. I ladri non hanno orari. Mattina, pomeriggio, notte e nessuna zona delle città è immune. Dovunque possono rubare una bicicletta, garage e cortili interni, rastrelliere e zone frequentate. Dal catorcio alla bici di marca, tutte le bici sono a rischio e l'entità del fenomeno dimostra che ci sono ladri specializzati ben attrezzati ed organizzati. Le bici rubate vengono vendute "in giornata" in vari centri di ricettazione.

La piaga del furto di bici è un grave ostacolo alla diffusione dell'uso della bici: sono ormai in molti che per timore dei furti rinunciano ad usare quotidianamente una bici decente (cioè in piena regola col codice della strada) ed optano per bici "minimaliste" arrivando tal volta a mettere a rischio anche la propria sicurezza (mancanza di fanali, freni sgangherati etc). Favorire e tutelare la mobilità in bicicletta è un modo per contribuire alla qualità dell'aria e della vita della nostra città.

Alcune città si sono attivate contro i furti di biciclette. 

 Lo fa Ferrara con "12 consigli per non farsi rubare la bicicletta", Cernusco sul Naviglio con "Parcheggi la bici e sei tranquillo", Reggio Emilia con "Contrasto del furto delle biciclette" e Modena con "Non lasciate volar via le vostre biciclette". In comune queste città, oltre alla volontà degli amministratori di contrastare attivamente i furti, vi è il sistema adottato, ovvero, il Registro Italiano Biciclette con l'etichetta di Bici Sicura.

 Ma Modena ha fatto di più, non ha voluto fornire solo informazioni e consigli su come proteggere la bicicletta dai furti, ma anche soluzioni concrete. A tale scopo ha lanciato il kit BiciSicuraUP, appositamente studiato per aumentare la sicurezza delle biciclette.

Per Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", un semplice deterrente al furto è farsi punzonare su un tubo del telaio il proprio codice fiscale, in modo tale che in caso di ritrovamento si possa risalire velocemente al proprietario originale. Altro spauracchio per i ladri sono le rastrelliere blocca telaio di cui le amministrazioni comunali dovrebbero dotare le strade.

Lecce,  1 dicembre 2011

                                                                                                          Giovanni D'AGATA

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

È morta la piccola grande poetessa Erica Angelini


Erica Angelini (8 luglio 1982 – 30 novembre 2011) è morta ieri lasciandoci un vuoto incolmabile. La nostra giovane poetessa ha pubblicato nell’aprile del 2011 la sua prima silloge poetica “Dall’anima alle parole”, edita dalla casa editrice Rupe Mutevole nella collana editoriale “Trasfigurazioni”.

Da quell’aprile sono stati tanti i successi di Erica:

la mostra artistica “Sul filo dell’amicizia” con la sua amica Tilde Costetti a Felina (RE) in maggio

la presentazione nell’Aperlibri “Una nuova generazione di poeti?” a Siena in agosto

la presentazione a Buonconvento (SI) in settembre

la vittoria come libro del mese su “Il Romanziere l’arte di scrivere, la passione di leggere” ad ottobre

“Dall’anima alle parole” racchiude cinquantasette poesie che tra sogno e realtà trasudano di vita. Le parole tra loro sono perfettamente incastrate in armonico ritmo, un ritmo incalzante e teneramente sottile. La descrizione ed il vivere un amore, quel sentimento che appartiene ad ogni essere umano, ad ogni donna, ad ogni uomo. Ma, l’intimismo che Erica Angelini mostra non è piegato alle ragioni del suo solo sentire, piuttosto si sposta nell’universalità dell’emozione e saranno liriche come “La pietra di Bismantova”, “Maschere”, “Il venditore di illusioni”, “Morfeo”, “Sonia e il mare”, “Fiumi di parole” a spartire la preponderanza del concetto poetico.

E noi di Rupe Mutevole la ricordiamo con le sue parole, con i suoi versi che insegnano il valore della vita, che mettono alla prova il coraggio di ognuno di noi.

Erica Angelini viveva per la poesia e la poesia, ora, vive con lei.

IL SOGNATORE

C’è chi gli dice che i sogni illudono l’anima

e che la sua vita non gli appartiene ...

C’è chi gli dice di non mirare mai a grandi cose

ma di accontentarsi di ciò che la vita gli offre ...

che tanto questa è solo una farsa

e lui un sognatore cieco di realtà distorte.

Ma nessuno ha mai capito

che i sogni lo aiutano a vivere meglio!

C’è chi lo considera un povero illuso,

lui che dei sogni sa farne un buon uso.

C’è chi lo guarda con occhi un po’ storti,

lui uno scarto di società correnti.

Dorme pensando, vive sognando ...

vagando con la mente sempre un po’ assorta

si lascia trasportare in mondi perfetti

dipinti di mille colori e profumi inebrianti.

Con occhi stupiti osserva dall’alto

un mondo che sembra andare a rovescio,

vede scene di terrore e di pianto

chiedendosi se non sia meglio

rituffarsi nel mondo perfetto.

C’è chi gli ha detto che sognare è un errore,

i sogni distorcono la realtà

coprendo ciò che non si vuol vedere.

C’è chi cerca di riportarlo su una retta via

quella di chi non sa vivere

senza tristezza e malinconia.

Ma lui non vuole camminare raso terra

in un mondo in cui gli uomini

non sanno rinunciare alla guerra.

Lui che nei sogni sa trovare la forza

per vivere meglio ...

può correre tra nuvole bianche

in un mondo pulito,

cercar di afferrare una stella,

sfiorar la felicità con un dito ...

Lui che da tutti,

solo “ un sognatore” è definito.

Domani, venerdì 3 dicembre 2011 alle ore 15:00, nella parrocchia di Buonconvento (SI) ci sarà il saluto ad Erica.

Le più sincere condoglianze da parte dell’editore e del team di Rupe Mutevole Edizioni.

