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venerdì 1 febbraio 2019

Al Nuovo Cinema Aquila la proiezione del film "Mistero di un impiegato"


Tre date da non perdere per la visione del film di Fabio Del Greco “Mistero di un impiegato”. Domenica 3 febbraio 2019 alle ore 21 l’anteprima del film con il regista ed il cast al Teatro Pegaso, in viale Cardinal Ginnasi a Ostia; martedì 5 e mercoledì 6 febbraio 2019 la proiezione al Nuovo Cinema Aquila in via L’Aquila, 66/74 a Roma. Un film con Fabio Del Greco, Chiara Pavoni, Roberto Pensa, Roberto Rossetti, Flavia Coffari, Umberto Canino. Distribuito da Monitore Film.

venerdì 8 febbraio 2013

I Gialli del Corriere della Sera, la nuova collana dedicata al mistero


 Il mistero, l’intrigo, l’avventura, il brivido, la suspance, sono solo alcune delle caratteristiche della nuova appassionante collana dal titolo “I Gialli del Corriere della sera”.

Al prezzo lancio di 1€ + il prezzo del quotidiano, sabato 9 Febbraio, troverete in edicola il primo dei 20 volumi della collana: “La casa dei sette cadaveri” di Jefferson Farjeon.

Jefferson Farjeon, noto soprattutto in Inghilterra, è autore di circa ottanta libri e racconti, ed è stato anche lo sceneggiatore di "Numero diciassette" noto film del 1932 diretto dal magnifico Halfred Hitchcock.

“La casa dei sette cadaveri” manterrà tutti gli appassionati del genere col fiato sospeso fino all’ultima pagina in un groviglio di eventi e di enigmi da scoprire. Chi sono i sette cadaveri trovati ad Haven House dal ladro e come sono morti? Una palla da cricket è l’unico indizio per scoprire la verità di quest’accattivante storia noir.

L’intera collana stupirà e appassionerà tutti gli amanti del brivido e dei gialli di tipo classico, come  Agatha Christie, Simeon, Chandler, ai quali sono ispirati tutti i volumi del Corriere della Sera.

Gli autori, non noti in Italia e di provenienza anglosassone, sono stati accuratamente selezionati dal Corriere sella Sera che ne garantisce la qualità: eccellente la traduzione dall’inglese, buona la cura dei volumi in brossura con alette.

Il secondo giallo “L'alibi di Scotland Yard” di Don Betteridge, vero e proprio esperto di spionaggio, sarà in edicola sabato 16 febbraio, al prezzo di 6,90€ + il costo del Corriere della Sera.

Tutta la collezione la trovate online a questo link, dov’è possibile anche l’acquisto: http://bit.ly/GialliDelCorriereDellaSera.

martedì 20 marzo 2007

"Miaplacidus ed altri racconti" Tra costellazioni e misteri, l'esordio di un nuovo scrittore.

Miaplacidus ed altri racconti

16 racconti di vario genere, con un filo conduttore che li lega tra mistero, scienza, esoterismo, amore. Un uomo che parla con le ombre, una donna uccisa per amore, un astronauta perso nel vuoto dello spazio, un Adamo sconsolato, sono solo alcuni dei personaggi che vivono tra le pagine di questo libro.
La raccolta prende il nome da una stella di una costellazione dell’emisfero australe; Miaplacidus significa le acque placide. In fondo i racconti non sono altro che un viaggio tra mondi possibili e impossibili e le acque placide permettono di navigare tranquilli, trasportati dalla fantasia.

L'autore, Giuseppe Nicosia, è laureato in Fisica. Le sue molteplici passioni, che spaziano dalla musica alla fantascienza, dalla lettura all'astronomia, lo portano ad essere uno scrittore poliedrico dallo stile semplice e scorrevole, ma originale. Ha scritto vari articoli di divulgazione scientifica per un periodico siciliano.


Miaplacidus ed altri racconti
Di Giuseppe Nicosia
212 pagine, 6" x 9"
© 2007 da Giuseppe Nicosia
Edito da: "Lulu (www.lulu.com), il fornitore a maggior crescita nel mondo per la pubblicazione di libri su richiesta."
Download: 2,00 euro
Stampato: 12,00 euro

E' possibile visionare un'anteprima del libro a questo indirizzo:
http://www.lulu.com/content/726337

giovedì 11 gennaio 2007

Via Poma, la procura contro Matrix. Il pm: "Querelerò Enrico Mentana"

Il magistrato smentisce lo scoop sull'individuazione del Dna dell'assassino di Simonetta Cesaroni


Il giornalista: "Confermo integralmente tutte le notizie date nel programma"
Il pm: aperto un fascicolo. Al Ris affidato l'incarico per nuove analisi su vecchi reperti

 Via Poma, la procura contro Matrix Il pm: (Masterworld.org/news) ROMA - Giallo nel giallo sul delitto di via Poma. La procura della repubblica di Roma ha smentito le anticipazioni di Enrico Mentana - che invece le conferma di nuovo - fatte nel corso di 'Matrix', nella tarda serata di ieri "relative ad asseriti esiti degli accertamenti tecnici effettuati nell'ambito delle indagini per il caso dell'omicidio di Simonetta Cesaroni".

Il procuratore Giovanni Ferrara in una nota rende noto che, per quanto riguarda l'inchiesta sull' omicidio di via Poma, il collegio dei consulenti tecnici di ufficio alla data odierna non ha ancora depositato la relazione finale per cui "ogni illazione relativa all'individuazione di eventuali responsabili è priva di ogni supporto processuale".

E il pm Roberto Cavallone, titolare dell'inchiesta, annuncia una querela per diffamazione nei confronti di Mentana: "L'affermazione fatta nel corso della trasmissione Matrix - dice il magistrato - secondo cui le notizie sul delitto di via Poma sono state autorizzate o, comunque, non ostacolate dalla magistratura non corrisponde alla verità". Secondo il pm "Mentana sapeva di affermare una cosa non vera che è diffamatoria nei miei confronti. E' stato arrecato un danno all'immagine della magistratura".

Ma il giornalista ribatte: "Confermo integralmente tutte le notizie contenute nel programma che sono state da me personalmente verificate su fonti diverse", dice Enrico Mentana, che non smentisce nulla dello scoop. "Non basta la prova scientifica per individuare il responsabile dell'omicidio di Simonetta Cesaroni - sottolinea a sua volta Cavallone -. Quella prova può essere un tassello. Serve, però, il movente e la spiegazione a certi movimenti".

Gli inquirenti romani, secondo la ricostruzione del giornalista, avrebbero il nome dell'assassino della ventunenne uccisa con 29 coltellate il 7 agosto 1990 in via Carlo Poma. Il codice genetico isolato dai carabinieri del Ris sul corpetto della ragazza, sarebbe infatti attribuibile a un nominativo: un uomo vicino, all'epoca dei fatti, a Simonetta.

Gli esperti sarebbero arrivati al presunto colpevole attraverso la comparazione di una traccia di saliva lasciata tramite un morso, e isolata dall'indumento di Simonetta e il Dna di una delle 31 persone finite nel mirino degli inquirenti. Quest'ultimo sarebbe stato prelevato da una tazzina di caffè.

Enrico Mentana non ha fatto esplicitamente il nome, ma il Dna apparterrebbe a un ex fidanzato della vittima, un giovane operaio. Ma alcune testimonianze venute alla luce dopo potevano far pensare anche a un altro rapporto iniziato all'indomani della rottura.

Intanto questa mattina il colonnello Luciano Garofalo, comandante del Ris di Parma, si è incontrato con il pm romano Roberto Cavallone. "Non ho nulla da dire" ha affermato il colonnello al termine dell'incontro. I militari del Ris quando sono entrati nell'ufficio del magistrato portavano tre valigie. Successivamente i carabinieri si sono recati nell'ufficio del procuratore aggiunto Italo Ormanni.

Il pm Roberto Cavallone ha spiegato che ai carabinieri del Ris sono state conferite nuove indagini tecniche. Il magistrato ha spiegato che ai consulenti "sono stati forniti documenti su vecchi reperti, come il vetro dell'ascensore sporco di sangue, sui quali furono effettuati esami biologici con le tecniche vecchie". I Ris dovranno confrontare i vecchi esiti di indagine, tra cui una impronta digitale trovata nell'appartamento di via Poma, alla luce delle nuove tecniche biologiche. I documenti consegnati riguardano oggetti come vecchie provette, mobili dell'ufficio, fermacapelli, oggetti consegnati a suo tempo dal padre della vittima. "Tutto ciò che - ha detto il pm Cavallone - ha in se tracce biologiche". I carabinieri hanno 60 giorni di tempo per rispondere ai quesiti della procura.


Origine: Repubblica

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