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mercoledì 30 marzo 2016

C'era una volta Napoli .. tra musica e parole - sabato 9 Aprile 2016

 

Titolo: C'era una volta Napoli ... tra musica e parole

Data: Sabato 9 Aprile 2016 ore 21:00

Organizzato da: Associazione culturale Insolitaguida
Info: 338 81 05 370

Sito web: http://goo.gl/WKQbN5

 

E si arricchisce di un uno appuntamento il programma di cene spettacolo organizzate dall'associazione culturale Insolitaguida Napoli per far apprezzare ( e talvolta conoscere) la tradizione e la cucina napoletana.

E' di scena, infatti, sabato 9 Aprile "C'era una volta Napoli … tra musica e parole" un nuovo  spettacolo tutto da ridere, cantare e guardare: un giusto equilibrio tra immagini, numeri da Cabaret, interventi teatrali e canzoni che ripercorrono la tradizione napoletana per un tuffo nell'epoca della Napoli di una volta ai tempi del  Cafè Chantant, della Rivista e dell'Avanspettacolo.

Elena, la "sciantosa", ricerca e propone brani risalenti alla fine dell'ottocento-inizio novecento, interpretati all'epoca dalle grandi donne del panorama partenopeo come, Ria Rosa e Gilda Mignonette, ma anche da grandi artiste più recenti come Angela Luce e Giulietta Sacco; sarcastica, buffa e spiritosa nei panni di Uomo, esibendosi in Macchiette e canzoncine conosciute grazie ai grandi artisti quali Vittorio Marsiglia, Nino Taranto e Aurelio Fierro.

Armando con i suoi monologhi ed il suo Cabaret, contornato anche da poesia, filosofia e racconti ci farà conoscere aneddoti e curiosità da troppo tempo non ricordati. 

Location dell'evento il nuovo locale Filumè Bistrot Napoletano nel cuore del centro antico di Napoli ( Piazza del Gesù).

Data la disponibilità limitata di posti è obbligatoria la prenotazione chiamando il 338 81 05 370, tramite l'app per smartphone e tablet Insolitaguida Napoli oppure consultando il sito web istituzionale dell'associazione www.insolitaguida.it, dove è possibile reperire ulteriori informazioni su questo e su altri eventi volti a promuovere l'arte, l'architettura senza trascurare la cultura popolare napoletana.

Ti aspettiamo!

 

Forum Made in Italy mercati internazionali del Sole 24 Ore. Giovedì 31 marzo, Milano, h. 9.00: ospiti Agenzia Dogane e Monopoli, INDICAM, Unioncamere, American Chamber of Commerce in Italy, Sistema Moda Italia

Dal contrasto alla contraffazione ai mercati più promettenti per il Prodotto Italia
Milano, Giovedì 31 marzo 2016
Sede Gruppo 24 ORE, Via Monte Rosa 91
Ore 9.00 – 12.45

Anticontraffazione e internazionalizzazione del Prodotto Italia e nuovi accordi di libero scambio con il mercato USA: sono questi i temi che verranno affrontati nel Forum made in Italy nei mercati internazionali organizzato da Il Sole 24 Ore, che si terrà giovedì 31 marzo a partire dalle 9.00 all'interno della sede del Gruppo 24 Ore, in via Monte Rosa n. 91 a Milano.

Ad aprire i lavori della giornata sarà un incontro tra il Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei monopoli Giuseppe Peleggi e il Presidente INDICAM Mario Peserico in cui verranno analizzate le esigenze, le priorità di business e le prospettive sul fronte delle politiche e delle misure di salvaguardia e di anticontraffazione per il made in Italy.  

Solo in Italia, infatti, ogni anno il business dei falsi ammonta a circa 7 miliardi di euro, escluso gli alimentari. Si calcola (dati Censis) che se i prodotti contraffatti fossero venduti sul mercato legale ci sarebbero 13,7 miliardi di ricchezza aggiuntiva e circa 110mila posti di lavoro in più

Si stima inoltre che il mercato dei falsi generi mancate entrate fiscali per oltre 4,6 miliardi di euro. Capitolo a parte per la pirateria alimentare dove da solo il "falso" made in Italy ha un giro d'affari da 60 miliardi di euro, ovvero quasi il doppio dell'export di "vero" made in Italy, che secondo i dati di Federalimentare si attesta a circa 37 miliardi di euro.

Quali sono gli scenari possibili e i mercati più promettenti per l'impresa italiana? Questo il tema del secondo focus della mattina moderata dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Laura Cavestri. A presentare i dati sull'internazionalizzazione del prodotto Italia sarà il Direttore del Centro Studi Unioncamere ER Guido Caselli, Partner Bureau van Dijk. Secondo infatti uno studio del World Trade Institute dell'Università di Berna commissionato dalla Camera di Commercio americana a Bruxelles l'applicazione del Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip) gioverebbe all'Italia un aumento dell'export del 21% e una crescita annua del Pil pari allo 0,5% fino al 2030. A parlare dei nuovi accordi di libero scambio e del mercato USA sarà il Consigliere Delegato American Chamber of Commerce in Italy Simone Crolla.

Il Forum si concluderà infine con una tavola rotonda moderata da Giulia Crivelli, Fashion Editor Moda24, sul tema della promozione del Made in Italy e il punto di vista delle imprese a cui prenderanno parte il Consigliere Area promozione ed Internazionalizzazione Sistema Moda Italia Stefano Festa Marzotto, il Vice Presidente Federorafi Dimitri Stella e la Vice Presidente Assocalzaturifici Giovanna Ceolini.


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Alimenti: A Firenze nasce “Babygnam”, pappa fresca a domicilio per bambini dai 6 mesi in su // Inaugurazione domenica 3 aprile in piazza Dresda

La presentazione ufficiale sarà domenica 3 aprile presso il laboratorio di Firenze (piazza Dresda n,11) con musica e intrattenimento 

Un servizio di gastronomia a domicilio per la prima infanzia, con ingredienti 100% organici certificati, a km0 e di stagione


Come fa una mamma dinamica e lavoratrice a garantire ogni giorno un pasto completo, sempre fresco e del giusto apporto nutrizionale al suo piccolo? Per colmare la mancanza di un'offerta strutturata, nasce a Firenze "Babygnam", il nuovo servizio di "pappa fresca a domicilio" per bambini da 6 mesi in su.

Babygnam propone una gastronomia per la prima infanzia, con ingredienti 100% organici certificati, a km0 e di stagione, serviti sempre freschi (i cibi sono sotto vuoto, arrivano in tavola entro 24 ore dalla loro preparazione). Un prodotto su misura per il benessere dei più piccoli, per rendere la vita più facile alle mamme più esigenti. 

A ideare "Babygnam" è Nikola Jakubisova, 35enne trasferitasi a Firenze da oltre 10 anni, esperta in lingue, con esperienze lavorative da interprete e nel settore del turismo. Nel 2014, in pausa forzata dai viaggi in giro per il mondo, a causa della nascita del suo bambino Jaro, Nikola, insieme al compagno Guido, ha deciso di colmare questa mancanza, aprendo il suo laboratorio professionale di cibo fresco. 

L'inaugurazione sarà domenica 3 aprile a Firenze, in piazza Dresda n.11. Dalle ore 11.00 sarà possibile avere informazioni e provare gratuitamente le specialità del menu. CI sarà anche intrattenimento per i più piccoli e musica suonata dal vivo.

Per assicurarsi che la proposta sia adatta alle necessità di ogni bambino, ad accompagnare Nikola per "Babygnam" ci sono la nutrizionista Silvia Ciani e la pediatra Monica Pieratelli.

Sarà possibile scegliere tra 33 ricette gustose, di alta qualità e di stagione (il menu sarà disponibile in due versioni, autunno/inverno e primavera/estate). 

Tutti i cibi sono preparati seguendo rigorosamente le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e sono divisi per tre fasce di età consigliate: "gnam A" propone pochi ingredienti selezionati, adatti ai primi mesi di svezzamento (da 6 +), come la vellutata di riso e mela cotta, la crema di mais e pera cotta, o il dolce crema di riso; "gnam B" introduce latticini, legumi e cereali per un pasto completo, con porzioni più abbondanti, come il risotto con le zucchine, la pasta con crema di tofu, la crema di borlotti al profumo di rosmarino, il milkshake di frutta al latte vegetale (da 9 +); "gnam C" offre una selezione di piatti di carne e pesce, con piccoli pezzetti di cibo (adatti a 12 mesi +), come la "Vellutata nr.7", con carota, patata, brodo vegetale, prosciutto cotto, olio, o "La preferita", con brodo di pollo.

Ma non solo: Babygnam è al passo dei tempi, con l'utilizzo di ingredienti meno diffusi nella gastronomia italiana, come i fagiolini mung, il cereale sorgo, ideale per lo svezzamento, e l'alga kombu, ricca di sali minerali. 

Ci sono anche ricette territoriali e piatti tradizionali rivisti, come la fiorentina pappa al pomodoro, fatta con pomodoro maturo e pane a lievitazione naturale e un po' di basilico, ideale per un bambino piccolo, senza l'utilizzo di sale, dove, al posto dello zucchero, per regolare l'acidità, viene utilizzato sciroppo d'acero. 

La verdura fresca integra ogni ricetta, e, in caso di mancanza di carne e pesce, vengono proposti legumi e cereali quali proteine complete.

I fornitori degli ingredienti sono Toscana biologica, la Fierucola in piazza Santo Spirito e Sugar Blues di Firenze. 

Tutti i soggetti non utilizzano OGM, fitofarmaci, concimi chimici, mentre vengono usati fertilizzanti organici e la pratica delle rotazioni colturali. L'acqua è oligominerale, i dolcificanti naturali, la cottura al vapore preserva al massimo il valore nutritivo.

Inoltre, "Babygnam" è etico anche nel kit con cui viene consegnato il cibo: tutto il materiale extra-alimentare è reciclabile o compostabile, e anche la consegna, fatta con una bici elettrica, non inquina. Il vasetto in cui vengono serviti i piatti può essere scaldato a bagnomaria o nel microonde, comodo sia in viaggio, che al ristorante o a casa.


Dice Nikola: "Quando nel 2015 abbiamo iniziato lo svezzamento, era mia ferma intenzione nutrire il mio bambino senza dover ricorrere a prodotti industriali. 

Con questo convincimento ho realizzato quanto fosse impegnativo preparare ogni giorno il cibo per il mio piccolo. Una gita al mare, una pizza fuori programma, un giro in città, a cena da amici, in viaggio: in qualunque situazione mi trovassi, dovevo attrezzarmi in anticipo per non far mancare la pappa nel momento del bisogno, constatando quanto intorno a me i servizi non fossero adeguati alle mie esigenze. 

Da qui nasce la mia idea; mi sono poi confrontata con il pediatra che fa le linee guide dello svezzamento per Firenze e provincia, e con la nutrizionista per i giusti valori di ciascuna pappa e su come realizzarla. La divisione dei cibi nelle tre fasce è un suggerimento, non esistono ordini su come svezzare il proprio bambino, e ogni mamma potrà decidere il suo percorso".

Sarà possibile ordinare i piatti a domicilio sul sito www.babygnam.com, scrivendo una mail a info@babygnam.com o telefonicamente al numero 334.1867621. 

Sarà attivo anche il servizio take away (nel pomeriggio presso il laboratorio). Per il momento le consegne saranno principalmente su Firenze città, da lunedì al sabato (orari vari). Il servizio è disponibile non solo per privati, ma anche per aziende e servizi di catering. 

La consegna è gratuita con un minimo d'ordine di 15 €, altrimenti il servizio a domicilio ha un costo è di 6.50 €. Inoltre, riportando tre vasetti di vetro si ottiene il 10% di sconto. 




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Hacker all'assalto dei dati delle aziende, emergenza sicurezza informazioni

Reti aziendali prese di mira da attacchi ransomware, virus che bloccano i dati chiedendo il pagamento di un riscatto per restituirli. Cybercriminali assoldano "rivenditori" consegnando loro un kit di lavoro con investimento di 100 dollari. A Vicenza sono 250 le aziende colpite da un'ondata di attacchi. Bernardi: "Vero danno per aziende è lo stato di paralisi in cui si trovano nell'impossibilità di proseguire l'esercizio della loro attività"


Firenze, 30 marzo 2016 - E' allarme rosso per le aziende, che adesso devono difendere i loro dati dagli attacchi di criminali più o meno esperti, visto che sta germogliando un mercato dove i professionisti del cybercrime, quelli veri, propongono programmi di affiliazione a potenziali "distributori" di ransomware, ovvero virus che bloccano i computer impossessandosi di tutti i dati in esso contenuti, e chiedendo in cambio un riscatto per restituirli che può andare dai 500 ai 2.000 euro.

I venditori di ransomware si trovano spesso nel Dark Web, oppure anche in Internet su siti e forum perlopiù russi dedicati ad attacchi informatici neanche troppo difficili da raggiungere, e assoldano chiunque sia in cerca di soldi facili e che per "entrare nel giro" sia disposto a pagare 100 dollari in bitcoin, ricevendo in cambio un kit di lavoro composto da un file eseguibile da diffondere tramite email alle potenziali vittime, e l'accesso a un pannello di controllo che funziona in pratica da "cassa", attraverso il quale è possibile monitorare i pagamenti provenienti dai malcapitati che sono stati infettati, da cui il cybercriminale mandante trattiene solo una commissione sugli incassi del 15%, lasciando il resto al "rivenditore".

Se fino a poco tempo fa il bersaglio preferito dei ransomware erano gli utenti tradizionali di Internet, l'evoluzione attuale vede nel mirino dei criminali del web anche le aziende ed i professionisti, che nei loro pc e devices possiedono spesso dati preziosi o comunque fondamentali per esercitare le loro attività.

Nei giorni scorsi, è stato infatti scoperto "KeRanger", il primo ransomware completo per Mac OS X che colpisce anche il sistema operativo di Apple molto usato dai professionisti, mentre l'FBI ha segnalato attacchi alle reti aziendali che cercano di installare ransomware e allo stesso tempo cancellare i backup dei dati, per costringere così le aziende a pagare la somma richiesta per riavere l'unica copia dei dati rimasta nelle mani del ricattatore.

Che il pericolo riguardi però da vicino anche le nostre imprese, lo conferma l'ondata di attacchi ransomware che ha colpito 250 aziende di Vicenza, e anche la Polizia Postale della capitale italiana dell'oro, nel darne notizia non ha potuto fare altro che alzare bandiera bianca, affermando che a danno fatto "non c'è nulla da fare, purtroppo, se non pagare" per decriptatare i dati e rientrarne in possesso.

Le aziende sono quindi chiamate a lavorare sulla prevenzione alzando il livello di protezione dei dati, anche perché le ripercussioni che possono colpire l'impresa sono potenzialmente devastanti, come spiega Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy:

"Il vero danno per le aziende colpite non sta tanto nella cifra che viene chiesta loro di pagare, ma lo stato di paralisi in cui si vengono a trovare nell'impossibilità di proseguire normalmente l'esercizio della loro attività, essendo totalmente privati del loro patrimonio dei dati, che può riguardare tutti i dati sensibili dei dipendenti e delle loro paghe, dati industriali e relativi a proprietà intellettuale, e anche riservatissima corrispondenza commerciale, che se finisse nelle mani sbagliate metterebbe l'azienda nei guai - afferma Bernardi - E dato che le aziende che cadono vittima di attacchi ransomware si trovano di fronte ad individui senza scrupoli, neanche pagando il riscatto richiesto c'è la certezza che i dati vengano effettivamente restituiti, oppure che i criminali non se ne tengano comunque un backup per venderli al miglior offerente o per altre attività e trattamenti illeciti. Oltre al danno, c'è il pericolo anche della beffa, perché se l'azienda non è in grado di dimostrare di aver adottato le necessarie misure di sicurezza, c'è anche il rischio di vedersi multati dal Garante della Privacy, o essere chiamati a risarcire i danni agli interessati coinvolti."

Agli esperti di protezione dati e ai privacy officer, sono richieste quindi elevate conoscenze non solo sulla parte normativa e sul nuovo Regolamento UE in emanazione questa primavera, ma anche competenze trasversali come quelle sui sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni, e per questo Federprivacy ha prontamente inserito nel programma formativo del 2016 anche un corso specifico per gli addetti ai lavori sulla norma internazionale ISO/IEC 27001:2013, che fornisce una serie di requisiti e standard per impostare e monitorare un sistema di gestione e controlli di sicurezza adeguati e proporzionati all'interno di aziende pubbliche e private.




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TeRN presenta le attività di internazionalizzazione del Sistema lucano delle tecnologie spaziali

Il 31 marzo, ore 8:30, presso il CNR di Tito la presentazione delle attività promosse dal progetto NIBS, con la partecipazione del presidente Pittella e degli assessori Braia e Liberali.

Il 31 marzo TeRN, il Distretto tecnologico della Basilicata, presenta, presso l'Area della Ricerca del CNR di Tito, le attività di internazionalizzazione del Sistema Lucano delle tecnologie spaziali, promosse dal progetto NIBS (Networking and Internationalization of Basilicata Space technologies). Al dibattito sono stati invitati, come relatori, il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, e degli assessori Luca Braia e Raffaele Liberali.L'inizio dei lavori è previsto per le ore 8:30.

L'evento, da titolo "Dimensione Locale ed Internazionale del Sistema Lucano dello Spazio", sarà anche l'occasione per presentare il catalogo dei prodotti e dei servizi del Sistema Lucano delle Tecnologie Spaziali, strumento realizzato nell'ambito di NIBS per promuovere le applicazioni basate sulle tecnologie spaziali sviluppate in Basilicata, servizi avanzati trasferibili al mercato Europeo che il sistema delle imprese Lucano utilizza come vantaggio competitivo. Seguirà una tavola rotonda dal titolo "Il ruolo delle regioni nella promozione della ricerca e dell'innovazione in campo spaziale, per la tutela ambientale e l'agricoltura", con focus le possibili applicazioni delle tecnologie spaziali nel settore.

L'Europa pone grande attenzione al settore delle Tecnologie, non solo con le proprie strategie per la ricerca e l'innovazione, ma anche e soprattutto con i programmi Copernicus e Galileo ed il nuovo programma europeo per la ricerca e l'innovazione, Horizon 2020. Anche lo scenario nazionale segue queste politiche e in coerenza con gli scenari menzionati, la Regione Basilicata ha, da tempo, intrapreso azioni a sostegno dello sviluppo e dell'innovazione tecnologica. La Basilicata è una delle regioni fondatrici della rete Nereus, la rete delle regioni europee che usano le tecnologie spaziali e, nell'ambito del progetto NIBS, che ha operato per strutturare e consolidare la filiera delle tecnologie spaziali in Basilicata, implementare promuovere e internazionalizzare la sinergia fra ricerca a mondo delle imprese, è stata fondata "Nereus Basilicata", un'organizzazione mirror di Nereus a livello locale con l'obiettivo di favorire l'internazionalizzazione delle imprese lucane. In particolare, NIBS ha mirato a sostenere e capitalizzare al meglio l'esperienza accumulata dagli enti di ricerca e dalle imprese lucane nell'ambito delle tecnologie spaziali e dell'osservazione della Terra, puntando a mettere in rete il sistema delle imprese, dell'università e degli enti di ricerca che operano nel settore delle Tecnologie Spaziali in Basilicata, con analoghi sistemi operanti nel resto d'Europa.





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5G e Industry 4.0 creano nuove opportunità nel mercato globale di test e misure


Secondo Frost & Sullivan, le competenze in ambito di Big Data e analisi predittiva diventeranno dei fattori chiave per la differenziazione competitiva

MILANO – 30 marzo 2016 – L'ubiquità dei dispositivi connessi e la crescente rilevanza di Internet delle cose darà un enorme slancio al mercato dei test e delle misure, in particolare al segmento dei test delle comunicazioni. Uno dei principali fattori trainanti di questo segmento sarà la ricerca e sviluppo nell'ambito delle reti di comunicazione mobile 5G e la loro implementazione entro il 2020. Anche gli eventi sportivi globali, la creazione di città intelligenti e l'impegno verso Industry 4.0 creeranno opportunità per i controlli non distruttivi (NDT) e il monitoraggio delle condizioni.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata "2025 Vision for the Global Test and Measurement Industry", (http://www.frost.com/nfea) rileva che i test delle comunicazioni rappresenteranno il segmento più rilevante e in più rapida crescita del settore dei test e delle misure, con entrate che raggiungeranno i 25 miliardi di dollari entro il 2025. Lo studio riguarda i segmenti di mercato relativi a: test elettronici generici, acquisizione dati, test delle comunicazioni, controlli non distruttivi, monitoraggio delle condizioni e metrologia dimensionale.

