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Le soluzioni Fixed Wireless di Cambium Networks consentono agli ISP di offrire connettività a oltre 100 Mbps senza sostituire le apparecchiature.
I miglioramenti software del PMP 450 aumentano la capacità di throughput settoriale fino al 30% e le nuove opzioni di antenna per le apparecchiature del cliente (CPE) possono estendere la portata di oltre il 30%.
Milano, 13 Aprile 2023 - I service provider che attualmente utilizzano l'infrastruttura fixed wireless PMP 450 di Cambium Networks possono oggi aumentare la velocità di trasmissione ai propri clienti senza sostituire le apparecchiature. La domanda di banda larga continua a crescere con la proliferazione di dispositivi nelle reti domestiche e aziendali e per tenere il passo i service provider devono offrire velocità di trasmissione più elevate e servizi a bassa latenza. I più recenti miglioramenti software del PMP 450 Fixed Wireless Access (FWA) di Cambium Networks consentono ai service provider di offrire facilmente servizi a oltre 100 Mbps utilizzando le apparecchiature esistenti, aumentando la capacità e riducendo la latenza della rete nei periodi di picco. Inoltre le nuove opzioni per le antenne CPE (Customer Premise Equipment) possono aumentare la portata del 30% o più per offrire servizi a 100 Mbps a clienti che prima erano fuori portata.
"Abbiamo riscontrato un aumento del throughput in downlink di circa 50 Mbps su un PMP 450m a 3 GHz , con una diminuzione complessiva della latenza durante l'utilizzo massimo. È un risultato veramente notevole!", afferma Cody Anderson, direttore delle operazioni di rete di InfoWest.
Con oltre 2 milioni di moduli spediti, il sistema PMP 450 utilizza la tecnologia cnMedusa™ MU-MIMO e supporterà sia i nuovi CPE che quelli esistenti dallo stesso punto di accesso. Questo aggiornamento offre ai provider la possibilità di realizzare rapidamente nuove entrate, aggiungendo hardware solo dove è necessario per i nuovi abbonati.
"Cambium Networks collabora con i Wireless Internet Service Provider (WISP) di tutto il mondo per sviluppare soluzioni fixed wireless broadband che offrono prestazioni elevate e modelli di guadagno interessanti", ha dichiarato Matt Mangriotis, Senior Director of Product Management di Cambium Networks. "Con questi recenti miglioramenti i provider possono massimizzare il loro investimento negli access point e nei moduli subscriber (SM) esistenti, aumentando le prestazioni con un semplice aggiornamento del software".
Lavorando con gli operatori dei service provider e con la Wireless ISP Association (WISPA) nell'ultimo decennio, Cambium Networks ha ridotto il costo per Mbps fornito per utente del 96%, passando da 50,62 dollari nel 2008 a 2,24 dollari per utente grazie a questi ultimi miglioramenti.
L' aggiornamento offre:
- Un miglioramento della capacità del 10-25% grazie all'aggiunta del software Multiple Groups Per Frame (MGPF) nella release 22 del sistema. I guadagni variano in base al carico del settore, al numero di SM e al traffico intenso, con i guadagni più elevati nei settori densamente popolati durante le ore di maggior traffico.
- Un aumento della capacità del 5-10% grazie all'aggiunta del software di ottimizzazione degli slot di downlink nella release 22.1 del sistema.
- Aumento della portata di oltre il 30% con un'antenna parabolica opzionale più grande.
Giovani, calcio e lavoro: fare gol per il proprio futuro
REGGIO EMILIA, 11 aprile 2023 - Il calcio, l'allenamento, i valori dello sport giocano in parallelo con i giovani e il mondo del lavoro per dar vita a un progetto unico in Italia. L'idea è chiara e la formula è vincente: orientare i ragazzi al loro futuro lavorativo sfruttando l'ambiente sportivo e l'approccio del campo da calcio.
E' da questa prospettiva che è nato un primo progetto pilota in Emilia Romagna e ora si punta ad allargare l'attività in tutta Italia. A scendere in campo è stata AxL - Agenzia per il Lavoro che ha sviluppato questa prima iniziativa con l'adesione e la preziosa collaborazione dell'Unione Sportiva Santos 1948 di Reggio Emilia.
L'Agenzia e la società calcistica hanno realizzato un vero e proprio progetto formativo per orientare i ragazzi ai temi del lavoro valorizzando anche la sinergia con il network di aziende sponsor della squadra, creando uno stimolante momento d'incontro tra i giovani e le imprese del territorio.
Come è importante allenarsi al meglio, conoscere i propri punti di forza e debolezza per ottenere i migliori risultati sul campo da calcio, così ci si può "allenare" per comprendere in profondità i propri talenti, definire gli obiettivi e sapersi orientare per fare gol nel mondo del lavoro. Da una parte c'è il mister che ci prepara ogni giorno e ci guida durante la partita, dall'altra ci sono i coach del lavoro che possono aiutarci a costruire una sorta di "cassetta degli attrezzi" utili per cogliere le giuste opportunità professionali.
Il progetto pilota si è svolto nelle scorse settimane e ha coinvolto i giovani del Santos di diverse squadre: juniores, seconda categoria, amatori.
Il punto di partenza si è basato sull'assunto che un match di successo tra aziende e candidati non si basa solo sulle competenze, ma anche sulle potenzialità e sui desideri delle parti; diventa quindi fondamentale aver ben chiari i propri obiettivi.
Partendo da qui, AxL ha realizzato percorso dedicato agli obiettivi SMART (che prendono spunto dall'originario modello di management di Peter Drucker) sviluppando poi un primo programma di orientamento. Il progetto si è diviso in due parti: una presentazione teorica e successivamente un workshop. L'esercitazione pratica si è focalizzata su obiettivi legati alla propria squadra, ma il parallelismo tra l'attività sportiva - l'importanza della preparazione e degli allenamenti, la necessità di avere una strategia a seconda dell'avversario, la sfida come ulteriore momento di apprendimento - e il mondo del lavoro è stato evidente a tutti.
"Al Santos da sempre accompagniamo i nostri atleti ad affrontare le sfide che lo sport propone - spiega Giovanni Anceschi, Presidente US Santos 1948 - per questo abbiamo accettato con grande entusiasmo la proposta di AxL che come noi lavora sul territorio per accompagnare i giovani a un mondo del lavoro sempre più complesso. Il bello di questo progetto è che aiuta i nostri ragazzi ad affrontare una "partita" che non si ferma al campo di gioco ma alle importanti opportunità legate al loro futuro".
"Il lavoro che abbiamo fatto con i ragazzi - ha precisato Francesca Rassaval, Key Account Manager di AxL - è stato quello di uscire dalla prospettiva del quotidiano per concentrarci su quali sono gli obiettivi e come si può cercare di costruirli positivamente nel tempo: focalizzarli, pianificarli, cercare i giusti stimoli, monitorare la propria crescita con un approccio al miglioramento personale che vale nello sport come nelle prospettive di carriera lavorativa".
Un modo nuovo, pratico ma avvincente per i ragazzi, per affrontare le sfide del proprio futuro che si è rivelato un successo. Ora il progetto è pronto per allargare i propri orizzonti su scala nazionale. Grazie alla presenza della rete AxL in tutta Italia sono già in corso contatti con diverse società sportive per replicare il modello e avviare una diffusione anche fuori dal contesto calcistico, poiché questo tipo di approccio trova parallelismi più diffusi in moltissimi altri sport.
Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico.
È grave allarme sociale. Tanto da indurre il Ministero dell'istruzione e del merito a immaginare forme di vigilanza e tutela attiva sia nei pressi che all'interno delle scuole.
Atteggiamenti d'odio, lesivi della dignità personale del docente e spesso causa di danni fisici e psicologici, deleteri anche per la qualità del servizio scolastico a detrimento di tutti, sono la spia di un disagio dilagante che si autoalimenta.
Un grido d'aiuto che merita risposta.
Meritocrazia Italia ha affrontato il problema in diverse occasioni, nella certezza che un Paese che non si preoccupa dei Giovani è un Paese che non si preoccupa del proprio futuro. Tante le proposte già condivise, che puntano a promuovere l'eduzione al rispetto e la valorizzazione delle diversità, per la massima inclusione sociale.
