|
Monterenzio (BO), 3 novembre 2014 – Le tante storie di Alce Nero racchiuse in 160 pagine. Edito da Ponte alle Grazie e scritto a quattro mani da Lucio Cavazzoni e Gaia De Pascale è disponibile in libreria "I semi di mille rivoluzioni, Alce Nero storie di ulivi, uomini e api".
Il volume racconta, in sei capitoli, diverse storie che hanno come comune denominatore la scelta di un percorso nuovo, di cambiamento, di economie differenti, di relazione con la terra ma anche con il mondo che ci circonda. Ripercorre, attraverso la simbologia di api, ulivi e grano, alcuni dei quasi 40 anni di storia del gruppo che oggi conta oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel Mondo. Si parte dal miele, oro della terra. Sono gli anni Settanta, in Emilia Romagna un gruppo di giovani di città decide di inventarsi un lavoro imparando ad amare le api grazie a un eclettico professore di disegno.
Nel secondo capitolo si affronta il tema del conflitto in essere fra due agricolture, una di piccola dimensione rispettosa e volta alla sostenibilità, la seconda che ha mutuato i processi industriali, arricchiti da chimica ed OGM. Si parla dei processi di industrializzazione agricola che partono dall'America per diffondersi in maniera capillare in Europa e buona parte del mondo. Si racconta di come vi sia stato, per primo in Italia, chi si è opposto, con tutte le sue forze, a questo processo nelle colline marchigiane dove Gino Girolomoni consacrò l'intera esistenza al ripopolamento delle campagne e all'affermazione del biologico come inno alla vita. Il grano è al centro del terzo capitolo dove si approfondiscono temi di grande attualità come le intolleranze alimentari in costante aumento. Conclude il racconto l'esperienza di Paolo Felicetti, mastro pastaio.
Nel quarto capitolo Storie dell'altro mondo il viaggio prosegue all'estero, in Nicaragua con le esperienze dei produttori latinoamericani riuniti nell'associazione Cooperativas Sin Fronteras e l'equità del fairtrade. Molti territori del Latino America rappresentano oggi la punta avanzata di una agricoltura, che è anche economia diffusa, agro ecologica e veramente mirata al miglioramento dell'ambiente circostante. Il quinto capito è dedicato a Don Luigi Ciotti e alla straordinaria esperienza di Libera Terra, partendo da un'affermazione di Ciotti stesso durante l'inaugurazione di un bene confiscato alla mafia che è insieme augurio e prospettiva: "Agricoltura non è congiunzione, ma Verbo. Agricoltura è vita".
Il sesto e ultimo capitolo tratta del biologico in maniera trasversale e delle nuove sfide di chi decide di abbandonare la strada che appare come l'unica per aprirsi a nuove opportunità, "I semi di mille rivoluzioni, Alce Nero storie di ulivi, uomini e api" non è un solo racconto, sono mille storie diverse che non smettono mai di iniziare, cambiare, rinnovarsi.
"Questo libro percorre quasi quarant'anni di una diversa storia agricola contadina del nostro paese che si intreccia con la storia di Alce Nero. Narra vicende di territori e di uomini, di sfide nuove e lungimiranti. Abbiamo deciso di scrivere I semi di mille rivoluzioni come un contributo alla battaglia per un cibo biologico e un ambiente pulito, ma anche, in modo trasversale, come elemento di equità fondamentale per migliorare la qualità della vita sulla terra. Per tutti. Abbiamo riportato episodi di rivoluzioni e fatica, di visioni e opportunità, di terre e contadini che preferiscono il sentiero più stretto di un'agricoltura "artigianale" rispetto ad un modello industriale che toglie senso ed identità. Un percorso di generosità e partecipazione attiva che punta a far crescere una profonda cultura del cambiamento", ha dichiarato Lucio Cavazzoni.
Gli autori
Lucio Cavazzoni, laureato in Sociologia a Bologna, inizia a fare l'apicoltore nel 1978. Cofondatore della cooperativa apistica Valle dell'Idice e successivamente di Conapi, ne rimane presidente fino al 2008. Dal 2004 è presidente di Alce Nero, impresa di agricoltori biologici, apicoltori e produttori fairtrade.
Gaia De Pascale, nata a Genova nel 1975 studiosa di letteratura e antropologia, è consulente editoriale, redattrice e ghost writer. Ha pubblicato tra gli altri Il corridore (con Marco Olmo, Ponte alle Grazie, 2012); In viaggio (con Giorgia Previdoli, Feltrinelli Kids, 2013); Correre è una filosofia (Ponte alle Grazie, 2014).
"I semi di mille rivoluzioni, Alce Nero storie di ulivi, uomini e api", edito da Ponte alle Grazie è in vendita a euro 13,50.
|
◊ ◊ ◊
ALCE NERO
Alce Nero è il marchio che caratterizza i prodotti di oltre mille agricoltori biologici e apicoltori, impegnati dagli anni '70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani, nutrienti. Gli alimenti Alce Nero nascono da un'agricoltura che rispetta la terra e non utilizza sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi.
|
Cerca nel blog
lunedì 3 novembre 2014
Le sfide di Alce Nero diventano un libro: “I semi di mille rivoluzioni” di Lucio Cavazzoni e Gaia De Pascale
Comunicato Stampa: VEM sistemi guarda al futuro con i piedi per terra e il cuore tra le nuvole
COMUNICATO STAMPA
VEM sistemi guarda al futuro con i piedi per terra e il cuore tra le nuvole
Intercettare il cambiamento investendo sulle risorse e sulla cultura, l’impegno di VEM sistemi emerso durante il VEMFWD2015
Forlì, 3 novembre 2014. “Il cambiamento è l’unica costante del mondo IT negli ultimi anni”. Con questo ossimoro Stefano Bossi, amministratore delegato di VEM sistemi, ha dato il via all’evento di VEM sistemi dedicato a partner e clienti che si è tenuto il 3 ottobre scorso nella cornice del MAST auditorium di Bologna, una location che sottolinea l’elemento di congiunzione tra tecnologia, impresa e tessuto industriale che scorre nelle vene di VEM, il cui ruolo di system integrator deve, oggi più che mai, rinnovarsi per essere in grado di intercettare il cambiamento e proporlo come valore.
Di fronte a una platea di oltre 300 persone, VEM sistemi ha presentato i propri risultati degli ultimi tre anni che ne hanno segnato un importante rinnovamento e ha indicato la propria strategia e gli obiettivi per il prossimo futuro.
Una vera e propria trasformazione che investirà in pieno i modelli economici: dalla Network economy, che ha digitalizzato i processi di business, si sta passando alla App Economy, che digitalizzerà le interazioni uomo-macchina e macchina-macchina per passare alla IoT (Internet of Things) Economy, destinata a digitalizzare il mondo: persone, cose, dati e processi. Successivamente, tutto ciò determinerà l’affermarsi di nuovi paradigmi IT che dalla Fast IT odierna porterà verso la Next generation IT, basata su Internet of Everything e Software Defined Anything.
Si prefigura quindi nel 2015 un percorso verso queste nuove dimensioni dell’IT. “Non sarà una transizione banale, ma complessa e a volte critica, che comporterà una trasformazione del nostro ruolo e profilo di system integrator,” ha aggiunto Bossi. “D’altra parte quando sono i clienti i primi a cambiare e ad esigere il cambiamento, sarebbe follia rimanere immobili. Il compito che siamo chiamati a svolgere è quello di anticipare, intercettare, il cambiamento, e proporlo come valore. Le nostre capacità esecutive cresceranno nei prossimi tre anni facendo dell’hybrid IT il fondamento della nostra value proposition, per diventare abilitatori dell’IoE e dell’Application Service Infrastructure. E per costruire domani dobbiamo investire oggi”.
“Investiamo sulle tecnologie, ma soprattutto ogni nostro investimento è guidato da una logica di sviluppo di talenti,” conclude Bossi, “il nostro è un settore in cui l’innovazione gioca un ruolo primario, e per raggiungere risultati eccellenti la formazione è essenziale: in VEM abbiamo contato più di 400 certificazioni per 130 vemmers, e anche con questi numeri aggiungiamo valore all’ICT.”
La giornata è poi proseguita con il susseguirsi degli interventi di analisti di mercato e di alcuni casi di successo presentati direttamente dai clienti. Carlo Alberto Carnevale Maffé, Prof. Di Strategia Politica aziendale, Dipartimento di Management, dell’Università Bocconi, ha tenuto un intervento sul tema del cloud e della trasformazione digitale, identificandolo come il più grande mercato al mondo da cogliere e una enorme opportunità per ricostruire le basi guardando al futuro. Guido de Simoni di Gartner ha aggiunto una interessante riflessione sulla centralità dell’informazione nella trasformazione digitale. http://vem.com/rivivi-vem-forward-2015/
Tra i clienti, introdotti da Gabriella Attanasio, direttore tecnico dell’azienda, Simone Bertolotti, IT Manager di Azimut Holding, società italiana indipendente specializzata nel risparmio gestito, ha presentato i vantaggi ottenuti dalla propria soluzione di cloud security realizzata da Certego, società del gruppo Vem specializzata in servizi di sicurezza informatica. Mauro Ruscelli, responsabile Sicurezza e infrastrutture IT, di La Perla Global Management, ha puntato sull’innovazione e il rinnovamento adottando il servizio di Cloud Networking che ha dotato i negozi di una soluzione basata su Cisco Meraki. Infine, Andrea Quarta, Responsabile Ict di Co.ind, azienda specializzata nella produzione e distribuzione di caffè, ha spigato come sono riusciti a ottenere un cablaggio intelligente e il monitoraggio di tutta la rete aziendale grazie al progetto di cloud monitoring sviluppato da VEM.
Il pomeriggio è stato infine caratterizzato dagli interventi di VEM e dei partner intorno al “software-defined everything”, tra cui Giovanni Toscani, responsabile Network Operation Center di VEM sistemi, e i rappresentanti di Cisco, NetApp, Samsung, CheckPoint e Schneider Electric. Sponsor dell’evento anche Riverbed, Commvault, McAfee, Microsoft, Panduit e TrendMicro.
VEM sistemi
Da oltre 25 anni Vem sistemi è uno degli ICT player italiani più innovativi e da sempre attento a intercettare le nuove tendenze del settore, rendendole funzionali alle esigenze dei clienti. Dalle cinque sedi dislocate nei poli manifatturieri dove il “made in Italy” ha le sue radici, offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, con una visione olistica che va dall’automazione, alla mobility, alla collaboration, al data center, per consentire ai propri clienti di cogliere il meglio dalla tecnologia in completa sicurezza. http://vem.com/
Seguici su:
LinkedIn
Twitter: @vemsistemi
Blog: http://vem.com/blog/
Per ulteriori informazioni:
Vilma Bosticco, Benedetta Campana
Prima Pagina Comunicazione
Tel: 02/91339811
Guidata da Luigi Esposito, Epm Servizi produce e commercializza energia idroelettrica
EPM Servizi, guidata da Luigi Esposito con i figli Carmine e Raffaele, è specializzata nel settore ambientale. Per l'azienda è fondamentale il rispetto dell'ambiente e la sostenibilità.
Epm Servizi, funzionamento della centrale idroelettrica dell'azienda
Epm Servizi di Luigi Esposito ha un core business indirizzato alla utility Servizi ma, negli ultimi anni, sta sviluppando un'importante attività di produzione e commercializzazione di energia idroelettrica ottenuta da fonti rinnovabili. Le Energie Rinnovabili sono forme di energia "non esauribili", che si rigenerano, come il sole, l'acqua, il vento, il geotermico.L'azienda è specializzata nella produzione di energia idroelettrica, che viene fornita da una centrale che gestisce direttamente. Questo tipo di energia deriva dalla trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale dell'acqua in energia cinetica che, tramite un alternatore e una turbina, diventa energia elettrica. Viene prodotta nelle centrali idroelettriche che possono essere definite come opere di ingegneria idraulica messe in una specifica successione e operanti con determinati macchinari atti alla trasformazione in energia elettrica. Andando più nel dettaglio, le masse d'acqua in quota vengono convogliate nelle turbine che ruotano per effetto della spinta e alimentano un alternatore che "traduce" il movimento in elettricità.
Epm Servizi: sostenibilità e gestione aziendale
Per Epm Servizi il rispetto dell'ambiente è un valore fondamentale. Nella visione dell'azienda il pianeta deve essere preservato dall'inquinamento, già enormemente diffuso, e il comportamento umano deve assumere una direzione "sostenibile" a tale scopo. Oltre a un utilizzo ponderato e intelligente delle risorse disponibili, una concezione sostenibile implica anche la valorizzazione dell'aspetto "sociale". Luigi Esposito sostiene l'associazione The Children for Peace Onlus, che promuove progetti educativi nei Paesi in via di sviluppo. L'imprenditore guida l'azienda con l'attiva collaborazione dei figli Carmine e Raffaele. Con una formazione di tipo economico alle spalle e una specializzazione nel settore HR, Carmine Esposito è Responsabile delle Risorse umane.Raffaele Esposito ha elevate competenze nell'ambito amministrativo, finanziario e di controllo e opera in qualità di Direttore Amministrativo dell'azienda.
Visitando il profilo Slideshare di Epm Servizi è possibile avere maggiori informazioni sulle attività dell'azienda.
"Folletto.Pensa Pulito": è di Roma Sara Roberto, l'autrice del pensiero premiato durante Parma-Inter
La vincitrice è stata premiata al Tardini, dove si è goduta la partita assieme al marito Marco e alla figlioletta Aurora.
Il suo pensiero è stato diffuso in tutto lo stadio.
È stata premiata sabato 1° novembre, in occasione di Parma-Inter, la seconda vincitrice del concorso "Folletto.Pensa Pulito", l'iniziativa di Vorwerk Folletto che invita tutti gli italiani a mandare il proprio "pensiero pulito" di solidarietà, sportività e amore per l'ambiente. Si tratta di Sara Roberto di Roma, impiegata ventinovenne di Roma e neomamma della piccola Aurora.
Questa la sua frase diffusa sui tabelloni a led dello Stadio Tardini durante tutta la partita: "chi #pensapulito non gioca sporco". «Mi piaceva molto legare il mondo del pulito al mondo dello sport e in particolare al calcio con la speranza di poter portare un giorno mia figlia tranquillamente in curva allo stadio», ha commentato la vincitrice.
Grazie al concorso "Folletto.Pensa Pulito", Sara Roberto ha avuto l'occasione di assistere alla partita assieme al marito Marco Gnazzo e alla figlia Aurora di soli 11 mesi. Prima del fischio d'inizio, il suo "pensiero pulito" è stato letto davanti a migliaia di tifosi e le è stato consegnato un robot Folletto VR200, l'ultimo nato in casa Folletto.
"Folletto.Pensa Pulito" è il concorso online, incorniciato nell'omonima iniziativa che l'azienda, da alcuni mesi, promuove per diffondere la correttezza e la sportività in ogni ambito della vita.
Il concorso prosegue fino al 29 marzo 2015. Per partecipare basta collegarsi a www.follettopensapulito.it, entrare nell'apposita sezione, compilare il modulo con i propri dati, allegare una foto o un avatar e scrivere la propria frase: 100 caratteri a disposizione per promuovere la solidarietà verso gli altri, il proprio amore per l'ambiente o un invito al fair play.
La partecipazione al concorso è gratuita e non legata all'acquisto di prodotti Folletto.
Una giuria sceglierà le frasi più belle e ivincitori che saranno invitati allo Stadio Tardini di Parma, assieme a un accompagnatore. I pensieri puliti saranno diffusi in tutto lo stadio e i loro autori saranno premiati, proprio in quell'occasione, con un robot Folletto.
Regolamento completo su www.follettopensapulito.it.
Vorwerk Folletto - Presente in Italia dal 1938, da oltre 75 anni Vorwerk Folletto è sinonimo di cura della casa per milioni di famiglie italiane. Il famoso sistema di pulizia per la casa viene distribuito esclusivamente tramite il canale di vendita porta a porta: oltre 4mila agenti contattano ogni anno più di due milioni e mezzo di famiglie, che possono contare una rete di assistenza di oltre400 centri assistenza autorizzati. La vendita al domicilio del cliente consente di proporre e consigliare quella più adatta alle specifiche esigenze: una filosofia, questa, che spiega come l'attenzione di Vorwerk Folletto si concentra sui bisogni della famiglia.
Ogni giorno gli italiano bevono 80 milioni di tazzine di caffè. Espresso al bar. Cosa c'e' dentro?
Leggenda a parte c'e' ovviamente caffe' e caffe' e al bar le informazioni sono piuttosto carenti. Abbiamo rivolto ai baristi una semplice domanda: cosa c'e' dentro la tazzina di caffe? La risposta e' stata altrettanto semplice: caffe'! Non intendevamo certo conoscere la composizione chimica della "nera bevanda", ma sapere se la polvere era costituita dalla varieta' Arabica o da quella Robusta, o da una miscela di entrambe ed in quale percentuale. La scelta, oltre che di gusto, e' economica, riguarda cioe' il prezzo.
La varieta' Arabica proviene dal centro-sud America, e' la piu' pregiata e quindi la piu' costosa, oltre ad essere piu' aromatica e contenere meno caffeina. La Robusta proviene dall'Africa e dall'Asia, ha un gusto piu' amaro, contiene piu' caffeina e soprattutto costa di meno. Utilizzare l'una o l'altra delle varieta' incide notevolmente sui costi e sui guadagni degli esercizi commerciali. E' utilizzata anche una miscela delle due varieta' e, anche in questo caso, la percentuale di Arabica e Robusta determina la qualita' del caffe' e soprattutto i suoi costi. Dunque il consumatore, che si appresta a gustare "na tazzulella 'e café'", dovrebbe, parafrasando una nota pubblicita', chiedere: Arabica, Robusta o miscela? Se poi si vuole essere precisi si puo' chiedere l'eventuale composizione percentuale della miscela. Eccessivo? Non ci sembra. D'altronde sono soldi nostri.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
E' online il nuovo sito italiano del California Prune Board
Nasce il blog “Oro rosso delle alpi: coltivare lo zafferano in montagna”
All'interno dal portale UNIMONT nasce il blog "ORO ROSSO DELLE ALPI: COLTIVARE LO ZAFFERANO IN MONTAGNA".
Il blog "Oro rosso delle Alpi" è un'iniziativa sviluppata all'interno del progetto "Caratterizzazione di materie prime di produzioni agroalimentari tradizionali di montagna: ricerca scientifica sugli aspetti qualitativi, salutistici, di valorizzazione e sostenibilità ambientale delle produzioni agroalimentari di montagna" e supportata dalla Fondazione della Comunità Bresciana Onlus e dall'Accordo di Programma Miur per affermazione in Edolo del Centro di Eccellenza Università della Montagna. Tale output si inserisce in un contesto più ampio quale supporto a tutti coloro che approcciano la coltivazione dello zafferano in chiave di dimensione multifunzionale dell'impresa agricola. Il blog vede al suo interno diverse aree tematiche che includono sia aspetti più propriamente divulgativi che di ricerca applicata (analisi di qualità della spezia, convegni e pubblicazioni). A breve sarà inoltre disponibile un'area dalla quale si potrà scaricare il manuale di coltivazione dello zafferano "L'Oro Rosso delle Alpi" in formato e-book, creato come prodotto finale di un progetto di carattere tecnico-scientifico allo scopo di armonizzare e dare approfondimento a molti temi che ruotano attorno a questa spezia. PER VISITARE IL BLOG CLICCA QUI |
IL CONSORZIO PATATA ITALIANA DI QUALITÀ E SELENELLA NEL FILM “CONFUSI E FELICI”

IL CONSORZIO PATATA ITALIANA DI QUALITÀ E SELENELLA
NEL FILM "CONFUSI E FELICI"
Le patate Selenella protagoniste di un'operazione di product placement
nel nuovo film diretto da Massimiliano Bruno.
Il Consorzio Patata Italiana di Qualità partecipa, per la prima volta, come investitore nel cinema italiano, con il marchio Selenella, firmando un Product Placement in "Confusi e felici", la nuova commedia italiana diretta da Massimiliano Bruno con Claudio Bisio, Marco Giallini, Anna Foglietta, Massimiliano Bruno, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Pietro Sermonti.
Il Consorzio, coadiuvato da Camelot, decide di sostenere il cinema italiano attraverso il Product Placement – considerato strumento strategico di comunicazione commerciale e culturale – con la commedia prodotta da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema, e distribuita nelle sale cinematografiche italiane da giovedì 30 ottobre 2014 da 01 Distribution.
Il fim racconta le vicende di Marcello (Claudio Bisio), psicanalista cialtrone e cinico, che aiutato dalla sua segretaria Silvia (Anna Foglietta) e da tutti i suoi pazienti abituali - un mammone cronico, una coppia in crisi, uno spacciatore che soffre di attacchi di panico, una ninfomane decisamente invadente, un telecronista in crisi- riuscirà a riaprirsi alla vita per diventare una persona migliore.
Selenella, il brand delle patate di alta qualità leader di mercato, sarà presente in tre scene di questa divertente commedia. Nel film il cibo è espressione e comunicazione di affetti: grazie al "Tonco del Pontesel", piatto tipico della tradizione trentina di cui le patate sono accompagnamento principale, Marcello riscoprirà il valore della famiglia e il piacere della condivisione.
L'uscita di "Confusi e felici" con la presenza di Selenella, sigla un importante e vitale sodalizio tra il Consorzio Patata Italiana di Qualità, italiano al 100%, e il mondo del cinema.
domenica 2 novembre 2014
Si chiude oggi con successo la dodicesima edizione del Festival della Scienza di Genova
Grande successo per la dodicesima edizione del Festival della Scienza
che si conclude oggi a Genova
Genova, 2 novembre 2014. Oltre 180 mila visite in dieci giorni e grandi ospiti internazionali: si chiude oggi la dodicesima edizione del Festival della Scienza, che dal 24 ottobre al 2 novembre ha illuminato Genova come capitale della Scienza. Protagonista il Tempo in tutte le sue sfaccettature, con grande attenzione verso quello presente. Il Festival ha colto nel segno programmando in anticipo questioni di attualità, come gli incontri sui cambiamenti climatici e il virus Ebola, dove il pubblico ha trovato risposte autorevoli su temi ormai quotidiani.
Laboratori, conferenze, mostre e spettacoli hanno risvegliato anche quest'anno la passione per la scienza e la solita, travolgente, voglia di imparare. Come con la conferenza sul Bosone di Higgs che ha attirato una folla da stadio, o con la lezione di meccanica quantistica che si è addirittura dovuta trasferire in piazza Matteotti con il pubblico sulla scalinata di Palazzo Ducale. Quest'anno il Paese ospite è stato la Francia, ma sono venute in visita anche delegazioni da Cina, Giappone, Turchia e Russia. Grazie all'appoggio e alla collaborazione dell'Ambasciata di Francia in Italia e del Ministero dell'Istruzione Superiore e della Ricerca, il Festival ha ospitato alcuni dei testimoni delle migliori realtà scientifiche e imprenditoriali d'oltralpe. A partire dall'inaugurazione con Serge Haroche, premio Nobel per la fisica e direttore del Collège de France.
«Genova ha risollevato la testa con entusiasmo, la gente ha risposto al nostro appello con passione e sin dal primo giorno ha affollato conferenze e laboratori», ha commentato soddisfatta la presidente del Festival, Manuela Arata. «Anche perché il festival ha toccato temi di grande attualità e quindi di grande interesse per il pubblico. Il Festival sta diventando sempre più uno strumento a supporto della democrazia perché tocca questioni importanti per la vita di tutti: è una piazza dove conoscere e discutere».
«Il Festival si conferma sempre di più un luogo di scambio culturale, comunicazione scientifica e formazione professionale - ha sottolineato Vittorio Bo, direttore del Festival - I giovani, e non solo loro, vengono per curiosità, interesse, passione, ma anche per capire come pensare e progettare il loro futuro. Il nostro obiettivo è rendere la scienza accessibile e familiare, superando confini e limiti, geografici e culturali.
Il Festival della Scienza è ideato e organizzato dall'Associazione Festival della Scienza, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il sostegno istituzionale di Regione Liguria, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e la partnership di Telecom Italia.
I numeri
Mostre e laboratori hanno invaso Genova, dalla Commenda di Prè ai Parchi di Nervi.
Le cifre:
Oltre 180 mila visite in dieci giorni di Festival, due in meno della scorsa edizione;
293 eventi (cui si aggiungono 42 incontri di Futuro Prossimo);
350 relatori;
54 location;
27 mila visite a Palazzo Ducale;
35 mila nell'European Space Expo di piazzale Mandraccio, al Porto Antico;
10 mila visite per Sapori di Scienza, il contenitore dedicato ad alimentazione e cucina nella tradizionale location delle Cisterne
Piazza delle Feste si è confermata una vera e propria cittadella della Scienza, con interessanti laboratori dove soddisfare ogni curiosità, dai cronometri delle gare sportive agli studi sul tempo atmosferico, dallo studio del Dna a quello del movimento: con 16 mila visite grazie al simulatore dell'Aeronautica militare e con una ricca e articolata programmazione realizzata anche grazie al contributo degli Enti Strumentali di Compagnia di San Paolo e di Xké? Il laboratorio della curiosità, che ha totalizzato oltre 4 mila visite.
Gli eventi più seguiti
Conferenze e laboratori sono stati presi d'assalto ogni giorno da un pubblico variegato e in diverse occasioni il pubblico ha superato qualsiasi aspettativa. Per consentire a tutti di partecipare, gli incontri "La scienza sotto l'ombrellone" di Andrea Gentile e "L'officina del meccanico quantistico" di Fabio Chiarello si sono tenuti sulla scalinata di Palazzo Ducale, tra gli sguardi stupiti dei passanti. Sold out anche la conferenza spettacolo "La chimica dei bignè" con Dario Bressanini e Nadia Gherardi e l'incontro "La macchina del tempo", quando file di pubblico in piedi hanno ascoltato Sergio Bertolucci, direttore di ricerca e calcolo scientifico al CERN di Ginevra e Fabiola Gianotti, già portavoce dell'esperimento ATLAS del CERN che ha guidato alla scoperta del Bosone di Higgs. Roberto Cingolani, Direttore scientifico dell'IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, ha raccontato al pubblico il funzionamento dell'Istituto durante "Il mondo è piccolo come un'arancia. Le nanotecnologie tra ambiente e medicina".
Il Festival ha riservato un importante spazio a due grandi questioni del mondo contemporaneo: il clima che sta impazzendo e il rischio delle pandemie. Il programma si è arricchito all'ultimo con la conferenza "Acqua che (non) ti aspetti - I dati meteorologici reali della recente alluvione", per spiegare in modo scientifico ai genovesi cosa è accaduto davvero il giorno delle esondazioni. La mostra Il riscaldamento globale visto dallo spazio (a cura di Ambasciata di Francia in Italia – Ufficio per la Scienza e la Tecnologia, con il contributo di CNES, ESA, Thales Alenia Space, Astrium e Tara Expeditions) ha illustrato l'apporto delle tecnologie spaziali per lo studio dell'impatto del cambiamento climatico su mari e oceani, mentre Misurare il tempo è stata un'anteprima della grande esposizione che l'Observatoire de Paris sta realizzando per il 2015. Il tempo è stato protagonista anche di una serie di conferenze condotte da scienziati e ricercatori transalpini.
"Ebola: un vaccino tutto italiano" ha incantato un pubblico numerosissimo con la lectio magistralis di Alfredo Nicosia, lo scienziato che sta studiando un vaccino contro la malattia. Ma ci sono tanti altri temi verso cui si è rivelata un'irresistibile voglia di sapere, dalla geologia alla fisica. Basti pensare al bagno di folla per la proiezione in anteprima nazionale del docu-film "La particella di Dio", il racconto sulla più grande sperimentazione mai realizzata con l'acceleratore di particelle LHC. O la curiosità del pubblico durante la lectio magistralis di Eleonora Polo "Fritz Haber: benefattore dell'umanità o criminale di guerra?" trasferita dalla già ampia Sala del Minor Consiglio in quella Maggiore; "Una giornata…spaziale!" – 24 ore nella vita quotidiana di un astronauta con Paolo Attivissimo e Luigi Pizzimenti, "Il tempo prima del tempo - Come si è attivato l'orologio dell'universo?", con Carlo Rovelli. E ancora: "Charles Lyell: il geologo che ispirò la Teoria dell'evoluzione" di Telmo Pievani; "Il tempo senza memoria" con Paul Lombroso e "Il tempo delle specie e il tempo dei robot" con John Long. "Giuseppe Mercalli: una vita tra scuotimenti e lava incandescente" con Andrea Tertulliani, "Dalle pitture rupestri ai bit" con Ewan Clayton e Francesca Biasetton.
Le collaborazioni
Il Festival si è distinto per la varietà e la qualità degli ospiti italiani e stranieri – davvero di altissimo livello - oltre che per l'adesione di tutti i principali istituti di ricerca nazionali. L'interesse del mondo istituzionale è ancora aumentato con la preziosa partecipazione di diversi ministeri, sempre più protagonisti dei contenuti del Festival. L'Unità per la cooperazione scientifica e tecnologica del Ministero degli Affari Esteri ha organizzato tre tavole rotonde con importanti figure del mondo scientifico, accademico e imprenditoriale.
Il Festival ha inoltre aderito a Libriamoci, tre giornate dedicate alla lettura a voce alta nelle scuole promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) - con il Centro per il libro e la lettura - e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente. Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti chiude il Festival con un evento sull'eccellenza aerospaziale italiana nel mondo insieme all'astronauta Luca Parmitano, in collegamento video con Samantha Cristoforetti, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea. Un'importante collaborazione che ha visto in qualità di protagonista l'Aeronautica militare, che ha progettato per il Festival una ricca programmazione dedicata di conferenze e laboratori.
Tra le nuove collaborazioni INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che ha curato la mostra Al tempo degli atomi, e IIT – Istituto Italiano di Tecnologia che ha organizzato diversi eventi tra cui un'edizione speciale della mostra fotografica Beyond Science con gli scatti dei ricercatori, il laboratorio Il tempo al buio (dove il visitatore ha potuto sperimentare la percezione del tempo in assenza di vista) e il laboratorio È tempo di sfogliare, dedicato al graphene.
Il profilo internazionale si è confermato e consolidato dallo stretto legame e dal sostegno della Commissione europea, presente a Genova con importanti iniziative come la European Space Expo, uno straordinario allestimento di 300 metri quadri che ha accolto un planetario, un planisfero e una serie di exhibit di presentazione del programma satellitare europeo. Un ospite eccellente è stato il matematico Jean-Pierre Bourguignon, presidente dell'European Research Council di Bruxelles - l'agenzia europea indipendente che sostiene la ricerca scientifica e di frontiera in Europa - che ha presentato tre giovani scienziati vincitori di progetti di ricerca eccellenti.
Anche quest'anno la formazione si è intrecciata con il lavoro grazie al progetto Futuro Prossimo, realizzato in collaborazione con la Commissione europea – Rappresentanza in Italia, Ufficio di Milano, grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo, e in partnership con Finmeccanica, ERG, Poste Italiane, Snam, Intesa Sanpaolo: durante l'incontro "Il futuro dei giovani: perché restare in Italia?" è intervenuto il viceministro all'economia e alle finanze Enrico Morando.
La copertura mediatica
Confermata come qualità e quantità l'attenzione dei mass media nei confronti del Festival, che ormai è diventato un appuntamento consolidato e atteso anche per il mondo della comunicazione: da un primo parziale monitoraggio risulta la straordinaria copertura di 1483 articoli pubblicati su grandi, medie e piccole testate nazionali e locali (periodici, quotidiani, agenzie, media on line). Si aggiungono articoli in rete, post sui blog, gallery fotografiche e video online.
La copertura televisiva e radiofonica è stata ottima anche quest'anno. Il Festival della Scienza si è imposto sui grandi media nazionali, con diversi servizi televisivi su Tg1, Tg3, RaiNews24, Rai Educational, Uno Mattina, programmi radiofonici (RadioRai, Radio Capital, Radio Montecarlo, Radio Dimensione Suono, Radio 24). I media genovesi hanno ancora una volta seguito con passione e attenzione il Festival garantendo una copertura quotidiana multimediale ricca, varia e di grande qualità.
Il sito ufficiale www.festivalscienza.it si è confermato il principale strumento di informazione del Festival, con oltre 60 mila visitatori unici nel periodo della manifestazione.
Il Festival è sempre più social ed è ormai presente su tutti i principali social network, con profili su Facebook, Twitter, Flickr, YouTube, Google plus e Instagram. La pagina del Festival ha guadagnato più di 1.200 mi piace (con un incremento del 15%); 1800 i tweet con l'hastag #Festivalscienza, 11 mila le visualizzazioni dei video in streaming.
Grande interesse sul canale YouTube dedicato al progetto didattico innovativo EduScienza (www.youtube.com/eduscienza ). ScienzainWeb, #ITALIAX10 ed Eduscienza - progetti multimediali realizzati in collaborazione con Telecom Italia e trasmessi in streaming - hanno permesso la condivisione dei contenuti del Festival della Scienza con oltre 20 mila utenti e resteranno disponibili in modalità on demand, superando così le barriere di spazio e di tempo.
IL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2015
Il Festival della Scienza dà appuntamento alla tredicesima edizione, a Genova dal 23 ottobre al 2 novembre 2015 con la parola chiave EQUILIBRIO, individuata dal Consiglio scientifico per collegare le iniziative del prossimo anno con l'Expo 2015 di Milano, con cui il Festival - insieme a BergamoScienza e Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli - ha firmato un accordo per realizzare attività di edutainment nel Padiglione Italia.
Tutti i comunicati del Festival sono scaricabili nell'area stampa del sito www.festivalscienza.it
Le immagini sono disponibili e scaricabili all'indirizzo http://www.flickr.com/photos/festivaldellascienza/
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.








