si sono formati poco dopo il Big Bang
Ad sostenerlo è lo studio presentato alla comunità scientifica e condotto da Mario Vigotti, dell'Istituto di radioastronomia del Cnr di Bologna, con la collaborazione di un gruppo di ricercatori europei.
“Per cercare i buchi neri più massicci – ha afferma lo scienziato - si devono studiare le loro manifestazioni più eclatanti, vale a dire le quasar, ossia le sorgenti radio che in ottico sembrano stelle”.
Andrea Pietrarota



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