Oggi, ai fini della migliore attività di vigilanza, Meritocrazia Italia propone l'introduzione della figura di Tutor formati e qualificati, preferibilmente selezionati tra pensionati delle forze dell'ordine o delle armi, oppure altri pensionati interessati. I Tutor dovrebbero assicurare la presenza presso gli Istituti scolastici a partire da 40 minuti prima dell'inizio delle lezioni fino a 40 minuti successivi alla fine delle ultime lezioni, e supportare la Direzione scolastica nella raccolta di informazioni ed evidenze necessarie nel caso in cui si rendesse necessario richiedere l'intervento dell'Avvocatura generale dello Stato al fine di assicurare la rappresentanza e la difesa del personale della scuola, nelle sedi civili e penali, ai sensi dell'articolo 44 del r.d. n. 1611 del 1933.
Dovrebbero riferire settimanalmente alla Direzione scolastica delle attività svolte, segnalando eventuali situazioni che necessitano l'intervento da parte dell'istituzione scolastica.
Lungi dal risolversi in un ruolo repressivo di polizia, i Tutor devono assicurare capacità di ascolto per raccogliere anche informazioni su eventuali episodi di bullismo ed emarginazione, per poter garantire immediato supporto alle vittime.
L'obiettivo dovrebbe essere quello di ridare vigore al principio della responsabilità di chiunque si trovi all'interno di un Istituto scolastico e di restituire piena serenità al contesto lavorativo degli insegnanti e del personale scolastico, nonché al percorso formativo degli studenti.
Stop war.
Roma, lì 08 Aprile 2023
Meritocrazia Italia
Il Presidente Walter Mauriello
Andrea Pietrarota, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 27 dicembre 2010, è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo costante impegno nella comunicazione, educazione e sensibilizzazione verso i temi della tutela dell'ambiente e la sostenibilità
Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, giornalista pubblicista ed esperto di relazioni pubbliche, ha sviluppato particolari competenze nell'ambito della comunicazione corporate e ambientale, in campagne di comunicazione integrata (media relations, public affairs, eventi, fiere, mostre, sponsorizzazioni; progetti scuola; above & below the line, immagine coordinata, media planning, coordinamento redazionale, digital pr e web marketing, gestendo budget superiori ai 2 milioni di euro/anno.
Nel 2008 ha lanciato il newsblog del CorrieredelWeb.it - L'informazione fuori e dentro la Rete -, uno dei primissimi network italiani, realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione, composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers.
Attualmente è il Direttore Responsabile della testata giornalistica AlternativaSostenibile.it, specializzata nelle tematiche sella sostenibilità ambientale, economia circolare, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, ecc.
È stato il Marketing & Communications Manager di Ecolamp, il Consorzio delle aziende leader del comparto illuminotecnico presenti sul mercato italiano, che gestisce su tutto il territorio nazionale, per conto dei propri consorziati, il corretto riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).
Nella Fiera di Rimini ha ricoperto l'incarico di Scientific Bureau Coordinator, occupandosi dell'organizzazione degli eventi congressuali e della segreteria scientifica delle fiere internazionali Ecomondo e Key-Energy
Come Senior Account dell'agenzia internazionale di relazioni pubbliche e strategie aziendali Hill & Knowlton Strategies è stato per molti anni l'addetto alle Relazioni Esterne del Cobat.
Quindi si è occupato della tematica dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) per conto dei Consorzi Ecodom e ReMedia, nonché del Centro di Coordinamento RAEE.
Fra gli eventi più complessi e significativi cui ha collaborato: "Campagna per la Sicurezza Stradale" del Ministero Infrastrutture e Trasporti; "Progetto giovani: tra scienza e fantascienza" Presidenza della Repubblica; Bandiere Blu, FEE-Foundation for Environmental Communication; "Giornata Nazionale l'Italia che Ricicla", CONAI e Min. Ambiente; Conf. Nazionale sull'Educazione Ambientale, Min. Istruzione; Conf. Intern. sulla Mobilità Sostenibile. Occupandosi di campagne di comunicazione e sensibilizzazione ambientale ha inoltre lavorato per conto di Regione Puglia, Provincia di Roma, UPI-Unione delle Province d'Italia, Consorzio degli Oli Usati, Coop, Carrefour, CNR, Vodafone.
Stadio Roma, Bonessio: valutare con rapidità e attenzione le criticità e le potenzialità del progetto per favorire realmente la rigenerazione urbana di Pietralata
Roma, 05 aprile 2023 – In merito alla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata torno a ribadire l'esigenza di valutare con rapidità e attenzione tutte le potenzialità e possibili criticità derivanti dalla realizzazione di un simile impianto all'interno di un quadrante per che molti aspetti possiamo considerare 'urbanisticamente incompiuto'.
La realizzazione della struttura multifunzionale, e di quelle connesse, rappresenta l'occasione per dare finalmente seguito all'auspicata rigenerazione urbana e migliorare le condizioni di vita dei residenti ma senza sottovalutare le eventuali problematiche a livello di impatto sul territorio.
In questo momento credo che vadano approfondite diverse questioni.
Penso ad esempio alla ridistribuzione delle cubature tra zone destinate a servizi, verde pubblico e impianto sportivo. Il ricco bacino di biodiversità presente al momento nell'area verde non sarebbe ricreato nel nuovo spazio individuato a compensazione. È quindi da valutare la possibilità di prevedere una tipologia di aree verdi fruibili come elemento di mitigazione ambientale.
Altra questione è quella del trasporto pubblico e della viabilità. Uno studio approfondito, con l'individuazione dei relativi costi, deve riguardare il problema dell'accesso all'ospedale Pertini che dovrà essere sempre esclusivo e percorribile. Dobbiamo immaginare tutte le possibili soluzioni offerte dal trasporto pubblico, soprattutto su ferro, che potranno in futuro anche essere implementate con il completamento dell'anello ferroviario. Allo stesso tempo, ritengo opportuno prevedere un numero adeguato di parcheggi, ma senza eccedere per evitare che diventino attrattori di traffico privato.
Da ultimo bisognerà considerare uno studio sull'impatto acustico, sul territorio circostante, redatto da un soggetto terzo altamente qualificato, vista anche la vicinanza con una importante struttura ospedaliera.
Sono da approfondire, dunque, tutte le conseguenze che un simile progetto potrebbe avere sulla 'contabilità socio-ambientale' a livello di emissioni inquinanti sul quartiere Pietralata.
In questa fase preliminare, in assenza di approfondimenti e studi di simulazione, e visto che siamo chiamati come Assemblea capitolina, comunque, ad esprimere un parere sull'interesse pubblico dell'opera, il punto 8 del dispositivo della Proposta di deliberazione presentata in Giunta Capitolina dall'assessore Veloccia credo che rappresenti una concreta garanzia rispetto all'effettiva valutazione finale del progetto.
Così il consigliere capitolino di Europa Verde Ecologista e presidente della Commissione Sport, Nando Bonessio sul nuovo stadio dell'A.S. Roma nel corso dei lavori della commissione congiunta Lavori Pubblici - Patrimonio e Politiche Abitative.
Milano, 05 aprile 2023 – GSE Italia, sede italiana di GSE Group, player di riferimento nella progettazione e costruzione "chiavi in mano" di immobili d'impresa, ha scelto di affidare la gestione delle attività di PR e Media Relations ad Aida Partners con l'obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento di protagonista del processo di innovazione e sviluppo sostenibile nel settore dell'edilizia per le aziende.
Aida Partners metterà a disposizione di GSE la sua forte esperienza e le competenze specifiche nell'ambito della comunicazione corporate e della sostenibilità, per veicolare presso i suoi diversi target di riferimento i valori e le attività che lo caratterizzano e lo differenziano nel panorama italiano e internazionale dell'edilizia industriale, con uno specifico occhio di riguardo per le soluzioni sostenibili.
"Con la nuova normativa UE che pone obiettivi sempre più stringenti per ripensare il patrimonio immobiliare europeo in ottica sostenibile, appare chiaro a tutti come l'edilizia sia un settore fondamentale di una reale transizione verde, sempre più importante per un'azienda che vuole essere protagonista del cambiamento in atto" afferma Gianna Paciello, Vicepresidente di Aida Partners. "Siamo convinti che il nostro know how in ambito sostenibile e la passione per la comunicazione a 360 gradi che ci contraddistinguono da anni, ci rendano il partner giusto per GSE per rafforzarne identità e posizionamento, oltre a valorizzarne i caratteri distintivi".
