Il regista e coautore dei testi Mauro Simone: "Non vogliamo
copiare Broadway o il West End: sarà uno spettacolo italiano doc"
di ROSARIA AMATO
Il musical viene prodotto dalla società Palazzo Irreale, alla sua seconda produzione, dopo Toc Toc a Time for Musical, in tournée lo scorso anno, con protagonista Manuel Frattini. Alla stesura del testo ha collaborato lo stesso Moccia. Le musiche originali dello spettacolo sono state composte da Giovanni Maria Lori, una solida preparazione accademica che lo ha portato giovanissimo a vincere ben 14 concorsi pianistici, e Marcello De Toffoli, una carriera invece nella musica leggera a fianco di numerosi artisti, tra i quali Enrico Ruggeri, Ron e Alice.
Le coreografie sono di Anna Rita Larghi. Regista, compositori, coreografi e parte degli interpreti hanno una lunga esperienza nel campo dei musical. A cominciare da Simone, che ha debuttato nel cast di Grease con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia nel 1999. E che per questo Tre metri sopra il cielo ha un obiettivo molto ambizioso: non più l'edizione italiana di un successo americano, ma un prodotto tutto italiano, dall'autore ai musicisti allo stile degli interpreti.
"Ho visto moltissimi spettacoli ai quali sicuramente mi sono ispirato, a cominciare da We Will Rock You dei Queen, ma la mia idea di fondo è quella di fare uno spettacolo italiano doc, originale - spiega Simone - Non sarà un vero e proprio musical, come quelli di Brodway o del West End, piuttosto uno spettacolo, qualcosa di più, un concerto rock con musiche e coreografie innovative, grazie anche agli autori, Giovanni Maria Lori che parte dal Conservatorio e ha anche un'esperienza decennale del musical, e Marcello De Toffoli che viene dall'ambiente discografico, era di professione arrangiatore rock".
In effetti la musica sarà rock, dance, ma anche italiana, spiega De Toffoli: "Dal momento che lo spettacolo è ambientato negli anni Ottanta, i riferimenti sono sicuramente i Queen, gli altri gruppi internazionali rock e la dance, ma di italiano ci sono le melodie composte da noi: il loro vestito ha la pretesa di essere internazionale, ma noi abbiamo un background fortemente italiano. Si tratta di melodie che richiedono un impegno vocale elevato, le estensioni che sono richieste sono di tutto rispetto. Tant'è vero che nella scelta degli interpreti ha influito moltissimo l'aspetto vocale".
Osservazione che potrebbe sorprendere chi conosce l'emergente Massimiliano Varrese solo come interprete di fiction di successo: "Il pubblico riscoprirà il talento di Massimiliano, che nasce come cantante e ballerino, le sue prime esperienze sono state in un gruppo musicale degli anni '90, una sorta di Take That all'italiana. E anche la protagonista femminile ha una voce bellissima, che ci ha colpito molto".
L'ambientazione negli anni Ottanta, ricorda Simone, è una scelta di fedeltà alla prima stesura del romanzo, quella del '92: "Abbiamo preferito la prima stesura per non deludere i tantissimi lettori di Tre metri sopra il cielo. E questa scelta naturalmente oltre che nelle musiche si ripercuoterà sui costumi e sugli ambienti: ritorneranno le spalline, il bolerino, l'ascot, i jeans stretti, le feste in casa che le ragazze organizzavano con il disc-jockey".
Interpreti, regista, coreografa e musicisti da martedì 9 si sono tutti trasferiti a Selvino (Bergamo) per una prima fase di 'workshop', che avrà la durata di tre settimane. Dopo, a Milano, avranno inizio le prove vere e proprie. Il 19 aprile il debutto e dopo, annuncia Simone, "dalla prossima stagione inizierà la tournée in tutta Italia".
Origine: Repubblica



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