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domenica 19 luglio 2020
Intervista di Alessia Mocci ad Ernesto Venturini: vi presentiamo Il sale e gli alberi
martedì 14 luglio 2020
Chiara Pavoni tra gli ospiti di "Venere d'Italia"
giovedì 9 luglio 2020
Usatohotel.it: il portale degli annunci per il settore ricettivo
- La possibilità di reperire liquidità da reinvestire nella propria attività, rendendo gli acquisti meno onerosi;
- La possibilità di mettere a disposizione di altre strutture ricettive attrezzature e arredi in buone condizioni, ma che magari non venivano utilizzate all’interno dell’albergo, occupando spazio e gravando sulla manutenzione;
- In ultimo, il venditore evita le onerose spese legate allo smaltimento dei rifiuti ingombranti e la trafila burocratica connessa.
martedì 7 luglio 2020
SLOT, OK DEL TAR EMILIA AI LIMITI ORARI DI CASALECCHIO DI RENO (BO): "NECESSARIO TUTELARE LA SALUTE, SINDACI AUTORIZZATI A INTERVENIRE"

SLOT, OK DEL TAR EMILIA AI LIMITI ORARI DI CASALECCHIO DI RENO (BO): "NECESSARIO TUTELARE LA SALUTE, SINDACI AUTORIZZATI A INTERVENIRE"
ROMA - I sindaci hanno facoltà di stabilire limiti orari per le attività di gioco quando l'obiettivo è tutelare la salute pubblica. Il Tar Emilia Romagna respinge con questa motivazione il ricorso presentato da un operatore di gioco di Casalecchio di Reno (BO) contro l'ordinanza sindacale del 2016 che ha previsto limitazioni temporali per gli apparecchi da gioco. Nel dettaglio, riferisce Agipronews, il provvedimento firmato da Massimo Bosso prevede il loro funzionamento solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. La giurisprudenza formatasi sulla materia, ricorda il Tar nella sentenza di oggi, è «del tutto ferma nell'ammettere la competenza del Sindaco nel disciplinare gli orari delle sale giochi». Tale disciplina «non è infatti diretta a garantire l'ordine pubblico» ma la salute dei cittadini, «la cui tutela è compresa tra le attribuzioni dell'ente locale». Nel caso di Casalecchio «i dati forniti dal Sert richiamati nell'ordinanza sindacale hanno evidenziato un forte fenomeno di espansione sul territorio della ludopatia», ovvero una patologia tale «da giustificare oltre il distanziamento dai luoghi sensibili anche interventi di limitazione degli orari». La competenza del Sindaco sulla materia, ricorda poi il Tar, non è stata modificata neanche dall'intesa siglata in Conferenza Unificata nel 2017 sul riordino dei giochi, che per i limiti orari aveva previsto un tetto massimo di sei ore al giorno. L'accordo trovato tra Stati ed enti locali «non ha efficacia vincolante se non recepita con il previsto decreto del Ministero dell'Economia e Finanze»; si tratta inoltre di un atto «emanato successivamente all'ordinanza sindacale impugnata, come tale irrilevante ai fini dello scrutinio di legittimità». In ogni caso, la stessa intesa conteneva «una espressa previsione» sulle disposizioni comunali di maggiore tutela per i giocatori, così come nel caso di Casalecchio. L'ordinanza è stata dunque confermata dai giudici, così come il successivo regolamento comunale che aveva ribadito la competenza del sindaco a regolamentare sulle limitazioni orarie. LL/Agipro
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CINEMA - CASTELLABATE FESTEGGIA I 10 ANNI DI “ BENVENUTI AL SUD “ ERA IL 2010
lunedì 6 luglio 2020
Vincitori e Finalisti del Concorso nazionale Poetry Collection 2020
domenica 5 luglio 2020
Pulsee, partnership con Mi Store Italia, la catena di negozi di Xiaomi
sigla una partnership con Mi Store Italia, la catena di negozi di Xiaomi
La mobilità a due ruote sicura, smart e sostenibile è una delle chiavi
per una nuova ripartenza delle città
Milano, luglio 2020 – La mobilità nelle città sta cambiando e si sta evolvendo verso soluzioni ecosostenibili, pratiche e individuali. C'è voglia vi muoversi con maggiore libertà, agilità e sicurezza soprattutto alla luce della recente pandemia Covid-19. La conferma arriva dalla forte crescita di acquisti di bici, monopattini e segway sostenuta anche dal Bonus Mobilità messo a disposizione dal Ministero dell'Ambiente.
Attenta alle nuove esigenze e per sostenere questo trend, Pulsee ha siglato una partnership con Mi Store Italia, la catena di negozi di Xiaomi. Fino al 31 luglio, tutti coloro che sottoscrivono una fornitura di luce e gas Pulsee, possono ottenere uno sconto di 100 euro per l'acquisto di un monopattino elettrico sul sito di Mi Store Italia. Lo sconto è utilizzabile per l'acquisto di un monopattino a scelta tra:
- Xiaomi Mi Electric Scooter, prezzo suggerito al pubblico di 399,90 euro.
- Xiaomi Mi Electric Scooter Pro, prezzo suggerito al pubblico di 499,90 euro.
Resta sottinteso che, oltre allo sconto Pulsee, i clienti che decidono di acquistare il monopattino e ne possiedono i requisiti, possono usufruire anche del Bonus Mobilità.
«Tutela dell'ambiente e salute sono due pillar fondamentali oggi per lo sviluppo della mobilità. La pandemia che stiamo superando ha sottolineato questi importanti aspetti, così come ha accelerato la spinta alla digitalizzazione del Paese, elementi questi di cui Pulsee si fa portavoce in ambito energetico, dove offre soluzioni green, completamente digitali e su misura. La partnership con Mi Store Italia è un ulteriore sviluppo dei nostri valori. Rappresenta infatti un ulteriore strumento facile e immediato di mobilità sicura ed ecosostenibile che sosteniamo e incentiviamo», spiega Simone Demarchi, Amministratore Delegato Axpo Italia S.p.A.
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Coronavirus e informazione. L’importanza di essere precisi per un buon governo dell’oggi e del domani
Firenze, 5 Luglio 2020. Se ne sentono e se ne sono sentite di tutti i colori in materia coronavirus. Per chi ha ancora qualche lacuna in merito, il web e non solo sono una fonte gigantesca di informazioni. Per non restarci male e in un certo modo compromessi, è bene fare sempre ritorno alle fonti istituzionali, anche se altre possono sembrare autorevoli. Ovviamente stiamo parlando di Europa… che se dovessimo fare riferimento alle fonti, per esempio, oltre Atlantico (Canada escluso), avremmo una notevole difficoltà a fornire le stesse indicazioni.
Non siamo presi da una ventata di amore spassionato ed incondizionato verso le nostre istituzioni sanitarie, ma è innegabile che - pur con tutti i problemi, le contraddizioni, gli errori e le difficoltà che abbiamo avuto e continuiamo ad avere – ci hanno azzeccato visto la situazione in cui siamo. Ricordiamo che all'inizio il "metodo italiano" veniva citato come esempio, e sembra proprio che fosse a ragion veduta.
Questi giorni in cui siamo tutti un po' più rilassati, sono stati registrati dei focolai di ritorno a macchia di leopardo, e sembra che siano stati circoscritti e siano sotto controllo. Bene.
Ma per farlo, a nostro avviso, qualcuno usa, a livello di informazione, metodi molto discutibili.
Il punto critico in merito è stato toccato dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha paventato l'uso del TSO (trattamento sanitario obbligatorio) nei confronti di chi, malato, non rispetta le indicazioni dell'autorità. Siccome crediamo che il nostro presidente del Veneto sia persona consapevole e che parla a ragion veduta, ci sentiamo di doverlo criticare. E gli facciamo una domanda:
intende governare col terrore o col buon senso e la legge?
La risposta che il presidente Zaia ci potrebbe dare è scontata (legge), ma quello che lui sta facendo è il contrario.
L'uso del TSO (trattamento sanitario obbligatorio) avviene nei confronti di persone che abbiano caratteristiche psico-fisiche alterate rispetto a quella che viene considerata realtà. Quindi dovremmo interpretare la minaccia del presidente come "se non ti adegui alle ordinanze e obblighi sanitari, sei un pazzo".
Sappiamo che in politica vige di frequente l'attribuire al proprio avversario un qualche difetto che comprometta la sua integrità mentale (e talvolta anche fisica), e quindi per questo considerato incapace di intendere le proprie ragioni che, per chi le propone sono elementari, naturali, semplici e scontate. Noi questo metodo lo lasceremmo ad un certo modo di fare politica che, oltre che non appartenerci, potrebbe essere anche suscettibile di qualche reato dei nostri codici.
Sarebbe opportuno tornare coi piedi per terra.
Ce lo ricorda il segretario generale del sindacato di polizia 'Coisp'
"...esistono gia' reati penali per chi e' a conoscenza di una patologia e sono previsti dal nostro ordinamento giudiziario. ….L'articolo 438 del codice penale prevede pene tra gli 8 anni e l'ergastolo per chiunque cagioni un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni. Se la patologia viene certificata, e' inoltre previsto l'obbligo di ricovero in una struttura appositamente dedicata: e' gia' successo in questi mesi con chi si allontanava dalla quarantena. E se la persona oppone resistenza al ricovero, viene piantonata". (agenzia Ansa).
A cui noi aggiungiamo che tutti gli italiani, veneti inclusi, hanno dimostrato in questi mesi di essere all'altezza della situazione e di aver rispettato le disposizioni delle varie autorità (e ci si creda, tra nazionali, regionali, comunali e interpretazioni delle forze dell'ordine, era tutt'altro che facile).
Per questo gli italiani non si meritano questa minaccia di essere trattati come pazzi nel caso non ottemperassero ad un ordine dell'autorità. I gulag del mondo sono stati e sono pieni di persone considerate pazze perché non in linea con le politiche dei loro Paesi… e non ci sembra carino doverci paragonare a chi usai gulag come politica per l'ordine pubblico e sanitario.
Crediamo che il rispetto, la fiducia, la riconoscenza e la disponibilità siano elementi essenziali di un buon governo. Dovunque e comunque questo buon governo debba operare.
M dal buon governo nascono anche dei buoni governati. Tolleranza zero in materia: Ok. ma col rispetto delle leggi, del buon senso e della fiducia nei propri amministrati.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
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SANTA MARIA DI CASTELLABATE- ASSEMBRAMENTI AL CORSO E POCHE MASCHERINE. ECCO LE FOTO .
sabato 4 luglio 2020
Bis per Liliana Manetti, la presentazione dei libri al mercato Borghetto Flaminio
venerdì 3 luglio 2020
Cambio al vertice di MiR, nuovo CEO dal 1° Agosto
Cambio al vertice di MiR, nuovo CEO dal 1° Agosto
Søren E. Nielsen assumerà la carica di Presidente di Mobile Industrial Robots A/S. A soli due anni e mezzo dal suo ingresso in MiR in qualità di CTO, Søren E. Nielsen è stato nominato Presidente dell'azienda pioniera nella produzione di robot mobili.
Odense, 3 Luglio 2020 - Teradyne, proprietaria di Mobile Industrial Robots (MiR), ha nominato Søren E. Nielsen Presidente di MiR a partire dal 1° agosto 2020. Grazie ai 2 anni e mezzo di esperienza come CTO di MiR, Søren E. Nielsen ha maturato una vasta conoscenza dell'azienda e della sua organizzazione. Mark Jagiela, CEO di Teradyne, ha commentato positivamente la nomina di Søren E. Nielsen:
"Søren E. Nielsen si è dimostrato un'eccellente guida e attraverso il nuovo incarico garantirà la continuità della nostra strategia e la costante crescita commerciale. MiR è una realtà a ancora giovane, che però offre a migliaia di aziende in tutto il mondo l'opportunità di ottimizzare la loro logistica, il che potrebbe potenzialmente cambiare il modo in cui funziona il mondo".
"In qualità di Presidente di MiR, Søren E. Nielsen porterà avanti la passione, l'innovazione e la visione che ha portato MiR al suo attuale status di leadership. Il nostro nuovo Presidente è un leader carismatico, in grado di conciliare l'organizzazione e i processi in modo pragmatico per portare a termine efficacemente le attività e far crescere il nostro business. Ha un raro equilibrio nel risolvere le esigenze immediate dei clienti nella vita reale e nel creare una roadmap ponderata per sviluppare l'innovazione e la leadership a lungo termine. La sua esperienza aiuterà a valorizzare professionalmente chi lavora in MiR". Conclude Jagiela.
Crescita costante nonostante la crisi del coronavirus
Søren dovrà confrontarsi con la sfida di leadership che è pronto ad affrontare a testa alta, avendo maturato esperienza ricoprendo diverse posizioni manageriali presso importanti aziende internazionali come Danfoss e Siemens.
"Nonostante la situazione attuale, MiR ha registrato anche nel 2020 una costante crescita. Non abbiamo mai rallentato, e questo ci ha garantito un vantaggio rispetto agli altri operatori del settore. I nostri prodotti aiutano le industrie globali, il settore dell'healthcare e della logistica, a compensare le perdite di fatturato aumentando l'efficacia e l'efficienza con l'utilizzo di robot flessibili. Con i nostri robot mobili, adatti ad applicazioni medicali e logistiche le aziende sono state in grado di compensare il calo dovuto alla situazione di emergenza. Rivoluzioniamo la supply chain nella logistica interna, garantendo al tempo stesso un miglioramento nell'organizzazione interna, alleggerendo il personale dalle attività ripetitive", spiega Søren E. Nielsen.
"Durante la pandemia, il nostro tasso di assunzione è diminuito. Tuttavia, il numero dei nostri collaboratori è cresciuto in modo esponenziale sin dalla fondazione della società. Ciò significa che siamo stati in grado di consolidare la nostra organizzazione e di ottimizzare i processi di produzione. Ne abbiamo raccolto i benefici e sono orgoglioso di dire, senza esitazioni, che MiR, di cui mi assumo la responsabilità generale a partire dal mese di agosto, è più forte che mai" ha proseguito Søren E. Nielsen, che è stato il cinquantesimo dipendente a entrare in azienda. Ora i dipendenti sono 220, la maggior parte dei quali si trova presso la sede centrale di Odense.
Una delle sfide principali per Søren sarà quella di mantenere lo spirito e la cultura aziendale: MiR è caratterizzata da una costante volontà di affermarsi, unita a un sano spirito competitivo e di squadra.
Da "Mister MiR" a uno stile più easy
In pochi anni, MiR è diventata un'azienda molto conosciuta e rinomata in Danimarca e a livello mondiale con Thomas Visti come front man mediatico.
"È stato "Mister MiR" a cedermi il comando. Ho un compito davvero difficile da portare avanti, poiché Thomas Visti è stato estremamente abile nel brandizzare MiR su scala globale, il che significa che abbiamo avuto molta più esposizione mediatica di quanto ci si potesse aspettare da un'azienda della nostra dimensione. Come persona, non amo le luci della ribalta, tuttavia farò del mio meglio" ha dichiarato Søren Nielsen.
L'attuale CEO di MiR, Thomas Visti, è davvero soddisfatto della scelta del suo successore.
"Quando Søren è entrato a far parte dell'azienda, avevamo bisogno di un dirigente con esperienza internazionale nel settore. Ha dato un significativo contributo all'ottimizzazione dei nostri processi e delle procedure interne. Quindi, sono molto felice di cedere le redini a Søren" ha affermato Thomas Visti.
MiR è grata a Thomas per il tempo e gli sforzi dedicati sin dal 2014 alla crescita dell'azienda, per averla condotta da startup ad azienda affermata sul mercato con 220 dipendenti in tutto il mondo.
mercoledì 1 luglio 2020
Energia. Eni effettua una nuova scoperta a gas nel Mar Mediterraneo Egiziano
Eni effettua una nuova scoperta a gas nel Mar Mediterraneo Egiziano
San Donato Milanese (Mi), 1 luglio 2020 – Eni (operatore del Blocco), assieme ai partner nel blocco BP e Total, ha perforato con successo il primo pozzo esplorativo nella licenza di North El Hammad, nelle acque convenzionali egiziane del Delta del Nilo, sul prospetto denominato Bashrush.
