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sabato 29 dicembre 2007

10 idee pazze per salvare il mondo

LE ELENCA LA RIVISTA WIRED

Dieci idee pazze per salvare il mondo

Dagli alberi artificiali all'urea in mare: per finire con gli "ombrelloni" di nuvole contro l'effetto serra.

( Corriere.it ) WASHINGTON - Il bestiame emette troppo metano. Se serviamo una bistecca siamo colpevoli quanto un automobilista che si fa 40 miglia emettendo anidride carbonica. La soluzione? Rimpinzare le mucche d'aglio.. Ce ne sono parecchie di idee per salvare il pianeta. La rivista americana Wired ha raccolto quelle più strane raccontando intuizioni ora quasi geniali ora molto visionarie. Del resto come diceva una pubblicità: «Ecco i pazzi…quelli che vedono le cose in modo diverso…loro sono quelli che cambiano le cose».

QUALCHE ESEMPIO – Contro l'effetto serra basterebbero degli ombrelloni di nuvole, per l'esattezza di stratocumuli, le nuvole più adatte a questo scopo. L'idea è del fisico statunitense John Lathan e dell'ingegnere scozzese Stephen Salter e consiste nel potenziare le proprietà protettive degli stratocumuli irrorandoli di acqua marina che, una volta evaporata, lascerebbe sul loro dorso una coltre di cristalli di sale, esercitando la funzione di una sorta di ombrellone.
Contro l'inquinamento dell'ecosistema marino esistono invece società, come Planktos e Climos, che diffondono urea, un composto chimico, allo scopo di ridurre le emissioni di CO2.
Per trattenere l'anidride carbonica basta poi un albero finto, come teorizzato dal fisico della Columbia University Klaus Leckner. Il vegetale artificiale chiaramente non rilascia ossigeno ma, proprio come le piante vere, trattiene anidride carbonica.
Sempre per salvare il pianeta c'è anche chi ha pensato di convertire i grattacieli, simbolo dell'inquinamento metropolitano, in strumenti eco-friendly. L'idea è del professor Dickson Despommier, professore di scienze ambientali alla Columbia University, che ha progettato dei grattacieli contenenti serre all'interno delle quali si coltiverebbero i prodotti della terra e al tempo stesso si produrrebbe energia rinnovabile. Insomma, degli agro-grattacieli.
Infine a fronte di una crescente violenza di molti fenomeni naturali, come gli uragani (che gli scienziati collegano anche al fenomeno del surriscaldamento del pianeta), basterebbe far piovere dal cielo un spruzzata di polvere in direzione della tormenta. Lo sostiene il fisico ed esperto di clima, Daniel Rosenfeld.

Emanuela Di Pasqua

RAEE: India patria dei rifiuti elettrici ed elettronici



Il subcontinente indiano patria dei rifiuti elettronici

Newton Il costante peggioramento della situazione è causato della vertiginosa crescita nel consumo, accompagnata da un rapido tasso di invecchiamento di questi prodotti.
L'India ha prodotto nel 2007 ben 330.000 tonnellate di rifiuti prodotti da computer e parti elettroniche in disuso, contribuendo al progressivo e sempre maggiore inquinamento del paese.

Lo ha rivelato uno studio condotto dalla MAIT, la Commissione che principalmente rappresenta il settore dell'Information Technology in India e da GTZ (German Technical Cooperation Agency). Una situazione grave che, secondo lo studio, è persino destinata a peggiorare.

Nel 2011, infatti, secondo le previsioni, l'India raggiungerà quasi le cinquecentomila tonnellate annue di rifiuti. Lo studio di MAIT-GTZ ha focalizzato l'attenzione in particolare sui rifiuti di materiali elettrici ed elettronici, come computer, televisioni e telefoni cellulari. Oltre alle trecentomila tonnellate ''ufficiali" di rifiuti inoltre, ha rivelato lo studio, in India entrerebbero anche ogni anno circa cinquantamila tonnellate di rifiuti illegalmente importati nel paese.

Di tutti questi, poi, solo circa 19.000 tonnellate sono riciclabili soprattutto a causa delle poche e carenti strutture per le operazioni di riciclaggio. L'osservazione e lo studio dei comportamenti delle aziende in fatto di rifiuti ha portato alla conclusione che circa il 94% dei soggetti esaminati non ha attuato nessuna politica di smaltimento dei rifiuti, mostrando anche una scarsissima conoscenza dei problemi ambientali che ne derivano.

Il Direttore di GTZ, J. Bischoff, ha detto che il peggioramento della situazione, specie negli ultimi anni, è stato causato della vertiginosa crescita nel consumo di oggetti elettronici, accompagnata anche da un elevato e rapido tasso di invecchiamento di questi prodotti, continuamente sostituiti da altri di nuovissima generazione.

Del totale dei rifiuti prodotti nel Paese, l'India occidentale conta il 35%, seguita da quella del sud con il 30%. Leggermente migliore la situazione nel nord e nell'est che contano rispettivamente il 21% e il 14% del totale. ''La situazione potrebbe assumere proporzioni davvero allarmanti - ha detto Vinnie Mehta, direttore esecutivo di MAIT - è ora di fare seriamente attenzione alla questione e di prendere subito dei provvedimenti che possano contenere il problema.

La cosa principale da fare - ha aggiunto Mehta - è che le industrie incoraggino il riutilizzo di vecchi strumenti elettronici.
In secondo luogo occorre studiare e mettere in opera dei programmi specifici per la gestione dei rifiuti e per lo smaltimento dei rifiuti elettronici in particolare''.



Un Capodanno diverso, un Capodanno a Teatro!

"Grisù, Giuseppe e Maria" - 31 dicembre spettacolo di fine anno!



Via del Teatro Marcello, 4 - 00186 Roma
Tel: 06 6784380 Fax: 06 6780605
teatro@cometa.org - www.cometa.org


Spettacolo di fine anno al Teatro della Cometa di Roma!
In scena fino al 6 gennaio 2008
Grisù, Giuseppe e Maria
Vicende tragicomiche nell'Italia del dopoguerra
di Gianni Clementi
con Crescenza Guarnieri, Nicola Pistoia, Paolo Triestino, Antonio Conte, Sandra Caruso
regia di Nicola Pistoia


Una sagrestia di Pozzuoli, nell'Italia povera e appassionata fine anni cinquanta. Un sacerdote ed il suo strampalato sagrestano, due sorelle nei guai insieme al fascinoso farmacista del paese ci prendono per mano e ci fanno ridere, sorridere, emozionare e ci riportano ad un'Italia dove i sogni erano spesso affidati a chilometri e valige di cartone, a una canzone, a una miniera lontana, a un pallone.
Nicola Pistoia e Paolo Triestino (gli affiatatissimi interpreti di Muratori), Crescenza Guarnieri (la toccante interprete di Niente più niente al mondo) Antonio Conte e Sandra Caruso sono i protagonisti di questo straordinario affresco di Gianni Clementi (l'autore del Cappello di carta e della Vecchia Singer) che ci racconta, divertendoci, di un'Italia che non c'è più.

Visita il sito web del Teatro della Cometa per informazioni su biglietti e spettacoli:
WWW.COMETA.ORG
Teatro della Cometa
Via del Teatro Marcello, 4 - 00186 Roma
Tel: 06 6784380 Fax: 06 6780605
teatro@cometa.org -
www.cometa.org


venerdì 28 dicembre 2007

Ritratto di Mario Vespasiani per Alena Seredova



Alena Seredova
nei colori di Mario Vespasiani



Ritratto di Mario Vespasiani per Alena Seredova in occasione della festa per il Trentennale della Sterilgarga Tennis Tavolo, e per la celebrazione nell'essersi imposta Campione d'Europa per il secondo anno consecutivo e Campione d'Italia.

La serata tenutasi a Villa Peron di Marmirolo in provincia di Mantova, condotta dalla presentatrice RAI Chiara Giallonardo è stata ulteriormente impreziosita
dalla presenza della modella Alena Seredova, madrina della festa.

L'artista Mario Vespasiani ha realizzato un ritratto che recupera i lineamenti e l'espressione solare di Alena, pur concedendo all'estro pittorico una brillante mescolanza di toni e colori imprevedibili, le sfumature si scompongono e ricompongono senza posa in un divertito gioco cromatico che travalica felicemente i ristretti limiti del ritratto classico.


Notizia pubblicata su Art Journal n°6 Novembre - Dicembre 2007


Nella foto: Mario Vespasiani e Alena Seredova con l'opera per la sua collezione


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mario vespasiani <info@mariovespasiani.com>

LAV: ANIMALI, PALERMO: A NATALE CANE GETTATO IN MARE DA TRE RAGAZZI. APPELLO LAV

Per ricevere i comunicati stampa iscriviti a questa comunità www.domeus.it/groups/comunicati_stampa_lavsicilia
oppure invia una e-mail vuota a: comunicati_stampa_lavsicilia-subscribe@domeus.it


 
Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

ANIMALI, PALERMO: A NATALE CANE GETTATO

NELLE GELIDE ACQUE DEL GOLFO

 

Appello della LAV: "Chi ha visto ci aiuti a

denunciare questi criminali"

 

 

Ennesimo crudele atto di maltrattamento nei confronti degli animali messo in atto, questa volta, a Palermo nel giorno di Natale. Tre ragazzi saliti in barca all'entrata del porto hanno gettato in acqua un cane rischiando più volte di farlo annegare. Il tutto è avvenuto intorno alle  ore 16.00 proprio innanzi il Foro Italico. A nulla sono valsi i richiami delle persone presenti in loco, le quali, dopo aver chiamato il 113 ed i Vigili Urbani, hanno informato la LAV.

 

"Quando siamo arrivati sul posto – ha dichiarato Marcella Porpora, Coordinatrice regionale della LAV - abbiamo trovato molti animi concitati ma purtroppo nessuno, tra i presenti, disposto a confermare in sede legale quanto accaduto. I ragazzi infatti - ha aggiunto Marcella Porpora - nel frattempo erano spariti, mentre niente si sa, circa il cane, un meticcio di color miele, probabilmente annegato nelle fredde acque del porto di Palermo."

 

Già, alcuni anni addietro nello stesso posto uno studente dell'Istituto Nautico si era gettato in mare per recuperare un cane che qualcuno tentava di annegare. Si trattava di un Pitt bull, verosimilmente utilizzato per i combattimenti. Il cane, affidato poi alla LAV, risultò essere gravemente ammalato.

 

"Nei prossimi giorni - ha dichiarato la dott.ssa Carla Campanaro dell'Ufficio Legale LAV- formalizzeremo una denuncia allegando alcune foto che ci sono pervenute. Invitiamo, pertanto, chi dovesse aver visto quanto successo il giorno di Natale al Foro Italico di Palermo a mettersi in contatto con l'ufficio legale  della LAV."

 

 

Palermo 28/12/2007

 

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Ufficio Stampa LAV:  06.4461325   www.lav.it

LIBRI CON GUSTO: Ad Istanbul, tra pubbliche intimita'


 VENERDI' 18 GENNAIO 2008, ORE 21

  

LIBRI CON GUSTO
Largo Dei Librari, 84 - Roma
Tel: 06/68804600

 

 Ad Istanbul, tra pubbliche intimità


di

Enrico Pietrangeli

 

ISBN: 978 - 88 - 7606 - 164 – 6

 

Edizioni Il Foglio

 

Presenta

Shaykh Abdul Hadi Palazzi

 direttore dell'Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana

Intervengono

Marialuisa Sales

 membro del Consiglio Internazionale della Danza dell'UNESCO

 con performance di danze interpretative di stile ottomano e persiano

l'autore

con letture dal testo

 

Informazioni:

 

E-mail: uf.stampa@fastwebnet.it  

Sito Web: www.diamoredimorte.too.it

 

 

riattraversa l'origine cabalistica quattro-cinquecentesca, indugia doverosamente su alcune tra le molte caratteristiche che la legano alla cultura alessandrina, da qui estendendo la propria indagine fino al punto critico - per l'Impero e per ogni singolo individuo - di Bisanzio-Costantinopoli.

