Ecco quindi l’importanza “vitale” di poter contare su nuovi ed efficaci metodi diagnostici. I ricercatori dell’University of California-Davis, (UC-D) ricordano che a causare la polmonite possono essere diversi fattori, tra cui una varietà di batteri (la causa più comune di polmonite è rappresentata dallo Streptococcus pneumoniae) virus e altri microbi. E poiché la presenza di questi agenti patogeni è difficile da rilevare con i convenzionali esami del sangue, si rischia di ritardare il trattamento antibiotico che potrebbe curare nel modo adeguato e opportunamente la malattia.
La diagnosi di polmonite però oggi può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto e che si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile.
I risultati ottenuti con questo tipo di diagnosi di polmonite hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nelle polmoniti garantendo un’assoluta garanzia per la diagnosi delle polmoniti.



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