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mercoledì 10 settembre 2008

STELLA ALPINA: MUSICO-DANZATERAPIA

Continua l’attività della Stella Alpina onlus nell’ambito del progetto sulla “musico-danzaterapia” avente come obiettivo attività socializzanti, il miglioramento della qualità della vita, il benessere psico-fisico delle persone coinvolte

LABORATORIO DANZA MOVIMENTO- APPROCCIO ALLA DANZA DEL VENTRE

Danzare è un'antica forma di magia, una attività sana e condivisibile che consente a persone totalmente diverse per età, cultura e posizione sociale di incontrarsi e divertirsi insieme.
La danza educa il corpo alla bellezza e la mente alla serenità, procura benessere e può essere rivolta, attraverso il movimento consapevole del corpo, alla prevenzione e al recupero di disturbi di natura psicologica e a ritrovare l’armonia perduta.
Fin dall’antichità lo sciamano, il sacerdote – medico della comunità, sapeva del grandissimo potere della musica sulla nostra parte irrazionale e che la vita dell’universo è dominata dal ritmo e dall’armonia e utilizzava “sapientemente” la funzione terapeutica dei suoni e dei ritmi.
Il laboratorio danza movimento – approccio alla danza del ventre rientra nell’ambito del progetto di musicoterapia e delle tecniche della fisiodanza terapia.
I suoni e i ritmi, nonchè i colori utilizzati dalle danzatrici nei loro vestiti, la possibilità di diventare consapevole di singole parti del proprio corpo, di controllarle e dominarle, rende “la danza del ventre” un allenamento totale per il corpo, la mente e lo spirito.
La danza del ventre è al tempo stesso attività fisica e meditazione.
Consente di aprire dei canali di comunicazione con il nostro mondo interno, risvegliando le energie femminili profonde, lasciando spazio alle emozioni, permettendo la riscoperta di se stessi.
La danza del ventre è un’arte profondamente femminile, che nasce come danza delle donne per le donne.
La danza del ventre, infatti, è una danza che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavamo e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia, una danza quindi associata alla femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.
Nella nostra società dove prevale il vissuto dell’uomo come sinonimo d’universale umano, dove vengono dettati dai media i canoni su come dovrebbe apparire il corpo della donna (sempre e comunque bello e seducente) spesso la donna ha difficoltà a sentirsi “adeguata”.
Grazie a questa danza di origini millenarie, la donna attraverso i movimenti e la consapevolezza del respiro trova un aiuto per centrarsi su se stessa, favorendo lo sviluppo di uno specchio interiore attraverso l’ascolto delle sensazioni del corpo e dei desideri, centrandosi sui punti di forza e non sulle “mancanze”.
A livello corporeo la danza aumenta la flessibilità e la tonicità della muscolatura dorsale, del seno delle spalle e delle braccia, del bacino tanto da essere raccomandata per il trattamento dei dolori cervicali, lombari delle scoliosi, lordosi e cifosi; migliora l’agilità delle articolazioni e sembra ritardare l’osteoporosi.
Il fulcro della danza è il ventre: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni.
I movimenti di contrazione e rilassamento del ventre creano armonia tra l’ispirazione e l’espirazione, rendendo impossibile, in pratica trattenere il respiro, che significa inibire le sensazioni, non esprimere le emozioni.
Numerosi sono i benefici per il corpo e per la mente:
- a livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale;
- livello psicologico la danza del ventre aiuta a rilasciare le tensioni, a diminuire lo stress, a scoprire le risorse e le potenzialità espressive del movimento del corpo, ad acquisirne una maggiore consapevolezza e a sviluppare un senso di rinascita e riscoperta della femminilità.
Aiuta la donna a non avere fretta, a coltivare la calma di movimenti, ad avere uno spazio dove potersi esprimere liberamente abbandonando ogni giudizio o condizionamento.
Attraverso questa danza la donna trova uno spazio molto speciale dove liberarsi dalle tensioni, rilassarsi e ridere, aprendosi alla vita, in un percorso piacevole e gioioso.
Attraverso di essa si impara a conoscere e a muovere con armonia ogni singola parte del proprio corpo favorendo la scomparsa di quelle rigidità fisiche ed emotive che si generano nel corso della vita.

