Cerca nel blog

venerdì 29 novembre 2019

Il codice a barre compie 45 anni!

Il codice a barre compie 45 anni!

Dal primo beep nel 1974 ai 6 miliardi di scansioni quotidiane di oggi: il lungo viaggio del codice a barre GS1, che ha rivoluzionato l'economia e le ha dato un linguaggio unico e comune, rendendo visibili i prodotti lungo la supply chain. Adottato da oltre 1 milione di imprese, il barcodeè più attuale e vivo che mai e celebra in gran forma i suoi primi 45 anni. Con tante novità.

 

Milano, 28 novembre 2019 – 60 milioni di italiani (e miliardi di persone nel mondo) lo usano. 365 giorni l'anno. E h24. Eppure, pochi se ne accorgono, benché sia stato inserito dalla BBC tra le 50 cose che hanno fatto l'economia moderna. È il codice a barre GS1, che da 45 anniconsente alle aziende di identificare e accompagnare i loro prodotti in tutto il mondo, permettendone la tracciabilità, condividendone le informazioni e riducendo così errori e problemi lungo tutta la filiera.

Dalle merendine ai libri, dai cosmetici agli smartphone: nella nostra vita quotidiana il codice a barre è una presenza costante e silenziosa. Tranne quando viene "letto" alle casse del supermercato ed emette il suo caratteristico beep: il che accade ben 6 miliardi di volte al giorno in tutto il pianeta.

Il codice a barre è nato "global": supera tutte le barriere geografiche e culturali, perché viene riconosciuto sempre e ovunque. Oggi il codice a barre è la "lingua del business" più diffusa al mondo: è parlata da oltre un milione di imprese che, grazie a questo piccolo simbolo, dialogano senza bisogno di un "traduttore".

Ne ha fatta, dunque, di strada da quando delle linee disegnate sulla sabbia in riva al mare diedero a Bernard Silver e a Norman Joseph Woodlandl'intuizione per realizzare un codice per marcare i prodotti, che permettesse il riconoscimento automatico alle casse e velocizzasse code e pagamenti nei supermercati. Era il 1948 e l'intuizione dei due era forse ancora troppo avveniristica per i tempi. Ma con l'invenzione del laser, lo sviluppo della distribuzione moderna e la ripartenza dell'economia mondiale, i tempi maturano. Nel 1973, dopo quattro anni di lavoro e di test, l'associazione statunitense delle principali aziende del settore alimentare adotta il codice a barre GS1 (allora UPC).

Nel 1974 il codice a barre passa per la prima volta dalla cassa di un negozio, con la vendita di una confezione di chewing-gum Wrigley's gusto juicyfruit avvenuta in un supermercato Marsh nella città di Troy, in Ohio. Da lì in poi non si ferma più e viene adottato da sempre più aziende.

A sviluppare e mantenere il codice a barre GS1 e gli altri standard internazionali è GS1, l'organizzazione mondiale neutrale e no profit presente in 114 paesi. In Italia è rappresentata da GS1 Italy, l'unico ente autorizzato a rilasciare il codica barre GS1 in Italia, a cui aderiscono 35 mila imprese di produzione e di distribuzione di beni di consumo.

Oggi, a 45 anni dalla sua nascita, sembra impossibile immaginare un mondo senza il codice a barre GS1, che ha dato un linguaggio comune al mondo delle imprese, rivoluzionando il modo di gestire le transazioni commerciali e tutti i passaggi operativi e logistici della filiera.

È per questo suo ruolo che il codice a barre compare tra "Le 50 cose che hanno fatto l'economia moderna" (la trasmissione della BBC da cui è tratto l'omonimo libro pubblicato in Italia da Egea): come una delle 50 invenzioni più rivoluzionarie di tutti i tempi accanto a molti degli oggetti moderni inseriti in questa classifica, dall'iPhone alle lamette, dalla libreria Billy alle pile, dai videogiochi al latte artificiale. 

Questo segno grafico, composto da 13 barre verticali (a ciascuna delle quali corrisponde una cifra), è considerato a tutti gli effetti una delle invenzioni più significative, diffuse e popolari della storia dell'economia moderna: ha saputo rivoluzionare prima il commercio, poi altri settori, anche online. Ed è tuttora protagonista della supply chain.

 

I numeri (più curiosi) del codice a barre

• 13 sono le cifre che compongono il modello più diffuso di codice a barre GS1.
• 40-200 scansioni al secondo: è la velocità di lettura degli scanner laser che leggono il codice a barre.
• 1 su 1 milione è la probabilità massima di errori durante la lettura scanner del codice a barre.
• Oltre 150 sono i paesi in cui è usato il codice a barre GS1.
• 35 mila sono le aziende che aderiscono a GS1 Italy e hanno adottato il codice a barre nel nostro paese.
• 114 sono le organizzazioni no profit GS1 nel mondo che insieme promuovono l'utilizzo degli standard GS1.

 

 


 

GS1 Italy è l'associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l'obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l'efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.



--
www.CorrieredelWeb.it

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *