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lunedì 31 ottobre 2016

SABATO 12 NOVEMBRE 2016 - LUNAPIENA BIKE

Una biciclettata suggestiva, rischiarata dalla luna piena, per trascorrere insieme una serata diversa dal solito e ricca di sorprese nella cornice dei boschi e dei paesaggi del Parco del Ticino.

È questo l'invito di Uomo e Territorio Pro Natura con il patrocinio del Comune di Torre d'Isola.

"La ciclo-escursione si snoda lungo un percorso di circa 17 chilometri – spiega Riccardo Cambiaghi, tra gli organizzatori dell'evento e ciclista esperto - . La biciclettata toccherà la frazione di Massaua, farà tappa al poligono per poi ritornare sulla ciclabile in direzione di Torre d'Isola. Scenderemo quindi al Fiume Ticino per poi risalire da Sette Filagni. L'evento - continua Riccardo- ha lo scopo di promuovere la conoscenza del territorio, per una fruizione sostenibile   rientra nel calendario di appuntamenti autunno-invernali de La Via dei Cairoli, il programma di tutela ambientale e di valorizzazione delle economie locali promosso da Uomo e Territorio Pro Natura che mette in rete natura, persone, cultura, identità nel settore sud-occidentale della Valle del Ticino, alle porte di Pavia e Milano"

L'appuntamento è quindi per sabato 12 novembre alle ore 20.45 presso il Municipio di Torre d'Isola (PV).  

Con un po' di fortuna i "coraggiosi" bikers notturni potranno incontrare caprioli, tassi, volpi e puzzole nelle loro fugaci apparizioni notturne, appena illuminate dalle torce frontali.

La ciclo escursione al chiaro di luna è rivolta agli adulti e a ragazzi sopra i dieci anni accompagnati dai genitori. 

È prevista una donazione libera a sostegno delle attività didattiche e informative dell'Associazione. 
La prenotazione è obbligatoria.


LA VIA DEI CAIROLI
La Via dei Cairoli è un Programma Territoriale elaborato dall'Associazione Uomo e Territorio Pro Natura che si sviluppa nel settore meridionale della Valle del Ticino, mettendo in relazione persone, natura, economie sostenibili, cultura, identità e storia locali, intorno a programmi di tutela, ripristino e valorizzazione di territori ancora straordinari. 

La Via dei Cairoli è aperta all'adesione delle amministrazioni locali e di altre associazioni ed enti locali che condividano questi obiettivi.

Tutte le donazioni e i contributi raccolti nell'ambito degli eventi e delle attività gestite dall'Associazione Uomo e Territorio Pro Natura vengono destinati a progetti locali di conservazione della natura e di educazione ambientale condotti dall'Associazione.

Per prenotazioni:
Silvia Ferrario - cell. 334 2994189
E-mail segreteria@uomoeterritoriopronatura.it  -  www.uomoeterritoriopronatura.it
www.facebook.com/LaViaDeiCairoli


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Firenze, Venezia, 50 anni dopo. Il Cnr ricorda l’eccezionale evento meteorologico che ha colpito il nord Italia nel novembre del ‘66 e due delle città d’arte più importanti

Il ricordo del CNR con una serie di iniziative che richiamano l'impegno della comunità scientifica – oggi come allora – nello studio di eventi estremi. 

Il 4 novembre, inoltre, il presidente del Cnr Inguscio partecipa alla commemorazione solenne in programma al Palazzo Vecchio di Firenze. 

Sono passati cinquant'anni da quel tragico 4 novembre 1966 che provocò piogge torrenziali e smottamenti in tutto il centro-nord, con il contemporaneo impatto su due delle città d'arte più importanti d'Italia - Firenze, colpita dallo straripamento dell'Arno, e Venezia, che registrò la più grande acqua alta della sua storia – e uno strascico pesantissimo di devastazione e morte (oltre 130 le vittime in tutta Italia).

Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) celebra la ricorrenza con due convegni focalizzati sull'impegno della comunità scientifica nell'affrontare e prevedere eventi estremi. 

Il primo appuntamento è oggi 27 ottobre a Venezia, dove l'Istituto di scienze marine (Ismar) organizza '1966-2016: il contributo della scienza per la difesa della città di Venezia e del suo territorio' (Sale Apollinee del Teatro La Fenice, in collaborazione con Comune di Venezia, Università Ca' Foscari, Iuav e Università di Padova). 

Sabato 29 ottobre, sempre a Venezia è la volta dell'Open day Ismar-Cnr aperto alle scuole (Tesa 102 Arsenale - Castello 2737/F), con interventi del climatologo Luca Mercalli e dell'ex direttore di Ismar-Cnr Luigi Cavaleri.

"I fatti del '66 offrirono per la prima volta l'occasione di far convergere studiosi di estrazione diversa in una riflessione comune su temi 'nuovi' rispetto al contesto di allora, come la salvaguardia dei beni culturali, la prevenzione dall'inquinamento, la tutela della biodiversità, la sostenibilità dello sviluppo umano", afferma Fabio Trincardi, direttore Ismar-Cnr. 

"L'esperienza ha posto le basi per un approccio multidisciplinare ai problemi ambientali e della laguna in particolare, evidenziando la necessità di far lavorare fianco a fianco comunità scientifica e istituzioni. Con la prossima messa in funzione del nuovo sistema di regolazione delle maree la comunità scientifica è chiamata ad affrontare nuovi temi, come la previsione della risposta dell'ecosistema lagunare a eventuali chiusure ripetute, ravvicinate e, in alcuni casi, prolungate".

"Il fenomeno dell'acqua alta 'record' di 194 cm., mai più raggiunto da allora, fu sottostimato e trovò la popolazione impreparata", ricorda Cavaleri. "Ma sul fronte della previsione la ricerca ha fatto enormi passi avanti: secondo recenti esperimenti, applicando ai dati dell'epoca i modelli e i mezzi di calcolo oggi disponibili, saremmo in grado di quantificare la perturbazione con un anticipo fino a sei giorni". 

Da giovedì 3 novembre le celebrazioni si spostano a Firenze: il Consorzio Lamma (Cnr e Regione Toscana) organizza presso l'Accademia dei Georgofili il worskhop 'Arno 1966: 50 anni di meteorologia', dedicato a una disciplina che sempre più interseca competenze diverse, dalla fisica dell'atmosfera alla modellistica numerica, della sensoristica al calcolo parallelo. 

Nel pomeriggio di venerdì 4, infine, il presidente del Cnr Massimo Inguscio partecipa alla commemorazione solenne di Palazzo Vecchio organizzata dal Comune di Firenze, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di numerosi altri rappresentanti istituzionali. 

"Dopo la severa lezione del '66, l'Italia ha cominciato ad affrontare con maggiore consapevolezza le calamità naturali", commenta Inguscio.

"Lo studio dei fenomeni che possono generare rischi si è affermato come una delle più rilevanti tematiche di ricerca del Cnr: ciò che si è fatto in questi anni è importante, ma è stato pagato il prezzo di troppe vittime e troppi danni. La comunità scientifica può e deve fare ancora molto per assicurare una effettiva difesa del suolo e delle popolazioni che lo abitano, lavorando in maniera trasversale e guardando unita al futuro".

Il programma dettagliato degli eventi è disponibile ai seguenti link:
  • '1966-2016: il contributo della scienza per la difesa della città di Venezia e del suo territorio': www.cnr.it/it/evento/14765
  • Open day Ismar-Cnr: www.cnr.it/it/evento/14766
  • 'Arno 1966: 50 anni di meteorologia': www.cnr.it/it/evento/14764


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CRIBIS D&B: PA, solo un'azienda su quattro puntuale nei pagamenti

PA: SOLO UN'AZIENDA SU QUATTRO PUNTUALE NEI PAGAMENTI. 

CRISI PER  ASL E SANITA', MAI PUNTUALI NEI PAGAMENTI. MEGLIO GLI ENTI TERRITORIALI, COMUNQUE VIRTUOSI SOLO NEL 15% DEI CASI.  

Solo il 22,3% delle imprese della PA è puntuale nei pagamenti ai fornitori, contro la media delle imprese italiane del 35,9%. 

Nessuna azienda nel settore sanità e Asl nel terzo trimestre del 2016 è stato puntuale, ben il 61% fatica a saldare i fornitori.  Il nord più virtuoso del sud. 

Milano, 31 ottobre 2016 – Nel terzo trimestre del 2016 solamente il 22,3% delle aziende della Pubblica Amministrazione salda alla scadenza i propri debiti economici con i fornitori. 

Una performance nettamente inferiore rispetto alla media delle imprese italiane, che è risultata pari al 35,9%.

Per quanto riguarda invece i ritardi gravi, uno dei principali indicatori dello stato di salute di un'impresa, il 25,3% paga con oltre un mese di ritardo contro una media del Paese del 12,6%.  

Dunque solo un'impresa su quattro della della PA rispetta i termini di pagamento prestabiliti, mentre una su quattro fatica a saldare i debiti, performance non positive rispetto alla media degli altri settori italiani.

Questo in sintesi è quanto è emerso dallo Studio Pagamenti della Pubblica Amministrazione, aggiornato a fine settembre 2016, realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information.

Se si paragonano inoltre i dati aggiornati a fine settembre 2016 con quelli del 2010 il confronto mette in mostra gli attuali problemi che la PA ha nel saldo delle fatture nei confronti dei fornitori. 
Se da un lato sono cresciuti di 10,8 punti percentuali le aziende della PA che pagano puntualmente, dall'altro sono aumentate anche quelle con ritardi gravi, passate dal 20,0% del 2010 all'attuale 25,3%. 

All'interno di questo scenario il dato che stupisce in negativo è quello relativo ai pagamenti nel settore della sanità e delle Asl, che ha una quota di pagamenti alla scadenza sostanzialmente nulla. 

Il 39,0% invece salda entro il mese di ritardo mentre il restante 61% delle aziende della sanità paga generalmente con grande ritardo.

Situazione leggermente migliore per gli Enti Territoriali, virtuosi nel 15% dei casi. 
Gli Enti territoriali che pagano entro il mese di ritardo sono invece pari al 56,7%, i ritardi gravi sono del 28,3%.

"La PA è un settore strategico per le imprese italiane, essendo destinataria di una grande quantità di beni e servizi", commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B. 
"Per questa ragione il ritardo nei pagamenti ha sicuramente degli impatti molto rilevanti sui flussi di cassa di tutta la filiera, rappresentando una criticità per le aziende italiane. Se si osservano le evidenze emerse dal nostro studio balza all'occhio il dato preoccupante di ASL e Sanità, un settore che non salda abitualmente i fornitori alla scadenza. Dal lato opposto ben il 61% delle aziende fatica a pagare fornitori, due chiari segnali delle gravi delle difficoltà che sta attraversando il settore in questione.  Situazione migliore per gli Enti Locali, dove il 15% è puntuale, mentre il 28,3% salda le fatture oltre il mese di ritardo", prosegue Preti.  

"C'è dunque molto da lavorare, da migliorare per un settore strategico come quello della Pubblica Amministrazione che ha impatto con un gran numero di imprese di tutta Italia. Ci sono poi aree più virtuose, come il nord ovest, dove un'impresa su quattro è virtuosa. C'è sicuramente chi si sta impegnando per rispettare i termini o almeno ridurre i ritardi, ma non è ancora sufficiente. Proprio per questa ragione possiamo dire che anche nel settore della PA il comportamento di pagamento è lo specchio più fedele dell'affidabilità e della solidità finanziaria di un possibile cliente. In quanto partner di oltre 15000 aziende italiane e di tutti i principali leader di settore, CRIBIS D&B è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti in atto nel mondo delle imprese; per questo possiamo affermare che, come è già avvenuto per le imprese di altri settori, anche i fornitori della PA inizieranno a valutare e a offrire condizioni migliori a quelle realtà che sono più virtuose e attente al rispetto dei termini di pagamento. Così anche per comuni, regioni, ASL e tutti gli altri soggetti della PA essere dei buoni pagatori sarà sempre più un'importante elemento della propria reputazione", conclude Preti.

Tornando al settore delle ASL e della Sanità, le elaborazioni di CRIBIS D&B  mettono in evidenza il crollo della puntualità nei pagamenti nel corso degli ultimi sei anni. 

Nel 2010 i pagamenti alla scadenza erano comunque bassi, pari al 4,8% del totale, mentre le aziende della PA con ritardi gravi erano il 49,7%; ora sono il 61,0%.

A livello territoriale è il nord ovest l'area più virtuosa: il 26,4% salda alla scadenza le fatture, mentre il 20,2% oltre il mese di ritardo dai termini prestabiliti. 

Performance leggermente inferiori per la Pubblica Amministrazione del nord est, che è meno puntuale (22,4%) ma anche meno ritardatario (16,3%). 

Situazione diametralmente opposta per il sud e le isole, dove i ritardi gravi sono pari al 41,0% del totale.



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COIMA Real Estate Forum: attesi nel 2016 in Italia oltre 8 miliardi di euro. Oltre il 70% degli investimenti nel Real Estate italiano proviene da capitali internazionali, erano il 22% nel 2008.

COIMA SGR – società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali – ha organizzato,  a Milano il  27 ottobre 2016, la quinta edizione del COIMA Real Estate Forum, evento annuale – ormai punto di riferimento per il settore immobiliare – dedicato ad approfondire gli scenari economici sia a livello domestico che internazionale.

Si stima che possano essere oltre 8 miliardi di euro gli investimenti nel Real Estate italiano attesi per il 2016 provenienti da capitali internazionali, con una importante crescita del 13% sul trimestre appena chiuso rispetto al medesimo periodo del 2015.

Il Forum – che ha visto la partecipazione di 200 ospiti, in rappresentanza di oltre 50 primari investitori istituzionali italiani e internazionali – si è articolato in tre sessioni che si sono concentrate su una prima parte dedicata all'analisi dello scenario economico globale e dei mercati immobiliari internazionale e italiano macroeconomica e finanziaria dei mercati internazionali e italiano, quindi alla definizione di uno scenario competitivo per le città italiane e, infine, a un dibattito con la prospettiva degli investitori. 

Nei panel sono intervenuti, dopo un saluto di benvenuto di Pierfrancesco Maran, Assessore all'Urbanistica, Agricoltura e Verde della Città di Milano e una introduzione di Manfredi Catella, Fondatore e AD di COIMA SGR: Komal Sri-Kumar, Presidente della Sri-Kumar Global Strategies, Peter Papadakos, Managing Director Green Street Advisor, Gabriele Bonfiglioli, Managing Director e Investment Management di COIMA, Severino Salvemini, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale all'Università Bocconi, Fabrizio Pagani, Capo Segreteria, Ministero dell'Economia e delle Finanze; è quindi seguito un confronto sulle prospettive degli investitori con un dibattito tra Ruslan Alakbarov, Head of Real Estate, State Oil Fund of the Republic of Azerbaijan, Navid Chamdia, Head of Real Estate Investment, Qatar Holding LLC, Silvana Chilelli, Responsabile Investimenti Alternativi e Progetti Speciali, Intesa San Paolo, Madeleine Cosgrave, Managing Director, Head of Europe, GIC Government of Singapore Investment Corporation, Pascal Duhamel, Head of European Real Estate Investments, ADIA Abu Dhabi Investment Authority; le conclusioni sono state affidate ad Aldo Mazzocco, Head of Group Real Estate CDP.

In apertura dei lavori l'economista Komal Sri-Kumar, presidente Sri-Kumar Global Strategies, ha evidenziato una serie di priorità per il nostro Paese; la necessità di: accelerare il ritmo di crescita economica, ridurre il livello di disoccupazione, rafforzare il settore bancario, gestire l'emergenza immigrazione, affrontare il test del referendum costituzionale.

Peter Papadakos, Managing Director Green Street Advisor, ha delineato un quadro globale in cui l'Europa continentale si conferma tra le aree dai ritorni maggiori con una media di circa il 5,6%: in tale contesto, Milano si posiziona con un +1,3% (2017-2020) che si confronta con +3,2% di New York, +2,5% di Londra e Parigi e +2,1% di Madrid.


In tale contesto, il mercato italiano secondo le analisi illustrate da Gabriele Bonfiglioli, Managing Director di COIMA, si conferma guidato da una grande ricerca di prodotti di qualità, con un vacancy che in città è del 10,7%, ma che si riduce a meno del 2% sugli edifici in Classe A.

A livello di nuove opportunità, suscita interesse l'area degli scali ferroviari milanesi, in grado di liberare potenzialmente più di 1,2 milioni di mq, mentre – a livello nazionale – rappresenta una prossima sfida la gestione degli asset iscritti nei bilanci delle Banche, il cui valore supera i 15 miliardi di euro.