 

Gino Scartaghiande

 

Santa Sofia diviene potenziale crocevia per una lettura della storia che, partendo da "amorfi ruderi bizantini", intreccia alle origini la cultura islamica a quella cristiana e ne esalta le singole peculiarità.

 

Simonetta Ruggeri

 

Nel refrain de Il pazzo, coi suoi Re Mix di versi danzanti, si sviluppa una combinazione seriale che evoca quella dei dervisci rotanti.

 

Emiliano Laurenzi

 

La Istanbul di Pietrangeli è quindi tanto la città di Santa Sofia, di Karokoy e di quegli Ottomani che fecero di Rumi il protettore del loro impero multietnico, quanto il ponte contemporaneo fra l'Oriente e l'Occidente dello spirito.

 

Shaykh Abdul Hadi Palazzi

 


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Postato  su IL COMUNICATO STAMPA 

Tutte le risorse per gli amanti dei viaggi e delle vacanze.

Take a look at this:
http://www.ideatour.it/news/27-12-2007.html

CAPANNUCCE IN CITTA' 2007: QUASI 2000 ISCRITTI

                                                          

Ultimi giorni per le iscrizioni.  Premiazione il 5 gennaio a San Gaetano con l'Arcivescovo Antonelli



 "CAPANNUCCE IN CITTÀ 2007":

QUASI 2000 ISCRITTI

Bambini, adulti, nonni, parrocchie, scuole aderiscono alla manifestazione per la valorizzazione del presepe

 



L'edizione 2007/2008 del  concorso Capannucce in Città si prepara a superare i record degli anni passati.  Sfiorano quota 2000 le iscrizioni già arrivate all'indirizzo email info@capannucceincitta.it di bambini  che verranno premiati per aver realizzato o contribuito a realizzare nelle loro  case, parrocchie, scuole il presepe riportando, al centro del Natale, la sacra  natività.  

Legno, cartapesta,  polistirolo, luci, colori sono le forme con cui i fiorentini rappresentano la  nascita di Gesù bambino. Numerose anche le iscrizioni di adulti e di scuole e  parrocchie fuori territorio della Diocesi di Firenze (partner dell'iniziativa insieme al settimanale ToscanaOggi) che hanno chiesto con grande entusiasmo di  partecipare all'evento.  

Tutti, bambini, parrocchie,  scuole, adulti, saranno premiati dall'arcivescovo  di Firenze Mons. Ennio Antonelli il 5 gennaio alle 16,30 nella chiesa di San  Michele e Gaetano, in piazza Antinori. Durante la manifestazione, si esibirà il  Piccolo Coro Melograno.

L'iscrizione  è gratuita e può essere inviata entro fine 2007 a info@capannucceincitta.it. Tutti gli  iscritti riceveranno un diploma con il loro nome e un presepe etnico, un piccolo  ricordo della partecipazione al concorso, come ringraziamento per aver permesso  alla città di non dimenticare il vero significato del Natale.  

Il  concorso sostiene l'operazione Mato Grosso.  

 
Informazioni:  www.capannucceincitta.it  o 329.9243675.


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Capannucce in città <info@capannucceincitta.it>

Ribbit: telefonate VoIP da ogni applicazione

Ribbit, il futuro della telefonata sul pc,

darà voce al web.

Arriva da San Francisco la piattaforma aperta che consentirà di telefonare in VoIP da ogni applicazione, dalle e-mail al social network.

di ALESSANDRO LONGO


 Ribbit si presenta, darà voce al web il futuro della telefonata sul pc Repubblica - È stato annunciato Ribbit, arriverà a inizi 2008 e si propone di rinnovare il nostro modo di telefonare: è la nuova frontiera del VoIP (Voice over IP), cioè di quella tecnologia che permette di comunicare con la voce attraverso internet. Ribbit nasce da un'omonima azienda californiana finanziata con 13 milioni di dollari. Viene cioè da quella frazione di mondo nota con il nome di Silicon Valley, vicino a San Francisco, dalla quale sono arrivate molte delle più rivoluzionarie innovazioni di internet.

Ribbit promette di essere davvero un'innovazione: contribuirà a disseminare di VoIP un po' tutto il web, dalle e-mail ai social network. In molti luoghi che sono ora muti nasceranno opzioni per telefonare ad altri utenti. Potrebbe diventare comune, grazie a Ribbit, ricevere una e-mail di un amico e leggere nel testo "clicca qui per telefonare al mittente".

Le prospettive sono molteplici perché Ribbit non è un semplice programma. È quello che in informatica si chiama "una piattaforma aperta". Cioè è come un mucchio di mattoni che possono essere manipolati e impilati con una certa libertà, per costruire forme svariate di palazzi. I mattoni sono già stati dati in mano ai "muratori" dei software, ossia gli sviluppatori. Già 600 di loro si sono detti interessati alla piattaforma e la utilizzeranno per creare software originali. Qualsiasi sviluppatore, qualunque sia la sua azienda o Paese nel mondo, può interessarsene e cominciare a usare i mattoni di Ribbit per creare software e business che ruotano intorno al VoIP.