"Siamo felici di iniziare questa collaborazione con Aida Partners, che abbiamo selezionato come partner strategico per la sua solida competenza nella comunicazione corporate e, in particolare, per il focus che l'agenzia da anni ripone sulla sostenibilità, uno dei temi cruciali per GSE. Insieme lavoreremo per comunicare al meglio lo "spirito GSE", i nostri valori, i numerosi progetti in essere e il percorso virtuoso di GSE verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile che, ad oggi, ci vedono già in dirittura d'arrivo sul target 2025", conclude Valentino Chiarparin, Country Manager GSE Italia.
La gestione delle attività di Media Relations di GSE Italia è stata affidata al team composto da Alessandro Norata e Davide Manca, con la supervisione di Noemi Rivalta.
Le infrastrutture Cambium Networks al servizio della produzione casearia.
Milano, 5 aprile 2023 - Fienilnuovo 1644 è un'azienda agricola in provincia di Mantova (Palidano di Gonzaga), all'interno dell'area di produzione del Parmigiano Reggiano definita dal Disciplinare. Il Parmigiano è il suo core business, prodotto che viene completamente realizzato in loco grazie alla copertura di tutta la filiera. Il sito si estende per oltre 600 ettari e conta circa 3000 capi di bestiame che vengono curati in ogni momento della loro esistenza per garantire la produzione del latte di migliore qualità. L'azienda è inoltre completamente autonoma per il proprio fabbisogno energetico grazie a un impianto per la produzione di biogas, un fotovoltaico e l'impiego di elettricità proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.
In un'ottica Industria 4.0, Fienilnuovo voleva automatizzare quanto più possibile le fasi di produzione del Parmigiano Reggiano. La particolarità del caseificio di Fienilnuovo è quella di generare un grande volume di forme, grazie ai tanti capi di bestiame e quindi all'ingente quantità di latte da lavorare giornalmente. Per questo l'azienda aveva installato e collegato in rete presso i vari locali di lavorazione dei sensori per tenere sotto controllo i parametri di produzione che devono essere attentamente monitorati per rientrare nel Disciplinare. Sono state quindi installate delle centraline che, ogni due caldaie, sovrintendono al funzionamento delle caldaie stesse, mentre nelle sale adiacenti (dove avviene il riposo delle forme e la salatura e sono stoccati i liquidi per le pulizie), altre centraline controllano le altre fasi della produzione e immagazzinano i dati necessari a tenere sotto controllo gli standard e ad essere informati in tempo reale di qualsiasi eventuale problema. Le apparecchiature installate però non funzionavano a causa di problemi di rete che non si riusciva a identificare.
Fienilnuovo si è rivolta allora alla Uniontel di Parma, system integrator focalizzato sui servizi di telecomunicazione e informatica per aziende, includendo cybersecurity nonchè la progettazione e realizzazione di reti sia cablate che wireless.
Dopo un attento studio si è constatato che i problemi riscontrati derivavano dal fatto che gli indirizzi disponibili per gli apparati erano finiti, ovvero non era sufficiente una sola subnet per gestire e interconnettere tutti gli apparati che su quella rete erano stati via via aggiunti (il caseificio condivideva la stessa rete con l'amministrazione).
Era quindi necessario attivare una rete specifica per ogni area di interesse, una per l'amministrazione, una per le stalle, una per il caseificio, una per la videosorveglianza, e così via. Data la connettività al momento presente sul sito (una normale ADSL), si è deciso di iniziare dal caseificio in quanto presentava le necessità più urgenti. Sono stati forniti 14 access point Cambium CN Pilot E410 e in questo modo è stata creata la rete principale. Il tutto è stato centralizzato con due switch Cambium da 24 porte, eventualmente espandibili in futuro. La difficoltà dell'installazione è stata agire a livello di controsoffitto per tutta la lunghezza della struttura, con altezze notevoli e locali poco o per nulla agibili.
Sulla rete si appoggiano le centraline che sovrintendono alle caldere del latte e quelle che controllano ogni fase della produzione, compresi i ganci aerei che trasportano i fagotti delle forme in aria da una stanza all'altra evitando il faticoso trasporto manuale.