Manfredi Catella, Amministratore Delegato di Coima SGR, ha affermato: "I lavori del Forum di oggi hanno confermato un quadro fortemente attrattivo e di grandi opportunità per il nostro Paese.
Grazie a un intenso lavoro di squadra tra Istituzioni, Governo e privati si potrà realizzare un progetto, di respiro nazionale e internazionale, che veda proprio nel territorio una risorsa strategica in grado di attrarre capitali di lungo termine, favorendo così investimenti nel turismo, nella logistica, nel riuso del patrimonio esistente, in interventi di rigenerazione."

Nel corso della giornata di lavori, è stato infine lanciato un sondaggio sottoposto agli investitori presenti in sala, per ascoltare il parere degli operatori di mercato in merito ad alcune importanti tematiche: la maggior parte dei partecipanti (55%) vede un mercato immobiliare in crescita; mentre le condizioni principali per il mercato sono la stabilità legislativa (33%), trasparenza e finanziamenti (19%); Europa periferica (in particolare Milano, Madrid e Dublino) sono le regioni che per il 51% degli investitori offriranno i maggiori rendimenti, seguiti da Asia Nord Centro Europa (Londra, Parigi, Francoforte e Monaco) e Americhe; uffici a reddito prime sono la tipologia immobiliare che prevarrà nell'ambito di una strategia di investimento (38%), seguito dal retail (26%); risposte simili si sono registrate nel cambio di allocazione immobiliare per i prossimi 12 mesi, secondo il 43% degli investitori rimarrà stabile, mentre per il 42% sarà in crescita del 5%; alla domanda su quale sarà il prossimo trend nell'immobiliare, i due settori principali sono stati turismo (35%) e residenziale per i giovani professionisti (33%), seguiti da co-working e settore medico. 

Le ultime due domande si sono focalizzate sullo scenario economico nazionale, che viene visto debole ma in ripresa dalla maggioranza degli investitori (64%) e – in tale contesto – è fondamentale l'appuntamento del prossimo referendum, che viene considerato importante per il 58% degli investitori.


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Edilizia sostenibile. Convegno MIPU Azienda Connessa e Predittiva: oltre 80 professionisti per parlare di Industry 4.0

Il convegno di MIPU L'azienda Connessa e Predittiva riunisce a milano più di 80 professionisti per parlare di industry 4.0

Esponenti di grande aziende e startup si sono confrontati sul tema in una mattinata di conferenze e dibattito.



Mercoledì 26 Ottobre, Impact Hub Milano ha ospitato il convegno "L'azienda Connessa e Predittiva: digitalizzare le operation & maintenance nel facility e nell'industria" di MIPU Social Good Accelerator.

Una mattinata che ha visto alternarsi sul palco responsabili tecnici di grandi aziende italiane e i giovani ingegneri delle startup di MIPU, guidati nel dibattito dal giornalista fondatore di Startupbusiness Emil Abirascid. Insieme, hanno spiegato in che modo hanno collaborato per portare l'innovazione nelle loro realtà e che vantaggi hanno ricevuto dalla digitalizzazione dei processi industriali.

Il fil rouge uno e chiaro: la modellistica predittiva e l'Iot come rivoluzioni nella gestione dei processi industriali e dei grandi patrimoni immobiliari.
Perché i modelli predittivi e l'Internet of Things?
«Ogni giorno del 2016 produciamo la stessa mole di dati che l'umanità ha prodotto dagli

albori ad oggi. Analizzare questo flusso enorme di dati è diventato ormai fondamentale e saper quali dati scegliere per poterli usare come predittori per altri fenomeni è uno step oltre» spiega Giulia Baccarin, fondatrice e CEO di MIPU, che si dice particolarmente soddisfatta di questo evento che ha visto la partecipazione di oltre 80 persone. 

«La sala gremita è una soddisfazione, all'ultimo evento di questo genere, organizzato nel 2012, eravamo in quindici!».

Un salto di qualità che è diretto risultato della crescita ininterrotta di MIPU e delle sue startup.
Il convegno è stato aperto dalla stessa Giulia Baccarin, affiancata dal cofondatore Giovanni Presti, Managing Director di Inspiring Software, che ha spiegato il perché del titolo:
«Connessa e predittiva sono le tecnologie sviluppate fino ad oggi: connettere device e predire quello che i device ci comunicano è la nostra declinazione dell'industry 4.0.»

A dare il via al ciclo di interventi è stato Raffaele Robbiano della direzione tecnica di Coop alleanza 3.0, la più grande cooperativa italiana con 5 miliardi di fatturato, che ha raccontato di come la sua azienda necessitasse un partner per la gestione strategica e standardizzata degli asset e dei fornitori e per la definizione dei KPI

Partner che ha trovato in I-care, azienda la cui filosofia del "prendersi cura" l'ha colpito fin da subito.
Dopo Coop, è stata la volta di Zambon Group, rappresentata da Silvia Macecchini che all'interno del gruppo si occupa di risparmio energetico, della sicurezza sul lavoro e della certificazione ISO 40001.
Macecchini ha spiegato come sono riusciti a dare valore all'audit energetico del 2013 grazie all'installazione di contatori e lo sviluppo di modelli per l'analisi dell'efficienza energetica dell'azienda. Ora hanno sotto costante e completo controllo i consumi e hanno registrato un risparmio energetico del 7-8%.

Sempre di energia hanno parlato Giovanni Presti e Matteo Bissone, ma declinandola in modi differenti. Il primo ha presentato "Energy Social Media", un nuovo servizio web di fast check-up energetico delle abitazioni che permette agli utenti di capire in 10 minuti se sono green o meno, il secondo ha presentato la startup innovativa The Energy Audit, i suoi software per il controllo dei consumi energetici e il progetto di efficientamento che stanno sviluppando per gli aeroporti.
Si è tornato a parlare di manutenzione poi Sergio Villardita di BorgWarner Morse System, azienda di Arcore da quasi 500 dipendenti. 