La forza della piattaforma è che si integra con il Flash, la più diffusa tecnologia per le animazioni del web. Ribbit infatti collabora anche con Adobe, azienda proprietaria del Flash. Alcuni sviluppatori sono già al lavoro per creare un'interfaccia Ribbit, tramite Flash, per il social network Facebook. L'idea è che ciascun utente potrebbe mettere un pulsante VoIP nel proprio profilo di Facebook e ricevere così telefonate. Analoghi pulsanti potrebbero essere aggiunti a chat, a instant messaging, a qualsiasi applicazione connessa a Internet. E le chiamate potrebbero partire da altri computer ma anche da normali telefoni, fissi o cellulari.

È stato già mostrato, per esempio, come funzionerà il tutto su Salesforce.com, noto sito che vende software con cui le aziende gestiscono i rapporti con i clienti. Un dipendente di Saleforce è in riunione e riceve una chiamata, che viene quindi deviata alla segreteria telefonica. Poiché il centralino aziendale è collegato all'applicazione Ribbit, però, il messaggio lasciato in segreteria viene trasformato in un file. Il dipendente apre l'applicazione e trova l'elenco dei messaggi, ascoltabili come file audio oppure leggibili in formato testo. Può cercare parole all'interno dei messaggi, inoltrarli ad altre persone.

Si pensi poi ai vantaggi di inserire, in un sito e-commerce o di un'azienda, un pulsante VoIP con cui i clienti possono contattare gratis un responsabile o l'assistenza tecnica.

In altre parole Ribbit mira a portare il VoIP a un livello più profondo, più ricco di servizi che migliorino le nostre comunicazioni. Si sa che finora il VoIP, anche nelle aziende, è stato soprattutto un modo per telefonare gratis o a basso costo. "Uno dei dati di fatto della cosiddetta rivoluzione IP è che non stata ricca di applicazioni per gli utenti", dice Will Stofega, analista di Idc. "Il mondo non ha bisogno di un'altra azienda telefonica. Quello di cui ha bisogno è di un nuovo tipo di azienda telefonica, una che liberi la voce dai sui attuali confini", aggiunge Ted Griggs, amministratore e Ceo.

Eppure applicazioni VoIP più sofisticate sono già disponibili. I principali operatori telefonici business italiani offrono da qualche mese servizi di unified communications (comunicazioni unificate) simili a quelle usate da Salesforce e che coinvolgono anche i cellulari dei dipendenti. Skype e Jajah permettono da tempo di inserire propri pulsanti nei siti web. Quest'ultima è un'innovazione cavalcata dal pioniere del VoIP italiano, la cagliaritana Abbeynet, con il servizio Sitofono. "Tra qualche giorno sarà potenziato con altre funzioni, come la segreteria telefonica", spiegano da Abbeynet. "Sì, ma finora tutti questi servizi VoIP sono stati chiusi intorno a una sola applicazione, di questa o quell'altra azienda", dice Brett Azuma, analista di Ovum. "La forza di Ribbit è di essere una piattaforma aperta, utilizzabile da sviluppatori esterni, che possono così creare le proprie applicazioni, per il proprio tornaconto economico". Si sa che in Internet le piattaforme aperte sono state sempre germogli di rivoluzioni, perché fanno scendere in campo eserciti di sviluppatori da tutto il mondo e quindi fanno nascere miriadi di servizi in grado di invadere il web. Se succederà lo stesso con Ribbit, sarà una nuova rivoluzione VoIP.



Cellulari: 4 italiani su 10 non usano piu' il fisso



Il telefono fisso verso la pensione: in Italia 4 su 10 solo col cellulare
Studio dell'Ofcom, l'Autorità inglese per le telecomunicazioni sul mercato internazionale.
Da noi il fenomeno è più marcato


Repubblica - Il telefono fisso? Può non essere indispensabile. La pensano così quelle quattro famiglie italiane su dieci che considerano sufficiente il cellulare per comunicare. E non cercano altro. A certificare questa realtà, numeri alla mano (e relativi al 2006), è l'Ofcom, l'Autorità inglese per le tlc, in uno studio sul mercato internazionale del settore.

 Secondo questa ricerca, il 38% delle famiglie italiane ha agito ancora prima che venissero lanciate le nuove offerte fisso-mobile e ha definitivamente staccato la spina, affidando le proprie conversazioni telefoniche al solo cellulare: con una robusta crescita rispetto all'anno precedente, quando la quota di chi aveva solo il telefonino era pari al 25%.

 Si tratta di una percentuale che non ha eguali in Europa, dove solo in Spagna, Irlanda (24%) e Polonia (27%) si supera il 20%. Sotto tale soglia si trovano invece Regno Unito (13%), Francia (18%), Germania (10%) e soprattutto Olanda (7%) e Svezia (4%), dove il telefono fisso la fa ancora da padrone. In Svezia, infatti, il 96% delle famiglie sente ancora il vecchio squillo dell' apparecchio, mentre in Italia tale quota è ferma al 56%.

 Del resto la rivoluzione imposta al mercato dall'avvento della telefonia mobile è evidente anche se si guarda alla variazione del numero di connessioni tra il 2001 e il 2006. In Italia in quei cinque anni il mobile è cresciuto del 58%, mentre il fisso ha subito un decremento dell'8%. L'andamento è comune a quasi tutti i Paesi oggetto della ricerca: fanno eccezione tre Paesi dove i cellulari crescono, ma in cui il fisso continua ad avere un forte appeal, come Germania (+5%), Spagna (+12%) e Irlanda (+13%).

 Anche il numero di chiamate si è spostato in maniera massiccia sul telefonino: negli stessi anni in Italia i volumi del mobile sono aumentati del 73%, mentre quelli del fisso sono scesi del 13%. In questo caso, tuttavia, l'Italia non svetta ai primi posti: negli Stati Uniti le telefonate sul cellulare sono schizzate del 262%, in Spagna del 185% e in Polonia del 178%.