“ La Dea ci sostiene dentro la danza a spirale della Vita.
Lei indirizza i venti, le energie volteggianti
che vincolano l’esistenza al movimento eterno.
Attraverso la danza insegna ai suoi figli
movimento e cambiamento”
(Merlin Stone)

Per informazioni:
Paola cell. 3386241237
Zefferino cell. 3495005101
e-mail stellaalpinaonlus@gmail.com
sito www.stellaalpinaonlus.it

venerdì 22 agosto 2008

Circolo del Cinema Stella Alpina

La Stella Alpina, il circolo cinematografico Lumiere e l’associazione Culturale “Tina Modotti” (aderenti alla F.I.C.C.- Federazione Italiana dei Circoli del Cinema), in collaborazione con l’Associazione Culturale Andandes, nell’ambito della rassegna cinematografica estiva (ogni lunedì dal 7 luglio all’8 settembre) presso il giardino comunale di via San Michele, a Trieste, proiettano, lunedì 25 agosto 2008, con inizio proiezione alle ore 21,15 il film-documentario, della durata di 106 minuti,

LA MORTE SOSPESA
Regia di Kevin Macdonald

La morte sospesa - Touching the void è un film girato sulla Siula Grande in Perù e sulle Alpi ed è tratto dalla storia vera di " Joe Simson”, appunto "La morte sospesa" (un best-sellers)
Gli interpreti principali sono due bravissimi attori alpinisti (Nicholas Aaron e Brendan Mackey) che interpretano in modo molto convincente nella finzione scenica, i veri protagonisti che narrano e commentano con voce fuori campo in modo quasi da documentario le varie fasi della vicenda, in un crescendo drammatico che culmina nell'ultimo delirio psicadelico di Joe, ormai a pochi passi dalla salvezza.
Il film racconta con grande efficacia la disavventura capitata a Simpson e al suo compagno di cordata Simon Yates nel 1985.
Simpson e Yates si mettono in testa di diventare i primi a scalare il versante ovest della Siula Grande nelle Ande peruviane.
Riescono ad arrivare in cima, ma durante la discesa, più dura del previsto, Joe si rompe una gamba.
Simon fa di tutto per riportarlo al campo base, ma quando il peso dell'amico diventa un pericolo per la sua stessa vita decide di tagliare la corda che li lega...
Il film-documentario diventa la storia di una corda recisa, di una forzata separazione che immediatamente si trasforma in una perdita irrecuperabile.
Questa storia tutta vera, raccontate da Joe Simpson in Touching the void,
è un'esperienza globale e totalizzante dove il corpo e la mente, pian piano, si fondono fino a far dimenticare qualsiasi distinzione tra sofferenza fisica e psicologica, tra paura, coraggio e incoscienza, tra vita e morte...
Sicuramente un inno a non mollare mai, a non buttare la spugna, anche quando tutto è contro di noi.
C'è sempre un filo di speranza
Ingresso libero.

La rassegna cinematografica è curata da alcuni circoli del cinema – sezione del Friuli-Venezia Giulia della F.I.C.C. – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema .
Tra i circoli del cinema di Trieste, ultima nata della F.I.C.C., troviamo la Stella Alpina, un’associazione di volontariato onlus (non si prefigge finalità di lucro), che si fonda esclusivamente sull’impegno gratuito, spontaneo e disinteressato dei propri aderenti.
L’associazione promuove la diffusione della cultura cinematografica o teatrale attraverso la proiezione di film, rappresentazioni teatrali, dibattiti, pubblicazioni, seminari, incontri e tutto ciò che è manifestazione del mondo cinematografico, teatrale e attività similari.
Considera la sua attività come servizio sociale…….per favorire la convivenza, la comprensione e l’integrazione tra gli individui ed i popoli
L’associazione nelle sue attività istituzionali promuove:
- la montagna terapia ….. ed ogni altra terapia complementare avente come obiettivo attività socializzanti, il miglioramento della qualità della vita, il benessere psico-fisico delle persone coinvolte.
- il “Servizio del tempo libero” come risposta all’esigenza di gestire il tempo libero da parte delle persone disabili giovani ed adulte che presentano la richiesta di poter “fare qualcosa” durante il loro tempo libero.
- “l’arte di vivere con lentezza” con l’obiettivo di riappropriarsi del tempo, e far acquisire dignità culturale alle tematiche legate a una corretta gestione del tempo come strumento per vivere meglio nell’era della velocità.
Per il raggiungimento di tali fini l’associazione promuove al suo interno la formazione e l’aggiornamento continuo dei soci e di tutti coloro che desiderino appoggiare e partecipare alla realizzazione delle iniziative e dei programmi istituzionali e la costituzione di una “Scuola” che guidi l’allievo-volontariario ad una piena padronanza teorico-pratica delle singole discipline

