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mercoledì 15 giugno 2016

Il report McAfee Labs rivela nuove minacce che sfruttano la collusione tra app

Gli aggiornamenti software ritardati permettono ai criminali informatici di sfruttare le app mobile; il ritorno del trojan Pinkslipbot con nuove funzionalità

IN PRIMO PIANO
·  McAfee Labs identifica oltre 5.000 versioni di 21 app mobile consumer che includono codice colluso in grado di perpetrare diverse attività dannose
·  Una nuova specie di trojan Pinkslipbot include crittografia multi-livello per eludere le analisi
·  Il nuovo ransomware è aumentato del 24% trimestre su trimestre nel primo trimestre 2016
·  I ricercatori hanno registrato un aumento del 17% trimestre su trimestre dei nuovi campioni di malware mobile nel primo trimestre 2016
·  Il malware Mac ha raggiunto un picco nel primo trimestre principalmente a causa di un aumento dell'adware VSearch

SANTA CLARA, Calif., 15 giugno 2016 – Intel Security ha pubblicato oggi il suo Report McAfee Labs: giugno 2016, che spiga le dinamiche del fenomeno della collusione tra app mobile, in base al quale i criminali informatici manipolano due o più app per orchestrare attacchi contro i proprietari di smartphone. 

 McAfee Labs ha osservato tale comportamento su oltre 5.056 versioni di 21 app progettate per fornire agli utenti servizi utili come streaming video mobile, monitoraggio dello stato di salute e pianificazione di viaggi. 

Sfortunatamente, il fatto che gli utenti non implementino con regolarità gli aggiornamenti software essenziali per queste 21 app aumenta la possibilità che le versioni obsolete possano essere "requisite" e sfruttate per attività dolose.

Ampiamente considerate una minaccia teorica per molti anni, le app mobile colluse svolgono attività dannose congiuntamente sfruttando le capacità di comunicazioni tipiche dei sistemi operativi mobile. 


Questi ultimi incorporano molte tecniche per isolare le app all'interno di sandbox, limitare le loro funzionalità e controllare di quali autorizzazioni dispongono in modo piuttosto granulare. 

Sfortunatamente, le piattaforme mobile includono anche modalità pienamente documentate che permettono alle app di comunicare l'una con l'altra nei limiti delle sandbox. Operando congiuntamente, le app colluse possono sfruttare tali funzionalità di comunicazione inter-app a scopo di dolo.

McAfee Labs ha identificato tre tipi di minacce risultanti dalla collusione delle app mobile:
·        Furto di informazioni: una app con accesso a informazioni sensibili o riservate che collaborano, volenti o nolenti con una o diverse app per inviare informazioni al di fuori del dispositivo
·        Furti finanziari: una app invia informazioni a un'altra app che può eseguire transazioni finanziarie o effettuare una chiamata API di tipo finanziario per perseguire obiettivi simili
·        Abuso di servizi: una app controlla un servizio di sistema e riceve informazioni o comandi da una o più app per orchestrare una serie di attività dannose.

La collusione di app mobile richiede almeno una app con autorizzazione ad accedere a informazioni o servizi ad accesso riservato, una app senza tale autorizzazione ma che possa accedere a risorse esterne al dispositivo e la capacità di comunicare l'una con l'altra. Le app potrebbero collaborare volontariamente o involontariamente a causa di una fuga accidentale di dati o per l'inserimento di una libreria dannosa o di un kit di sviluppo software. Tali app possono utilizzare uno spazio condiviso (file consultabili da chiunque) per scambiare informazioni sui privilegi concessi e per stabilire quale sia meglio posizionato per essere utilizzato come punto d'ingresso per i comandi remoti.

"Non sorprende che gli avversari abbiano risposto alle iniziative di sicurezza in ambito mobile con nuove minacce che cercano di nascondersi," spiega Vincent Weafer, vice president del gruppo McAfee Labs di Intel Security Il nostro obiettivo è rendere sempre più difficile per le app dannose trovare un appiglio sui nostri dispositivi personali, sviluppando strumenti e tecniche più intelligenti per rilevare le app mobile colluse".

"Per proteggere gli utenti da queste minacce sono disponibili sul mercato delle soluzioni che proteggono tablet e smartphone effettuando la scansione e il blocco delle singole app mobili dannose e che sono anche in grado di rilevare comportamenti ostili, come le richieste di autorizzazioni sospette, e consentire all'utente di bloccare completamente tali app," aggiunge Ferdinando Torazzi, Regional Director Italy and Greece, Intel Security.