 Del telefonino, insomma, nessuno può fare a meno, e lo dimostra la quantità di sim presenti in Italia, 138,5 ogni 100 abitanti. Nonostante questo, però, prezzi ancora troppo sfavorevoli, preoccupazioni legate alla salute e difficoltà nella portabilità del numero dal fisso al mobile fanno ancora propendere per il telefono fisso in termini assoluti: in Italia nel 2006 il vecchio apparecchio di casa è stato usato per 129 minuti al mese a persona, contro i 104 minuti del cellulare.

 Molto più forte è il divario in Germania (233 minuti per il fisso, 58 per il cellulare) e in Svezia (rispettivamente 263 e 117). In Spagna, invece, l'uso del cellulare anche in termini assoluti sta raggiungendo quello del fisso, tallonato con 126 minuti contro 131.



Email marketing e web 2.0. Intervista a Nazzareno Gorni, Business Development

RI.dat. Banche dati

e-news

° Intervista a Nazzareno Gorni, Business Development

Si continua sempre di più a parlare di affermazione del web 2.0, in che modo, a suo parere, evolve o evolverà l'e-mail marketing?

L'email continuerà ad essere un importante strumento di comunicazione personale, sia a livello privato che lavorativo: ad oggi assorbe una buona fetta del tempo passato "online" di ciascuno. L'email resta, inoltre, il principale strumento di comunicazione "push", in grado di sollecitare puntualmente il destinatario. Per questo motivo l'email marketing continuerà a crescere, anche se sarà necessaria un'evoluzione nelle modalità di comunicazione, di fronte ad un sempre maggior intasamento delle caselle di posta, aldilà del problema spam e phishing. Alcune aziende già ci stanno lavorando, ma sono ancora poche.
Qual è la direzione? Potremmo quasi parlare di email marketing 2.0: maggior rispetto per i Clienti e per la loro privacy, informazioni sempre più mirate, personalizzazione della comunicazione, gestione intelligente dei database, attenzione alla compatibilità, con riguardo verso i nuovi client su cellulare. In effetti questo era lo spirito anche del legislatore in Italia, seppur il famigerato decreto legislativo 196/03 sia criticabile per molti aspetti. Questo significa ad esempio, nel momento in cui chiedo il dato "casella email" al mio cliente, specificare perché lo chiedo, differenziando la possibilità di ricevere informazioni su argomenti di interesse. E ovviamente rispettare questa preferenza, dando la possibilità al cliente di variare in ogni momento le proprie scelte, anche in relazione al suo mutato contesto. In questo modo il database clienti rimane un oggetto "vivo", aggiornato e quindi in grado di dare risposte efficaci anche dopo anni.
Questo comporta ovviamente uno sforzo, non tanto a livello applicativo perché le soluzioni ci sono da tempo, quanto a livello di pianificazione delle attività e delle comunicazioni.

Qual'è il valore aggiunto offerto dall' e-mail marketing al Business to Business?

L'email marketing B2B ha due anime molto differenti tra loro. Da una parte c'è l'anima "new business", con sponsorizzazioni di newsletter, direct email marketing e attività di richiesta consenso svolte su elenchi categorici B2B acquistati. In quest'area è indubbio il risparmio di costi rispetto all'attività classica di postalizzazione, oltre alla rapidità dei risultati. Dall'analisi dei dati statistici, inoltre, che sono puntuali su ogni destinatario, posso pianificare attività di recalling telefonico mirato sugli utenti che hanno dimostrato un interesse particolare, perché ad esempio hanno cliccato più volte su un certo link.
La seconda anima, a mio avviso ancora più efficace, è quella della relazione continua con i propri clienti. Comunicare in modo regolare e professionale con i propri clienti, i propri prospect ma anche con i partner e fornitori, diviene un formidabile e semplice strumento di business. Con il crescere degli investimenti nell'advertising online e nelle attività di posizionamento sui motori di ricerca, l'email marketing, a partire dalla costruzione di un database di nuovi contatti, assume un ruolo strategico perché permette di capitalizzare al meglio l'elevato traffico che altri strumenti di web marketing possono convogliare sul sito web........ >
Continua

Personale A. Scognamiglio - Galleria Merliani 137


28 dicembre - 8 gennaio 2008

Personale di Agostino Scognamiglio


Artista versatile che spazia dalla scrittura alla pittura e che predilige il paesaggio ed in questa sua mostra personale offre scorci mediterranei realizzati con spatole e pennelli nei quali poeticamente riafferma il vero attraverso la sua poetica e ne costruisce percorsi di colore che dalla natura si offrono come omaggio alla creatività.
Affermazione di calore e poesia di un artista appassionato che sperimenta continuamente per definire il bello interiore.

presentazione di Gianni Nappa

Inaugurazione 28 dicembre ore 19,00
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giovanni nappa <gianninappa@hotmail.com>

giovedì 27 dicembre 2007

Rete Teatrale Aretina: Teatro Verdi Monte San Savino





TEATRO VERDI

MONTE SAN SAVINO

stagione teatrale 2007 2008

NOTtE a TEATRO

 

 

Sabato 29 dicembre, ore 18.00

Le Cafe des Zozos

CIMICIO E IL BAULE

scritto e diretto da Frédéric Féliciano

costumi: Cinzia Macerini

 

 

Due gli appuntamenti che il Teatro Verdi di Monte San Savino dedicata ai più piccoli: si inizia sabato 29 dicembre, alle ore 18.00 con la storia divertente di Cimicio e il Baule della compagnia Le Cafe des Zozos. Scritto da Frederic Féliciano, lo spettacolo si propone di comporre uno spettacolo con gli elementi tipici del teatro di burattini, quali l'improvvisazione e il rapporto continuo e diretto con il pubblico, oltre ad elementi più in particolare legati alla ricerca sul suono e della musica, come l'utilizzazione sorprendente di effetti sonori e la creazione di canti  originali.

 

Cimicio e il baule è una fiaba divertente che racconta le folli avventure di un taglialegna del Pratomagno venuto alle prese con un terribile ladro di bauli, esperto in cambiamento d'identità. La fiaba diventa una vera corsa-inseguimento che non cede mai nell'originalità suscitando emozioni e risate irresistibili.

 

 

 

Prossimo appuntamento :

sabato 12 gennaio – ore 18.00

LE CAFE DES ZOZOS

BOTTE PER CHI CERCA BOTTE

inspirato a  "La botte" di Louis Edmond Duranty.

 

 

Info:

Arezzo: Officine della Cultura - viale Michelangelo 36 - Tel 0575 27961 - info@officinedellacultura.org - www.officinedellacultura.org

Monte San Savino: Ufficio Informazioni Turistiche Corso Sangallo, 73 tel. 0575 849418

 

 

 

www.reteteatralearetina.it

 

 






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Ufficio stampa:
Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
Francesca Bassani Tel. + 39 340 9519438
gloriaperuzzi@gmail.com

mercoledì 26 dicembre 2007

Novità per grandi e piccini su lillaworld.com




Forum, chat e video-consigli.


Lillaworld.com allarga il proprio campo visivo ed arrivano delle belle novità.

Arriva il Forum, dove scambiarsi idee, notizie, gusti e molto di più; aperto ai grandi ma anche ai meno grandi. Si potrà discutere, divertirsi e trovare nuovi amici. Una sezione è dedicata al realax, con forum su fumetti, cartoni, musica, cinema e sull'arte dello scrivere. Un'altra è dedicata ai consigli e alle dritte, un'altra ancora è per le mamme e i papà.

Abbiamo aperto una "Lilla Chat", nella quale, sarà possibile parlarsi subito, far battute e vedere chi risponde dall'altra parte del monitor! Un classico! Tutto a portata di tastiera.

Infine, i video-consigli: inizia una serie di video dedicati al sito ed alle moltissime possibilità creative offerte ai bambini dai fumetti da stampare e colorare di Lilla, il piccolo gorilla bianco. Il tutto sempre per tutta la famiglia.

Lillaworld.com è un piccolo sito con una grande idea che, piano piano, si sta allargando e crescendo, assimilando nuovi spazi.

Lillaworld.com, il futuro del fumetto per bambini sta arrivando proprio qui, basta un click.

“I RASTELLI TEAM” SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA

ORMAI FAMOSI I PARRUCCHIERI DI MOSCIANO SANT'ANGELO
LA CITTADINA DIVENUTA CAPITALE DELL’ACCONCIATURA
Diciamo che ormai stanno davvero bruciando le tappe della notorietà e della professionalità. Parliamo de “I Rastelli Team”, affermati parrucchieri di Mosciano Sant’Angelo, che alcuni anni or sono, guidati magistralmente dal direttore artistico Gabriele Rastelli, conquistarono a Washington (Usa) significativi riconoscimenti: medaglia d’oro individuale e la Coppa del Mondo a squadre. Anche quest'anno le attività accademiche de "I Rastelli team" sono andate alla grande. La frequentazione ai corsi, sia di formazione che di aggiornamento, presso la scuola di Mosciano Stazione, è andata oltre le più rosee previsioni. Il direttore artistico del “team” Gabriele Rastelli così ci dice: “Nel 2007 siamo stati presenti nei vari hair-show nazionali ed internazionali. Abbiamo avuto la possibilità di esprimere la nostra creatività a Francoforte ed a Parigi, poi a Roma, Napoli e Salsomaggiore Terme. In quest’ultima rinomata località in occasione del concorso nazionale di bellezza “Miss Italia” “. Poi Gabriele Rastelli parla della sua squadra: “Nei vari show si sono esibiti anche, con creazioni Moda, mio fratello Bertino, Tiziana Tulli, Aminta De Flaviis, Katia Lucidi, Linda Di Martino, Laila Di Giannuario, Eleonora Pernacchia, Luigi Candeloro, Walter Esposito (Alba Adriatica) e Fabrizio Secondini (Guardia Vomano)”. Gabriele Rastelli tiene a sottolineare che sotto i suoi colori si sono espressi anche Giustino e Silvano Marsigliesi, Giovanni Flagello, Giulio Filona, Giuseppe Buonanno e Giovanna Finizza, tutti laziali. Ma la vecchia sede è diventata ormai troppo stretta, e così “I Rastelli Team” nel 2008 si trasferiranno nella nuova sede ubicata nei pressi dell’uscita autostradale A/14 di Mosciano Sant’Angelo. Sono in embrione nuove tecniche di lavoro, definite molto interessanti, che consentiranno all’ormai famosa squadra di acconciatori di calcare ancora e alla grande pedane nazionali ed internazionali. Così conclude Gabriele Rastelli che nel settore vanta ormai ben 30 anni di attività: “Oltre alla scuola, sul territorio abbiamo anche a disposizione i saloni di Mosciano Sant’Angelo, Giulianova Lido e Sant’Omero gestendo, nel contempo, altri punti accademici nel Lazio ed in Puglia con la prospettiva di sbarcare in Campania e Molise”.
Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

martedì 25 dicembre 2007

Salerno città templare?

