Cerca nel blog

giovedì 16 dicembre 2010

Palermo - Sequestro dei beni di Vincenzo Graziano (16.12.10)

Palermo - Sequestro dei beni di Vincenzo Graziano. 50 milioni di euro tra beni immobili, quote societarie, attività commerciali, oltre che ad uno yacht ed una Ferrari, sono stati sequestrati all'imprenditore palermitano Vincenzo Graziano, 59 anni, già condannato per associazione mafiosa. Un patrimonio che sarebbe frutto di attività di riciclaggio da parte di Graziano, che nel 1996 ebbe una condanna a 8 anni di carcere e, nel 2009, un'altra a 5 anni. Ma, secondo gli investigatori l'imprenditore, non aveva mai interrotto il rapporto col clan palermitano dell'Acquasanta, trasferendo le proprie attività in Friuli, lasciando in Sicilia una barca di 13 metri e alcuni conti correnti. A scoprire i suo "tesoro" i carabinieri del nucleo investigativo che hanno sequestrato in provincia di Udine, a Martignacco, sette appartamenti, 14 autorimesse e due terreni, mentre a Tavagnacco una società edile "Ag Costruzioni" che doveva realizzare altri appartamenti. Sempre a Palermo, due presunti fiancheggiatori del boss di Altofonte Domenico Raccuglia, catturato il 15 novembre del 2009 a Calatafimi, Andrea Di Matteo e Salvatore Giuseppe Raccuglia (omonimo ma non parente del voss), sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale. A Catania, invece, la Dia ha sequestrato le proprietà dell'ergastolano Maurizio Zuccaro, 49 anni, della cosca dei Santapaola, per un valore di 30 milioni di euro, tra cui 19 immobili, attività commerciali, sei auto, sei motociclette e numerosi conti correnti bancari. Zuccaro, figlio di Rosario Zuccaro, molto conosciuto nel quartiere "San Cocimo", scomparso nel 2005 e uno dei principali protagonisti della storia criminale mafiosa catanese degli ultimi anni. Inoltre è cognato di Enzo Santapaola, nipote del capomafia Benedetto "Nitto". E' stato più volte condannato per associazione mafiosa e deve scontare l'ergastolo per omicidio e distruzione di cadavere. Attualmente si trova agli arresti domiciliari per motivi di salute, con sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Messina. Diversi pentiti lo hanno indicato elemento di spicco della famiglia catanese di Cosa nostra. Le indagini della direzione investigativa antimafia riguardano il periodo tra il 1993 al 2005 in cui Zuccaro ha avuto il ruolo di "prestanome" della cosca. E' stato accertato come la moglie e i figli dell'uomo, pur dichiarando redditi esigui, avrebbero acquistato quote societarie, immobili, una serie di attività commerciali nel campo della ristorazione e alimentazione, oltre ad un parco auto di grossa cilindrata. ; (16.12.10)

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *