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domenica 17 dicembre 2017

Kellogg’s Company compie i suoi primi 30 anni in Italia

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Nell’87 nasce Kellogg’s Company in Italia, l’azienda che ha contribuito a informare la popolazione italiana circa l'importanza della prima colazione.


Kellogg ha contribuito a creare e consolidare la categoria dei cereali per la prima colazione in Italia.


Milano, 17 dicembre 2017 - Kellogg, azienda leader nel mondo nei cereali per la prima colazione e secondo player mondiale nella produzione di cracker e snack, compie i suoi primi 30 anni in Italia.
Da quando i prodotti a marchio Kellogg sono sbarcati in Italia ad oggi, il mercato è profondamente cambiato, così come le abitudini inerenti alla prima colazione, e sicuramente Kellogg, con i suoi marchi, ha contribuito a creare e consolidare la categoria dei cereali per la prima colazione nel nostro Paese.

lunedì 6 ottobre 2014

Prima colazione bambini: come affrontare il momento del risveglio

Inappetenza, distrazioni e ritmi frenetici possono rovinare il magico momento della colazione in famiglia. E allora come affrontare il momento del risveglio dei vostri bambini nel migliore dei modi? La psicologa Viviana Finistrella ci illustra 3 pratici e semplici consigli per una prima colazione senza broncio!
1) Prima è meglio – Vale per i grandi ma soprattutto per i piccoli: dormire bene, per svegliarsi meglio. Per quei bambini che proprio non ne vogliono sapere di mangiare qualcosa a colazione, è importante verificare le loro ore di sonno e a che ora si svegliano.Verificate la sveglia mattutina – commenta la psicologa – per molti bambini il momento della colazione è troppo veloce e avrebbero bisogno di più tempo per riprendersi dal sonno notturno: puntare la sveglia 10-15 minuti prima può essere importante per dargli modo di carburare.” Fondamentale poi assicurarsi che abbiano le giuste ore di sonno: “spesso i bambini italiani vanno a letto troppo tardi, a differenza di altri paesi europei, e questo influisce di conseguenza sulla colazione della mattina e sui ritmi di tutta la giornata. I bambini piccoli dovrebbero dormire almeno 8-10 ore per notte.”
2) Vista e gusto – Una componente molto importante per invogliare anche i più restii a fare colazione è la ritualità, un gancio importante soprattutto con i bambini: “preparare insieme la tavola la sera prima, scegliere come disporre tazze e cucchiaini e renderla piacevole con tovagliette colorate sono tutti aspetti che influiscono positivamente sui bambini (ma anche sugli adulti).Vedere una tavola apparecchiata e allegra invita a sedersi, dà una spinta iniziale al bambino riluttante.” Un altro aspetto sottolineato dalla psicologa è quella dell’educazione al gusto, fondamentale fin dalla giovane età:L’educazione al gusto e quindi anche fare volentieri la colazione, come per altri pasti, passa anche per altri elementi sensoriali, come quello visivo e olfattivo: il bambino deve percepire la colazione come un piacere. Mai mettergli davanti qualcosa e spingerlo a terminarlo, come se fosse un compito, si otterrà solo l’effetto opposto.”
3) Sì, alla sperimentazione – Alcuni sono molto legati alla routine e sono riluttanti ad abbandonare il biscotto preferito e a provare qualcos’altro. “Se la colazione scelta è comunque nutrizionalmente valida si può lasciar correre durante la settimana, ampliando magari la scelta di prodotti. Nel weekend invece si può puntare su una maggiore esplorazione. Il fine settimana, che rappresenta un momento di rottura rispetto alla routine, di maggiore rilassatezza per tutti i componenti della famiglia, è un buon momento per introdurre le novità e provare nuovi sapori e consistenze, che gradualmente possono entrare anche nell’alimentazione quotidiana.

venerdì 3 ottobre 2014

Colazione famiglia: Future mamme, ecco cosa non deve mancare

La tua famiglia sta per accogliere un nuovo componente? Inizia con le sani abitudini alimentari sin dai primi mesi di gravidanza! Io Comincio Bene presenta i consigli e le linee guida del prof. Migliaccio per una corretta alimentazione durante i 9 mesi più dolci e impegnativi della vita.