C'è ancora tempo per i ritardatari: la Mostra a Palazzo d'Avossa resterà aperta fino al 6 gennaio.
Un contenitore del '600, ristrutturato un secolo dopo da Ferdinando Sanfelice, per "“Salerno, città templare?” , mostra fotografica sui simboli templari presenti in città, ma anche una panoramica sulla storia di Salerno.
L'evento prende spunto da una scoperta in odore di sensazionalismo ad opera di Luciano Guasco dell’associazione “L’Ottagono”: all'interno del Duomo di Salerno è stata rinvenuta la tomba di un Gran Maestro Templare. Il sacello risale all'anno 1111, ossia a sedici anni prima l'istituzione dell'Ordine dei Templari in Francia, come supposto fino ad oggi.
Si fa largo una ipotesi suggestiva: l'ordine sarebbe nato addirittura nella città costiera, protetta da S.Matteo.
Diversi indizi spingerebbero in questa direzione.Fra essi la presenza di numerose stelle a otto punte, simbolo dell'Ordine, presenti in numerose costruzioni cittadine dell'epoca.
Il numero otto, simbolo chiaramente paleocristiano, si mostra ricorrente sui portali di Salerno e dunque su stazionari medievali, plutei e paracarri.
Nella stessa direzione va il doppio quadrato, ritrovato anche all'interno del Duomo stesso.Esso dimostra che v'era una doppia filosofia ricorrente nella Salerno del tempo: una è quella Ippocratica, alla base del pensiero guida della Scuola Medica Salernitana, l'altra è la Platonica e Pitagorica, ovvero dualistica.
Ma la simbologia era cara all'uomo medioevale. Lo prova, fuori da ogni ragionevole dubbio, Castel del Monte in Puglia, un ottagono grandioso, ritenuto da molti studiosi orologio cosmico.
Dall'alto del colle non smette di suscitare interrogativi il grande maniero pur relegato nel silenzio, da secoli.
Potente fortificazione ottagonale,la costruzione traduce, in pietra, l'immagine stessa di Federico II. E non sono fantasia le somiglianze tra la fortificazione federiciana e la ''Cupola della Roccia'', la moschea del Califfo Umar che sovrasta Haram esh-Sharif, il "nobile recinto". L' imperatore svevo l'aveva visitata nel 1229.
Una sorta di "Anàstasis" laica, Castel del Monte, costruito per volontà di un uomo che, a pochi passi dalla vera "Anàstasis", osò cingersi proprio della corona di re di Gerusalemme.
Non sarebbe da meno Salerno, sebbene non vanti l'opera di un Imperatore.
A ben guardare il numero otto è presente più di quanto si pensi.
Simbolo doppio lo si ritrova nella Chiesa dei Leoni a Umm Al-Rakas - Kastron Mefaa, in Giordania, risalente al VI sec. d.C. e nella Chiesa di Santa Sofia a Istanbul.
Identico simbolo si rinviene alle spalle di Federico II com'è rappresentato sul frontone della Sede Centrale dell' omonima Università di Napoli.
La ricerca è lungi dall'essersi conclusa. Tasselli nuovi vanno ad aggiungersi a quelli esistenti.
“Il mio lavoro –spiega Luciano Guasco– mira anche a riscoprire le origini di Salerno per portare alla luce la vera storia della presenza longobarda e l’importante ruolo recitato dalla nostra città in taluni contesti”.

Nasce il Blog degli artisti del VCO

Marca di confine, il Verbano Cusio Ossola. Provincia lontana dalle grande "piazze" dell'arte contemporanea . Ed è anche per far sapere che nella Provincia Azzurra non mancano talenti, né difettano promettenti giovani che è nato il blog: vcotalentiemergenti.blogspot.com .
Un luogo "on line" dove gli artisti locali potranno gratuitamente presentare le proprie opere, ma anche raccontare cosa li spinge a creare. Un sito dove trovare gli eventi e le mostre d'arte contemporanea che propongono gli artisti locali.
L'ideatore del blog è Massimo Falsaci (anima del sito Artevariante e vincitore del Diesel Wall 2007 Milano con i suoi curiosi occhi a mandorla che scrutano i passanti da un muro davanti alle colonne di San Lorenzo). Attualmente sul blog si possono trovare anche le opere della cannobiese Dara Jursic e della gravellonese Daniela Brusa Antonini.
L'appello dei fondatori del blog è rivolto agli altri telenti-emergenti del Vco, perchè vogliano condividere "on line" la loro creatività.
La Prealpina

Buon Natale a tutti!

Auguriamo a tutti i nostri utenti, lettori, amici, webnauti di passaggio... insomma, proprio a tutti, un FELICE NATALE ed un 2008 pieno di amore, pace, serenità e voglia di fare. Grazie per questo meraviglioso 2007 che ci avete regalato e a prestissimo!
 
Claudio, Faustina e Carla
 
B&B La Tana degli Orsi - Cesana Torinese (TO)
 

Jakob Philipp Hackert, il '700 in scena

Jakob Philipp Hackert , alias l’ antesignano creatore delle cartoline illustrate che avrebbero fatto la fortuna delle nostre città d’arte.
Sintesi forse troppo stringata, ma efficace di una “vis creativa” che riscosse successi e non solo alla Corte dei Borboni. Come in un gioco di prestigio le tele materializzano il Settecento che visse l’artista, le sue atmosfere, insomma dove Hackert operò. Scenograficamente precise, le sue gouaches hanno saputo fermare l’attimo con la stessa implacabile precisione di uno scatto fotografico, magicamente trasfigurato dalla sensibilità di un poeta. La Scuola di Posillipo prese le distanze da quei quadri ridondanti di pescatori e navi, di greggi e masserie sparse: troppo commerciali le gouaches di Hackert, pur amate dal Re e custodite in gran numero nella Reggia di Caserta almeno quanto nei musei del Vecchio Continente.

“La linea analitica della pittura di paesaggio in Europa” ovvero il Settecento in scena. Allestita dal 14 dicembre al 13 aprile 2008 nella sontuosa dimora in vista del Taburno, la Mostra ha dato convegno ad opere dell’artista sparse per il mondo.