La nuova scoperta si trova in 22 metri di profondità d'acqua, a 11 chilometri dalla costa, 12 chilometri a nord-ovest del giacimento di Nooros e circa 1 chilometro a ovest del giacimento di Baltim South West, entrambi già in produzione.
Il pozzo ha attraversato una unica colonna verticale mineralizzata a gas di 152 metri nelle arenarie di età Messiniana della formazione Abu Madi con eccellenti proprietà petrofisiche. Il pozzo verrà testato alla produzione.
La scoperta di Bashrush è una ulteriore conferma del grande potenziale a gas e condensati nelle formazioni Messiniane in questo settore delle acque poco profonde dell'offshore egiziano. La scoperta estende verso ovest il potenziale a gas delle stesse sequenze mioceniche della formazione Abu Madi di quella precedentemente definita come "Great Nooros Area".
Eni avvierà, assieme ai partners BP e Total e in coordinamento con l'Egyptian Petroleum Sector, le opzioni di sviluppo della nuova scoperta che saranno mirate ad accelerare la rapida messa in produzione mediante la massima sinergia con le infrastrutture già presenti nell'area.
In parallelo alle attività di delineazione e sviluppo di questa nuova scoperta, Eni continuerà anche l'esplorazione nella "Great Nooros Area" con la perforazione nell'anno di un altro pozzo esplorativo denominato Nidoco NW-1 DIR, situato nella concessione Abu Madi West.
La scoperta di Bashrush è una nuova conferma di come la strategia esplorativa "incrementale", mirata su opportunità ad alto valore e capaci di garantire un rapido sviluppo delle nuove scoperte attraverso le infrastrutture esistenti, stia continuando a fornire risultati concreti e tangibili.
Nella concessione di North El Hammad, che è in partecipazione con Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS), Eni detiene il 37,5 % di interesse nella concessione e il ruolo di operatore, BP detiene il 37,5 % e Total il 25% della quota del gruppo Contrattuale.
Eni è presente in Egitto dal 1954, dove opera tramite IEOC Production BV. Nel 2020 la produzione netta di Eni nel paese è stata di circa 280.000 barili di olio equivalente al giorno.
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MINSAIT (INDRA) mette le tecnologie digitali al servizio dell'ambiente potenziando il database ed i canali online di GREENPEACE
- La società svilupperà, insieme alla sua digital boutique Softfobia, una nuova piattaforma digitale per la gestione delle donazioni dell'ufficio italiano di Greenpeace
- Questo investimento permetterà all'organizzazione ambientalista di rafforzare il rapporto con i propri sostenitori, ottimizzare le sue attività e aumentare le risorse per le sue campagne per proteggere il pianeta
- La nuova piattaforma, che sarà disponibile alla fine di quest'anno, permetterà a donatori e volontari di partecipare e contribuire alle campagne di Greenpeace Italia in modo più semplice e intuitivo e con sistemi innovativi di pagamento, adattati al mercato italiano e completamente sicuri
- Il rafforzamento del rapporto con i donatori e gli utenti attraverso i canali online – come evidente nell'attuale contesto di emergenza sanitaria – ha acquisito un'importanza strategica in tutti i settori. È per questo che Greenpeace ha da tempo deciso di attivare un programma di digital transformation del quale la nuova piattaforma è un pilastro essenziale
Roma, 01 luglio 2020.- La digitalizzazione e le tecnologie all'avanguardia di customer experience al servizio della tutela dell'ambiente e del pianeta. Greenpeace rafforza i propri canali digitali in Italia con una nuova piattaforma digitale per gestire le donazioni sviluppata da Minsait, la società di Indra, insieme alla sua digital boutique Softfobia, società sarda del gruppo Indra specializzata in digital marketing.
La nuova piattaforma, che sarà disponibile entro la fine di quest'anno, permetterà ai donatori e ai volontari di contribuire alle campagne dell'organizzazione in modo più semplice e intuitivo e con sistemi di pagamento completamente sicuri. Potranno inoltre ricevere informazioni specifiche sull'utilizzo dei loro contributi, nonché sul loro impatto finale in ambito sociale, economico e sulla protezione dell'ambiente.
La nuova piattaforma di gestione delle donazioni consente un rapporto più stretto ed efficace tra l'organizzazione ambientalista e i propri sostenitori. L'integrazione con strumenti di ascolto sociale e di Marketing Automation permetterà a Greenpeace di ottimizzare le proprie campagne raggiungendo nuovi gruppi di popolazione e i sostenitori più interessati ad ogni iniziativa, che riceveranno contenuti più efficaci, pertinenti e personalizzati. Il tutto aumentando i contributi e le risorse per le iniziative di tutela ambientale.
"Con questo progetto, Greenpeace applica le più avanzate tecnologie digitali per migliorare il rapporto con i propri donatori e volontari, potenziando i canali online e attivando strumenti digitali che le consentiranno di ottimizzare campagne e risorse per le proprie iniziative, più che mai necessarie. In Minsait siamo estremamente orgogliosi di poter contribuire con la nostra esperienza e tecnologia a migliorare il nostro pianeta, sposando appieno la causa di Greenpeace.", ha dichiarato Stefano Omiccioli, responsabile Customer & Digital Experience di Minsait in Italia.
Il nuovo sistema di gestione del rapporto con donatori e sostenitori, realizzato da Minsait, la società di Indra leader nell'Information Technology e nella Trasformazione Digitale, insieme a Softfobia, si è basato sull'implementazione del modulo NPSP di Salesforce (No Profit Success Pack), integrato con un sistema di pagamento digitale sicuro sviluppato dalla società Findock. Inoltre, Minsait si occuperà della progettazione ed integrazione dei nuovi applicativi con gli attuali sistemi legacy, proponendosi allo stesso tempo come partner per la ottimizzazione e realizzazione dei contenuti per le campagne basati sull'ascolto attivo sui social network e sui canali online.
Il rafforzamento dei canali online come priorità nel contesto di COVID-19
Il rafforzamento delle relazioni con i clienti e gli utenti attraverso i canali online ha acquisito, come evidente nell'attuale contesto di emergenza sanitaria, un'importanza strategica in tutti i settori, compreso il terzo settore, costituito da associazioni e organizzazioni no profit come Greenpeace Italia. Lo sviluppo della nuova piattaforma rappresenta un pilastro essenziale dell'ambizioso programma di digital transformation di Greenpeace.
"La sfida nel business di oggi è nel disegnare una customer experience emozionale. Nel contesto specifico Greenpeace ha dei contenuti molto emotivi, Minsait l'esperienza per massimizzare l'impatto sui donatori potenziali e non. Inoltre l'efficienza operativa e l'utilizzo del budget nelle funzionalità a valore, gioca un ruolo cruciale ed è la chiave del successo digitale", afferma Stefano Omiccioli, che sottolinea come oggi più che mai "è necessario avere una presenza online professionale e completa con una customer experience d'eccellenza".
Questa esigenza non riguarda solo i negozi e le aziende impattate dal confinamento e distanziamento sociale, ma anche tutti coloro che, con il cambiamento di scenario determinato da COVID-19, hanno riflettuto sull'importanza di dotarsi di maggiori e migliori risorse digitali rafforzando la loro presenza online con piattaforme più agili e potenti.
Leadership nell'e-commerce e nelle piattaforme di pagamento sicure
La scelta di Minsait da parte di Greenpeace Italia è stata determinata dalla leadership e dall'esperienza della società di consulenza nello sviluppo di tecnologie digitali volte a migliorare l'esperienza degli utenti.
Minsait ha recentemente lanciato la propria piattaforma di e-commerce basata su Salesforce Commerce Cloud, che consente a tutte le industrie, imprese e associazioni di avere, in sole otto settimane, un sistema di e-commerce con valore differenziale in grado di incrementare le vendite digitali e di rafforzare le relazioni con i clienti.