Colazione in gravidanza – Mangiare per due come suggerisce la diceria popolare?  No! Non è il consiglio giusto per affrontare la gravidanza a tavola. In questo periodo così felice e particolare è necessario assicurare a mamma e bambino un’alimentazione nutriente, facilmente digeribile e in ogni caso adatta al reale fabbisogno energetico, a partire dalla prima colazione. L’aumento dell’apporto di calorie rispetto all’equilibrio di una precedente situazione di normopeso è mediamente solo di 300 kcal al giorno [1].
Carboidrati complessi e fibre – Non possono mancare nella dieta in gravidanza perché apportano all’organismo energia a lento rilascio e ciò aiuta a controllare spossatezza e stanchezza tipici di questo periodo. Sì, ai biscotti, anche a base di farina di riso più leggeri e con meno grassi, pane e cereali. I cereali e i biscotti ricchi di fibre in particolare sono degli alleati della regolarità intestinale, sono infatti importanti per combattere i problemi di gonfiore e stipsi molto diffusi  nei mesi di gestazione.
Il pieno di vitamine - Mele, pere, banane, kiwi, frutti di bosco, agrumi. Frutta fresca e di stagione – intera ma anche in un buon centrifugato -  per garantire all’organismo zuccheri semplici e avere energia immediatamente disponibile. Senza dimenticare la buona dose di vitamine importante per la salute della mamma e del nascituro.
Calcio e proteine -  Quale occasione migliore della colazione per fare anche una scorta di calcio e proteine? Fondamentali per il contributo che danno per la formazione delle ossa del bimbo e per evitare l’impoverimento del tessuto osseo della mamma. L’apporto medio di calcio in gravidanza deve essere di circa 1200 mg giornalieri. Latte e yogurt sono ricchi di calcio e apportano inoltre una buona quantità di proteine.
 
Non ci resta che augurare una buona e dolce attesa alle future mamme!
[1] Linee Guida per una sana alimentazione italiana – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione – 2003

lunedì 8 settembre 2014

Io Comincio Bene vi propone 5 consigli per tornare in forma dopo l’estate

Difficoltà nel riprendere le attività di tutti i giorni al rientro delle vacanze? Voglia di tornare in forma dopo gli stravizi alimentari che vi siete concessi? Io Comincio Bene vi propone 5 consigli e buone pratiche alimentari per riprendere il ritmo senza stress e sentirsi subito meglio!


1) Colazione – 
Il primo modo per cominciare bene è non saltare la colazione. Da anni i più autorevoli nutrizionisti consigliano di dare il giusto spazio a al primo pasto della giornata: energia pronta, per svegliare corpo e cervello, e a rilascio graduale per mantenere a lungo il livello di attenzione e il senso di sazietà. La colazione migliore è un mix di carboidrati complessi, proteine, grassi e zuccheri semplici… E poi chi riesce a rinunciare a un momento così piacevole? Una piccola gratificazione che fa bene all’umore e al benessere. Qui i consigli per la colazione a cura del prof. Migliaccio.
2) Dare la giusta misura e il giusto peso – A volte è solo una percezione, altre invece a misurare le sregolatezze estive ci pensa la bilancia. Nessun allarmismo e no alle diete drastiche: spesso regolarizzando i pasti e tornando a una costante attività fisica si torna in forma senza particolari sacrifici. Affidarsi al nutrizionista è sempre la scelta migliore se la situazione ci è scappata un po’ di mano.
3) Prefissare traguardi realistici – 7 chili in 7 giorni non è il giusto approccio. Come in tutte le cose ci vuole gradualità, ancora una volta l’idea di tornare in forma con soluzioni drastiche non è la strada giusta.  Se non siete bravi a darvi obiettivi di buon senso un nutrizionista saprà consigliarvi e guidarvi nella scelta dei cibi, degli abbinamenti giusti oltre che nel calcolo dell’apporto calorico indicato per il vostro stile di vita.