Per informazioni:

Adriana cell. 3470546791
Zefferino cell. 3495005101
e-mail stellaalpinaonlus@gmail.com
sito http://www.stellaalpinaonlus.it/

giovedì 21 agosto 2008

Stella Alpina: escursione sulle Dolomiti Sappadine

IL FASCINO DEI PASCOLI ALPINI: MALGA TUGLIA

L' associazione Stella Alpina di Trieste organizza domenica 7 settembre 2008, in collaborazione con l' associazione XXX Ottobre del CAI di Trieste, un' escursione sulle Dolomiti Sappadine.La gita mira a far conoscere quella zona montana compresa fra la Val Degano e la Valle del Piave, ossia sopra i paesi di Rigolato e Forni Avoltri da una parte, e di Cima Sappada dall' altra.

Giova ricordare che la zona sappadina costituisce da mille anni un' interessante isola linguistica, dove tuttora viene parlato un antico dialetto tedesco, oggetto di attenzione di studiosi germanici.
Il paesaggio presenta la meravigliosa cornice delle Dolomiti Sappadine, chiamate anche Dolomiti Pesarine da un altro punto di vista, e dalle Alpi Carniche.

Il ritrovo è previsto a Trieste in Via Fabio Severo di fronte al palazzo della RAI alle ore 6.30.
Il pulmann condurrà la comitiva della Stella Alpina a Cima Sappada,
Si intraprenderà un comodo sentiero (segnavia n.320 CAI) dal parcheggio (m. 1276) della seggiovia per il Rifugio Monte Siera da Cima Sappada.
Il percorso si snoderà nel bosco (Longarone), fra conifere d' alto fusto e rivoli con deliziose cascatelle (Rio Gèu).

Oltrepassate le falde del caratteristico ed isolato Monte Geu, si perverrà ad una strada sterrata(sgnavia 230/320), che ci porterà finalmente alla Malga Tuglia (m. 1597), che offre un servizio di ristorazione e vende formaggi prodotti sul luogo (ricotta fresca o affumicata, formaggio fresco o stagionato).

Qui si potrà sostare per il pranzo, al sacco o avvalendosi delle specialità tipiche della casera.
Tempo permettendo, il panorama sulla vallata sappadina sarà ampio.
Con un minimo sforzo si potrà accedere alla Sella Tuglia (m. 1616), godendo anche il panorama sulla Val Degano.

La discesa avverrà totalmente per la strada sterrata fino al Centro Biathlon di Piani di Luzza (m. 1040), dove il pulmann ci farà ritornare a Trieste.Si raccomandano gli scarponi da montagna e i bastoncini e, per disposizioni dell' associazione XXX Ottobre, di non portare cani sulla corriera.
Il costo della corriera è di 16 euro + 3 euro per i non soci CAI per l’assicurazioneLa passeggiata rientra all’interno del progetto: RAGIONARE CON…..I PIEDI!!! “La Filosofia del Camminare in montagna”.

L’invito è quello di camminare con calma, senza fretta, con la voglia di condividere gioie e “piccole” fatiche, senza lasciarsi prendere dalla frenesia e dall’ansia di arrivare alla meta.
L’invito è quello di non attraversare semplicemente il sentiero, di non camminare solo per arrivare, ma di andare con le proprie gambe e con la propria testa in modo che si possa “tessere” il camino e in quel andare lento incrociare la gente e fare della strada in loro compagnia.
L’invito è quello di immergersi nella natura, di osservare ed ascoltare tutto ciò che si incontra lungo la strada, scoprendo “lo spirito del luogo” che libera la fantasia e l’immaginazione oltre gli orizzonti.

Per informazioni:
Zefferino cell. 3495005101
e-mail stellaalpinaonlus@gmail.com
Sito www.stellaalpinaonlus.it

CAI XXXOTTOBRE via Battisti 22 - terzo piano - 34125 Trieste
da Lunedì a Venerdì dalle 17.30 alle 19.30 Tel. 040 63.55.00

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