Villardita ha raccontato della loro collaborazione con I-care e di come, grazie alle loro diagnosi, hanno ripristinato guasti meccanici, bilanciato ventole di raffreddamento, sostituito cuscinetti dei motori elettrici. 

Non solo: con la manutenzione predittiva hanno tagliato i tempi di attesa dei pezzi di ricambio, hanno sviluppato analisi costi benefici perfettamente accurate e hanno formato i loro tecnici sulle più innovative tecniche della manutenzione.

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda a cui hanno partecipato anche Giuseppe Calia, Innovation Manager di Engie e Luca Canepa, Managing Director di Ban-Up. 

Guidati dalle domande di Abirascid, i relatori hanno parlato di Open Innovation, rilevando l'importanza della spinta 


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Vaniday, la startup beauty di Rocket, acquisisce Blissbooker e sbarca a Roma

Dopo Milano e Torino, la piattaforma internazionale per la prenotazione Beauty & Wellness conquista Roma. 

Vaniday, marketplace internazionale dedicato alla prenotazione online di servizi beauty & wellness, migliora il proprio look per il nuovo appuntamento con la Capitale.


Vaniday non ha saputo resistere al fascino della Capitale e, dopo il grande successo di Milano e Torino, la piattaforma internazionale amplia la propria offerta aggiungendo più di 900 saloni al proprio portfolio, per un totale di oltre 1.200 centri tra le tre città.
Una nuova città che ben si adatta all'ottica dell'azienda, ovvero quella di concentrarsi sullo sviluppo qualitativo della piattaforma, offrendo un servizio sempre migliore agli utenti dei mercati in cui opera. 
Lo sbarco a Roma si presenta come una grande opportunità per la piattaforma: grazie all'acquisizione di Blissbooker Italia, Vaniday ha fatto un ulteriore passo avanti ampliando considerevolmente la propria base di saloni partner in Italia.
"Pensiamo che Roma sia una delle città più importanti per il nostro business in Italia poiché fortemente orientata al mondo del beauty. Siamo altresì convinti che si tratti di un mercato caratterizzato da elementi che lo rendono una sfida importante per il successo di Vaniday in Italia." - afferma Leandro Ligetta, Country Manager di Vaniday - "Non è un caso che Vaniday arrivi a Roma solo oggi: il know how sviluppato in questi fantastici 15 mesi e l'acquisizione di Blissbooker Italia si rivelano due fattori chiave per garantire il successo di Vaniday anche nella Capitale".
 
Vaniday è il luogo dove trovare e prenotare trattamenti di bellezza e benessere. I saloni professionali possono mettere in mostra propri servizi, farsi conoscere da nuovi clienti, fidelizzare i contatti già esistenti e far crescere il proprio business.

Gli utenti possono scoprire nuovi servizi e nuovi professionisti, prenotare i trattamenti online e lasciarsi ispirare.

Vaniday è sostenuta da Rocket Internet, la maggiore piattaforma internet in grado di identificare e adattare modelli di business di successo ai mercati europei ed emergenti. Dalani, Foodora ed Helpling sono esempi di business di successo lanciati da Rocket Internet in Italia. www.vaniday.it



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BNI apre il secondo Capitolo a Legnano. Imprenditori e professionisti si incontrano alle 7.30 del mattino una volta la settimana

Venerdì 4 novembre al Palace Hotel si inaugura il Capitolo "Carroccio"

Business Network International (BNI), la più grande organizzazione di scambio referenze a livello mondiale, consolida la sua presenza a Legnano con l'apertura di un secondo gruppo, da BNI chiamato Capitolo. 

Venerdì 4 novembre alle 7.30 al Palace Hotel Legnano in via Per Castellanza, 41 sarà inaugurato il Capitolo "Carroccio", che si aggiunge al Capitolo " Le Contrade", attivo da un anno in città. 

Il Capitolo BNI "Carroccio" parte già a ranghi piuttosto folti; saranno infatti diversi i professionisti che si incontreranno ogni venerdì mattina (dalle 7.30 alle 9.00) per scambiarsi referenze. 

Attorno al tavolo di lavoro si troveranno un commercialista, un agente immobiliare, un avvocato penalista e del lavoro, un'impresa edile, uno studio tecnico, un avvocato civilista, un promotore finanziario, un assicuratore, una web agency, un'agenzia viaggi, un giardiniere, un impiantista elettrico, un'autocarrozzeria, uno studio di amministrazioni condominiali, un interior designer, un termoidraulico, un mediatore creditizio. 

Si prevede, sulla base dell'esperienza maturata in altre città, che a questo primo nucleo si uniscano a breve altri professionisti e imprenditori, ognuno in rappresentanza di una diversa attività lavorativa. 

Regola di BNI è infatti che all'interno di ogni Capitolo sia ammesso un solo rappresentante per categoria professionale

Questo permette di non avere concorrenza all'interno del gruppo e di incentivare un maggiore sviluppo del fatturato grazie all'instaurarsi di relazioni professionali durature e orientate al business.

L'idea di potenziare la presenza di BNI a Legnano è stata di Andrea Gennari, Assistant Director BNI e Amministratore di Immobili. 

«Dopo essere entrato in contatto e aver approfondito la realtà del network, sono convinto che un secondo capitolo in città possa rivelarsi un efficace motore di business per altri nuovi imprenditori e professionisti di Legnano e dintorni –spiega Gennari–. Lo dico guardando al successo incontrato dal primo Capitolo di BNI a Legnano e alla luce della risposta da parte di quei professionisti incontrati negli info-meeting, che costituiranno il primo nucleo della nuova realtà».