Una prima, in Italia almeno, con tele provenienti dallo “ Staatliche Museen Preussischer Kulturbesitz” e dalla “Alte Nationalgalerie “ di Berlino, dalle realtà museali di Brema, Budapest, Dresda, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, passando per il Museo del Prado e l’ Ermitage di San Pietroburgo.
I quadri che raffigurano i Porti del Regno, dipinti tra il 1789 e il 1792 per deco­rare gli ambienti della Villa Favorita presso Portici, rappresentano una contraddizione: la folla di figurine pittore­sche e presepiali è in aperto contrasto con il “sublime” dei paesaggi iperreali e visionari, negazione della stessa veduta. Stranamente il sermo sublimis si mescola al sermo umilis. Ma l’ apparente incoerenza si spiega immaginando un intervento della committenza. Le tele di Hackert tappezzano lo "Studio" reale nella Reggia di Caserta e non solo quell’ ambiente.
Le gouaches del pittore di corte ritraggono i Reali, i loro passatempi, ma con una marcia in più racchiusa nella capacità di interpretare fedelmente la volontà di Ferdinando di Borbone, il suo voler dare un’unica identità ad una folla eterogenea di uomini e donne che costituivano il popolo del suo regno. Il Re è accontentato: nelle gouaches dai colori pastello prende vita la sua gente, i porti affollati di mercanzie, di navi, di uomini e donne con i costumi del regno.

Questo rese Hackert uno dei protagonisti più gettonati della pittura di paesaggio nell’ Europa della seconda metà del XVIII secolo.

L’artista costituì un “unicum”, ma non per la tecnica. Nel Settecento, facevano ricorso “à la gouache” altri noti paesaggisti che dipingevano per una élite di viaggiatori aristocratici, soprattutto inglesi. Commissionati ai pittori da personaggi colti, nobili e dai figli della ricca borghesia europea in viaggio d’istruzione, le gouaches erano riservate a personaggi in buona parte dai gusti raffinati. Di certo dalle notevoli possibilità finanziarie. Per questi turisti valeva il tempo “slow” e vennero create opere meditate, ispirate.
Costituita da pennellate rapide e decise con essiccamento veloce dei colori, la tecnica era già presente nella Napoli del 1400.
Hackert interpretò la volontà di un Re e l’anima di un popolo: la gouache era uno dei generi più amati nella storia del vedutismo partenopeo.
La Mostra allestita nella Reggia di Caserta celebra i duecento anni dalla morte del pittore tedesco che, con le sue opere, mantenne uno standard qualitativo elevato. E se con il rispetto calligrafico dei particolari ci ha affidato una Napoli troppo oleografica la tecnica da lui perfezionata ha fatto scuola, attirandosi consensi e committenze, il che non guasta.

Oggi le cartoline dal Settecento create dal pittore di Corte restituiscono l’ atmosfera dei porti visti e ritratti, di un paesaggio dichiaratamente bucolico e ignavo della tempesta che ,con la Rivoluzione del 1799, si sarebbe abbattuta sul Regno.

lunedì 24 dicembre 2007

BluBlancoRosso-Tres Colores al Teatro Politecnico di Roma Dal 27 al 30 dicembre

Roma, 24 dicembre  2007 - All'interno del III  Meditangofestival, organizzato da Alex Cantarelli e Mimma  Mercurio - e in corso dal 7 dicembre fino al 6 gennaio 2008  con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Lazio e di Provincia e Comune di  Roma -, dal 27 al 30 dicembre sarà in scena al  Teatro Politecnico (Via  Tiepolo, 13/A) l'ultima produzione di teatro-danza  Meditango: BluBlancoRosso-Tres Colores per la  regia, i testi, le luci e le coreografie di  Alex Cantarelli.
  
BluBlancoRosso è un progetto che si è sviluppato nel corso degli ultimi cinque  anni, partendo dalle forme più arcaiche dell'accostamento al Tango, fino a  giungere a non voler più parlare di Tango e con il Tango, ma piuttosto di noi  stessi, attraverso, però, un altro linguaggio.

Ripensamento degli ultimi tre progetti di Tango e teatrotango della Compania Meditango, BluBlancoRosso vuole essere la sintesi di un pensiero che, partendo da quegli stessi tre  colori che ispirarono Kieslowsky, si è sviluppato attraverso  un viaggio in ideali che ancora parlano, qui riproposti come valori  interiori ed umani.

Blu è un colore  metafisico, legato all'acqua, alla pace, alla libertà; Blanco  è il colore dell'uniformità che noi insceniamo per deridere;  Rosso è il colore del sangue che tutti lega, un viaggio  all'interno delle musiche popolari di tutto il mondo, nel segno della  fraternità.

In scena con una quindicina di artisti, lo spettacolo resterà al Teatro Politecnico dal 27 al 29 dicembre alle ore 21.00, mentre il 30  dicembre lo spettacolo sarà alle ore 17.00.

Per la durata di circa due ore, prevede musiche dei generi  più disparati: dai Prodigy a Scott Gibbons, da Adriana  Varela ai White Stripes, da Keith Jarrett a Prince e ai  Depeche Mode -rappresentanti della  migliore produzione artistica musicale, indefinibile per la sperimentazione  costante verso direzioni sconosciute-, senza tralasciare tuttavia i  rappresentanti del Tango tradizionale, come Francisco  Canaro e Carlos Di Sarli.



      
BluBlancoRosso  
 Tres Colores    
  

Con      
Alex Cantarelli, Mimma Mercurio, Michele    Usoni, Mara Maranzana, Romina Romano, Armando Tatafiore, Roberto Corsaro,    Federica Mercuri, Federica Mazzeo, Salvo Gibilisco, Arianna Farabollini,    Stefano Testa, Lara Puz, Silvia Correggia, Gigi Barulli, Lucia Piloni    

Teatro Politecnico   Via Tiepolo, 13/A (Zona  Flaminio) 27-29 dicembre ore  21.00 30 dicembre ore  17.00 Prenotazioni a teatro 06.3219891 - oppure  attraverso festival@meditango.com



Per informazioni e  comunicazioni:
Cristina  Loizzo Press Office MDTC  Meditango e III Meditangofestival cristina.loizzo@gmail.com +39.333.5081325 +39.348.4020302 http://cristinaloizzo.blogspot.com http://www.myspace.com/cristinaloizzo http://www.meditango.com/

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