Il Caseificio è ora completamente connesso e non si verificano più conflitti di rete. Il rispetto delle regole del Disciplinare è tenuto costantemente sotto controllo, per poter intervenire tempestivamente in caso di problemi e minimizzare anche l'eventuale scarto. Le performance della rete completamente dedicata al caseificio hanno permesso innanzitutto di ottenere anche il pieno controllo da remoto, per poter intervenire in assistenza in caso di problemi. Le apparecchiature comunicano tutte correttamente tra di loro e il lavoro generale risulta fluido e coordinato.
"La soluzione implementata da Uniontel ha risolto brillantemente i problemi che avevamo riscontrato sulla rete, consentendoci di fare un passo importante verso automazione e controllo della produzione nel più rigoroso rispetto del Disciplinare" ha commentato Giuseppe Di Salvo, referente tecnico di Fienilnuovo.
Buyer da dieci Paesi del mondo per i due tour incoming con l'Agenzia ICE
Verona, 1 apr – Due tour incoming, in Sicilia e Veneto, per quattro tappe tra le produzioni vitivinicole nei comprensori siciliani di Catania, Siracusa e Noto, e poi in quello veneto di Soave. Circa 40 le aziende associate coinvolte e protagoniste degli incontri con i buyer esteri arrivati in Sicilia da Finlandia, Norvegia, Svezia e Polonia, e in Veneto anche da USA, Brasile, Cina, Singapore, Taiwan e Venezuela. Questa l'anteprima Vinitaly 2023, targata Cia-Agricoltori Italiani e Agenzia ICE che, dal 28 al 31 marzo, ha portato decine di operatori commerciali a scoprire i segreti del vino italiano tra i filari più pregiati da Sud a Nord del Paese.
Itinerari del gusto, dunque, che hanno rinnovato l'attenzione di Cia alla narrazione più autentica e tangibile delle produzioni vitivinicole regionali, dando voce alle storie dietro ogni azienda e ai territori che le connotano dalla vigna fino a tavola.
In Sicilia, Cia e Agenzia ICE, hanno guidato la delegazione di buyer nella terra dei Patrimoni UNESCO, dall'Etna alla città di Noto. Degustazioni e visite in azienda e tra collettive, come nei borghi più caratteristici, si sono tenute nella zona settentrionale e orientale dell'Etna Doc, tra i vigneti eroici con terrazzamenti e suoli lavici fortemente mineralizzati e con il Dna del vulcano attivo più alto d'Europa, a 3.300 metri slm.
In particolare, la provincia di Catania e i paesi etnei, area della più antica civiltà agricola siciliana, vantano vitigni Doc e per lo più autoctoni come il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e il Catarratto bianco. A Sud Est, in provincia di Siracusa, il tour incoming ha fatto apprezzare, invece, l'Eloro Doc, vini dell'angolo sud-orientale della Sicilia, da Capo Passero fino a Ispica e a Noto, città del Moscato Doc. Sono gli uvaggi di varietà locali come il Nero d'Avola, il Frappato e il Pignatello.
Fuori Salone, invece, il tour incoming nella terra veneta del Soave, a due giorni dal taglio del nastro sulla 55° Edizione di Vinitaly. Nei calici, il vino bianco Doc dei vigneti veronesi, sotto i Monti Lessini e fino a Vicenza, uno dei comprensori viticoli italiani a più alta densità di coltivazione della vite. Ben si appaia alla Sicilia del vino, vista la comune origine vulcanica dei suoli, e arricchisce la degustazione in cantina con i vitigni di altre sei regioni italiane: Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Sardegna e Toscana.
"La promozione del vino Made in Italy, in questa fase storica particolarmente attratta dal virtuale e da esperienze di consumo veloci e, se vogliamo, anche intangibili -dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- non può prescindere da un nuovo connubio tra innovazione e contatto diretto con le aziende, direttamente nelle vigne e nelle Cantine, dove le produzioni nazionali sono in grado di esprimere tutto il loro valore, fatto di sapori e profumi, quanto di storia e tradizione territoriali inimitabili. Mantenere a fuoco quest'obiettivo -conclude Fini- è fondamentale per capitalizzare il grande ritorno dei buyer esteri anche al Vinitaly, oltre 1000 'superacquirenti' da 68 Paesi, il 43% in più rispetto allo scorso anno".
Da Varese a Berlino: l'arte custodita dal Sacro Monte viaggia in Europa. Un'opera del Museo Baroffio e del Santuario è stata prestata alla Gemäldegalerie ed è esposta nella mostra "Hugo van der Goes. Tra dolore e beatitudine" allestita nel museo berlinese dal 31 marzo al 16 luglio 2023. Si tratta della tela "Adorazione dei Magi" di Hugo van der Goes che fu donata al Baroffio nel 1929 dal barone Giuseppe Baroffio Dall'Aglio. L'opera, il cui prestito è stato concesso dalla Parrocchia di Santa Maria del Monte - proprietaria del Museo Baroffio - e gestito da Archeologistics, impresa sociale varesina cui è affidata la gestione dei musei del Sacro Monte, va a impreziosire un'esposizione particolarmente importante. Infatti, per la prima volta, a 540 anni dalla morte dell'artista, quasi tutti i suoi dipinti e i disegni superstiti vengono presentati in un unico allestimento. Hugo van der Goes (1440-1482/83 circa) è stato il più importante artista olandese della seconda metà del XV secolo. Le sue opere colpiscono per la monumentalità e l'intensa colorazione, ma anche per la sorprendente vicinanza alla vita e l'espressività emotiva. Sebbene Hugo van der Goes debba essere menzionato alla stregua di maestri pionieri come Jan van Eyck e Rogier van der Weyden, nessuna mostra monografica era mai stata dedicata prima d'ora alla sua opera completa.
Tra le più di 60 opere esposte alla Gemäldegalerie nella mostra Hugo van der Goes. Tra dolore e beatitudine, la tavola del Museo Baroffio occupa un posto d'eccezione. L'opera è una copia in controparte (speculare) dell'Adorazione di Hugo van der Goes, esposta proprio alla Gemäldegalerie di Berlino. La tavola del Museo Baroffio è collocata accanto all'originale e a due altre copie, delle quali una assolutamente inedita. La particolarità di essere una copia speculare ha indotto i curatori della mostra ad approfondire lo studio dell'opera sacromontina, mettendola a confronto con l'originale e le altre due copie a oggi note: le nuove interpretazioni critiche sono state pubblicate nel catalogo della mostra.
«È un grande onore per il Sacro Monte di Varese e per la Parrocchia di Santa Maria del Monte vedere un'opera del Museo Baroffio in uno dei musei più importanti al mondo. Questo testimonia l'interesse internazionale della collezione del Museo e l'importanza che l'opera e l'intera collezione del Museo destano tra i più noti critici e storici dell'arte», dice don Sergio Ghisoni, parroco di Santa Maria del Monte.
«L'esposizione alla Gemäldegalerie di Berlino si preannuncia essere l'inizio di una nuova attenzione nei confronti dell'opera conservata al Museo Baroffio. Molti critici e studiosi internazionali hanno già mostrato particolare attenzione nei confronti della copia del Sacro Monte, a oggi non molto conosciuta e che contribuirà a fornire nuovi dati sulla fortuna artistica delle opere di Hugo van der Goes nei secoli», osserva Marina Albeni, cofondatrice di Archeologistics che ha seguito il prestito.
La tavola del Museo Baroffio è una delle poche opere esposte nella mostra proveniente da un museo italiano - le altre provengono da Pavia, Venezia e Capodimonte - sarà visibile fino a Berlino fino al 16 luglio 2023, quando al termine della mostra, farà ritorno al Sacro Monte di Varese, dopo essere stata vista e ammirata da visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Archeologistics - Fondata nel 2004, è un'impresa sociale varesina impegnata nella divulgazione e conoscenza dei beni culturali. Progetta e realizza servizi di gestione museale, educazione al patrimonio, visite guidate e turismo culturale. In Lombardia opera in tutti i quattro siti Unesco Patrimonio dell'Umanità della provincia di Varese e collabora con le principali istituzioni del territorio e con il Ministero per i Beni Culturali. Fornisce consulenza per musei, monumenti e aree archeologiche, luoghi d'interesse storico-artistico e progetta percorsi per scuole e pubblico specialistico.
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