Fonte:

http://oubliettemagazine.com/2011/12/01/e-morta-la-piccola-grande-poetessa-erica-angelini/

TORTORETO LIDO: I CAMALEONTI ALL'OTTAVO GALA' DEL PEPERONCINO











TORTORETO LIDO – Tutto pronto per l'VIII^ edizione del Galà del Peperoncino che anche quest'anno si svolgerà al ristorante "Villa Elena". Per gli appassionati l'appuntamento è per mercoledì prossimo 7 dicembre, ore 20:00, per una serata dedicata esclusivamente al gustoso frutto piccante. L'organizzazione, come ormai accade da anni, è curata dall'Associazione "Amici del Peperoncino", delegazione della Val Vibrata. Le sette edizioni precedenti sono state sempre all'altezza della situazione e questa volta i massimi cultori del peperoncino puntano a superare i successi già incassati in passato. Il menù è curato personalmente dagli chef del ristorante Villa Elena di Tortoreto Lido che, alle migliori pietanze della tradizione culinaria locale, uniranno il pregiato peperoncino, vero ed indiscusso re della serata. Il frutto accompagnerà tutte le portate, dall'antipasto al dessert. Non mancherà una parentesi dedicata alla bellezza con l'elezione di Miss Val Vibrata che prenderà il posto di Miss Peperoncino delle edizioni precedenti. Anche quest'anno ci sarà un'iniziativa di carattere sociale con destinazione benefica di una somma che verrà individuata dal Comitato Organizzatore. Per la prima volta, ospite del Galà del Peperoncino Val Vibrata, sarà un famoro gruppo ovvero I Camaleonti che a partire dai primi anni '60 ha scritto insieme ad altri la storia della musica italiana. Guido Rosati, presidente dell'Associazione "Amici del Peperoncino", ha voluto ringraziare pubblicamente quanti hanno contribuito alla migliore riuscita dell'VIII edizione facendo intendere che la serata riserverà ulteriori sorprese agli ospiti. Si parla anche di una particolare pubblicazione a tema che farà sicuramente la gioia dei consolidati seguaci del peperoncino.


Alfonso Aloisi











Wellnet vi invita al Drupal Day 2011 di Roma

Il prossimo 3 dicembre 2011 sarà un giorno importante per il CMS Drupal.

Wellnet Gold sponsor DrupalCamp VeronaSi terrà infatti all'Università La Sapienza di Roma il Drupal Day 2011, evento dedicato al famoso CMS Open in cui convergeranno Pubblica Amministrazione, aziende e tecnici.

Per la prima volta un grande evento Drupal nella Capitale, luogo della PA e delle Istruzioni che hanno un grande interesse verso questa piattaforma. L'edizione 2011 del Drupal Day ha infatti riscosso un enorme interesse dal punto di vista delle adesioni, degli sponsor ed ha incassato il Patrocinio della Sapienza e della Provincia di Roma.

WELLNET, azienda milanese specializzata nella consulenza e nella formazione Drupal è lieta di far parte di un gruppo organizzativo che si fa promotore dell'evento che è gratuito previa registrazione al sito.

Una nota per chi vuole imparare Drupal: venerdì 2 dicembre dalle 14 alle 18 è previsto Drupal School, un seminario formativo anch'esso gratuito previa registrazione e fino al raggiungimento del numero massimo di posti disponibili.

"Siamo lieti di promuovere Drupal anche sotto il Po" commenta Pierluigi Marciano, Direttore di WELLNET. "Se Drupal è un progetto meraviglioso che sta unendo l'Europa ed il mondo intero non vedo perché dovrebbero esserci sbarramenti alla sua promozione e supporto al centro e sud Italia." continua Marciano, "Quest'anno abbiamo delle novità in merito all'integrazione con NodeJS e alle linee guida per la Pubblica Amministrazione".

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Intermatica Social shopping: Poinx festeggia 1 milione di iscritti e lancia il servizio Onshop


Le carte Onshop di Intermatica sono in vendita in tutto il territorio nazionale presso i Punti Vendita Lottomatica Italia Servizi. La soluzione ideale per chi non ha un conto corrente o non vuole utilizzare la propria carta di credito. Massima sicurezza e riservatezza, non serve inviare dati personali.

A poco più di un anno dalla data del lancio in Italia, PoinX.it sbarca in Spagna con PoinX.es, analogo sito di social shopping grazie al quale Poinx raggiunge oggi un milione di iscritti in tutta Europa. «Il social shopping è un fenomeno tra i più in crescita sul web, che sta letteralmente rivoluzionando il modo di comprare online. E i nostri risultati lo dimostrano: siamo passati da 150.000 iscritti a 1.000.000 in soli 6 mesi, grazie a un importante investimento pubblicitario» sostiene Piergiorgio Segre, Presidente di PoinX.



 In linea con questa filosofia di affidabilità e di trasparenza PoinX.it lancia il servizio Onshop, grazie al quale è possibile acquistare sul sito prodotti e servizi senza essere titolari di una carta di credito. Basta recarsi in uno dei punti vendita Lottomatica presenti su tutto il territorio nazionale e acquistare una carta Onshop, ossia una carta prepagata che si presenta sotto forma di scontrino (disponibile in diversi tagli, da 25 a 150 Euro) sulla quale è riportato un PIN, da digitare al momento dell’acquisto online del prodotto o del servizio richiesto. Senza necessità, quindi, di essere titolari di un conto corrente o di una carta di credito.


“OnShop –
ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica – offre ai clienti del social shopping innumerevoli vantaggi. Tra questi la certezza della spesa, la massima sicurezza (non serve comunicare i dati della propria carta di credito), la riservatezza e la facilità di reperibilità”.

«Al momento siamo gli unici, tra i siti di social shopping, a dare questa opzione di pagamento ai propri iscritti che così potranno fare acquisti in totale sicurezza e comodità. Ci auguriamo che questo ci permetta di allargare il nostro bacino di utenti andando incontro anche alle esigenze di coloro che non hanno un conto corrente oppure preferiscono non usare online la propria carta di credito» conclude Piergiorgio Segre.



FONTE:
Intermatica

ENEA al Motor Show: batteria innovativa per la mobilità elettrica



L'ENEA espone al Motor Show di Bologna la nuova batteria per la mobilità urbana

Bologna, 1 dicembre 2011 - L'ENEA partecipa al Motor Show di Bologna con un innovativo sistema di accumulo elettrico esposto nel padiglione della mobilità elettrica  "Electric City",  (padiglione n.30) ideato dal Prof. Fabio Orecchini dell'Università La Sapienza di Roma.

Questo sistema di accumulo è una batteria molto speciale, sviluppata in collaborazione con il Prof. Giuseppe Buja del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Università di Padova. Con questa batteria è stato equipaggiato un "Birò", prodotto dalla Estrima di Pordenone, che è il più piccolo veicolo elettrico a quattro ruote presente sul mercato, con vantaggi dal punto di vista delle prestazioni e delle riduzioni dei costi di esercizio. 

Questo prototipo di "batteria" è stato sviluppato nell'ambito dell'Accordo di Programma (AdP) tra ENEA ed il Ministero dello Sviluppo Economico, per attività di ricerca fondamentale per favorire il risparmio nell'uso dell'energia elettrica nei mezzi di trasporto. Questo Accordo prevede finanziamenti per le attività di ricerca e di sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale, di cui beneficiano anche le attività, svolte con il contributo delle università. Le attività del programma spaziano dalla ricerca di base sulle celle al litio di batterie, supercondensatori e sistemi di accumulo completi, partendo dal laboratorio fino alla sperimentazione con  applicazioni reali, al life cycle assesment delle  batterie Li-Ione, agli studi sulla gestione e controllo verso la rete dei sistemi di accumulo.

La batteria del Birò è una normale batteria al piombo, affidabile ed economica, che è stata integrata da un piccolo banco di supercondensatori: questi ne stabilizzano le prestazioni, garantendo la stessa potenza in ogni condizione d'uso, anche a batteria quasi scarica, e ne raddoppiano la durata, perché la preservano da picchi di corrente e surriscaldamenti. Il principio dell'accumulo "misto" è naturalmente valido anche per le batterie al litio, che per questo aspetto presentano criticità ancora maggiori. Nel caso del piombo, per il quale disponiamo di dati sperimentali, la riduzione di costo rispetto ad una batteria tradizionale, a fine vita della batteria, è del 30%, nonostante il maggior costo iniziale per supercondensatori ed elettronica.

Per ora il settore di applicazione dell'accumulo misto è quello dei veicoli industriali, dove la batteria di trazione piombo-acido è destinata a durare ancora a lungo.

Per favorire la diffusione della mobilità elettrica bisogna invece puntare sull'applicazione di queste batterie su micro-vetture. Infatti, una batteria più piccola rende il costo dell'auto elettrica comparabile, anche all'acquisto, con quello di una vettura tradizionale e per questi mezzi la taglia và da un terzo ad 1/5 rispetto a quella di una autovettura media. Non a caso sono a batteria la maggioranza delle autovetture di classe sub-A disponibili, come la Renault Twizy, e quelle che sono ancora in fase di studio. Un recente studio di Frost & Sullivan "Strategic Analysis of the European Microcars Market" stima in 300.000 vetture l'anno il loro potenziale di vendita al 2017, anticipando poi che tutte le principali case automobilistiche avranno a quella data un modello di questo tipo.

Uno studio dell'ENEA sulle esigenze di mobilità, basato su i dati resi disponibili dalla collaborazione con OCTO Telematics, stima che il 30% delle auto in movimento nell'area fiorentina, in un mese non ha mai percorso, nemmeno per un giorno, una distanza maggiore di 60 km, e questo dato conferma la buona praticabilità delle batterie per la mobilità urbana, assicurando senza problemi tutta l'autonomia necessaria.   

L'ENEA da oltre 20 anni svolge attività di ricerca e sviluppo di sistemi di accumulo elettrico, in ambito europeo e nazionale, insieme alle principali università, enti di ricerca pubblici e privati ed aziende del settore, come FIAT, IVECO, BredaMenarini, Piaggio, MicroVet, etc e della componentistica, come Magneti Marelli e Fiamm.




Screening mammografico: la rivoluzione arriva dal Canada


La Canadian Task Force on Preventive Health Care ha pubblicato il 22 novembre le nuove linee guida per lo screening del carcinoma della mammella nelle donne a medio rischio.

Non raccomandato lo screening di routine per le donne di età compresa tra 40 e 49 anni; esteso l’intervallo di controllo a 2-3 anni nella fascia 50-74 anni; bocciati l’esame clinico del seno di routine e l’autopalpazione nelle donne asintomatiche.

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Riciclo rifiuti: 2010, un anno di crescita con nubi all'orizzonte

Presentata la ricerca "L'Italia del Riciclo 2011".

Riciclo rifiuti: 2010, un anno di crescita con nubi all'orizzonte

Crescono i quantitativi dei materiali avviati a riciclo e i tassi di recupero. Aumento record per l'acciaio. Il trend degli ultimi mesi lascia però intravedere come la crisi sia tornata a farsi sentire nel 2011.


Roma, 1/12/2011 – "Il settore del riciclo rifiuti inverte la tendenza registrata nel 2009 (-25%) e torna a crescere. Nel 2010 sono stati riciclati quasi 34 milioni di tonnellate (+40% rispetto al precedente anno). Si conferma l'aumento dei tassi di riciclo in tutte le filiere (in media pari al 65%). Forte incremento per il recupero dell'acciaio (+67,9%). I dati raccolti nel 2011 lasciano però intravedere segnali preoccupanti per il settore, ancora lontano dal superamento della crisi dovuta alla flessione della produzione e quindi anche della domanda di materie prime ricavate dai rifiuti".


Sono questi i principali dati che emergono dallo studio annuale "L'Italia del Riciclo", il Rapporto promosso da FISE Unire (l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presentato stamani nel corso di un convegno tenutosi a Roma presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio.


Nel 2010 il settore del recupero rifiuti ha visto un'inversione di tendenza rispetto a un difficile 2009 (in flessione media del 25%). Tutti positivi gli indici per i sei principali flussi di materiali avviati a riciclo che sono tornati a crescere, ad eccezione della plastica: ottimo sviluppo per i rottami ferrosi (+67,9%), buona ripresa per alluminio (+18%), carta (+9,3%), legno (+15,4%) e vetro (+7,5%), modesta flessione per il solo comparto della plastica (- 0,7%).


Tuttavia la fase di crescita sembra oramai già archiviata, il 2011 sta chiudendo con una nuova flessione delle produzioni e dei consumi che potrebbero concorrere a frenare nuovamente le dinamiche positive registrate nel 2010.


"I dati positivi del settore nel 2010", ha evidenziato Corrado Scapino, Presidente di Unire, "sono una conferma di come il recupero dei rifiuti costituisca un passaggio imprescindibile per la transizione verso la 'Green Economy' e una risorsa indispensabile per diminuire la dipendenza del nostro Paese dall'estero per le materie prime, partecipare alla ripresa economica e contribuire a ridurre gli impatti negativi dello sfruttamento dei materiali vergini e dello smaltimento in discarica. Per raggiungere questi obiettivi è necessario che oggi le strategie di crescita industriale si coniughino con politiche di sviluppo sostenibile che prevedono l'impegno e la partecipazione di tutti i soggetti economici presenti nella filiera.

Occorre inoltre attivare efficacemente nuove leve per stimolare il mercato dei materiali riciclati, a partire da un'attuazione concreta, seppur graduale, degli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione".


"Siamo ormai tutti convinti –ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile-che le politiche e misure richieste per far fronte alla crisi ecologica ed in particolare alla corretta gestione dei rifiuti, hanno rilevanti e positive ricadute economiche contribuendo a rilanciare investimenti, occupazione, nuovi consumi e nuove produzioni e quindi fornendo opportunità di ripresa di nuovo sviluppo. Questo rapporto dimostra che, una volta avviato un percorso virtuoso per gestire tutto il ciclo dei rifiuti, è possibile coniugare ecologia ed economia, riqualificando lo sviluppo nella direzione della green economy e indica anche la strada per superare le tante emergenze rifiuti che periodicamente si affacciano in tutta Italia".


Il saldo export-import nel 2010 ha continuato ad essere negativo con un peggioramento del 5,3% e con un valore di circa 2,5 milioni di tonnellate, non molto diverso da quello del 2009 (circa 2,4 milioni di tonnellate). Hanno costituito eccezione il settore della carta, che si conferma esportatore con un saldo di 1,125 milioni di tonnellate (leggermente meno del 2009, quando si erano registrati 1,443 milioni di tonnellate) e quello della plastica, che presenta un saldo attivo di 129.000 tonnellate (nel 2009 invece il saldo era negativo per 246.000 tonnellate).


Nel settore degli imballaggi, dopo la flessione nel 2009 delle quantità avviate al riciclo pari al 4%, nel 2010 queste hanno raggiunto quota 7,34 milioni di tonnellate, pari al 5,6% in più rispetto all'anno precedente. In termini percentuali, invece, è stata raggiunta una quota di tasso di riciclo pari al 65%, con un incremento dell'1,6% sul 2009. Gli incrementi più consistenti si registrano nei settori degli imballaggi in alluminio (+49,7%), del legno (+10,8%) e del vetro (+8%); più contenuto è invece l'aumento della carta (+3,8%) e soprattutto quello della plastica (+1,4%) e dell'acciaio (+0,6 %).

Il 2010 ha segnato, inoltre, il decollo del sistema di raccolta e gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), partito operativamente nel 2008, che ha raggiunto nel 2009 le 193.000 tonnellate. Nel 2010 la crescita positiva è stata ulteriormente confermata dal dato sulla raccolta, pari a 245.000 tonnellate, che ha consentito di raggiungere l'obiettivo europeo dei 4 chilogrammi pro-capite.

Da segnalare, infine, l'ulteriore crescita dei quantitativi di rifiuto organico trattati, già aumentato di 400.000 tonnellate dal 2008 al 2009: si stima che la raccolta differenziata dell'umido e del verde abbia raggiunto 3 milioni di tonnellate nel 2010.


L'intero Rapporto è scaricabile dal sito www.associazione-unire.org (nella sezione "Pubblicazioni" dell'area pubblica) e sul sito www.fondazionesvilupposostenibile.org.

Regali di Natale: quest'anno arrivano dalla Sicilia

Per il Natale 2011 distinguiti regalando confezioni natalizie con specialità della Trinacria

Le festività di fine anno si stanno avvicinando, per questo motivo è arrivato il momento di pensare ai regali. I vostri dipendenti si meritano un piccolo pensiero per l’anno di lavoro svolto? Perché non scegliere dei regali di gusto per ringraziarli del loro operato? oppure un piccolo pensiero per i vostri amici? per la vostra famiglia ? e perché no anche per voi!!
Alcune persone amano regalare ai dipendenti o agli amici cari dei piccoli pensieri, spesso inutili, che vengono dimenticati in pochi secondi. Quest’anno siate originali e pensate alla possibilità di regalare ai vostri cari, dei prodotti tipici genuini provenienti dalla Sicilia. Perché non cambiare gli schemi e acquistare come regali per il Natale, i vini e dolci tipici della splendida isola italiana?
Disiu.it Prodotti Tipici Siciliani ha pensato a delle offerte incredibili per le festività di fine anno, portando la qualità e la bontà siciliana, sulle tavole italiane proponendovi i prodotti migliori delle aziende blasonate di Sicilia, dalla Di stefano alle Cantine Milazzo dal Cioccolato di Modica al Baglio del Cristo passando per le ceramiche artigianali di Caltagirone, i rosoli e le creme di Pistacchio o Ciccolato.

Per avere una visione più chiara delle offerte: Le Strenne Natalizie partono da soli 35,00 euro e per tutte sono già comprese le spese di spedizione, si comincia dalla strenna Dolce Erice, a quella Armonia Caltagirone, e i cesti Don Fabrizio, Sicilia Antica fino al prestigioso cesto Costanza.

regali di natale

Disiu.it Prodotti Tipici Siciliani non tralascia inoltre lo spazio alla vostra personalizzazione: il vostro logo e i vostri biglietti di auguri potranno essere inseriti tra i prodotti che sceglierete e, senza dubbio, stupirete i vostri amici, dipendenti, i vostri clienti e i vostri fornitori!
I regali di Natale 2011 quest’anno sono di alta qualità e a prezzi ridotti, che cosa desiderare di meglio?
Scegliete il prodotto adatto alle vostre esigenze e non lasciatevi sfuggire le fantastiche offerte di Disiu.it.
I sapori della Sicilia come regali di Natale, un’idea originale per un Natale speciale! Ordinate online, per avere il massimo della comodità! Che aspettate?
Insomma, quando qualità e bontà si uniscono non può che nascere un prodotto unico e prestigioso, che diventa ancora più allettante di fronte a prezzi a dir poco convenienti e vantaggiosi.
Se volete fare un elegante e delizioso regalo natalizio allora è giunto il momento di affrettarvi, perchè per garantire la consegna entro il 23/12/2011 gli ordini dovranno pervenire entro giorno 19 dicembre 2011, è possibile far recapitare le Strenne e i Cesti a diversi destinatari nel territorio italiano, senza nessuna spesa di spedizione aggiuntiva.

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Non esitate, dunque, a contattare la Disiu.it Prodotti Tipici Siciliani: per qualsiasi tipo d'informazione potrete interagire tramite il sito internet: http://www.disiu.it o chiamando il numero: 199 240554 (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 ), oppure per e-mail: info@disiu.it

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V come virus…evoluto

C’era una volta un virus che arrivava via e-mail e si insidiava nel computer di un povero malcapitato in attesa di essere processato. Il virus si divertiva a duplicare file o a danneggiare il sistema. Oggi il virus, va più veloce e non si cura più di infettare l’utente medio, che negli anni ha imparato a proteggersi. Il suo scopo è bucare e buttare giù interi siti web il più rapidamente possibile. Quello che è accaduto è stato uno spostamento del target di riferimento ed un evoluzione degli strumenti a sua disposizione ed è chiaro che anche il modo di difendersi da i suoi attacchi debba cambiare. Tutte le società sono quindi in pericolo, perché rappresentano il suo obiettivo di guerra. Purtroppo troppe poche aziende investono nella sicurezza perché non si rendono conto di quanto queste minacce possano essere reali e pericolose. Soteha propone quindi Vitality, una rubrica in grado di analizzare i connotati dei vari nemici in cui nella nostra quotidianità professionale online possiamo imbatterci e di selezionare armi e scudi adatti per combattere questa battaglia. Un modo diverso dal solito, volto a spiegare e raccontare il mondo informatico e a renderlo comprensibile a tutti.

Diventare gelataio e aprire una gelateria: i corsi a Milano

Dopo aver aperto gelaterie in tutto il mondo, Luigi Graziosi mette in piedi un corso innovativo per ‘Gelatieri Moderni’, nel quale non insegnerà solo a fare il gelato, ma anche a sviluppare l’attività, attirare clienti, differenziarsi rispetto alle altre gelaterie, proporre un prodotto di elevata qualità.

A gennaio a Milano la prima data del 2012.

 

www.diventaregelataio.it - Il gelato artigianale: un’attività che non conosce crisi, uno dei piaceri irrinunciabili per gli italiani, che nel 2011 hanno speso, secondo Coldiretti, ben 2,5 miliardi di euro per questa fresca golosità.

Quasi il 90 per cento degli italiani consuma abitualmente il gelato per una quantità stimata in media di 6 chili a testa ogni anno. Sempre secondo la Coldiretti la scelta di ingredienti più genuini e naturali, a partire dal latte fresco e dalla frutta locale, è una tendenza che si consolida nell’offerta delle oltre 30mila gelaterie presenti in Italia.

Nonostante il trend positivo, però, aprire una gelateria non  una passeggiata, al contrario è una decisione importante che dipende da numerosi fattori: la formazione, l’investimento iniziale, collaboratori e dipendenti necessari, la zona della città in cui aprire il punto vendita, la scelta dei fornitori, ecc.

Ecco allora che Luigi Graziosi scende in campo e crea un corso di formazione rivolto ad aspiranti gelatieri decisi a vincere la sfida.

Il programma didattico è studiato con un’equilibrata alternanza di fasi pratiche e teoriche.

Tutti i partecipanti potranno misurarsi personalmente, sperimentando la propria manualità nell’operatività pratica.

 

Gli argomenti del corso:

Conoscenza e approfondimento delle materie prime necessarie alla produzione del gelato artigianale:  categorie merceologiche, caratteristiche, funzionalità e tecnologie moderne.

Adattamenti della ricetta in accordo con il metodo di produzione, corretta bilanciatura: come interpretare e modificare i parametri di realizzazione del gelato, delle creme e dei sorbetti di frutta.

Riconoscimento e gestione delle problematiche relative al gelato in vetrina.

Prevenzione dei rischi sanitari, Corso HACCP, con rilascio di attestato valido 2 anni.

Calcoli dei costi di produzione

Prova pratica: facciamo insieme il gelato, tutti potranno acquisire un minimo di manualità e alla fine avere provato a “far di gelato” ...

Prova pratica: facciamo due torte insieme: idee di torte , farciture ecc …

Decorazioni con frutta e intagli pratici per noi , esempi di cristalli di zucchero con isomalto, ecc.

 

... e molto altro ancora.

 

Al termine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione al corso e l’attestato HACCP valido per due anni in caso di controlli da parte delle Autorità competenti sulla sicurezza e igiene alimentare (ASL e uffici igiene).

 

Per avere informazioni ed iscriverti, visita www.diventaregelataio.it

 

 

 

 

L'e-commerce efficace ha bisogno di indirizzi validi: l'esperienza Uniserv al servizio di chi vende online

Uniserv offre una soluzione semplice e flessibile che risolve brillantemente il problema della correttezza dei dati, fattore chiave per l'e-commerce. Disponibile online una demo che esemplifica in pochi passi il processo di validazione di un indirizzo.

Milano, 28 novembre 2011 – Uniserv, vendor di riferimento nello sviluppo di tecnologie, applicazioni e soluzioni di Data Quality, offre una soluzione di normalizzazione e correzione indirizzi semplice e flessibile per i sistemi di vendita e-commerce, che permette la correzione in tempo reale degli indirizzi e dei codici postali durante l'inserimento dei dati nella maschera di registrazione da parte dell'utente.

Per un sito di commercio elettronico conquistare un nuovo cliente non è cosa semplice, ed è il frutto di un processo lungo e costoso: farsi conoscere, offrire un sito bello e funzionale, costruire un'offerta accattivante, portare infine il cliente a fare il primo ordine. Tutti questi sforzi possono però essere vanificati per un banale errore nell'indirizzo di spedizione: la merce va perduta o consegnata in ritardo, il cliente è deluso, l'immagine del sito ne esce deteriorata e un passaparola negativo scoraggia nuovi potenziali clienti. A tutto questo si aggiungono i costi amministrativi del reso, la nuova spedizione e via dicendo.

La correttezza dei dati contenuti nel database clienti è perciò un fattore chiave per il successo di un sito di e-commerce, sia per la conquista di nuovi clienti come per il mantenimento e lo sviluppo di quelli esistenti.

"Un sito di commercio elettronico ha la precisa esigenza di assicurare ai propri clienti una customer experience impeccabile, in tutte le fasi del processo di acquisto. Un eventuale problema con la spedizione può causare la perdita del cliente con scarse possibilità di recupero", sottolinea Alberto Boggetti Sales Manager Europe di Uniserv. "Le soluzioni di Uniserv risolvono brillantemente questo tipo di problematiche e costituiscono perciò un asset di grande valore per qualsiasi operatore dell'e-commerce."

Uniserv prevede soluzioni in Cloud Computing e servizi flessibili su misura per rispondere velocemente e a costi variabili alle esigenze specifiche dei propri clienti quando serve, in modo quindi perfettamente compatibile con le richieste di una azienda che vuole guadagnare competitività senza squilibrare i costi.

Al link http://www.uniserv.com/it/business-solutions/correzione-dati-ecommerce.php

Uniserv mostra, attraverso un sito demo, il funzionamento della soluzione di validazione degli indirizzi, in tempo reale.

Uniserv è la più grande azienda in Europa specializzata nell'offerta di soluzioni di Data Quality con un portafoglio di prodotti software e servizi per il Data Management, per garantire la qualità e l'integrazione dei dati. Uniserv supporta i propri clienti nei progetti di integrazione, migrazione, sincronizzazione e consolidamento dei dati nel contesto di applicazioni CRM e CDI/MDM, eCommerce, Direct Marketing e Database Marketing, Data Warehousing e Business Intelligence. Grazie alle migliaia di installazioni effettuate in tutto il mondo, Uniserv si presenta con una soluzione a 360 gradi ottimale per l'intera durata di vita utile dei dati. Fondata in Germania nel 1969, con headquarter a Pforzheim conta oggi oltre 110 addetti e collabora a livello intenazionale con molte realtà fra le quali BMW, FIAT, Allianz, Am azon, Dell, eBay, Deutsche Bank, XEROX, Lufthansa, Heineken, Nestlè, Postel, Volkswagen. Maggiori informazioni sul portale aziendale di Uniserv http://www.uniserv.com/it

Manovra economica. Vitalizi, pensioni e diritti acquisiti. 218 milioni di vitalizi e 9,4 miliardi di pensioni baby



Manovra economica.
Vitalizi, pensioni e diritti acquisiti. 218 milioni di vitalizi e 9,4 miliardi di pensioni baby


Roma, 1 Dicembre 2011. Grande fermento tra i parlamentari dopo l'annuncio di una rimodulazione del vitalizio che va ad incidere sulle aspettative di deputati e senatori. Qualcuno degli esclusi dal vitalizio prossimo futuro mette in discussione anche quello che viene gia' percepito da ex parlamentari per un totale di 218 milioni. Il vitalizio e' un privilegio si dice (ora e non prima) e come tale va abolito ma, rispondono i vitaliziati, non si possono toccare i diritti acquisiti, le nuove norme devono valere per  coloro che non hanno maturato tale diritto. Gia', i diritti acquisiti. Si puo' applicare una norma che preveda l'annullamento di un "diritto" consolidato nel tempo? Se si abolissero i vitalizi gia' acquisiti si dovrebbero abolire anche le cosiddette pensioni baby? Quest'ultime interessano 535.752 pensionati e costano ogni anno 9,4 miliardi di euro. Togliamo la pensione anche a circa mezzo milione di persone perche' hanno avuto un privilegio stabilito con legge?
In questi ultimi 50 anni i privilegi dei parlamentari sono andati di pari passo con quelli di vaste categorie sociali. Le caste, per l'appunto, sono molte, con i relativi vantaggi che ingessano il Paese. Puntare il dito sui privilegi dei parlamentari, va bene. Non vorremmo che fosse un modo per nascondere quelli di altre caste.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
Email: aduc@aduc.it
Ufficio stampa: Tel.055290606



ADR, Fabrizio Palenzona: con Gulf Air-Bahrain, più vicine Italia e Medio Oriente

Elia Pistola, Direttore Aviation di Aeroporti di Roma: ''La posizione geografica del Bahrain, strategica nel Medio Oriente e l'esteso network di destinazioni servite da Gulf Air offrono al bacino di utenza romano mercati importanti”.

Dopo nove anni di assenza, Gulf Air la compagnia di bandiera del Regno del Bahrain, torna a collegare Roma e Milano con Bahrain. Quattro i voli alla settimana in partenza dall'aeroporto Leonardo Da Vinci, operati con moderni Airbus A-320, il primo dei quali decollato oggi, poco dopo le 11. A sottolineare l'importanza di questo nuovo collegamento fra il Bahrain e Roma, oggi è stato l'Amministratore delegato di Gulf Air, Samer Majali, giunto nello scalo romano per il taglio del nastro del volo inaugurale. ''Per Gulf Air questo nuovo volo aggiunge un importante tassello al network di destinazioni servite dal vettore del Golfo - spiega l'Ad di Gulf Air - e si rivolge ad un mercato potenziale molto interessante, rappresentato sia dal traffico fra le due destinazioni, sia da quello in prosecuzione.

Questo, di fatto - conclude Samer Majali - consolida il piano di espansione della compagnia verso il mercato Europeo, al fine di collegare il Bahrain con i Paesi del Medio Oriente ed il resto del mondo''. ''La posizione geografica del Bahrain, strategica nel Medio Oriente e l'esteso network di destinazioni servite da Gulf Air - sostiene a sua volta Elia Pistola, Direttore Aviation della società di gestione, Aeroporti di Roma - offrono al bacino di utenza romano mercati sensibilmente importanti, quali India, con 160.000 passeggeri da Roma nel 2010, Thailandia (141 mila), Filippine (90mila) e Pakistan (21 mila), che non hanno collegamenti diretti da Roma oppure sono insufficienti a coprire l'estesa domanda di traffico''. Con una flotta composta da 35 aeromobili, attualmente la compagnia vola verso 54 città in 33 Paesi e vanta uno dei network più ampi del Medio Oriente.

FONTE: Aeroporti di Roma

Che musica ascolti di Giancarlo Vitagliano

Che musica ascolti è il nuovo lavoro dello scrittore Giancarlo Vitagliano – già presente nel mondo dell'editoria con un primo romanzo e una raccolta di racconti – un thriller a metà strada fra il mainstream e il noir.



Due voci narranti che si alternano per dare al lettore la giusta dose di suspense. Un uomo e una vita tranquilla come molte e un lavoro ordinario. Un problema della società moderna a cui se ne aggiunge uno personale. E la vita che cambia dall'oggi al domani.



E infine la musica, quella che ascolta Ercole, quella ascoltata da una misteriosa donna vista al lavoro. Quella che si rivela l'anima di questo thriller italiano.



Giancarlo Vitagliano è nato a Napoli, dove vive e lavora come cardiologo ospedaliero. Da sempre divora e colleziona libri, fumetti, musica e film. Ha pubblicato il romanzo Fantasmi dentro (Cicorivolta Edizioni, 2009), e i racconti L'autostrada (per I brevissimi, Freaks edizioni, 2010) e Jingle bells (per l'antologia Italian noir curata dall'associazione culturale "I sogni di Carmilla"; Lulu, 2011).


Che musica ascolti


Ercole Borghi è un uomo tranquillo: la sua vita scorre tra il lavoro di casellante di una stazione autostradale e le serate in casa con la moglie. Ma la sua serenità dura poco, perché alcune vicende giungono a minarla: l'azienda per la quale lavora ha deciso di modernizzarsi e quindi di liberarsi delle spese che ritiene superflue. Ed Ercole rientra tra queste. Inoltre Michele, il suo unico figlio, da giorni non dà più notizie.



Infine una donna, che passa ogni sera per il casello, inizia a comportarsi in modo davvero strano. Ma, soprattutto, smette di ascoltare la sua cantante storica, preferendole musica di tutt'altro tipo. E questo preoccupa molto il nostro protagonista.



Sì, perché Ercole Borghi ha una sola, grande passione: la musica. Che può rivelarsi una passione pericolosa, quando ti spinge a curiosare nella vita degli altri. Fino a scoprire, tuo malgrado, che proprio dietro quelle note si sta consumando un delitto tanto efferato quanto inaspettato.
La musica che ascolti può salvarti la vita. O ucciderti.


Incipt del libro


“Egregio sig. Ercole Borghi,
in considerazione dell’aggiornamento tecnologico che sta attuando l’Azienda, le comunichiamo che dal I marzo del c.a. il casello Valle dell’est-Centro città sarà completamente automatizzato. Per tali motivi comprenderà che il servizio da Lei svolto subirà delle variazioni.
Abbiamo ritenuto di farLe cosa gradita sottoponendoLe diverse opzioni:


 
1.                    Dislocazione definitiva delle sue mansioni al casello Variante del Valico-Periferia della città, che dista meno di Km 100 dall’attuale sede di lavoro;
2.                    Rimanere a disposizione per eventuali incarichi di sostituzione
quotidiana o per tempi determinati nelle immediate vicinanze della città;
3.                  Pensionamento anticipato con tutti i benefici che tale scelta comporta, compreso un bonus di euro 2500,00 esentasse in considerazione della trentennale fedeltà all’Azienda.
 

Nel ringraziarLa per il servizio prestato, certi di un’oculata scelta da parte Sua, si porgono distinti saluti.”


 

Non leggo nemmeno la firma che uno sconosciuto burocrate ha posto in calce alla lettera. Appallottolo il foglio di carta e lo getto nel cestino, mancandolo.
E così, dopo trenta anni, mi danno il benservito.



  • Che musica ascolti di Giancarlo Vitagliano

  • Editore: Photocity Edizioni 2011

  • Formato: copertina morbida

  • Pagine: 135


Leggi la scheda del libro sul sito Photocity.it, dove potrai acquistare il romanzo.

Una fuoriuscita non dall' euro, ma dal capitalismo



Una fuoriuscita non dall'euro, ma dal capitalismo

I mezzi di comunicazione ufficiali e la stragrande maggioranza dei partiti politici si mostrano asserviti ai poteri forti ed insistono nel raccontarci una moltitudine di ipocrisie e luoghi comuni (oltretutto banali) sulla crisi, sulle cause, sugli effetti e sui presunti rimedi, spacciati come "riforme", ma che sono controriforme reazionarie che tendono ad abolire le più avanzate conquiste di civiltà e di progresso ottenute dai popoli europei, un bagaglio di preziosi successi storici conseguiti grazie alle lotte dei movimenti di massa sorti nel '68: stato sociale, diritti e tutele a beneficio del mondo del  lavoro, ecc.

Questi servi prezzolati professano (a chiacchiere) il nobile intento di scongiurare un duro "scontro generazionale" tra padri e figli, ma nei fatti agiscono per aizzare l'odio sociale attraverso drastiche controriforme che hanno precarizzato il mercato del lavoro ed hanno impoverito notevolmente le condizioni di lavoro e di vita di intere generazioni. Mi riferisco a quegli interventi legislativi assolutamente iniqui e devastanti (cito il pacchetto Treu e la Legge 30, meglio nota come "Legge Biagi") rispetto ai quali le responsabilità dei governi succedutisi negli ultimi 15 anni, di centro-destra e "centro-sinistra", sono praticamente trasversali agli schieramenti parlamentari. Gli stessi organi di informazione che ieri hanno preparato il terreno ideologico per promuovere le suddette controriforme, oggi agitano lo spauracchio propagandistico dello spread per esigere ulteriori sacrifici dei padri a favore dei figli, in nome di un presunto "patto generazionale" che è l'ennesimo raggiro istituzionale contro le famiglie dei lavoratori.

Un'altra menzogna propinata dai mezzi di comunicazione, è lo stereotipo secondo cui la crisi finanziaria sarebbe esplosa in quanto "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità". In realtà, le famiglie dei lavoratori, sia i padri che a maggior ragione i figli, negli ultimi 15 anni hanno visto ridursi drammaticamente il proprio reddito e il proprio tenore di vita, per cui la percentuale di chi ha effettivamente vissuto al di sopra delle proprie possibilità si riferisce a ristrette élite che fanno capo alle rendite e ai profitti capitalistici che hanno origine nell'alta finanza, ovvero nei giochi virtuali delle borse.

A coronamento di queste colossali bugie si propone la classica ciliegina sulla torta, vale a dire la persuasione comune, assolutamente falsa e mistificatoria, che solo il governo Monti "può salvarci dalla catastrofe". Ma in che modo? Si pretende di curare il malato (nella fattispecie l'economia italiana, tuttavia il discorso è valido anche per altri Paesi) prescrivendo lo stesso trattamento farmacologico applicato finora, che si traduce in una serie di politiche basate sulle privatizzazioni e sulle liberalizzazioni selvagge, sulla restrizione dei diritti e degli spazi di libertà, sull'abbattimento dei salari e del potere d'acquisto dei lavoratori in seguito a scelte politiche (non "tecniche") che produrranno una spirale viziosa e inarrestabile di rincari dei prezzi e delle imposte indirette, insomma tutte le "terapie ultraliberiste" che hanno provocato la malattia, ossia la crisi.

Si esigeranno sacrifici crescenti da parte delle masse popolari su cui si scaricheranno gli effetti dolorosi della crisi, inasprendo la pressione fiscale tramite l'aumento dell'IVA, la reintroduzione dell'ICI, il balzo dei prezzi dei generi di prima necessità ed altre misure di austerità che deprimeranno ulteriormente i consumi e serviranno solo ad acuire e accelerare la recessione, le cui radici affondano nelle contraddizioni strutturali insite nel sistema stesso, riconducibili a fenomeni ciclici di sovrapproduzione e sottoconsumo.

Un'altra idea ingannevole è lo "spread", che implica l'esistenza di un'identità nazionale degli acquirenti dei titoli di stato, che ovviamente non ha alcun fondamento, nel senso che in un'economia globale non può esistere, né si può concepire, un'identità nazionale degli indici di borsa, delle transazioni finanziarie e delle operazioni speculative sui mercati azionari, che per natura e per definizione sono sovranazionali. Lo spread, ossia il rendimento dei titoli di stato, è semplicemente il plusvalore che il capitale  finanziario estrae da ogni Paese e l'assillo dei detentori del potere nell'alta finanza è conservare o accrescere questo plusvalore, poiché negli ultimi anni i profitti industriali sono calati del 40% in Europa a causa del trasferimento delle produzioni manifatturiere in quei Paesi (ad esempio Brasile, Cina e India) dove il costo della manodopera è assolutamente irrisorio.

Il capitale finanziario internazionale ha dovuto esporre direttamente i suoi emissari, in Grecia e in Italia, per salvaguardare l'estrazione di plusvalore e mantenerlo esente da tasse. Ma se i provvedimenti annunciati da Monti non hanno determinato finora significative variazioni nell'andamento dei mercati azionari, vuol dire che neanche i suoi mandanti hanno la garanzia che riesca a compiere il piano di macelleria sociale che gli hanno commissionato. I governi europei, in evidente difficoltà di fronte alla crisi che incalza, pretendono sacrifici sempre maggiori dai lavoratori, ma nel contempo temono la minaccia di un default, addirittura il rischio di un crollo "catastrofico" dell'euro. Ma che senso ha tutto ciò per i proletari, per quei lavoratori precari a vita che non hanno nulla da perdere, se non le loro catene, e un avvenire senza dubbio migliore da guadagnare?

Se le élite finanziarie hanno deciso di impossessarsi direttamente del governo di alcuni Stati nazionali (vedi Italia e Grecia) rimuovendo ogni mascheramento politico dei propri interessi ed esautorando l'autorità politica per sostituirsi ad essa ed essere artefice in prima persona della società capitalistica, vuol dire che principi costituzionali come "democrazia", "sovranità popolare", "stato sociale", non hanno più ragion d'essere.

Dopo che sarà svanita l'immagine apparentemente "tecnica" del governo (un concetto che implica un presupposto di neutralità che è assolutamente inesistente, e non potrebbe essere altrimenti) nel lungo periodo sarà evidente che la lotta politica non è contro la "destra berlusconiana", bensì contro i signori del denaro e dell'alta finanza, cioè le nuove oligarchie economiche che ormai spadroneggiano in Europa e nel mondo.

Al punto in cui siamo, urge una fuoriuscita non dall'euro, ma dal capitalismo stesso. Il superamento di un sistema corrotto e fallito come il capitalismo, non potrà avvenire solo con l'indignazione, ma serve una lotta cosciente e volontaria per eliminarlo. Servono l'azione e la creatività politica dell'odierno proletariato precario per elaborare la coscienza comune di questa necessità ed immaginare uno sbocco rivoluzionario in un'altra formazione storica. Per assurdo, il proletariato potrà vincere solo nel momento in cui abolirà se stesso in una realtà sociale senza antagonismi o divisioni tra le classi.

Lucio Garofalo



Infoblu presenta l'innovazione tecnologica di infomobilità al MotorShow 2011

Infoblu presenta al MotorShow 2011 le ultime novità su soluzioni e applicazioni per l'infomobilità. Appuntamento alla Innovation Hall, padiglione 26, stand 32.

[Roma – 1 Dicembre 2011] Infoblu, società del gruppo Autostrade per l'Italia e leader delle informazioni di viabilità, presenta al MotorShow 2011 le ultime novità su soluzioni e applicazioni per l'infomobilità, all'interno dello stand di Autostrade per l'Italia, padiglione dell'Innovazione Tecnologica (Innovation Hall, padiglione 26, stand 32).

infoblu-traffic-motorshowAl 36° Salone Internazionale dell'Automobile di BolognaFiere, dal 3 all'11 Dicembre 2011, sarà possibile scoprire le novità di casa Infoblu, a partire dalle nuove mappe interattive con traffico in real time, zoomabili e con dettagli di traffico anche per le principali aree metropolitane italiane.

Infoblu presenterà le soluzioni di portabilità dei dati di traffico, a partire dalle nuove release delle applicazioni per smartphones e tablets di Infoblu Traffic, la mobile app di infoviabilità che permette di pianificare viaggi sulle principali arterie stradali e autostradali italiane in modo semplice e intuitivo, riportando in tempo reale le condizioni di traffico, la presenza di Tutor, autovelox e altre informazioni utili per chi viaggia. Al MotorShow 2011 saranno presentate le nuove funzionalità della mobile app quali le mappe di traffico zoomabili e delle principali aree metropolitane, e la visualizzazione in formato landscape per la nuova versione di Infoblu Traffic ottimizzata per iPad 2.

Infoblu Traffic è disponibile online in versione gratuita presso l'App Store nella versione di base per iPhone e iPad. La versione completa dell'app, che costa €7,99 all'anno, è in offerta speciale per tutta la durata del Motorshow dal 3 all'11 dicembre, al prezzo di soli € 1,59 all'anno. Infoblu Traffic è anche disponibile in forma gratuita nella versione per smartphones Android e Windows Phone. Appuntamento quindi con Infoblu e Infoblu Traffic al Motorshow di Bologna - padiglione 26, stand 32.

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Infoblu S.p.A.
Infoblu, società del Gruppo Autostrade nata nel 2000, si occupa di servizi d'informazione legati a persone e cose in movimento, ed è il fornitore di riferimento per il mercato italiano di servizi di infomobilità. La missione Infoblu è sviluppare e offrire servizi di infomobilità aggregando, integrando e valorizzando contenuti informativi disegnati per la distribuzione sui canali B2B (produttori di navigatori satellitari, case automobilistiche, flotte aziendali) e B2C (applicazioni per smartphones). Maggiori informazioni su Infoblu sono disponibili online all'indirizzo www.infoblu.it.

Infoblu Online Press Office
Andrea Cerino
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Email: andrea.cerino@infoblu.it
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