L'incontro inaugurale del 4 novembre del Capitolo BNI "Carroccio" vedrà la partecipazione straordinaria di Luca Ferrario, Executive Director BNI

A questo incontro potranno partecipare, previa registrazione, anche i non soci.
BNI, uno dei business network di maggiore successo al mondo è nato negli Stati Uniti nel 1985 e oggi può contare su 7.450 Capitoli e oltre 200 mila membri in più di 63 Paesi (oltre 4mila 800 in Italia) con un volume d'affari generato di 7,7 miliardi di euro

Il metodo su cui si basa BNI, e che sta all'origine del suo successo, è molto semplice e trasparente: i suoi componenti, che per aderire investono una quota annuale, si riuniscono una volta alla settimana, di primo mattino. 

Il loro scopo è unico: incrementare il giro d'affari per gli associati attraverso lo scambio di referenze qualificate. 

Secondo metodologie oramai consolidate, gli incontri sono infatti strutturati affinché ciascuno possa illustrare al meglio la propria attività professionale: sarà poi il passaparola degli altri componenti, nella vita lavorativa di ogni giorno, a rivelarsi uno strumento di marketing potentissimo e insostituibile.

«BNI non va confusa con i network multilevel poiché i membri non guadagnano nulla dall'attrazione di nuovi soci né dagli affari portati a termine dagli altri componenti –precisa Gennari–, e può vantare oramai una presenza assai radicata nelle regioni del NordOvest, in Emilia-Romagna e nel Lazio, con una notevole diffusione attesa nei prossimi mesi in Veneto, Toscana, Marche, Puglia e Calabria».



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Barometro dei servizi per la casa: per l'utente di oggi contano trust e comfort - UNO SGUARDO AL MERCATO

INSTAPRO.IT: LA PRIMA PIATTAFORMA ONLINE DEDICATA AI SERVIZI PER LA CASA  SPINGE L'ACCELERATORE E POTENZIA IL NETWORK IN ITALIA    


A un anno dal suo sbarco in Italia, nel settembre 2015, Instapro.it ne ha fatta di strada. 

Il marketplace online che mette in diretto contatto consumatori e professionisti qualificati per soddisfare tutte le esigenze di lavori in casa - dagli interventi di manutenzione ai progetti di ristrutturazione, fino alle opere di costruzione - ha visto, nel corso degli ultimi dodici mesi, una significativa espansione della propria rete.   

Triplicato il numero di professionisti che ne fanno parte e crescita esponenziale (di ben 6 volte) dei lavori eseguiti, con una presenza capillare in tutta Italia.    

E nel dinamico percorso di espansione, Intapro.it annuncia l'arrivo del un nuovo Country Manager Italia Gianmarco Sessa.    


Milano, 31 ottobre 2016 - Dalla Valle D'Aosta alla Lombardia, dall'Emilia Romagna alla Puglia, dalla Sicilia alla Sardegna.   

Continua il percorso di sviluppo di Instapro.it, marketplace online che agevola la conversazione in rete tra utenti e professionisti con una modalità facile e intuitiva.   

Un modello di business vincente in Olanda, dove risiede la casa madre Werkspot.nl, e di crescente successo in Italia dove Instapro.it si è presentata ufficialmente nel settembre del 2015.   

Instapro.it è un format nel segno della sharing economy: da un lato l'utente finale può avvalersi di un servizio gratuito per la ricerca di professionisti affidabili per la casa, comparare preventivi e consultare recensioni. 

Dall'altro artigiani e piccole-medie imprese hanno la possibilità, formulando proposte ad hoc, di generare nuove opportunità di business entrando in contatto con nuovi potenziali clienti offrendo un ampio ventaglio di servizi che comprendono:imbiancatura, termoidraulica, cartongesso, isolamento, infissi e serramenti, antifurti e videosorveglianza, posa pavimenti, impianti elettrici, illuminazione e giardinaggio.   

Lo sviluppo di Instapro.it è confermato dai numeri: dalla fase di lancio, a settembre 2015, ad oggi il numero di professionisti che hanno aderito al network, riconoscendolo come rete di successo per incrementare le opportunità di business e il parco clienti, è triplicato:da 2.058 a 6.650.  

Nello stesso periodo, anche il numero di richieste di preventivo di Instapro.it è cresciuto in modo esponenziale: da 7.890 di settembre 2015 ai 54.139 di oggi.                     

L'espansione del business di instapro.it è garantita da una maggiore capillarità della rete su tutto il territorio italiano. 

Ad oggi la piattaforma assicura una copertura pressoché totale da nord a sud, in tutte le regioni italiane.   

Ronald Egas, CEO di Werkspot/Instapro, afferma: "L'Italia è il Paese capofila del nostro progetto di sviluppo internazionale e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Il valore aggiunto della nostra piattaforma è il sistema di recensioni che agevola l'utente finalenell'individuazione del professionista più vicino a casa propria, più economico e più adatto alle proprie esigenze. Il nostro obiettivo è quello di diventare il canale di ricerca di riferimento per il settore della casa".   

Il recente ingresso di Gianmarco Sessa, nuovo Country Manager Italia di Instapro.it, si inserisce nell'articolato piano di sviluppo capillare del network in Italia. 

"Si tratta di un mercato promettente che corrisponde a 38 miliardi di euro con un bacino potenziale molto vasto se consideriamo che il 38% della popolazione affida all'esterno la messa a punto di servizi per la casa. Grazie al potere della rete, abbiamo ancora tanto da fare!" – commenta Sessa.       


Instapro.it è una start up italiana dedicata ai servizi per la casa che fa capo all'azienda olandese Werkspot.nl fondata nel 2005. 

La piattaforma online mette in diretto contatto consumatori e professionisti qualificati per interventi di manutenzione, progetti di ristrutturazione fino alle opere di costruzione. 

Nel 2013 Werkspot.nl è stata acquisita da Homeadvisor.com, leader mondiale nei servizi per la casa.  

Nel 2014, grazie al modello di business vincente, Werkspot.nl, ha registrato una crescita del 71% delle richieste inserite dagli utenti rispetto al 2013. 

Nel 2016 la divisione HomeAdvisor di IAC, parent company dell'italiana Instapro acquisisce la tedesca MyHammer.


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Festa dei Morti: la commemorazione dei defunti è Online

Lastello.it, annuncia proprio per la Festa dei Defunti, la realizzazione di un sistema di commemorazione dei defunti direttamente online.


Si potrà realizzare il profilo del proprio caro venuto a mancare direttamente su lastello.it, inserendo la foto principali, altre foto di momenti della sua vita e la storia del proprio caro.

Inoltre saranno mostrate a parenti e familiari le date del funerale, con la chiesa e il cimitero scelto.

Parenti e amici potranno lasciare messaggi di cordoglio e pensieri, accompagnati da foto di bei momenti vissuti con le persone scomparse.

Tra un mese la funzionalità sarà disponibile. Al seguente link è possibile visionare il comunicato ed un esempio di pagina del defunto. (navigando la home page di lastello.it scorrendo fino al centro pagina

lastello.it link necrologi e commemorazione online

Di seguito un immagine esemplificativa di come sarà realizzata la pagina del defunto.


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Giulio Valiante: le tappe principali della crescita professionale del manager

Specializzato in Digital Economy, Giulio Valiante svolge oggi la professione di Business Angel per diverse realtà del web mettendo a frutto le competenze acquisite nel corso della sua carriera ultraventennale, iniziata nel Marketing di aziende di largo consumo.

Giulio Valiante - Investment Manager

Giulio Valiante: l'attività di Business Angel

Specializzato in Startup Investing e Startup Funding, Giulio Valiante opera dal 2008 in qualità di Business Angel, investendo su diverse realtà aziendali e contribuendo alla loro crescita. In particolare il suo interesse è rivolto a quelle attive nel web: è stato infatti uno dei primi ad intuire le potenzialità della Digital Economy, ancora poco conosciuta quando nel 1999 decise di occuparsene intraprendendo una nuova avventura imprenditoriale in quel settore. Dopo una serie di rilevanti esperienze, dalla fondazione di Buongiorno Vitaminic S.p.A. agli incarichi in MyTv S.p.A. come General Manager & Executive Director e in Sitcom S.p.A. come President Marketing & Sales, nel 2008 decide di intraprendere la professione del Business Angel. Giulio Valiante supporta la crescita e il consolidamento di alcune realtà della rete che oggi sono conosciute a livello internazionale. Il motore di ricerca lavoro Jobrapido Ltd, quello per auto usate Autoxy srl e il portale di e-commerce SaldiPrivati srl sono solo alcune di queste.

Tappe iniziali del percorso professionale di Giulio Valiante

Comincia con il conseguimento della laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università Federico II di Napoli il percorso professionale del Business Angel Giulio Valiante. Prima di dedicarsi alla Digital Economy e allo Startup Investing, il professionista ha lavorato in alcune importanti società multinazionali occupandosi principalmente di Marketing. Nel 1989 entra in Gruppo Henkel dove rimane fino al 1995, lavorando presso la sede italiana dell'azienda e anche in quella viennese. Successivamente passa a Wax Italy: qui ricopre la carica di Export & Marketing Manager per la Divisione Europea Automotive. L'esperienza consolidata in questi anni porta Giulio Valiante a vivere un'ulteriore esperienza professionale in una delle maggiori multinazionali italiane: Barilla Alimentare S.p.A., dove entra nel 1997 in qualità di Trade Account & International Sales Manager. Due anni più tardi decide di mettere a frutto le sue competenze in un settore all'epoca ancora poco conosciuto: quello della Digital Economy.

Consulenza aziendale e iniziative sociali: la professionalità di Nicola Orazzini

L’esperienza professionale maturata da Nicola Orazzini porta il manager toscano a sviluppare la piattaforma AreALibera, al fine di fornire un punto di incontro tra gli eletti negli enti locali con i privati cittadini.

Carriera e risultati professionali di Nicola Orazzini

Nicola Orazzini, Amministratore di L.M. Consult S.r.l.Professionista del settore finanziario, laureato in Economia e Commercio e Sociologia, Nicola Orazzini comincia ad operare all'interno di rinomati istituti bancari: la sua mansione iniziale è presso la filiale livornese del Credito Italiano, nella quale entra a far parte nel 1981 e dove trova occasione di sperimentare una notevole crescita professionale. Nel 1990, infatti, viene nominato Vice Direttore delle filiali poste a Piacenza e a Cagliari, mentre nel 1999 ottiene di ricoprire il ruolo di Direttore presso le sedi di Faenza, Prato e Firenze. Si tratta di esperienze altamente professionalizzanti, che gli consentono di sviluppare competenze tali da essere chiamato alla testa della Direzione Commerciale delle Aree Corporate per le Regioni Liguria e Sardegna, oltre a dirigere la Direzione Regionale dell'Area Corporate di Milano. Sono gli anni Duemila a portare una reale svolta nella carriera di Nicola Orazzini, il quale nel 2003 si trasferisce presso Unicredit Banca d'Impresa, dove svolge dapprima mansione di Direttore Generale Centro Sud e in seguito, di Vice Direttore Generale, diventando nel 2005 Direttore Generale di Unipol Banca S.p.A., uno tra i maggiori traguardi della sua carriera professionale. Lascerà l'incarico nel 2007 per divenire, l'anno successivo, Presidente del Consorzio Stabile Operae. Nel 2009 imbocca infine la strada imprenditoriale, dando vita a Orazzini & Associati S.r.l., ovvero una società che si occupa di fornire consulenza alle aziende per questioni relative ai processi di riorganizzazione e di turnaround. Sulla scia del successo di questa impresa, nel 2013 nasce L.M. Consult S.r.l., la cui assistenza si specializza nel rapporto con il sistema bancario per le Piccole e Medie Imprese.