4) Verdure e frutta – L’avrete già sentita ma per tamponare il senso di appetito che spesso ci assale al rientro, favorito dall’aver abituato l’organismo ad assumere più cibo e negli orari più improbabili, frutta e verdura sono delle valide alleate. Meglio optare per frutta poco zuccherina e verdure da sgranocchiare ricche di acqua e sali minerali e dalle proprietà drenanti e digestive, come il finocchio ma anche rucola e ravanelli ricchi di vitamine.
5) Sport, inizio soft – 20 minuti di corsa lenta o camminata veloce vi aiuteranno a rimettervi in movimento senza affaticarvi troppo. È necessario infatti dare la possibilità al corpo di riscaldarsi prima di tornare a pieno regime. Più in generale coltivare l’attitudine al movimento è utile anche per chi non ha molto tempo durante la giornata per dedicarsi all’attività fisica: meglio andare a piedi a fare la spesa, fare le scale invece di usare l’ascensore e approfittare dei momenti davanti alla tv per fare esercizi per le gambe, addominali o cyclette.

venerdì 20 giugno 2014

Colazione Famiglia, in 7 famiglie su 10 sono i figli a decidere cosa si mangia

La colazione in famiglia si fa sempre più importante, i nostri figli la fanno di più rispetto allo scorso anno e scelgono personalmente cosa mangiare, nel 50% dei casi si servono da soli senza l’aiuto di un genitore. A rivelarlo l’ultima ricerca dell’Osservatorio DOXA-AIDEPI che traccia il profilo degli adolescenti e dei giovani italiani a colazione.

Dai dati dell’Osservatorio DOXA-AIDEPI emerge che i giovani sono molto più loquaci appena svegli di quanto si possa immaginare: sono soddisfatti dello scambio verbale che c’è a colazione e per l’81% è un momento utile (e piacevole?) per parlare con i propri genitori. Tra gli argomenti più in voga la programmazione degli impegni della giornata la fa da padrone (58%), a seguire la scuola (22%) e il lavoro (9%), mentre l’attualità rimane fuori dal dialogo in famiglia, almeno a colazione.
Ma sono tutti così concentrati sul primo pasto della giornata? Se un buon 40 % dichiara di dedicarsi completamente alla colazione senza distrazioni, 3 giovani su 10 (29%) amano guardare la televisione e un 6% si collega allo smartphone. Ma il 64% del campione intervistato dichiara anche che insieme ai propri genitori la colazione dura di più…

Cosa mangio stamattina? -  Tra i prodotti più amati dai giovani che vivono in famiglia ci sono al primo posto con distacco i biscotti(66%), seguiti dai cereali/muesli (13%),da pane/fette biscottate con marmellata/crema spalmabile (10%), merendine/brioches/croissant confezionati (6%), frutta fresca (5%), yogurt (3%). L’82% degli intervistati afferma inoltre di mangiare gli stessi prodotti e le stesse marche dei propri genitori, a dimostrazione di un feeling generazionale fatto di colori e sapori legati alla prima colazione.