Per accedere gratuitamente a maggiori informazioni su questa ricerca, si prega di visitare: http://corpcom.frost.com/forms/EU_PR_AZanchi_NFEA_18Feb16
 
"Per restare al passo con i mercati degli utenti finali, i produttori di test devono passare a strumenti aggiornabili mediante software, offrire strumenti di analisi predittiva, di analisi dei Big Data e test virtualizzati, e adottare nuovi modelli di business come ad esempio il software come servizio", afferma Prem Shanmugam, analista di Frost & Sullivan. "Questi miglioramenti li aiuteranno a differenziarsi in un mercato che è sempre più caratterizzato dalla mercificazione dell'hardware e dall'aumento della disponibilità dei dati."

Un altro fattore che farà aumentare la competizione, in particolare nei segmenti dei test delle comunicazioni e dell'elettronica, è il consolidamento del settore dei semiconduttori. Avendo meno clienti, le aziende si indirizzeranno verso i produttori che offrono il maggior valore. Pertanto, le partnership strategiche saranno all'ordine del giorno. Allo stesso tempo, il crollo del prezzo del petrolio avrà diverse implicazioni per il mercato dei controlli non distruttivi, poiché il settore petrolifero ha rappresentato il principale utente dei servizi NDT e di monitoraggio delle condizioni.

Nel frattempo, le partnership intercontinentali tra Stati Uniti, Giappone e altri 10 paesi della regione del Pacifico modificheranno le dinamiche di tutti questi paesi nei diversi segmenti di utenti finali. L'aspetto più significativo di tutto ciò è che aprirà il mercato automobilistico e delle parti di ricambio negli Stati Uniti alle esportazioni giapponesi, il che potrebbe creare enormi opportunità per i test nel settore automobilistico giapponese.

"La regione Asia-Pacifico è caratterizzata da una forte crescita in tutti i settori e, nonostante la recente correzione del mercato cinese, continuerà a generare opportunità significative grazie all'apertura di nuovi mercati", osserva Shanmugam. "Complessivamente, per il mercato globale, gli strumenti modulari, basati su software e pronti per il futuro, i nuovi modelli di business progettati intorno ai servizi di analisi dei dati per ricavare informazioni commerciali dai dati e il software come servizio (SaaS) che riduce i costi legati alla proprietà rappresenteranno la strada da seguire."

Lo studio "2025 Vision for the Global Test and Measurement Industry" fa parte del programma Test & Measurement Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: "Global Network Recording Market", "Global Centralized Radio Access Network (C-RAN) Testing and Monitoring Market", "Global Mass Spectrometry Market", "Adapting to the Future of Dimensional Metrology: Evaluating the potential for CT systems" e "Global Fire Safety Services Market". Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

Chi siamo
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?  



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Prima acquisizione per Forno d’Asolo, società controllata da 21 Investimenti

Prima acquisizione per Forno d'Asolo

La società, controllata da 21 Investimenti di Alessandro Benetton, mette a segno la prima acquisizione per accelerare ulteriormente la crescita sul mercato italiano ed estero.



Asolo (Tv), 30 Marzo 2016. - Forno d'Asolo, S.p.A., azienda italiana leader nella produzione di brioche e prodotti da forno e pasticceria, acquisisce il 100% di La Donatella. Fondata nel 1946 e con sede in Jesolo (Ve), La Donatella è tra le principali aziende del Paese nella produzione di torte farcite e da forno; su tutti il tiramisù, uno tra i dolci made in Italy più conosciuti ed apprezzati al mondo.
La Donatella distribuisce i suoi prodotti attraverso un network di agenti e distributori focalizzati sul canale ristorazione, con una presenza anche nella grande distribuzione organizzata (GDO) raggiungendo un fatturato superiore a 15 milioni di Euro, il 30% realizzato sui mercati esteri (tra i principali UK, USA, Francia, Germania, Austria, Svizzera).
 

L'acquisizione rientra nella più ampia strategia di crescita e sviluppo sul mercato italiano ed estero di Forno d'Asolo S.p.A., società controllata da 21 Investimenti che si focalizzata da sempre sulla realizzazione di progetti industriali di sviluppo e valorizzazione di aziende leader nel proprio mercato.
"Con l'acquisizione di La Donatella S.r.l., Forno d'Asolo" dichiara l'Amministratore Delegato Alessandro Angelon "potremo contare su una nuova linea di prodotti e sul relativo know how industriale. L'obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente la nostra presenza sul mercato italiano ed espanderci maggiormente su quelli esteri".
La presenza di Katia Marconato, figlia del fondatore de La Donatella S.r.l. assicurerà la continuità aziendale. La Donatella S.p.A. vanta certificazioni internazionali di rilievo come IFS e BRC, ISO 9001

www.fornodasolo.it


FORNO D'ASOLO
Una storia che ha origine fra le colline di Asolo in un piccolo mulino in provincia di Treviso quando, cinque generazioni fa, nasceva la bottega della famiglia Gallina.
Nel 1985, da quell'antica tradizione di passione per la bontà e l'artigianalità, i fratelli Fabio e Paolo Gallina decidono di realizzare la loro idea rivoluzionaria: portare, a chi vive lontano, la freschezza e la fragranza dei prodotti realizzati quotidianamente nel forno di famiglia.
Da Marzo 2014, il gruppo 21 Investimenti, di Alessandro Benetton, ha acquisito Forno d'Asolo con l'intento di valorizzarne il patrimonio industriale e il marchio, quale eccellenza nei prodotti da forno "Made in Italy", puntando ad un forte sviluppo in Italia e all'estero. Oggi sono 5 le linee produttive, oltre 1 milione i pezzi prodotti ogni giorno e 20 mila i bancali in transito nelle piattaforme aziendali.