Nicola Orazzini: sviluppo del progetto AreALibera

Nel 2014 Nicola Orazzini concepisce e realizza AreALibera, un social network di nuova concezione totalmente italiano, dedicato in particolare agli Amministratori Pubblici. L'applicativo realizzato dal manager ha lo scopo principale di mettere a disposizione una piazza virtuale dove i differenti Amministratori Pubblici possano presentare, condividere e discutere idee e proposte. Il funzionamento della piattaforma è sviluppato su due livelli, dove il primo si pone come luogo di discussione tra Amministratori Pubblici e privati cittadini, per dare occasione di trovare soluzioni a questioni di urgenza quotidiana relative alle realtà locali: sono possibili anche discussioni proposte da studenti e persone in cerca di occupazione, che non solo possono rivolgersi alla piattaforma per trovare opportunità professionali, ma sono inoltre in grado di approfondire gli aspetti burocratici relativi alle loro specifiche situazioni. Sul secondo livello, invece, i professionisti che operano nella Pubblica Amministrazione trovano spazio per le loro discussioni, con lo scopo di dibattere efficaci soluzioni per le problematiche e nel tentativo complementare di snellire l'iter burocratico. Il progetto di Nicola Orazzini ha preso il via all'interno della regione Toscana ottenendo molti consensi, sulla scia dei quali AreALibera si sta ora diffondendo sull'intero territorio nazionale.

Leonardo - Finmeccanica S.p.A.: l’AD Mauro Moretti apre il “Cybertech Europe 2016”

Il ruolo di rilievo che la cyber security ricopre nel settore della difesa è al centro dell'intervento con cui Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo - Finmeccanica S.p.A., ha inaugurato il "Cybertech Europe 2016", il forum internazionale che riunisce aziende e specialisti del campo della cibernetica e dell'informatica.

Cybertech Europe 2016: il discorso d'apertura di Mauro Moretti, AD di Leonardo - Finmeccanica S.p.A.

Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo - FinmeccanicaCondivisione di prospettive, standard, risorse e obiettivi a livello internazionale per garantire cyber security, mai come ora che è in atto una "quarta rivoluzione industriale" così fondamentale. È il discorso con cui Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo - Finmeccanica, ha ufficialmente dato il via al "Cybertech Europe 2016", il forum su soluzioni cibernetiche e tecnologie informatiche che riunisce aziende e personalità del settore provenienti da tutto il mondo. Dopo Singapore e Tel Aviv, quella inaugurata dal manager è stata la prima edizione della manifestazione svoltasi in una città europea, Roma: merito anche della collaborazione con il Gruppo italiano. In un contesto che vede il settore industriale interessato dalla crescente digitalizzazione dei processi di progettazione e produzione, l'Industria 4.0, la cyber security "rappresenta al tempo stesso una nuova esigenza e una possibile soluzione in vista dell'armonizzazione - ha spiegato il manager - I diversi Paesi hanno elaborato strategie specifiche, dotandosi di proprie strutture di governance e sviluppando diverse capacità difensive. Bisogna ricercare una maggiore coerenza organizzativa e operativa e coinvolgere l'industria della difesa per stabilire le future capacità". Anche perché la cyber security richiederà sempre più tecnologie e competenze nuove, rendendo necessarie la standardizzazione di norme che regolino la materia e la ridefinizione di forme di cooperazione e ripartizione dei costi. In tal senso obiettivo primario secondo Mauro Moretti è la definizione di una difesa comune europea: "La digitalizzazione consente la creazione di nuovo valore economico, occupazionale e sociale: è un processo che deve essere protetto e accompagnato da una strategia di cyber security specifica e aggiornata".

Mauro Moretti: il profilo professionale del CEO di Leonardo - Finmeccanica S.p.A.

Nato a Rimini nel 1953, Mauro Moretti comincia la sua carriera subito dopo essersi laureato con lode in Ingegneria Elettrotecnica all'Università di Bologna. Nel 1978 infatti vince un concorso pubblico per ruoli direttivi indetto dall'Azienda Autonoma Ferrovie dello Stato ricoprendo diversi incarichi al suo interno. Nel 1994 diventa AD di Metropolis, società del Gruppo FS, costituita tre anni prima con l'obiettivo di gestire il patrimonio immobiliare. Nel 2001 viene scelto per guidare Rete Ferroviaria Italiana ed entra nel Cda di FS. Cinque anni dopo viene nominato Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato. Sotto la sua guida il Gruppo riesce a raggiungere il primo risultato utile consolidato nella sua storia, grazie a una politica di razionalizzazione dei costi e di ammodernamento tecnologico. Non a caso il manager porta anche a compimento il progetto dell'Alta Velocità e lancia il Frecciarossa. Nel maggio 2014 viene chiamato a guidare Finmeccanica che, tramite un'operazione di rebranding da lui voluta, il 1° gennaio 2017 diventerà Leonardo. L'obiettivo del CEO è condurre l'azienda in un processo di totale riorganizzazione finalizzato a incrementarne la competitività sui mercati globali. Dal 2013 Mauro Moretti ricopre anche la carica di Presidente della Fondazione FS e dal 2015 quella di Presidente dell'ASD, l'Associazione europea delle industrie dell'Aerospazio e della Difesa.

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