martedì 27 maggio 2014

Colazione ricerca Doxa: Una nuova indagine al primo pasto della giornata

Oggi 1 famiglia su 3, praticamente ogni giorno, si riunisce al gran completo per vivere un rito che nonostante impegni e orari diversificati, resiste a ogni cambiamento sociale: la prima colazione in famiglia. 
Secondo quanto emerso dall’indagine realizzata dal neonato Osservatorio Doxa-AIDEPI “Io comincio bene” dal titolo “La prima colazione in famiglia? Fa bene alla famiglia”, esisterebbe un vero e proprio “fattore famiglia” che influenza, positivamente, l’approccio al primo pasto della giornata.
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La colazione che fa bene alla famiglia - La prima colazione in famiglia resta uno dei simboli dell’identità familiare, un rito che nonostante impegni e orari diversificati, resiste, al pari del pranzo della domenica, a ogni cambiamento sociale. E’ quanto emerge dall’indagine presentata lo scorso 21 maggio “La prima colazione in famiglia? Fa bene alla famiglia”, realizzata dal neonato Osservatorio Doxa-AIDEPI Io comincio bene che fotografa gli atteggiamenti di 9 milioni di nuclei familiari, quelli con bambini e ragazzi tra i 5 e i 24 anni (37% del totale della popolazione). 
Oggi 1 famiglia su 3, praticamente ogni giorno, si riunisce al gran completo a colazione e 1 su 2 consuma questo pasto almeno in presenza di un genitore.
La ricerca ha evidenziato che esiste un vero e proprio “fattore famiglia” che influenza, positivamente, l’approccio al primo pasto della giornata. Quando la si vive con i propri parenti, ad esempio, la prima colazione non la salta quasi nessuno: il 91% dei componenti la fa, si cerca di farla durare un po’ più a lungo (35%, che secondo i ragazzi sale al 64%), si preferisce godersela a casa (scelta condivisa dall’84%), mangiando quasi sempre (8 volte su 10) gli stessi prodotti o addirittura le stesse marche all’interno del nucleo familiare.
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Una buona notizia, anzi due - La buona notizia è che rispetto allo scorso anno cala drasticamente (dal 16 al 5%) il numero dei ragazzi che la saltano. Anche grazie all’esempio dei genitori: se loro fanno colazione aumenta del 50% la propensione dei figli a farla
L’altra buona notizia, è che la campagna nata lo scorso anno per promuove il valore della “buona” prima colazione, e che vive su questo blog, si arricchisce di un nuovo tassello: l’Osservatorio “Io comincio bene”. Il neonato Osservatorio porta la prestigiosa firma dell’Istituto di ricerca Doxa e di AIDEPI, monitorerà la prima colazione e i suoi cambiamenti nel tempo, posizionandosi come fonte aggiornata d’informazioni su questo importante tema in continua evoluzione.

giovedì 10 aprile 2014

Io Comincio Bene: Colazione da Tiffany…o quasi

Non solo da Tiffany: la prima colazione nel cinema passa anche dagli aranceti della Roma de La Grande Bellezza e dalla magica Terra di Mezzo, dove un bravo Hobbit conosce la Prima ma anche la Seconda colazione, lo spuntino. Ecco i nostri consigli per trasformare la prima colazione nella scena madre della vostra giornata, perché chi lo dice che la vita non è un film?
Colazione da Tiffany…o quasi – Siamo a New York, è l’alba e una giovane Audrey Hepburn in occhiali scuri e tubino sartoriale (Givenchy, non un sarto qualsiasi) sorseggia caffè nero in cartone, mangia croissant - la sua colazione - mentre guarda gioielli attraverso le vetrine. Una colazione da Oscar e parliamo ovviamente della più famosa, quella da Tiffany. Ma se la Fifth Avenue è un po’ lontana dai vostri soliti giri e il vostro fidanzato non ha ancora capito la differenza fra il verde simbolo dei gioiellieri newyorkesi e un verde-celeste qualsiasi, sorprendetelo con una romantica colazione casalinga, curata in ogni singolo dettaglio. Svegliatelo con l’odore dei croissant appena scaldati, del caffè - se preferisce i cereali nello yogurt sminuzzate anche della frutta fresca e secca da aggiungere - e create l’atmosfera con le note di Moon River, coinvolgetelo in un lento improvvisato…e poi portatelo in gioielleria! Davvero un bel lieto fine, non trovate?
La Grande Bellezza a colazione – “Per me la mattina è un oggetto sconosciuto” dice Jep Gambardella, il re dei mondani in una delle scene del pluripremiato film di Sorrentino. Chi ama la colazione invece non rinuncerà all’incanto, tanto celebrato nel film, dell’alba sulle cupole della Capitale e i riflessi del sole sugli aranceti dell’Aventino, per godere del primo pasto della giornata: una colazione mattiniera in luoghi dal fascino senza tempo per fare il pieno di Grande Bellezza. Pane e crema spalmabile, termos di caffè e una fotocamera per cogliere gli effetti della luce sulla città ancora semi-addormentata. Se vivete a Roma è più facile ma una colazione con i colori dell’alba ha il suo fascino in qualsiasi posto. Una buona idea per iniziare con il piede giusto e sfruttare ogni ora del giorno!
Colazione fantasy – Gli appassionati del romanzo epico fantasy troveranno invece l’ispirazione nella saga de Il Signore degli Anelli. Per una vera colazione da Hobbit sarà necessario radunare un po’ di amici, cercare la più vicina Terra di Mezzo - un bosco frondoso, una collina verdeggiante ma anche un più realistico parco cittadino - e munirsi di schiscetta porta colazione. Un bravo Hobbit conosce la Prima ma anche la Seconda colazione, lo spuntino. Nella sacca quindi non mancheranno biscotti, pane in cassetta e frullato ai frutti di bosco di Bilbo Baggins. Per lo spuntino il pan di via degli Elfi - in grado di vincere l’appetito con un morso - sarebbe l’ideale ma un’alternativa più realistica potrebbe essere un pratico prodotto da forno confezionato e un frutto. E dopo la colazione si ritorna sulle tracce dell’anello!
A voi vengono in mente altri luoghi e suggerimenti per una colazione da film?