A questo link il comunicato stampa completo e foto di Alessandro Benetton 

http://we.tl/BRu0UqIwVs


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Oliver Jacob amministratore delegato di TÜV Italia

A capo della filiale italiana del gruppo TÜV SÜD, che celebra i suoi primi centocinquant'anni: dagli impianti a vapore alla digital transformation.

Milano, 30 marzo 2016 - Oliver Jacob, 51 anni, è l'amministratore delegato di TÜV Italia, la filiale presente nel nostro paese di TÜV SÜD, Gruppo leader nelle soluzioni tecniche per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità che festeggia quest'anno i suoi primi centocinquant'anni. 

"Quello di TÜV SÜD è un cammino lungo e ricco di successi, che ha accompagnato le grandi trasformazioni  del sistema industriale, dagli impianti a vapore fino alla quarta rivoluzione che si sta compiendo nel settore della produzione", ha dichiarato Oliver Jacob, Amministratore Delegato di TÜV Italia. "Sono onorato di rappresentare questa realtà, nota in tutto il mondo per l'eccellenza delle sue competenze in materia di tecnologia e prodotto. TÜV Italia è partner delle aziende italiane per garantire l'affidabilità, la qualità e la sicurezza dei processi, prodotti e impianti, che accrescono la loro capacità competitiva nei mercati nazionali e internazionali".

Dopo aver conseguito un master in economia aziendale, Oliver Jacob ha lavorato per diversi anni come formatore nel settore dell'economia politica internazionale e come consulente aziendale. Successivamente è approdato nel mondo industriale per ricoprire posizioni di senior management in aziende come Schott, multinazionale del settore vetro, e ratiopharm, azienda tedesca leader nel settore farmaceutico.
Entra nel gruppo TÜV SÜD nel 2009 come Vice President del settore Strategy&Innovation, ruolo che ha lasciato per assumere la carica di Amministratore Delegato di TÜV Italia.

La storia di TUV SUD ha inizio in Germania, durante gli anni della prima rivoluzione industriale: a seguito di una serie di incidenti alle caldaie a vapore, nel 1866 fu fondata a Mannheim la prima associazione tecnica di ispezione, un'organizzazione di volontari impegnata a proteggere le persone, i beni e l'ambiente dai rischi legati alle nuove tecnologie.
Da allora ad oggi, con un crescente successo nelle attività, l'organizzazione è conosciuta con il nome di TÜV SÜD.

Risale al 1987, invece, l'approdo nel nostro paese, con l'apertura di una prima filiale a Milano a cui corrispondono nel 2016, dopo quasi trent'anni di crescita e innovazione, otto sedi in tutta la penisola, con oltre 230 dipendenti. Nel 2015 l'azienda ha raggiunto un fatturato di 33,67 milioni di euro, a cui si aggiungono quelli delle controllate Bytest e Ph per un totale di 51,77 milioni di euro. 
TÜV Italia è attiva in tutti i settori industriali, dall'automotive all'impiantistica, dal medicale all'elettronica, dai prodotti di consumo al ferroviario, dall'aerospace alle costruzioni, dal food alla meccanica, dall'energia alle TLC e ai servizi ed è partner per la sicurezza e la qualità di oltre 15.000 aziende operanti in Italia.
  
TÜV SÜD è un gruppo leader mondiale nelle soluzioni tecniche per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità. Dal 1866 missione della Società è proteggere le persone, le cose e l'ambiente dai rischi legati allo sviluppo tecnologico. Con sede principale a Monaco di Baviera, il gruppo TÜV SÜD ha oggi 800 filiali in tutto il mondo, in cui operano oltre 24.000 tecnici, riconosciuti come specialisti nei rispettivi settori di attività. Combinando l'eccellenza tecnologica e l'esperienza consolidata in 150 anni di attività, le soluzioni offerte dal Gruppo TÜV SÜD rappresentano un valore tangibile per le imprese, i consumatori e l'ambiente. L'obiettivo di TÜV SÜD è supportare i clienti con un range completo di servizi, ovunque nel mondo, per aumentare l'efficienza, la competitività e la sicurezza di impianti e prodotti. www.tuv-sud.com

TÜV Italia, filiale del gruppo TÜV SÜD, presente sul mercato italiano dal 1987,  è oggi uno dei principali provider di servizi in ambito certificazione, ispezione, testing e formazione. Rilascia certificazioni di sistema di gestione in accordo ai principali standard internazionali, certificazione di prodotto nel rispetto delle principali Direttive ed omologazioni per i prodotti del settore Automotive. Svolge attività di test, verifiche di seconda e terza parte in ambito industriale e in quello delle costruzioni ed è attivo nei controlli sulle emissioni di gas serra. Fornisce supporto tecnico/normativo e svolge attività formativa, finanziata e non. Attraverso la controllata Bytest è diventato punto di riferimento nelle prove non distruttive su materiali utilizzati dall'industria più all'avanguardia, e attraverso la controllata pH, acquisita nel 2013, è entrata nel settore delle prove per la sicurezza dell'agroalimentare e nei test per l'igiene ambientale ed industriale. www.tuv.it




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STREAMING A LIVELLO “PRO” CON LA NUOVA GAME CAPTURE CARD DI RAZER

Razer Ripsaw è un dispositivo USB 3.0 in grado di acquisire video 1080p60, che supporta PC e console da gioco ed ècompatibile con OBS e XSplit

Milano 30 marzo 2016 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamerannuncia il lancio della scheda di acquisizione video (capture card) Razer Ripsaw. Questo strumento fondamentale per il broadcasting offre agli utenti funzionalità di streaming e registrazione ad alte prestazioni, portando il filmato dei gameplay su note piattaforme quali Twitch e YouTube con frame rate e risoluzioni notevoli. 

Razer Ripsaw offre un'acquisizione video del gameplay a 1080p e 60 frame al secondo, garantendo una visione nitidafluida e chiaraSfruttando lo standard USB 3.0 Razer Ripsaw trasmette il filmato di gioco "raw" in formati non compressi con latenza quasi nulla. Inoltre gli spettatori possonobeneficiare di un'esperienza ancora più personalizzata e divertente se i broadcaster sfruttano gli input microfono e audio della scheda di acquisizione, che consentono di collegare ogni tipo di sorgente musicale o microfono per un livello di audio o commento secondario.

Razer Ripsaw non è solo una scheda di acquisizione video resistente e semplice da utilizzare con i PC Windows. Essa è infatti dotata di tutti i cavi necessari per connettersi alle principali console da gioco quali Razer Forge TV, Sony PlayStation 4, Microsoft Xbox One, Nintendo Wii U e piattaforme di generazioni precedenti quali PlayStation 3 Xbox 360. Questo offre ai broadcaster una più ampia scelta di giochi da condividere.

Razer Ripsaw è pronta all'uso con noti software di streaming quali Open Broadcaster Software (OBS) e XSplit, consentendo così ai broadcaster di dare subito vita ai propri progetti, senza doversi preoccupare di bloatware di terze parti comunemente associato ad altre soluzioni di streaming. 

"Razer è attiva nel panorama dello streaming sin dagli albori del game broadcasting, con i principali streamer che negli anni hanno utilizzato il nostro hardware per offrire il meglio al proprio pubblico", dichiara Min-Liang Tan, CEO e co-fondatore di Razer CEO.  "Siamo entusiasti di aver progettato una scheda di acquisizione del gameplay che soddisfa le esigenze dei broadcaster ed è in grado di offrire agli utenti alle prime armi un tool perfetto per aiutarli a diventare magari i futuri Syndicate o Pewdiepie".

Razer Ripsaw fa parte della suite di prodotti Razer Broadcaster pensata per offrire agli streamer gli strumenti ad elevate prestazioni di cui necessitano per raggiungere i propri obiettivi. La suite Razer Broadcaster comprende il microfono digitale Razer Seiren, uno dei più popolari microfoni utilizzati attualmente dagli streamer.

Oltre al lancio di Razer Ripsaw, Razer sta sviluppando una piattaforma di risorse online per consentire agli streamer di ottenere suggerimenti e trucchi per ottimizzare le proprie performance. È stato rinnovato il Razer Supported Streamer Program per far sì che gli aspiranti broadcaster possano sfruttare il supporto di Razer per raggiungere i loro obiettivi.Per informazioni su Razer Ripsaw e relativi programmivisitare www.razerzone.com/ripsaw

Prezzo179,99 Euro

DisponibilitàWorldwide e RazerStore.com 

Requisiti di sistema:
• Windows 10/8.1/7 (64/32 bit)
• USB 3.0 alimentata
• CPU:
Desktop – Intel Core i5-4440 3.10 GHz o superiore
Laptop – Intel Core i7-4810MQ o superiore
• Scheda grafica:
Desktop – NVIDIA GeForce GTX 660 and above
Laptop – NVIDIA GeForce GTX 870M and above
• Memoria: 4GB minima (8GB raccomandata)

Specifica tecnica:
• Interfacciasolo USB 3.0 
• Input Video: Digitale – HDMI / Analogico – Component
• Input Audio: Digitale – HDMI / Analogico – RCA L/R
• Input Audio mix-in: 3.5 mm mic-in / 3.5 mm aux-in
• Output Video: HDMI (pass-through da input HDMI eComponent)
• Risoluzione massima di acquisizione: Uncompressed 1080p60
• Supported resolutions: 1080p, 1080i, 720p, 576p, 576i, 480p, 480i

Dimensioni e peso:
• Spessore: 130 mm 
• Larghezza: 86 mm 
• Altezza: 17 mm 
• Peso: 183 g 

Contenuti della scatola:
• Scheda di acquisizione gioco Razer Ripsaw 
• Cavo USB 3.0 
• Cavo HDMI 
• Cavo Component AV 
• Cavo Component AV Multi 
• Cavo audio da 3.5 mm 
• Guida informazioni di prodotto 

IMMAGINI:
Web

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Razer:
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L'azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l'ambito premio "Best of CES" per cinque anni consecutivi, la leadership dell'azienda nell'innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming. 

Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell'azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer.


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MEF e ON.LAB, intesa sui servizi open per la Third Network

Milano, 30 marzo 2016 - Il MEF e ON.Lab annunciano la firma di un memorandum di intesa focalizzato su E-CORD di ON.lab e sui nuovi progetti del MEF, OpenCS (Open Connectivity Services) e OpenLSO (Open Lifecycle Service Orchestration). La collaborazione iniziale su E-CORD la identifica come una delle prime iniziative open source per servizi orchestrati, sicuri, agili e dinamici per la Third Network.

Il MEF ha recentemente lanciato OpenCS e OpenLSO come iniziative aperte mirate a portare rapidamente nel mercato i servizi per la Third Network. OpenCS è un ecosistema di rete che abilita implementazioni SDN (Software Defined Networking) e NFV (Network Functions Virtualization) di software open source e hardware a specifica aperta per i servizi definiti dal MEF, a partire da Carrier Ethernet 2.0 sino a Layer 3 IP e oltre. OpenLSO è un ecosistema di orchestrazione che consente implementazioni di riferimento per soluzioni open source e interfacce che rispondono alle specifiche LSO del MEF.

Le aree di collaborazione tra E-CORD e MEF includono:

Dimostrazioni con E-CORD e OpenCS Reference Builds
Dimostrazioni relative a E-CORD come riferimento di avanguardia per OpenCS in occasione della ONS 2016 Conference a Santa Clara in California. E-CORD abilita i service provider a fornire servizi on-demand CE 2.0 customizzati e programmabili utilizzando SDN e NFV. Nel corso del 2016 la piattaforma E-CORD si evolverà ulteriormente sino a includere il supporto avanzato per i modelli di servizio MEF e comprenderà un più ampio set di servizi CE 2.0 per future dimostrazioni.

Integrazione di E-CORD con l'LSO del MEF
Ricerca sull'allineamento di E-CORD con le funzionalità OpenLSO all'interno della architettura generale LSO del MEF. Questa area include approfondimenti su come E-CORD potrà svilupparsi per comunicare con le funzionalità di orchestrazione utilizzando l'interfaccia LSO Presto Management del MEF.

LSO Hackathons
Partecipazione a Euro16 e MEF16 LSO Hackatons che si terranno durante i meeting trimestrali del MEF a Roma dal 25 al 28 aprile e al MEF16, dove i programmatori orchestreranno una esemplificazione di E-Line in E-CORD utilizzando XOS su LSO Presto.
MEF16Partecipazione come organizzazione open source partner all'evento globale MEF16, dal 7 al 10 Novembre 2016 a Baltimora - Washington DC.

"Il MEF è entusiasta di lavorare a stretto contatto con ON.Lab e il CORD per accelerare l'innovazione dei servizi e della tecnologia all'interno di un ecosistema di networking sempre più aperto", ha commentato Pascal Menezes, CTO del MEF . "La build di riferimento di OpenCS con E-CORD è un primo esempio di come il software open source e le specifiche hardware open possono essere combinate per fornire servizi secondo le definizioni del MEF. Un obiettivo chiave è quello di a stimolare la creazione di un substrato comune aperto, una fondazione per i servizi della Third Network che possano essere commercializzati e sviluppati nel settore."

Guru Parulkar, Executive Director di ON.Lab ha sottolineato: "ON.lab è lieta di collaborare col MEF e la sua comunità per dimostrare e sviluppare la prossima generazione di servizi MEF e LSO su E-CORD, per portare l'economia dei data center e l'agilità del cloud nell'ambiente dei service provider. Nel corso dell'anno ci aspettiamo di realizzare dimostrazione congiunte e hackaton per mostrare i nostri progressi e coinvolgere una comunità sempre più ampia."
About Metro Ethernet Forum (MEF)
Il MEF è l'organizzazione alle spalle del mercato dei servizi e delle tecnologie Carrier Ethernet, che vale oltre 80 miliardi di dollari, e l'ente per la definizione degli standard LSO (Lifecycle Service Orchestration) che caratterizzano i servizi emergenti Third Network con CE 2.0, SDN (Software Defined Networks), e NFV (Network Functions Virtualization). Il MEF è un consorzio di oltre 210 aziende di 40 Paesi, che funziona grazie alla collaborazione di service provider, fornitori di soluzioni di rete e altri stakeholder per raggiungere i propri obiettivi di sviluppo di CE 2.0 e LSO. L'attività più rappresentativa del MEF è CE 2.0, che comprende le specifiche, il framework operativo, e i programmi di certificazione per i servizi, gli apparati, e i professionisti. Per maggiori informazioni:
http://www.mef.net  
Dopo quattrordici anni di lavoro con Carrier Ethernet, il MEF è focalizzato sullo sviluppo di LSO per consentire l'erogazione di servizi agili, sicuri e orchestrati per reti più efficienti e automatizzate. La visione del MEF per la trasformazione dei servizi di connettività e della rete usata per erogarli si chiama "Third Network" e unisce l'agilità on-demand e l'ubiquità di Internet con le prestazioni e la sicurezza di CE 2.0. Per maggiori informazioni sulla visione della Third Network, basata sul principio della Network as a Service, consultare:
https://www.mef.net/Assets/White_Papers/MEF_Third_Network_LSO_Vision_FINAL.pdf  - https://www.mef.net/Assets/Documents/MEF_Third_Network_Vision_FINAL.pdf  


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Quadri moderni per qualsiasi arredamento.



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