"Per le aziende che desiderano proteggersi dalle app mobili colluse, raccomandiamo di usare solo quelle provenienti da siti web e sviluppatori affidabili. Infine un appello ai venditori di app affinché includano filtri anticollusione per bloccare la pubblicazione di tali app, impostino una policy intelligente sulle comunicazioni inter-app e proibiscano esplicitamente gli sviluppatori che violano le limitazioni del sistema operativo con i metodi di collusione. Ancora una volta sottolineiamo l'estrema necessità nel mondo della security di modelli e alleanze veramente efficaci per la condivisione delle informazioni sulle minacce."

Il report McAfee Labs prende in esame le attività di ricerca lungimiranti volte a creare strumenti - inizialmente utilizzati manualmente dai ricercatori sulle minacce ma nel tempo da automatizzare - per rilevare le app colluse. Una volta identificate, le app colluse possono essere bloccate utilizzando la tecnologia di sicurezza mobile. Il report suggerisce una gamma di approcci da parte dell'utente per minimizzare la collusione delle app mobile, tra cui il download di app mobile solo da fonti affidabili, evitare le app con pubblicità incorporata, non effettuare il "jailbreaking" dei dispositivi mobile e, ancor più importante, mantenere sistema operativo e app sempre aggiornati.


Per suggerimenti per la sicurezza online, su come i consumatori possono proteggersi dalle minacce menzionate nel presente report, visitare Consumer Safety Tips Blog.

Il report di questo trimestre, registra inoltre il ritorno del trojan W32/Pinkslipbot (noto anche come Qakbot, Akbot, QBot). Questo trojan backdoor con funzionalità simili a quelle di un worm è stato lanciato nel 2007 e si è velocemente conquistato la fama di famiglia malware con un elevato livello di pericolosità, in grado di rubare credenziali bancarie, password della posta elettronica e certificati digitali. Il malware Pinkslipbot è poi riemerso alla fine del 2015 con funzionalità migliorate come funzioni di crittografia multi-livello e anti-analisi per contrastare le attività di disamina e reverse engineering dei ricercatori. Il report fornisce inoltre i dettagli del meccanismo di aggiornamento automatico ed esfiltrazione dei dati del trojan, e le attività di McAfee Labs per il monitoraggio in tempo reale delle infezioni e furto di credenziali da parte di Pinkslipbot.

Infine, McAfee Labs valuta lo stato delle funzioni comuni di hashing, e sollecita le aziende a mantenere i propri sistemi aggiornati con gli standard di hashing più recenti ed efficaci.

Minacce – Le statistiche del primo trimestre 2016
·        Ransomware. I nuovi esemplari di ransomware sono aumentati del 24% nel corso di questo trimestre a causa del costante ingresso di criminali con competenze relativamente di basso livello all'interno della comunità del crimine dedicata al ransomware. Questo trend è il risultato della diffusa adozione dei kit exploit per distribuire il malware.
·        Mobile. I nuovi esemplari di malware mobile sono aumentati del 17% trimestre su trimestre nel corso del primo trimestre del 2016. Il numero complessivo di esemplari di malware mobile è aumentato del 23% trimestre su trimestre e del 113% nel corso degli ultimi quattro trimestri.
·        Malware Mac OS. Il malware Mac OS è cresciuto rapidamente nel corso del primo trimestre, principalmente a causa dell'aumento dell'adaware VSearch.  Mentre il numero assoluto di esemplari Mac OS samples è ancora basso, il numero complessivo di esemplari è aumentato del 68% trimestre su trimestre e del 559% nel corso degli ultimi quattro trimestri.
·        Malware delle macro. Il malware delle macro continua a crescere dall'inizio del 2015 facendo registrare un aumento del 42% trimestre su trimestre dei nuovi esemplari di malware delle marco. La nuova specie di malware delle macro continua ad attaccare le reti aziendali principalmente attraverso campagne spam complesse che sfruttano le informazioni raccolte tramite tecniche di social engineering per sembrare legittime.
·        Botnet Gamut. La botnet Gamut è deiventata la botnet di spam più produttiva nel primo trimestre, incrementando il proprio volume di circa il 50%. Campagne di spam diffuse offrono schemi per diventare ricchi rapidamente e la fornitura di medicinali contraffatti. Kelihos, la botnet di spam più prolifica nel corso del quarto trimestre 2015, è scesa al quarto posto.

Per maggiori informazioni sulle minacce sopradescritte o ulteriori dati relativi al panorama delle minacce per il primo trimestre 2016, visitare http://www.mcafee.com/it/resources/reports/rp-quarterly-threats-may-2016.pdf per scaricare il report completo.