giovedì 6 marzo 2014

Prima Colazione Donne: le abitudini alimentari della popolazione italiana

Io Comincio Bene, le donne italiane non rinunciano al sacro rito della prima colazione: una donna su tre si concede infatti il lusso di dedicarsi al ristoro del mattino dopo le 8:00. A svelarlo una ricerca AIDEPI/Doxa sulle abitudini alimentari mattutine della popolazione italiana: mentre l’uomo si mette in moto più lentamente, la donna italiana a colazione già pianifica e coordina la giornata che verrà.
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La quasi totalità delle donne italiane (91%), specie al Nord, non rinuncia al rito della prima colazione, rigorosamente a casa, e l’88% del campione femminile, analizzato dall’ultima ricerca AIDEPI/Doxa, dichiara di farla tutte le mattine.
Rispetto agli uomini, le donne mostrano una maggiore attenzione alla variazione del menu (33% delle donne vs il 19% degli uomini), in particolare con il cambio delle stagioni. D’estate, ad esempio, mangiano meno, aumentano il consumo di frutta e preferiscono bevande fresche.
In generale le donne italiane amano iniziare la giornata bevendo latte, in purezza o con aggiunta di caffè; più degli uomini consumano biscotti, cereali, muesli yogurt e sono più interessate ai prodotti salutistici.
Salute ed equilibrio sono infatti le parole d’ordine anche se difficilmente il gentil sesso riesce a rilassarsi durante il pasto mattutino: fare piani e progetti per la giornata a colazione è comune al 46% delle donne.
Una donne su tre si concede il lusso di dedicarsi al ristoro del mattino dopo le 8:00: la colazione è un must, il resto può aspettare. Più o meno. La tendenza è infatti quella di posticipare i tempi della prima colazione ma di correre poi per non fare tardi in ufficio o magari rinunciare ad altre attività per mancanza di tempo (del resto chi si accorgerà del mascara mancato o degli orecchini non abbinati?).
Sebbene le donne siano le vere virtuose della prima colazione avrebbero qualcosa da imparare dagli uomini. I maschietti infatti sono più mattinieri e più predisposti a prendersi il giusto tempo per godere del primo pasto della giornata, dedicandogli qualche minuto in più del canonico quarto d’ora, non rinunciando al piacere di ascoltare la radio, di sfogliare un quotidiano, rimandando di qualche minuto gli impegni e le preoccupazioni della giornata.
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Nell’osservare i comportamenti femminili e maschili che emergono dalla ricerca, l’antropologo Sergio Grasso evidenzia una profonda diversità fra i due sessi al risveglio. L’uomo si mette in moto più lentamente mentre la donna già pianifica e coordina la giornata; dal punto di vista degli alimenti che si portano in tavola, individua nelle diverse preferenze una matrice simbolica: il caffè è virile mentre il “caffellatte” è donna.
La differenza di genere viene fuori anche negli aspetti socializzanti legati al mondo della prima colazione. La donna infatti è portata maggiormente a riunire, a coinvolgere, mentre l’uomo è più pragmatico e quando sceglie di fare colazione insieme a qualcuno ha quasi sempre dietro un interesse specifico. Del resto non è un caso che la donna quando vuole condividere con qualcuno il primo pasto della giornata dica “andiamo a fare colazione”, mentre l’uomo “andiamo a prendere un caffè”.

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