La proposta è una modalità agile con funzionalità di base che Minsait ha integrato con uno dei suoi prodotti della suite Onesait Payments, specializzata nei pagamenti online. Questo aggiunge alla soluzione una gestione delle vendite, delle spedizioni e della fatturazione molto più veloce, integrata e sicura.
In questo modo la soluzione rafforza il posizionamento online con una piattaforma tecnologica solida e versatile, che permette alle aziende e alle associazioni di gestire cataloghi complessi in modo più dinamico, attivare promozioni rapide e personalizzate, controllare il multi-stock off-site, integrarsi con altri sistemi di gestione, facilitare i pagamenti centralizzati e sicuri e semplificare il rapporto con gli operatori logistici, tra le altre funzionalità.
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Tecnologia contro la crisi, per l’ad di Cisco Italia Santoni: “Le priorità per uscire dalla crisi sono creare reti pronte al futuro e puntare all’inclusione digitale”
"Dietro alla pandemia ci sono altre sfide che daranno forma al nostro futuro: il cambiamento climatico e l'impatto delle attività umane sull'ambiente, l'urbanizzazione, lo sviluppo economico e umano, la debolezza di infrastrutture, servizi e sistemi che credevamo più resilienti": è sul domani che si snoda la riflessione di Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia pubblicata su "Genio & Impresa". Come spiega sul web magazine di Assolombarda, la situazione generata dallo scoppio del Coronavirus impone una riflessione sulla rete, strumento che nei mesi dell'emergenza si è rivelato vitale: "Mai come oggi è emersa l'importanza di creare reti pronte al futuro, una necessità che può materializzarsi d'improvviso sotto la spinta di fenomeni nuovi. Da qui il bisogno di lavorare per eliminare le disparità di accesso alla rete e porre fine al digital divide culturale". Cambiare è fondamentale, soprattutto perché la situazione attuale è destinata a durare secondo l'AD di Cisco Italia: "Ogni azienda deve rendersi conto che la "nuova normalità" è qui per restare ed è importante affrontarla insieme". Come fare dunque per far fronte a questo mutamento epocale? Prosegue Santoni: "Le competenze devono evolversi. Non possiamo più permetterci né l'esclusione economica, culturale e infrastrutturale dall'accesso alle reti e alle possibilità che offrono, né di non sfruttare il potenziale delle persone, delle comunità, della trasformazione sociale che è possibile alimentare anche attraverso la tecnologia". Non solo, l'AD di Cisco Italia ritiene centrale il potenziamento delle reti per supportare il lavoro da remoto: "Solo nella prima settimana di lockdown il traffico online è aumentato del 33%. Sono necessarie reti che sappiano offrire la fluidità e le caratteristiche utili a sfruttare con efficacia gli strumenti di comunicazione e collaborazione in video. È importante poter accedere in modo efficace e scalabile alle risorse in cloud". Un altro fattore fondamentale secondo Santoni è la sicurezza, dal momento che più si amplia l'accesso alla rete tanto più aumenta la superficie di attacco. Sulla ricetta per uscire dalla crisi Agostino Santoni sembra avere le idee chiare: "Se vogliamo che il nostro sistema economico e il sistema Paese recuperino e mantengano la competitività, dobbiamo fare leva su un digitale disponibile per tutti e moltiplicarne il valore grazie al nostro ricco capitale umano e alla nostra creatività. È necessario che tutte le controparti adottino una visione collettiva nello sviluppo del loro business, puntino sulle competenze delle persone, si considerino cittadine di una comunità in cui il digitale diventi il motore per costruire un futuro più inclusivo e al contempo per avere un business più competitivo". Cogliere questa sfida e saper trarre vantaggio dalla situazione attuale diventa quindi un imperativo: "È un'occasione che non possiamo perdere. Il digitale offre alle aziende la possibilità di ripensare i propri processi e la propria operatività, ottenere più efficienza, produttività e tagliare i costi. Con il cloud è possibile ottenere le soluzioni più evolute senza "importare" nell'azienda la complessità, con l'IOT si possono far "parlare" gli asset delle nostre imprese, raccogliere dati e informazioni con cui alimentare i processi decisionali, avere tecnologie di rete sempre più autonome, intelligenti e intrinsecamente sicure".
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