Per indicazioni e suggerimento su come le aziende possono proteggersi al meglio dalle minacce dettagliate nel report di questo trimestrale, consultare Enterprise Blog.
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A proposito di McAfee Labs
McAfee Labs è la divisione di ricerca delle minacce informatiche di Intel Security e uno dei più autorevoli laboratori a livello mondiale per la ricerca e l'informazione sulle minacce e per la sicurezza informatica. I team di più di 400 ricercatori di McAfee Labs correlano i dati reali raccolti da milioni di sensori che sorvegliano i vettori chiave delle minacce: file, web, messaggi e reti; quindi inviano le informazioni in tempo reale alle soluzioni di sicurezza McAfee per endpoint e reti strettamente integrate con il servizio di intelligence delle minacce basato su cloud, McAfee Global Threat Intelligence. McAfee Labs sviluppa inoltre tecnologie di rilevamento delle minacce al di sotto del sistema operativo -come la tecnologia McAfee DeepSAFE sub-sistema operativo, insita nei processori, profiling delle applicazioni e gestione delle graylist che sono inclusi nel più ampio portafoglio di prodotti di sicurezza nel settore. http://www.mcafee.com/us/mcafee-labs.aspx

A proposito di Intel Security
Intel Security, con la propria linea di prodotti McAfee, è impegnata per rendere il mondo digitale più sicuro e più protetto per tutti. www.intelsecurity.com. Intel Security è una divisione di Intel.

lunedì 16 novembre 2015

News Alert Intel Security: attenzione ai regali di Natale a maggior rischio hacker


Attenzione ai regali di Natale a maggior rischio hacker


Milano, 16 novembre 2015 – Poco più di un mese a Natale, ed ecco i suggerimenti di Intel Security per rendere più sicuri i regali tecnologici a maggior rischio hacker di quest’anno. 

Come tutti gli anni quando si avvicina il periodo Natalizio e inizia la corsa al regalo perfetto, le novità tecnologiche sono in cima alle liste dei desideri per accontentare i nostri cari. E Sempre più si tratta di dispositivi connessi a Internet o ad altri dispositivi, il che porta in primo piano l’argomento sicurezza. 

E tra i doni più in voga in questa stagione ecco quelli più ‘hackerabili’, ovvero quelli che presentano i rischi maggiori per la nostra sicurezza, se non sono adeguatamente protetti.

Le liste dei desideri quest’anno si stanno popolando di smartwatch, fitness tracker, action cam e droni, l’unico problema è che non piacciono solo a noi, ma anche ai criminali informatici.

Per fortuna, questi doni popolari possono essere protetti, con poche semplici precauzioni, iniziando per esempio informandosi su quali sono i rischi e prestando la massima attenzione alla protezione dei nostri nuovi "giocattoli" digitali.

Diamo uno sguardo ai regali a maggior rischio hacker di quest'anno, e a come renderli più sicuri.

Smartwatch e Fitness Tracker
Questo è l'anno dei dispositivi wearable. Smartwatch e fitness tracker hanno portato l’Internet degli Oggetti alla portata di tutti, e promettono di essere ai primi posti in molte liste dei desideri di questo Natale. Poiché la maggior parte dei dispositivi indossabili oggi manca di un qualsiasi tipo di sicurezza integrata nel dispositivo stesso, si possono trasformare in bersagli molto allettanti per i criminali informatici.

Ora, la maggior parte dei dispositivi indossabili in realtà non contiene molto in termini di dati utilizzabili per i criminali informatici, ma la maggior parte di essi consente la connessione sia allo smartphone che al computer. Sfruttando questo collegamento, i criminali informatici possono estrarre informazioni personali dai dispositivi e, in alcuni casi, installare malware (software pericoloso: malware= malicious software). 

Molti consumatori sottovalutano la quantità di dati che i dispositivi indossabili possono raccogliere, quindi è importante essere consapevoli di quante informazioni personali si stanno dando a qualsiasi applicazione associata a un dispositivo indossabile, nell’evenienza che un account o un dispositivo venga compromesso.

Gli esperti di Intel Security suggeriscono di prestare molta attenzione e di rendersi conto del fatto che i criminali informatici siano in grado di sfruttare i punti deboli della connessione Bluetooth per rubare i dati. Inoltre, alcuni dispositivi utilizzano password predefinite per l’accoppiamento Bluetooth, come ad esempio 0000 o 1234, cosa che consente ai criminali informatici di accedere facilmente a un dispositivo. 

Quando i criminali informatici riescono a carpire il nome utente e l'indirizzo email della persona, possono utilizzare questi dati per lanciare attacchi spear phishing - dove i criminali informatici impersonano la vittima nel tentativo di rubare dati sensibili o addirittura l’identità di amici e parenti.

Smartphone e Tablet
L’emozione all’arrivo dei nuovi dispositivi, ci confonde e spesso, come bambini, apriamo la confezione e vogliamo subito iniziare a usare il nostro regalo senza prenderci il tempo per configurarlo in modo corretto. Ad esempio, come abbiamo visto, alcuni dispositivi utilizzano password predefinite per l’accoppiamento Bluetooth, consentendo ai criminali informatici di ottenere l'accesso a un dispositivo. Anche in questo caso, i malintenzionati potrebbero utilizzare questa connessione per acquisire dati sensibili e diffondere malware.

Droni e videocamere
Droni e videocamere telecomandate sono idee regalo molto popolari quest'anno. Secondo la Consumer Electronics Association, il mercato statunitense dei droni dovrebbe contare 105.000.000 $ di fatturato nel solo 2015. Ma le videocamere telecomandate e i droni possono essere obiettivi interessanti anche per molti hacker. Senza una sicurezza adeguata, questo tipo di dispositivi può dare l'accesso ai dati personali che non si vorrebbe certo condividere con le persone sbagliate.

Anche in questo caso, le password di default possono permettere ai criminali informatici di accedere al dispositivo. Molti utenti semplicemente se ne dimenticano, oppure non sanno come modificare le password dopo il primo accesso al dispositivo. Ancora una volta, il suggerimento è quello di leggere sempre con attenzione le istruzioni, o fare riferimento alle guide online, e modificare immediatamente l'impostazione predefinita delle password.

Giochi elettronici per bambini e ragazzi
Infine, quest'anno ci saranno molti giochi per bambini collegati a Internet. Ciò significa che i genitori dovranno prendersi il tempo per capire come il giocattolo - sia esso un’auto telecomandata o una bambola o una consolle di videogame – si collega e interagisce con il mondo online. Se il giocattolo stesso ha la connettività Internet, è indispensabile imparare come si può cambiare la sua password di default o gestire le impostazioni per limitare quello che il giocattolo trasmette via Internet.

Quindi, cosa si può fare per mantenere regali tecnologici più sicuri?
Gli esperti di sicurezza di Intel Security offrono alcuni semplici suggerimenti per renderli più sicuri e passare le vacanze più tranquille:

Modificare le password di default. Questo è probabilmente uno dei modi migliori per proteggere i nostri dispositivi, per queste feste e in ogni altro momento. Semplicemente cambiando la password preimpostata nel dispositivo con una password complessa – composta da almeno otto caratteri con numeri, simboli e lettere maiuscole e minuscole – avremo un approccio alla sicurezza notevolmente migliorato.

Mantenere il software aggiornato. I dispositivi intelligenti richiedono quasi sempre aggiornamenti software di routine. Spesso, questi aggiornamenti includono dei miglioramenti della sicurezza progettati per proteggere l'utente dai criminali informatici. Il suggerimento è aggiornare sempre i propri dispositivi, non appena gli aggiornamenti vengono resi disponibili.


Proteggere i dispositivi principali. Se anche capitasse che un hacker prendesse il controllo del drone o del fitness tracker, Intel Security consiglia di impedire loro di accedere al proprio smartphone, tablet o computer portatile. Le soluzioni di sicurezza come McAfee LiveSafe™ possono contribuire a proteggeci da software e attività dannosi.




Informazioni su Intel Security
McAfee Labs è ora parte di Intel Security. Con la propria strategia Security Connected, l’approccio innovativo alla sicurezza potenziata dall’hardware e l’ineguagliato servizio Global Threat Intelligence, Intel Security è impegnata senza sosta nello sviluppo di soluzioni e servizi di sicurezza proattiva comprovati che proteggono sistemi, reti e dispositivi portatili per l’utilizzo aziendale e personale a livello mondiale. Intel Security combina l’esperienza e la competenza di McAfee con l’innovazione e le prestazioni comprovate di Intel per rendere la sicurezza un ingrediente essenziale di ogni architettura e di ogni piattaforma di elaborazione. La missione di Intel Security è di assicurare a chiunque la tranquillità di vivere e lavorare in modo sicuro e protetto nel mondo digital odierno. www.intelsecurity.com.

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